Focus

Cerca Azienda

Ricerca Avanzata

Cerca Prodotto

Ricerca Avanzata
News

20/10/2017   E' online il nuovo concorso a premi di USAG

Sul minisito dedicato www.quizzoneusag.it si può giocare al quizzone Usag. Ogni giorno viene proposta una domanda con 4 opzioni sul mondo Usag e Ducati Corse. Rispondendo correttamente si possono vincere cassette Just Usag 601 1/4”-1/2” - J100, zaini USAG 3760 D e borse sportive Ducati Corse. Il concorso prevede anche una modalità denominata Vita da officina: basta caricare una foto o un mini video di situazioni divertenti di vita quotidiana nella proprio officina o punto vendita, condividerlo sui social e farsi votare. Una giuria qualificata sceglie il vincitore tra le 3 foto o video più votati. In palio un carrello USAG / Ducati Corse in edizione
limitata autografato e personalizzato da Andrea Dovizioso, pilota ufficiale del DUCATI Team.

17/10/2017   Arriva il bonus verde: una spinta per i punti vendita

La manovra finanziaria 2018 appena approvata dal Governo, prevede una detrazione del 36% per la cura del verde privato quali terrazzi e giardini, anche condominiali. La misura è stata pensata per migliorare la qualità dell'aria nelle città, ma sicuramente è una buona notizia anche per tutto il settore del garden, sia nella grande distribuzione sia nelle vendite al dettaglio. E se ancora ci fossero dubbi da parte delle ferramenta ad investire in questo mercato, questo detrazione dovrebbe spingerle a rifornirsi di prodotti di giardinaggio già a partire da adesso.

16/10/2017   VIMAR si aggiudica il Best Performance Award 2017

Il premio, pensato da SDA Bocconi School of Management in partnership con J.P. Morgan Private Bank, PwC, Thomson Reuters e Gruppo24Ore è dedicato alle aziende eccellenti dal punto di vista economico, sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, di governance e propense allo sviluppo e all’innovazione.Vimar si è aggiudicato il premio per la categoria “Medium Company”. www.vimar.com

12/10/2017   Dfl lancia il supplemento del catalogo/listino generale 2017

DFL, azienda giovane e dinamica, in continua evoluzione e sempre al lavoro per migliorare l’offerta e renderla il più possibile completa, ha appena pubblicato sul proprio sito il supplemento del Catalogo/Listino generale arricchito da una vasta gamma di novità che completano un già importante assortimento di prodotti: 444 pagine, 4.600 nuove referenze e 2.811 foto. “La nostra famiglia sta crescendo e con essa anche la qualità del nostro catalogo che, con oltre 25.000 referenze, ha oggi raggiunto una capillarità d’offerta senza precedenti” dice Michele Giudice, direttore commerciale presso il Gruppo Lamura.

www.nuovadfl.it

12/10/2017   Pił vendite e meno perdite per i punti vendita

E' quello che promette Checkpoint Systems con l'aggiornamento dell’app EVOLVE-Store per smartphone e tablet, che fornisce ai retailer gli strumenti di cui hanno bisogno per valutare, monitorare e gestire i propri punti vendita, utilizzando dati che consentono di realizzare più vendite e meno perdite. 

EVOLVE-Store, nella versione 2.5 è più versatile che mai, e offre un'interfaccia totalmente personalizzabile in base alle preferenze di ciascun utente. Le applicazioni della soluzione, come il conteggio dei visitatori sia all’ingresso del punto vendita sia all’entrata dei camerini o negli shop-in-shop, sono state migliorate, e adesso forniscono visibilità in tempo reale, consentendo ai responsabili di adeguare i livelli di personale per servire al meglio i clienti.

http://it.checkpointsystems.com/

10/10/2017   Bricofer e Corriere dello Sport insieme

Bricofer premia la passione sportiva dei propri clienti e dei lettori del Corriere dello Sport con il concorso a premi “Sport Weekends”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la principale testata del giornalismo sportivo italiano, fino al 25 maggio 2018 regalerà a clienti e lettori comuni un’iniziativa all’insegna dello sport e del divertimento, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vincere una serie di premi. Il regolamento completo è consultabile su: https://goo.gl/Z1bYid 

09/10/2017   Betafence in partnership con il Politecnico di Milano

L’azienda specializzata in soluzioni di recinzione anche per lo sport partecipa all’iniziativa promossa dall’ateneo italiano, il quale ha inserito nella sua proposta formativa il Master di II Livello in Progettazione Costruzione Gestione delle Infrastrutture Sportive. L’iniziativa nasce dalla necessità di dare la giusta attenzione alla riqualificazione ed all’adeguamento degli impianti sportivi anche e soprattutto dal punto di vista della sicurezza è alta. Cresce quindi l’esigenza di formare figure professionali specializzate e aggiornate, capaci di affrontare le complessità del processo decisionale e manageriale di progettazione e valorizzazione delle infrastrutture sportive, sia nuove che già esistenti, in integrazione con il territorio.

https://master.infrastrutturesportive.it/http://betafencedirectmail.it/sport

05/10/2017   BRICOLEVANTE : TUTTO SOLD OUT

Grande successo e tutto esaurito per la prima edizione di BRICOLEVANTE, l’evento commerciale organizzato da Fraschetti Distribuzione per i 20 anni di attività della Fraschetti sud, che si terrà a Bari il 29 ottobre presso la Fiera del Levante.

Un boom di espositori presenti : oltre 100 aziende hanno confermato la loro partecipazione! I marchi più prestigiosi della ferramenta in Italia, con la loro presenza, hanno già assicurato la più ampia risonanza all’evento .

BRICOLEVANTE continua a suscitare un crescendo di interesse e di curiosità tra i numerosi dettaglianti  del centro sud Italia, che si manifestano attraverso le tantissime  registrazioni on line già pervenute. “Siamo certi che le accattivanti proposte commerciali appositamente predisposte per l’occasione - ha dichiarato Franco Fraschetti, a.d. del Gruppo omonimo,  daranno ampia soddisfazione ai tantissimi visitatori che ospiteremo. I rivenditori invitati, professionisti della distribuzione tradizionale, potranno godere insieme momenti di lavoro e di svago, grazie alla cura che ci prenderemo di loro, con una area bimbi appositamente realizzata e con un servizio catering all’altezza della migliore tradizione pugliese”.

L’ospitalità e la cordialità saranno gli ingredienti aggiuntivi che renderanno BRICOLEVANTE  un evento speciale  da ricordare  nel tempo.

 Clicca qui per vedere tutte le aziende partecipanti.

05/10/2017   La formazione in fiera a Milano

Formazione e lavoro: se volete saperne di più i prossimi 25 e 26 ottobre alla Fiera Milano si terrà Expotraining, una delle più importanti manifestazione italiana dedicata a questi temi, sempre più attuali. Un evento con più di 150 convegni, workshop, confronti e tavole rotonde sul lavoro e la formazione professionale in Italia. Un vero e proprio “osservatorio” sulle dinamiche del lavoro e della formazione, che produce ricerche e studi, ed un laboratorio di confronto tra sindacati, istituzioni, associazioni imprenditoriali ed esperti. 

www.expotraining.it

04/10/2017   Raddoppia, l’appuntamento con Machieraldo

Il 20 e 21 maggio 2018, a Malpensa Fiere, la catena del valore che fa capo a Machieraldo si incontra ancora.

Expo Machieraldo torna, e si presenta già con una prima importante novità: non più un solo giorno di evento, ma due, per raddoppiare la opportunità di incontro, confronto e business. “Il nostro mercato di riferimento - ha dichiarato Michele Raselli amministratore dell’azienda di distribuzione di Cavaglià (Bi) – vive Expo come un appuntamento fisso, che si aspetta. Ed è giusto che sia così. Nel nord Italia ormai da anni mancava una fiera dedicata alla filiera tradizionale; noi, con il nostro evento, abbiamo cercato di colmare questa lacuna. E lo abbiamo fatto perché crediamo sia decisivo generare momenti di incontro diretto, tra nostri clienti e nostri fornitori”

Anche la scelta di Malpensa Fiere, è strategica in riferimento al mercato, perché comoda e facile da raggiungere, e perchè rappresenta un punto mediano tra tutte le aree geografiche di interesse commerciale per Machieraldo, che vanno dalla Liguria al Triveneto, passando naturalmente per Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia.

Quanto alla novità dei due giorni, Michele Raselli ha raccontato: “Ci siamo interrogati a lungo sull’opportunità o meno di aumentare le giornate di evento. Ma alla fine siamo giunti a una conclusione: è giusto che i clienti abbiano anche un’opportunità di business infrasettimanale. Così abbiamo optato per aprire le porte di Expo Machieraldo domenica tutto il giorno e  lunedì mattina. Per molti dettaglianti il lunedì mattina coincide con il turno settimanale di chiusura, e questo significa dare al pubblico la possibilità di partecipare all’evento e fare affari, senza eccessive complicazioni o rinunce”.

Focus > Imprese

Image

Il Bricolino: ingrosso, votato ai dettaglianti!

12/02/2016

Di Zangrillo abbiamo parlato molto, la scorsa primavera, perchè protagonista di un evento primo e fino ad ora unico nel suo genere, per il mercato della ferramenta: il Sell&Buy. Una giornata di incontri con i migliori clienti al dettaglio che ha segnato una svolta importante nelle strategie commerciali di questa azienda, che oggi si presenta con una nuova struttura marketing guidata da una priorità assoluta: supportare i punti vendita nelle loro attività di promozione e vendita.

Quando la distribuzione all’ingrosso si concentra sulle necessità della distribuzione al dettaglio, e in virtù di queste, struttura servizi e supporti mirati, è sempre un bel momento di mercato. Perché vuol dire che le cose stanno cambiando davvero, e che le nuove generazioni di imprenditori della ferramenta stanno finalmente affrontando la questione da un punto di vista nuovo e basilare, anche se apparentemente (ma non sostanzialmente!) scontato. Ovvero: il mio successo di vendite e fatturato come grossista, passa attraverso il successo di vendite e fatturato dei miei clienti dettaglianti. Ecco perché, quando abbiamo saputo che in Zangrillo è stato costituito un team marketing che si concentrerà sulle attività di supporto dedicate ai dettaglianti, abbiamo subito cercato di saperne di più.

iFerr: Ci sbagliamo oppure in Zangrillo state lavorando con energia per diventare punti di riferimento imprescindibili, per i distributori al dettaglio del centro-sud Italia?

Team Marketing: Il grande successo dell’evento della scorsa primavera, ci ha fato comprendere un aspetto essenziale del nostro ruolo: i clienti contano su di noi, e non solo sotto il profilo commerciale. Hanno necessità di supporti e strumenti di promozione e sviluppo del business a tutto tondo. Così, da quel momento in poi abbiamo iniziato ad affrontare la questione partendo da un punto di vista nuovo.

iFerr: Ci potete raccontare qualcosa di più?

Team Marketing: Certamente. Siamo partiti da una considerazione basilare: aiutare il nostro mercato, a crescere. Così, siamo andati definendo una strategia marketing, con la priorità di strutturare nuovi strumenti per sostenere i nostri clienti rivenditori.

iFerr: A quali strumenti fate riferimento?

Team Marketing: Prima di tutto, siamo partiti da quell’insieme di attività che consentono di ottimizzare e migliorare quanto più possibile tutti i processi operativi, dalla scelta dei partner e dei fornitori, fino all’ottimizzazione degli approvvigionamenti, passando attraverso la creazione di una rete di agenti professionali e motivati. Tutto questo naturalmente senza mai perdere di vista questioni centrali come i tempi di consegna della merce, la gestione degli inevasi, dei resi e del post vendita, e così via. post-vendita e tanto altro. Tutto questo con un obiettivo prioritario: mettere il cliente al centro di tutte le attività.

iFerr: Belle parole ma…potete darci qualche dettaglio operativo?

Team Marketing: Volentieri. Tanto per cominciare stiamo lavorando a nuovi strumenti tecnologici dedicati, semplici da utilizzare e implementare, e al contempo molto efficaci, che da un lato aiuteranno i nostri punti vendita nell’organizzazione e gestione di tutte le attività commerciali tradizionali, dall’altro li supporteranno nella creazione di piattaforme di comunicazione promozione e anche vendita online.

iFerr: Ci è arrivata notizia di un giornalino tutto nuovo, di cosa si tratta esattamente?

Team Marketing: Il Bricolino, il giornalino promozionale secondo Zangrillo! Ovvero, uno strumento tradizionale, riletto e reinterpretato in chiave innovativa. Sono decine, i volantini che ogni giorno riempiono le cassette postali dei consumatori, e nel mondo della ferramenta ci si imbatte in fogli indecifrabili, contenitori indifferenziati e confusi, incapaci di guidare davvero nell’acquisto il consumatore finale.

iFerr: Mentre Il Bricolino, come funziona?

Team Marketing: Non urla il prezzo, non mortifica le marginalità del rivenditore, ma punta tutto sull’informazione che stimola l’utente a recarsi nel punto vendita. Attento ai dettagli, con immagini di qualità, suggerisce l’utilizzo dei prodotti, spiegandone caratteristiche funzionalità e potenzialità reali. Insomma, un piccolo manuale dell’hobbista, prima ancora che uno strumento di supporto commerciale.

iFerr: Insomma, uno strumento di vendita pensato e realizzato da un grossista, su misura per il business del suo cliente dettagliante?

Team Marketing: Esattamente. Perché oggi in Zangrillo il marketing non è più strumento interno, auto referenziato e auto referenziante, per creare cataloghi e supporto B2B. Si è invece trasformato in una preziosa risorsa per l’esterno, per i rivenditori al dettaglio che vogliono creare partnership forti con un fornitore strategico e innovativo.

Leggi di pił

Image

I cinque comantamenti

12/10/2013

Con Marino Arzilli di KL Distribuzione abbiamo identificato i cinque segni distintivi di un distributore specializzato in sicurezza.

Marino Arzilli è l’amministratore delegato di KL Distribuzione, azienda che distribuisce in esclusiva per l’Italia i Marino Arzilli è l’amministratore delegato di KL Distribuzione, azienda che distribuisce in esclusiva per l’Italia i prodotti Keyline. È quindi un punto di riferimento importante e qualificato, per analizzare e discriminare attitudini e attività della catena distributiva lunga e tradizionale della ferramenta, a proposito di sicurezza. Tanto che con lui siamo addirittura riusciti a declinare i 5 punti cardine che fanno di un rivenditore uno specialista di  di questo settore.

iFerr: Senta Arzilli, cosa ci dice del mercato della sicurezza, di questi tempi tanto tumultuosi?

M.a.:Che la richiesta non è mai calata, e che questo di fatto rappresenti uno dei pochi settori ancora in crescita, nella distribuzione di ferramenta.

iFerr: E la distribuzione, come sta affrontando questa opportunità di business?

M.A.: In maniera disomogenea e un tantino scomposta. Noto un grande divario, tra rivenditori qualificati e specializzati, e rivenditori generalisti, che trattano la sicurezza come fosse una merceologia qualunque.

iFerr: Mentre invece non lo è?

M.A.: Certamente si tratta di un settore che per rendere adeguatamente richiede competenza, molta attitudine alla crescita professionale e alla formazione. Altrimenti il reparto vivacchia, ma certo non decolla e non esprime tutte le sue potenzialità.

iFerr: A cosa attribuisce questa lentezza nell’evoluzione della distribuzione?

M.A.: In parte certamente il mondo della produzione ha le sue responsabilità, perché per lungo tempo ha gestito il comparto in modo disomogeneo, secondo logiche locali senza progettualità d’ampio respiro, questo ha chiaramente messo un freno, all’evoluzione della distribuzione.

iFerr: Per acquisire adeguate competenze, come dovrebbe muoversi un rivenditore?

M.A.: Oggi l’associazione che raggruppa tutti gli specialisti di settore, l’Ersi, sta facendo un ottimo lavoro, a proposito di formazione e informazione. Si può partire proprio da qui, per poi eventualmente approfondire le conoscenze attraverso i tecnici delle aziende.

iFerr: Allora ci aiuti a definire le buone regole che fanno di un rivenditore uno specialista in sicurezza.

M.A.: Volentieri. Direi che tutto deve partire dal cambiamento. Di prospettiva, approccio, mentalità. Un buon distributore specializzato in sicurezza quindi:

1 • Dedica almeno un’ora alla settimana all’aggiornamento tecnico

2 • Dedica almeno un’ora alla settimana all’aggiornamento commerciale (novità di prodotto e servizio)

3 • Dedica almeno un’ora alla settimana a studiare i servizi messi in atto dai tuoi concorrenti/colleghi e dai rivenditori di altre filiere ( c’è sempre da imparare!)

4 • Dedica almeno un’ora alla settimana a visitare i siti delle sue aziende e associazioni di riferimento, e a leggere e consultare le riviste tecniche

5 Dedica almeno un’ora alla settimana a guardare/analizzare il suo punto vendita, dal punto di vista del potenziale cliente, per studiare cambiamenti e innovazioni.

iFerr: In questo processo di formazione e aggiornamento quindi un ruolo lo hanno anche le riviste tecniche?

M.A.: Indubbiamente, se sono qualificate e attente, concrete e propositive, come la vostra. Non certo se si limitano a mettere insieme le informazioni commerciali delle aziende. In quel caso credo ormai siano superate dalla rete e dalla comunicazione online.

Leggi di pił

Image

Agente? no grazie. Consulente!

16/07/2013

Antonio Ferrari, gallaratese, classe 1965, da 28 anni si occupa di commerciale nel mondo dei prodotti per la cura e la manutenzione della casa e del giardino. Antonio Ferrari è una voce fuori dal coro, nel panorama nazionale dei cosiddetti agenti di commercio. Anche perche' Antonio Ferrari non è proprio un agente di commercio punto e basta: è prima di tutto un esperto di distribuzione, di filiera e di rapporti commerciali. Con una visione tutta sua dei ruoli e delle competenze che dovrebbero accompagnare la professionalità di tutti gli anelli della catena distributiva. Così lo abbiamo intervistato, raccogliendo spunti interessanti e provocatori che vi giriamo.

iFerr: Ferrari, ci racconti come è iniziata la sua avventura nel mondo commerciale.

A.F.: Ho iniziato in una struttura dove si vendevano porte, serramenti e legname in genere, con annesso piccolo centro fai da te. I target di riferimento quindi erano due: gli utenti professionali, i posatori e i falegnami insomma, e poi i privati, gli hobbisti, come li definiamo oggi. Un’esperienza importante, che mi ha dato una formazione a tutto tondo. Così ho imparato che quando si opera nel mondo della distribuzione è necessario mantenersi elastici e pronti al cambiamento. 24 “Non importa chi rappresenti, importa chi sei. Oggi bisogna imparare a far vincere la persona rispetto ai mandati che ha in carico. Perché è la persona a fare la differenza, e che deve rivendicare la centralità del suo ruolo”

iFerr: Oggi esattamente di cosa si occupa?

A.F.: Difficile dirlo esattamente! Di fatto fungo da trade union tra mondo della produzione e quello della distribuzione.

iFerr: Quindi ha smesso di vendere?

A.F.: No, perché mai avrei dovuto smettere? Solo che oggi la vendita è solo parte di un processo professionale che secondo me non si può e non si deve assolutamente ridurre al mero gesto della compilazione di una qualche riga d’ordine.

iFerr: Allora ci racconti: come si è evoluta la sua professione?

Oggi prima di tutto mi si chiede di essere punto di riferimento e consulente, sia della distribuzione che della produzione. Perché un agente sta lì in mezzo e, se attento e pronto di riflessi, ha una visione prospettica e al contempo grandangolare, del mercato. Per questo la sua opinione, il suo contributo, possono rivelarsi determinanti, per tutto il sistema distributivo.

iFerr: Questa evoluzione ha coinvolto l’intera area professionale degli agenti della ferramenta e utensileria?

In realtà no, o per lo meno non ancora. Sembra quasi che il mercato si muova più veloce di noi. E questo è un vero peccato. Perché si perdono delle magnifiche occasioni. Anche soprattutto occasioni di crescita professionale. Che nel medio termine poi generano inevitabilmente fatturati solidi continuativi e fidelizzati.

iFerr: Cosa frena questa evoluzione?

Credo la difficoltà di cambiare approccio e mentalità. Il legame con le abitudini, forse anche un po’ di paura di ciò che non si conosce bene.

iFerr: Diamo qualche suggerimento pratico allora. Da dove si dovrebbe partire, secondo lei?

Dall’approccio di base: non pensare più in termini di mero sell in, bensì di sell out. Ovvero: io agente ho come priorità quella di aiutare il mio cliente a vendere. Non mi concentro solo sugli ordini, non gli riempio il magazzino a prescindere, pur di far lievitare il mio fatturato.

iFerr:Un’attività impegnativa però, che richiede tempo e dedizione.

E che richiede anche il coraggio di operare delle scelte. Bisogna saper dire di no, talvolta. Ridurre i mandati in funzione del territorio, del bacino d’utenza, dell’organizzazione, e anche delle attitudini caratteriali e umane. Da qui si deve partire. Dopo di che, non disperdendo energie in tanti rivoletti poco produttivi, ci si può dedicare ad approfondire seriamente la propria professionalità.

iFerr: Certo che oggi non è facile, rinunciare ai mandati!

Però se si vuole veramente crescere, aiutando i clienti a evolversi e consolidarsi, questa è l’unica strada perseguibile. Si tratta di investire a medio termine. E per farlo bene, è necessario strutturarsi, chiedendo alle aziende rappresentate tutto l’aiuto necessario a compiere questo percorso. D’altro canto che la filiera lunga della ferramenta e utensileria faccia un balzo in avanti, scartando il pericolo della grande distribuzione, è interesse di tutti. Allora tutti dobbiamo investire in questo senso, anche noi  agenti/consulenti.

Leggi di pił

Image

Insieme, sarebbe tutto piu' semplice!

16/05/2013

Ad affermarlo, un distributore all’ingrosso, Francesco Zangrillo, che vorrebbe migliorare il rapporto e il confronto con colleghi concorrenti, per migliorare l’approccio complessivo al mercato e all’intera catena distributiva Francesco Zangrillo è il responsabile commerciale della Fratelli Zangrillo, ingrosso di ferramenta e materiale per l’edilizia in Formia, in provincia di Latina.Soggetto eclettico energico creativo e decisamente vivace, è stato assai divertente da intervistare, anche perché è riuscito a sollevare alcune questioni di notevole interesse.

iFerr: Ce lo conceda Zangrillo esordisca con un commento sulla nostra rivista, per piacere!

F.Z.: Mi piace! La ricevo e la seguo dal primo numero, e mi piace! Perché va ben oltre la solita informazione pubblicitaria e commerciale. Voi lavorate sui contenuti, sulla formazione, sulle analisi di mercato.

iFerr: Allora le chiediamo anche: e dell’iFerr Day, cosa ne pensa?

Fz:Altra bella iniziativa, non c’è che dire. Un’interessante occasione per incontrarsi, confrontarsi, porsi delle domande e cercare tutti insieme delle risposte. Utile sia dal punto di vista commerciale, che umano. Noi come categoria siamo poco coesi. Anche a livello associativo facciamo una certa fatica a operare in modo sinergico. Ecco allora che un appuntamento come iFerr diventa quanto mai importante.

iFerr:Bell’assist, per la prossima domanda! Cosa ne pensa delle attività associative del nostro comparto? Si considera soddisfatto delle attività che ruotano intorno alla sua Associazione di categoria?

Credo che quello di Assofermet sia davvero un bel progetto. Il problema in realtà siamo noi soci, che abbiamo sempre così tanta paura della condivisione, da preferire l’immobilismo, all’attività sinergica. E questo è un vero peccato!

iFerr: Come dovrebbe essere, il suo collega concorrente perfetto?

F.Z:Capace di erogare servizi, veloce nelle consegne, efficiente e puntuale nelle risposte. Mi piacerebbe un concorrente capace di avvicinarsi il più possibile all’impostazione commerciale tipica della distribuzione farmaceutica, dove i grossisti hanno messo al centro di tutto il servizio. Perché solo in questo modo si aiuta il dettagliante a vendere e marginare.

iFerr: E non preferirebbe invece un concorrente più semplice da contrastare?

Certo che la tentazione di optare per il gioco al ribasso, più semplice e meno faticoso, è sempre in agguato. Ma alla fine, per vincere nel lungo periodo e dare a questo nostro mercato un forte impulso innovativo, bisogna avere il coraggio di competere in qualità. E oggi per noi distributori qualità significa avere l’attitudine a supportare i dettaglianti nella logistica, nel marketing e nel post vendita.

iFerr: Post vendita, bell’argomento. Così determinante secondo lei?

F.Z.: Sempre di più! E non solo per gli eventuali prodotti di importazione diretta. Insomma, la catena distributiva deve imparare a rispettare aspettative ed esigenze di tutti gli anelli che la compongono. Io non posso vendere un prodotto e poi lavarmene le mani se nell’utilizzo si dimostra non conforme o si rompe.

A proposito di Zangrillo

La Fratelli Zangrillo di Formia è una società di distribuzione all’ingrosso di prodotti di ferramenta e materiali per l’edilizia operativa dal lontano 1974. Attiva nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno, Benevento, e in parte Avellino, ha una forte attitudine alla comunicazione e al marketing. Due sono i volantini annuali con i quali promuove prodotti e servizi legati al gruppo Axel, di cui fa parte. A questi se ne sommano altri tre (ma dovrebbero diventare 4 il prossimo anno) personalizzati, attraverso i quali Zangrillo comunica alla clientela gli assortimenti selezionati di prodotti a marchio, con il miglior rapporto qualità prezzo. Inoltre periodicamente vengono realizzati supporti tecnici e commerciali tematici, volti a promuovere specifiche categorie di prodotti, o puntuali soluzioni a singoli problemi.

Leggi di pił

Image

Partnership vuol dire Esserci, sempre e comunque

12/03/2013

Per Rino Sannino, di Ariete Group, le alleanze vere nascono dalla stima, dalla fiducia, dalla condivisione di progetti e mete.

E dalla consapevolezza Rino Sannino è il responsabile commerciale di Ariete Group, azienda specializzata nel settore dell’antinfortunistica, da ben 25 anni attiva in questo mercato con un focus molto puntuale sulla ricerca e lo sviluppo, l’innovazione e le sinergie di fi liera. Con lui, nostro testimonial del mese, abbiamo parlato di partnership e alleanze. Senta, entriamo subito nel cuore della questione: cosa vuol dire secondo lei, essere partner professionali?

Vuol dire affrontare le situazioni andando nella medesima direzione, dandosi reciproco sostegno perché si condividono le mete e gli obiettivi e si vuole raggiungere un traguardo comune.di poter contare gli uni sugli altri.

Ma come si sceglie un partner?

Bella domanda! È difficile, è certamente difficile. Perché ciascuno di noi ha peculiarità e caratteristiche complesse da discernere. E allora i fatti, i comportamenti e le azioni, richiedono un certo tempo per essere analizzati e valutati. Poi c’è il “fattore pancia”: l’aspetto puramente istintuale personale e emotivo. Ci sono persone che a pelle, così anche di primo acchito, ci piacciono e ci ispirano simpatia e fiducia. Altre invece che in ogni caso, qualunque cosa facciano, non ci convincono mai fi no in fondo.

Ma ci sarà un elemento che per lei fa la differenza!

Bé sì, in effetti sì. Il più delle volte mi rendo conto di creare legami molto forti con le persone che mi dimostrano disponibilità nei momenti di necessità. Questo è per me l’elemento che fa veramente la differenza:

esserci senza secondi fini, quando c’è bisogno.

È per questo che ha voluto dare fiducia ad iFerr?

Certamente in questi anni di collaborazione ho condiviso con Sebastian Galimberti molte situazioni professionali, e ho sempre ricevuto da lui ottimi riscontri. Quando ho chiesto aiuto c’è sempre stato e il suo lavoro è sempre stato interessante, vivace e professionale.

Cosa si aspetta da questa partnership con iFerr?

Quello che sto già avendo. Ovvero visibilità in un mezzo di comunicazione di qualità, pronto di riflessi, innovativo e vivace, giovane e dinamico, capace di raccontare ai miei clienti quello che avviene nel nostro mercato di riferimento, ma non solo.

Quindi ci sta dicendo che il mercato aveva bisogno, di una nuova rivista di settore?

Di certo aveva bisogno di una rivista nuova. Il nostro è un mercato piuttosto statico e anche conservatore. Oggi invece è necessario guardare oltre, innovare veramente, respirare aria fresca. Un mezzo di comunicazione così concepito può veramente dimostrarsi prezioso. C’è poco da dire!

E lei crede ancora nella validità delle riviste cartacee?

Senta, aggiornarsi, essere più veloci e attuali non significa necessariamente annullare e cancellare tutto ciò che è stato anzi! Credo che semmai sia importante lavorare bene sui contenuti e diversificare gli strumenti.

Ci aiuti a comprendere meglio il suo punto di vista, per piacere.

Volentieri. Certamente oggi la comunicazione online è determinante. Nessuno di noi può più prescindere da un buon sito, da una corretta gestione commerciale anche de materializzata. E quando si voglioni dare informazioni e aggiornamenti veloci, niente è meglio di internet. Ma per gli approfondimenti tecnici e culturali, per trasferire idee e concetti che meritano rifl essione, allora credo che il supporto cartaceo sia e rimanga uno strumento insostituibile. A patto che sia uno strumento ben concepito, bello e vivace.

A PROPOSITO DI ARIETE

Ariete è un’azienda che si occupa della commercializzazione, della produzione e della vendita di prodotti per l’antinfortunistica.

È un punto di riferimento importante nel settore dell’antinfortunistica da oltre 25 anni, ed è focalizzata e specializzata nell’offrire e consigliare a ogni operatore una protezione personalizzata e completa “dalla testa ai piedi”: protezione del capo, dell’udito, delle vie respiratorie e degli occhi; abbigliamento protettivo alta visibilità, specifi co per vari settori come la chimica, l’industria in generale, indumenti impermeabili, guanti protettivi, calzature di sicurezza, dispositivi anticaduta, prodotti di primo soccorso come valigette e tanto altro. Da sempre l’azienda è impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove idee per realizzare e commercializzare prodotti innovativi performanti e confortevoli. I prodotti da lavoro che propone Ariete sono delle migliori marche e certifi cati secondo le norme che dettano le regole e i parametri dell’antinfortunistica.

Leggi di pił

Image

Nuovo strumento per la filiera che vuole comunicare

12/03/2013

Per Michele Raselli, che di Machieraldo Gustavo è uno degli amministratori delegati, la partnership con iFerr nasce dalla consapevolezza di dover affrontare le sfide di questo mercato tanto complesso e difficile, creando solide alleanze con operatori qualificati e qualificanti, e stando ben uniti e compatti, cercando nuove idee e nuovi mezzi, anche per comunicare.

Michele Raselli è amministratore delegato di Machieraldo Gustavo, storica azienda piemontese specializzata nella distribuzione all’ingrosso di prodotti di ferramenta e utensileria. Parlare con lui, condurre questa ichele Raselli è amministratore delegato di Machieraldo Gustavo, storica azienda piemontese specializzata nella distribuzione all’ingrosso di prodotti di ferramenta e utensileria. Parlare con lui, condurre questa intervista, non è certo stata impresa semplice! Perché come sempre,

nei piemontesi prevalgono riservatezza e discrezione. Ciò nonostante il confronto con lui, a proposito di partnership, ci è sembrato particolarmente interessante e stimolante. Proprio tanta discrezione infatti, racconta già da sola cosa significhi per un’azienda come questa stringere legami forti e duraturi, concreti e senza fronzoli, veri al di là delle chiacchiere. Iniziamo con una dichiarazione, nei piemontesi prevalgono riservatezza e

discrezione. Ciò nonostante il confronto con lui, a proposito di partnership, ci è sembrato particolarmente interessante e stimolante. Proprio tanta discrezione infatti, racconta già da sola cosa significhi per un’azienda come questa stringere legami forti e duraturi, concreti e senza fronzoli, veri al di là delle chiacchiere.disposti a operare in questa direzione. Certo comunque che con qualche centinaio di loro abbiamo strutturato e consolidato nel tempo relazioni di reciproca fiducia e condivisione di obiettivi che di fatto altr Iniziamo con una dichiarazione d’intenti: ma cosa significa in assoluto per lei creare una partnership? Credo che in estrema sintesi significhi creare un rapporto di collaborazione duraturo e stabile, capace di generare un concreto ed equilibrato valore aggiunto per tutte le parti coinvolte. Tutto questo attraverso la condivisione di intenti e finalità.

Ma cosa lo differenzia allora dalla semplice collaborazione? Il rapporto personale, diretto e costruttivo, la fiducia reciproca, l’assenza di pregiudizi e diffidenze. Una tradizionale relazione commerciale, di quelle pure e semplici, si basa sostanzialmente sulla capacità di generare reciproco business; una partnership invece va oltre, e stimola la voglia di creare e condividere nuovi progetti, nuovi obiettivi, senza puntare su un immediato mero ritorno economico. Quindi un legame che si misura anche in termini temporali? Più che altro ritengo si tratti di un rapporto che dal tempo deve sostanzialmente essere slegato. Ecco: diciamo che un buon rapporto commerciale si misura nel brevissimo termine, una partnership invece deve puntare al medio e medio lungo.In Machieraldo, che ruolo ricoprono, le partnership? Un ruolo fondamentale! Per noi creare relazioni stabili durature dirette e continuative con tutti i nostri referenti è fondamentale. Questo vale tantoper i nostri clienti quanto per i nostri fornitori. in realtà anche tra noicolleghi cerchiamo sempre di andare un po’ oltre la mera attività di fredda collaborazione. Voi quindi potete considerarvi partner di tutti e tremila i vostri clienti attivi? Potenzialmente potremmo esserlo. Poi è chiaro: creare un legame così forte significa anche fare scelte di campo. E non tutti i nostri clienti sono disposti a operare in questa direzione. Certo comunque che con qualche centinaio di loro abbiamo strutturato e consolidato nel tempo relazioni di reciproca fiducia e condivisione di obiettivi che di fatto altro non sono che autentiche e solide partnership.

Veniamo a noi: quindi per voi è risultato naturale pensare di creare un legame forte anche con una rivista come iFerr?

Diciamo che fino ad oggi non avevamo mai affrontato la questione con così tanta chiarezza e determinazione. Ma di fronte a una proposta di comunicazione così innovativa nei contenuti nelle forme e negli strumenti, abbiamo deciso che valesse la pena andare oltre, anche in questo ambito. In effetti poter distribuire un mezzo di comunicazione qualificato è importante, per l’intera filiera di riferimento. Questo aiuta tutti, e sotto tutti i punti di vista.

Ci aiuti a capire, per piacere. Cosa intende dire? Oggi il mercato è sempre più articolato e complesso, per tutti quanti. Allora unirci in alleanze strategiche, aiutarci a parlare, supportarci nel confronto, è un valore aggiunto del quale abbiamo bisogno tutti quanti. Per aiutare l’intero comparto a crescere ed evolvere, sono necessarie le forze di tutti: di chi progetta e produce, di chi distribuisce all’ingrosso e di chi invece vende al dettaglio, e anche di chi funge da collante in tutto questo processo, perché rende visibile chiaro leggibile e comprensibile tutto ciò che accade nel nostro mondo.

E secondo lei era proprio necessario un nuovo strumento di comunicazione? Certamente questo strumento, così come è stato concepito e realizzato è senza dubbio l’ideale. Il mercato corre veloce, le sfide sono sempre più ardue da affrontare. Ecco allora che strumenti di comunicazione troppo legati alla tradizione e di conseguenza un po’ statici, possono risultare lenti, poco reattivi. Allora non so dire se il mercato avesse effettivamente bisogno di una nuova rivista. È indubbio però che iFerr rappresenti una interessante opportunità inedita per attivare e vivacizzare, qualificare e stimolare il confronto di filiera. Per questo abbiamo deciso di esserci anche noi.

A proposito di MAchierAldo gustAvo

Corre l’anno 1910. Gustavo Machieraldo, operaio specializzato, torna da Parigi e a Cavaglià apre una bottega. Nell’insegna si legge: “Lavori meccanici e impianti elettrici”. È l’inizio di una lunga storia, che copre un intero secolo e approda nel nuovo millennio ancora in pieno vigore. Anzi, la Machieraldo Gustavo in questi cento e tre anni è sempre cresciuta, consolidandosi e affermando con sempre maggiore vigore la propria presenza territoriale e commerciale. Oggi l’azienda fondata da Gustavo, e rimasta saldamente di proprietà della famiglia, è diventata un gruppo, che comprende differenti realtà imprenditoriali e commerciali, e rappresenta un fiore all’occhiello per l’intero comparto della distribuzione all’ingrosso di prodotti di ferramenta, utensileria e anche casalinghi.

Leggi di pił

Image

Garden in ferramenta

12/03/2013

Franco Fraschetti, A.D. della Fraschetti

distribuzione ferramenta, è un punto di

riferimento indiscusso, nel mondo del

giardinaggio in ferramenta. Per questo

abbiamo chiesto a lui di sviluppare con

noi questo tema del mese. Ecco cosa

ci ha raccontato, durante una vivace

chiacchierata in una uggiosa mattinata fi orentina.

“Per la nostra azienda il legame con il giardinaggio

è storico. Guardate il marchio: è verde. Ed è

nato così, istintivamente, in tempi non sospetti,

quando ancora il verde non era certo di moda. Oggi

rappresenta una sorta di bandiera, una dichiarazione

d’intenti. La nostra vocazione al giardino si è

palesata e concretizzata nel 1985, il primo gennaio,

per la precisione. Quando abbiamo presentato al

mercato un primo evento dedicato...eravamo sotto

la neve, ironia della sorte.

A quel tempo le fi liere distributive erano ancora

poco esplorate, poco analizzate. Ma era chiaro

come nei prodotti da esterni mancassero punti

di riferimento qualifi cati soprattutto per il target

dell’hobbista. Quella nostra intuizione, allora forse

un po’ azzardata, si è dimostrata lungimirante,

e oggi il giardinaggio rappresenta una delle aree

commerciali più interessanti, anche nella ferramenta

tradizionale.

MA COME DOVREBBE ESSERE L’OFFERTA

DI UN PUNTO VENDITA OGGI?

Non è semplice dare indicazioni certe e precise,

perché il mercato italiano è così vasto e differenziato!

Alcune regole generali però credo valgano

comunque per tutti.

Per cominciare, in ferramenta se si inserisce

il giardinaggio si devono assortire tutte le merceologie

tipiche, compresi gli arredi. Solo in questo

modo si da una giusta identità al punto vendita e

si evita il rischio di apparire come bazar confusi e

confusionari.

Leggi di pił

Image

Enasarco al centro del cambiamento

12/02/2013

 

Thor Evans Carlson, presidente Enasarco, ci spiega come cambia la fi gura dell’agente di commercio e quali iniziative l’ente sta attuando per rafforzare il suo ruolo insostituibile per le aziende possa ancora avere un ruolo determinante nelle strategie di marketing di produttori e distributori, o anche

questo professionista dovrà adeguarsi al cambiamento in atto?

Ritengo che la classica fi gura dell’Agente di Commercio abbia già subito un profondo mutamento.

Il moderno Agente deve costantemente tenersi aggiornato su tutti i processi e fasi del Suo difficile lavoro. Deve conoscere i prodotti, le problematiche di mercato, finanziarie, politiche, fi scali, sindacali, ecc., essere un Consulente a tutto tondo della propria Clientela e delle Ditte che rappresenta. Purtroppo la maggior parte delle Aziende sono ancora molto restie a collaborare con gli Agenti, a coinvolgerli nelle strategie di marketing, a ricercare un vero confronto positivo e costruttivo con chi sta tutto il giorno “sulla strada”. Credo che questa più stretta collaborazione tra Agente e Mandante potrebbe far risparmiare molti capitali prevenendo fl op di programmazione, di target, di lancio e di errate campagne pubblicitarie e promozionali. Auspico un rapporto più forte e che si recuperi sempre più fi ducia nel prossimo futuro. Da una nostra recente indagine presso distributori e produttori, notiamo un sempre maggior orientamento verso la vendita on-line e la proposta di cataloghi e offerte attraverso la rete (o call center). Questo fatto implica un minor utilizzo del professionista agente o comunque il contatto “faccia a faccia” continua a essere fondamentale?

È indubbio che la potenzialità dell’E-Business sia grande e che sta crescendo esponenzialmente. Nei prossimi dieci anni è previsto un aumento vertiginoso delle vendite on-line, pertanto il nostro classico.

Rivenditore di Ferramenta dovrà evolvere il proprio modo di commerciare. È un po’ indietro rispetto ad altri settori, ma la nuova generazione dei “Ferramentari” sta favorendo il processo evolutivo. Dovrà cacciare ed incuriosire il Consumatore fi nale che sempre più effettua gli acquisti on-line per vari motivi ( risparmio di tempo, comodità, valutare una vasta scelta di prodotti, Marche, offerte, e anche un po’ per moda). Le Aziende Produttrici del nostro settore si stanno, anche se lentamente, avviando a questo processo innovativo.

Questo dovrebbe preoccupare gli Agenti di Commercio, anche se l’elemento umano è fondamentale nelle vendite. Il contatto che si stabilisce con il Rivenditore, la fi ducia e l’empatia che si determina è importante e insostituibile. Resta da stabilire e concordare con le Ditte Mandanti il riconoscimento delle provvigioni per le vendite effettuate a mezzo e-commerce nelle proprie zone di competenza. E questo credo che sia un argomento da chiarire nel più breve tempo possibile. A livello di contratto, ci sono o sono in previsione modifiche sostanziali al rapporto agente/azienda o si tratta solo in termini di percentuali e benefit? È in fase di determinazione (sarebbe ora) il rinnovo degli Accordi Economici Collettivi con l’Industria. Mi sia permesso però di svolgere un’osservazione più ampia. Da tempo l’Europa ha disegnato la legge del rapporto di Agenzia, che è molto chiara e profondamente diversa dai nostri costumi commerciali. La legge comunitaria infatti ci dice che l’Agente è un libero e moderno Imprenditore, un elemento indispensabile per l’Azienda. Ebbene è lui che muove il fatturato, con professionalità ed impegno, conoscendo il territorio e soprattutto le esigenze della Clientela. Con un paragone calcistico, l’Agente è il centravanti della squadra che finalizza tutto il lavoro della stessa. Se la squadra funziona, l’Agente procura risultati eccezionali. Egli è dunque la punta di diamante; e come tale deve essere interpretato. Invece in Italia, almeno negli ultimi venti anni, si è abusato della figura contrattuale dell’Agente, assegnando incarichi di vendita a soggetti impreparati e\o inadeguati o spesso di fatto interpretati come collaboratori subordinati. Credetemi, anche questi abusi hanno avuto un peso nella criticità delle situazioni finanziarie aziendali che oggi riscontriamo. Si dia fiducia al vero Professionista, si realizzino i principi dettati dalla Legge Europea – tra cui in primis lealtà e buona fede – e si vedrà che il centravanti farà vincere la squadra. Come Enasarco, quali iniziative di aggiornamento e formazione avete in programma per riqualificare in chiave “2.0” il ruolo dell’agente? L’Enasarco negli ultimi tempi si è di molto rinnovata nei vertici e nei processi tecnici e operativi. Oggi il tempo medio per incassare un FIRR o la Pensione è rapidissimo. Il nuovo sito internet offre una grande panoramica di informazioni ed il contatto con l’Agente è sempre più veloce, efficiente, on-line. L’Ente sta potenziando la Comunicazione per essere sempre più vicino all’Assistito. Nei vari Convegni della FNAARC, la più grande Associazione di Categoria nazionale, aderente a Confcommercio, l’Enasarco è sempre presente con il Suo Presidente Boco, o il Direttore Generale e alti Dirigenti. In molte Fiere c’è sempre una postazione della Fondazione per soddisfare le centinaia di domande fatte dagli Agenti sui loro versamenti, proiezioni per il pensionamento, ecc. Purtroppo, come tutti gli Enti di Previdenza ha dovuto affrontare una delle Riforme più dure e spietate di questo ultimo Governo Tecnico. Rintuzzando i facili populismi e le fuorvianti demagogie si è dovuto prendere atto che la vita media (per fortuna) si è notevolmente allungata e l’asticella dell’età pensionabile è inevitabilmente salita. Il Decreto Salva Italia ha introdotto pertanto l’obbligo di adottare misure idonee per assicurare l’equilibrio tra le entrate contributive e le spese per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di 50 anni. L’Enasarco incontrando più volte le Parti Sociali ha strenuamente cercato di modificare il nuovo Regolamento necessario e, ricordo, obbligato dal Ministero del Lavoro, ottenendo qualche fondamentale miglioria. Per esempio il percorso per l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni inizierà ad essere gradualmente elevato (dal 2017 per gli uomini e nel 2022 per le donne); si potrà richiedere il trattamento pensionistico anticipato di uno o due anni, sulla base dei requisiti già previsti, con una modesta riduzione permanente della pensione; rideterminazione della perequazione automatica delle pensioni; risparmi di gestione, ecc. Nel formulare gli Auguri più sentiti per un grande successo editoriale a iFerr, ringrazio l’Avv. Lorenzo Bianchi, prezioso Consulente di Fnaarc Roma, dal quale attingo sempre le informazioni tecnico-legali.

L’agente è il centravanti della squadra che finalizza tutto il lavoro della stessa.

Leggi di pił

Image

12/01/2016

 

Thor Evans Carlson, presidente Enasarco, ci spiega come cambia la fi gura dell’agente di commercio e quali

iniziative l’ente sta attuando per rafforzare il suo ruolo insostituibile per le aziende

possa ancora avere un ruolo determinante nelle strategie

di marketing di produttori e distributori, o anche

questo professionista dovrà adeguarsi al cambiamento

in atto?

Ritengo che la classica fi gura dell’Agente di Commercio

abbia già subito un profondo mutamento.

Il moderno Agente deve costantemente tenersi

aggiornato su tutti i processi e fasi del Suo difficile

lavoro. Deve conoscere i prodotti, le problematiche

di mercato, finanziarie, politiche, fi scali, sindacali,

ecc., essere un Consulente a tutto tondo della propria

Clientela e delle Ditte che rappresenta. Purtroppo

la maggior parte delle Aziende sono ancora molto

restie a collaborare con gli Agenti, a coinvolgerli nelle

strategie di marketing, a ricercare un vero confronto

positivo e costruttivo con chi sta tutto il giorno “sulla

strada”. Credo che questa più stretta collaborazione

tra Agente e Mandante potrebbe far risparmiare molti

capitali prevenendo fl op di programmazione, di target,

di lancio e di errate campagne pubblicitarie e promozionali.

Auspico un rapporto più forte e che si recuperi

sempre più fi ducia nel prossimo futuro.

Da una nostra recente indagine presso distributori e

produttori, notiamo un sempre maggior orientamento

verso la vendita on-line e la proposta di cataloghi e

offerte attraverso la rete (o call center). Questo fatto

implica un minor utilizzo del professionista agente o comunque

il contatto “faccia a faccia” continua a essere

fondamentale?

È indubbio che la potenzialità dell’E-Business sia

grande e che sta crescendo esponenzialmente. Nei

prossimi dieci anni è previsto un aumento vertiginoso

delle vendite on-line, pertanto il nostro classico

Rivenditore di Ferramenta dovrà evolvere il proprio

modo di commerciare. È un po’ indietro rispetto ad

altri settori, ma la nuova generazione dei “Ferramentari”

sta favorendo il processo evolutivo. Dovrà cacciare

ed incuriosire il Consumatore fi nale che sempre più

effettua gli acquisti on-line per vari motivi ( risparmio

di tempo, comodità, valutare una vasta scelta di prodotti,

Marche, offerte, e anche un po’ per moda). Le

Aziende Produttrici del nostro settore si stanno, anche

se lentamente, avviando a questo processo innovativo.

Questo dovrebbe preoccupare gli Agenti di Commercio,

anche se l’elemento umano è fondamentale

nelle vendite. Il contatto che si stabilisce con il

Rivenditore, la fi ducia e l’empatia che si determina è

importante e insostituibile.

Resta da stabilire e concordare con le Ditte Mandanti il riconoscimento delle provvigioni per le vendite

effettuate a mezzo e-commerce nelle proprie zone di

competenza. E questo credo che sia un argomento da

chiarire nel più breve tempo possibile.

A livello di contratto, ci sono o sono in previsione modifiche

sostanziali al rapporto agente/azienda o si tratta

solo in termini di percentuali e benefit?

È in fase di determinazione (sarebbe ora) il rinnovo

degli Accordi Economici Collettivi con l’Industria. Mi sia

permesso però di svolgere un’osservazione più ampia.

Da tempo l’Europa ha disegnato la legge del rapporto

di Agenzia, che è molto chiara e profondamente diversa

dai nostri costumi commerciali. La legge comunitaria

infatti ci dice che l’Agente è un libero e moderno Imprenditore,

un elemento indispensabile per l’Azienda.

Ebbene è lui che muove il fatturato, con professionalità

ed impegno, conoscendo il territorio e soprattutto le

esigenze della Clientela. Con un paragone calcistico,

l’Agente è il centravanti della squadra che finalizza tutto

il lavoro della stessa. Se la squadra funziona, l’Agente

procura risultati eccezionali. Egli è dunque la punta

di diamante; e come tale deve essere interpretato.

Invece in Italia, almeno negli ultimi venti anni, si è abusato

della figura contrattuale dell’Agente, assegnando

incarichi di vendita a soggetti impreparati e\o inadeguati

o spesso di fatto interpretati come collaboratori

subordinati. Credetemi, anche questi abusi hanno

avuto un peso nella criticità delle situazioni finanziarie

aziendali che oggi riscontriamo. Si dia fiducia al vero

Professionista, si realizzino i principi dettati dalla Legge

Europea – tra cui in primis lealtà e buona fede – e si

vedrà che il centravanti farà vincere la squadra.

Come Enasarco, quali iniziative di aggiornamento e formazione

avete in programma per riqualificare in chiave

“2.0” il ruolo dell’agente?

L’Enasarco negli ultimi tempi si è di molto rinnovata nei

vertici e nei processi tecnici e operativi. Oggi il tempo

medio per incassare un FIRR o la Pensione è rapidissimo.

Il nuovo sito internet offre una grande panoramica

di informazioni ed il contatto con l’Agente è sempre più

veloce, efficiente, on-line.

L’Ente sta potenziando la Comunicazione per essere

sempre più vicino all’Assistito. Nei vari Convegni della

FNAARC, la più grande Associazione di Categoria nazionale,

aderente a Confcommercio, l’Enasarco è sempre

presente con il Suo Presidente Boco, o il Direttore

Generale e alti Dirigenti. In molte Fiere c’è sempre una

postazione della Fondazione per soddisfare le centinaia

di domande fatte dagli Agenti sui loro versamenti,

proiezioni per il pensionamento, ecc.

Purtroppo, come tutti gli Enti di Previdenza ha dovuto

affrontare una delle Riforme più dure e spietate di

questo ultimo Governo Tecnico.

Rintuzzando i facili populismi e le fuorvianti demagogie

si è dovuto prendere atto che la vita media (per fortuna)

si è notevolmente allungata e l’asticella dell’età

pensionabile è inevitabilmente salita.

Il Decreto Salva Italia ha introdotto pertanto l’obbligo

di adottare misure idonee per assicurare l’equilibrio

tra le entrate contributive e le spese per prestazioni

pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un

arco temporale di 50 anni.

L’Enasarco incontrando più volte le Parti Sociali ha

strenuamente cercato di modificare il nuovo Regolamento

necessario e, ricordo, obbligato dal Ministero

del Lavoro, ottenendo qualche fondamentale

miglioria. Per esempio il percorso per l’innalzamento

dell’età pensionabile a 67 anni inizierà ad essere

gradualmente elevato (dal 2017 per gli uomini e nel

2022 per le donne); si potrà richiedere il trattamento

pensionistico anticipato di uno o due anni, sulla base

dei requisiti già previsti, con una modesta riduzione

permanente della pensione; rideterminazione della

perequazione automatica delle pensioni; risparmi di

gestione, ecc. Nel formulare gli Auguri più sentiti per

un grande successo editoriale a iFerr, ringrazio l’Avv.

Lorenzo Bianchi, prezioso Consulente di Fnaarc Roma,

dal quale attingo sempre le informazioni tecnico-legali.

L’agente è il centravanti della squadra che finalizza tutto il lavoro della stessa.

Leggi di pił

Image

Toglieteci tutto, ...ma non gli agenti!

08/01/2016

La Ferramenta Cerrone è una rivendita al dettaglio di ferramenta utensileria edilizia leggera e sicurezza, con sede a Lesina, in provincia di Foggia. Un punto vendita che ha saputo crescere ed evolvere e che negli anni ha saputo stringere rapporti commerciali solidi e duraturi con i fornitori, anche grazie alla preziosa mediazione umana degli agenti rappresentanti Agestire il punto vendita di Lesina, i fratelli Michele e Giuseppe,insieme a un collaboratore fisso e a un altro stagionale. Il negozio, che si sviluppa su di una superfi cie di circa 180 metri quadri di area di vendita cui si sommano ulteriori 180 metri quadri di magazzino, è operativo, con l’attuale assetto societario, dal 1998.

Ma come è iniziata questa avventura della famiglia Cerrone? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Cerrone.

 iFerr: Giuseppe, come è stato il vostro esordio nel mondo della ferramenta?

G.C.: Nel 1998 abbiamo acquistato un negozio specializzato in termoidraulica. Poi, insieme a mio padre che ha avviato il tutto, abbiamo man mano implementato nuove merceologie, fi no ad arrivare a un punto vendita piuttosto completo, con un’offerta ampia e articolata di prodotti di ferramenta utensileria edilizia leggera – quindi termoidraulica ma anche materiale elettrico – sicurezza, giardinaggio, casalinghi, abbigliamento da lavoro e riscaldamento a pellet.

iFerr: Un assortimento importante, per un punto vendita al dettaglio!

G.C.: Sì effettivamente è così, ma questa è l’unica strada per essere un buon riferimento per l’utenza finale. Per meglio dire: le strade sono due. Quella della specializzazione, e quella dell’ampiezza dell’offerta. Noi abbiamo scelto la seconda.

iFerr: Per quale ragione, avete optato per un punto vendita generalista ma davvero tanto fornito?

G.C.: Perché analizzando il nostro bacino d’utenza e la concorrenza che abbiamo in zona, ci siamo resi conto che avremmo potuto fare un buon lavoro e saremmo riusciti a soddisfare bene le esigenze dei nostri clienti e potenziali tali, andando a creare un punto di vendita con assortimenti ampi e ben strutturati. D’altro canto il primo centro brico dista circa 30 kilometri, il mercato ha bisogno di un negozio come il nostro!

iFerr: Ma come fate a gestire tante merceologie, in un punto vendita tutto sommato piuttosto piccolo?

G.C.: Abbiamo operato scelte molto precise. Per alcune famiglie di prodotto abbiamo preferito lavorare sull’ampiezza di gamma, per altre sulla profondità. E poi abbiamo allacciato strette relazioni commerciali con alcuni distributori

all’ingrosso. E questo ci ha aiutati non poco.

iFerr: In che modo, lavorare con i grossisti, vi ha aiutati?

G.C.: Con i distributori all’ingrosso tutto ciò che ruota intorno ad ampiezze e profondità diventapiù semplice da gestire. Noi possiamo effettuare piccoli ordini costanti e continui, senza perdere vendite, e al contempo senza appesantire il magazzino o penalizzare le possibilità di variare gli assortimenti. È chiaro, probabilmente il passaggio commerciale in più talvolta può apparire penalizzante. Ma in realtà le cose non stanno così.

iFerr: Ci aiuti a comprendere meglio: come è possibile che acquistare da grossisti non vi penalizzi commercialmente?

G.C.: Guardi che non è mica detto che acquistare in filiera lunga sia penalizzante per il dettaglio! Tutto dipende dal tipo di legame che si crea con il grossista. Bisogna creare sinergie, lavorare insieme, questo consente a entrambi di ottenere condizioni di vendita assai competitive. Le racconto solo questo: il centro brico che sta a 30 kilometri dal nostro punto vendita ha prezzi di vendita nettamente superiori ai nostri, per la merce a scaffale. Mentre diventa competitivo sulle promozioni particolari.

iFerr: Chi sono i vostri clienti?

G.C.: Privati, hobbisti, ma anche piccoli artigiani professionisti. E da quando abbiamo iniziato le vendite online, devo dire che il numero degli artigiani e dei professionisti è aumentato.

iFerr: Fate anche vendite online?

G.C.: Sì esatto. E la cosa va anche piuttosto bene. I prodotti più apprezzati sono le serrature. Perché noi siamo in grado di fornire referenze che da noi si trovano difficilmente, e questo funziona bene anche per attrarre un pubblico professionale.

iFerr: Non è complicato e oneroso attrezzarsi adeguatamente?

G.C.: In realtà noi eravamo già attrezzati e organizzati,con un gestionale che ci guida e ci supporta in tutto ciò che concerne attività di magazzino, logistica, gestione ordini, fatturazione e così via. Quindi si è trattato solo di avviare tutto sul sito. Ad oggi consegniamotutto l’ordinato in un massimo di 48 ore.

iFerr: Per chiudere, ci racconti, cosa vorrebbe di più o di diverso, dai suoi fornitori?

G.C.: Diciamo che prima di tutto ci piacerebbe maggior supporto nel post vendita. Oggi molti distributori all’ingrosso trattano prodotti a loro marchio. Però poi fanno fatica a organizzarsi efficacemente in caso di non conformità del venduto. E noi dettaglianti ci troviamo tra due fuochi. Questo non è semplice da gestire, perché noi ci mettiamo la faccia, e noi vorremmo poterlo fare con la serenità di avere sempre e comunque le spalle coperte.

iFerr: Se c’è un prima, c’è anche un dopo: cos’altro vorreste chiedere ai fornitori?

G.C.: La tecnologia è bella, velocizza e rende tutto più facile e sicuro. Però, per piacere, non toglietecii nostri agenti di zona! Il rapporto umano, in una relazione commerciale solida e duratura, è fondamentale. Non costringeteci a rinunciare a quel legame fiduciario che abbiamo costruito in anni di lavoro e collaborazione!

Leggi di pił

Image

Mai piu' soli!

18/11/2015

All’incontro in Assofermet, promosso da iFerr Magazine, Andrea Lenotti e  Maurizio Ferrario per Assofermet, Roberto Manicardi per Assovernici, Corrado Oppizzi per Angaisa, Enrico Viscardi per FME e Christian Cattalini per Fox & Parker.

Per la prima volta, la filiera dell’home improvement si incontra, si confronta, e struttura progetti operativi concreti e condivisi. Il 6 ottobre, presso la sede milanese di Assofermet – Ferramenta, alcune tra le più significative associazioni che ruotano intorno al mondo della cura e manutenzione degli edifici si sono incontrate. Obiettivo: aprire le porte a un dialogo, necessario per promuovere la crescita di un mercato che ha sempre più bisogno di fare sistema. Di fatto questi mondi commerciali da tempo condividono problematiche e soluzioni, e si sovrappongono in alcuni aspetti di mercato e filiera. Per questo sviluppare progetti congiunti può davvero rappresentare un momento decisivo per l’evoluzione dell’intero comparto. Durante l’incontro di Milano, due sono stati i principali aspetti approfonditi. Da un lato la questione del credito, con due quesiti - ma come paga questo settore? Cosa si può fare per migliorare e ottimizzare, attraverso la reciproca conoscenza? - ai quali si è cercato di rispondere attraverso il supporto di Fox & Parker, risorsa già condivisa. Dall’altro, un primo progetto concreto da condurre insieme e compatti: quello relativo alla defiscalizzazione  degli acquisti ? no  1.000 – 1.500 euro, per gli utenti che vogliano effettuare in un anno piccole opere di sistemazione/aggiornamento/ risanamento degli edifici.

Questa iniziativa, voluta e promossa da Assofermet - Ferramenta, è stata subito condivisa da tutti i partecipanti.

E Andrea Lenotti, che proprio di Assofermet – Ferramenta è il presidente, ha dichiarato: “Queste sono le idee che servono ai nostri mercati. Perché aiutano a creare valore, a sviluppare business e rimettere in moto i piccoli ma diffusi

consumi. E sono davvero felice che mondi paralleli e così vicini al nostro, abbiano dimostrato tanto interesse. Abbiamo bisogno di procedere uniti e compatti. La nostra proposta di defiscalizzazione è certamente più forte, se sostenuta da quattro Associazioni congiunte. E contiamo che rappresenti solo il primo passo di un lungo cammino di partecipazione reciproca e condivisione”

Ma cerchiamo di sapere qualcosa in più a proposito di questo tavolo interassociativo, che parte con quattro attori di spicco, ma al quale man mano si conta prenderanno parte anche nuove e ulteriori aggregazioni di filiera.

A PROPOSITO DI ASSOFERMET

 Assofermet è l’associazione nazionale delle imprese del commercio, della distribuzione e della prelavorazione di prodotti siderurgici, dei commercianti in metalli non ferrosi, dei commercianti in rottami ferrosi e delle imprese di distribuzione della ferramenta. Nata a Roma l’8 febbraio 1948, raggruppa oltre 800 imprese e circa 30.000 addetti sull’intero territorio nazionale, con 20 sezioni merceologiche e organismi territoriali.

A PROPOSITO DI ANGAISA

 È l’associazione nazionale che raggruppa i commercianti di articoli idrosanitari, climatizzazione pavimenti, rivestimenti ed arredobagno, aderisce alla Confederazione Generale del Commercio Turismo e Servizi ed è membro fondatore della FEST (Federation Européenne des Grossistes en Appareil Sanitaires et de Chauffage); l’Associazione tiene costanti rapporti con le Associazioni delle Imprese Edili, dell’Artigianato e dei Consumatori. La competenza merceologica si estende all’impiantistica e alle ? niture nell’edilizia, con riferimento agli idrosanitari, all’idraulica, al riscaldamento, al condizionamento e alle piastrelle.

A PROPOSITO DI FME

 La Federazione nazionale grossisti distributori materiale elettrico conta attualmente 130 imprese associate, con 1.150 punti vendita operanti su tutto il territorio nazionale nel comparto della distribuzione all’ingrosso e al dettaglio di apparecchi e di materiale elettrico nei settori industriale, civile ed illuminotecnico. Costituita nel 1970, rappresenta circa il 85% del totale della popolazione commerciale del settore, con 15.000 addetti e con un fatturato complessivo 2012 di 5.3 MD di euro.

A PROPOSITO DI ASSOVERNICI

Assovernici è un’associazione industriale attiva nel settore dei prodotti vernicianti. Costituita nel 2010 su iniziativa di quattro aziende di primaria importanza - Akzo Nobel, Boero, JColors e Materis Paints Italia - con l’obiettivo di diventare un soggetto centrale per l’industria dei prodotti vernicianti in Italia, è aperta a tutte le aziende che producono e distribuiscono prodotti vernicianti e a tutti i gruppi merceologici propri del settore: edilizia, industria, legno, navale, nautica, polveri, carrozzeria.

Leggi di pił

Image

Brico All Inclusive

01/09/2015

Ne hanno fatto di necessità virtù. E nel consorzio BricoLife il car care più tecnico, quello degli oli e delle batterie, da necessità di differenziare l’offerta si è trasformato in una decisiva leva di marketing, business e diversificazione delle proposte e del posizionamento dei punti vendita.

Mentre stavamo avviando l’analisi della distribuzione in ferramenta di oli motore e lubrificanti, arriva in redazione una news che attira la nostra attenzione: nel gruppo BricoLife entra un nuovo socio con un nuovissimo punto vendita. Fin qui, penserete voi, nulla di strano o eccezionale! Invece ecco la novità: il punto vendita si chiama Briwork&Cars. Sì, avete proprio capito bene: nell’insegna si uniscono le parole brico (sintetizzato in Bri), work (lavoro) e cars (auto). Per noi si tratta di una novità assoluta, e anche di una bella coincidenza. Così contattiamo il consorzio, e cerchiamo di saperne di più. E quello che emerge è quanto mai interessante: quello degli oli motore è un mondo che, se ben trattato e gestito, può davvero diventare strategico, anche nella distribuzione di ferramenta e fai da te. Ma cosa significa questo? E come si può ottenere il massimo risultato possibile, sia in termini economici che commerciali e di immagine? A rispondere a tutti i nostri quesiti, due uomini BricoLife: Sandro Argenti, tra i soci fondatori del Consorzio nonché storico imprenditore del mondo italiano del fai da te, e Luca Benvenuti, esperto del settore e figlio d’arte, oggi responsabile dello sviluppo e del marketing distributivo in seno a BricoLife.
iFerr: Iniziamo dal principio: come nasce l’idea di un punto vendita brico così legato al mondo dell’auto?
L.B.:
Dalla consapevolezza che oggi più che mai, la differenza sia l’unico modo per…fare la differenza! Scherzi e giochi di parole a parte, un nuovo punto vendita per uscire vincente dalla competizione non può copiare e scimmiottare gli altri. Deve invece trovare strade e nicchie nuove e interessanti.
S.A.: E guardi che quello della cura dell’auto è già un settore strategico per alcuni punti vendita che fanno parte del Consorzio, e il mio di Bologna è tra questi.
iFerr: Allora chiediamo a lei, Argenti: ci racconti la storia di questa attitudine ai prodotti per la cura dell’auto, in uno storico punto vendita di fai da te.
S.A.:
Volentieri. Il nostro è un punto vendita distante da centri commerciali di grande attrattiva. Per questo negli anni abbiamo dovuto fare i conti con la necessità di attrarre il pubblico con argomenti di grande appeal. E la cura dell’auto si è dimostrata un’area di interesse molto accattivante. Così man mano abbiamo affinato l’offerta di prodotti e servizi, anche grazie a una serie di partnership strategiche con fornitori e collaboratori. Oggi siamo in grado di offrire ai nostri clienti pacchetti completi di prodotti e servizi.
iFerr: Tutto questo senza rinunciare alla vostra vocazione nel fai da te?
S.A.:
Ci mancherebbe altro, la nostra origine è nel legname e nel fai da te, e non abbiamo mai contraddetto questa nostra vocazione! Il punto vendita si chiama Hobby&Legno e l’insegna rispecchia fedelmente la nostra attitudine commerciale. Solo che nell’hobby abbiamo inserito anche la cura dell’auto, andando man mano ad ampliare l’offerta in funzione dell’evoluzione del mercato e delle sue esigenze.
iFerr: Segno evidente che l’idea è stata apprezzata dai clienti?
S.A.:
Certo, siamo mica autolesionisti! Negli anni abbiamo cercato di lavorare sui servizi, oltre che sui prodotti, e oggi siamo davvero competitivi sotto tutti i punti di vista. In questo modo attiriamo l’attenzione di uomini e donne indistintamente. Le donne più facilmente con i reparti di arredo e decorazione, gli uomini con maggior frequenza grazie anche al reparto dedicato alla cura dell’auto.
iFerr: Come è strutturata questa vostra offerta di prodotti e servizi?
S.A.:
L’offerta prodotti comprende tutte le famiglie strategiche del comparto, oli lubrificanti inclusi, naturalmente. Mentre per i servizi tutto ruota intorno alla possibilità di effettuare tagliandi ordinari e cambio pneumatici, a prezzi decisamente competitivi e sempre chiari. L’utente viene da noi, ci dice il modello della sua auto, noi ordiniamo per lui i prodotti necessari al tagliando o al cambio gomme. Dopo qualche giorno l’utente torna, ritira il suo kit, e si reca nell’officina convenzionata dove provvedono a fare quanto concordato. Volete un esempio? 139 euro per un tagliando ordinario, manodopera e prodotti compresi.
iFerr: Per fare tutto questo, come vi siete organizzati dal punti di vista logistico?
S.A.:
Abbiamo scelto la via dei fornitori locali e specializzati. Perché per essere davvero completi nell’offerta, non è possibile lavorare in alcuni ambiti specifici del car care, direttamente con le aziende di produzione: troppi prodotti, troppe variabili, poca possibilità di ottimizzare gli acquisti. Così l’ideale è operare in sinergia con i grossisti del settore, che garantiscono consegne frequenti e veloci, anche per piccoli quantitativi e per differenti marche e merceologie. Certo, si margina un po’ meno, ma di sicuro si è più credibili e appetibili, per l’utente finale che vuole poter scegliere. E con questo sistema, si riescono veramente a muovere volumi di vendita importanti.
iFerr: Sta dicendo che nel mondo dei prodotti auto è meglio puntare sulla rotazione piuttosto che sulla marginalità delle vendite?
S.A.:
Proprio così. Se si è competitivi a capaci di offrire soluzioni complete, il reparto ruota davvero tanto e bene. Si tratta di entrare in una mentalità commerciale parzialmente nuova. Nella ferramenta e nel fai da te, siamo abituati a lavorare su prodotti durevoli e semidurevoli. Quindi: basse rotazioni con alti margini. I prodotti auto invece sono prodotti di consumo. Ideali quindi per lavorare sulle quantità e le frequenze, piuttosto che sulle singole remunerazioni.
L.B.: E anche questo è elemento di differenziazione da non sottovalutare. Perché vuol dire portare nei punti vendita gli utenti con frequenza e continuità. Una opportunità da non sottovalutare, anche per promuovere e sviluppare tutte le altre vendite.
iFerr: Torniamo al punto vendita di Roma: da questa esperienza nasce l’idea di sviluppare in modo così esplicito il legame con il mondo dell’auto?
L.B.:
Anche, certamente. E non basta. Il punto vendita è collocato a ridosso di un’officina con la quale lavorerà in stretta collaborazione. L’obiettivo è proprio quello di dare un doppio servizio all’utente: prodotti e supporto tecnico competente. Perché di fatto l’auto è uno degli hobby più amati, dal maschio italico, ed evidentemente Alessandro Tancioni, che del negozio è il titolare, ha voluto dare il massimo risalto a questo aspetto!
iFerr: Quali spazi sono dedicati all’auto, nel punto vendita di Roma?
L.B.:
Il reparto auto è subito all’entrata del negozio, ed esordisce con le referenze più tecniche per poi svilupparsi nell’offerta di accessori di consumo più tradizionali. In tutto parliamo di circa 12 metri lineari di esposizione dedicata al car care, così declinata: offerta completa ampia e decisamente profonda di oli, batterie, tergicristalli e lampadine, poi una buon mix di referenze per la pulizia e accessori vari.
iFerr: Quindi un punto vendita prettamente maschile, questo di Roma?
L.B.:
No, anzi, un punto vendita che vuole davvero conquistare i clienti a tutto tondo. A dimostrarlo, la cura estetica con la quale è stato progettato e realizzato, e poi il mix delle famiglie in assortimento. Ad esempio nei 400 metri quadrati esterni, è stato allestito un reparto per veramente molto ricco e interessante, con tanto di metodo innovativo per la vendita degli alimenti secchi per animali da compagnia.
S.A.: Nel mondo del fai da te oggi è quanto mai decisivo strutturare offerte articolate e nuove capaci di attirare l’attenzione di tutti i possibili target di consumatori. E le donne rappresentano sempre di più un puto di riferimento imprescindibile per lo sviluppo del nostro business commerciale.

Leggi di pił

Image

Showroom in Franzini 2015

20/07/2015

All’annuale evento di Franzini, Scandiano (Reggio Emilia) 28 febbraio - 1 marzo 2015, i rivenditori al dettaglio si sono dati appuntamento per conoscere le novità di prodotto e sviluppare nuove strategie di business.
L’evento, che si é svolto presso l’ente fiera di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, è stato davvero un gran bel successo. Lo dicono i numeri, ma anche le sensazioni e i commenti dei partecipanti. 350 ragioni sociali di rivenditori al dettaglio presenti nelle due giornate di esposizione e incontri, per un totale di oltre 1.200 persone. E poi un fiume di commenti più che positivi, sostenuti da una partecipazione sempre più consistente e attiva.

Ma che ne pensa, Francesco Franzini, che dell’azienda è il direttore generale?

F.F.: Che ne penso? Che sono davvero felice di tanta partecipazione, e ringrazio tutti per la fiducia che dimostrano nei confronti delle nostre iniziative.

iFerr: Fiducia che evidentemente ha il suo bel perché, se negli anni sono sempre più numerosi i clienti che vi dedicano del tempo, non crede?

F.F.: È proprio questo che mi fa piacere. Perché quando si chiede del tempo, alle persone, si chiede davvero tanto, qualcosa di prezioso e difficile da ricompensare. E fare centro nella soddisfazione delle aspettative di chi viene a trovarci, è determinante!

iFerr: Cosa piace tanto al pubblico, nei vostri eventi?

F.F.: Da un lato l’impostazione conferita alla showroom, che fa leggere con chiarezza ciò che di nuovo si propone in termini di prodotto. Dall’altro il nostro approccio marketing, che aiuta a sviluppare nuove idee legate agli assortimenti ma anche alle esposizioni. Tanto è vero che l’area dedicata alla simulazione di un piccolo negozio di ferramenta era davvero affollata ed i clienti erano incuriositi da soluzioni alle quali, da soli, non avrebbero pensato. Evidentemente c’è tanta voglia da parte del rivenditore tradizionale di reagire a questa crisi, rinnovandosi dal punto di vista espositivo e dell’offerta merceologica.

iFerr: Quali merceologie hanno primeggiato all’evento?

È chiaro che l’offerta merceologica partiva dal giardinaggio, che è di stagione, dopo di che abbiamo aperto le porte a trecentosessanta gradi, a tutto quello che dovrebbe essere commercializzato in ferramenta, e non solo in senso stretto.

iFerr: Ci aiuti a capire.

F.F.: Oggi il mondo della ferramenta consente di allargare le gamme a piacimento, perché in ferramenta si può davvero vendere di tutto, in ferramenta ci si va cercando qualsiasi cosa perché di fatto il ferramenta è l’ultimo dei punti di riferimento al dettaglio per l’utente finale che voglia acquistare beni semidurevoli. Allora oggi il grossista ha questa grande possibilità: far transitare dal punto vendita tradizionale vendite del tutto inaspettate. Qualche esempio? La linea dei giochi da esterno per bambini o l’arredo giardino.

iFerr: Certo che implementare nuove merceologie costringe ad appesantire non poco, i magazzini del rivenditori!

F.F.: Non è così! E anche per questo abbiamo voluto incontrare i nostri clienti. Per spiegare loro che oggi per vincere bisogna rinnovare gli assortimenti, non necessariamente ampliarli: bisogna avere il coraggio di sostituire gli articoli che non trovano più lo stesso mercato di un tempo, con delle novità. E poi che distributori all’ingrosso come noi ci sono anche per risolvere la questione delle giacenze e degli immobilizzi a magazzino. Noi consegnamo in 24/48 ore, con inevaso d’ordine e margini d’errore molto bassi. Ecco allora che al nostro evento il cliente tocca con mano quello che nel futuro potrà proporre al consumatore finale, senza fare grossi stoccaggi.

iFerr: Obiettivo raggiunto, a suo avviso?

F.F.: L’obiettivo di creare tanti stimoli merceologici ed espositivi è stato raggiunto, perché tantissimi clienti sono usciti dalla manifestazione con la voglia di rinnovare il punto vendita e inserire articoli che mai avrebbero pensato di trattare anche solo pochi anni fa!

Leggi di pił

Image

Costretti a vincere!

16/12/2014

Bulloneria Bergamasca è da anni una solida realtà nel settore delle viterie e particolari speciali in costante evoluzione, e occupa con successo un importante spazio di mercato. Attenta e sensibile alla formazione e al servizio venerdì 19 settembre l’azienda di Treviolo ha organizzato un open day presso la sede invitando clienti e fornitori di riferimento come ad esempio Krino, Usag, DeWalt, Elematic. Obiettivo: evidenziare come l’azienda sia riferimento non solo per la bulloneria classica ma anche per una gamma ampia e completa di utensili e accessori. In occasione dell’open day abbiamo incontrato Adriano Cremaschi, titolare della Bulloneria Bergamasca e Andrea Cereda, che ne è il direttore commerciale e che ci ha rilasciato questa intervista.

iFerr: Cereda, come nasce la vostra storia alla Bulloneria Bergamasca?
A.C.: Con Cremaschi abbiamo preso in mano la Bulloneria 7 anni fa. Inizialmente l’azienda aveva un assortimento molto limitato e abbiamo capito che per poter dare sviluppo e fornire al cliente prodotti competitivi dovevamo puntare su marchi di riferimento. Abbiamo così ampliato la gamma scegliendo fornitori come Krino, Usag, DeWalt, che grazie alle performance dei loro prodotti hanno una grossa attrattiva sul cliente. I risultati sono arrivati e abbiamo dovuto dopo poco ampliare il nostro magazzino!

iFerr: E quali obiettivi vi proponete con l’open day di oggi?
A.C.: Il motivo principale è quello di dedicare una giornata ai nostri clienti dando loro la possibilità di incontrare direttamente i nostri migliori fornitori. Abbiamo 33 voluto creare un’occasione proficua e costruttiva di scambio e approfondimento tra gli addetti ai lavori.

iFerr: Mi tolga una curiosità, come mai avete scelto di fissare il vostro evento nel giorno di FerExpo?
A.C.: Abbiamo pensato di sfruttare la concomitanza sperando che la fiera convogliasse sul territorio bergamasco molti clienti. E allora perché non cogliere l’occasione e venire a fare un giro da noi visto che molti brand importanti sono qui e non in fiera?

iFerr: Siete una realtà giovane e innovativa, quali sono i vostri obiettivi?
A.C.: Principalmente quello di avere un magazzino molto fornito in modo da poter anticipare le esigenze dei clienti e non solo quelle classiche, ma anche quelle latenti dimostrando che noi siamo in grado di fornire materiali e strumenti fondamentali per un corretto lavoro professionale e da hobbista.

iFerr: A chi vi rivolgete?
A.C.: Abbiamo una clientela molto eterogenea che va dal professionista al piccolo punto vendita, fino all’appassionato del bricolage.

iFerr: Avete investito nel magazzino e nella comunicazione, scelte coraggiose e lungimiranti in un periodo di crisi!
A.C.: Noi crediamo che per avere successo bisogna investire, migliorarsi ed essere presenti sul campo in prima persona, nessuno vuole avere a che fare con i perdenti. Questo vuol dire che il nostro punto vendita deve essere sempre fornito, ordinato, pulito per trasmettere ai clienti solidità, competenza e ottimismo. Insomma siamo costretti a vincere!

Leggi di pił

Image

...san Gennaro?

13/06/2014

Gennaro Savarese, classe 1966, è una delle punte della Fraschetti, un vero attacca

Leggi di pił

Image

Boninsegna: Un servizio Bilingue

12/06/2014

Abbiamo intervistato Norbert Auer, titolare di una dinamica attività distributiva a Bolzano. Ci ha fornito molte notizie interessanti.


iFerr: Auer, lei ha un nome altoatesino, ma gestisce un’attività che porta un nome italianissimo ci spieghi.
N.A.: L’azienda nasce oltre 35 anni fa su iniziativa di Luigi Boninsegna e di sua moglie Elena. Si caratterizza subito per il servizio e per la capacità di  distribuire prodotti di utensileria altamente qualitativi nel territorio altoatesino con un occhio molto attento all’artigianato più evoluto. Mio padre Giuseppe e mio fratello Roland, hanno sempre collaborato a stretto contatto con la proprietà dell’epoca sino al 2010, anno in cui rilevo l’attività direttamente. In un’area dove la cultura di lingua tedesca si mischia con quella italiana, è piuttosto frequente vedere abbinati nomi di varia derivazione!


iFerr: Come vive il fenomeno del bilinguismo nella sua attività quotidiana?
N.A.: Lo viviamo con estrema semplicità. In alcune valli operiamo in lingua tedesca, in altre verso il sud, operiamo in italiano. Qualche volta i nostri fornitori ci supportano con materiale bilingue, ma il più delle volte lavoriamo con documentazione in lingua italiana. Il nostro personale, a seconda delle aree è in grado di operare in perfetto bilinguismo. La mia azienda detiene importanti mandati o esclusive di aziende estere e in questo caso la documentazione
va reimpostata in italiano!

Focus imprese 


iFerr: Ci fa degli esempi di alcuni prodotti da voi distribuiti?
N.A.: Siamo esclusivisti, ad esempio di alcuni prodotti della svizzera Birchmeier, destinati al giardinaggio o della Bacoga (www.bacoga.com) tedesca, legati al comparto idraulico; Bacoga produce liquidi rigeneratori, pulitori, inibitori di corrosione ed antigelo per impianti e circuiti di riscaldamento, raffreddamento e solari. Per il reparto saldatura abbiamo recentemente acquisito l’esclusiva della tedesca Reuter (www.oreuter.de) che produce un impianto in grado di
operare elettrodecappaggio e passivazione tramite un pennello in carbonio in abbinamento ad un elettrolita a bassissimo impatto ecologico.
Per ultima, la tedesca Förster Welding Systems GmbH (www.foerster-welding-systems.com) che produce tavoli per la saldatura 3D e rotanti e sistemi automatici di saldatura anche su progetti specifi ci o speciali. Per queste aziende, addirittura, stiamo operando la creazione di una struttura di vendite a
livello nazionale.
Ma nel nostro palmares annoveriamo marchi nazionali ed internazionali molto noti come Usag, Unior, Rems, Ridgid, Bosch, Bessey, Knipex, Zeca, Selco,
Commersald, Weldas e molti altri…


iFerr: Boninsegna è recentemente entrata a far parte di TechnoTradeGroup, un gruppo in continua crescita, per ciò che verifi chiamo. Ce ne dice i motivi?
N.A.: Da tempo ritengo che la dimensione territoriale sia un limite della distribuzione in Italia. L’incapacità della stessa di operare secondo criteri marketing e strategici di un certo livello è, a mio avviso, il limite delle nostre aziende in Italia. Operando fattivamente all’interno di TechnoTrade, abbiamo la possibilità di avere un occhio attento ai fenomeni macro che si stanno delineando nella distribuzione in Europa, prima fra tutti l’affermazione di network a marchio/catalogo privato. Una condizione essenziale per vincere le sfi de del futuro fornendo al cliente utilizzatore fi nale il miglior rapporto qualità/prezzo sul mercato.
Ma sono molte le attività del gruppo che ci interessano: la intranet aziendale Mercurio, i documenti di sell-out STORE, che ci consentono un approccio qualitativo all’utilizzatore consentendogli di operare acquisti estremamente convenienti. Ma non voglio dimenticare la formazione, la ricerca di personale e di nuove opportunità di vendita, passando per l’innovazione prodotto. Siamo molto soddisfatti della nostra scelta, anche alla luce del calore e dell’affetto che abbiamo ricevuto fin da subito all’interno del gruppo.

 

Focus imprese
iFerr: Lei accennava al marchio privato. Come lo vivono i suoi clienti?
N.A.: Certamente con prudenza, ma come un fatto positivo. Consideri che i nostri prodotti, a marchio tTAKE, sono tutti italiani o tedeschi e questo, anche filosofi camente, paga. Certo, come tutte le novità, vanno presentate con impegno ed abnegazione e trattandosi ormai di oltre 12.000 codici prodotto contenuti in 10 cataloghi tematici, vanno digeriti all’interno dell’organizzazione con metodo e pazienza. Ma è importante affi ancare i nostri marchi storici ad un prodotto di nostra derivazione, in un momento di mercato in cui l’utilizzatore fi nale spesso chiede soluzioni a maggior rendimento.


iFerr: Come vede il mercato attualmente? Nota delle differenze rispetto ai suoi colleghi del gruppo nelle altre parti d’Italia?
N.A.: All’interno dei nostri Global meeting ci confrontiamo su varie tematiche, tra le quali l’andamento del mercato. In linea di principio, posto che noi siamo certamente in crescita per defi nizione, visto il nostro approccio di base al mercato, posso affermare che non esistono problemi diversi nei vari territori.
In particolare la crisi di liquidità presso i nostri clienti utilizzatori fi nali è una costante comune che caratterizza ormai da lungo tempo la nostra attività quotidiana noi, comunque, anche alla luce dei timidi segnali di ripresa del 2014, continuiamo con determinazione a perseguire i nostri obiettivi ed a porcene di nuovi.


iFerr: A proposito di questo. Quali sono i vostri obiettivi strategici ed operativi per il futuro?
N.A.: Noi ci poniamo come obiettivi a breve-medio termine, la maggiore copertura del territorio del Trentino Alto Adige, con l’implementazione di nuovi
venditori. Oltre che l’inserimento di nuovi e qualitativi prodotti a marchio, desideriamo crescere nel comparto della saldatura, sempre implementando innovazione e formazione. Per ultimo, a medio termine, il nostro obiettivo è quello di riposizionarci in un nuovo punto vendita sempre nell’area di Bolzano. Un punto vendita in grado di supportare la crescita che ci poniamo come obiettivo primario.

Leggi di pił

Image

L'allenatrice č in ferramenta

09/06/2014

Francesca Salvatore 15 anni fa entra nell’azienda di famiglia: ha 26 anni, si è laureata in scienze politiche a Milano, ma la sua carriera inizia al ricevimento merci. Perché per gestire un’azienda, bisogna conoscerla dalle sue fondamenta. Così come quando si pratica uno sport: tutto comincia con un buon riscaldamento!

Una grande sportiva. Dinamica energica e abituata al gioco di squadra. Pane al pane, vino al vino, non ama certo i giri di parole. E della sua esperienza professionale
racconta con sincerità trasparenza e molto entusiasmo.


iFerr: Francesca, entriamo subito nel vivo della questione. Che ne dice, del cambio generazionale?
F.S.: Importante se non addirittura determinante. Ma per superarlo con successo, è necessario l’intervento di un mediatore culturale!


iFerr: Cosa intende, scusi?
F.S.: Qualcuno capace di mettersi tra le due generazioni, per aiutarle a comunicare e interagire. Perché è chiaro: il passaggio di consegne è ostico, per entrambe la parti. Allora l’aiuto di qualcuno che traduca e semplifi chi le reciproche paure e intenzioni, è determinante per sciogliere i nodi, alleggerire le situazioni, accelerare il processo, attutire gli scossoni.


iFerr: Ma perché, secondo lei, il passaggio generazionale è tanto diffi cile?
F.S.: Perché un fi glio si sente sempre sotto la lente d’ingrandimento, sa di avere pochissimi margini d’errore, è consapevole di essere giudicato da tutti. Teme di essere
considerato solo erede di qualcuno e in quella posizione per diritto acquisito, non per meriti o capacità. Il genitore dal canto suo vive le stesse ansie, anche se di rifl esso, e così diventa iperprotettivo, non allenta le briglie per limitare al minimo l’esposizione al rischio. A questo si aggiunge l’aspetto generazionale: i giovani scalpitano perché vogliono cambiare innovare e rinnovare. Mentre i veterani tendono a salvaguardare lo status quo, a proteggere ciò che hanno ottenuto e realizzato.


iFerr: In effetti, una bella matassa da sbrogliare!
F.S.: Proprio così. Per questo credo sia determinante creare una fi gura intermedia, capace di leggere le situazioni, di interpretarle e facilitare la comunicazione tra le due parti.


iFerr: Insomma, un perfetto gioco di squadra?
F.S.: Proprio così. Tanto che nel mio caso questa fi gura di mediazione è stata prima di tutto un’atleta, una sportiva della squadra di calcio a 5 femminile che alleno da alcuni
anni, e che milita in serie A. Vede che tutto torna?

iFerr: Quindi è dalla sua esperienza sportiva che ha mutuato questo approccio professionale?
F.S.: In buona parte direi di si. I giovani come me, in questa posizione, si trovano certamente ad affrontare non poche diffi coltà. Ma allo stesso tempo sono in una posizione
privilegiata. Siamo fortunati, c’è poco da dire. Allora credo proprio sia nostro compito mettere tutto il nostro buon umore, tutta la nostra energia positiva, nel lavoro. Nonostante le fatiche gli ostacoli e le problematiche. Questo ho imparato dalla mia esperienza sportiva. Energia tenacia e generosità. Consapevolezza e poche lamentele. E poi tanto tanto e ancora tanto, gioco di squadra. Perché dove non arriva uno, arriva sempre qualcun altro.


iFerr: Gioco di squadra valido solo all’interno di ciascuna azienda?
F.S.: Gioco di squadra che secondo me dovrebbe essere applicato sempre. Ad esempio, tra noi giovani, anche se di aziende concorrenti, sarebbe veramente bello e  importante attivare un confronto costante franco e continuo. Perché la competizione commerciale è determinante per le nostre attività, ma credo sia vincente nel medio e lungo termine solo se parte da una condivisione trasparente di intenti e problematiche. Anche il mercato stesso, di fatto è una squadra.


iFerr: E lei ritiene che il contributo dei giovani, in questo senso, possa essere determinante?
F.S.: Eccome! Perché noi abbiamo un approccio più semplice diretto e immediato, senza sovrastrutture, e per questo prezioso, in particolare nella comunicazione, nella creazione di relazioni personali e anche professionali, nello sviluppo di nuovi legami, nell’apertura verso il mondo e verso realtà anche tanto differenti dalle nostre.


iFerr: Senta, per chiudere, cosa dovrebbero dire i giovani, ai loro predecessori?
F.S.: Grazie, prima di tutto grazie. Per le basi solide che hanno dato alle nostre aziende, per i valori che ci hanno insegnato, per questa idea fondante e assoluta di rispetto
reciproco che è e rimane elemento distintivo, di questo nostro settore. E poi per l’opportunità di esprimerci che ci hanno dato, accettando di fatto l’idea di passare pian piano
le loro attività nelle nostre mani.

Leggi di pił

Image

Giovani, all’arrembaggio!! (ma con giudizio)

03/06/2014

Classe 1988, Francesco Martini è un giovanissimo. Un giovanissimo che è entrato nell’azienda di famiglia (della suocera) come aiuto magazziniere, e che passo dopo passo è riuscito a ritagliarsi un ruolo decisamente importante: responsabile delle importazioni a marchio privato. Francesco Martini da circa tre anni è operativo in Cobianchi, azienda di famiglia. Anche per lui la carriera è iniziata in magazzino, dove ha imparato a conoscere prodotti e logistica. Elementi fondamentali, per la buona riuscita di un distributore all’ingrosso.


iFerr: Francesco ci racconti: come è iniziata la sua avventura nel mondo della ferramenta?
F.M.: Tutto è iniziato dal primo gradino, al ricevimento merci. Poi mi hanno affi ancato al responsabile degli acquisti. Fino a quando non sono stato pronto per camminare con le mie gambe. Solo a quel punto ho potuto assumermi la responsabilità di gestire le importazioni di prodotti a marchio privato. Una responsabilità non da poco, se si considera che ne seguo tutto il processo, dalla selezione dei prodotti e dei fornitori, sino all’arrivo e al controllo qualità della merce.


iFerr: Una carriera interessante, per un giovane. Non trova?
F.M.: Un carriera assai interessante. Anche perché la cosa più diffi cile è proprio cominciare. Le aziende vogliono che tu abbia esperienza. Ma nessuno è disposto a fartela acquisire, questa esperienza. Allora tu sei lì, che non sai da che parte iniziare, come interrompere questo circolo vizioso. Io ho avuto la fortuna di superare questo ostacolo, perché ho avuto chi mi ha dato gli strumenti e le possibilità di mettermi alla prova.


iFerr: Una possibilità che è dettata solo da vincoli famigliari?
F.M.: Certamente inizialmente sono entrato in Cobianchi perché legato alla famiglia dei titolari. Ma devo dire che in questa azienda l’apertura ai giovani è un dato di fatto che prescinde da me. E che vive da tempo. Tanto è vero che la struttura formativa dedicata alla qualificazione dei giovani neoassunti, è strutturata e operativa da anni ormai.


iFerr: Per quale ragione, in Cobianchi, si è scelto di dare uno spazio importante, alle nuove leve?
F.M.: Perché evidentemente l’azienda ha una visione lungimirante della propria attività ma anche del proprio ruolo sociale. E poi perché di fatto è sui giovani che si deve puntare, per guardare avanti, innovare e rinnovarsi. Restare ancorati al passato, non aiuta nel business. Tanto più in tempi diffi cili come questi.


iFerr: Del passato quindi, si butta tutto?
F.M.: Per carità, no! Anzi, il passato è prezioso, è determinante. È la base solida e decisiva sulla quale costruire il nuovo.


iFerr: Cosa vuole salvare, del passato?
F.M.: Prima di tutto l’esempio di impegno e rispetto, trasparenza e lealtà. E poi per noi giovani è fondamentale tornare ai rapporti umani diretti, non mediati dalla tecnologia. In questo chi ci ha preceduti ha davvero tanto da insegnarci. Il legame con il passato deve essere veramente solido forte e concreto. Solo così possiamo rimettere in gioco il cambiamento, nelle nostre aziende.


iFerr: I giovani, in quali aree del business possono fare la differenza?
F.M.: Credo che in materia di ottimizzazione dei tempi e dei metodi, della logistica e dell’organizzazione dei processi, le nuove generazioni possano veramente contribuire al salto di qualità delle aziende distribuzione all’ingrosso. Questo è il nostro mondo: noi siamo cresciuti nell’era della tecnologia, e concepiamo tutto in funzione di un costante e continuo miglioramento dei sistemi di comunicazione e gestione. Le nuove generazioni però devono anche imparare una importante lezione.


iFerr: Ovvero, a quale lezione si riferisce?
F.M.: La tecnologia non è tutto. Noi siamo energici, dinamici, creativi e pieni di risorse. Ma allo stesso tempo, manchiamo di esperienza, strumenti, relazioni,
basi. Allora dobbiamo avere l’intelligenza e la modestia di procedere con determinazione sì, ma senza strafare. Con la consapevolezza dei nostri limiti, senza lasciarci fermare da essi, ma senza mai dimenticare che da chi ci ha preceduti, abbiamo comunque molto da imparare.

Leggi di pił

Image

Ferramenta? (clicca) mi piace!

22/05/2014

PIWeb è una azienda specializzata in soluzioni web che fornisce alle aziende un servizio nello sviluppo del sito, nell’e-commerce e nel web marketing. Ora presenta la sua ultima novità per la ferramenta, vendere online attraverso Facebook.

PIWeb è un’azienda di Torino specializzata in soluzioni web, con le quali aiuta le aziende a incrementare le vendite e aumentare la visibilità del loro marchio.
Un partner competente in tutta la filiera legata al business online: sviluppo di siti web, soluzioni ecommerce, campagne di web marketing, attività SEO (mirate ad aumentare la visibilità del sito su i motori di ricerca) e social media marketing.Ora presenta una novità al nostro settore: FBox la soluzione per vendere online utilizzando le potenzialità di Facebook. Abbiamo chiesto a Roberto Loche responsabile commerciale di PIWeb di spiegarci questo progetto e i suoi vantaggi per la ferramenta al dettaglio.


Loche


iFerr: Innanzi tutto, Loche, ci racconti come è nata l’idea di proporre Facebook alla ferramenta.
R.L.: É nata con l’idea di rivolgersi a un target come le micro aziende, gli artigiani e la ferramenta al dettaglio. FBox unisce l’e-commerce alla componente  comunicazione (fondamentale in ambito web) in una soluzione chiavi in mano che permette al negozio di ferramenta di poter fare un primo passo nella vendita online, accompagnato da un partner specializzato come PIWeb.


iFerr: Quali sono i servizi offerti da FBox?
R.L.: FBox consente di creare la pagina fan aziendale, attivare l’e-commerce per vendere una selezione di prodotti, pubblicare post, foto e news sulla pagina e gestire una piccola campagna pubblicitaria su Facebook per il lancio della pagina e a la promozione dei prodotti. Riteniamo che FBox possa realmente essere una soluzione ideale per le ferramenta che abbiano in sé il desiderio di proporre i loro prodotti sul canale online oltre che sul canale di vendita tradizionale.


iFerr: E nel dettaglio i vantaggi per la ferramenta?
R.L: Sono molteplici, innanzi tutto la possibilità di sfruttare tutte le potenzialità di Facebook, il social media per eccellenza. Il 4 febbraio 2014 Facebook ha registrato 1,2 miliardi di iscritti al mondo con 17 milioni di utenti italiani che visitano giornalmente il social network. Utilizzare FBox come canale di vendita online permette di fi delizzare maggiormente i clienti proponendo costantemente nuovi contenuti in merito a prodotti differenti, oltre ad acquisire nuovi clienti.
FBox
Inoltre FBox consente di testare rapidamente il mercato per il lancio di un nuovo prodotto, ma soprattutto permette alla ferramenta di attivare un canale di comunicazione più rapido e moderno, di ampliare la clientela con la possibilità di mirare a uno specifi co-target di potenziali acquirenti come hobbisti e professionisti
di settore.
Inoltre, l’ulteriore vantaggio nell’ambito del servizio FBox, è rappresentato dal fatto che PIWeb è l’unico interlocutore che gestirà sia l’e-commerce, che la
gestione della pagina Facebook e la campagna pubblicitaria. Le risorse interne della ferramenta non verranno quindi distolte dalla operatività quotidiana e il cliente
potrà continuare a concentrarsi nelle sue classiche attività quotidiane.


iFerr: Un sistema innovativo per la ferramenta, un’importante sfida!
R.L: Abbiamo realizzato un progetto e-commerce per un’azienda della fi liera della ferramenta, e siamo convinti che FBox possa essere una soluzione interessante per i negozi di ferramenta che vogliono vendere anche online.www.piwebesolutions.com/fbox-il-tuo-social-shop/- www.piwebesolutions.com

Leggi di pił

Image

Techno Trade Group sposa i social network

08/04/2014

Techno Trade Group, aggregazione di distributori di forniture industriali di lunga tradizione, da aprile è entrata nel mondo dei social network. Forte è  la fiducia nel web per lo sviluppo del business  e scegliere di comunicare attraverso i social network vuol dire sposare una filosofia e una metodologia di lavoro. Innanzi tutto significa esserci sempre e per chiunque, dare risposte, essere attivi e propositivi. Significa poi anche condividere notizie, informazioni, risultati. In un momento così delicato per il mercato nazionale,Techno Trade Group, forte delle soluzioni di business sviluppate negli anni e della solidità del proprio network è convinta e consapevole che solo uno sviluppo a 360° che comprenda il web in tutte le sue parti sia la strada giusta da percorrere per ottenere risultati sempre maggiori. Il gruppo è presente su Facebook, YouTube, Linkedin. www.ttgroup.it

Leggi di pił

Image

Puntuali, precisi, incisivi

24/03/2014

Krino, azienda ad altissima specializzazione nell’ingegneria degli utensili da taglio, vanta una distribuzione capillare di punte di trapano e accessori in acciaio. Complice una produzione innovativa pronta ad assecondare le esigenze del mercato.

L’azienda è stata fondata nel 1982 dagli attuali proprietari ed amministratori, Roberto Crippa e Pietro Novati, all’interno di un poloi ndustriale d’avanguardia nella lavorazione dei metalli sorto nel lecchese sin dai primi del 1900, ed è oggi diventato una realtà di riferimento a livello nazionale in questo tipo di lavorazioni meccaniche sia per il mercato hobbistico, che quello professionale ed industriale. Krino ha continuato questa tradizione specializzandosi nelle operazione di taglio, foratura, filettatura e svasatura dei metalli, fornendo utensili adatti a segmenti differenti di mercato: la clientela è variegata e costituita per il 50% da grossisti e rivenditori di ferramenta, per il 35-40% da fornitori per l’industria e per la quota restante dalla grande distribuzione.
Krino
L’azienda si afferma in fretta negli anni e amplia la gamma di articoli con la produzione di punte da trapano ed accessori diventando un marchio sempre più conosciuto anche all’estero, non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per il servizio di assistenza tecnica e l’affidabilità offerti dai propri tecnici ed ingegneri.
Una prodUzione all’avangUardia Lo sviluppo della produzione e delle vendite di Krino è talmente forte, anche grazie alla consolidata rete di circa trenta agenzie che opera a livello nazionale ed internazionale, tanto che nel 2009 l’azienda compie un salto dimensionale e concentra produzione e magazzino in un moderno e ampio insediamento industriale a Monticello Brianza. Il nuovo polo consente all’azienda di restare nell’area di specializzazione tradizionale dell’utensile da taglio e di soddisfare ancora meglio le richieste dei propri clienti. La nuova sede consente infatti da un lato di migliorare la gestione completamente automatizzata del magazzino e dall’altro di ampliare un moderno e ben attrezzato laboratorio di controllo qualità, completato da attrezzatura d’avanguardia per garantire specifi ci ed accurati controlli metallurgici sui prodotti. Grazie al nuovo stabilimento Krino dispone a magazzino di quasi il 100% delle referenze presenti nel nuovo catalogo prodotti presentato e distribuito a settembre 2013 ed evade gli ordini con una puntualità che sfi ora il 99%. Due anni fa Krino ha completato l’acquisizione di LTI (Lavorazioni Tecniche Industriali), un’impresa italiana che da più di 50 anni è presente nel mercato degli inserti per avvitatori e nell’accessoristica per trapani: si tratta di un’operazione strategica che è servita a completare ed ampliare la gamma dei prodotti Krino.
Continua con successo la progettazione e produzione di utensili per avvitatori presso lo stabilimento di Monticello Brianza, assecondando qualsiasi esigenza del mercato grazie ad innovativi impianti produttivi.
Krino
Negli anni il gruppo ha saputo interpretare i bisogni di un mercato in costante evoluzione, diventandone punto di riferimento fermo. L’azienda è certifi cata ISO 9001 dal 2002 per produzione , ricerca, progettazione e distribuzione di utensili da taglio e dal 2013 anche per distribuzione di utensili per avvitatori. Il 2014 si apre con un’intensa attività di promozione riferita soprattutto ai prodotti più industriali della gamma che comprendono frese frontali, alesatori e svariati utensili in metallo duro per le applicazioni più gravose. www.krino.it - www.lti-tools.com

Leggi di pił

Image

La ferramenta a quattro ruote

24/03/2014

Ma-Fra, importante realtà nel mondo dei prodotti chimici per la cura dell’auto entra a pieno titolo in ferramenta creando una linea di prodotti dedicata e importanti rapporti di partnership con i distributori.

Ma-Fra è una delle più grandi realtà in Italia nel mondo dei prodotti chimici per la cura e pulizia di autoveicoli. Il core business è rappresentato dal settore auto ma un’attenzione particolare è stata rivolta nel corso del tempo, in modo sempre più consistente, al settore delle ferramenta e colorifici.
Dal 1965, anno della sua fondazione, Ma-Fra è sempre stata all’avanguardia grazie alla sua capacità di sviluppare nuove idee e linee guida di mercato.
E’ grazie infatti ad un laboratorio di sviluppo interno e una rete vendita capillare che Ma-Fra è riuscita nel corso degli anni a recepire e venire incontro rapidamente alle esigenze degli operatori del settore e del consumatore fi nale, rendendo versatilità e innovazione i punti di forza dell’azienda.
L’offerta di prodotti Ma-Fra è molto ampia, suddivisa in oltre 5 cataloghi e composta da più di 100 referenze, ed è rivolta sia ai professionisti di settore che al consumatore finale.
La diffusione sul territorio è forte con una presenza in più di 50 paesi, una rete di vendita formata da 70 concessionari monomandatari in Italia e 40 importatori esteri, tutti con deposito e struttura logistica propri e capacità di evasione ordine in meno di 36 ore.
Ma-Fra è l’unica azienda in Italia a vantare le certifi cazioni di qualità ISO 9001 – ambiente ISO 14001 e sicurezza OHSAS 18001, garantite dall’Ente tedesco TUV tra i più esigenti e prestigiosi al mondo. Un impegno profuso nel corso degli anni che testimonia l’impegno dell’azienda milanese a favore dell’ambiente.


MaFra

LA DISTRIBUZIONE
A fianco dei classici prodotti per il car care Ma-Fra ha sviluppato negli anni anche una linea di prodotti tecnici ad alte performance studiata per gli specialisti del settore.
La linea tecnica Ma-Fra è composta da un’ampia offerta di prodotti professionali destinati ad essere impiegati con successo nelle ferramenta, colorifici e offi cine meccaniche: le referenze specialistiche presenti sono 12 e spaziano da detergenti, sbloccanti, lubrifi canti, grassi, protettivi, fi no ai lavamani in pasta, in gel e in crema. Dagli storici sgrassanti come “SuperMafrasol”e “DeterjetRapid”,fi no agli innovativi disincrostanti “Flux”, passando per gli ormai consolidati lubrifi canti “Lubrimax” e “OilSilic”. Una linea completa per rispondere a tutte le esigenze degli addetti ai lavori del settore ferramenta.
Il distributore per i prodotti tecnici sul territorio nazionale è attualmente Barbero Pietro di Cusago (Milano), con la quale Ma-Fra da fi ne 2013 ha un rapporto di partnership. A tutti i suoi distributori Ma-Fra offre supporto con materiale di comunicazione, in particolare con espositori prodotti, che è possibile trovare all’interno nei punti vendita che commercializzano i prodotti Ma-Fra.

NOVITÀ 2014
MaFra
Ma-Fra è in procinto di lanciare nel 2014 un nuovo packaging per la linea tecnica con moderni colori e formati, un restyling di impatto pensato “ad hoc” per il mondo della ferramenta e degli autoricambi. La nuova linea, dalla grafi ca accattivante, sicuramente non passerà inosservata sugli scaffali dei negozi, sia agli occhi dei privati che delle piccole aziende territoriali
che fanno della manualità il loro pane quotidiano. www.mafra.com

Leggi di pił

Image

Aprire all’innovazione

24/03/2014

Un’azienda che da quarant’anni ha la missione di innovare la chiave e tutto ciò che ruota intorno alla duplicazione. Presente in 130 paesi ha nell’Italia il suo mercato primario e nel distributore il centro del proprio interesse.

Fondata nel 1974 come Società Italiana Lavorazione Chiavi e Affini con sede produttiva a Vittorio Veneto (Treviso), Silca ha unito il proprio destino all’evoluzione di un prodotto comunissimo ma indispensabile quale è la chiave.
Attorno al prodotto ha costruito una serie, oggi amplissima, di macchine duplicatrici destinate a qualsiasi tipo di utilizzo e che in alcuni casi hanno fatto la storia della duplicazione.
L’azienda fa parte della multinazionale svizzera Kaba Security, terzo gruppo al mondo per importanza e dimensioni nel settore della sicurezza.
In Italia Silca ha il proprio cuore operativo e produttivo, uno stabilimento di oltre 30.000 mq in cui operano 500 dipendenti che progettano e producono con competenze tecniche e tecnologie all’avanguardia una gamma di oltre 60.000 articoli chiave e oltre 250 modelli di duplicatrici.
Presente in oltre 130 paesi in tutto il mondo, per Silca l’Italia resta un mercato primario. Oggi la gamma si compone di chiavi, macchine duplicatrici,
programmi software per la duplicazione chiavi ed accessori dedicati alla duplicazione di chiavi speciali.


vv

LE NOVITÀ DEL 2014

Tra le principali novità che il mercato ha segnalato di apprezzare:
• Una linea completa di soluzioni per l’automotive, che si è arricchita a gennaio di una nuova gamma chiavi veicolo integrata di meccanismo automatico di chiusura Silca Flip.
• Futura: l’ultima duplicatrice nata in casa Silca, automatica, portatile con doppia stazione di lavoro dedicata alle chiavi piatte, laser, punzonate
e a croce.
• Nuove soluzioni online per la promozione dei centri duplicazione di tutta Italia. Nei prossimi mesi saranno presentati al mercato nuovi prodotti e soluzioni innovative ed inedite pensate per il mercato Italiano.

LA DISTRIBUZIONE
vv
Silca è presente sul mercato in modo estremamente capillare grazie ad una rete di agenti coordinati da area manager. L’azienda ha di recente introdotto un’ampia serie di novità dedicate ai propri distributori per supportare effi cacemente la loro attività di vendita e promozione. Fra le iniziative dedicate ai centri duplicazione più innovative la consulenza al punto vendita attraverso Silca Express, un servizio esclusivo grazie al quale, presso i centri che ne facciano richiesta, viene analizzato gratuitamente lo stato delle duplicatrici, verifi cata l’ottimizzazione del punto vendita e del corner duplicazione, strutturato un programma di formazione sui nuovi prodotti. Seguono poi la consegna entro 24 ore dall’ordine, il supporto all’acquisto di duplicatrici tramite fi nanziamento, e tutta una serie di iniziative online dedicate ai punti vendita oltre alla partecipazione ad eventi di rilievo nel settore come Elf e iFerr Day . Nell’ultimo anno di attività Silca si è contraddistinta per l’introduzione di pacchetti integrati che offrono soluzioni sempre più semplici da utilizzare da parte sia degli specialisti che dei centri duplicazione generici pensati per una sempre più semplice gestione e promozione da parte dei grossisti.
Silca vuole continuare ad essere un partner affi dabile e coerente per tutti coloro che scelgono i suoi prodotti, proponendo soluzioni aggiornabili e investimenti redditizi nel tempo. www.silca.it

Leggi di pił

Image

L’evoluzione del barbecue

24/03/2014

Qualità, forme, colori, accessori, corsi, libri di cucina, con Weber-Stephen il barbecue diventa un mondo intorno al quale ruotano professionalità, passione, convivialità. Il distributore e il cliente fi nale sono seguiti passo dopo passo nelle loro scelte con approfondimenti itineranti, sessioni di cucina e un effi cientissimo servizio post vendita.

Weber-Stephen, fondata nel 1952, è uno dei principali produttori americani di barbecue a carbone, a gas ed elettrici che distribusce in tutto il mondo insieme ad una ampia gamma di accessori. Gli alti standard qualitativi delle decine di tipologie di barbecue sviluppate negli anni sono certifi cati da una garanzia di 25 anni sui modelli della gamma a gas. Fiore all’occhiello sono anche le forme, costantemente aggiornate nei tratti e nei colori per assecondare le esigenze applicative del design più attuale.
Con la propria fi liale in Italia in provincia di Vicenza aperta nel 2008 e guidata da Alessandro Radin alla Direzione Generale, Weber-Stephen si presenta al mercato nazionale con una solida squadra di funzionari e una capillare rete distributiva supportata da personale competente in grado di consigliare nella scelta di acquisto di un barbecue, nel migliore utilizzo e nelle opportunuità d’uso della vasta gamma di accessori in commercio.


Weber

PROGETTO 2014: CERTIFICARE I PROPRI DISTRIBUTORI

Nel 2014 Weber-Stephen presenta per la prima volta in Europa il progetto SDS, ovvero Sistema di Distribuzione Selettiva. Con questo sistema punta a rafforzare la distribuzione, le vendite e l’intero universo Weber. Come? Certificando i propri distributori: garden center, ferramente, gds, motoristi e realtà di arredo giardino.Precisa Alessandro Radin: “Dal 1952 Weber-Stephen non vende semplicemente barbecue, ma soprattutto esperienze e magia. Queste esperienze possono essere vendute solo da un rivenditore che comprenda la nostra visione e la nostra missione”.
Sul punto vendita Weber presenta il prodotto in appositi spazi dedicati e brandizzati, dove il consumatore fi nale può trovare tutte le informazioni
necessarie per facilitare la scelta e per trovare le risposte ai vari quesiti. Precisa Radin:

Il nostro personale allestisce il corner, aiuta a montare i barbecue, forma gli addetti alle vendite del negozio e organizza giornate promozionali. Inoltre, oramai da 6 stagioni, organizziamo in giro per l’Italia il Weber Tour: degli appuntamenti itineranti imperdibili con i nostri affezionati distributori per fare il punto sull’andamento della stagione, presentare le novità e “assaggiare” la cucina all’aperto dei nostri barbecue, il tutto all’insegna di convivialità e tanta allegria. Il barbecue è per tutti, non richiede competenze esagerate, ingredienti essenziali un pizzico di curiosità e una buona dose di passione. Weber-Stephen è presente sul mercato anche con molti accessori come piastre, wok, griglie di rosolatura, pietre per pizza, legnetti da affumicatura, supporti per cuocere il pollo, le uova, il pesce, libri di cucina…. Ogni anno ampliamo la gamma degli accessori, spesso spinti da richieste degli stessi appassionati di barbecue che intervengono numerosi agli appuntamenti di cooking session che organizziamo a centinaia in tutta Italia”.


Da quest’anno Weber-Stephen Italia dispone di un effi ciente servizio post vendita rivolto sia ai distributori che ai clienti fi nali per rispondere, risolvere e consigliare. E per fi nire, novità delle novità, la Grill Academy, la scuola di cucina itinerante diretta dallo chef Gianfranco Lo Cascio organizza corsi di cucina al barbecue di vario livello. Insomma, il barbecue evolve e migliora sempre, come dovrebbe fare il mondo. Ma questa è un’altra storia… www.weberstephen.it


Weber

Leggi di pił

Image

Silca: Innovazione e ricerca

03/02/2014

Silca è partner privilegiato di chi si occupa di duplicazione chiavi.

Rappresenta l’innovazione tecnologica e l’alta qualità sia nel nostro mercato che a livello internazionale. Con una forte predisposizione a rispondere in modo efficiente alle diverse e più specialistiche esigenze del cliente.

Nel 1974 nasce l’azienda Silca: Società Italiana Lavorazione Chiavi e Affini e presenta al mercato la prima gamma di chiavi e macchine dedicate alla duplicazione.  Negli anni ottanta e novanta espande il proprio raggio di azione nei principali paesi  Europei dove apre numerose filiali.  A inizio del 2001 entra a far parte della multinazionale Kaba Security Ag,  tra i primi tre gruppi al mondo nel settore della sicurezza.

A livello europeo Silca è un’azienda di eccellenza per la progettazione e produzione di chiavi, macchine duplicatrici e accessori dedicati alla produzione e lavorazione di chiavi grezze. Esporta in oltre 130 paesi  più di 66.000 articoli e oltre 250 modelli di duplicatrici a catalogo e introduce con instancabile continuità prodotti sempre nuovi e modelli di chiavi per i più diversi utilizzi.

Comunque l’interesse per  il mercato nazionale è una scelta e una precisa volontà strategica dell’azienda,  tant’è che  i prodotti  sono e distribuiti  in modo capillare. La lunga e positiva tradizione che lega il marchio al territorio ha creato un  forte sodalizio con il gli operatori del settore ferramenta,  grazie anche al contatto costante e vivo  con i centri duplicazione e all’instancabile  attività delle agenzie Silca,  dei centri assistenza, dei grossisti . Un impegno  quotidiano sul campo  che è stato voluto e supportato da sempre e in cui l’azienda crede fortemente.

La gamma

Silca  è un’azienda di riferimento non solo per le chiavi ma anche  per la  produzione  di macchine elettroniche altamente innovative;  meccaniche od elettroniche, professionali, personalizzate o semi- industriali la varietà e specializzazione dei modelli, la precisione nei risultati di duplicazione, l’aggiornamento continuo dei  software e delle funzionalità sono il valore aggiunto dei prodotti Silca.

In area transponder, grazie ad una gamma ampia e variegata che spazia dalle chiavi normali fino alle elettroniche  e  in continuo aggiornamento, l’azienda è in  grado di garantire un servizio di duplicazione  per  un elevato numero di modelli auto. Oggi i duplicatori  possono scegliere un  insieme di soluzioni  Silca, costituite da  chiavi e dispositivi all’avanguardia,  affidabili  in grado di supportare un servizio di duplicazione moderno e professionale.

Il supporto al distributore

Il rapporto di Silca con i distributori è nella maggior parte dei casi di lunga data, basato sulla fiducia e su continui stimoli al miglioramento. L’azienda riconosce l’impegno dei distributori a gestire con competenza un mercato in forte cambiamento e a questo scopo lavora al loro  fianco, in prima persona  presso il punto  vendita, organizzando eventi con temi mirati, open day e iniziative per il cliente finale, dalla formazione al supporto promozionale.  Il servizio al grossista per Silca passa attraverso l’offerta di una gamma ampia e di qualità, la capacità di rispondere in modo efficiente e tempestivo alle  specifiche esigenze del distributore garantendo  sempre consegne rapide su tutto il territorio.

“La lunga e positiva tradizione che lega il marchio al territorio ha creato un  forte sodalizio con il gli operatori del settore ferramenta,  grazie anche al contatto costante e vivo  con i centri di  duplicazione e all’instancabile  attività delle agenzie Silca, dei centri assistenza, dei grossisti “

“ la varietà e specializzazione dei modelli, la precisione nei risultati di duplicazione, l’aggiornamento continuo dei  software e delle funzionalità sono il valore aggiunto dei prodotti Silca  e il loro vantaggio competitivo”

Leggi di pił

Image

Rivit: Fissaggio in bella mostra

03/02/2014

Rivit azienda di riferimento nei sistemi per il fissaggio in Italia e nel mondoha sviluppato una ricca e ampia gamma che supporta sul punto vendita con un packaging di facile identificazione ed espositori d’impatto.

Rivit è conosciuta in Italia come una delle aziende leader nella produzione di sistemi per il fissaggio.  Nata nel 1973, nei suoi quarant’anni di esperienza di produzione e di vendita ha sviluppato una linea completa di prodotti dedicati alla ferramenta, all’utensileria ed ai punti vendita che trattano articoli tecnici.

Ricca è la gamma di sistemi per il fissaggio: rivetti a strappo, inserti per laminati, autoaggancianti, perni a saldare, bulloni a strappo, dadi in gabbia, inserti per plastica, chiusure, cerniere, maniglie, e relativi utensili per la posa.

Per una gestione rapida della vendita, Rivit ha previsto una specifica linea di packaging, curata con minuzia e attenzione e ha sviluppato degli speciali moduli espositivi Cornerivit per fornire ai punti vendita un supporto di merchandising di forte impatto visivo, che consenta al cliente finale di poter identificare in modo rapido le varie tipologie di articoli.

Rivit, inoltre, è in grado di assicurare alla propria clientela elevati standard qualitativi dei propri prodotti e servizi, impegno che le ha consentito di passare alla certificazione in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2008.

Gli alti standard qualitativi e la completezza della gamma fanno di Rivit una realtà ben radicata sul mercato nazionale e internazionale, dove è presente in più di 45 paesi nel mondo, grazie ai diversi distributori presenti sul territorio.

La gamma

I rivetti a strappo permettono di realizzare fissaggi alla cieca, operando quindi da un solo lato. Fabbricati in varie lunghezze e diametri, in versioni standard e strutturali, sono disponibili a testa tonda, larga, svasata per i più diversi tipi di utilizzo.

Tenuta stagna, resistenza alle vibrazioni, zincatura per esigenze estetiche ne completano le caratteristiche e le proprietà.

I materiali disponibili per questi sistemi di assemblaggio sono: alluminio, acciaio, rame, acciaio inox, cupronichel o monel.

I rivetti possono essere utilizzati in ogni ambito della lavorazione della lamiera: industriale, automobilistico, nautico, edile, condizionamento, elettronico ed elettrodomestici.

Gli inserti filettati permettono di creare filettature su lamiere preforate non accessibili posteriormente. Il loro uso non provoca danni né deformazioni sui materiali trattati superficialmente.

Gli inserti filettati sono boccole con sede filettata e camera da far espandere mediante deformazione permanente su laminati metallici e non atti a ricevere altri elementi da assemblare tramite l’impiego di viti. Questo tipo di sistema di fissaggio è raccomandabile per gli assemblaggi su parti scatolate e tubolari.
Gli inserti filettati possono essere realizzati in acciaio zincato, acciaio inox, alluminio; a testa tonda, svasata o a testa ridotta. Il fusto può essere invece cilindrico o esagonale.

I settori d’applicazione degli inserti filettati riguardano l’assemblaggio delle lamiere sottili, come l’avvitamento di guarnizioni e coperchi su telai o per altre costruzioni leggere nell’ industria automobilistica, aereodinamica, spaziale.

Per rivetti e inserti sono disponibili i relativi strumenti per la posa, rivettatrici manuali o pneumatiche, per andare incontro alle diverse esigenze di utilizzo.

La gamma di articoli a disposizione è ulteriormente arricchita da servizi di assistenza post vendita, primo fra i quali la vendita di parti di ricambio per queste attrezzature.

Tutta la gamma completa può essere visionata sul portale www.rivit.it.

“Rivit, è in grado di assicurare alla propria clientela elevati standard qualitativi dei propri prodotti e servizi, impegno che le ha consentito di passare alla certificazione in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2008”

“Gli alti standard qualitativi e la completezza della gamma fanno di Rivit una realtà ben radicata sul mercato nazionale e internazionale, dove è presente in più di 45 paesi nel mondo, grazie ai diversi distributori presenti sul territorio”

Leggi di pił

Image

Notararigo: un felice binomio di qualitą e servizio

03/02/2014

Da agente di commercio di alcuni marchi a riferimento nel mercato della ferramenta per strumenti professionali e di fissaggio. La storia di un successo dove la qualità del prodotto va di pari passo con un servizio completo ed efficiente

Dalla nuova sede ad Ossona in provincia di Milano, Benedetto Notararigo riferimento nel mondo della ferramenta per  attrezzi, utensili professionali  e per il fissaggio ci racconta  la sua storia e la sua nuova sfida. E’ il 1978 quando Benedetto Notararigo entra nel mondo della distribuzione come agente di commercio. Inizialmente con un marchio poi, consolidando professionalità ed esperienza, aumenta la propria offerta. Nel 2006 è importatore esclusivo per l’Italia di 12 importanti aziende. Ci dice “in questo momento c’è bisogno di prodotti di qualità, a prezzi convenienti, ma anche di assistenza alla vendita e di un buon servizio, con logistica inclusa”. E ora si ripropone al mercato distribuendo in esclusiva il nuovo   marchio Laserliner

La gamma

“Credo molto nella nuova gamma che ho appena iniziato a promuovere – prosegue il Sig. Notararigo – sono tutti prodotti altamente tecnologici a prezzi convenienti, articoli tecnici, per un’utenza sia professionale che hobbystica”. Il marchio Laserliner è una novità per l’Italia: una gamma completa di strumenti di misurazione di precisione per il modo della  ferramenta  realizzati grazie alla tecnologia tedesca all’avanguardia. L’assortimento è  ampio , specializzato e di facile utilizzo: laser rotanti, laser a linee

intersecanti e a proiezione di linee,  misuratori di umidità,  misuratori termici e di ambientali, telemetri, localizzatori elettronici, livelle e goniometri. Prodotti affidabili che durano nel tempo apprezzati soprattutto dai professionisti ma anche dagli hobbisti più esigenti.

Oltre a Laserliner, Notararigo distribuisce da anni i prodotti  di Mastici Vottero, azienda che nasce con la produzione di  mastice per vetri e che poi negli anni ha ampliato la propria gamma con siliconi e sigillanti,  prodotti professionali affiancati da prodotti per la grande distribuzione riuscendo a  coprire diversi settori. Altamente performante  la linea MastersPolymer di sigillanti e adesivi in grado di ottenere adesione sulla maggior parte dei materiali.

Logistica e servizio

La sede dell’azienda è un grande edificio appena restaurato  dove  700 mq sono dedicati agli uffici per il personale, per le riunioni,  per i corsi di formazione e per l’ assistenza tecnica, servizi in cui Notararigo crede fortemente per  supportare i propri clienti distributori. Lo showroom è di 200 mq e un capannone di 3500 mq è dedicato allo stoccaggio.“Oltre a distribuire prodotti di qualità so bene quanto sia importante offrire anche una buona assistenza alla vendita – afferma Notararigo – è per questo che i miei partner commerciali possono contare su un servizio di logistica presso la mia sede, oltre che su una consulenza per vendere i prodotti più giusti per la loro zona. Possono anche contare  su corsi di formazione e assistenza tecnica, soprattutto sui prodotti più tecnologici. Ad esempio, Laserliner mette a disposizione degli agenti un furgone attrezzato per dimostrazioni sul campo”

Ecco il segreto del successo di Notararigo:  prodotti professionali di alta qualità ma di facile utilizzo,  un servizio di supporto alla vendita , con la formazione e le dimostrazioni sul campo,  e la garanzia  un servizio di logistica  affidabile e efficiente.

 “In questo momento c’è bisogno di prodotti di qualità, a prezzi convenienti, ma anche di assistenza alla vendita e di un buon servizio, con logistica inclusa”.

“Credo molto nella nuova gamma Laserliner  perché sono tutti prodotti altamente tecnologici a prezzi convenienti  per un’utenza sia professionale che hobbystica.”

Leggi di pił

Image

Italfeltri: A ciascuno il suo servizio

03/02/2014

Referente internazionale nella produzione di minuterie adesive, Italfeltri ha come obiettivo principale garantire assistenza e sostegno al cliente proponendo soluzioni personalizzate a seconda delle  particolari esigenze.

Italfeltri è riconosciuta come una delle principali realtà a livello internazionale per la produzione di minuterieadesive principalmente rivolta al mondo del mobile e all’industria.

L’azienda opera in moltissimi campi quali la ferramenta, i casalinghi, l’industria del mobile, l’interior-design e le applicazioni meccaniche offrendo ai propri clienti una vasta gamma di prodotti, sia adesivi che non adesivi, articoli in plastica ed articoli tecnici, forniti in imballi industriali oppure confezionati per la grande distribuzione, sempre disponibili a magazzino e con tempi di consegna molto veloci.

Alla base del lavoro c’è la ricerca continua della qualità grazie all’impiego di materiali eccellenti e delle migliori attrezzature.La preparazione e l’esperienza del personale è fondamentale per  garantire assistenza e sostegno al cliente, e consentire  inoltre di studiare e proporre soluzioni personalizzate.

La gamma

La produzione standard è costituita da feltrini sintetici e di lana, gommini paracolpi, scivoli, copriforo, puntali sottosedia e tappetino antiscivolo per cucine.

Accanto alla gamma standard Italfeltri ha sviluppato nuovi reparti produttivi in grado di lavorare diversi materiali come feltro,gomme, espansi, biadesivi, polimeri e materie plastiche. Il valore aggiunto è la capacità di sagomarli in qualsiasi forma e dimensione, grazie a tecnologie di taglio moderne e precise, e di renderli adesivi, con i collanti più idonei in base all’applicazione richiesta.

La distribuzione

I prodotti Italfeltri si rivolgono principalmente ai grossisti e distributori di ferramenta specializzati nel mobile e, con il nuovo marchio Practical Way ® in generale ai grossisti della grande distribuzione e ai distributori di articoli per i negozi di ferramenta.

Le linee di Italfeltri sono presenti in 4 continenti e continuano ad avere un trend di crescita altamente positivo in ogni paese in cui vengono distribuite. Pietro Mion, export manager dell’azienda ci dice “ abbiamo acquisito il giusto know-how per essere competitivi e apprezzati in ogni angolo del globo. Siamo in grado di fornire i grandi gruppi internazionali che necessitano di attenzioni particolari legate agli elevati volumi di vendita, al livello qualitativo imposto da esigenti parametri da rispettare, nonché alla massima puntualità” Ma, aggiunge “ la nostra struttura ci permette di essere flessibili, e pertanto ugualmente efficaci ed efficienti, nel rapporto con realtà di dimensioni più ridotte”.
L’azienda lavora anche nel canale diretto con le aziende produttrici, dove è considerata un partner affidabile per la capacità di individuare la soluzione più idonea per le loro esigenze e anche per la capacità di sviluppare prodotti a loro dedicati.

Novità e servizio

Accanto a questo aspetto industriale dell’ attività, “siamo orgogliosi di gestire il marchio Practical Way, dedicato alla linea di soluzioni rapide ed efficaci per la cura e bellezza della casa” afferma Mion. Un marchio lanciato sul palcoscenico internazionale in marzo 2012, alla fiera di Colonia Eisenwarenmesse. Practical Way comprende feltrini, paracolpi, copriforo, scivoli, puntali, biadesivi, antiscivolo ed è il frutto dell'esperienza di un'azienda attiva da oltre 30 anni nei settori della ferramenta, dei casalinghi, dell'industria meccanica e del mobile.

Fortela volontà di distinguere il prodotto.  “Solitamente articoli simili ai nostri vengono venduti in scatole povere di informazioni; noi invece creiamo dei packaging tali da dare la giusta visibilità al prodotto”afferma Mion. E precisa ” lavoriamo sulla linea e sui colori, proponendoci di fare tutto ciò che possa aiutare il nostro cliente nella vendita. Ecco perché sulla confezione sono presenti le principali caratteristiche del prodotto, il codice a barre, delle icone che spiegano la corretta applicazione e chiare ed esaustive istruzioni in 7 lingue diverse. Le confezioni inoltre sono completamente riciclabili”. Un’aziendacon una forte propensione alla flessibilità, pronta a studiare prodotti personalizzati per le specifiche esigenze delle aziende o  packaging parlanti per supportare nella vendita il distributore.

“Solitamente articoli simili ai nostri vengono venduti in scatole povere di informazioni; noi invece creiamo dei packaging tali da dare la giusta visibilità al prodotto

Leggi di pił

Sei qui: Home > Focus - Imprese
Condividi: facebook Invia per E-mail stampa PiĆ¹
Share on Google+ Share on LinkedIn
Aziende in evidenza
Prodotti in evidenza
Sondaggio
Fiere & Eventi
BATIMAT

BATIMAT

Dal 6 al 10 novembre

Parc des Expositions - Parigi, Francia

IDEOBAIN

IDEOBAIN

Dal 6 al 10 novembre

Parc des Expositions - Parigi, Francia

 
In edicola
iFerr Magazine
IFERR © 2014 Partita IVA: 12022601004 Powered by Intempra Intempra