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26/03/2019   Stagione invernale 2019: il brand Hörmann protagonista sulla neve

Domenica 24 marzo sono terminatele competizioni a livello mondiale di cui il Gruppo Hörmann è stato sponsor nella stagione invernale. Specializzata nel settore delle chiusure civili e industriali, l'azienda ha infatti sostenuto anche quest’anno alcune discipline sportive invernali, sponsorizzandola BMW IBU World Cup nonché i campionati del mondo di biathlon,ilTorneo dei quattro trampolinie la quarantesima edizione della Coppa del mondo di salto con gli sci.

Stefan Gamm, direttore comunicazione e marketing del Gruppo Hörmann, ha dichiarato: “Le attività di sponsorizzazione sportiva sono un elemento cardine della nostra comunicazione, in quanto ci permettono di implementare la notorietà dell’azienda, associando il nostro brand a tutti quei valori positivi ed etici che da sempre contraddistinguono lo sport. Il nostro impegno a sostegno delle discipline invernali completa in maniera strategica le sponsorizzazioni attivate da tempo in ambito calcistico, permettendoci tra l’altro una visibilità durante tutti i periodi dell’anno”.

25/03/2019   BricoBravo fa business in Germania e Austria

“Aprirsi a nuovi mercati è un passo importante che ci riempie di soddisfazioni e nuove aspettative – spiega Alessandro Samà, CEO di BricoBravo-il consumatore tedesco ha una propensione all’e-commerce di gran lunga superiore a quello italiano e ci aspettiamo una penetrazione significativa nel mercato di riferimento”. Dopo il sito francese, online da poco più di un anno, è la volta dunque di de.bricobravo.com, gli utenti tedeschi avranno a disposizione tutti i servizi per gli altri paesi, dalle promozioni fino ai pagamenti rateali.

22/03/2019   Dfl ottiene il “Cribis Prime Company”

Il riconoscimento CRIBIS Prime Company è il massimo livello di valutazione dell’affidabilità commerciale di un’organizzazione ed è rilasciata solo ed esclusivamente ad aziende che mantengono costantemente un’elevata affidabilità economico-commerciale e sono virtuose nei pagamenti verso i fornitori.

"Tale attestato ci rende estremamente orgogliosi, non solo perché viene assegnato mediamente solo al 3% delle aziende italiane, ma soprattutto perché è frutto della professionalità di tutti i nostri dipendenti e collaboratori, che con il loro impegno e professionalità rendono la DFL sempre più un’azienda proiettata verso il futuro".

20/03/2019   Ottimi risultati per la raccolta fondi di Bricofer Italia a favore di “Trenta Ore per la Vita”

Bricofer Italia S.p.A. conferma, con un assegno di 40.000 euro raccolto grazie al prezioso contributo di clienti e dipendenti, il suo impegno sociale a sostegno del “Progetto Home” di Trenta Ore per la Vita. L’importo raccolto, è stato consegnato, presso la sede direzionale di Bricofer, il 13 marzo 2019 al socio-fondatore e testimonial dell’Associazione Lorella Cuccarini. Per dare il suo sostegno a questa nobile causa, Bricofer ha invitato i propri clienti a donare in cassa. Simbolo del contributo donato: una pallina di Natale solidale marchiata Bricofer. Bricofer, sempre attenta verso le tematiche sociali, rinnova con questa importante iniziativa solidale il proprio messaggio di solidarietà e ringraziano tutti i clienti che hanno accolto positivamente l’invito a donare, rendendo così possibile il conseguimento di questo ottimo risultato.

19/03/2019   BTicino Living Now e Legrand Keor Mod vincono l’iF Design Award 2019

BTicino e Legrand sono tra i vincitori dell’edizione 2019 dell’iF DESIGN AWARD. Living Now, la nuova linea civile che unisce il meglio della ricerca estetica alle più avanzate tecnologie smart, e gli UPS modulari Keor Mod di Legrand sono stati selezionati nella categoria Prodotto - Building Technology.

Living Now ha conquistato la giuria composta da 67 esperti indipendenti provenienti da tutto il mondo grazie alla sua capacità di trasformare un impianto elettrico tradizionale in un impianto smart. Realizzata da BTicino in collaborazione con Netatmo, società specializzata in soluzioni smart per la casa e recentemente acquisita dal gruppo Legrand, la nuova linea connessa consente di governare le principali funzionalità dell’impianto elettrico: luci, tapparelle, energia, in modo intelligente, anche da remoto. Le funzioni smart di Living Now sono gestibili con i comandi wireless, con uno smartphone, tramite l’App Home + Control, e con gli assistenti vocali di Amazon, Apple e Google. Living Now può essere inoltre installata con la soluzione domo- tica MyHOME_Up BTicino.

Grazie all’unione tra design e soluzioni tecniche all’avanguardia, anche l’UPS modulare Keor MOD di Legrand si è aggiudicato il premio nella categoria Building Technology. L’equilibrio coerente tra il forte impatto visivo, innovativo per un segmento di stretto ambito professionale, e gli elevati valori tecnologici, hanno colpito la giuria. Anche l’impiego di colori chiari e superfici riflettenti è stato indotto dall’osservazione che contribuiscono a limitare l’illuminazione ambientale e a ridurre i consumi in un’ottica green. Disegnati da Legrand Design in Francia e sviluppati, ingegnerizzati e prodotti da BTicino in Italia, gli UPS Keor Mod sono la soluzione ideale per le applicazioni critiche.

La competizione è stata intensa: quest’anno sono state presentate oltre 6.400 candidature provenienti da 50 paesi, nella speranza di ricevere il sigillo di qualità.

18/03/2019   Würth Locker: delivery h24

Da marzo Würth ha lanciato due grosse novità sulla sua rete di punti vendita, entrambe centrate sulla possibilità di ritirare i prodotti senza limiti di orario.

La prima riguarda l’apertura 24/7 del punto vendita di Mules (Bz). Grazie a un sistema di riconoscimento elettronico, il cliente può recarsi in negozio anche negli orari notturni e rifornirsi della merce di cui ha bisogno, in piena autonomia. A ciascun utente verrà consegnata una tessera nominativa, una sorta di badge che permetterà solo a chi ne è dotato l’accesso al negozio. Una volta entrato, il cliente potrà prelevare gli articoli dagli scaffali e recarsi presso la postazione installata ad hoc, dove scansionarli e ritirare la bolla. Il punto vendita h24 di Mules è solo il primo di una serie di negozi che verranno aperti e che funzioneranno con lo stesso principio di base. “Si tratta di una formula che integra perfettamente tecnologie innovative e commercio stazionario per soddisfare le nuove esigenze di acquisto dei nostri clienti e garantire loro merce sempre disponibile” afferma Harald Santer, responsabile commerciale e membro della direzione generale di Würth Italia.

La seconda novità riguarda il lancio dei Würth Locker, distributori automatici che permettono di ritirare la merce ordinata all’esterno del punto vendita, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno. Questa modalità di delivery nasce per rispondere alle esigenze d’acquisto di quei clienti che godono di minore flessibilità oraria e garantire un servizio di approvvigionamento efficiente, veloce e sicuro.

 

Il consumatore potrà effettuare l’ordine direttamente presso il punto vendita, telefonicamente o via e-mail. Non appena la merce acquistata verrà depositata all’interno del locker, riceverà un sms di conferma in tempo reale con un codice per l’autorizzazione al ritiro.

 

A questo punto, basterà recarsi presso il Würth Locker scelto e ritirare la merce dallo sportello in cui è stata depositata, utilizzando il codice ricevuto. Ogni Locker può essere aperto soltanto tramite il codice individuale, in modo da effettuare il ritiro in piena sicurezza.

 

I primi Würth Locker verranno installati presso 7 store del Trentino Alto-Adige, rispettivamente a Egna, Bolzano, Merano, Bressanone, Arco, Rovereto e Trento.

14/03/2019   Knauf a Made Expo 2019: la casa del domani sarà leggera!

La casa del futuro presentata a Made, nel cui contesto le tecnologie Knauf sono inserite, adotta una struttura leggera in acciaio, novità assoluta nel settore. Questo metodo costruttivo si basa sull’impiego di scheletri portanti con profili pressopiegati in acciaio, prodotti in stabilimento e assemblati in cantiere in tempi molto rapidi. Sulla struttura portante dell’edificio così realizzata si innestano poi le tecnologie Knauf per realizzare pareti esterne e interne con stratigrafie a secco in grado di garantire resistenza e isolamento termoacustico al modulo abitativo.

Le soluzioni che Knauf ha portato a Made Expo, all’avanguardia e capaci di offrire vantaggi di ogni tipo, sono già alla portata di chiunque perché fanno parte della nostra normale offerta.” Sottolinea Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager Knauf Italia, che così conclude:. “Le soluzioni Knauf per l’edilizia leggera sono ideali per essere integrate in ogni tipo di edificio, offrendo soluzioni in grado di risolvere problemi come il consolidamento sismico o l’adeguamento a norma di edifici esistenti come la costruzione di nuovi. Tutto sempre in linea con i principi di sostenibilità ambientale e di utilizzo di materiali green che da sempre ispirano l’azione di Knauf”.

13/03/2019   Amazon aprirà una catena di supermercati

Amazon si prepara ad aprire una catena di supermercati negli Usa. A riferirlo è il Wall Street Journal, che cita fonti vicine al dossier. Il primo dovrebbe essere inaugurato a Los Angeles forse già entro la fine del 2019 per seguire con altre aperture all’inizio del prossimo anno. La nuova catena dovrebbe essere, comunque, distinta da questi e non è ancora chiaro se porterà il nome Amazon. San Fancisco, Seattle, Chicago, Washington e Philadelphia sono altre città in lizza. In una seconda fase, Amazon potrebbe anche metter nel mirino alcune catene regionali per espandere più rapidamente i suoi nuovi supermercati. Nel 2017 Amazon ha speso quasi 14 miliardi di dollari per acquistare la catena di supermercati "bio" Whole Foods, che si caratterizza per avere un'offerta di prodotti di fascia alta.

12/03/2019   Sonepar Italia acquisisce Elettroveneta

Sonepar Italia, azienda protagonista nella distribuzione di materiale elettrico in Italia e controllata dal gruppo multinazionale francese Sonepar, ha siglato l’accordo per l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Elettroveneta SpA. La ratifica del contratto sarà soggetta all’approvazione da parte dell’Antitrust, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Italia.

Sonepar Italia è attiva sul territorio dal 1988, attualmente opera con una rete di 100 punti vendita e 1.500 collaboratori, il suo fatturato 2018 supera i 600 milioni di euro. Elettroveneta è stata fondata nel 1979 a Padova, ha chiuso il 2018 con un fatturato superiore ai 200 milioni di euro, conta 700 collaboratori nel Triveneto, in Emilia Romagna, nelle Marche, in Abruzzo e in Molise, dove opera con 49 punti vendita. In Abruzzo è presente tramite la controllata Ferri Com. A Padova opera con H2A, azienda attiva nella distribuzione idrotermosanitaria.

11/03/2019   Manodvisor: la live chat per i bricoleur

ManoMano.it, l'e-commerce europeo di fai da te e giardinaggio in Europa, lancia il nuovo servizio di esperti online “Manodvisor”. Un sistema di live chat dedicato a tutti gli utenti che vogliono un’esperienza di acquisto online sempre più completa e in linea con le loro esigenze e a tutti gli appassionati bricoleur che vogliono trasformare la loro passione in un lavoro a tempo pieno.

 L’ultimo studio condotto da Nexive sull’andamento dell’e-commerce nel mondo dimostra che l’acquisto online sta diventando una pratica sempre più diffusa in Italia: il 42% degli italiani dichiara di acquistare online una volta al mese, il 39% una volta a settimana. Tuttavia, secondo l’ultimo Total Retail di PWC, il consumatore preferisce fare acquisti in negozio e il 73% degli italiani sostiene che sia fondamentale avere un contatto diretto con assistenti alla vendita preparati sull’intera gamma prodotti.

Proprio per rispondere a queste crescenti esigenze, ManoMano ha attivato il servizio di Manodvisor, una live chat di esperti disponibile per i clienti tutti i giorni, 24 ore su 24. La presenza effettiva media, ad oggi, è dalle 8.00 alle 22.00 circa, con un obiettivo di ampliamento nel corso del 2019; le richieste fuori dalle fasce garantite vengono comunque coperte nel corso delle ore successive (entro 24 ore). Avviato in Italia a fine 2018, ad oggi il servizio conta quasi 100 esperti a livello europeo e prevede una crescita dei Manodvisor italiani del +100% entro la fine dell’anno. I Manodvisor rispondono, oltre che in chat e via e-mail, anche tramite telefonate dirette. Grazie a questo servizio, l’esperienza di acquisto online diventa più completa: i clienti che usufruiscono del servizio possono chiedere consigli e caratteristiche tecniche agli esperti del settore, che sono in grado di garantire all’utente un’esperienza d’acquisto personalizzata e un’assistenza a 360°.

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Diktat per la ferramenta cambiare per esserci

18/07/2018

Davide Giajvia, in Fraschetti con diversi incarichi, ci ha raccontato quale cammino deve intraprendere il negozio di ferramenta per non soccombere alla Gdo. Il segreto è nel cambiamento, e la sua carriera ne è un esempio.

iFerr: Prima di entrare nel vivo dell’argomento, ci racconti i suoi inizi in questo settore…
D.G: Sono nel settore della ferramenta dall’85, ma sono entrato nella squadra dell’azienda Fraschetti nel 1989 con l’obiettivo di aprire
il mercato di Roma città all’interno del GRA (Grande Raccordo Anulare). Fino ad allora l’azienda Fraschetti, che a quei tempi operava
solo nel Lazio, non aveva mai varcato il cerchio del grande anello autostradale romano. Ed io ero pronto per questa scommessa: in poco tempo l’ambizioso obiettivo è stato raggiunto. Da lì non mi sono mai fermato, ho capito che senza dubbio era il mio campo e quella professione il mio destino. Oggi sono passati quasi trent’anni e continuo ad operare nella Fraschetti con diversi incarichi: mi occupo di formazione, motivazione e coordinamento di venditori che operano nel Lazio, Toscana, Umbria, Marche ed Abruzzo, di marketing promozionale e sono il Team Manager del videocatalogo Fraschetti.

iFerr: Insomma tante specialità per un solo professionista, essere multitasking è anche un concetto valido per la realtà delle ferramenta?
D.G: Assolutamente sì, io mi sono specializzato nel tempo quando ho capito che per comprendere appieno questo settore e dare il meglio per l’azienda presso la quale lavoro, fosse indispensabile guardare il mercato da più punti di vista, aggredirlo con diversi strumenti e non farsi schiacciare dalla concorrenza. L’affiancamento, il continuo dialogo con i venditori e soprattutto  trasmettere quelle che sono le strategie aziendali alla forza vendite, sono il mio pane quotidiano e da ciò traggo l’ispirazione, ma anche le strategie per continuare a migliorare la nostra azienda ed il nostro settore.

iFerr: I negozianti di ferramenta dovrebbero fare lo stesso secondo lei, per tenere il passo con le nuove tecnologie e l’avvento dell’ecommerce e lo strapotere della Gdo?
D.G: Non ha alternative, deve ispirarsi al cambiamento continuo, non basta più aprire la saracinesca del proprio negozio ed aspettare il cliente. Deve promuovere e promuoversi,
deve fare marketing e deve sfruttare tutti gli strumenti che aziende come la nostra, ad esempio, gli mettono a disposizione.

iFerr: Ci spieghi meglio di cosa stiamo parlando…
D.G: Il mio core-business è il dettagliante, io credo ancora moltissimo nella forza del mercato tradizionale della ferramenta. Ma, come le dicevo, è indispensabile in questo preciso
momento storico fare qualcosa di più, inventarsi delle nuove modalità di vendita. Per questo mi occupo anche di marketing promozionale in piena sinergia con l’ufficio acquisti, con
l’obiettivo di aiutare il punto di vendita della ferramenta tradizionale a vendere ed emergere in un mercato sempre più concorrenziale. In questo ambito, ho sviluppato una promozione
con il nome Fai, nata nel 1991 come una parte di un progetto poi accantonato, che da giornale promozionale personalizzato per poco più di 10 rivenditori, con delle ambiziose intuizioni ed un grande appoggio aziendale, l’ho trasformata in qualcosa di unico in Italia. Ora sono 140 i negozianti che sotto l’insegna Fai, con oltre due milioni di copie promozionali stampate ed altri interessanti accorgimenti, mettono in grande risalto i propri punti vendita. La cosa più straordinaria è che tutti, azienda e dettaglianti, condividono tutto questo senza contratti e  vincoli, perché a tenerci insieme è lo stesso scopo: far crescere e sviluppare commercialmente i punti vendita che aderiscono all’iniziativa.

iFerr: Cambiamenti legati alla vendita e dunque al rapporto con il cliente, ma quali sono invece i cambiamenti più prettamente organizzativi che il punto vendita deve fare?
D.G: In questo momento è impensabile per un punto di vendita, continuare ad affidarsi esclusivamente al proprio magazzino vista la quantità di prodotti visibili sui canali Internet.
Dopo un’accurata analisi degli strumenti informatici messi a disposizione delle aziende concorrenti nel mercato di riferimento, ascoltando le esigenze dei negozianti del settore e soprattutto degli agenti in forza all’azienda, ho creato il tanto atteso videocatalogo Fraschetti. Nel 2006 a Fiuggi, davanti ad una platea con più di 1500 dettaglianti, ho presentato personalmente il catalogo digitale della Fraschetti Spa, che con le sue caratteristiche peculiari, è diventato in breve tempo, lo strumento informatico più usato dalla clientela Fraschetti.
Questo videocatalogo si è molto evoluto dal suo debutto ed oggi è uno strumento indispensabile per l’azienda, per la forza vendite e per i clienti che lo usano, perché è capace di far sentire sempre il negoziante vicino all’azienda ed a percepirla come un’estensione del proprio magazzino. Attualmente l’intero fatturato aziendale transita attraverso questo strumento che sarà per certo costantemente dotato di strumenti capaci di aiutare i nostri clienti a gestire e sviluppare le loro attività commerciali. Mi perdoni se oggi non le svelerò le straordinarie migliorie che tra non molto e con orgoglio, presenteremo.

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Evoluzione di un consorzio

20/12/2017

Roberto Fadda è presidente del consorzio Bricolife. Con lui abbiamo parlato di aggregazioni e futuro della distribuzione nel mondo del fai da te. 

R.F.: Certo che hanno senso le aggregazioni consortili. Qui non si tratta di sindacare sulle eventuali formule giuridiche adottate dai gruppi, bensì di trovare strade che conducano verso formule nuove di condivisione e approccio al mercato.

iFerr: Quindi consorzio sì, ma non d’acquisto?

R.F.: Non solo, d’acquisto! E questa è una certezza: gli acquisti non possono e non devono più essere l’unica attività al centro delle attività di un gruppo. Perché la forza di un’aggregazione deve servire ad affrontare anche altre sfide di mercato.

iFerr: Come ad esempio?

R.F.: L’ottimizzazione della gestione dei punti vendita, e poi lo sviluppo delle attività condivise di sell-out.

iFerr: Potrebbero sembrare belle parole piuttosto vuote di contenuto, però!

R.F.: Potrebbero! Ma per quanto ci riguarda corrispondono a concrete attività che da tempo stiamo portando avanti.

iFerr: Attività che si concretizzano in…?

R.F.: Prima di tutto nell’attivazione di una nostra linea di prodotti a marchio. Abbiamo iniziato due anni fa con la progettazione di un assortimento di vernici, oggi già in vendita nei nostri punti vendita. E tra qualche mese saremo operativi con i prodotti per il giardinaggio e quelli per l’idraulica.

iFerr: Sempre di acquisti trattasi però…

R.F.: Mica vero! Creare un marchio e una linea dedicati, vuol dire lavorare sul marketing di prodotto e sul sell-out. Abbiamo strutturato una gamma specifica concepita sulle reali necessità del nostro target di riferimento, e posizionata secondo il nostro  range commerciale. In questo modo abbiamo raggiunto due importanti obiettivi, entrambi necessari:da un lato abbiamo iniziato a generare valore aggiunto, per i nostri clienti. Dall’altro abbiamo affrontato una criticità tipica delle aggregazioni come la nostra. Ovvero la difficile identificazione del gruppo, attraverso un’immagine unica e condivisa.

iFerr: Resta comunque aperta la difficile questione dell’identità dei punti vendita.

R.F.: Resta aperta,certamente. Ma stiamo proprio lavorando per risolverla. Fermo restando un aspetto però, che non di deve dimenticare: tutte le nostre realtà hanno un forte legame con il territorio. Questo legame è un valore aggiunto dal valore incalcolabile. Ecco perché l’identità del gruppo va concepita e strutturata senza mai perdere di vista la riconoscibilità dei singoli. Le due attitudini commerciali devono integrarsi non cannibalizzarsi.

iFerr: A proposito di identità dei soci: non trova che un gruppo come il vostro sia troppo eterogeneo per poter procedere spedito nel processo decisionale di rinnovamento?

R.F.: Certamente il nostro gruppo si compone di realtà difformi tra loro, per dimensioni e organizzazione. Questo può creare peculiari necessità che ci costringono a operare con molta elasticità e apertura alle esigenze degli altri. Ma non considero tutto ciò un difetto. Semmai uno scoglio che va aggirato avendo sempre in mente gli obiettivi del gruppo, pronti a fare un passo indietro se necessario per il bene comune e condiviso.

iFerr: Per concludere: cosa risponde a chi sostiene che certi gruppi siano nati solo per ottenere migliori condizioni dai fornitori, senza dare nulla in cambio?

R.F.: Che non è così! Mi spiego meglio: dare alle medie e piccole aziende di distribuzione la possibilità di migliorare i margini operativi di qualche punto percentuale, spesso significa garantirne stabilità e continuità. La conseguenza è permettere al mercato di contare su una pluralità di insegne e realtà, capillari sul territorio e forti nei confronti degli utenti finali. Io credo che questa certezza valga decisamente molto, anche per i produttori!

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Il Lenotti-pensiero? Nessun dorma!

20/11/2017

Non ha la sfera magica, e neppurepoteri divinatori, ma certamente in tanti anni di attività professionale e istituzionale,ha dimostrato di avere un’innata capacitàdi analisi e sintesi del nostro mercato. Per questo lo abbiamo intervistato.

A.L.: Tanto per cominciare, una premessa che credo fondamentale: il nostro è sostanzialmente un mercato sano, forte e solido; che sta bene insomma.

iFerr: Ma…?

A.L.: Non ma. Piuttosto direi: ciò nonostante! Ciò nonostante, mai crogiolarsi sugli allori! Perché di questi tempi perdere di vista le evoluzioni e i movimenti di mercato, è più pericoloso che mai.

iFerr: Parliamo di queste evoluzioni allora.

A.L.: Se analizziamo la struttura distributiva al dettaglio in Italia, quella generale intendo, ci troviamo di fronte a una situazione decisamente anomala, rispetto al resto d’Europa. L’Italia è il paese della prossimità. Di un negozio e un bar, per ogni campanile insomma. Questo vale anche per la ferramenta l’utensileria il piccolo fai da te e il giardinaggio. Una ventina di anni fa c’era chi paventava morte certa, per i piccoli negozi di paese e per i loro fornitori, i distributori all’ingrosso. Una strage operata per mano dell’emergente grande distribuzione specializzata. Le cose invece sono andate diversamente.

iFerr: Quanto diversamente, e in che modo?

A.L.: La filiera lunga non è affatto morta, e oggi ad una grande distribuzione che si muove tra luci ed ombre, fa il pari una distribuzione al dettaglio che, dopo un periodo di sbandamento, di chiusure e di assestamento, oggi sembra reggere. Senza particolari performance, sia ben chiaro, ma regge.

iFerr: Questo ci autorizza a pensare: tana libera tutti! la filiera è per sempre salva, e anche abbastanza sana?

A.L.: Per l’amor del cielo no, che nessuno faccia questo errore! Oggi le sfide sono ancor più complesse. Ieri si temeva solo la minaccia della Gds, oggi incombe anche il Web. Insomma: nessun dorma! I dettaglianti reggono ma non crescono; lo stesso vale per i grossisti, che se hanno fatturati in evoluzione lo devono unicamente alle quote di mercato sottratte ai colleghi concorrenti. Lo stato dell’arte è precario e fragile. Per sorreggerlo è necessario rinsaldarlo dalle basi.

iFerr: Come possiamo fare?

A.L.: Seguendo un ragionamento logicoche parte da questa domanda: cosa rende la filiera lunga diversa e per certi versi preferibile, agli occhi del consumatore finale?

iFerr: Ecco, ci risponda lei, qual è il valore aggiunto?

A.L.: Ma il servizio! E non solo quello di consegna veloce a prezzi centrati! No, il servizio oggiè rapporto diretto e umano, è consulenza professionale, è capacità di ascoltare e proporre soluzioni davvero mirate, è offerta di prodotti competente, chiarae trasparente. Questo a cascata, lungo tutta la catena del valore. Altrimenti chi me lo fa fare di andarein negozio o dal grossista di fiducia? Compro online, spendo meno e non perdo tempo!

iFerr: In sintesi, nessun dorma, perché il consumatore finale non dorme mai?

A.L.: Proprio così. Il consumatore non dorme mai, ed è sempre più infedele e incostante. Nei prossimi anni assisteremo a una naturale selezione di operatori commerciali, in tutti gli ambiti distributivi, dal dettaglio tradizionale alla grande distribuzione, passando per il grossismo. E per intercettare l’attenzione di questo nuovo consumatore, che vola di fiore in fiore, sarà necessario lavorare sulla nostra cultura d’impresa, ma anche sulla nostra cultura tecnica e di prodotto.

iFerr: Per chiudere in bellezza: è l’ansia da instabilità a generare una certa smania per le aggregazioni?

A.L.: Probabilmente sì. Anche se devo dirlo, e sono nella posizione per dirlo: non basta aggregare. La differenza la fa il cambiamento di rotta e mentalità. Se si sta insieme solo per acquisire qualche punto percentuale di sconto in più, allora non si va lontano! Di questo, sono più che certo.

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I punti di forza del Traditional Retailer

04/06/2018

Nico Trotta è Marketing Manager Corporate di Kärcher Italia. 45 anni, in azienda dal 2006, è anche responsabile della comunicazione corporate, dello sviluppo del brand e di tutte le attività trade marketing. Con lui abbiamo parlato dello stato di salute del negozio di ferramenta, da quello generalista a quello specializzato e di come debba affrontare le sfide derivate dalla tecnologia e dall’e-commerce.

 

iFerr: Prima domanda a bruciapelo: lei crede che il negozio di prossimità abbia un futuro?

N.T:Partiamo dall’azienda che rappresento:Kärcher è una multinazionale presente in oltre 200 paesi con una gamma di soluzioni e prodotti per rispondere ad ogni esigenza nel mondo del cleaning, in ambito domestico, professionale e industriale. Il consumatore finale è al centro delle nostre attenzioni, con una comunicazione diretta ed esaustiva: puntiamo infatti a generare cultura di prodotto per favorire la scelta di prodotti di qualità, come quelli a marchio Kärcher, per i quali un investimento lievemente superiore è sempre ripagato da una maggiore affidabilità. E’ il cliente che decide a chi affidarsi e dove acquistare, e oggi per noi il canale ha trovato una sua dimensione stabile nel panorama della distribuzione. Le nostre promozioni sono studiate per entrambi i canali distributivi in modo tale da raggiungere la clientela che frequenta il traditional retail, normalmente più al sud, e la grande distribuzione, più radicata al nord.

iFerr: Quindi la ferramenta tradizionale ha più feeling con il cliente?

N.T: Prossimità, relazione e consulenza al cliente sono caratteristiche connaturate al traditional retail. Veri e propri punti di forza. L’Italia, oltretutto, è un paese che si basa sulle relazioni e la fiducia è alla base di un rapporto commerciale che funziona.  E’ per questo che supportiamo il traditional retail anche attraverso idonei strumenti di comunicazione che aiutano noi a diffondere cultura sui nostri prodotti e gli esercenti a consolidare la propria posizione di riferimento -da veri e propri opinion leader- rispetto al pubblico. Siamo molto attivi anche sul versante delle promozioni, un’altra leva a disposizione dei rivenditori per fidelizzare la propria clientela. Le operazioni più efficaci sono quelle costruite su marchi noti e che favoriscono il pubblico anche rispetto al prezzo finale del prodotto.

 iFerr: Come sta affrontando la sfida tecnologica il retailer secondo lei?

Il canale tradizionale a sorpresa è straordinariamente attento e ricettivo su questo argomento. Sicuramente ci sono ancora realtà più piccole che “inseguono”, ma moltissime rivendite con le quali lavoriamo hanno ormai realizzato che la tecnologia - e-commerce in particolare, rappresenta un alleato della propria impresa e può costituire un vero e proprio strumento di crescita che non stravolge anzi supporta il business tradizionale. Quando le rivendite diventano KärcherCenter invitiamo gli esercenti adattivare un e-commerce e constatiamo risultati davvero positivi. Siamo per questo particolarmente ottimisti sul futuro, anche in termini di sviluppo tecnologico della filiera della ferramenta al dettaglio.

 

IFerr: E chi decide di restare fedelmente tradizionale?

N.T:La scelta di mantenere un’impostazione tradizionale è comunque condivisibile: l’importante è offrire prodotti di qualità e seguire il cliente anche dopo l’acquisto. La consapevolezza del rivenditore rispetto alle capacità e alle caratteristiche del prodotto venduto è fondamentale per il cliente. Il principio di suggerire “il prodotto giusto per esigenze specifiche” deve guidare l’esercente anche quando non porta nel breve periodo a un guadagno immediato. Una strategia lungimirante che genera fiducia e quindi fidelizzazione, la stessa che riporterà il cliente sul punto vendita per l’acquisto di altri prodotti, accessori o materiale consumabile per un rapporto virtuoso difficilmente replicabile on-line.

IFerr: Riassumendo tra modernità e tradizione, qual è lo stato di salute della ferramenta oggi?

N.T:  Il punto vendita fisico gode di ottima salute e continuerà a vivere, se andrà nella direzione che abbiamo appena esposto. Certo, in termini numerici il volume dei punti vendita dal 2005 al 2012 si è ridotto, ma quelli che hanno resistito ora sono in crescita in termini di vendite e fatturato. Inoltre, cresceranno ancora avvalendosi delle opportunità offerte dall’e-commerce e di azioni mirate a favore di un pubblico che conoscono di persona. Non è un caso se colossi del commercio elettronico stanno cominciando ad aprire punti vendita fisici: effettivamente poter esporre il prodotto e farlo toccare con mano al cliente sembra sia un requisito irrinunciabile.

 

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