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22/05/2026 Nasce iPodcast: le voci di SiFerr ora sono online!
Da oggi su iFerr.com arriva iPodcast, il nuovo spazio dedicato alle interviste realizzate dal vivo durante SiFerr, la manifestazione B2B del mondo ferramenta e fai da te.
Storie vere, aneddoti curiosi, clienti impossibili, episodi di fiera e piccoli “disastri tecnici”: i protagonisti del settore si raccontano senza filtri, mostrando il lato più autentico e umano della ferramenta. Un format fresco, diretto e coinvolgente da ascoltare ovunque e in qualsiasi momento.
E non finisce qui: ogni settimana una nuova puntata con nuove voci, esperienze e curiosità dal settore. Il progetto si estenderà poi anche alle altre testate e agli altri eventi targati Ma.Mu.
La prima puntata è già online: https://iferr.com/podcast/
22/05/2026 In Primo Piano #iColor 19 | Parquet: trend cromatici e finiture vincenti
Il mercato del parquet evolve tra innovazione tecnologica, sostenibilità e nuove tendenze estetiche. Secondo Alessandro Tiso, vicepresidente di Federparquet e CEO di Eternal Parquet, i consumatori premiano sempre più materiali autentici, finiture naturali e prodotti salubri.
Tra i trend più forti emergono finiture extra-opache, trattamenti a olio naturale e vernici ad altissimo traffico, capaci di aumentare resistenza e durata del parquet. Sul fronte colori, calano i grigi artificiali e gli effetti chimici, mentre crescono le richieste di Rovere, Noce Americano e Teak nei loro toni naturali. In aumento anche i parquet molto scuri, fino al nero, e le essenze classiche come Mogano e Ciliegio.
Grande attenzione anche alla sostenibilità. Certificazioni ambientali, basse emissioni VOC e assenza di formaldeide sono diventati elementi decisivi nella scelta d’acquisto. “La salubrità oggi pesa quanto l’estetica”, sottolinea Tiso.
Cresce inoltre il mercato della manutenzione e del rinnovo del parquet, con forte richiesta di prodotti per rigenerazione, protezione e piccoli cambi colore. Per ferramenta e colorifici diventa quindi fondamentale offrire consulenze tecniche specializzate.
Secondo Tiso, tra gli errori più comuni ci sono la ricerca esclusiva del prezzo basso e la scarsa attenzione alla qualità di collanti e vernici. “La qualità non è solo nel legno, ma anche nei materiali invisibili utilizzati sotto il parquet”, evidenzia. Infine, il settore punta sempre più sulla collaborazione tra produttori, rivenditori e colorifici, con formazione continua e supporto tecnico per affrontare un mercato sempre più competitivo e orientato all’omnicanalità.
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22/05/2026 Samira Lui presente al Lamura Evolution Day
Domenica 21 giugno Samira Lui parteciperà alla manifestazione pensata per unire business, networking e celebrazione aziendale.
Il countdown per il Lamura Evolution Day entra nel vivo con un annuncio che arricchisce ulteriormente il programma dell’evento organizzato da DFL - Gruppo Lamura in occasione dei suoi 50 anni di attività.
La partecipazione della nota personalità televisiva rappresenta uno dei momenti più attesi del Lamura Evolution Day, confermando la volontà dell’azienda di trasformare l’evento in un’esperienza coinvolgente e capace di creare valore per clienti, partner ed espositori.
Lamura Evolution Day: non solo una fiera, ma un’esperienza immersiva
Il Lamura Evolution Day nasce con l’obiettivo di andare oltre il tradizionale format fieristico. Per due giornate, la sede di DFL si trasformerà in uno spazio dedicato all’incontro tra professionisti, aziende e operatori del settore, favorendo confronto diretto, nuove relazioni commerciali e opportunità di crescita. L’evento metterà al centro: incontri tra clienti, agenti, partner ed espositori; networking professionale e nuove sinergie; opportunità commerciali concrete; confronto sulle evoluzioni del mercato; celebrazione dei 50 anni di DFL – Gruppo Lamura. La presenza di Samira Lui contribuirà a rendere ancora più esclusiva una manifestazione che punta a coniugare dimensione business e intrattenimento.
Un evento dedicato al futuro del business
Il Lamura Evolution Day rappresenta un momento strategico per osservare da vicino un settore in continua evoluzione e condividere idee, prospettive e visioni per il futuro. L’iniziativa è stata pensata come uno strumento concreto di crescita, capace di favorire nuove collaborazioni e rafforzare il business attraverso il dialogo diretto tra persone e aziende. Con Samira Lui, il Lamura Evolution Day si prepara così a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’anno per il network di DFL - Gruppo Lamura.
Per partecipare all’evento è necessario registrarsi al seguente link: https://www.lamuraday.it/registrati/
21/05/2026 Nucleare sostenibile, via libera all'emendamento sulle forniture italiane ed europee
Passo avanti per il rilancio del nucleare italiano e della filiera industriale nazionale. Le Commissioni riunite Attività Produttive e Ambiente della Camera dei Deputati hanno approvato un emendamento al Disegno di Legge delega sul nucleare sostenibile che punta a valorizzare le forniture nazionali ed europee nell’approvvigionamento dei componenti destinati alla costruzione di nuovi impianti nucleari.
La modifica normativa, sostenuta dal Governo e approvata con un ampio consenso trasversale tra le forze politiche, rafforza il ruolo strategico dell’industria italiana nel percorso di ritorno al nucleare civile e nella costruzione di una filiera energetica più sicura, competitiva e tecnologicamente avanzata.
L’emendamento prevede una maggiore valorizzazione dei produttori operanti all’interno dell’Unione Europea, favorendo forniture che rispettano standard condivisi in materia di qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale, nel pieno rispetto delle normative europee sugli appalti pubblici e sugli scambi commerciali.
Soddisfazione è stata espressa da Anima Confindustria, la Federazione della meccanica varia e affine, che considera il provvedimento un segnale concreto a sostegno della competitività delle imprese italiane e della filiera nazionale del nucleare sostenibile.
“L’approvazione di questo emendamento è un segnale importante e incoraggiante, che dimostra come su temi strategici per il nostro sistema industriale sia possibile trovare una convergenza autentica al di là delle appartenenze politiche”, ha dichiarato Marco Golinelli, vicepresidente di Anima Confindustria.
“Valorizzare le forniture nazionali ed europee significa tutelare la qualità, la sicurezza e la competitività delle nostre imprese, oltre a rafforzare il presidio industriale del Paese in un settore ad altissimo valore tecnologico come il nucleare. Ora è fondamentale non perdere slancio: auspichiamo che gli atti attuativi necessari vengano adottati con la massima celerità per permettere la ripartenza del nucleare italiano”.
L’intervento si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro dell’energia nucleare in Italia, con particolare attenzione allo sviluppo di tecnologie sostenibili, alla sicurezza energetica e alla crescita della filiera industriale europea.
20/05/2026 AVIS Venezia dona 160 kg di pittura San Marco al Carcere di Santa Maria Maggiore
Consegnati materiali per la tinteggiatura di celle, corridoi e sala colloqui: coinvolti AVIS Provinciale Venezia e San Marco Group.
Un gesto concreto di solidarietà e responsabilità sociale per migliorare gli spazi della Casa Circondariale maschile “Santa Maria Maggiore” di Venezia. Nei giorni scorsi, nella sede di AVIS Provinciale Venezia, si è svolta la consegna simbolica di un barattolo di pittura destinato all’istituto penitenziario veneziano.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra AVIS Provinciale Venezia e San Marco Group S.p.A., una tra le principali aziende nel settore delle vernici e delle pitture per l’edilizia, che ha donato circa 160 kg di pittura bianca e materiali annessi per la tinteggiatura di alcuni ambienti della struttura detentiva. I prodotti saranno utilizzati per interventi di sistemazione e riqualificazione di sala colloqui, corridoi e celle.
Alla cerimonia erano presenti Fabio Reggio, presidente di AVIS Provinciale Venezia; Roberta Vecci, direttrice artistica di San Marco Group S.p.A.; Rosanna Gargano, direttrice della Casa Circondariale maschile “Santa Maria Maggiore”; oltre ai componenti dell’esecutivo AVIS. A fare gli onori di casa anche Mario Spessotto, vicepresidente dell’associazione e ideatore del progetto, e Nicola Favaro, vicepresidente vicario.
AVIS Venezia: “Un progetto di valore sociale per il territorio”
“Questa donazione – spiega il presidente Fabio Reggio – rappresenta non solo un contributo concreto al miglioramento degli spazi detentivi, ma anche un esempio significativo di responsabilità sociale d’impresa. AVIS Provinciale Venezia prosegue il proprio percorso di apertura e collaborazione con la realtà carceraria veneziana, avviando progettualità condivise che puntano a creare valore sociale e opportunità di miglioramento all’interno della struttura”.
Reggio sottolinea inoltre come l’iniziativa rappresenti “un passo di un percorso più ampio, volto a rafforzare il legame tra il mondo del volontariato, le istituzioni e il tessuto produttivo del territorio”.
San Marco Group conferma l’impegno sociale
Con questa donazione, San Marco Group S.p.A. conferma il proprio impegno nel sostenere iniziative di solidarietà e utilità sociale, oltre alla produzione di vernici e pitture di qualità.
“Siamo orgogliosi di contribuire a questa iniziativa, mettendo a disposizione materiali che potranno migliorare concretamente alcuni spazi della Casa Circondariale – sottolinea Mariluce Geremia, vicepresidente e responsabile Risorse Umane di San Marco Group –. Prendersi cura di questi ambienti, anche attraverso un semplice intervento di tinteggiatura, è un gesto tangibile di attenzione in grado di apportare benessere psicofisico ai detenuti e a chi opera ogni giorno all’interno dell’istituto”.
Solidarietà e riqualificazione degli spazi nel carcere di Venezia
L’intervento si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra associazioni, imprese e istituzioni del territorio veneziano, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti all’interno della Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” e favorire iniziative di inclusione e responsabilità sociale.
17/05/2026 SiFerr 2026: un'edizione esplosiva
Napoli si conferma capitale del business ferramenta, colore, giardinaggio e sicurezza tra networking, spettacolo e grandi protagonisti.
SiFerr 2026 cala il sipario dopo due giornate che hanno trasformato la Mostra d’Oltremare di Napoli in un punto di riferimento assoluto per il mercato. La 5ª edizione della kermesse, organizzata da Ma.Mu Divisione Eventi, ha registrato una partecipazione straordinaria di aziende, buyer, professionisti e operatori provenienti da tutta Italia, confermando la crescita costante di un format dinamico e attualissimo, capace di unire business, contenuti e intrattenimento, in modo unico nel panorama fieristico nazionale. Tra stand affollati, incontri continui e grande fermento, SiFerr ha consolidato la propria identità di hub strategico per le relazioni commerciali dei settori ferramenta, sicurezza, colore, garden e fai da te, diventando ancora una volta il luogo dove il mercato si incontra, si confronta e costruisce nuove opportunità.
Due giornate ad altissima energia
L’edizione 2026 si è distinta per un programma intenso e trasversale, pensato per offrire esperienze concrete di affari, ma anche spettacoli d’autore e condivisione. Dalle demo tecniche targate ERSI, passando per i podcast live “Smile SiFerr”, al gettonatissimo memory a premi, al poligono di tiro, all’aperitivo con dj set by Gruppo Cardinale, all’area bimbi, agli appuntamenti dedicati al networking, la manifestazione ha saputo mantenere costante il coinvolgimento del pubblico. Il risultato è stato un clima partecipato, dove relazioni professionali, nuove idee e occasioni di crescita si sono intrecciate in modo naturale ed efficace.
Premi SiFerr 2026
Grande emozione durante la cerimonia dei Premi SiFerr 2026, dedicati ai protagonisti che si sono distinti per il contributo alla crescita del settore. Tra i riconoscimenti assegnati: il Premio alla Carriera ad Alberto Casati, il Premio alla Comunicazione a Chiara Dell’Acqua (Saratoga), il titolo di Miglior Agente dell’Anno a Michele Paladino e il riconoscimento a Eurogross come Miglior Grossista del 2026. Particolarmente emozionante e coinvolgente il tributo dedicato alle 10 ferramenta storiche: Guido Guarino (1935), Affinità Giuseppe & Figli (1946), O’Bersagliere (1946), De Brico Ferramenta (1950), Zumbolo (1979), Agrizoo (1980), Ferramenta Giordano Concetta (1988), Idrotermica 91 (1991), Poziello Materiali Edili (1995) ed Edilbruno (1997). Questi punti vendita - segnalati da Viridex, Fraschetti Distribuzione e Gruppo Cardinale - sono simbolo di tradizione, competenza e capacità di evolversi nel tempo mantenendo vivo il valore del commercio specializzato.
Partnership e contatti vincenti
Anche quest’anno SiFerr si è confermata una piattaforma concreta per sviluppare relazioni commerciali e rafforzare il dialogo tra aziende e operatori del settore. Gli espositori hanno presentato novità, prodotti e soluzioni, confrontandosi direttamente con rivenditori, distributori e professionisti qualificati. Un’occasione strategica per generare nuovi contatti, creare collaborazioni e consolidare il sell-in. La manifestazione ha dimostrato ancora una volta come il valore di SiFerr non sia soltanto espositivo, ma soprattutto relazionale: un evento capace di mettere in connessione persone, esperienze e visioni differenti all’interno di un comparto in continua evoluzione.
Spettacoli ad altissimo richiamo
Tra gli elementi più forti di questa edizione, la presenza di grandi protagonisti capaci di attirare attenzione mediatica e coinvolgere il pubblico ben oltre il settore. Grande successo per il talk show “Ipocriti… punto e a capo!” con Giuseppe Cruciani e Maurizio Scandurra, che hanno animato il dibattito con il loro stile ironico e provocatorio, trasformando l’incontro in uno degli appuntamenti più seguiti della manifestazione. Applausi e grande partecipazione anche per Rocco Siffredi, testimonial ufficiale di SiFerr 2026, protagonista di un incontro che ha catalizzato l’attenzione di visitatori, operatori e media, contribuendo a rendere questa edizione ancora più trasversale, sorprendente e memorabile.
L’energia continua… anche nel 2028!
Con un’edizione che ha consolidato ulteriormente il valore della manifestazione, SiFerr chiude il 2026 con uno sguardo già rivolto al futuro. Napoli saluta due giornate che hanno lasciato il segno nel settore e il countdown è ufficialmente iniziato: il prossimo appuntamento sarà nel 2028 per riportare al centro del mercato nuove idee, nuove connessioni e nuove occasioni di crescita.
15/05/2026 Leroy Merlin apre ad Arese il 27 maggio
Annunciata l’apertura del punto vendita di Arese di fronte al centro commerciale Il Centro. Il nuovo store rappresenta un passaggio strategico per il brand, che rafforza così la propria presenza nell’area nord di Milano, ampliando la copertura verso Monza e Brianza, Varese e Como.
Il nuovo negozio Leroy Merlin di Arese introduce un format innovativo pensato per offrire un’esperienza di acquisto semplice, veloce e completa, sia ai clienti privati sia ai professionisti del settore casa, edilizia e ristrutturazione. Tra i punti di forza del nuovo store: ampia disponibilità immediata di prodotti; miglior rapporto qualità/prezzo; percorsi d’acquisto rapidi e intuitivi; servizi dedicati ai professionisti; grande area permanente Garden; innovativa Corte Edile con accesso drive-through e casse dedicate. Particolare attenzione è stata riservata alla praticità: la nuova Corte Edile drive-through permette infatti di acquistare materiali e prodotti in modo rapido e funzionale, ottimizzando tempi e logistica.
Leroy Merlin rinnova gli spazi famiglia de Il Centro ad Arese
In vista dell’inaugurazione del nuovo punto vendita, Leroy Merlin ha collaborato con Il Centro al completo restyling di due spazi dedicati alle famiglie: una nursery e un bagno famiglia. L’intervento ha trasformato gli ambienti in spazi più accoglienti, funzionali e confortevoli, con soluzioni che uniscono estetica, praticità e attenzione alle esigenze quotidiane delle famiglie.
Workshop gratuiti Garden a Il Centro: date e programma
In attesa dell’apertura ufficiale, Leroy Merlin porta il mondo Garden all’interno de Il Centro con uno showroom esterno situato presso l’ingresso 1 del centro commerciale. Lo spazio ospiterà workshop creativi gratuiti dedicati agli appassionati di decorazione green e design naturale.
Calendario workshop Leroy Merlin Arese
- Sabato 16 maggio – ore 11:30 | Quadretto succulente
Laboratorio creativo dedicato alla realizzazione di un quadro botanico con piante grasse per decorare le pareti di casa. - Sabato 23 maggio – ore 11:30 | Wabi Kusa
Workshop ispirato all’estetica zen giapponese per creare una mini oasi acquatica decorativa.
Per iscrizioni e calendario aggiornato: Speciale Leroy Merlin Arese
14/05/2026 Sicurezza #iKey 23 | Rech Sicurezza
Quella di Cristiano Rech è una storia di grande dedizione alla propria professione. Una passione che ha portato l’attività di famiglia, situata a Montebelluna (TV), a diventare un’azienda altamente specializzato in Sicurezza.
Nata nel 1967 come azienda specializzata nel settore antennistico, Rech ha saputo evolversi nel tempo trasformandosi in una realtà altamente qualificata nel mondo della sicurezza. Oggi, grazie all’esperienza e alla visione di Cristiano Rech, l’azienda rappresenta un punto di riferimento per servizi di serratura, duplicazione chiavi e sistemi di sicurezza evoluti.
Dall’antennistica alla sicurezza professionale
La storia di Rech inizia oltre cinquant’anni fa con l’attività guidata dal padre di Cristiano, focalizzata inizialmente sull’antennistica. L’ingresso di Cristiano in azienda, nel 1985, ha segnato una svolta decisiva verso il settore della sicurezza. «Insieme a mio padre abbiamo introdotto i primi servizi di duplicazione chiavi – racconta Cristiano – ma col tempo questa attività è diventata una vera passione. Ho investito nella formazione e ampliato progressivamente i servizi, seguendo l’evoluzione del settore». Oggi Cristiano Rech è serraturiere certificato Ersi e ha portato l’azienda a specializzarsi completamente nel comparto chiavi, serrature e sicurezza avanzata, abbandonando definitivamente il settore antennistico.
Una realtà familiare costruita sulla fiducia
Uno dei punti di forza di Rech Sicurezza è la forte componente familiare che caratterizza l’attività. Accanto a Cristiano lavora da anni la moglie Nadia, figura fondamentale nella gestione del servizio clienti. «La fiducia costruita con i clienti nel tempo è uno degli aspetti che ci rende più orgogliosi», spiega Cristiano. A breve entrerà nel team anche il figlio Maicol, pronto a proseguire la tradizione di famiglia iniziando dall’attività al banco fino agli interventi tecnici esterni.
Sistemi di sicurezza di alta gamma
Qualità, affidabilità e aggiornamento continuo sono i principi che guidano ogni intervento di Rech Sicurezza. «Proponiamo esclusivamente soluzioni di alta qualità – sottolinea Cristiano –. Prima di ogni intervento effettuiamo sopralluoghi e valutazioni tecniche per individuare la soluzione più adatta alle esigenze del cliente». Negli ultimi anni l’azienda si è specializzata in sistemi che integrano sicurezza meccanica ed elettronica, una combinazione che garantisce elevati standard di protezione mantenendo sempre la possibilità di intervento manuale in caso di emergenza. Particolarmente apprezzata è anche la masterizzazione dei cilindri, soluzione innovativa introdotta da Rech sul territorio e oggi sempre più richiesta anche nelle abitazioni private.
Duplicazione chiavi speciali e tecnologie all’avanguardia
Uno dei servizi più richiesti riguarda la duplicazione di chiavi speciali e rare. Grazie a macchinari di ultima generazione e competenze altamente specializzate, Rech Sicurezza riesce a duplicare chiavi difficilmente riproducibili altrove. Molti clienti arrivano tramite passaparola proprio per la capacità dell’azienda di lavorare su modelli complessi destinati al settore residenziale, commerciale, industriale e automotive.
Rech Sicurezza e la certificazione Ersi
Dal 2009 Cristiano Rech fa parte di Ersi, associazione di riferimento per i professionisti della sicurezza e della serratura. «Partecipare ai corsi tecnici e agli aggiornamenti Ersi è fondamentale per mantenere elevati standard professionali», afferma Cristiano. La certificazione Ersi riconosce la competenza tecnica e l’approccio professionale dell’azienda, in particolare negli interventi non invasivi, nell’apertura porte senza scasso e nella consulenza per sistemi di sicurezza domestica e aziendale. Grazie a una formazione continua e all’utilizzo di tecnologie moderne, Rech Sicurezza continua oggi a distinguersi come realtà specializzata nel settore sicurezza, offrendo ai clienti soluzioni affidabili, rapide e altamente professionali.
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14/05/2026 Purina Young Veterinarians: nasce la piattaforma per studenti e giovani veterinari
La nuova piattaforma digitale è dedicata a studenti di Medicina Veterinaria e giovani medici veterinari, con l’obiettivo di supportare le nuove generazioni nei primi anni di carriera attraverso formazione, networking e contenuti specialistici. L’iniziativa nasce in continuità con Purina PRO PLAN e il progetto europeo “Thank You Vets”, promosso per sostenere il benessere psicologico della comunità veterinaria.
Durante l’evento “Young Vet – Prospettive, sfide e opportunità per i veterinari di oggi e di domani”, Purina ha presentato anche i risultati della ricerca “Young Vet Insight”, realizzata in collaborazione con Nomisma. L’indagine ha coinvolto oltre 170 studenti universitari e 100 giovani veterinari, facendo emergere un quadro complesso della professione veterinaria in Italia.
Tra i principali dati emersi: il 53% dei giovani veterinari ritiene che la formazione universitaria presenti margini di miglioramento; l’81% dei professionisti considera la retribuzione non adeguata rispetto alle responsabilità; per il 76% la stabilità economica rappresenta la principale sfida professionale; il 65% segnala difficoltà nel conciliare vita privata e lavoro.
Secondo la ricerca, studenti e giovani professionisti chiedono una formazione più concreta e orientata alla pratica clinica, chirurgica e gestionale, oltre a maggiori competenze relazionali per la comunicazione con i pet owner.
Cresce il bisogno di competenze pratiche e digitali
La professione veterinaria sta vivendo una fase di trasformazione legata all’evoluzione del rapporto tra persone e animali domestici, all’aumento delle aspettative dei proprietari di pet e alla crescente complessità organizzativa delle strutture veterinarie.
In questo scenario, aumentano le richieste di competenze trasversali, digitali e manageriali, mentre emergono nuove opportunità professionali legate alla specializzazione e a percorsi alternativi alla pratica clinica tradizionale.
Cos’è Purina Young Veterinarians
La nuova piattaforma Purina Young Veterinarians nasce per colmare il divario tra teoria universitaria e pratica professionale. L’hub formativo, accessibile anche da mobile, offre: video formativi, corsi specialistici, guide pratiche, contenuti interattivi in italiano e inglese, simulazioni basate su casi reali, approfondimenti su nutrizione animale, employability, imprenditorialità e sviluppo professionale. La piattaforma sarà aggiornata progressivamente con nuovi corsi e moduli dedicati all’evoluzione della professione veterinaria.
Purina: “Sostenere il futuro della professione veterinaria”
“Il medico veterinario rappresenta una figura fondamentale per il benessere animale e per l’evoluzione del rapporto tra persone e pet”, ha dichiarato Fabio Degli Esposti, Amministratore Delegato di Purina Italia e Direttore Regionale Purina Sud Europa. “Con questa iniziativa vogliamo contribuire concretamente alla valorizzazione della professione veterinaria, offrendo strumenti, formazione e opportunità alle nuove generazioni”.
Anche Sibyl Pezzotta ha sottolineato come il progetto nasca “dall’ascolto diretto dei bisogni dei giovani professionisti”, evidenziando la necessità di costruire percorsi professionali più sostenibili dal punto di vista economico e personale.
Un confronto tra aziende, università e professionisti
L’evento, moderato dal giornalista Francesco Oggiano, ha coinvolto rappresentanti del mondo accademico, scientifico e professionale, tra cui ANMVI e FNOVI. L’incontro si è svolto presso la nuova sede milanese di Havas, spazio dedicato a innovazione e confronto tra imprese, istituzioni e professionisti.
13/05/2026 Speciale #iColor 19 | Pennelli che creano valore
Il reparto pennelli può diventare elemento distintivo del negozio. Selezione attenta, esposizione strategica e comunicazione chiara dei valori di qualità e sostenibilità creano fiducia, aumentano la marginalità e trasformano il punto vendita in un riferimento autorevole per clienti professionisti e hobbisti.
Nel settore della verniciatura professionale e del fai-da-te, i pennelli non sono più semplici strumenti di lavoro, ma veri elementi strategici per ferramenta e colorifici. Oggi qualità, sostenibilità e innovazione influenzano sempre di più le scelte dei clienti, rendendo fondamentale per i rivenditori conoscere trend di mercato, nuove tecnologie e tecniche di esposizione efficaci.
Pennelli sostenibili: la nuova tendenza del mercato
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata un fattore determinante nella scelta dei pennelli professionali. I produttori investono sempre più in materiali riciclabili e processi produttivi a basso impatto ambientale, rispondendo alla crescente attenzione dei consumatori verso prodotti eco-friendly.
Le setole sintetiche di ultima generazione, ad esempio, consentono di ridurre l’utilizzo di materiali animali senza compromettere qualità, precisione e durata. Allo stesso tempo, i manici in legno certificato FSC o provenienti da foreste gestite responsabilmente rappresentano un importante valore aggiunto per ferramenta e colorifici orientati alla sostenibilità.
Dal punto di vista commerciale, comunicare chiaramente le caratteristiche green dei pennelli attraverso packaging, etichette informative o cartellonistica dedicata può influenzare positivamente le decisioni d’acquisto e aumentare il valore percepito del prodotto.
Innovazione e nuove tendenze nel mercato dei pennelli
Il mercato dei pennelli per verniciatura sta attraversando una fase di forte evoluzione, trainata da innovazione tecnologica, design e performance elevate. Cresce l’interesse verso linee premium dedicate ai professionisti, caratterizzate da maggiore resistenza, precisione applicativa e lunga durata. Anche il design gioca un ruolo chiave: colori distintivi, packaging curati e dettagli ergonomici migliorano la riconoscibilità dei prodotti sugli scaffali e attraggono non solo i professionisti, ma anche gli appassionati di fai-da-te. Per rispondere a un mercato sempre più diversificato, i colorifici moderni puntano su assortimenti completi e bilanciati, capaci di soddisfare sia il cliente occasionale sia il professionista alla ricerca di prestazioni elevate.
Come esporre i pennelli in negozio per aumentare le vendite
Una corretta esposizione dei pennelli può incrementare la percezione della qualità del prodotto e facilitare la scelta del cliente. Organizzare il reparto in modo strategico aiuta infatti a migliorare l’esperienza d’acquisto e a stimolare le vendite.
Formazione del personale: un valore strategico per i colorifici
Nei colorifici e nelle ferramenta specializzate, il personale rappresenta il principale punto di contatto tra prodotto e cliente. Una conoscenza approfondita delle diverse tipologie di setole, della compatibilità con vernici ad acqua o solvente e delle prestazioni dei pennelli consente di offrire consulenze personalizzate e professionali. La formazione continua del team può trasformare la vendita in un’esperienza consulenziale, aumentando la fiducia del cliente e favorendo la fidelizzazione. Un personale preparato è in grado non solo di guidare il cliente nella scelta, ma anche di proporre soluzioni complementari e combinazioni vincenti tra vernici e accessori.
Qualità, sostenibilità e comunicazione: il nuovo ruolo dei pennelli
Oggi i pennelli raccontano molto più della loro funzione tecnica: comunicano qualità, innovazione, attenzione ai dettagli e sensibilità ambientale. Per ferramenta e colorifici questo significa trasformare il reparto pennelli in uno spazio strategico capace di rafforzare l’identità del negozio e migliorare l’esperienza del cliente. La chiave del successo si basa su tre elementi fondamentali: assortimenti aggiornati e diversificati; esposizione chiara e organizzata; comunicazione efficace dei valori sostenibili e delle caratteristiche tecniche.
Integrando questi aspetti, il punto vendita può incrementare le vendite, differenziarsi dalla concorrenza e costruire un rapporto duraturo con clienti professionisti e hobbisti, diventando un riferimento autorevole nel settore della verniciatura.
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Intelligente ed emotivo?
02/09/2015
Su quali aspetti lavorare per sviluppare la propria Intelligenza emotiva? Oggi iniziamo un viaggio alla ricerca della propria intelligenza emotiva; un percorso a puntate utile da seguire e da far seguire anche a collaboratori e colleghi.
Avere un talento speciale non basta per riuscire a sviluppare con gli altri rapporti convincenti e gratificanti. Occorre anche saper gestire le proprie emozioni.
Daniel Goleman, docente di psicologia ad Harvard e collaboratore scientifico del New York Times, ha sicuramente aperto una nuova frontiera negli studi sull’intelligenza umana dimostrando come, accanto alle facoltà intellettive di carattere razionale, l’uomo disponga di un’altra importante risorsa: l’Intelligenza Emotiva. L’attenzione degli studiosisi era infatti principalmente concentrata sull’Intelligenza Cognitiva, per misurare la quale si utilizza ancora oggi ampiamente il cosiddetto Quoziente di Intelligenza (Q.I.). Esso corrisponde al rapporto età mentale/età reale moltiplicato per 100. Le persone con valori tra 85 e 115 sono considerate dotate di un’intelligenza normale. Quelle con valori superiori a 115 sono considerate dotate di un’intelligenza superiore, mentre quelle con valori inferiori a 85 avrebbero invece un deficit intellettivo. Tuttavia, dopo un lungo dibattito sull’attendibilità di queste misure gli psicologi americani sembrano giunti ad una grande svolta: hanno infatti constatato che non sempre ad un Q.I. superlativo corrispondono grandi successi nella vita. E infatti, il primo della classe non sempre è anche il primo nella vita.
Tradizionale e emotiva
Nel mondo della vendita sono pochi quelli che hanno creduto che il Quoziente di Intelligenza fosse correlato con la capacità di concludere contratti. Vendere, infatti, è un’attività squisitamente emozionale basata non solo su ciò che si dice, ma anche su come lo si dice; oltre che sul fatto che i clienti cambiano non solo nel tempo cronologicamente inteso, ma anche a seconda delle circostanze, dello spazio e perfino del tempo meteorologico. Goleman sostiene che - le persone più intelligenti (nel senso tradizionale del termine) non sono sempre quelle con cui lavoriamo più volentieri e con cui facciamo amicizia -. E infatti, quante persone assunte sulla base dei classici test di intelligenza si sono poi rivelate inadeguate alle esigenze del lavoro che andavano a svolgere? E importante valutare altri fattori come l’autocontrollo, l’empatia e l’attenzione verso gli altri e la capacità di leggere la gente.
Sapersi adattare
A differenza di quella tradizionalmente intesa, l’Intelligenza Emotiva è estremamente duttile e permette all’individuo di adattarsi alle più diverse circostanze. Ecco perché molti studiosi la ritengono responsabile dell’intero cammino evolutivo dell’uomo. È infatti con l’Intelligenza Emotiva che possiamo gestire efficacemente gli stress generati da un ambiente ostile, difficile da decifrare e in continua mutazione. Essa ci permette di gestire la nostra emotività per dirigerla verso le direzioni più vantaggiose.
Citando ancora Goleman, - è la capacità di capire i sentimenti degli altri, al di là delle parole, che spinge alla ricerca di benefici duraturi piuttosto che al soddisfacimento degli appetiti più immediati -. Ma quello che più importa e conforta è che l’Intelligenza Emotiva si può apprendere e perfezionare imparando a riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri.
Come riconoscerla
La capacità di riconoscere un’emozione per quello che è, nel momento in cui si presenta. La capacità di gestire l’umore. Molti degli stati che costituiscono la nostra vita emotiva tendono a dominarci completamente, mettendo in atto ogni sorta di automatismi e di reazioni. La rabbia, tanto per fare un esempio, è una condizione emotiva assai difficile da controllare. Non è un caso che si parli, anche nel linguaggio comune, di attacchi di rabbia o di crisi di collera. Soffocare le emozioni o, peggio ancora, negarle non è il modo migliore per impedire loro di dominarci. Un momentaneo stato di rabbia, se soffocato, può lentamente trasformarsi in uno stato di ansia permanente. D’altra parte non possiamo neppure abbandonarci alle nostre emozioni come se fossimo ancora dei bambini: in quanto esseri sociali dobbiamo in qualche modo sempre rendere conto del nostro comportamento davanti a chi ci circonda. L’Intelligenza Emotiva ci insegna appunto a gestire queste emozioni concedendo loro il diritto di cittadinanza della nostra vita, mettendo in atto una serie di filtri verbali che ci permettono, quantomeno, di comunicarle agli altri. Ammettendo esplicitamente che una determinata circostanza provoca in noi rabbia portiamo alla luce quanto di tenebroso si agita dentro di noi. Verbalizzandolo, gli conferiamo quella forma che lo rende condivisibile e comunicabile. In luogo di un attacco devastante e distruttivo abbiamo così un’emozione legittima, dotata di una causa e di una finalità. Da qui è possibile procedere oltre, cercando di individuare che cosa essa ci insegna a proposito del nostro modo di relazionarci agli altri.
Automotivazione
Durante una selezione per la compagnia di assicurazioni americana Met Life lo psicologo Martin Seligman dell’Università di Pennsylvania suggerì di assumere un particolare gruppo di persone che, pur avendo ottenuto risultati deludenti nei normali test attitudinali, avevano conseguito un eccellente punteggio in un test sull’ottimismo. Il gruppo in questione venne messo a confronto con alcuni venditori che avevano superato brillantemente il test attitudinale, ma si presentavano con un carattere decisamente pessimista.
I risultati si rivelarono sorprendenti:
gli ottimisti riuscirono infatti a sopravanzare i pessimisti nelle vendite del 21% nel primo anno e del 57% nel secondo.
Il venditore-consulente pessimista interpreta infatti i rifiuti pensando: - Sono una catastrofe, non riuscirò mai a vendere questo prodotto -.
Gli ottimisti, di fronte alla stessa esperienza, reagiscono positivamente: - Posso imparare qualcosa anche da questo rifiuto. Evidentemente il metodo che ho adottato non è corretto -. L’ottimista inoltre è abbastanza motivato per la visita successiva. La predisposizione a una visione positiva, che genera comportamenti positivi, può essere congenita ma, con l’esercizio e l’impegno, anche un pessimista può imparare a pensare con più positività e speranza.
Controllo degli impulsi
Questa capacità può essere sviluppata con l’esercizio e l’esperienza. Di fronte a una tentazione improvvisa, possiamo ricordarci dei nostri obiettivi a medio-lungo termine. La gestione positiva dei rapporti interpersonali, cioè la capacità di capire come si sentono gli altri sia nella vita che nel lavoro. A tale proposito è di grande interesse una ricerca condotta dalla Carmege-Mellam University e dalla Bell, azienda dove si concentrano tecnici e ricercatori con Q.I. ai massimi livelli. La ricerca ha potuto mettere in evidenza come gli individui di successo disponessero di una rete di relazioni molto estesa. Ciò permetteva loro di affrontare i problemi che si determinavano nella loro attività professionale mettendo in moto la loro rete di relazioni per approdare rapidamente a soluzioni convincenti. Mentre i colleghi più dotati intellettivamente, ma anche più isolati socialmente, non erano in grado di reagire con altrettanta prontezza e con la stessa efficacia.
Prime conclusioni
Possiamo fissare alcuni punti che possono aiutarci sin d’ora a riflettere su come e dove agisce l’Intelligenza Emotiva.
1 Ai fini del successo nella vita l’Intelligenza Emotiva è più importante di ciò che si apprende nelle scuole e nelle università.
2 L’economia, il mondo degli affari non hanno tanto bisogno di geni con un alto quoziente di intelligenza quanto, soprattutto, di individui dotati di Intelligenza Emotiva.
3 Il tipo di intelligenza che la scuola e le istituzioni culturali in genere creano non è affatto, di per sé, una garanzia di successo.
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