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22/07/2026 Gli insoluti come strumento di autofinanziamento: un malcostume gestito
Nel mercato della ferramenta tecnica e consumer molti produttori, soprattutto del Nord Italia, continuano ad affidare la gestione commerciale ai distributori grossisti, in particolare nelle regioni del Centro-Sud. Una scelta spesso motivata dal timore di una gestione difficile dei pagamenti da parte della rivendita.
Questa convinzione, però, finisce spesso per influenzare l'intera strategia commerciale. Ci si affida ad agenzie plurimandatarie ben radicate sul territorio, rinunciando a un rapporto diretto con il mercato. Il risultato è una rappresentanza dispersiva, con vendite a bassa marginalità e un presidio limitato del cliente.
Il tema degli insoluti è certamente reale, ma considerarli inevitabili è un errore. Molti mancati pagamenti non derivano da una reale crisi di liquidità, bensì da una precisa scelta gestionale: utilizzare il fornitore come fonte di autofinanziamento.
Accanto alle aziende realmente in difficoltà, esistono infatti rivenditori che dispongono delle risorse necessarie ma scelgono deliberatamente chi pagare e chi rinviare, trasformando il differimento dei pagamenti in una leva finanziaria a costo zero.
Il meccanismo è noto: la merce viene acquistata con condizioni favorevoli (60 o 90 giorni), ma alla scadenza il pagamento viene rinviato confidando nella tolleranza del fornitore. Si pagano puntualmente i partner ritenuti strategici, mentre quelli percepiti come meno strutturati nella gestione del credito diventano sacrificabili.
Il vero problema, quindi, non è l'insoluto in sé, ma il messaggio che il fornitore trasmette quando lo tollera. Ogni ritardo gestito con superficialità crea un precedente; ogni precedente, se non affrontato tempestivamente, diventa un'abitudine. A quel punto il cliente non decide più in base alla disponibilità economica, ma alla probabilità di subire conseguenze.
Il recupero del credito non può essere delegato a chi vende
Molte aziende continuano ad affidare la gestione degli insoluti agli agenti di commercio. Una scelta comprensibile, ma spesso poco efficace. L'agente ha il compito di sviluppare il fatturato, consolidare la relazione e creare nuove opportunità commerciali. Chiedergli di esercitare pressione per ottenere un pagamento significa assegnargli un ruolo in conflitto con la sua missione.
Inoltre, chi rappresenta numerose aziende e gestisce centinaia di clienti difficilmente può garantire la tempestività che il recupero del credito richiede. Così il tempo passa, i solleciti si rinviano e il cliente consolida la convinzione di poter continuare ad aspettare. La gestione del credito deve invece essere una funzione organizzativa dell'impresa, affidata a persone preparate, supportata da procedure chiare e caratterizzata da tempi di intervento rapidi.
La prevenzione vale più del recupero
Le aziende che ottengono i risultati migliori non sono quelle che recuperano più crediti, ma quelle che impediscono che lo scaduto si formi. Il primo insoluto è sempre un momento decisivo: è lì che il cliente comprende se il rispetto delle scadenze rappresenti davvero un valore per il fornitore. Per questo è fondamentale raccogliere fin dall'acquisizione del cliente i contatti diretti del titolare e predisporre un processo di intervento immediato: comunicazione tempestiva, telefonata dell'ufficio amministrativo entro 24 ore e, se necessario, successive comunicazioni formali. Nella maggior parte dei casi non sarà necessario arrivare al legale. Ciò che fa la differenza è la percezione di trovarsi di fronte a un'azienda organizzata, coerente e presente.
La prevenzione continua anche dopo il recupero
La gestione dei clienti recidivi richiede continuità. Un semplice promemoria inviato pochi giorni prima della successiva scadenza, possibilmente dalla stessa persona che aveva seguito il precedente recupero, rappresenta uno strumento estremamente efficace. Sono piccoli accorgimenti che, nel tempo, modificano il comportamento della clientela e costruiscono una reputazione precisa: quella di un fornitore con il quale non conviene finanziare la propria liquidità.
La cultura del credito è un vantaggio competitivo
Negli ultimi anni le imprese hanno investito in digitalizzazione, Business Intelligence, ERP e analisi dei dati. Investimenti indispensabili, ma che producono risultati solo se accompagnati da processi efficaci e da persone adeguatamente formate.
La gestione del credito non è una semplice attività amministrativa: è una funzione strategica che tutela la liquidità, preserva la marginalità e contribuisce alla solidità dell'impresa. Per questo la formazione dell'ufficio amministrativo e il coinvolgimento della forza vendita rappresentano un investimento, non un costo.
L'esperienza maturata in contesti produttivi e distributivi mi ha insegnato che la riduzione degli insoluti non dipende tanto dalla capacità di recuperare un credito, quanto dalla capacità di progettare processi che ne impediscano la formazione. Quando organizzazione, metodo e formazione lavorano insieme, il miglioramento della liquidità è una naturale conseguenza.
E nella vostra attività? Avete delegato il vostro business ad agenzie eccessivamente plurimandatarie? Preferite frapporre l’ingrosso tra voi e la vostra clientela? Quanto, in queste scelte, ha influito la preoccupazione della gestione del credito?
Articolo a cura di Denny Turi
22/07/2026 Tecnomat inaugura la nuova sede corporate a Segrate
Gli uffici di Tecnomat a Segrate (Milano) ospiteranno oltre 300 collaboratori in uno spazio di 4.200 mq progettato per favorire innovazione, collaborazione e sostenibilità.
Tecnomat apre un nuovo capitolo della propria crescita con il trasferimento della sede centrale italiana a Cascina Tregarezzo, in Via Mondadori 1 a Segrate (Milano). Dopo 14 anni trascorsi nel quartier generale di Rozzano, l'azienda inaugura un nuovo hub aziendale che, a partire dal 16 settembre 2026, accoglierà oltre 300 collaboratori. Il trasferimento rappresenta un passaggio strategico per l'insegna, che punta a sostenere lo sviluppo del business attraverso spazi di lavoro moderni, flessibili e progettati per valorizzare il capitale umano.
Una nuova sede Tecnomat progettata per le persone
La scelta di trasferire la sede corporate riflette la volontà di Tecnomat di investire in ambienti di lavoro sempre più coerenti con la propria cultura aziendale. I nuovi uffici, sviluppati su una superficie di 4.200 metri quadrati, sono stati progettati per superare il modello tradizionale degli spazi direzionali, privilegiando ambienti aperti, luminosi e inclusivi. L'obiettivo è favorire la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali, incentivare lo scambio di idee e migliorare l'esperienza lavorativa quotidiana di dipendenti e collaboratori, creando un contesto capace di accompagnare la crescita dell'azienda nei prossimi anni.
Cascina Tregarezzo: innovazione, identità e sviluppo
La nuova sede di Cascina Tregarezzo rappresenta anche un elemento distintivo della visione di Tecnomat. L'edificio, ispirato all'architettura rurale lombarda, è stato riqualificato per diventare un ambiente tecnologicamente avanzato, flessibile e accogliente, inserito in un'area strategicamente collegata e circondata dal verde. Il quartier generale è pensato non solo come luogo di lavoro, ma come spazio di incontro e collaborazione per dipendenti, fornitori, partner e stakeholder, rafforzando l'identità dell'azienda e la sua capacità di attrarre nuovi talenti.
Sostenibilità e certificazione LEED
La nuova sede corporate conferma anche l'impegno di Tecnomat verso la sostenibilità ambientale. L'edificio è infatti in fase di certificazione LEED ed è stato realizzato adottando soluzioni ad alta efficienza energetica, in armonia con le aree verdi circostanti.
L'investimento testimonia la volontà dell'azienda di coniugare crescita, innovazione e responsabilità ambientale, offrendo uno spazio progettato per rispondere alle esigenze organizzative di oggi e alle sfide future.
«Il nostro luogo di lavoro è uno spazio fisico ma soprattutto il perimetro all'interno del quale noi agiamo, prendiamo decisioni, ci confrontiamo per trovare modi sempre più efficaci di servire i clienti. Grazie a tutti i colleghi che, indipendentemente dalla collocazione fisica, continuano a rendere Tecnomat una comunità coesa, solidale, operosa e orientata al progresso continuo», ha dichiarato Angela Antonini, Positive Impact Leader di Tecnomat.
21/07/2026 Il nuovo numero di iFerr è online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul nuovo numero della rivista b2b (iFerr n°136).
Tra i protagonisti del numero, Andrea Corradini Zini racconta nell'intervista di iVip l'evoluzione di Corradini Luigi, mentre Matteo Tunioli, amministratore delegato di ODB Safety, illustra le strategie di crescita dell'azienda per il 2026, puntando su rete vendita, sviluppo dei DPI e innovazione.
Spazio anche alle novità editoriali con iFerrnando, la nuova piattaforma che propone video, prove prodotto e contenuti social per valorizzare le aziende e offrire ai rivenditori uno strumento di aggiornamento continuo.
Ampio risalto agli eventi del settore, con un focus sui Cardinale Days, in programma il 5 e 6 settembre all'A1 Expò di Caserta, e sul Lamura Evolution Day 2026, che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra innovazione, networking e il lancio del marchio Vulpower.
Le rubriche iStory e iRetail raccontano le esperienze di Ferramenta Moreno Silvano e Ferramenta Giovanni, due realtà accomunate dall'attenzione al cliente, alla consulenza e all'innovazione organizzativa. In iMarketing si analizzano invece le sfide della digitalizzazione e del cambiamento dei consumi, mentre AiFerr approfondisce il ruolo del visual merchandising nel migliorare l'esperienza d'acquisto.
Completa il numero uno Speciale dedicato alla termoidraulica, oggi sempre più strategica per le ferramenta grazie alla crescente domanda di manutenzione, riqualificazione degli impianti ed efficienza energetica, confermando il ruolo del punto vendita come riferimento di prossimità per professionisti e consumatori.
E molto altro ancora con i nostri iPartner!
21/07/2026 Elettrocanali apre le porte alle famiglie: l'Open Day 2026 è un successo
L'azienda di Scanzorosciate (BG) conferma il proprio impegno nel welfare aziendale con un Open Day ispirato agli anni '70 tra musica, intrattenimento e condivisione.
Si è svolto il 17 luglio, presso la sede storica di Elettrocanali a Scanzorosciate (BG), il quarto Open Day aziendale dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie. Un appuntamento ormai consolidato che conferma l'attenzione dell'azienda verso il benessere delle persone e il rafforzamento del senso di appartenenza.
Per l'edizione 2026 il tema scelto è stato "Discomusic Anni '70 – Dancing Queen", che ha trasformato gli spazi aziendali in una grande festa ispirata all'epoca della disco music. Tra sfere specchiate, paillettes, pantaloni a zampa d'elefante e scenografie in perfetto stile vintage, collaboratori e familiari hanno vissuto una serata all'insegna del divertimento e della condivisione.
La musica dal vivo ha accompagnato i partecipanti sulle note dei grandi successi degli anni Settanta e Ottanta, mentre i più piccoli hanno potuto divertirsi grazie a un'area dedicata con truccabimbi e attività di animazione. Un'iniziativa che ha trasformato il luogo di lavoro in uno spazio di incontro, relazione e festa.
Open Day Elettrocanali: un evento che valorizza le persone
Oltre all'aspetto ricreativo, l'Open Day rappresenta uno dei momenti più significativi della cultura aziendale di Elettrocanali. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di coinvolgere anche le famiglie dei collaboratori, rafforzando i valori che guidano l'azienda: centralità delle persone, collaborazione, ascolto e crescita condivisa.
"Aprire le porte dell'azienda alle famiglie significa condividere ciò che Elettrocanali è ogni giorno: una realtà fatta di persone, competenze e relazioni. Crediamo che il senso di appartenenza nasca anche da momenti come questo, nei quali il lavoro lascia spazio all'incontro, alla conoscenza reciproca e al piacere di stare insieme. Per noi investire nelle persone significa costruire, giorno dopo giorno, un'azienda più forte e una comunità più unita", ha dichiarato Fulvio Ravizza, presidente di Elettrocanali.
Welfare aziendale e senso di appartenenza
Attraverso iniziative come l'Open Day, Elettrocanali conferma il proprio impegno nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere delle persone. Coinvolgere le famiglie rappresenta una scelta concreta per valorizzare il contributo quotidiano dei collaboratori e favorire un clima aziendale positivo, capace di sostenere innovazione, sviluppo professionale e collaborazione.
L'azienda ha infine rivolto un ringraziamento a tutti i dipendenti, alle loro famiglie e al team organizzativo che ha contribuito alla riuscita dell'evento, confermando la volontà di continuare a investire in iniziative che mettono al centro le persone e rafforzano il legame con la comunità aziendale.
20/07/2026 Gimborn acquisisce la maggioranza di Cerberus
L'azienda compie un passo strategico nel mercato delle lettiere per gatti. L'operazione consentirà al produttore tedesco di ampliare il portfolio del marchio Biokat’s, integrando alle storiche lettiere in bentonite una gamma completa di soluzioni di origine vegetale.
L'accordo prevede l'ingresso dello stabilimento produttivo di Cerberus, situato nei pressi di Varese, nella rete industriale internazionale di Gimborn. L'obiettivo è unire l'esperienza del gruppo tedesco nella produzione di lettiere minerali con il know-how sviluppato da Cerberus nel segmento delle lettiere vegetali.
Biokat’s amplia l'offerta con le lettiere vegetali
Da oltre 40 anni Biokat’s è uno dei marchi di riferimento nel mercato delle lettiere per gatti grazie ai prodotti a base di bentonite realizzati nello stabilimento di Kelheim, in Germania. Pur rimanendo la bentonite il cuore dell'offerta, il mercato europeo registra una crescita costante della domanda di lettiere vegetali, considerate sempre più sostenibili e in linea con le nuove esigenze dei consumatori. Grazie alla partnership con Cerberus, Gimborn potrà offrire un assortimento completo che comprende sia lettiere minerali sia alternative vegetali, ampliando così le possibilità di scelta per proprietari di gatti e distributori.
"Questa partnership è la prima del suo genere nei nostri 171 anni di storia e potrebbe aprire nuove opportunità di collaborazione con partner e clienti alla ricerca di soluzioni innovative e ad alte prestazioni", ha dichiarato Jordi Queralt, CEO di H. von Gimborn GmbH.
Produzione interna di lettiere vegetali
L'accordo rappresenta un cambio di strategia per Gimborn. Fino a oggi, infatti, la produzione delle lettiere vegetali era affidata a fornitori esterni. Con l'acquisizione della maggioranza di Cerberus, il gruppo potrà produrre direttamente questa categoria di prodotti nel sito produttivo di Varese. L'integrazione delle competenze sviluppate da Cerberus con l'esperienza di Gimborn nella lavorazione della bentonite punta a rafforzare l'innovazione e l'efficienza produttiva in entrambe le categorie di lettiere.
La collaborazione consentirà inoltre di ampliare l'offerta private label, affiancando alle tradizionali lettiere in bentonite anche prodotti vegetali destinati ai clienti della grande distribuzione e del mercato europeo. Secondo Werner Averkamp, CFO di H. von Gimborn GmbH, il segmento delle lettiere vegetali rappresenta una delle aree di maggiore crescita nel pet care grazie alla crescente richiesta di prodotti naturali, sostenibili e ad alte prestazioni.
Una partnership costruita in tre anni
L'intesa arriva al termine di un percorso di valutazione strategica durato circa tre anni, durante il quale Gimborn ha individuato in Cerberus il partner ideale per sviluppare il proprio business nelle lettiere vegetali. Determinante è stata la specializzazione dell'azienda italiana, attiva dal 2015 esclusivamente nel settore delle lettiere vegetali, oltre all'esperienza tecnica del fondatore Raffaele Darino, che continuerà a supportare lo sviluppo delle nuove soluzioni attraverso le attività di ricerca e sviluppo.
"L'accordo con Gimborn rappresenta una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita. In un mercato in continua evoluzione, segnato dalla sostenibilità e dall'economia circolare, abbiamo trovato il partner ideale per sviluppare soluzioni ancora più efficaci e competitive", ha commentato Raffaele Darino, CEO di Cerberus Srl.
17/07/2026 Color drenching: la tendenza 2026 che rivoluziona l'interior design
Univer spiega come realizzare il color drenching negli ambienti domestici con prodotti e finiture coordinate.
Il color drenching è una delle tendenze di interior design più apprezzate del momento. Questa tecnica punta a creare ambienti immersivi utilizzando la stessa tonalità su pareti, soffitti, porte, infissi e, in alcuni casi, anche su arredi e complementi. L'obiettivo è realizzare spazi armoniosi, rilassanti e visivamente coerenti. Secondo Univer, brand di PPG Architectural Coatings Italy, il color drenching rappresenta un nuovo modo di vivere gli interni, dove il colore non è soltanto un elemento decorativo, ma uno strumento capace di influenzare il benessere quotidiano.
Cos'è il color drenching
Il principio del color drenching è semplice: utilizzare un'unica famiglia cromatica su tutte le superfici della stanza per eliminare le interruzioni visive e creare un effetto avvolgente.
"Il drenching riduce la frammentazione visiva e costruisce continuità, con benefici che vanno oltre l'estetica", spiega Francesco Pezzo, Commercial and Market Specification Manager di PPG Architectural Coatings Italy. Secondo l'azienda, un ambiente caratterizzato da una palette uniforme può contribuire a trasmettere una maggiore sensazione di equilibrio e relax.
Color drenching: uniformità sì, monotonia no
Uno degli aspetti più interessanti di questa tecnica è che non significa dipingere tutto nello stesso modo. Il risultato si ottiene combinando diverse sfumature della stessa palette cromatica, materiali differenti come legno, metallo e superfici murali e finiture opache, satinate o soft-touch che modificano la percezione della luce. Questi elementi consentono di creare profondità e movimento mantenendo una forte coerenza visiva.
La luce italiana cambia la percezione del colore
Quando si realizza un progetto di color drenching è fondamentale considerare la luce naturale. In Italia, la luminosità mediterranea tende a intensificare le tonalità rispetto ai Paesi del Nord Europa, dove questa tendenza si è diffusa inizialmente. Per questo motivo, Univer suggerisce di orientarsi verso: colori polverosi; sfumature minerali ispirate alla natura; pigmenti poco saturi, più equilibrati e adatti agli ambienti domestici. Prima della scelta definitiva è inoltre consigliabile testare il colore direttamente sulle superfici, osservandolo nelle diverse ore della giornata e con l'illuminazione artificiale.
Da quale ambiente iniziare
Per chi desidera sperimentare il color drenching per la prima volta, la soluzione migliore è partire da ambienti di dimensioni contenute come camera da letto, bagno e studio. Sono spazi in cui l'effetto immersivo risulta più semplice da gestire e dove il colore può influenzare positivamente il comfort e la percezione dell'ambiente.
Perché il color drenching è una delle tendenze casa del 2026
Il successo del color drenching è legato alla crescente attenzione verso ambienti domestici in grado di favorire benessere, concentrazione e relax. Attraverso una progettazione cromatica coerente e l'utilizzo di finiture differenziate, questa tecnica permette di valorizzare gli spazi creando un'atmosfera elegante, contemporanea e personalizzata. Con la giusta scelta di colori, materiali e prodotti, il color drenching può diventare una soluzione efficace per rinnovare gli interni e rendere ogni ambiente più accogliente e armonioso.
16/07/2026 Helty premiata con il Red Dot Design Award 2026
La vicentina Helty, azienda specializzata nella ventilazione meccanica controllata (VMC) decentralizzata e nelle soluzioni per il comfort indoor, ha ricevuto il prestigioso Red Dot Design Award 2026 durante la cerimonia ufficiale svoltasi a Essen, in Germania. Il riconoscimento è stato assegnato a FlowPLUS, il sistema di ventilazione a parete che si è distinto per l'equilibrio tra innovazione tecnologica, funzionalità ed estetica.
Considerato uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel settore del product design, il Red Dot Award: Product Design 2026 valorizza i prodotti capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione e valore estetico. FlowPLUS di Helty ha conquistato la giuria grazie alla capacità di trasformare un dispositivo tecnico in un elemento d'arredo, integrando elevate prestazioni tecnologiche con un design distintivo e contemporaneo.
La cerimonia ufficiale a Essen
La consegna del premio si è svolta il 7 luglio presso l'Aalto-Theater di Essen. A rappresentare Helty erano presenti Nicola Pavan, Product Manager Helty, e Matteo Grisi, Marketing Manager del Gruppo Alpac, di cui l'azienda vicentina fa parte.
"Partecipare alla cerimonia di Essen e confrontarci con aziende e designer provenienti da tutto il mondo è stato un grande onore", hanno dichiarato Grisi e Pavan. "Il Red Dot premia il lavoro di un team che ha saputo trasformare una soluzione specialistica in un sistema capace di coniugare tecnologia, funzionalità e design. È un riconoscimento che porta l'innovazione vicentina su una prestigiosa vetrina internazionale, confermando la capacità del nostro territorio di sviluppare soluzioni competitive a livello globale."
FlowPLUS protagonista anche al Red Dot Design Museum
Oltre al riconoscimento internazionale, FlowPLUS entrerà a far parte della sezione "Winners" del sito ufficiale del Red Dot Award e sarà esposto al Red Dot Design Museum di Essen, una delle principali vetrine mondiali dedicate al design contemporaneo. Il sistema di ventilazione sarà inoltre inserito nel Red Dot Design Yearbook 2026/27, la pubblicazione ufficiale che raccoglie tutti i prodotti premiati nell'edizione 2026 del celebre concorso.
15/07/2026 AiFerr 135 | Resi e assistenza: da problema a opportunità
Ogni richiesta di assistenza rappresenta un momento decisivo nel rapporto con il cliente. Una gestione efficace dei problemi, supportata da comunicazione costante e competenza tecnica, può trasformare una criticità in un vantaggio competitivo per la ferramenta.
Resi, sostituzioni, riparazioni e assistenza tecnica sono spesso considerati attività complesse per una ferramenta. In realtà rappresentano un'importante occasione per rafforzare il rapporto con il cliente e distinguersi dalla concorrenza. Nel nuovo confronto tra AiFerrnando e l'Intelligenza Artificiale emerge un concetto chiave: il cliente non valuta solo il prodotto acquistato, ma soprattutto il modo in cui viene gestita un'eventuale richiesta di assistenza.
Assistenza efficace, clienti più fedeli
Secondo l'Intelligenza Artificiale, un servizio post-vendita rapido, trasparente e ben organizzato aumenta la fiducia del cliente e favorisce nuovi acquisti. Al contrario, procedure poco chiare, tempi incerti e scarsa comunicazione rischiano di compromettere anche un'esperienza d'acquisto positiva. Aggiornare il cliente sullo stato della pratica, spiegare tempi e modalità di intervento e offrire supporto durante tutto il percorso sono elementi che contribuiscono a migliorare la percezione del servizio.
Tecnologia e Intelligenza Artificiale al servizio della ferramenta
Software gestionali e strumenti di Intelligenza Artificiale possono semplificare la gestione delle richieste di assistenza, monitorare riparazioni e resi, automatizzare le comunicazioni e individuare le problematiche più ricorrenti. In questo modo il personale può dedicare più tempo alla consulenza e al rapporto con il cliente.
Un vantaggio competitivo
Di fronte alla concorrenza dei marketplace online, la ferramenta può fare la differenza puntando su competenza, assistenza personalizzata e relazione umana. Come ricorda AiFerrnando, ogni richiesta di assistenza non è solo un problema da risolvere, ma un'opportunità per consolidare la fiducia del cliente e trasformare il post-vendita in un vero vantaggio competitivo.
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15/07/2026 Bama festeggia 10 anni
La linea pet di Bama celebra il decimo anniversario con prodotti 100% Made in Italy e riciclabili, progettati per migliorare la qualità della vita di cani e gatti attraverso sicurezza, design e attenzione all'ambiente.
Dieci anni di innovazione, qualità e sostenibilità nel mondo pet. Bamapet, la linea di Bama dedicata agli animali domestici, celebra il suo decimo anniversario confermandosi un punto di riferimento nel settore degli accessori per cani e gatti grazie a una filosofia che unisce produzione italiana, attenzione all'ambiente e benessere animale.
Fin dalla sua nascita, Bamapet realizza prodotti 100% Made in Italy e 100% riciclabili a fine vita, progettati per garantire sicurezza, funzionalità e durata nel tempo. Un approccio che anticipa le esigenze di un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità, senza rinunciare alla qualità e al divertimento degli amici a quattro zampe.
Giochi per cani: il benessere passa dal divertimento
Per Bamapet il gioco rappresenta molto più di un semplice momento di svago. Giocare è fondamentale per lo sviluppo fisico e mentale del cane, favorisce le capacità cognitive e motorie, rafforza il legame con il proprietario e contribuisce a una crescita equilibrata. Per questo motivo i giochi per cani Bamapet sono progettati con caratteristiche specifiche che li rendono ideali per l'utilizzo quotidiano: sono atossici, galleggiano, rimbalzano e sono perfetti per il gioco al parco, in giardino o in acqua. Tra i prodotti di punta della collezione figurano TUTTOMIO, ORMA, TROTTO DISK TIRA&MOLLA e il nuovo HULA DOG, pensati per il riporto, l'attivazione mentale, il movimento e il divertimento condiviso, sempre nel rispetto della sicurezza dell'animale.
Accessori e giochi anche per i gatti
L'offerta Bamapet comprende anche una gamma completa di accessori dedicati ai gatti, tra cui lettiere aperte e chiuse, ciotole, trasportini e QUBLO, l'innovativo sistema modulare da parete che combina gioco, cuccia e percorso verticale. Progettato per rispondere alle esigenze naturali del gatto, QUBLO permette di creare spazi dedicati all'esplorazione, all'osservazione e al relax. Realizzato con materiali resistenti, è facile da pulire con acqua e sapone neutro ed è pensato per garantire lunga durata, funzionalità e benessere felino. Come tutti gli accessori Bamapet, anche quelli dedicati ai gatti sono sviluppati per accompagnare gli animali nella vita di tutti i giorni, con materiali durevoli e soluzioni pratiche.
Un impegno concreto per sostenibilità e tutela degli animali
L'attenzione di Bamapet non si limita allo sviluppo di prodotti sostenibili. Da anni l'azienda sostiene il Canile ENPA di Pistoia attraverso la campagna "Sii gentile, ama il tuo migliore amico", promuovendo l'adozione consapevole e la diffusione della cultura del rispetto verso gli animali.
A dieci anni dal lancio della linea, Bamapet continua a investire in ricerca e innovazione con l'obiettivo di offrire giochi e accessori per cani e gatti che coniughino qualità, sicurezza, produzione Made in Italy e rispetto per l'ambiente. Una filosofia che conferma come il benessere degli animali e la sostenibilità possano crescere insieme, guardando al futuro senza perdere di vista i valori che hanno accompagnato il marchio fin dalla sua nascita.
14/07/2026 Einhell rinnova la partnership con Mercedes-AMG Petronas
L'azienda continuerà a ricoprire il ruolo di Official Tool Expert. Gli utensili della gamma Power X-Change continueranno a supportare i meccanici del team in pista, rafforzando un'alleanza fondata su innovazione, qualità e prestazioni.
Nel cuore del paddock di Formula 1, gli utensili della piattaforma Power X-Change vengono utilizzati quotidianamente dai tecnici del team. L'alimentazione a batteria garantisce libertà di movimento e massima flessibilità durante le operazioni nei box, mentre la linea Professional Range assicura elevate prestazioni e lunga autonomia anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. La partnership si traduce anche in una forte visibilità internazionale per il marchio Einhell, presente sulle monoposto e sull'abbigliamento ufficiale di piloti e team.
Un laboratorio di innovazione per lo sviluppo dei prodotti
Oltre all'aspetto sportivo e comunicativo, la collaborazione rappresenta un'importante opportunità di crescita tecnologica. Le competenze maturate in un contesto altamente competitivo come la Formula 1 vengono infatti trasferite direttamente allo sviluppo dei prodotti Einhell, grazie a un costante scambio tecnico tra le due realtà.
"Questo rinnovo della partnership è la naturale continuazione di una collaborazione che, fin dal primo giorno, è andata ben oltre la semplice comunicazione", ha dichiarato Andreas Kroiss, CEO di Einhell Germany AG. "I nostri utensili devono dimostrare la loro efficacia nelle condizioni più estreme al mondo e le conoscenze che ricaviamo da questa esperienza per lo sviluppo dei nostri prodotti sono di inestimabile valore. Sono entusiasta di iniziare il prossimo capitolo di questa partnership."
Le dichiarazioni di Mercedes-AMG PETRONAS F1
Anche Toto Wolff, Team Principal e CEO del Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team, ha sottolineato l'importanza della collaborazione:
"Einhell garantisce il livello di qualità e affidabilità di cui abbiamo bisogno per affrontare le sfide dell'automobilismo sportivo ai massimi livelli. Condividiamo la stessa incessante attenzione alle performance e non vediamo l'ora di continuare a progredire insieme nei prossimi anni."
Sulla stessa linea anche Richard Sanders, Chief Commercial Officer del team: "Il rinnovo con Einhell riflette sia la solidità di quanto costruito insieme, sia la nostra ambizione condivisa per il futuro. Einhell è un partner importante per il team e siamo entusiasti di continuare a far evolvere questa relazione nei prossimi anni."
Una strategia globale per il brand Einhell
Per Einhell, la partnership con il Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team rappresenta uno dei pilastri della strategia internazionale di crescita del marchio. Accanto alla presenza nel Circus della Formula 1, l'azienda continua a investire in campagne televisive con il pilota George Russell e in una strategia digitale che raggiunge oltre 100 Paesi, rafforzando il posizionamento globale del brand e consolidando la propria immagine come punto di riferimento nel settore degli utensili professionali e a batteria.
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Ottime notizie dal mercato della Ferramenta
21/05/2020
Come stanno andando la ferramenta in questo periodo? La risposta, secondo molti dettaglianti e distributori, è molto bene. Il settore è in ottima salute come non lo era da tanto tempo. I punti vendita, che fin dall’inizio dell’emergenza hanno potuto restare aperti, hanno lavorato in modo continuativo e sono stati presi d’assalto da tanti clienti alla ricerca di dispositivi di protezione individuale. E non solo. Se le mascherine e i disinfettanti sono stati i grandi protagonisti ci sono anche altri prodotti che sono stati particolarmente richiesti: le vernici. Abbiamo sentito diverse ferramenta in Italia e pubblicheremo le loro testimonianze sul prossimo numero di iFerr Magazine. Intanto ecco una piccola anteprima di intervista al signor Giuseppe Gugliuzza della Ferramenta Giugliuzza di Cefalù (PA).
“In questo periodo sono andati a ruba i prodotti vernicianti, i diluenti e l’acquaragia. In percentuale Ia richiesta dei diluenti è cresciuta del 100% e quella delle vernici del 50%. Posso dire tranquillamente che negli ultimi due mesi abbiamo lavorato di più rispetto a gennaio e febbraio. E non siamo un caso isolato. Ho parlato con altri colleghi ed è andata così anche per loro. Naturalmente i clienti ci hanno chiesto anche i dispositivi di protezione individuale e posso dire che è nato un nuovo mercato: quello della pulizia professionale della casa. Sono prodotti che non potranno più mancare nei negozi. Non sono in grado di dire se questa sarà una tendenza anche per il futuro, ma adesso è sicuramente così”.

"Compra italiano e difendi i posti di lavoro in Italia"
20/05/2020
Un invito a trasformare una grave minaccia come il covid-19 in una sfida da vincere: è la filosofia che il gruppo FNA, con oltre 70 anni di esperienza nel settore dell’aria compressa, 4 stabilimenti produttivi in Italia con oltre 300 dipendenti, ha portato avanti in questi mesi e che continua ad ispirare tutte le loro attività.
Dal 4 maggio tutti gli stabilimenti produttivi sono tornati operativi al 100% e, per difendere la salute di tutti,
ai dipendenti sono stati offerti screening sierologici, organizzati e pagati interamente dal Gruppo.L’adesione è stata totale e inoltre, considerata la difficile reperibilità delle mascherine, una loro dotazione è stata donata anche ai famigliari dei dipendenti.
"Affinché il sistema-Italia riparta, bisogna ripartire tutti insieme! Nonostante le forti tensioni finanziarie e i mutamenti produttivi in atto, il Gruppo FNA è fortemente impegnato nel salvaguardare la continuità della sua intera filiera produttiva, rafforzando le collaborazioni con i propri fornitori e assicurando, come sempre,la propria puntuale solvibilità."
Una ripartenza, quella del gruppo Fna, solidale che ha da subito dato sostegno al sistema sanitario e sociale fortemente colpito e provato dall’Emergenza Covid attraverso la donazione di 100.000 euro a realtà fortemente presenti a livello capillare sul territorio, da tempo impegnate a sostenere le persone nei loro bisogni primari.
In foto Roberto Balma, Presidente di FNA

In uscita il nuovo catalogo TOTAL 2021 per Ineco
20/05/2020
Si rafforza la partnership tra Ineco ed il brand Total: il nuovo catalogo 2021, in uscita il prossimo giugno, segna un punto di svolta nella collaborazione tra le due aziende.
Dopo il successo del catalogo 2019 ”Ineco e Total hanno lavorato insieme per ampliare la gamma di articoli disponibili, selezionando con cura i prodotti che meglio possano rispondere alle esigenze del nostro mercato e di tutti i nostri clienti.” ha affermato Massimo Novati.
"Un ulteriore passo importante per Ineco in un periodo così difficile. Un investimento in cui abbiamo racchiuso tutta la nostra voglia di guardare avanti, continuando a fare quello che meglio ci riesce: soddisfare i nostri clienti."
Nel nuovo catalogo, infatti, più di 200 i nuovi articoli inseriti a catalogo, suddivisi in 6 nuove famiglie, che portano quindi l’offerta complessiva a più di 500 referenze e 26 famiglie di prodotto. Elettroutensili con sistema a batteria 20V, elettroutensili a filo, accessori per elettroutensili, utensili per il serraggio, illuminazione ed ampliamento della gamma utensileria sono le novità su cui punta il nuovo Catalogo TOTAL x Ineco 2021.

AR BLUE CLEAN dà il via ad un nuovo modo di “fare mercato”
19/05/2020
Annovi Reverberi rafforza il concetto “DUAL” per il brand cardine della propria divisione cleaning AR BLUE CLEAN e lo fa lanciando una nuova tecnologia applicata ad una specifica linea di idropulitrici home&garden: DUAL SPEEDSYSTEM (DSS). DSS si basa sulla possibilità di modulare le performance dell’idropulitrice selezionando le modalità ECO SPEED WASHING oppure MAX SPEED WASHING, adeguandolo l’intensità alle esigenze di pulizia più leggere, con un notevole risparmio di acqua e di energia (-30%), o più intense in funzione del lavoro da svolgere.
La novità non è solo il prodotto, ma il nuovo modo di comunicarlo al mercato e presentarlo. La sfida è far coesistere contenuti, strumenti e comunicazione all’interno del percorso d’acquisto ancora fisico ma sempre più digitalizzato. Ed è proprio la ricostruzione dell’esperienza multicanale all’interno del punto vendita che determina la crescita e l’evoluzione: sfruttando le nuove tecnologie con collegamento alle piattaforme web BLUE CLEAN diventa uno spazio PHIGITAL in grado di modulare l’offerta in funzione delle esigenze mixando i processi d’acquisto e mettendo sempre al centro l’individuo, le sue necessità ed aspirazioni.
Innovazione assoluta in questo nuovo modo di vedere il mercato è il nuovo DIGITAL PROMO BOOK di AR BLUE CLEAN. PROMO DIGITAL BOOK è il perfetto connubio tra mercato fisico e digitale, in continua evoluzione grazie a contenuti multimediali accessibili all’interno del punto vendita. Uno strumento digitale ricco di approfondimenti, video, focus prodotto che consente di entrare in una nuova dimensione nel processo d’acquisto facendo vivere un’esperienza unica all’acquirente.

"Safe business" per fiere in sicurezza post-Covid
18/05/2020
Si chiama #safebusiness by Ieg il progetto varato da Italian Exhibition Group, la società fieristica con sede a Rimini e operativo a Vicenza, Milano, Brescia, Roma, Arezzo e Napoli, oltre che in Cina, Stati Uniti e Dubai con società collegate. La proposta si concentra su ogni fase dell’esperienza fieristica o congressuale. «Abbiamo lavorato a questo piano - dice il ceo di Ieg, Corrado Peraboni - con la volontà di dare una risposta completa e affidabile ai clienti e al pubblico che, oggi più di ieri, ci chiedono di potere contare su fiere e congressi per ripartire. Lo abbiamo fatto in linea con le regole sanitarie contro il Covid-19 e i documenti stilati da organizzazioni del settore». Sono oltre cinquanta le indicazioni tracciate nel progetto a valle di un rigoroso protocollo normativo e organizzativo.
Tra le altre: navette tra aeroporto, hotel e fiera sanificate, munite di disinfettanti, con obbligo mascherine a bordo e numero viaggiatori programmato; convenzioni con società di bike sharing e monopattini, in accordo con alberghi e territorio; biglietterie e pagamenti solo on line, ingressi programmati in base alla capacity dei padiglioni e orari d’apertura delle fiere prolungati, desk distribuzione mascherine (obbligatorio indossarle e per i diversamente abili, ausili specifici, come le mascherine trasparenti per lo staff di IEG per facilitare la relazione con i non udenti.), ingressi multipli, corridoi di sicurezza e segnaletica di distanziamento, titoli d’accesso dematerializzati, controlli sul pubblico con termoscanner e percorso di sanificazione, guardaroba con ciclo automatico e coperture monouso. (Fonte: Il Messaggero).
Mostra d'Oltremare: appello al Governo da parte degli organizzatori delle fiere
18/05/2020
Il coronavirus ha di fatto cancellato tutte le fiere programmate alla Mostra d'Oltremare di Napoli. Gli organizzatori in un articolo pubblicato sul quotidiano Il Mattino di Napoli chiedono "uno sconto" alla Mostra.

Il decreto "Rilancio" aiuta gli esercizi commerciali
14/05/2020
Bollette più leggere per le utenze per le piccole e medie imprese che beneficeranno per tre mesi, da maggio a luglio 2020, anche di un credito di imposta del 60% sui canoni di affitto e del congelamento degli oneri fissi sulle bollette. Lo stanziamento è di 600 milioni di euro.
L’obiettivo della norma è quello di «alleviare il peso delle quote fisse delle bollette elettriche in capo alle piccole attività produttive e commerciali, gravemente colpite su tutto il territorio nazionale dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Mediante la norma, che riguarda un periodo di tre mesi a partire da maggio 2020 ed ha carattere transitorio e urgente, «si permette la tempestiva applicazione della misura semplificandone l’iter procedimentale e provvedendo a dare copertura mediante il ricorso al bilancio dello Stato».
Lo Stato di Crisi del Sistema Fieristico Campano
12/05/2020
Ieri è stata recapitata una lettera indirizzata a Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania, a Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e a Ciro Fiola, Presidente della CCIAA di Napoli, firmata dai principali organizzatori delle fiere di Napoli (compreso il SiFerr) per denunciare lo “Stato di Crisi del Sistema Fieristico Campano e provvidenze a supporto dello stesso”.
La pubblichiamo nella sua interezza.
Illustri Autorità,
siamo gli organizzatori delle principali fiere, manifestazioni e festival che si svolgono a Napoli, presso la sede fieristica della Mostra d’Oltremare. Ogni anno circa 2.500 persone (tra collaborazioni dirette e indirette) sono impegnate nelle attività necessarie al regolare svolgimento dei nostri eventi.
Partecipano alle nostre fiere, ogni anno, ca. 3.000 espositori provenienti dall’intero territorio nazionale e dall’estero. Ogni anno i nostri eventi regalano emozioni a ca. 500.000 visitatori, anch’essi provenienti in fiera da Napoli e dalla Campania ma anche da fuori regione e dall’estero. Molti dei nostri eventi hanno decine di anni di svolgimento alle spalle e attivano un indotto enorme: allestitori, personale di supporto, trasporti, grafica, sistema ricettivo e ristorativo, agenzie viaggi, media e pubblicità e tanto altro. Le fiere da noi organizzate recano ogni anno al territorio locale un impatto economico stimato in ca. 100 milioni di euro.
Le nostre manifestazioni veicolano informazioni e promozioni che vanno ben oltre il nostro comparto merceologico, interessando location d’arte, culturali e di svago presenti nei nostri territori, verso cui indirizziamo i nostri ospiti nei programmi collaterali ai nostri eventi. L’emergenza Covid-19 ha già causato, dallo scorso febbraio, l’annullamento di numerose fiere e manifestazioni da noi realizzate. I codici Ateco delle nostre società sono “sospesi” da mesi e non si sa quando saranno di nuovo resi attivi. Ma anche questa attivazione servirà a nulla per coloro che hanno già dovuto annullare l’evento; a pochissimo per altri organizzatori che non potranno, comunque, svolgere le proprie fiere, neanche in autunno e nei mesi seguenti invernali.
Le nostre attività sono ferme e, verosimilmente, saranno tra le ultime ad essere riattivate in quanto siamo, e saremo, stimolatori di aggregazione. I nostri eventi, da sempre, facilitano l’assembramento, quello positivo, costruttivo, sociale, culturale, economico. Dalle nostre manifestazioni si sviluppano relazioni, si intraprendono attività, si agevolano conoscenza e crescita economica.
Per quanto sopra, chiediamo:
- Il riconoscimento dello “stato di crisi del comparto fieristico campano”;
- La previsione di sostegni economici a fondo perduto per le fiere e gli eventi annullati dai provvedimenti governativi e regionali, e per quegli eventi che non potranno comunque realizzarsi per incompatibilità con le prescrizioni di futuri protocolli di sicurezza (che auspichiamo vengano emanati a breve e per i quali possiamo dare utili indicazioni, anche distinguendo le 1 diverse tipologie di fiere che rappresentiamo: business to business, aperte al pubblico generico, miste, di diversa natura);
- La previsione di misure agevolative che inducano la sede fieristica (di cui siete esclusivi azionisti) a ridurre notevolmente le tariffe di locazione degli spazi per le nostre attività;
- Di conoscere una tempistica plausibile per il ritorno alla normalità, ed in sicurezza, per il regolare svolgimento dei nostri eventi.
Noi vorremmo continuare a profondere nelle nostre manifestazioni tutta la professionalità, passione, impegno, creatività, relazioni nazionali e internazionali, oltre a immani sforzi economici e finanziari. Vorremmo tornare a lavorare. Ma per tornare a ciò, per tornare a offrire al territorio le enormi ricadute economico-sociali-turistiche-culturali che riusciamo a produrre ogni anno, dobbiamo sopravvivere a questa fase. Da soli non riusciamo. Molti di noi, con gli eventi annullati (su cui lavoriamo l’intero anno), avranno fatturati pari a zero quest’anno, ma costi di struttura comunque ingenti, sebbene calmierati solo in parte dall’attivazione di cassa integrazione e strumenti similari. Solo con l’aiuto delle istituzioni preposte possiamo sopravvivere a questa fase e guardare con fiducia alla ricostruzione ed al futuro. Con questa lettera diamo voce a tutte le imprese, grandi-piccole-micro ed agli artigiani che fanno parte del nostro comparto e che lavorano con noi ai nostri eventi.
Senza le nostre manifestazioni non collassano solo le nostre società e le centinaia di aziende e professionalità che collaborano con noi: siamo la più importante fonte di entrate della Mostra d’Oltremare. Chiediamo un intervento urgentissimo, un fondo adeguato a far superare, almeno fino a dicembre, questa fase di fermo obbligatorio che ci è stato imposto dalle misure sanitarie. Chiediamo, altresì, che venga, quanto prima, approvata una normativa regionale sul sistema fieristico che, tra le altre cose, possa prevedere risorse economiche dedicate a questo importantissimo volano di creazione di valore aggiunto per il territorio regionale e locale. Auspicando un cortese riscontro alla presente, disponibili a partecipare ad un tavolo istituzionale dedicato alle fiere ed alla principale sede fieristica regionale, ribadiamo tutto il senso della nostra stima, e ringraziamento per quanto sarà possibile fare.
Grazie mille per l’attenzione

Dl maggio: l’ecobonus sale al 110%
11/05/2020
Super bonus per i lavori fatti in casa: ecco un'altra proposta anticrisi in tempi di coronavirus. Il meccanismo rispetto al passato prevede un credito di imposta del 110% sui lavori di riconversione energetica degli immobili, a beneficiare del bonus sono tra l’altro gli interventi per il rifacimento delle facciate, se eseguiti congiuntamente alle opere di miglioramento energetico. La chiave di volta della norma risiede tuttavia nella possibilità di cedere la detrazione, girandola a un istituto bancario, prima vietata, e addirittura autorizzando anche più di due cessioni del credito. In sostanza un privato che vanta un credito al 110% potrà cederlo a sconto all’impresa che effettua i lavori, che a sua volta deciderà se cederlo a un valore lievemente inferiore. A congegnare i dettagli del super incentivo è stato il sottosegretario Riccardo Fraccaro (M5S). «Il Superbonus al 110% per gli interventi green e antisismici è la misura choc del governo per contrastare l’emergenza economica e ambientale. Con questa norma — rimarca Fraccaro — la tutela ambientale diventa il volano dell’economia. Grazie al super ecobonus i cittadini avranno diritto a una detrazione superiore alla somma spesa o nessun esborso grazie allo sconto in fattura».
Milano: si alle fiere a settembre ma l’ospedale Covid resta
07/05/2020
Le manifestazioni fieristiche organizzate da settembre nel polo fieristico cittadino di Milano sono per ora tutte confermate. È quello che ci ha detto, raggiunto telefonicamente, Gabriele De Giorgi dell’ufficio stampa di Fiera Milano. È una notizia che ci conforta molto e ci fa ben sperare. Contestualmente abbiamo contattato Lino Grassano dell’ufficio stampa del Policlinico di Milano, ente che gestisce la parte sanitaria dell’Ospedale Covid presente nel polo fieristico e che occupa i padiglioni 1 e 2.
“Le prossime due settimane saranno fondamentali per capire come procederà la curva epidemiologica del contagio e, attraverso l’Unità di crisi della Regione Lombardia che si occupa della gestione dei pazienti Covidpiù gravi, si capirà come e se rimodulare l’offerta dei posti disponibili in questo ospedale. In generale posso dire che la Fondazione Fiera Milano ha donato gli spazi dei padiglioni 1 e 2 per almeno un anno a Regione Lombardia. Quindi è presumibile che essi siano occupati dall’Ospedale per almeno quel periodo. Per quanto riguarda un eventuale smantellamento è assurdo che questa affermazione arrivi da chi non fa il clinico di mestiere. Virologi e scienziati sono concordi nell’affermare che ci sarà una seconda ondata del virus ed è anche per questa che è stato realizzato l’ospedale. Nessuno smantellerebbe un presidio così prezioso prima di aver appurato di avere un vaccino efficace contro il coronavirus, o che si sia raggiunta un’immunità di gregge effettiva. I fattori determinanti sono due quindi: la diffusione del contagio o la protezione immunitaria della popolazione. Queste sono le informazioni ufficiali dei vari comitati tecnici e degli esperti di Regione Lombardia”, ha dichiarato Lino Grassano.
L’Ospedale “Fiera” di Terapia Intensiva Emergenza Covid 19 voluto da Regione Lombardia, in collaborazione con Fondazione IRCCS Ca' Grande Ospedale Maggiore Policlinico è stato costruito in una decina di giorni ed è costato oltre 21 milioni di euro. È ospitato nei padiglioni 1 e 2 della ex Fiera di Milano al Portello. A pieno regime dovrebbe ospitare 205 posti letto. Oggi accoglie tre pazienti. Ma nonostante i numeri esigui attuali e le polemiche in corso l’affermazione letta in una recente comunicazione di settore – “l’ospedale non è praticamente mai entrato in funzione ed è già in fase di dismissione” – dalle testimonianze raccolte non sembra purtroppo rispondere alla realtà.

Nuove date fiere del settore della ferramenta e dell’edilizia
07/05/2020
Ad oggi ecco le fiere previste nel 2020 e riprogrammate quasi tutte, eccetto qualche eccezione come Koelnmesse, nel periodo autunnale di questo stesso anno. Una riflessione nasce spontanea guardando questa agenda: c’è da chiedersi come faranno le aziende, già messe a dura prova dalla situazione di crisi attuale, a partecipare a tutte? Probabilmente dovranno scegliere…in base a quale criterio lo faranno?
Nel prossimo numero di iFerr Magazine daremo voce ai protagonisti.
Nasce BRICUP il trovatutto, un'app dedicata al mondo del fai da te e non solo
04/05/2020
Un'iniziativa della DFL l'azienda distributrice di Sala Consilina, nata nel solco dello sviluppo e dell'innovazione dei servizi dedicati al trade, l'app ha una funzione ponte tra il mercato al dettaglio e il consumatore finale.
In pratica l'utente ha la possibilità di consultare sul suo device un ricco catalogo di prodotti che spaziano nel mondo del fai da te, del giardinaggio, dei casalinghi, dei colori, dell'elettricità, dell'edilizia, del riscaldamento e dell'idraulica.
Una volta praticata la scelta del prodotto, il consumatore, attraverso il sistema di geolocalizzazione potrà raggiungere il punto vendita a lui più vicino, a volte a pochi isolati da casa sua, perfezionare l'acquisto e ritirare in tempo reale il prodotto senza dover attendere un'eventuale consegna via corriere.
Il sistema garantisce di conoscere indirizzo e recapiti del punto vendita a cui rivolgersi per avere conferma del ritiro evitando ogni spiacevole perdita di tempo ed avendo la certezza della disponibilità del prodotto.
Scaricare l’App è semplicissimo, basta collegarsi allo store di Google Play, per chi possiede uno smartphone android o Apple store per i possessori di Iphone; BricUp è gratis per tutti.
La distribuzione tradizionale è sempre alla ricerca di nuovi e performanti sistemi in un mercato fortemente competitivo e sempre più smart, presidiato dai giganti del web. DFL è uno dei maggiori artefici dell'innovazione in questo settore coerentemente con il suo pay off che recita: l'evoluzione della specie.

Fase 2: cosa succederà nel resto d’Europa?
30/04/2020
C'è chi riapre quasi tutto e chi è molto più prudente. Ecco alcune delle misure previste per le prossime settimane in Europa.
Austria: Il lockdown è iniziato a metà marzo. Dal 4 maggio riaprono le scuole; dal 15 maggio i ristoranti e i luoghi di culto. Il Paese ha già riaperto la settimana scorsa i negozi di meno di 400 metri quadri, quelli di bricolage e i vivai. Dal primo maggio, sarà il turno dei parrucchieri, dei negozi di più grandi dimensioni e dei centri commerciali.
Belgio: I negozi di bricolage, di biciclette e le piccole imprese potranno riaprire dalla prima settimana di maggio. Il 18 maggio, invece, riprenderanno le scuole e i parrucchieri. Palestre e cinema resteranno chiusi. Il lockdown è iniziato il 12 marzo.
Danimarca: il 15 aprile hanno riaperto le scuole e sono già attivi parrucchieri e altri piccoli negozi o attività come tatuatori e dentisti. I giardini zoologici e i parchi con animali riapriranno l’1 maggio.
Francia: Il primo ministro Edouard Philippe ha annunciato in Parlamento che il numero di tamponi aumenterà, scuole e negozi riapriranno dall'11 maggio e potranno essere individuate "zone verdi" e "zone rosse".
Germania: il Paese non ha imposto l’obbligo di stare a casa ma ha istituito delle dure misure di distanziamento sociale dal 22 marzo. Ristoranti aperti solo per la consegna a domicilio o l’asporto e scuole chiuse. Dal 20 aprile sono state autorizzate le riaperture dei negozi con superfici fino a 2.500 metri quadrati, venditori di bici e auto e librerie. Le scuole riapriranno il 4 maggio. Obbligo di mascherina in tutte le regioni.
Norvegia: il 12 marzo è stato imposto un lockdown di due settimane, esteso poi fino a Pasqua (il 12 aprile). Dal 20 aprile è iniziato l’allentamento delle misure, con la riapertura degli asili e poi gradualmente delle altre classi “prima dell’estate”. A fine aprile riapriranno le università e i parrucchieri.
Olanda: dall’11 maggio è previsto il rientro a scuola dei bambini più piccoli che già dal 29 aprile saranno autorizzati a fare allenamenti sportivi. Per il liceo la riapertura è prevista per il 2 giugno. Bar e ristoranti resteranno chiusi fino al 20 maggio.
Repubblica Ceca: dal 24 aprile cancellato il divieto di movimento. Sarà possibile spostarsi anche in gruppo, fino a un massimo di 10 persone. Il lockdown era iniziato il 16 marzo. Dal 27 aprile saranno consentiti anche i viaggi all’estero, anche se sotto norme molto stringenti.
Spagna: il lockdown durerà fino al 3 maggio. Dal 13 aprile alcuni dei lavoratori non essenziali hanno avuto il permesso di tornare a lavoro e i bambini possono uscire di casa dal 20 aprile.
Svizzera: il lockdown è stato avviato il 16 marzo. Dal 27 aprile è iniziato un programma in tre fasi per ridurre le misure restrittive che prevede da subito la riapertura di parrucchieri, fisioterapisti, studi medici, dentisti; dall’11 maggio scuola primaria e tutti i negozi; dall’8 giugno scuole superiori e università.
Svezia: a fine marzo si è limitata a vietare gli assembramenti di oltre 50 persone, lasciando però aperti, scuole, ristoranti e bar. Il suo massimo esperto di epidemiologia, Anders Tegnall, ha detto di aver ottenuto così l’immunizzazione del 20% degli abitanti della capitale Stoccolma.

Gewiss: "più forti che mai"!
29/04/2020
L’ Ing. Paolo Cervini, CEO di GEWISS Group (in foto), ha reso pubblico un comunicato che rappresenta un messaggio di speranza in questa emergenza coronavirus. Ecco alcuni passaggi.
“Per assicurare il supporto di tutta la filiera che opera al servizio di questa emergenza, GEWISS ha scelto di mantenere attivi tutti i servizi considerati indispensabili, affinchè chi fa affidamento sulle nostre soluzioni, sui nostri servizi e sul nostro lavoro possa farlo in totale sicurezza, anche durante questo periodo. Pertanto, oltre ad avere impresso un'accelerazione al processo già in atto di digital trasformation privilegiando modalità di smart working per tutte le funzioni non produttive, abbiamo messo in sicurezza il personale e tutte le strutture (uffici, reparti produttivi e logistici) attraverso misure ed azioni di prevenzione aggiuntive rispetto a quelle previste dalle Autorità. Per questa ragione, in questo delicato frangente siamo particolarmente orgogliosi di mettere a disposizione di tutti i nostri clienti le nostre soluzioni e i nostri servizi, affinchè possano essere utili per la gestione delle funzioni vitali delle strutture che sono impegnate a combattere l'emergenzaA tutti Noi di GEWISS, va dunque il mio incoraggiamento ad andare avanti con la tenacia, la professionialità e la determinazione che ci appartengono.Vi rivolgo infine il mio invito a rimanere uniti, coesi e reciprocamente solidali. Perchè solo attraverso l'unità, la coesione e un rinnovato senso di appartenenza, potremo ripartire con slancio e convinzione.”
Nettuno in prima linea per il Covid-19
23/04/2020
Nettuno ha deciso di intraprendere un percorso di “cuore” nei confronti di questa situazione senza precedenti: la prima iniziativa a cui ha infatti aderito è stata "Abitare la cura", promossa da Eco di Bergamo, Diocesi di Bergamo e Confindustria Bergamo, atta a sollevare le strutture sanitarie e le famiglie in alcune delle fasi più delicate della cura dei malati, liberando più velocemente posti negli ospedali per i nuovi pazienti.
Inoltre, prendendosi da 50 anni cura delle mani che lavorano, come poteva Nettuno non occuparsi di quelle di medici, operatori sanitari e volontari che si stanno prendendo cura di noi in questo momento?
A tal proposito ha effettuato una donazione di detergenti professionali in pasta e crema, lozioni idratanti, igienizzanti mani e saponi con azione antibatterica all' Associazione Nazionale Alpini, destinati a tutti gli artigiani e volontari impegnati nei lavori di realizzazione dell’ospedale della Fiera di Bergamo.
Nella consapevolezza dei danni arrecati alla pelle dal frequente uso di mascherine e gel igienizzanti, da Nettuno sono state spedite, nemmeno una settimana fa, più di 6 mila confezioni di creme emollienti e lenitive destinate agli operatori sanitari degli ospedali Papa Giovanni XXIII, San Giovanni Bianco e presidio ospedaliero della Fiera di Bergamo, oltre che ad Humanitas Gavazzeni, agli ospedali facenti capo ASST Bergamo EST (Seriate, Alzano Lombardo, Lovere, Piario, Gazzaniga, Calcinate), ASST Bergamo OVEST (Treviglio, Romano di Lombardia) ed a tutti gli operatori della Centrale 118.
Far fronte alle numerose richieste di prodotti con azione igienizzante in tempi brevissimi non è stato facile ma, nonostante la difficoltà generale che stiamo vivendo - dalla messa in sicurezza dei lavoratori, alla riprogrammazione delle linee produttive fino alle criticità emergenti nella catena di fornitura - abbiamo deciso di mettere in campo tutte le nostre energie per rispondere alle esigenze di igiene imposte da questa emergenza sanitaria senza precedenti” ha dichiarato Marina Fratus, Amministratore Delegato di Nettuno.
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Categoria: Produzione
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Gamma Pannelli Panopro
Azienda: CAVATORTA





















