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23/08/2017   I prossimi eventi firmati Ma.Mu da non perdere!

La Ma.Mu Eventi ufficializza l’agenda dell’ultima parte dell’anno e di tutto il 2018 con gli appuntamenti che la vedranno in campo da nord a sud. Tornano gli open-day dei grossisti, l’iFerr Day che riunisce annualmente tutto il mercato della ferramenta e a grande richiesta il SiFerr, ad aprile a Napoli, per altri due giorni dedicati al mercato Ferramenta Utensileria Giardinaggio e Fai da te del centro e sud Italia.

21/08/2017   Grande successo per l'evento BricoLevante!

A due mesi dal BricoLevante, l’evento è già un successo per l’alto numero di adesioni da parte dei punti vendita e delle aziende partecipanti che sono già 50. Per tutti i presenti all’evento ci sarà a disposizione per tutta la giornata un catering con specialità tipiche, un’area bimbi dedicata con gonfiabili, la possibilità di incontrare le più importanti aziende di produzione e tante offerte commerciali. La giornata sarà occasione di incontri professionali ma anche e di condivisione di momenti più leggeri. www.bricolevante.com

16/08/2017   I prossimi eventi firmati Ma.Mu da non perdere!

La Ma.Mu Eventi ufficializza l’agenda dell’ultima parte dell’anno e di tutto il 2018 con gli appuntamenti che la vedranno in campo da nord a sud. Tornano gli open-day dei grossisti, l’iFerr Day che riunisce annualmente tutto il mercato della ferramenta e a grande richiesta il SiFerr, ad aprile a Napoli, per altri due giorni dedicati al mercato Ferramenta Utensileria Giardinaggio e Fai da te del centro e sud Italia.

11/08/2017   La settima edizione di “Economia sotto l’ombrellone” guarda ai giovani

È dedicata ai giovani la settima edizione di Economia sotto l’Ombrellone. La manifestazione, che per tutto il mese di agosto raduna a Lignano Sabbiadoro (UD) esponenti del mondo economico-imprenditoriale regionale per riflettere sulla situazione economica attuale, guarda alle nuove generazioni. Da come sviluppare un’idea per dare vita ad un’impresa fino ai settori in ascesa che possono offrire occupazione per arrivare alla gestione dei propri soldi. Dal 2 al 23 agosto, la rassegna propone quattro mercoledì per parlare, discutere e confrontarsi in un clima informale; inizio alle 18.30, ingresso libero. 

09/08/2017   I prossimi eventi firmati Ma.Mu da non perdere!

La Ma.Mu Eventi ufficializza l’agenda dell’ultima parte dell’anno e di tutto il 2018 con gli appuntamenti che la vedranno in campo da nord a sud. Tornano gli open-day dei grossisti, l’iFerr Day che riunisce annualmente tutto il mercato della ferramenta e a grande richiesta il SiFerr, ad aprile a Napoli, per altri due giorni dedicati al mercato Ferramenta Utensileria Giardinaggio e Fai da te del centro e sud Italia.

08/08/2017   Ambro-sol:come rimuovere colle ed etichette

La fine della stagione estiva coincide con il periodo in cui si comincia a mettere da parte conserve, marmellate, sughi e sottaceti fatti in casa, un ottimo modo per prendersi cura di se stessi in modo sano e naturale, ma che può risultare più ostico del previsto quando si presentano alcuni problemi.

Quando si ha necessità di riutilizzare dei vecchi vasetti di vetro può diventare molto difficile effettuare una pulizia completa e le vecchie etichette utilizzate per classificare il contenuto, anche dopo essere state staccate dalla parete di vetro, lasciano fastidiosi aloni e residui di colla. I vecchi rimedi della nonna sono utili ma possono richiedere un notevole dispendio di tempo ed energie, rendendoli non sempre praticabili.

Ambro-sol fortunatamente ha trovato e ideato la soluzione al problema. Nella sua gamma di prodotti puoi trovare anche il “Rimuovi colla ed etichette”, nel pratico formato spray che da sempre contraddistingue l’azienda bresciana.

Il prodotto, a base di solventi e polimeri sintetici, in pochissimi minuti consente di rimuovere l’etichetta o la parte incollata da staccare, restituendo superfici perfettamente lisce. Le sue componenti garantiscono una elevata rapidità di azione nel solubilizzare i collanti sintetici più vari.

Dopo aver agitato bene la bombola e aver spruzzato il prodotto sulla parte interessata e sufficiente lasciarlo agire per qualche istante, il “Rimuovi colla ed etichette” non cola sulle superfici verticali, quindi basterà rimuoverlo con uno straccio.

I barattoli torneranno come nuovi e sarà possibile tornare ad incollare qualsiasi cosa si desideri. Per scoprire di più sul “Rimuovi colla ed etichette” visita il nostro sito www.ambro-sol.it, troverai la gamma completa dei prodotti Ambro-sol.

07/08/2017   Sarą davvero un grande anniversario!

L’evento in programma  il 29 ottobre a Bari, e organizzato da Ma.Mu Eventi con l’azienda Fraschetti è un appuntamento da non perdere: i festeggiamenti per i primi 20 anni della filiale Sud, si sono trasformati in una importante occasione per sviluppare un nuovo approccio al mercato, con tanto di vero e proprio evento in fiera del Levante a Bari, in un giornata che vuole essere di allegria e condivisione, ma anche di business, confronto e crescita professionale, per tutta la filiera che fa capo al Gruppo Fraschetti. Le aziende fornitrici partner, in collaborazione con Fraschetti Spa e Fraschetti Sud, potranno così presentare ai dettaglianti del centro sud Italia, prodotti, servizi e novità, dedicando loro promozioni esclusive a condizioni commerciali irripetibili.

www.bricolevante.com

03/08/2017   BricoLevante č on line

È on line il sito di BricoLevante, l’evento voluto dall’azienda Fraschetti per festeggiare i 20 anni della Faschetti Sud che si terrà il 29 ottobre alla Fiera del Levante di Bari. Tra le sezioni principali una dedicata completamente alla fiera con tutto quello che c’è da sapere sul grande evento, una dedicata agli espositori con le informazioni pratiche sugli stand e gli spazi espositivi e per finire l’area per tutti i visitatori, con le indicazioni su come raggiungere la fiera, gli hotel convenzionati e i contatti con gli organizzatori. www.bricolevante.com

02/08/2017   I prossimi eventi firmati Ma.Mu da non perdere!

La Ma.Mu Eventi ufficializza l’agenda dell’ultima parte dell’anno e di tutto il 2018 con gli appuntamenti che la vedranno in campo da nord a sud. Tornano gli open-day dei grossisti, l’iFerr Day che riunisce annualmente tutto il mercato della ferramenta e a grande richiesta il SiFerr, ad aprile a Napoli, per altri due giorni dedicati al mercato Ferramenta Utensileria Giardinaggio e Fai da te del centro e sud Italia.

31/07/2017   Benvenuti al Sud!

Per festeggiare i suoi primi 20 anni di attività, Fraschetti Sud ha voluto promuovere BricoLevante, un evento importante, al suo esordio: l’appuntamento è per domenica 29 ottobre alla Fiera del Levante di Bari. Come è nata questa idea? Lo abbiamo chiesto a Franco Fraschetti, “L’idea iniziale è nata semplicemente da una consuetudine: quella di festeggiare i compleanni insieme a amici e famigliari! Per la nostra azienda il concetto di amici e famiglia si estende naturalmente a tutti quei fornitori e clienti con i quali lavoriamo e collaboriamo…, la giornata del 29 ottobre deve servire a tutti per festeggiare, vendere bene e acquistare a condizioni speciali, ma anche per capire e imparare cose nuove”. Sulla nostra rivista il testo completo dell’intervista.

Focus > Logistica

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Case Study Commercial Dado

11/01/2016

Una struttura commerciale che oggi conta una sede e 7 magazzini che operano su un territorio piuttosto importante in province limitrofe di Emilia, Veneto e Lombardia.

Commercial Dado nasce nel 1970 rilevando una piccola ferramenta situata nel centro della città di Parma. Nel giro di pochi anni, dopo essersi consolidato nel mercato locale specializzandosi nel materiale di viteria e bulloneria, apre il primo magazzino nel 1976 a Suzzara. Seguiranno negli anni successivi le aperture di nuovi magazzini. Il 1982, considerando le ormai raggiunte dimensioni societarie, si cambia la natura giuridica da Società in accomandita semplice in Società per Azioni, mentre nel 1999 si terminano i lavori di ristrutturazione della nuova sede, in Parma, un’opera costata molti sforzi. A oggi i magazzini di Commercial Dado sono:

BUSINESS CHALLENGE: OTTIMIZZAZIONE DELLE SCORTE

L’obiettivo di Guglielmo Dondi è sempre stato di espandere l’azienda Commercial Dado in fatturato e in numero di fi liali per servire mercato sempre più esigente. Tutto ciò è stato possibile grazie alla competenza maturata nel settore e soprattutto grazie al puntuale servizio che è sempre stato dato ai clienti. Proprio per questo in azienda si è compreso che fornire un alto livello di servizio ai clienti con strumenti software tradizionali, vincolava da avere un alto livello di scorte con il rischio di immobilizzo anche di numerosi articoli a bassissima rotazione i quali, fortunatamente nel campo della bulloneria, non generano tanta obsolescenza. Si è quindi cercato uno strumento che permettesse da un lato, di aumentare ulteriormente il livello di servizio, dall’altro, di diminuire le scorte, sapendo ovviamente che per smaltire l’overstock degli articoli a bassa rotazione occorre tempo. Per perseguire tali importanti e decisivi obiettivi si è scelto come fornitore per l’ottimizzazione delle scorte Inventory Management perché nota per la sua comprovata esperienza e competenza nel dare risposte chiare ed esaurienti. Grazie alla consulenza e all’ausilio del sistema E3TRIM, è stato così acquisito uno strumento in grado di supportare adeguatamente l’uffi cio acquisti, ottimizzando le scorte e raggiunto un alto livello di servizio in tutti e gli 8 depositi con un aumento della marginalità. Tecnicamente il progetto è consistito nel potenziamento del gestionale aziendale, con un software verticale specializzato nella gestione delle scorte, E3TRIM e, nonostante la complessità delle procedure e metodologie di business, il sistema ha soddisfatto tutte le richieste andando anche oltre le aspettative iniziali.

L’OPINIONE DEL TITOLATE, GUGLIELMO DONDI:

“Quello che ritengo sia stato molto utile per il successo del progetto è il fatto che Inventory Management abbia sempre risposto in modo esauriente a tutte le osservazioni del nostro Uffi cio Acquisti, il cui compito più difficile è stato quello di abbandonare il vecchio modo di gestire le scorte e abbracciare questa nuova tecnologia che comporta cambiamenti a benefi cio di tutti. D’altro canto l’alternativa al cambiamento era di continuare a utilizzare le vecchie metodologie, impiegate negli ultimi 20 anni, le cui ineffi cienze non sono più tollerabili per competere nel mercato di oggi e di domani dove i margini si stanno via via riducendo”.

SCELTA DEL PARTNER PER L’OTTIMIZZAZIONE  DELLE SCORTE

In Commercial Dado c’è una costante che non cambia: essere sempre alla ricerca di strumenti e metodologie utili alla crescita dell’azienda e miglioramento del Know How. Per questo si è scelto di avvalersi dell’esperienza e della professionalità di Inventory Management per quanto riguarda l’ottimizzazione delle scorte a magazzino. Lunga lista di società clienti, che vanta Inventory Management nel settore della distribuzione di ferramenta, ha confermato che la proposta soddisfa le esigenze di società molto simili a Commercial Dado. Nel corso del progetto è stata anche particolarmente apprezzata la capacità di iniziativa, così come gli utili consigli dati in corso d’opera, al fi ne di raggiungere tutti gli obiettivi prefi ssati, nel minor tempo possibile. Tutto questo ha confermato la bontà della scelta del partner per l’ottimizzazione delle nostre scorte.

GLI OBIETTIVI PREFISSATI ERANO:

  • Aumentare il livello di servizio
  • Ridurre il tempo per approntare gli ordini ai fornitori.
  • Evitare stock-out ed eccedenze.
  • Ottimizzare le giacenze di magazzino.
  • Ridurre le obsolescenze e gli articoli a bassa rotazione
  • Gestire automaticamente i tempi di Consegna dei fornitori

 

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Metel: Ma quanto mi costi?

12/02/2013

Un articolo per fare chiarezza sui costi di adozione dello standard di comunicazione interaziendale Metel, viste le numerose perplessità emerse durante iFerr 2012 per meglio far comprendere i costi reali di adesione alla piattaforma Metel, abbiamo simulato un ipotetico incontro tra un produttore e un distributore di materiale elettrico all’evento iFerr 2012.

Distributore: Buonasera! Anche Lei qui all’Evento iFerr!

Produttore: Sempre! È un evento irrinunciabile!

Distributore: Lei che azienda rappresenta? Perché per me invece è la prima volta qui all’Evento iFerr.

Produttore: Io sono un produttore di materiale elettrico e vengo qui da diversi anni, Metel ci offre un servizio importante.

Distributore: Appunto! Noi stiamo valutando se

abbonarci o… il problema sono i costi! Mi hanno detto che servono come minimo 10.000/12.000 € per partire con Metel!

Produttore: Guardi, non so chi Le ha detto questo ma sicuramente è male informato! –estrae l’iPad e si collega a Internet– Guardi Lei stesso! I prezzi Metel sono pubblici sul sito www.metel.it, basta scaricare la modulistica di abbonamento e trova tutti i dettagli!

Distributore: Mi faccia vedere: Dunque… Io sono un distributore… quindi il costo per me è…..

Produttore: Guardi, è qui! Il canone di abbonamento a Metel è di 1.150 € per associati FME oppure 1.465 € per non associati FME.

Distributore: E basta??

Produttore: No… Distributore: Ecco, lo sapevo, devo aggiungere

10.000 €!

Produttore: Ma No!! Oltre al costo dell’abbonamento c’è la fascia di traffi co dei documenti scambiati in invio/ ricezione sulla piattaforma MetelWebEDI; il costo in questo caso varia a seconda del traffico, è a consumo! Ad esempio la prima fascia di documenti, per uno scambio annuale di massimo 500 documenti, costa 650 € per associati FME oppure 870 € per non associati FME.

Distributore: Fino a 500 documenti… e se scambio. iPartner

La dematerializzazione dei processi commerciali è un investimento, non una semplice voce di spesa, per un azienda di distribuzione più di 500 documenti all’anno?

Produttore: In quel caso a fine hanno le verrà fatturata la differenza tra il costo di una fascia di traffico e l’altra…ad esempio, se raggiunge la fascia da 1500 a 5000 documenti, il costo della fascia di traffico diventa di 1.080 € per associati FME oppure 1.410 € per non associati FME. In pratica, più documenti si scambiano, più il costo unitario per lo scambio dei documenti si abbassa.

Distributore: E basta? E come si contano i documenti?

Produttore: Ogni documento inviato o ricevuto vale 1, a prescindere che i documenti siano di più pagine oppure che contino 100 o 1000 righe.

Distributore: Quindi, riepilogando… per partire con Metel come distributore non associato FME… l’investimento annuo è di circa 2.300 €, giusto?

Produttore: Esatto! Solo questo!

Distributore: e ci saranno dei costi per adattare il mio gestionale di sicuro… vero? Per questo mi dicono che alla fine spendo 15.000 €!

Produttore: Se avete un gestionale delle software house certificate da METEL come Partner la suite Metel è già inclusa!!Ed incluso nei 2.300 € ha: I manuali d’uso, l’assistenza Metel, l’help Desk, i Promoter EDI a sua disposizione per il supporto nel coinvolgimento dei suoi fornitori, La certificazione dei documenti, la possibilità di accedere alla piattaforma di tutti i listini certificati e tutti i servizi nuovi Metel, già rilasciati!

Distributore: Certo che di questi tempi tutti gli investimenti sono delicati… ma ne vale la pena?

Produttore: Io non ne farei a meno! Con Metel risparmio nella gestione dell’intero ciclo dell’ordine / fattura perché tutti i documenti vengono scambiati in formato digitale e non devo più interpretare gli ordini ricevuti tramite fax! Con Metel importo gli ordini dei miei clienti direttamente nel mio sistema gestionale senza più dover riscrivere tutto l’ordine! Un bel risparmio di tempo! E conseguentemente di denaro.

Distributore: Ma Lei quanto paga? Come me?

Produttore: Io di più perché devo gestire più documenti in invio. Il canone di abbonamento annuale per associati ANIE è di 1.850 € oppure di 2.250 € per non associati ANIE. In più anche noi abbiamo la fascia di traffico per i documenti scambiati.

Distributore: Quindi, se ho ben capito, l’ordine viene gestito in modo più veloce e preciso, si evitano gli errori di riscrittura e il personale dell’ufficio vendite ha più tempo per occuparsi di attività ad alto valore aggiunto. Il vantaggio per me sarebbe invece quello di ricevere conferme d’ordine, avvisi di spedizione e fatture in formato digitale, rendendo molto più facile e veloce l’organizzazione del mio magazzino per la ricezione della merce e la quadratura della fattura.

Produttore: Proprio così! Con i documenti di ritorno fornisco ai miei clienti un servizio aggiuntivo prezioso per la loro gestione interna, senza contare che con Metel ho ridotto notevolmente le telefonate al mio customer care per informazioni su disponibilità e consegne.

Distributore: Un bel risparmio…

Produttore: E già. Pensi che secondo uno studio effettuato dal Politecnico di Milano, il tempo di rientro per l’investimento iniziale e di soli 3 mesi! E basta dire che costa troppo!!

Distributore: A saperlo prima!

I sistemi

Per lo sviluppo dei servizi informatici METEL tiene da sempre in grande considerazione le esigenze operative e di mercato della filiera elettrotecnica. Negli ultimi anni tali esigenze hanno conosciuto una forte accelerazione, imponendo alle aziende la razionalizzazione sempre più accentuata di tutti i processi aziendali: da qui la necessità di orientarsi sempre più verso un modus operandi flessibile, affidabile e dai costi contenuti, per i quali METEL ha sviluppato diverse soluzioni ad hoc. Dopo WebEDI, lo scambio online di documenti per la gestione del flusso delle merci su larga scala sfruttando protocolli evoluti di sicurezza, e BIOM – Business Intelligence Operating Metel, la piattaforma software che permette l’applicazione dello standard METEL a qualsiasi sistema di vendita ed acquisto, la nuova frontiera operativa è costituita dalla fatturazione elettronica e dalla dematerializzazione. In un’epoca in cui l’interoperabilità dei sistemi operativi richiede non solo risorse sempre maggiori, ma anche una gestione dei costi attenta e rigorosa, il tema della fatturazione elettronica e della dematerializzazione è quanto mai attuale.

La missione di Metel

Il percorso di METEL – acronimo di Materiale Elettrico Telematico ha sempre avuto come obiettivo quello di rendere più efficienti le risorse delle aziende della filiera elettrotecnica e dell’illuminazione dedicate alla gestione dei documenti nel ciclo dell’ordine. Con oltre 15 anni di esperienza alle spalle, METEL offre agli utenti dei suoi sistemi (ad oggi oltre 600) la standardizzazione delle procedure di creazione e gestione dei documenti che accompagnano il flusso delle merci (listino prezzi, ordine, conferma d’ordine, DDT, fattura) e, grazie alle tecnologie conosciute con l’acronimo di EDI – Electronic Data Interchange, queste fasi possono essere gestite in modo semplice e preciso, con un forte abbattimento dei costi e l’eliminazione dell’errore umano ed il conseguente aumento dell’efficienza dell’azienda stessa. La missione di METEL è dare valore aggiunto in un comparto merceologico che vale circa 5 miliardi di €, attraverso una serie di servizi informatici di gestione aziendale altamente qualificati, sviluppati per la condivisione ottimale delle informazioni contenute nei documenti commerciali e logistici e, non da ultimo, l’archiviazione sostitutiva a norma di legge.

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Cos'e' un cruscotto Aziendale?

11/01/2016

L’odierna variabilità dei mercati impone alle aziende la necessità di monitorare costantementeb le proprie performance. Si cercano soluzioni valide per la business intelligence, strategie efficaci e flessibili, proprio per fare fronte allo scenario di alta competitività.

Gli strumenti a supporto del management devono inoltre garantire dinamicità e raggiungimento degli obiettivi in tempi brevi e costi contenuti. Individuare il fabbisogno fi nanziario e gestire il cash-fl ow, comprendere le aree di business in utile e in perdita, valorizzare il punto di pareggio, sono solo alcuni dei risultati che chi governa un’azienda deve conoscere. Nel nostro caso questo si traduce nel tenere sotto controllo le seguenti variabili:

1. Livello di servizio offerto ai clienti

2. Scorte di magazzino e la sua stratificazione a livello finanziario

3. Fatturato e calcolo delle vendite perse

4. Le rotazioni e i giorni di copertura per ogni articolo gestito a scorta.

Sono questi i principali KPI (Key Performance Indicators) che, se monitorati e gestiti correttamente da un efficiente software

specializzato come E3TRIM, consentono di ottimizzare le scorte e tutto il processo legato all’approvvigionamento.Per questo esistono i cruscotti aziendali (o anche “Dashboard”), interfaccia utente di sintesi dei dati, destinate al vertice aziendale, spesso

strutturati in modo tale da riprodurre i flussi inerenti i processi di business che monitorano. Gli utenti possono visualizzare graficamente i processi ad alto livello, per poi eventualmente scendere in profondità grazie a funzioni di “drill-down”. Tale livello

di dettaglio corrisponde spesso a dati sepolti in profondità nei sistemi aziendali e per altre vie del tutto inaccessibili ai top manager. Monitorare i processi aziendali critici e le attività,

utilizzando indicatori capaci di generare avvisi quando le prestazioni scendono al di sotto degli obiettivi predefiniti.

Analizzare la causa principale dei problemi esplorando informazioni provenienti da diverse prospettive e a vari livelli di dettaglio, che siano pertinenti e tempestive.

Gestire le persone e i processi per migliorare le decisioni, ottimizzare le prestazioni e guidare l’organizzazione nella giusta direzione avendo la possibilità di avere un feed-back dei benefici reali ottenuti.

IM AnAlytIc PlugIn:

Un salto di  qualita’ oltre Il classico cruscotto Aziendale IM Analytic Plugin si propone come un potente strumento di analisi a supporto delle decisioni aziendali per quanto riguarda la gestione delle scorte di magazzino e il servizio che si vuole offrire ai propri clienti.

IM Analytic Plugin si aggancia ai dati provenienti dal

software verticale specializzato E3TRIM senza la necessità

di effettuare alcuna installazione o realizzazione di specifici

connettori. Grazie ad un ambiente di importazione dei dati configurabile e a funzionalità avanzate di ETL (Extract Transform and Load) c’è anche la possibilità di collegarsi a qualsiasi altro

software gestionale, creando un proprio “data warehouse” centralizzato e rendendo disponibile agli utenti abilitati viste logiche dinamiche, indicatori di performance e andamenti nel tempo.

A differenza dei cruscotti aziendali, IMAP è una tecnologia di business intelligence pre-configurata da Inventory Management per il mercato della distribuzione di ferramenta, che consente di ottenere in pochi secondi visioni personalizzate dei propri dati utili per analizzare l’andamento del proprio mercato fino ad analizzare, se desiderato, l’andamento di ogni singolo articolo commercializzato. Questo permette al management di avere un potente strumento per prendere decisioni efficaci per quanto riguarda tutto quello che ruota attorno alla gestione delle scorte, non ultimo il grado di soddisfazione dei clienti del servizio a loro offerto, legato alla capacità di ogni grossista di aumentare il proprio fatturato.

IMAP è stato progettato per dare la possibilità agli imprenditori di tradurre la loro strategia aziendale in obiettivi misurabili, e consentire il loro oggettivo andamento nel tempo in modo semplice e rapido grazie soprattutto all’analisi “in Memory” e al database associativo.

L’utilizzo massiccio della RAM velocizza le performance di accesso al dato e gli algoritmi di compressione del software consentono di navigare attraverso grosse mole di dati.

IMAP è facilmente consultabile da PC, Tablet e Smatphone senza l’ausilio di nessun software aggiuntivo.

Caratteristiche principali di IM AnAlytIc PlugIn

. Interfaccia utente formata da più fogli gestiti a schede, ognuno dei quali contiene una vista specifica modificabile dal singolo utente grazie ad opportuni filtri e selettori

. Possibilità di creare logiche personalizzate di calcolo

e di aggregazione dei dati.

. Dispone di un numero quasi illimitato di modalità che diverse di visualizzazione delle informazioni (potenti funzionalità per grafi ci di ogni tipo, ad es. diagrammi, istogrammi, torte, tachimetri, semafori,

trend.. e possibilità di modificarne   le scale e gli assi temporali).

. Possibilità di esportare in Excel ogni contenuto presente in IMAP

. Consente la customizzazione per singolo cliente mediante configurazioni (implementazione delle specifiche richiesta dal cliente).

. Possibilità di stabilire un periodo di analisi a piacere sulla base dei dati disponibile.

. Funzioni di drill-down, zoom e filtro automatico direttamente sui grafici oBIettIVI e BeneFIcI:

Per consentire una rappresentazione attendibile della performance complessiva dell’organizzazione, IMAP permette di catturare e visualizzare specifici dati puntuali da ogni dipartimento, in modo tale da “fotografare” le performance in un dato istante.

Alcuni dei benefici derivanti dall’uso di IMAP:

. Rappresentazione grafica delle misure di performance

. Capacità di identificare e correggere tempestivamente i trend  negativi

. Misurazione dell’efficienza/ inefficienza

. Capacità di produrre report dettagliati che illustrano

i nuovi trend

. Capacità di prendere decisioni disponendo di informate precise e aggiornate

. Monitoraggio dello scostamento in tempo reale degli obiettivi aziendali rispetto a quelli effettivamente raggiunti

. Risparmio di tempo rispetto alla produzione di molteplici report separati

. Aumentata visibilità complessiva sui sistemi (tutti in un unico luogo, e temporalmente sincroni)

. Identificazione più rapida dei dati anomali e delle loro correlazioni

IMAP come strumento di controllo:

Ecco tre esempi tra i numerosi grafi ci e report che il sistema elabora, esplicativi per rendere l’immediatezza con cui consente di ottenere una serie di informazioni relative alla gestione delle scorte.

Una rapida analisi di questi indicatori quali il livello di servizio, il livello medio e puntuale delle scorte, il numero delle rotazioni oppure il fatturato sarà sufficiente per controllare l’andamento generale delle scorte e gli eventuali correttivi da apportare qualora i risultati non fossero in linea con gli obiettivi preventivamente fissati.

 

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Case study: Cignoli elettroforniture

01/09/2015

La storia della Cignoli ha inizio nei lontani anni trenta, con la nascita di un’attività specializzata nell’installazione di impianti elettrici industriali. Dopo la seconda guerra mondiale l’azienda sviluppa anche la parte commerciale e inizia a crescere il progetto imposto dalla seconda generazione, ovvero la vendita all’ingrosso e al dettaglio di materiale elettrico. La terza generazione continua a espandere questa passione ereditata, imponendo sempre più nel mercato il marchio Cignoli. Complice la costante ricerca di nuove idee e l’obiettivo primario di eccellere nel servizio al cliente. Ma il percorso di crescita non si ferma e grazie all’acquisizione dell’azienda Zetalux (che lascerà poi spazio alla Finlux), il gruppo Cignoli si specializza anche nella fornitura di tecnologie avanzate per l’automazione.

BUSINESS CHALLENGE: OTTIMIZZAZIONE DELLE SCORTE
La “Vision”
di Cignoli è la ricerca costante della qualità e il continuo miglioramento dei servizi finalizzato alla soddisfazione del cliente. Fornire una valida consulenza al momento dell’acquisto, orientando i clienti alla scelta più consona alle proprie esigenze. La maggior peculiarità della nostra azienda è quindi quella di crescere insieme qualitativamente. Avere del personale sempre qualificato e competente per poter offrire ai clienti non solo la vendita di un prodotto ma anche l’assistenza tecnica, il supporto e la consulenza nella scelta dei prodotti. Per avere successo nel business della distribuzione di elettroforniture, come ormai in quasi tutti i mercati, non basta più avere valenti collaboratori, ma ci si deve necessariamente dotare di strumenti molto efficienti, anzi i migliori tra quelli che possiamo reperire sul mercato, per supportare le aree aziendali strategiche per la nostra società. Dopo quella commerciale, l’area “Acquisti” ha per Cignoli un’importanza strategica poiché l’Ufficio Acquisti, come mediamente tutti quelli che operano nel settore della distribuzione di elettroforniture, genera ordini di acquisto ai fornitori e quindi investono capitale della nostra società, in valore, nell’intorno dell’80% del fatturato. E’ evidente quindi la necessità di supportare le attività dell’ufficio acquisti con strumenti che garantiscono la massima efficienza finanziaria permettendo di operare con un elevatissimo livello di servizio degli articoli in assortimento senza eccedere negli stock, riuscendo così a monetizzare il capitale immobilizzato a magazzino per investire sulla nostra azienda e continuare a crescere perseguendo i nostri obiettivi.
NEL NOSTRO CASO GLI OBIETTIVI CHE CI ERAVAMO PREFISSATI ERANO MOLTO CHIARI E AMBIZIOSI:

  1. Aumentare il livello di servizio ai nostri clienti
  2. Ridurre il tempo necessario per eseguire gli ordini ai fornitori
  3. Evitare stock-out ed eccedenze
  4. Abbassare le spese per doppie movimentazioni da una filiale all’altra
  5. Ottimizzare le giacenze di magazzino.
  6. Ridurre le obsolescenze.

PAOLO CIGNOLI - DIREZIONE GENERALE – CIGNOLI ELETTROFORNITURE RACCONTA: “Il Gruppo Cignoli gestisce due settori differenti, i comparti industriale e civile da una parte e l’automazione industriale dall’altra. Ma la linea direttiva ha un’unica vision: ricerca costante della qualità. Motivo per cui organizzazione, precisione, miglioramento e confronto sono prerogative importanti per il nostro gruppo. Quindi, la scelta di E3TRIM (AWR by E3) proposto da Inventory Management nasce dalla volontà di proseguire questa strada per dare ai nostri clienti competenza, vasto assortimento e alto livello di servizio ottimizzando le scorte con il minimo esborso economico.

SCELTA DEL PARTNER PER L’OTTIMIZZAZIONE DELLE NOSTRE SCORTE
Come da nostro DNA, cerchiamo sempre di evolverci e migliorare il nostro ‘know how’ in tutti i settori dell’azienda. Per questo abbiamo scelto di avvalerci dell’esperienza e la professionalità di Inventory Management. Abbiamo deciso di investire sul progetto gestione strategica delle scorte, poiché gli obiettivi e i risultati auspicati avrebbero consentito di raggiungere un elevato livello qualitativo per quanto concerne l’attività dell’ufficio acquisti, e di riflesso per tutta la nostra azienda. Le referenze dei loro clienti appartenenti al nostro stesso settore che prima di noi hanno deciso di ottimizzare le scorte con il sistema E3TRIM, sono stati determinanti per la scelta definitiva. Il loro entusiasmo per i risultati ottenuti e per l’elevato contenuto professionale della consulenza ricevuta ci hanno convinto a intraprendere questa strada. Scelta che alla luce dei risultati ottenuti siamo ben lieti di aver fatto.

IPSE DIXIT: MASSIMO PROFITTO CON IL MINIMO SFORZO “E3TRIM è un sistema semplice da utilizzare, nonostante gli eccezionali algoritmi che lo contraddistinguono, con cui siamo in grado di organizzare in breve tempo la fase di approvvigionamento, ottimizzazione delle scorte e tener sotto controllo la gestione finanziaria del magazzino. Minimo sforzo con il massimo profitto”.

I BENEFICI CHE ABBIAMO RAGGIUNTO SONO:

  1. Il livello medio delle scorte è diminuito di Euro 830.000 nonostante l’aumento del livello di servizio
  2. Il livello di servizio è aumentato di circa 7 punti e attualmente va oltre il 97%
  3. Il tempo impiegato per eseguire gli ordini è diminuito di oltre 25 ore la settimana
  4. Abbiamo ora gli strumenti per un accurato controllo, gestione e verifica dell’assortimento degli articoli gestiti e quelli da gestire “on demand”
  5. Straordinaria semplicità e precisione nella realizzazione degli ordini programmati ai fornitori.

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The Sunk Cost (costi sommersi)

20/07/2015

In quest’articolo tratteremo l’argomento della resistenza al cambiamento che è spesso presente in molte situazioni aziendali, come quando, per esempio, proponiamo l’ottimizzazione delle scorte. A conferma di ciò, nonostante che a fine progetto il lavoro di chi è impegnato nell’ufficio acquisti sarà professionalmente più appagante e piacevole, abbiamo riscontrato spesso resistenze iniziali al cambiamento. Questo è un argomento di notevole interesse per noi e ci siamo spesso posti una domanda: “Che cosa spinge una società distributrice a essere indifferente ai notevoli benefici economici dimostrabili che si possono ottenere in pochi mesi, grazie all’ottimizzazione delle proprie scorte?” Dopo molte interviste, abbiamo individuato oltre 30 cause di resistenza al cambiamento e, tra queste, ne abbiamo scelte due da trattate e approfondire in questo articolo:

• “The Sunk Cost”

• La resistenza al cambiamento dalla carta al supporto informatico

THE SUNK COST E IL DILEMMA DELL’OPERA

Il concetto è ampiamente trattato in tutte le business school del mondo e lo possiamo definire come segue: il Sunk Cost è un costo non recuperabile che è già stato sostenuto nel passato o che comunque si dovrà sostenere in futuro a prescindere da qualsiasi decisione o azione futura” Dopo averlo definito possiamo decisamente affermare che è buona regola di business non prendere in considerazione i costi passati (Sunk Cost) quando si deve prendere una decisione futura. Sunk Cost letteralmente significa “costi affondati sommersi”, costi che non essendo recuperabili non dovrebbero essere presi in considerazione nelle decisioni future.

IL DILEMMA DELL’OPERA

Facciamo un esempio che illustra abbastanza bene la trappola mentale in cui l’imprenditore può cadere e come esempio illustreremo il dilemma dell’opera. Supponete di aver acquistato due mesi addietro per 100 Euro il biglietto per un’opera teatrale non rimborsabile per la rappresentazione di domani. Oggi però leggendo le recensioni dell’opera vi accorgete che l’avevate già vista molti anni prima e che non vi era particolarmente piaciuta. Ora avete di fronte a voi il dilemma dell’opera: Andare o non andare all’opera domani? Penserete che sarebbe stato bello non acquistare il biglietto, ma ora è troppo tardi dovete decidere se andare o no all’opera! In pratica, non essendo il biglietto rimborsabile, dovete decidere tra le seguenti due opzioni:

1- Andare a teatro e annoiarvi per tre ore

oppure

2- Fare nelle stesse tre ore di tempo qualcosa di più piacevole e/o interessante

La scelta logica è certamente la seconda, ma in realtà la maggioranza delle persone andrebbe a teatro per ammortizzare i 100 Euro del biglietto.

VOLETE UN ESEMPIO PIÙ CALZANTE?

Supponiamo che un imprenditore abbia già speso 5.000 Euro con la sua Software House due mesi addietro per migliorare qualche stampa e qualche funzionalità di approvvigionamento del gestionale. Ora supponiamo che egli venga a conoscenza che potrebbe acquistare un Sistema Software molto efficiente per l’ottimizzazione delle sue scorte per 20.000 Euro e supponiamo che ci siano prove evidenti che tale software sia in grado di far aumentare il profitto della sua società di 60.000 Euro l’anno. Secondo voi cosa deciderà l’imprenditore? Investirà subito o rimanderà l’investimento? Bene, in base alla nostra esperienza, l’imprenditore medio deciderà di ammortizzare per qualche anno i 5.000 Euro già spesi,causando così un danno alla propria società, per mancati profitti, di 40.000 Euro il primo anno edi 60.000 Euro gli anni successivi.

LA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO: DALLA CARTA AL SUPPORTO INFORMATICO

A quasi tutte le società che operano nella distribuzione intermedia da lungo tempo, è nota la resistenza al cambiamento che ha dovuto superare per passare dalla gestione su carta alla gestione delle proprie attività con supporto informatico. Sorprendentemente però esistono ancora grossisti di Ferramenta in Italia che utilizzano i tabulati cartacei per fare gli ordini di approvvigionamento ai fornitori. Sebbene questo modo di gestire le scorte sia penalizzante per la società che lo utilizza offre, al contempo, l’opportunità di aumentare i margini societari in pochi mesi grazie all’applicazione delle moderne tecniche di gestione e ottimizzazione scorte che proponiamo, tecniche che sono il frutto di 33 anni di ricerca e sviluppo in USA e sono in grado di potenziare qualsiasi gestionale in tempi brevi. In base alla nostra esperienza, esistono due prerequisiti fondamentali per facilitare il passaggio delle attività dell’ufficio acquisti da un supporto cartaceo a un supporto informatico. Questi due prerequisiti sono:

1- Assoluta affidabilità dell’ordine suggerito, efficienza e velocità di risposta del software di cui si vuole dotare l’ufficio acquisti per le attività future.

2 - Facilità di utilizzo da parte del personale dell’ufficio acquisti, quello che in USA viene definito “Software User Friendly”

LA SOLUZIONE IDEALE

Come abbiamo detto le resistenze a questo tipo di cambiamento sono sempre presenti specialmente quando troviamo persone anche molto capaci e a volte i titolari, abituate da 10, 20 o 30 anni a fare gli ordini ai fornitori con tabulati cartacei. Pertanto è necessario dimostrare loro che il sistema software è a supporto dell’ufficio acquisti riducendo la noiosa manovalanza richiesta ogni giorno da un approvvigionamento manuale in base al sotto-scorta e consentendo loro di dedicarsi alle attività ad alto valore aggiunto e professionalmente più appaganti come ad esempio:

A - Negoziazione con i fornitori avendo a disposizione dati oggettivi

B - Analisi delle performance dei fornitori

C - Calcolare rapidamente quanto conviene acquistare in modo speculativo

D - Gestire meglio le promozioni

E - Decidere quale deve essere l’assortimento ideale

F - Decidere il livello di servizio con cui si vuole servire i propri clienti

G - Applicare la logica di approvvigionamento (centralizzazione/polmonizzazione/decentralizzazione) più efficiente nel caso di più filiali.

H - Gestire meglio i nuovi articoli e quelli in sostituzione di altri esistenti.

Tutto questo deve essere promosso proponendo un’interfaccia utente molto facile da utilizzare e soprattutto in grado di mostrare al buyer/ approvvigionatore le logiche applicate per formulare ogni proposta d’ordine. Proposta d’ordine che deve essere sempre corretta. Esiste una regola molto semplice che viene di solito seguita dall’ufficio acquisti sempre oberato di lavoro: quello che non è efficiente e facile da usare non è usato. Punto. Considerate che saranno sollevate decine se non centinaia di accezioni e osservazioni da parte del personale dell’ufficio acquisti durante la transizione dalla carta al supporto informatico e sarà di vitale importanza rispondere adeguatamente e puntualmente a ogni loro richiesta di chiarimenti. Un progetto di informatizzazione non supportato da un software con le caratteristiche di cui ai punti 1) e 2) rafforzerà facilmente le resistenze al cambiamento, le quali potrebbero posticipare anche di qualche anno il passaggio a una gestione informatizzata.

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Una case study per l'edilizia

29/06/2015

La storia della Morganti si identifica con la predilezione per il fare impresa trasmessa di padre in figlio dal 1927 a oggi. Un cammino di crescita continua, dal primo maglio in Valsassina fino alla conquista dei mercati internazionali.

Morganti significa innanzitutto ottant’anni di storia alle spalle e quattro generazioni di imprenditori, con solide radici a Lecco e nelle sue vallate, culla dell’industria metallurgica lombarda. Ma prima ancora che di prodotti, uffici, mercati, macchine, un’impresa è fatta di uomini. Elemento fondamentale per un’azienda familiare, dove il testimone si passa da una generazione a quella successiva e l’imprenditore è fortemente coinvolto nella gestione quotidiana dell’azienda stessa. Questa considerazione è quanto mai viva e attuale, nonostante sia divenuta un’ impresa di riferimento a livello internazionale nel settore degli utensili e dell’abbigliamento da lavoro.
Oggi il gruppo Morganti, con la sua controllata OMEC, conta su oltre 18 mila metri quadrati di superfici, fra uffici, magazzini e stabilimenti produttivi. Leader in Italia e ai primi posti in Europa nel suo settore, con una presenza distribuita complessivamente in oltre 60 Paesi del Mondo.
L’orizzonte non ha limiti per il marchio KAPRIOL, riconosciuto come il partner più sicuro e affidabile di chi lavora ogni giorno in cantiere, a ogni latitudine.

BUSINESS CHALLANGE: OTTIMIZZAZIONE DELLE SCORTE

I mercati esteri più importanti per Morganti sono l’Europa e il bacino del Mediterraneo. Tra tutti spiccano Spagna, Francia e Portogallo. Ma buoni risultati si ottengono anche nei mercati dell’Est. Nella grande distribuzione Kapriol è protagonista con prodotti a proprio marchio, perché vuole essere un importante attore del mercato.
In questo complesso scenario aziendale e con la distribuzione dei prodotti in oltre 60 paesi, si è reputata l’area logistica della gestione e ottimizzazione scorte come strategica a medio e lungo termine per il perseguimento degli obiettivi di alto livello di servizio ai clienti, con la massima marginalità ed efficienza interna.

GLI OBIETTIVI QUINDI PREFISSI ERANO:

  1. Offrire ai clienti un elevatissimo livello di servizio rispettando quello concordato con la GDO in quanto vincolati al pagamento di penali in caso di mancato raggiungimento.
  2. Supportare l’Ufficio Acquisti in modo efficiente
  3. Evitare stock-out
  4. Evitare eccedenze
  5. Diminuire i costi logistici inerenti al gestione delle scorte
  6. Implementare procedure che potessero gestire correttamente l’approvvigionamento dal Far East in modo da:

    • Rispettare i vincoli di carico (container completi)

    • Ottimizzare lo spedito ai clienti in funzione della localizzazione geografica dei porti di partenza

    • Gestire correttamente le tempistiche legate ai diversi vincoli richiesti dai fornitori (es. Capodanno Cinese)

I benefici raggiunti, oltre all’ottimizzazione degli ordini dal Far East, sono stati:

• Il livello medio delle scorte è diminuito di 2.015.000 euro nonostante l’aumento del livello di servizio

• Il livello di servizio raggiunto è oltre il 97,8%

• Si sono azzerate le penali versate alla GDO per il mancato rispetto del livello di servizio da loro richiesto

• Si sono azzerate le spedizioni aeree urgenti da fornitori causate da un approvvigionamento non ottimizzato, le quali comportavano un notevole aggravio dei costi logistici di trasporto

• La qualità dello stock è notevolmente migliorata

IPSE DIXIT

“Grazie alla grande flessibilità che il sistema garantisce per la gestione di tutte le nostre procedure, unitamente al supporto attivo e propositivo dei consulenti di Inventory Management, siamo stati in grado di fare un vero e proprio salto di qualità nella gestione delle nostre scorte"
Alberto Morganti

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Italia e USA sistemi a confronto

31/07/2014

La moderna gestione scorte è determinante, per il buon successo di un’azienda. Gli Stati Uniti, ancora una volta sono pionieri e innovatori a proposito di sistemi e soluzioni c

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Un magazzino di opportunitą!

14/05/2014

Sergio Capaldo è business unit manager di A. Capaldo. Con lui abbiamo voluto parlare di logistica, prendendo spunto dall’evento del 20 marzo, durante il quale, nella sede di Atripalda, sono stati presentati i nuovi sistemi di gestione, fi rmati da Replica Sistemi e coordinati in azienda da Massimo Magri, che in Capaldo è supply chain director.

Capaldo è azienda di riferimento ben nota, nel panorama italiano della distribuzione all’ingrosso. Ed è punto di riferimento non solo per dimensioni e storicità, ma anche e soprattutto per capacita di innovazione e lungimiranza.
Non ci stupisce quindi che proprio in Capaldo da più di 10 anni si sviluppino sistemi all’avanguardia di gestione del magazzino, delle scorte e degli ordini.
Ma da cosa nasce tanta attitudine e tanta attenzione alle dinamiche della logistica? Lo abbiamo chiesto a Sergio Capaldo, che dell’azienda è responsabile di divisione.

iFerr: Ma come è nato questo evento di marzo, durante il quale avete aperto le scorte del vostro magazzino?
S.C.: Dalla collaborazione ormai decennale con Replica Sistemi, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi per l’ottimizzazione e la gestione delle merci e dei fl ussi di magazzino.
Con Replica, e grazie al lavoro del nostro vivacissimo team interno, coordinato da un più che determinato Massimo Magri, abbiamo lavorato a una totale costante e continua ridefi nizione dei sistemi.

iFerr: Quale occasione ha mosso questo appuntamento?
S.C.: La presentazione del sistema StockSystemEvolution. Un sistema che ci ha permesso di velocizzare il gestionale, migliorando le nostre prestazioni in fatto di precisione/effi cienza/tracciabilità. Installato per la prima volta nel 2006, oggi StockSystemEvolution gestisce circa 50.000 referenze di dimensione, volume e peso differenti, distribuite nei 2 depositi di Capaldo per un totale di 100.000 mq di magazzino, in cui gli operatori sono dotati di 60 terminali Voice e 100 terminali palmari. Un solo WMS che si interfaccia con tecnologie diverse ed è integrato al nostro ERP.


iFerr: Avete quantifi cato i vantaggi?
S.C.: Certamente. Abbiamo aumentato del 70% la produttività delle righe evase giornalmente, ridotto del 95% gli errori in fase di picking. E poi abbiamo sempre meno reclami, anche perché oggi possiamo tracciare i colli fi no al loro recapito. Non bastasse, siamo riusciti a ridurre del 30% il lead time, e al 33% dei clienti consegniamo la merce ordinata entro le 12, nelle prime ore della mattinata immediatamente successiva.

iFerr: Certo tutto questo deve rappresentare un bel costo, per voi!
S.C.: Francamente preferirei parlare di investimento, un importante investimento, sotto tutti i punti di vista. Nel nostro mercato molto spesso il magazzino viene vissuto come un male necessario. Per noi invece rappresenta una vera e propria opportunità per fare la differenza.

iFerr: In che senso, scusi?
Nel senso più pieno della cosa. Ora, dal nostro punto di vista chi si occupa di distribuzione deve dare priorità assoluta all’effi cienza e all’aggiornamento costante della piattaforma logistica. Se hai in mente questo, sei un distributore, altrimenti sei un venditore. In Capaldo non abbiamo mai puntato sulla competizione di prezzo; abbiamo invece sempre cercato di diventare punto di riferimento affi dabile e certo, per i nostri clienti. È il servizio, che conta. Per raggiungere questo risultato è prima di tutto necessario rispettarne le aspettative, anche se questo comporta investimenti importanti.

iFerr: Investimenti che evidentemente hanno buoni ritorni.
S.C.: I ritorni ci sono, ci mancherebbe altro, soprattutto in termini di fi delizzazione della clientela. Oggi magari i ritorni economici sono più dilatati e diluiti nel tempo. Ma per noi poco cambia, sulla priorità di essere sempre in prima linea a proposito di gestione dei magazzini, non si discute.

iFerr: Quindi il mercato vi riconosce, questo sforzo?
S.C.: I nostri clienti certamente percepiscono questa nostra attitudine al servizio. E sanno di poter contare sempre sulla nostra presenza territoriale.
Abbiamo cercato di organizzare tutto fi n nei minimi dettagli. La consegna della merce ad esempio, è strutturata su due livelli: i clienti più vicini li raggiungiamo direttamente con dei padroncini locali, quelli più distanti invece li afferiamo a un corriere espresso con il quale lavoriamo da anni. E poi spediamo anche merce per ordini minimi.

iFerr: La sua esperienza le dice che anche i dettaglianti potrebbero ottenere ottimi risultati lavorando sugli aspetti logistici?
S.C.: Di fatto razionalizzare le scorte a magazzino consente sempre di realizzare interessanti economie di scala, migliorare l’effi cienza e rendere più chiara al pubblico la propria offerta di gamme e prodotti. Però attenzione: un dettagliante non deve fare l’errore di sovradimensionare la soluzione al problema. Perchè altrimenti l’investimento sarebbe veramente troppo oneroso da compensare con i vantaggi che se ne possono ricavare.
L’ideale è procedere a piccoli ma fermi passi.

iFerr: In tal senso voi siete pronti a supportare le eventuali necessità di consulenza dei vostri clienti?
S.C.: Lo siamo eccome! E non solo in fatto di scorte e magazzini. Noi li aiutiamo a organizzare i loro assortimenti, le esposizioni, e lay out, e poi li supportiamo in tutti gli aspetti della logistica. Ci mancherebbe altro, è il nostro mestiere!

LOGISTICA COME SERVIZIO? FATEVI IN 4!

Efficienza in magazzino: ecco le quattro regole d’oro, secondo Sergio Capaldo, che ha sintetizzato per noi i punti salienti di una logistica che funziona e diventa leva commerciale competitiva.

  1. Minimizzare le scorte; ovvero cercare di ridurre alla reale necessità, il valore di magazzino. Per questo è necessario e prioritario monitorare e conoscere puntualmente ciò che occupa gli scaffali in deposito e ciò che ruota nel nostro pdf.
  2. Aumentare i servizi attraverso la gestione delle scorte. Che signifi ca: ridurre i cosiddetti tempi di attraversamento, che corrispondono al tempo che intercorre tra il momento di trasmissione dell’ordine al magazzino a quello in cui la merce è pronta per uscire. Questo è un risultato che si può ottenere lavorando sulle procedure, ma anche sull’accessibilità e fruibilità degli spazi fisici.
  3. Ridurre i tempi di gestione burocratica e fi sica dell’ordine.
  4. Spedire anche poche righe e pochi euro di merce per volta, a prescindere da volumi e fatturati del cliente.

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I costi occulti di un magazzino

03/02/2014

Ovvero: come evitare inutili sprechi ottimizzando risorse e strumenti, per migliorare in marginalità ma anche in efficienza
di Gian Paolo Guerrini - Building the future

Nello scorso mese abbiamo evidenziato come il rischio di un grossista e/o rivenditore di ferramenta sia elevato qualora, in un periodo come quello attuale recessivo, si diminuiscano le scorte di magazzino senza pensare alla possibile caduta del livello di servizio verso i propri clienti, e di generare una ulteriore perdita di fatturato e/o di fidelizzazione della stessa clientela. In questo articolo vorremmo parlare di come sia sempre più fondamentale passare da una gestione classica del magazzino con riordino “sotto scorta” , a una di acquisti e/o strategie di acquisto che tenga in considerazione la generazione di costi occulti spesso difficili da individuare e da monitorare. Il settore delle ferramenta è caratterizzato da grossisti e dettaglianti  che si possono assoggettare al classico tessuto industriale Italiano di PMI, a conduzione famigliare e sotto dimensionate.  È quindi fisiologico che gestendo dagli 8-10.000 ai 30.000 articoli sia impossibile per qualsiasi buyer riuscire a monitorarne  l’andamento in maniera puntuale e precisa. La difficoltà quindi è legata all’assenza di tempo, al numero considerevole degli articoli da gestire, e spesso agli strumenti messi a disposizione dell’ufficio acquisti / titolare per porre attenzione sulle possibili criticità del magazzino. Normalmente il livello di attenzione è più elevato per articoli di fatturato elevato e  legati alle attività di “speculazione” e sulle promozioni dei produttori/ grossisti con un occhio finalizzato a ottenere maggiore marginalità. L’attenzione in realtà andrebbe anche posta sulla globalità delle referenze  gestite a magazzino. Quando analizziamo il magazzino di un grossista o punto vendita, emerge che pochi articoli generano la maggior parte del fatturato: 6-10 % il 70% del fatturato, 12-16% il 20%, mentre il restante 74-82%  degli articoli si limita a un 10% del fatturato. Questa regola è praticamente costante ed è in questa dinamica che si inserisce il rischio di avere dei “costi occulti”.

Quali sono i costi occulti e che incidenza hanno?

Con i nostri metodi di misurazione abbiamo ormai appurato che il primo costo è quello finanziario derivato dall’immobilizzo inutile del 25%-40% di capitale rispetto al valore di consistenza medio del magazzino. Basta applicare il costo del denaro su quel capitale immobilizzato inutilmente e scoprireste il costo finanziario e/o quanta liquidità in più potreste avere sul vostro conto corrente. Basta valorizzare la consistenza media di un anno del vostro magazzino in euro e calcolare un valore del 30%, per comprendere   che una azienda con 800.000 euro di consistenza media di magazzino potrebbe lavorare senza problemi con circa 240.000 euro in meno e quindi maggiore liquidità o minor costi finanziari per circa 14.000,00 euro/ anno se si calcolasse un tasso del  6% applicato dalla banca.

Ulteriori costi occulti

Che spesso vengono trascurati riguardano :

  • Generazione di articoli obsoleti e/o a rischio obsolescenza
  • Gestioni non ottimizzate degli approvvigionamento su articoli stagionali

Le aziende spesso si trovano a gestire questi aspetti solo nella fase di decisione di smaltimento tramite promozioni  e/o  rottamazione di prodotti. L’incidenza cambia da azienda ad azienda, ma possiamo dire che se si calcola 1% sul valore medio del magazzino si sta di fatto in difetto. La stessa azienda di prima quindi potremmo dire accumuli  almeno circa 8.000,00 euro di costi anno. L’obiettivo quindi di una impresa commerciale dovrebbe essere quello di applicare una metodologia e strategia delle politiche di acquisto che riduca la generazione di questi fenomeni.

Le cause che determinano i questi costi occulti e che consigliamo di indagare con metodo sono:

  • coda lunga;
  • speculazione;
  • minimo d’ordine fornitore;
  • nuovi prodotti, (ciclo prodotto);
  • declino prodotti (fine attività) informazioni da ricevere in tempo
  • su ordinazione, le quantità in transito devono essere a zero

Un terzo aspetto che può determinare costi occulti riguarda il fenomeno che possiamo denominare “vendite perse o presunte”.

Tale fenomeno quantificabile mediamente tra 1-3% sul valore del fatturato, andrebbe analizzato non tanto  per il valore potenziale reale di perdita di fatturato, bensì in un’ottica di livello di servizio percepito da parte del cliente finale e quindi di  fidelizzazione dello stesso. Tale fenomeno rischia di essere in crescita causa  il tentativo del grossista/punto vendita di abbassare le scorte di magazzino causa tensioni finanziarie , e quindi le così dette rotture di stock e cioè materiale con giacenza non sufficiente o nulla a magazzino rischia di aumentare in momenti di sofferenza finanziaria. Per migliorare questi aspetti  si posso introdurre diverse metodologie “processi e strumenti” che possono essere di aiuto per intercettare i numerosi fenomeni,  che su migliaia di articoli in gestione, non sono facilmente intercettabili dall’ufficio acquisti:  articoli stagionali, articoli sostitutivi, trend di mercato nuovi, decrescita vendite su un prodotto causa perdita di alcuni clienti,  aumento struttura commerciale venditori, promozioni e così via. Oggi sono disponibili metodologie che utilizzano  sistemi  Previsionali di Venditache permettono di  intercettare questi aspetti e  quindi elaborare proposte d’ordine non più tenendo in considerazione logiche di storico delle vendite o concetti a nostro parere errati di riordino su scorta minima,  ma sistemi dinamici che considerino le quantità che si venderanno e che intercettino anche fenomeni di vendite così dette ad  intermittenza, vendite legate a fenomeni di stagionalità. Per concludere possiamo dire che oggi forse più che mai occorre che venga posta reale attenzione ai costi occulti di gestione del magazzino di una impresa commerciale e sulla determinazione delle cause generatrici.

Costi occulti

I costi di una gestione non efficiente:

  • Finanziario: Eccedenza di scorte rispetto al necessario significa perdita interessi su capitale inutilmente immobilizzato, o meglio in questa fase perdita di Liquidità
  • Generazione di Articoli Obsoleti e/o a rischio obsolescenza
  • “Vendite perse e/o presunte”

Come quantificarlo?:

  • Costo Finanziario:   basta calcolare  25%- 40% sul valore di consistenza medio in €  del Vostro magazzino x costo del denaro o interesse banca…
  • Costo Obsolescenze: Dall’ 1%-2% del valore medio magazzino
  • 1-3% sul fatturato o decremento fatturato e numero clienti persi in un anno

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Mobilitą: applicazioni per Tablet e Smartphone

03/02/2014

Quali prospettive ed innovazioni di processo dobbiamo aspettarci, dall’uso dei nuovi sistemi di connessione e comunicazione?
di Gian Paolo Guerrini - Building the future

Per riuscire a comprendere a fondo cosa sta succedendo in materia di nuove tecnologie della comunicazione e potenziali sviluppi commerciali, è necessario partire da una analisi preliminare generale.

Alcuni dati infatti possono aiutarci far luce nelle dinamiche in essere nel campo dell’utilizzo delle applicazioni per Tablet e Smarphone: nel 2012 si sono raggiunti oltre i 2 milioni di tablet e 6, 5 milioni di smartphone utilizzati in Italia e  con un trend di crescita di + 140% di vendite per i Tablet  nel solo 2012 a confronto di un  calo del 13% di vendita di PC.

La diffusione massiva di questi  dispositivi, non avrà quindi un impatto importante solamente sotto l’aspetto del gioco, del divertimento e del social , ma inciderà sempre di più nel modo di sfruttare Internet, di cercare e vedere le informazioni.

Gli utenti ormai sono collegati in maniera continuativa usando applicazioni come whatsapp, Twitter, ed App dedicate al social come Facebook  o LinkedIn.  La diffusione di applicazioni ormai è pensata su una logica di multi piattaforma web Internet per quando si è davanti ad un PC a casa o in ufficio, e applicazioni mirate per  dispositivi di dimensioni ridotte come Tablet e Smartphone che mettono a disposizione superfici Display sempre più ampie per l’utilizzo e ricerca di contenuti quando si è in mobilità.

Una azienda commerciale deve tenere in considerazione queste nuove tendenze e quali  considerazioni può trarre?

Possiamo dire che  una azienda commerciale ( sia essa prettamente dedita alla distribuzione all’ingrosso o al dettaglio, il principio non cambia) deve tenere in considerazione tre aspetti principali:

  1. I contenuti digitali distribuiti tramite internet: molti siti devono essere rivisti in modo che si possano adattare alle superfici dei Tablet e Smartphone. Possiamo dire che a tutt’oggi il 90% dei Siti Internet delle PMI non sono ancora ottimizzati per questi  aspetti.
    Per comprendere meglio tale fenomeno andate sul sito Internet www.buildingthefuture.it  con il vostro smartphone e/o tablet e poi andate in contemporanea sul vostro sito internet  e verificate se i Menu e le immagini ed i contenuti  si adattano alla superficie del display oppure no.
    Il primo consiglio è quindi pensare che qualsiasi comunicazione e informazione distribuita in forma digitale deve ormai essere dinamica e adattarsi ai dispositivi. Anche email e newsletter inviate ai propri clienti per esempio devono poter essere visualizzate scorrendo semplicemente in senso verticale sul proprio dispositivi e non obbligare il cliente a scorrere a destra e sinistra per leggere un testo o vedere una immagine.

 

  1. Il secondo aspetto riguarda le opportunità di sviluppo e/o utilizzo di applicazioni dedicate per migliorare la gestione dei processi commerciali tra Azienda ed i commerciali/ Agenti.

Oggi attraverso Tablet e/o Smarphone si può fare in modo che un commerciale possa gestire ordini dei clienti, catalogo prodotti, Listini prezzi e le condizioni dei clienti, incassi insolvenze, conferme d’ordine e /o disponibilità prodotti, gestione promozioni volantino del mese.

Il tutto semplifica e aumenta la produttività del commerciale e dell’azienda stessa evitando inutili chiamate telefoniche tra Agente e ufficio commerciale, diminuendo errori nella raccolta e /o  gestione degli ordini,  Aumentando anche le prestazioni di livello di servizio al cliente che si troverà risposte pronte istantaneamente da parte del commerciale che non dovrà più consultare listini cartacei, ricercare schede tecniche di prodotto . Oltre alla Efficienza e qualità del lavoro aumenta   anche l’immagine verso il cliente finale che percepisce l’azienda fornitrice come azienda tecnologicamente avanzata e che investe sui propri commerciali per incrementare il servizio.

  1. Il terzo aspetto riguarda invece applicazioni innovative per Smartphone e Tablet che permettono di diffondere la propria azienda sul territorio. Le applicazioni più interessanti permettono di applicare nuovi concetti come e-commerce di prossimità e di comunicazione diretta con il cliente.
    La logica è quella di diffondere l’utilizzo di una applicazione che permette all’utente finale mio cliente e/o potenziale target di poter cercare  il dettagliante più vicino a lui e per questo parliamo di e-commerce di prossimità. I dispositivi smartphone e Tablet permettono oggi di Geo-localizzare l’utente e quindi poter far  in modo di cercare quel negozio, punto vendita più vivino a lui senza alcun sforzo .
    Alcune applicazioni permettono inoltre di effettuare azioni di pubblicazione dei propri prodotti dal negozio verso i propri clienti , lanciare promozioni e rendere interattivo il dialogo con il cliente in modo che possa chiedere informazioni   e dialogare con la sede del punto vendita più vicino , fino volendo ad arrivare ad inviare l’ordine.  Oppure la possibilità di lanciare una campagna di marketing verso l’utente finale comunicando una promozione al target dei propri clienti profilati.

Possiamo dire per concludere che in futuro le informazioni commerciali passeranno sempre più attraverso una comunicazione  Multicanale e che i dispositivi Smarphone e Tablet stanno modificando il modo con cui andiamo a cercare e/o a vedere una informazione su una azienda. Il modo di comunicare sempre più digitale diventa per tutti una opportunità o un rischio di essere esclusi dalla comunicazione qualora  non si tengano presenti questi nuovi Trend  tecnologi.

Per chi desiderasse avere suggerimenti su possibili applicazioni  per Tablet e Smarphone oggi presenti sul mercato e/o su come impostare processi commerciali e/o di Marketing nella comunicazione tramite Tablet e  Smarphone invii pure una richiesta di informazioni  a gianguerrini@buildingthefuture.it.

I nuovi Trend in Italia

  • Tablet  oltre 2 Milioni di Tablet nel 2012, + 140%
  • Smarphone: oltre 6,5 Milioni
  • PC: - 13% nel 2013

Quali opportunità e attività:

  • Processi commerciali: Tablet come strumenti per rendere + efficiente  ed efficace l’attività dei commerciali / Agenti per migliorare il servizio al cliente
  • Applicazioni dedicate : per arrivare ai clienti con APP piattaforme di e-commerce di prossimità creando interazione diretta per campagne di marketing e volantino prodotto
  • Siti Internet:   rimodernati con nuove tecnologie per renderli meglio adatti alla visione su nuovi dispositivi

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