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14/01/2026 iProtagonisti #iFerr 130 | Sistem Air Group: una nuova fase per Nobex
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex avvia una nuova fase di sviluppo industriale. In questa intervista Giulia Plebani racconta come il brand abbia rafforzato struttura, organizzazione e visione strategica, mantenendo intatti i valori di qualità, affidabilità e competenza tecnica che lo hanno reso riconoscibile sul mercato.
Cosa significa per un brand storico dei fissaggi professionali entrare a far parte di un Gruppo industriale strutturato senza perdere la propria identità? Lo racconta Giulia Plebani, Project Manager di Sistem Air Group, in questa intervista dedicata all’evoluzione di Nobex dopo l’ingresso nel Gruppo, al legame con la storia imprenditoriale della famiglia Plebani e alle prospettive future del marchio.
Oggi Nobex si presenta al mercato con una visione più ampia, solida e ambiziosa, pronta a rafforzare il proprio ruolo nel settore dei sistemi di fissaggio professionali, in Italia e all’estero.
Nobex dopo l’ingresso in Sistem Air Group: continuità di prodotto e nuova visione industriale
Con l’ingresso in Sistem Air Group, Nobex ha mantenuto intatto il proprio patrimonio di prodotto, da sempre basato su qualità, affidabilità e competenza tecnica. Il brand continua a essere riconosciuto per l’attenzione alle prestazioni e per la solidità delle proprie soluzioni di fissaggio.
Il vero cambiamento ha riguardato la struttura organizzativa, la visione strategica e il posizionamento sul mercato. Entrare in un Gruppo industriale organizzato ha permesso a Nobex di adottare processi più strutturati, una gestione commerciale evoluta e una capacità operativa adeguata a volumi produttivi importanti.
Sistem Air Group è una realtà abituata a dialogare quotidianamente con il canale distributivo, a pianificare nel medio-lungo periodo e a sostenere investimenti coerenti con una strategia industriale chiara. Questo ha avuto un impatto immediato sulla percezione del brand, che oggi viene riconosciuto come parte di un sistema più ampio, affidabile e credibile. Un’evoluzione che rafforza l’autorevolezza di Nobex senza snaturarne l’identità originaria.
Nobex e la storia imprenditoriale della famiglia Plebani
A un anno dall’acquisizione, Nobex si è rivelato una scelta strategica vincente, inserendosi in modo naturale nella storia imprenditoriale della famiglia Plebani. In oltre trent’anni di attività, Sistem Air Group ha costruito il proprio successo puntando su innovazione, sviluppo tecnologico e produzione industriale, diventando un punto di riferimento nel settore degli impianti di aspirazione centralizzata con otto marchi proprietari.
L’ingresso di Nobex rappresenta una diversificazione strategica, che ha portato il Gruppo a confrontarsi con un nuovo mercato, nuove dinamiche commerciali e nuove sfide tecnologiche. Un progetto che ha ampliato il perimetro di azione del Gruppo, aprendo a una clientela più ampia e fortemente orientata all’internazionalizzazione.
In questo contesto, Nobex completa il disegno industriale di Sistem Air Group e rafforza l’ambizione di affermarsi come produttore strutturato e riconosciuto a livello globale.
I progetti futuri di Nobex nel Gruppo Sistem Air
Alcuni progetti restano volutamente riservati, ma l’obiettivo principale è chiaro: comunicare al mercato che Nobex oggi è un brand più strutturato, organizzato e con una visione precisa. In Sistem Air Group, alle dichiarazioni seguono sempre i fatti.
Nobex è stato integrato pienamente nel DNA del Gruppo, condividendone metodo, visione e capacità di pianificazione strategica. Sono già stati definiti programmi marketing e commerciali per i prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento che il mercato ha iniziato a riconoscere nell’ultima parte dell’anno.
Con una struttura solida e obiettivi ambiziosi, Nobex è pronta a dimostrare con continuità il proprio valore, affermandosi come uno dei principali riferimenti nel settore dei fissaggi professionali.
14/01/2026 sukigroup inaugura il nuovo anno con una struttura manageriale rafforzata
Il gruppo europeo del fai-da-te e bricolage consolida la governance per sostenere la crescita e affrontare le sfide future.
sukigroup ha ampliato il proprio management per sostenere la significativa crescita registrata negli ultimi anni. Grazie alla nuova organizzazione di gruppo e all’identità di brand introdotte nel corso dello scorso anno, l’azienda si posiziona oggi in modo solido e strategico per affrontare le sfide di lungo periodo.
Kirsten Dienhart nominata Amministratore Delegato
Kirsten Dienhart, Chief Financial Officer del Gruppo, entra a far parte della direzione di sukigroup assumendo il ruolo di Amministratore Delegato, contribuendo a rafforzare ulteriormente la governance e la visione strategica del Gruppo a livello europeo.
Nuovi ingressi nel management di suki.
Anche suki., principale partner europeo per soluzioni flessibili nei settori ferramenta, utensili manuali e prodotti autoadesivi per il fai-da-te, amplia il proprio management. Michael Lanz e Serge Thömmes entrano nel team dirigente rispettivamente come Chief Category Officer e Chief Commercial Officer. Nel loro nuovo ruolo, Lanz e Thömmes coordineranno e supervisioneranno le attività di vendita e di gestione dell’assortimento non solo di suki., ma anche delle altre società del Gruppo, Vynex e FTV Asia. Inoltre, Michael Lanz assumerà la responsabilità delle operazioni asiatiche di sukigroup come Direttore di FTV Asia.
Un team manageriale con esperienza consolidata
Kirsten Dienhart, Michael Lanz e Serge Thömmes vantano oltre vent’anni di esperienza all’interno di sukigroup e una profonda conoscenza del mercato del fai-da-te e della distribuzione specializzata. Il team di gestione è completato dai direttori generali di lunga data Dirk Gohlisch (DBM.S GmbH) e Jürgen Juchems (Facido GmbH), insieme a Thierry Lepert, nominato nell’aprile 2025 alla guida della società francese Vynex SAS.
sukigroup pronta a consolidare la leadership europea
Con cinque unità operative, circa 1.000 collaboratori e un portafoglio di oltre 60.000 articoli, sukigroup è oggi ottimamente posizionata per consolidare la propria posizione di livello nel mercato europeo del fai-da-te e bricolage.
Sebastian Laus, Chief Executive Officer di sukigroup, commenta: “Siamo entusiasti di essere riusciti a costruire una struttura di gruppo in grado di sostenere la nostra crescita e guardare al futuro. Con un team di gestione esperto e motivato, siamo pronti ad affrontare le sfide attuali e quelle che verranno.”
13/01/2026 EDRA/GHIN: John W. Herbert annuncia il pensionamento nel 2026
Dopo oltre 20 anni alla guida di EDRA/GHIN, il cofondatore John W. Herbert lascerà l’incarico il 31 marzo 2026. Continuerà a collaborare con l’organizzazione e con il Global DIY-Summit.
John W. Herbert, Segretario Generale e cofondatore di EDRA/GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), ha comunicato ufficialmente il proprio pensionamento, previsto per il 31 marzo 2026, al termine di un percorso che ha segnato profondamente lo sviluppo del settore fai-da-te, home improvement e giardinaggio a livello internazionale.
Nonostante il ritiro dall’incarico operativo, Herbert resterà attivamente coinvolto come consulente e figura di supporto per EDRA/GHIN, per l’iniziativa Make it Zero e per il Global DIY-Summit, l’evento di riferimento globale per il comparto.
Il passaggio di consegne in EDRA/GHIN
In accordo con il Consiglio di Amministrazione e i membri dell’associazione, il successore di Herbert è già stato individuato e sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, garantendo continuità strategica e organizzativa.
Dalla nascita di EDRA alla rete globale GHIN
John W. Herbert è stato tra i fondatori della European DIY Retail Association (EDRA) nel 2002, nata dall’incontro tra i rappresentanti del settore DACH, l’associazione tedesca BHB (Handelsverband Heimwerken, Bauen und Garten e.V.) e il comparto francese del fai-da-te rappresentato dalla Fédération des Magasins de Bricolage (FMB).
L’obiettivo era ambizioso fin dall’inizio: offrire al settore del DIY, home improvement e gardening una voce unica a livello europeo.
Nel 2015, a fronte del crescente interesse internazionale, è stata fondata la Global Home Improvement Network (GHIN), ampliando la portata dell’organizzazione su scala globale.
I numeri della crescita sotto la leadership di Herbert
Durante i suoi 22 anni come Segretario Generale, Herbert ha guidato una crescita straordinaria: da 2 associazioni membri a una rete globale, 232 aziende retail rappresentate, presenza in 79 Paesi, oltre 35.000 punti vendita, fatturato complessivo superiore a 400 miliardi di euro annui.
Un percorso sostenuto anche da una forte attività internazionale, con 496 viaggi in tutto il mondo per promuovere il dialogo e la collaborazione nel settore.
Il Global DIY-Summit, un’eredità strategica
Tra i progetti più rilevanti figura la cofondazione del Global DIY-Summit, evento annuale che riunisce leader, stakeholder e innovatori del settore per confrontarsi su trend, sfide e futuro del retail specializzato per casa e giardino.
Erwin Van Osta, Presidente di EDRA/GHIN, ha commentato: “John Herbert lascia un’eredità straordinaria. La sua visione, determinazione e impegno personale hanno trasformato una piccola iniziativa europea in una rete globale autorevole e rispettata. A nome del Consiglio e dei nostri membri, lo ringrazio per i decenni di leadership e servizio. Siamo riconoscenti per la sua disponibilità a restare coinvolto nel futuro dell’organizzazione.”
Nel comunicare la propria decisione, John W. Herbert ha dichiarato: “È il momento giusto per lasciare il settore dopo una carriera di 70 anni nel retail. È stato un onore contribuire a unire l’industria sotto l’egida di EDRA/GHIN e farla crescere attraverso il Global DIY-Summit. Lascio il mio incarico con la certezza di affidarlo a un successore altamente qualificato.”
12/01/2026 Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco
È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.
Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.
Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.”
Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.
Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.
Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.
Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.
Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.
È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.
Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro
La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.
I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.
Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio
A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.
Le dichiarazioni dei partner
“Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.
“La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.
Sostegno agli Spazi Donna WeWorld
La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.
08/01/2026 Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo
L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.
L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.
Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio
Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:
- Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
- Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
- Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
- Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.
"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.
Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni
Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:
- Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
- Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
- Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)
Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.
07/01/2026 IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%
Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.
Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.
IA nelle imprese: i dati 2025
Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.
Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno
Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.
I settori più avanzati nell’uso dell’IA
L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:
- Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
- Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
- Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)
Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate
Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:
- Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
- IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
- Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
- Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
- Riconoscimento delle immagini (17,8%)
- Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
- Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)
L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)
Perché molte imprese non adottano l’IA
Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:
- Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
- Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
- Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
- Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
- Costi elevati (43,0%)
- Questioni etiche (25,7%)
Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.
Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA
I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.
Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.
Le aree più in difficoltà in Italia
Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.
Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.
Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.
Un'attività familiare solida e continuativa
Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.
Radicamento territoriale e apertura al digitale
Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.
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27/12/2025 iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata
La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi.
Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.
“In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.
Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.
L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec
Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.
Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti
Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.
Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato
Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.
L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.
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22/12/2025 RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta
Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.
L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.
Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione
Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.
Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.
Soglie più basse e rete più capillare
Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.
Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.
Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.
Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati
L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.
I nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.
Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro
Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:
- 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
- 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
- 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.
"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".
Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.
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DPI: Cofra scrive una lettera alla Commissione europea
27/07/2023
COFRA, azienda specializzata nella vendita nazionale e internazionale di DPI ha presentato una Lettera alla Commissione europea per sollevare, con preoccupazione, la scelta dell’Unione europea di stabilire in 5 anni la durata dei certificati di esame UE dei DPI. In particolare, l’azienda si riferisce alla previsione, contenuta nell’Allegato V, paragrafo 6.1 del Regolamento (UE) 2016/425 del settore DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) che prevede l’obbligo di ricertificazione del DPI da parte di un laboratorio di prova entro 5 anni. Un sistema che comporta un inutile aggravio dei costi, un fermo della produzione con inevitabili ripercussioni sul mercato.
Nella Lettera l’azienda spiega che la vita utile dei Dispositivi di Protezione Individuale non supera i 10 anni, tra ingresso sul mercato, picco di vendite ed uscita dal mercato: tra i fattori che influenzano “la vita del DPI” oltre all’usura, Cofra annovera anche l’innovazione tecnica e lo stile dei prodotti che cambia in base ai tempi. Se la vita media di un prodotto DPI è di 7/8 anni al massimo, l’azienda ritiene che la durata ideale dei certificati di esame UE del tipo dovrebbe essere di 10 anni, non di 5 anni, perché questo comporterebbe “uno spreco di risorse che non può che ricadere sui costi (di aziende ed) utilizzatori finali”.
Per questo motivo, l'azienda nella Lettera suggerisce una revisione del Regolamento (UE) 2016/425 variando la durata degli attestati di esame UE del tipo da 5 a 10 anni, fermo restando l’obbligo di ricertificazione in caso di modifica dei prodotti e/o normative. Ciò sia nell’ottica di riduzione dei costi per i consumatori sia per alleggerire la burocrazia a carico delle imprese.
“La percezione di noi addetti ai lavori è quella che, ad oggi, si assiste ad un dispendio significativo di forze, a vantaggio esclusivo dei laboratori di certificazione!”, ha affermato nel documento Giuseppe Cortellino Amministratore Unico Cofra S.r.l.

Guido Antonio Caccia č il nuovo presidente di Assogrigliati
26/07/2023
Durante l’assemblea di Assogrigliati – Associazione nazionale produttori italiani di grigliati elettrosaldati e pressati in acciaio e leghe metalliche federata Anima Confindustria – è stato eletto Guido Antonio Caccia (C.M.D. S.r.l.) come nuovo presidente, che guiderà l'associazione per il biennio 2023-25. In tale occasione sono stati nominati anche Paolo Brenna (Nuova Defim SpA) e Vito Giotta (Emmegi Grigliati SpA), nei ruoli rispettivamente di vicepresidente e consigliere.
Classe 1980, Caccia ha conseguito la laurea in Economica dei Mercati e delle Istituzioni Finanziarie presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Per quindici anni si è occupato, in banche d’affari e società di consulenza sia all’estero che in Italia, di operazioni di finanza straordinaria (M&A) aventi a oggetto Pmi, con ruoli di crescente responsabilità sino a ricoprire il ruolo di head of Business advisory in UniCredit. Dal 2018 è Ceo di I.R.I. S.p.A., holding di investimento di cui è co-fondatore, nata con l’obiettivo di salvaguardare l’eccellenza del Made in Italy nel settore della meccanica, attraverso l’aggregazione di aziende virtuose ma prive di passaggio generazionale.
Il presidente neoeletto ha ringraziato i soci per la fiducia espressa e ha dichiarato di volere impostare il mandato di presidente di Assogrigliati nel segno della continuità con il lavoro svolto durante gli scorsi anni dalla squadra guidata dal presidente uscente Salvatore Evangelisti.
«Gli ultimi anni hanno presentato sfide importanti al nostro settore, dall’aumento dei prezzi alla scarsa disponibilità delle materie prime, e l’associazione si è impegnata al massimo per supportare le imprese in questo frangente. Per tutelare gli interessi del settore continueremo a presidiare l’attività normativa e legislativa. A livello nazionale, Assogrigliati è attiva in svariati gruppi di lavoro UNI, con cui collabora alle attività tecnico-normative. Inoltre, gli ultimi anni hanno visto l’introduzione delle NTC2018 il cui impatto sui manufatti in grigliato metallico sono da tempo allo studio. In Assogrigliati sono attivi specifici gruppi di lavoro, le cui attività sono rivolte verso queste grandi aree tematiche a supporto delle aziende associate e di tutta la filiera e volte al continuo aggiornamento della “Guida all’utilizzo del Grigliato”. Continueremo inoltre a supportare temi attuali e di primaria importanza quali la sostenibilità ambientale e l’edilizia del futuro», ha dichiarato Caccia (nella foto).

Addio a Davide Apollonio, CEO di Ferraboli
24/07/2023
Ferraboli annuncia la prematura scomparsa del suo CEO, Davide Apollonio, che da 45 anni conduceva l’azienda di famiglia con entusiasmo e abnegazione. Figlio di Mimma Ferraboli e Gigi Apollonio, Davide Apollonio era dedito alla sua famiglia e al suo territorio, che onorava con numerose iniziative benefiche e atte a promuovere ‘la brescianita’, come lo spiedo ‘spiet’ bresciano, che grazie a Davide aveva assunto una notorietà nazionale e internazionale.
Appassionato di Basket, Presidente, fondatore e allenatore del suo Basket Prevalle, Apollonio aveva legato il brand della storica azienda bresciana specializzata nella produzione di girarrosti, barbecue e graticole anche a squadre di serie A come la Virtus Segafredo Bologna in qualità di Business Partner ufficiale della squadra e la Germani Brescia in qualità di Bronze Partner durante la stagione 2021/2022; questo perché fin dalla sua nascita nel 1964, l’azienda bresciana era orgogliosa di identificarsi in uno sport che forma nei valori i giovani atleti di domani.
Davide Apollonio lascia i genitori, la moglie Laura Avanzi e i figli Marco e Chiara, lasciando un vuoto incolmabile in tutta la comunità.

Il nuovo numero di iFerr č online
21/07/2023
È online il nuovo numero di iFerr magazine, con tanti aggiornamenti e contenuti originali del mercato della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio.
In primo piano un articolo dedicato alla Sicilia, un territorio sempre più dinamico e ricco di opportunità per tutti i player del settore. Infatti, nella regione si genera oltre il 20% del fatturato dei principali grossisti di ferramenta situati al sud.
Il protagonista della rubrica iVip di questo mese è Alessandro Samà, CEO di BricoBravo, che ha raccontato come è nata la sua passione per l’e-commerce e la tecnologia, oltre che per i mercati ferramenta e fai da te. Grazie a tutto questo ha dato vita a un pure marketplace d’autore.
Molto interessante l'approfondimento dedicato agli utensili a batteria: un mercato che sta crescendo a ritmo sostenuto rispetto al passato, grazie al netto miglioramento delle performance delle batterie compatibili per un numero sempre maggiore di prodotti e brand. Vi proponiamo le interviste a 6 aziende produttrici di questa tipologia di prodotti.
Su iFerr n.106 spazio anche alla rubrica iCommerciali con l’intervista ad Angelo Tiranini, agente con più di quarant’anni di professione alle spalle e punto di riferimento per oltre 250 clienti.
Da non perdere iStory, dove si parla della Ferramenta V. Pesavento, un’impresa dinamica che ha saputo crescere e rinnovarsi nel tempo introducendo anche una vasta offerta di prodotti declinata in numerosi settori merceologici.
Infine, da non perdere, i temi trattati nelle rubriche iPartner: Customer experience, Piano Transizione 4.0, assicurazioni per le imprese e CRM.

Anima, ordinativi fermi: si blocca la crescita di 7 aziende su 10 della meccanica
20/07/2023
Incertezza del mercato, scarsi investimenti e caro-prezzi: il sondaggio diffuso da Anima Confindustria alle aziende associate rileva una forte contrazione della domanda che determina un calo della produzione. Il 70% delle imprese prevede un fatturato con valori simili o in calo per il secondo semestre 2023, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nonostante il lento calo dell'inflazione, il mercato mostra segni di stanchezza con la manifattura che risente di una contrazione generale della domanda.
Come dichiara il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli: "Il settore manifatturiero sta accusando gli effetti delle condizioni avverse che da lungo tempo gravano su molti comparti produttivi del paese. Per quanto si stiano in parte attenuando, le criticità che hanno caratterizzato lo scorso anno continuano a pesare sul comparto. Infatti, se da un lato l’inflazione sta lentamente calando e i costi delle materie stanno tornando su livelli normali, il caro-prezzi che grava sull’economia italiana e la scarsa reperibilità di materiali e componenti continuano a danneggiare il mercato. I player del comparto denunciano una situazione di incertezza nel medio lungo periodo, che determina inevitabilmente un freno degli investimenti, e di conseguenza della produzione.
Per alcuni settori dell’industria meccanica rappresentati da Anima – prosegue Nocivelli – la contrazione della produzione va ricondotta anche allo stop agli incentivi fiscali per i bonus edilizi decretato a febbraio, che ha determinato un calo della domanda i cui effetti per le imprese ricadono sulla seconda parte di quest’anno. Come emerge dal sondaggio, il fattore determinante per il calo del fatturato che accomuna tutti i comparti della meccanica è proprio un drastico calo degli ordinativi che sta portando il mercato in una situazione di stasi".
Secondo il sondaggio diffuso da Anima, infatti, più della metà delle imprese (60%) prevede ordinativi in calo nel corso del 2023, rispetto ai valori registrati nel 2022. Una contrazione della domanda che per il 30% del campione arriva a superare il 10%.
"Stiamo assistendo a una situazione che non deve passare inosservata. Il rallentamento di un comparto come l’industria meccanica, così vitale per l’economia italiana, rappresenta un grande fattore di rischio per l’economia dell’intero paese. Ora più che mai è necessario che venga ricostituito un piano strutturale di investimenti per sostenere la competitività di questo settore chiave e riportarlo sulla strada della crescita, così come in passato il piano Industria 4.0 e le sue successive modulazioni hanno risollevato l’industria accelerando il processo di modernizzazione e digitalizzazione delle imprese", ha concluso il presidente Nocivelli.
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Assofermet: no all'estensione della notifica per l'export di rottami
19/07/2023
E’ entrata in vigore il 6 luglio l’ennesima disposizione di legge che modifica nuovamente la tempistica della notifica preventiva al MIMIT e al MAECI sull’export di rottami ferrosi dall’Italia verso Paesi extra UE, portandola a 60 giorni rispetto ai venti prima previsti (Art. 6-ter Legge 3 luglio 2023, n. 87, di conversione del D.L. 10 maggio 2023, n. 51). Lo denuncia in una nota Assofermet, l’associazione che mette insieme 430 imprese del commercio e della distribuzione di acciai, metalli e residui ferrosi.
In questo modo viene ulteriormente anticipato il termine originario di dieci giorni. Si tratta della seconda modifica che interviene su questo aspetto chiave della norma, che obbliga gli esportatori a programmare le operazioni oltremodo in anticipo rispetto al passato. È noto che risulta quasi impossibile riuscire a prevedere la data di esportazione in dogana per le numerose variabili (logistiche, contrattuali) che necessariamente intervengono in queste complesse operazioni. L’anticipo della tempistica in esame va ad incidere su un elemento chiave di tali operazioni, rendendone complicata in misura maggiore la programmazione con la controparte estera, al punto tale da impedirne la realizzazione. Il commercio internazionale non è quindi tarato per concordare un prezzo a 60 giorni, ma al massimo a 20.
Per non incorrere nelle violazioni di natura penale delle prescrizioni autorizzative relative agli stoccaggi massimi consentiti, il rottame in surplus, giacente presso gli impianti autorizzati delle imprese del settore, deve necessariamente trovare vie alternative. La siderurgia italiana è abbondantemente coperta non solo da un gettito di rottame sul mercato dell’Unione europea di fatto inutilizzato e non solo, ma anche da Paesi extra UE a cui le acciaierie italiane fanno ricorso nei momenti di mercato favorevoli allo scopo di migliorare la propria competitività.
La costante disponibilità di questa risorsa, che rimane pienamente accessibile anche della nostra siderurgia, è tale per due essenziali ragioni:
- il copioso gettito interno UE di rottame che si aggira circa sui 90 milioni di tonnellate;
- diversamente dal nostro Paese, la siderurgia dei restanti 26 Paesi membri UE è nel complesso prevalentemente a ciclo integrale (BOF UE: 56,3% – equivalente ad una produzione di acciaio 2022 di 76,7 Mt.), mentre l’Italia ha solo uno stabilimento a ciclo integrale, quello di Taranto, di Acciaierie d’Italia (ADI).
Essendo quindi la produzione di acciaio UE in prevalenza da minerale di ferro e non da rottame per mezzo di forni elettrici (EAF UE: 43,7% – equivalente ad una produzione di acciaio 2022 di 59.5 Mt.), si registra un costante surplus di rottame ferroso, in eccesso rispetto al reale fabbisogno interno, che resta da numerosi anni insufficiente per le precedenti ragioni di processo produttivo. Questa situazione si è aggravata negli anni a causa della costante diminuzione della produzione di acciaio a livello UE (nel 2008 era di 198 Mt., a fronte di un export di 12,7 Mt. – nel 2022 è stato di 17,7 Mt., a fronte di una produzione UE di 136,2 Mt.), generando una crescita dell’export di rottame dalla UE.
Per Assofermet è quindi necessario un intervento del Governo ai fini del ritiro del provvedimento in esame (nuovamente prorogato sino al 31 dicembre 2026) o, perlomeno, di ripristino dei 20 giorni prima dell’operazione di esportazione, reintroducendo, in ogni caso, anche la data di scadenza al 31 dicembre 2023. Da qui la richiesta di un incontro a Federacciai, ben sapendo che la decarbonizzazione sarà una sfida comune, nella quale il nostro settore giocherà un ruolo unico e insostituibile a fianco della siderurgia nazionale.

Arexons raggiunge importanti traguardi di sostenibilitą
18/07/2023
Arexons ha annunciato importanti traguardi di sostenibilità, che la avvicinano sempre di più all'ambizioso progetto annunciato nel 2021 con la campagna Arexons Go Green - The Green Care Company, una roadmap ambiziosa che prevede il raggiungimento entro il 2025, anno in cui cade il centenario di fondazione dell'azienda, di significativi risultati.
In particolare, entro il 2030 Arexons prevede una riduzione netta delle emissioni di CO2, grazie all'installazione di due impianti fotovoltaici nello stabilimento di Cernusco sul Naviglio, per un totale di 2.727 pannelli solari che permettono di soddisfare il 30% del fabbisogno energetico annuo dell'azienda, contribuendo così a ridurre del 26% le tonnellate di CO2 emesse negli ultimi tre anni. Inoltre, a partire dal 2017, Arexons acquista il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificati.
Molto interessante è anche la campagna “Non c’è Acqua da perdere”, lanciata nel 2020 per sensibilizzare i dipendenti a un utilizzo consapevole di questa preziosa risorsa. A questo proposito, l'azienda è riuscita a ridurre il consumo di acqua negli ultimi tre anni del 15% e, parallelamente, vuole anche limitare l’utilizzo e il quantitativo di rifiuti pericolosi prodotti. A livello di produzione, viene costantemente svolto un lavoro di monitoraggio completo delle sostanze SVHC (Substance of Very High Concern), attenzionate come preoccupanti per la salute e per l’ambiente. Grazie all’implementazione di un indicatore specifico per il monitoraggio delle SVHC utilizzate nel ciclo produttivo, solo negli ultimi diciotto mesi Arexons ha diminuito del 20% le SVHC immesse sul mercato. Da sottolineare come l'azienda si approvvigiona di materie prime: ad esempio, l'etanolo contenuto nei lavavetri Arexons è 100% di origine vegetale. Inoltre, tutti i polish e i detergenti lucidanti contengono cera Carbauba 100% di originale vegetale ottenuta lavorando le foglie di palma. Infine, lo storico lubrificante multifunzione Svitol si presenta oggi sul mercato in veste Green, grazie alla sua nuova formula realizzata con l'80% di materie prime di origine biologica.
“Aspiriamo a favorire soluzioni di sostenibilità in tutto ciò che facciamo, nell’intero ciclo produttivo, dal packaging e dalle formulazioni dei nostri prodotti, fino all’utilizzo di energia rinnovabile nella nostra azienda, ma anche passando per la sensibilizzazione dei nostri clienti e dei nostri dipendenti. Per questo siamo estremamente fieri dei traguardi raggiunti fino ad oggi in ambito sostenibilità. Tuttavia, non vogliamo fermarci qui e questi importanti risultati sono per noi una spinta che ci sprona a lavorare ancora più intensamente per raggiungere il nostro ambizioso obiettivo per il 2025“ ha commentato Mario Patrick Parenti, Amministratore Delegato di Arexons.

Sicurezza: formarsi per non fermarsi
17/07/2023
Accademia del Serraturiere è un progetto di formazione tecnico scientifica, voluto e promosso da Sicur Gen e Vito di Leo.
Aperta gratuitamente a tutti i giovani specialisti di sicurezza desiderosi di crescere e confrontarsi con professionisti consolidati e docenti di fama internazionale, l’accademia non ha scopo di lucro. L’obiettivo prioritario è creare nuove competenze attraverso un percorso culturale capace di dare ai giovani strumenti tecnici, ma trasferire loro anche entusiasmo e passione per questo affascinante settore.
Per conoscere il programma scrivi a info@sicurgen.it
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Gewiss e Pallacanestro Cantł fanno squadra guardando al futuro
14/07/2023
Nelle prossime due stagioni sportive (2023/2024 e 2024/2025) Gewiss sarà ancora una volta al fianco di Pallacanestro Cantù, grazie ad un accordo che vedrà l’azienda bergamasca diventare Gold Sponsor e Fornitore Ufficiale della società canturina. L’union delle due realtà ha già portato negli scorsi anni alla completa riqualificazione del sistema di illuminazione del “PalaFitLine” di Desio, attuale casa sportiva del club.
“Con questa sponsorship vogliamo confermare anche il nostro impegno a rinnovare le strutture dedicate allo sport. Intendiamo creare sinergie utili alla realizzazione di edifici che possano generare valore per tutto il loro ciclo di vita, dall’ideazione alla realizzazione, fino alla loro gestione e manutenzione. Così da soddisfare le esigenze di tutti, gestori, atleti e spettatori”, ha dichiarato Paolo Cervini, CEO di Gewiss.
La collaborazione tra Gewiss e Pallacanestro Cantù continua sotto l’ègida di Digital Sport Innovation, una piattaforma che prevede l’aggiornamento impiantistico dellestrutture sportivedilettantistiche e professionistiche presenti e future, inclusi campi da gioco, tribune, spogliatoi, locali tecnici e parcheggi.
Un progetto che ha già contribuito a portare in tanti palazzetti sul territorio nazionale la qualità delle soluzioni e la professionalità dei servizi Gewiss, che nel settore illuminotecnico ha ulteriormente rafforzato il proprio percorso di crescita attraverso la recente acquisizione di PERFORMANCE iN LIGHTING, storica azienda internazionale che diventerà sempre più asset fondamentale delle soluzioni lighting del Gruppo.

Compo nomina Anton Staals come nuovo direttore finanziario
12/07/2023
Compo, fornitore di prodotti di marca per la cura delle piante e del giardino, ha scelto il suo Chief Financial Officer: Anton Staals (a destra nella foto), 59 anni, che vanta un'esperienza manageriale nei consigli di amministrazione di aziende internazionali, come Collenda, Bigpoint e Group CFO. Successivamente, ha lavorato diversi anni nel campo dell'interim management.
"Siamo lieti che Anton Staals abbia accettato di assumere questo ruolo entusiasmante e stimolante. La sua vasta esperienza pluriennale giocherà un ruolo chiave mentre collaboreremo insieme con l'obiettivo di far accrescere il successo di Compo in tutta Europa", ha affermato Stephan Engster, CEO di Compo.

U-Power si riconferma Naming Sponsor di AC Monza per il 2023/24
12/07/2023
Il brand U-Power, uno tra i principali produttori in Italia e in Europa nel settore delle calzature e abbigliamento da lavoro, ha ufficializzato nella giornata di oggi il rinnovo della sponsorizzazione per la stagione 2023/24 con il club AC Monza. Continua quindi l'avventura calcistica, per la quarta stagione consecutiva, nell'ottica di instaurare con i colori biancorossi un rapporto duraturo nel tempo per continuare a raggiungere insieme risultati sorprendenti.
In attesa di ritornare all'U-Power Stadium per la prima edizione del Trofeo Silvio Berlusconi, sabato 15 luglio verranno svelati i Kit gara 2023/24 che, anche quest'anno, avranno il leone, simbolo di U-Power, sul petto delle divise da gioco.
Il Presidente di U-Power, Franco Uzzeni, ha espresso grande entusiasmo riguardo al rinnovo di questa partnership: "Siamo orgogliosi di estendere la nostra collaborazione con l'AC Monza. Abbiamo condiviso molti successi negli anni passati e siamo entusiasti di continuare a supportare il club nelle sue ambizioni sportive".
“U-Power ha creduto da subito nel progetto AC Monza e siamo estremamente orgogliosi di poter continuare questa grande avventura insieme. La cura dei dettagli e l’ambizione sono i due valori che caratterizzano questa sponsorizzazione vincente”, ha commentato Adriano Galliani, Amministratore Delegato AC Monza.

iPartner iFerr 105: farsi trovare ONLINE
11/07/2023
Al giorno d'oggi sempre più persone utilizzano Internet per informarsi prima di effettuare un acquisto e se la propria attività non è presente online, si perde l'opportunità di raggiungere un vasto pubblico e di essere considerato una valida scelta.
Le dinamiche di acquisto sono infatti cambiate e i consumatori cercano recensioni, testimonianze e feedback prima di prendere una decisione. Di conseguenza, avere un sito web consente di mostrare la propria professionalità, la qualità dei prodotti trattati, dei servizi offerti e, soprattutto, di mostrare la soddisfazione di chi ha acquistato. Inoltre, è anche uno strumento di comunicazione diretta con i clienti, con i quali è possibile instaurare un rapporto di fiducia e, nel futuro, saranno più propensi a fare nuovi acquisti e a consigliare ad altri il sito da cui si sono riforniti.
Non è però sufficiente aprire un sito web e caricare al suo interno i prodotti disponibili, ma è molto importante che se ne parli bene, che le categorie dei prodotti presenti online siano ordinate e che le descrizioni dei singoli articoli siano chiare e precise, in modo tale che l'utente capisca autonomamente e rapidamente le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo di ciò che sta osservando. Utile è lasciare ben curata la propria pagina contatti con fotografie, e-mail, numeri di telefono, così da essere facilmente reperibili in caso di necessità. Allo stesso tempo è necessario attirare l'attenzione del navigatore e anticipare le mosse dei concorrenti. A questo proposito, risultano molto efficaci le campagne Facebook e Google.
Farsi trovare dai potenziali clienti sul web è un lavoro che può essere spiegato facilmente, ma molto difficilmente eseguito, se non da consulenti professionisti che investono le giuste somme di danaro in modo consapevole, quasi scientifico, assicurandosi i necessari ritorni.
Leggi l'articolo completo: CLICCA QUI

Prism Solar per le grandi opportunitą offerte dall'Agrisolare
10/07/2023
C’è grande attesa dopo l’ufficializzazione in Gazzetta del bando 'Agrivoltaico', avvenuta sabato primo luglio. Il nuovo Decreto Parco Agrisolare, con la sua ricca dotazione da un miliardo di euro finanziata dal PNRR, andrà a incentivare e premiare l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei tre settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Gli incentivi, variabili a seconda dell’intervento e della tipologia di azienda richiedente, verranno erogati come contributi a fondo perduto fino all’80% sulla spesa effettuata per la realizzazione di nuove soluzioni.
“In una geografia come quella della nostra penisola, il Decreto del Ministero dell’Agricoltura è un aiuto rilevantissimo in questo momento storico” ha commentato Alberto Stecca, CEO di Silla Industries. “Le aziende impegnate nei settori della produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e di quelli agricoli in non agricoli potranno beneficiare di contributi a fondo perduto per rendere le proprie imprese sempre più sostenibili, generando importanti risparmi sul fronte dei costi. Tra l’altro la sinergia tra fonti green è doppiamente incentivata: nel caso, per esempio, di installazione di dispositivi di ricarica elettrica per la mobilita` sostenibile e per le macchine agricole, sarà ammessa una ulteriore spesa fino a 30mila euro. L’Italia non può e non deve correre il rischio di perdere questo formidabile treno”.
La linea Solar di Silla Industries è stata sviluppata per integrarsi con il fotovoltaico. Questa sinergia offre la possibilità di ricaricare il veicolo sfruttando l'energia prodotta dai pannelli: 100% green e gratuita. A questo si aggiunga che i prodotti Prism Solar e Prism Solar S sono particolarmente adeguati agli ambiti business o B2C. Installando un modello Solar o Solar S, infatti, l'utilizzatore avrà accesso alla gestione da remoto (via APP) e sarà dotato di un numero preciso di card RFID per autorizzare la ricarica, da condividere con visitatori, dipendenti o collaboratori. Se l'esigenza è realizzare una stazione formata da più punti di ricarica, per ricaricare più auto all'unisono, allora la modalità di installazione Cluster risponderà con successo anche a questo bisogno.
Ancora incerti i tempi dei provvedimenti attuativi che indicheranno termini e modalità per la presentazione delle domande, i criteri definitivi di valutazione con le modalità per la concessione ed erogazione degli aiuti.

Sabart presenta AgriRicambi11 e la collaborazione con il Gruppo Carraro
07/07/2023
Sabart continua a investire nell'agricolo e lancia AgriRicambi 11, confermandosi tra i maggiori player italiani nella distribuzione di ricambi e accessori per il settore. Inoltre, è stata da poco ufficializzata la partnership con il Gruppo Carraro, punto di riferimento nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, per la distribuzione di ricambi, lubrificanti e accessori della linea Beyond Carraro, con potenziale allargamento dell'offerta sui ricambi originali.
Oltre 11.500 gli articoli presenti nell’undicesima edizione del catalogo AgriRicambi: prodotti delle migliori marche, frutto di una ricerca costante da parte dell’azienda, che si occupa di selezionare accuratamente i prodotti più performanti e innovativi e di testarli sul campo prima dell’introduzione sul mercato. Inoltre, colpisce a prima vista la veste grafica rinnovata che agevola la ricerca dei prodotti, tutti dettagliati con caratteristiche tecniche e foto a colori.
Su AgriRicambi 11 non mancano di certo le novità: tutte le 23 famiglie di prodotto sono state ampliate e, in particolare, i settori che hanno visto l’incremento più significativo di articoli in gamma sono l’Irrorazione, il Lavaggio ad alta pressione (con la linea Mecline di Tecomec), l’Antinfortunistica e abbigliamento da lavoro (con le linee Puma Safety e Albatros) e gli Accessori elettrici. È stato inserito un nuovo capitolo interamente dedicato alle Pompe Comet e nell’area Lavaggio ad alta pressione stati introdotti gli articoli della linea Mafra, una delle aziende di riferimento attive nella realizzazione di prodotti per la detersione e la cura di auto, mezzi agricoli e industriali. Le categorie relative a Filtri e Ricambi Motore hanno invece visto sia un’estensione della gamma con nuove referenze sia un focus più dettagliato su ogni singolo articolo, con foto e caratteristiche tecniche, per consentire all’utente di individuare con più facilità il prodotto che ricerca anche in modalità marchio/modello.
Il nuovo catalogo verrà distribuito ai rivenditori e alle officine dal 1° luglio, affiancandosi agli altri strumenti digitali già a disposizione dei clienti Sabart: il sito e-commerce B2B www.sabart.it, l’App Sabart e la Sabart BOT, il primo chatbot realizzato nel settore.

Würth Italia estende la partnership con Too Good To Go
06/07/2023
Con l'obiettivo di costruire un movimento anti-spreco globale, Würth Italia ha esteso la collaborazione con “Too Good To Go” coinvolgendo a partire da giugno 2023 anche la sede di Capena, che offre la possibilità ai collaboratori di acquistare, presso il Bar Würth, le "Surprise Bag", ovvero confezioni contenenti prodotti alimentari freschi e di alta qualità rimasti invenduti a fine giornata. Il prezzo di vendita è inferiore rispetto al valore nominale di vendita dei prodotti, che sono acquistabili direttamente attraverso l’App Too Good To Go.
Nel 2022, la sede di Egna di Würth Italia era già entrata a far parte della rete dei partner di Too Good To Go, l’app antispreco nata in Danimarca nel 2015 con l’obiettivo di salvare i prodotti alimentari invenduti e preservare l’ambiente. Una missione che in Italia conta circa 25.000 partner, tra cui bar, ristoranti, supermercati, panetterie, e hotel italiani, e che ha già contribuito ad evitare che più di 14 milioni di pasti andassero sprecati.
“L’iniziativa è in linea con l’importante missione del Gruppo Würth di operare nel pieno interesse delle persone e dell’ambiente in cui l’azienda svolge le sue attività, per contribuire alla creazione di un futuro più sostenibile - ha dichiarato Nicola Piazza, Amministratore delegato di Würth Italia.
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LOTTO SPORT ITALIA SPA
Categoria: Produzione
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Categoria: Produzione
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Categoria: Grossisti


















