Cerca news

Cerca Azienda

Ricerca Avanzata

Cerca Prodotto

Ricerca Avanzata
News

13/10/2026   Varta Consumer Batteries riparte da sola: salvi 990 posti di lavoro

Il ministero tedesco dell’Economia ha approvato la separazione definitiva di Varta Consumer Batteries da Varta AG. Confermati tutti i posti di lavoro e previste nuove assunzioni.

Varta Consumer Batteries, nota per le pile domestiche, le batterie ricaricabili e i power bank, diventa ufficialmente indipendente da Varta AG, il gruppo tedesco interessato da una procedura di insolvenza. L’operazione riguarda circa 990 dipendenti, di cui 820 in Germania e 170 all’estero, e non prevede tagli al personale. Al contrario, nei prossimi mesi sono attese nuove assunzioni per creare strutture autonome nei settori IT, finanza, acquisti e gestione dei fornitori.

Varta Consumer Batteries punta alla crescita

La separazione consentirà alla società di gestire autonomamente le proprie finanze, senza essere più coinvolta nel finanziamento condiviso e nelle garanzie relative agli obblighi delle altre società del gruppo. Un nuovo apporto di capitale di diversi milioni di euro contribuirà a rafforzarne la solidità finanziaria. La divisione consumer era già fuori dal perimetro della procedura di insolvenza di Varta AG, in quanto parte di Varta Consumer Europe Holding GmbH. Il via libera del ministero tedesco completa ora il processo di separazione.

Per il futuro, l’azienda prevede una crescita media annua del fatturato del 3-4% fino al 2029, puntando sull’espansione internazionale e sullo sviluppo dell’e-commerce. Il portafoglio comprende pile domestiche, batterie a bottone e ricaricabili, batterie per apparecchi acustici, power bank, caricabatterie e sistemi di illuminazione.

12/10/2026   BESS in Italia: mercato, accumulo industriale e prospettive 2030

Il mercato italiano dei sistemi di accumulo a batteria (BESS) rallenta, ma i segmenti Commercial & Industrial (C&I) e utility-scale mostrano segnali di tenuta. Efficienza energetica, integrazione del fotovoltaico e flessibilità della rete restano i principali fattori di sviluppo in vista degli obiettivi 2030.

Il mercato italiano dei sistemi di accumulo a batteria (Battery Energy Storage System, BESS) attraversa una fase di contrazione. Secondo i dati dell’Osservatorio Sistemi di Accumulo di ANIE Rinnovabili, negli ultimi 12 mesi la nuova capacità installata è diminuita del 58%, mentre la potenza ha registrato un calo del 42%. Al 30 giugno 2026, in Italia risultavano installati quasi 942.000 sistemi di accumulo, per una potenza complessiva di 7.961 MW e una capacità di 19,3 GWh. Nel primo semestre sono stati connessi 60.030 nuovi impianti, per 593 MW di potenza e 1,35 GWh di capacità. Il rallentamento riguarda soprattutto il comparto residenziale, mentre l’accumulo industriale e i grandi impianti mostrano dinamiche differenti.

Accumulo industriale: opportunità per le imprese

Il segmento Commercial & Industrial (C&I), che comprende sistemi con capacità indicativamente tra 20 kWh e 1.000 kWh, supera i 2,2 GWh di capacità installata. Nel primo trimestre 2026 ha registrato 91 MWh di nuova capacità connessa, rispetto ai 54 MWh dello stesso periodo del 2025. Le aziende continuano a valutare i BESS per ottimizzare i consumi, ridurre i picchi di potenza, aumentare l’autoconsumo del fotovoltaico e limitare l’esposizione alla volatilità dei prezzi energetici. I sistemi di accumulo possono inoltre favorire la partecipazione ai mercati della flessibilità, in funzione delle caratteristiche degli impianti e delle condizioni di mercato. Anche il segmento utility-scale mostra segnali di ripresa, sostenuto dallo sviluppo di progetti standalone e dalle iniziative legate al Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE).

Costi, autorizzazioni e connessione alla rete: le sfide del mercato BESS

Nonostante le opportunità, lo sviluppo dei sistemi di accumulo deve affrontare ostacoli significativi. Tra questi figurano la complessità degli iter autorizzativi, i tempi di connessione, la congestione della rete e la variabilità dei costi delle batterie. Per le imprese, diventa quindi fondamentale adottare soluzioni BESS dimensionate sui propri profili di consumo e integrate con gli impianti di produzione e i sistemi di gestione dell’energia. La redditività dipende infatti da diversi fattori, tra cui costi di investimento, modalità di utilizzo e possibilità di valorizzare i servizi offerti.

PNIEC 2030: lo storage al centro della transizione energetica

Gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) rendono lo storage un elemento strategico per integrare quote crescenti di energia rinnovabile. Le stime richiamate nel piano indicano un fabbisogno complessivo di accumulo pari a circa 122 GWh al 2030, includendo il contributo dell’idroelettrico. In questo scenario, i sistemi BESS industriali e utility-scale possono contribuire alla flessibilità del sistema elettrico e a una gestione più efficiente dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Per operatori come Sparq Technology, le opportunità riguardano l’integrazione tra accumulo, fotovoltaico industriale e servizi energetici. La capacità di offrire progetti chiavi in mano, dalla progettazione alla gestione operativa, può rappresentare un fattore competitivo per rispondere alle esigenze di imprese, utility e sviluppatori.

Il futuro dei BESS in Italia

Il rallentamento delle installazioni non esclude prospettive di sviluppo nel medio-lungo periodo. La crescente diffusione delle rinnovabili, la necessità di ottimizzare i consumi e la domanda di flessibilità rendono i sistemi di accumulo una componente importante della transizione energetica. Per accelerare il mercato saranno determinanti la semplificazione degli iter autorizzativi, la disponibilità di connessioni alla rete e lo sviluppo di modelli di business sostenibili. In questo contesto, l’accumulo industriale rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza energetica e valorizzare gli investimenti nelle rinnovabili.

09/10/2026   Annovi Reverberi vince il Premio "Di padre in figlio"

Il riconoscimento premia un percorso imprenditoriale che unisce quasi settant’anni di storia, innovazione tecnologica e capacità di rinnovarsi attraverso le generazioni.

La cerimonia della XV edizione del Premio “Di Padre in Figlio – Il gusto di fare impresa” si è svolta al Museo Alfa Romeo di Arese, a Milano, riunendo le aziende finaliste selezionate dalla Giuria tra numerose realtà imprenditoriali italiane. Il titolo di Vincitore Assoluto riconosce la capacità di Annovi Reverberi di affrontare con successo il passaggio generazionale, valorizzando l’eredità dei fondatori e consolidando le basi per lo sviluppo futuro.

Annovi Reverberi, un modello di successo nel passaggio generazionale

Fondata nel 1958 da Corrado Reverberi e Umberto Annovi per la produzione di pompe ad alta pressione e idropulitrici, Annovi Reverberi ha costruito nel tempo una posizione di riferimento sui mercati globali, ampliando la propria presenza nei comparti dell’Agricoltura, dell’Industria e del Cleaning.

Un elemento centrale di questo percorso è rappresentato dalla capacità di gestire con successo il passaggio generazionale. Nel 1993, con l’uscita di Umberto Annovi, la proprietà è rimasta alla famiglia Reverberi, che ha consolidato nel tempo un modello di gestione manageriale solido ed efficace. Oggi, con l’ingresso della terza generazione, l’azienda prosegue il proprio sviluppo valorizzando l’eredità dei fondatori e investendo in innovazione e competitività.

Nelle motivazioni del premio, la Giuria ha sottolineato come Annovi Reverberi rappresenti «un’eccellenza dell’imprenditoria italiana, con una costante spinta all’innovazione, un ampio portafoglio di brevetti e una forte vocazione internazionale». Un posizionamento confermato anche dai risultati sui mercati esteri, che generano oltre l’85% dei ricavi aziendali.

Il titolo di Vincitore Assoluto riconosce quindi non soltanto la storia dell’impresa, ma anche la capacità di trasformare la continuità familiare in un fattore strategico di crescita, mantenendo uno sguardo rivolto al futuro.

Il Premio “Di Padre in Figlio” celebra la continuità delle imprese familiari italiane

Giunto alla sua quindicesima edizione, il Premio “Di Padre in Figlio – Il gusto di fare impresa” valorizza le aziende familiari italiane che hanno affrontato con successo il ricambio generazionale, preservando il patrimonio imprenditoriale e sviluppando nuovi percorsi di crescita.

Promossa da Credem Euromobiliare Private Banking e dallo Studio Russo De Rosa Associati di Milano, l’iniziativa è nata nel 2008 da un’idea di Alberto Salsi e rappresenta un osservatorio sulle sfide e sulle opportunità legate alla continuità delle imprese familiari.

«La successione nelle imprese familiari non è un semplice passaggio di consegne, ma un processo complesso che coinvolge dimensioni emotive, organizzative, strategiche, finanziarie e societarie», ha dichiarato Alberto Salsi, ideatore del Premio, evidenziando l’importanza di pianificare per tempo il ricambio generazionale per preservare il patrimonio di conoscenze, tecnologie e capacità imprenditoriali del Paese.

La serata di premiazione, condotta dalla giornalista di Sky TG24 Irene Elisei, ha visto anche un confronto sui temi della governance, della leadership e dello sviluppo delle imprese familiari, prima della proclamazione dei vincitori durante la cena di gala.

08/10/2026   Al via la nuova campagna tv autunnale di Agrieuro

L'e-commerce di Spoleto torna sulle principali piattaforme Connected TV (CTV) con la nuova campagna pubblicitaria dedicata alla stagione autunnale, proseguendo il percorso di comunicazione avviato durante l’estate con il format “AgriEuro.com: il tuo giardino è in buone mani”.

La creatività autunnale riprende il concept dello spot estivo, costruito attorno a un’idea semplice e immediata: un protagonista alle prese con le numerose attività da svolgere in giardino si affida ad AgriEuro.com per trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze. Navigando sul portale, la vastità dell’offerta AgriEuro prende forma attraverso l’immaginazione del protagonista, mostrando un’ampia selezione di macchine e attrezzature per il giardinaggio, l’agricoltura e la cura degli spazi verdi.

Nella nuova versione dedicata all’autunno, il racconto si rinnova attraverso prodotti e attrezzature pensati per affrontare i principali lavori di giardinaggio e manutenzione del verde durante la stagione autunnale, mantenendo gli elementi distintivi del format: un tono diretto e riconoscibile, una narrazione immediata e il ruolo centrale dell’esperienza di acquisto online su AgriEuro.com.

Lo spot AgriEuro in onda sulle piattaforme Connected TV

La campagna è stata realizzata in due formati, da 20 e 30 secondi, ed è online dal 1° ottobre 2026 sulle principali piattaforme Connected TV, dove accompagnerà il pubblico per tutta la stagione autunnale. La nuova pianificazione rientra nella strategia di comunicazione di AgriEuro volta a rafforzare la notorietà del brand e il posizionamento di AgriEuro.com come e-commerce di riferimento per macchine e attrezzature dedicate al giardinaggio, all’agricoltura e alla vita all’aperto.

Strategia, pianificazione e produzione della campagna

La strategia e la pianificazione media della campagna sono state sviluppate internamente da AgriEuro, in collaborazione con Kaleido, società partner per lo sviluppo tecnologico. La produzione dello spot è stata invece affidata a GMG Agency, che ha curato la realizzazione della nuova creatività dedicata alla stagione autunnale.

Lo spot è disponibile online e permette di scoprire la nuova declinazione del format “AgriEuro.com: il tuo giardino è in buone mani”: https://www.youtube.com/watch?v=jA6xVnFWQHY

07/10/2026   "Svitolution - La scienza della manutenzione" arriva nelle scuole

Nell’anno scolastico 2026/2027, Arexons porta “Svitolution – La scienza della manutenzione” nelle scuole italiane con un nuovo percorso di Formazione Scuola-Lavoro dedicato a studenti e docenti. Formazione teorica, attività laboratoriali ed e-learning per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della manutenzione e alle applicazioni professionali dei lubrificanti.

Portare tra i banchi di scuola competenze tecniche, conoscenze applicabili al mondo del lavoro e una maggiore consapevolezza del valore della manutenzione. È questo l’obiettivo di “Svitolution – La scienza della manutenzione”, il progetto didattico promosso da Arexons e sviluppato con il supporto di La Fabbrica, società benefit di progettazione educativa di Spaggiari. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, il progetto sarà proposto agli Istituti Tecnici e Professionali di tutta Italia nell’ambito della Formazione Scuola-Lavoro, con un percorso pensato per integrare conoscenze teoriche, attività pratiche e orientamento al mondo professionale.

Formazione Scuola-Lavoro: dalla scuola alle competenze professionali

La Formazione Scuola-Lavoro rappresenta una componente del percorso curricolare degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e ha l’obiettivo di creare un collegamento sempre più diretto tra formazione scolastica, competenze e realtà professionale.

In questo contesto si inserisce Svitolution – La scienza della manutenzione, un progetto rivolto in particolare ai futuri tecnici e professionisti. Il percorso punta a sviluppare la cultura del saper fare attraverso un approccio che combina formazione, esperienza pratica e conoscenza delle applicazioni professionali.

Gli studenti avranno l’opportunità di conoscere più da vicino caratteristiche, funzioni e applicazioni dei prodotti Svitol nei diversi contesti professionali, approfondendo al tempo stesso temi legati alle competenze tecniche, all’orientamento, alla sicurezza e all’uso consapevole delle risorse.

Dalla teoria alla pratica: Svitol entra in classe e in laboratorio

Il progetto mette a disposizione di docenti e studenti materiali didattici e operativi attraverso diverse modalità di fruizione. I docenti potranno portare “Svitolution – La scienza della manutenzione” nelle proprie classi grazie a una guida digitale disponibile su Scuola.net. Il materiale è progettato per integrarsi nella programmazione didattica e supportare gli insegnanti con indicazioni operative, approfondimenti e attività da svolgere in aula e in laboratorio. Per le classi che aderiranno alle attività laboratoriali, Arexons metterà a disposizione una fornitura di prodotti Svitol adeguata allo svolgimento dei test e delle esercitazioni previste dal percorso. Gli studenti potranno così trasformare le conoscenze teoriche in esperienza diretta, sperimentando il corretto utilizzo dei prodotti e familiarizzando con alcune delle loro applicazioni in ambito professionale.

Un percorso e-learning sui lubrificanti e sulla manutenzione

Accanto alle attività in aula e in laboratorio, gli studenti potranno accedere a un percorso e-learning di Formazione Scuola-Lavoro, articolato in due moduli e dedicato al mondo dei lubrificanti e, in particolare, alle caratteristiche tecniche e funzionali di Svitol. Il percorso approfondisce anche le competenze e le professionalità legate al settore, offrendo agli studenti l’opportunità di conoscere più da vicino gli ambiti lavorativi nei quali preparazione tecnica, capacità operative e attenzione alla sicurezza svolgono un ruolo centrale. L'obiettivo è quindi andare oltre la semplice conoscenza del prodotto e fornire ai ragazzi strumenti utili per comprendere il valore della manutenzione e il ruolo delle competenze tecniche nel mondo del lavoro.

Manutenzione, competenze tecniche e orientamento al lavoro

Con Svitolution – La scienza della manutenzione, Arexons porta nelle scuole un percorso che mette in relazione formazione, sperimentazione e orientamento professionale. Le attività realizzate nell’ambito della Formazione Scuola-Lavoro e certificate dalla scuola entrano a far parte del percorso curricolare degli studenti e assumono rilevanza anche ai fini del percorso che conduce all’Esame di Stato. Il progetto si propone così di contribuire alla formazione di una nuova generazione di studenti più consapevoli del valore della manutenzione, delle competenze tecniche e delle opportunità professionali collegate a questi ambiti.

06/10/2026   Eden Matt entra nell'ADI Design Index 2026

La finitura all’acqua per interni di Colorificio Sammarinese è stata selezionata nella categoria Design dei materiali e dei sistemi tecnologici. Il prodotto è inoltre esposto all’ADI Design Museum di Milano nell’ambito della mostra dedicata alla selezione.

Un riconoscimento che porta la superficie pitturata all’interno della cultura del progetto, superando la tradizionale concezione della finitura come scelta conclusiva o puramente decorativa. Con Eden Matt, colore, materia e tecnologia diventano elementi capaci di contribuire alla percezione e all’identità dello spazio.

Una finitura pensata per il progetto

Eden Matt nasce per offrire a progettisti e designer una maggiore libertà nella definizione degli ambienti. La sua componente materica e l’elevata opacità influenzano il modo in cui il colore interagisce con la luce, contribuendo a creare superfici uniformi e profonde. La finitura combina Classe V1 di permeabilità al vapore e Classe 1 di resistenza alla spazzolatura a umido, riunendo in un unico prodotto elevata traspirabilità e massima classe di lavabilità. L’ultra opacità, pari a 2 gloss a 85°, riduce la riflessione della luce e valorizza la profondità del colore. Eden Matt può inoltre essere applicata su intonaco, cartongesso, legno, metallo e plastiche, permettendo di mantenere continuità cromatica e materica tra superfici, elementi architettonici, arredi e componenti impiantistici.

Prestazioni e attenzione all’ambiente

Alle caratteristiche tecniche si affianca un profilo ambientale supportato da certificazioni e conformità internazionali, tra cui Indoor Air Comfort Gold, Classe A+ secondo la French VOC Regulation, CAM, Blue Angel ed ELF. La confezione è realizzata in plastica seconda vita. Le caratteristiche del prodotto relative alla qualità dell’aria indoor e all’impatto ambientale possono contribuire al raggiungimento dei requisiti previsti dai principali protocolli di sostenibilità degli edifici.

«Per molto tempo noi architetti abbiamo considerato la finitura come una delle ultime scelte del progetto. Eden Matt invita a rovesciare questa prospettiva: colore e superficie possono contribuire a orientare il progetto fin dall’inizio», ha dichiarato Benedetta Masi, CEO di Colorificio Sammarinese.

La selezione nell’ADI Design Index 2026 conferma così una visione della finitura come parte integrante del progetto: un punto d’incontro tra prestazione, estetica, tecnologia e benessere dello spazio abitato.

05/10/2026   Metabo premia i professionisti

Fino al 31 dicembre 2026 Metabo propone una nuova iniziativa dedicata ai professionisti. Si chiama “Tu scegli, Metabo ti premia sempre!” ed è la promozione pensata per offrire un vantaggio concreto a chi acquista prodotti Metabo, lasciando al cliente la libertà di scegliere il premio più adatto alle proprie esigenze.

Il meccanismo della promozione Metabo 2026 è semplice: sono previste quattro diverse soglie di spesa, ciascuna associata a una selezione di premi. Al raggiungimento della soglia prevista dal regolamento, il cliente potrà scegliere tra le proposte disponibili quella più in linea con le proprie necessità. Una formula che punta quindi non solo al vantaggio dell’acquisto, ma anche alla possibilità di personalizzare il premio in base alle proprie esigenze professionali.

Libertà di scelta per ogni esigenza professionale

Il punto di forza dell’iniziativa “Tu scegli, Metabo ti premia sempre!” è proprio la libertà di scelta. La promozione accompagna i professionisti nelle diverse esigenze legate alla propria attività: dal completamento della dotazione di attrezzatura professionale all'introduzione di nuovi strumenti e soluzioni all’interno del proprio equipaggiamento. L’obiettivo è offrire un’opportunità concreta per arricchire la propria dotazione professionale scegliendo il premio più utile tra quelli disponibili per ciascuna fascia di spesa.

La promozione Metabo è valida fino al 31 dicembre 2026

La campagna è attiva fino a fine dicembre, secondo le modalità e le condizioni previste dal regolamento. Per conoscere nel dettaglio le soglie di spesa, i premi disponibili e le modalità di partecipazione alla promozione Metabo, è possibile rivolgersi a un rivenditore ufficiale Metabo oppure consultare il sito www.metabopromotion.it.

05/10/2026   iSynergy: quando un punto vendita diventa un esempio per tutti

Reportage, interviste e immagini per raccontare i punti vendita che meglio interpretano un brand e condividere esperienze concrete con l’intera rete distributiva.

Nel mondo della distribuzione, il successo di un marchio passa anche dalla capacità del rivenditore di raccontarlo, valorizzarlo ed esporlo nel punto vendita. Da questa consapevolezza nasce iSynergy, la nuova rubrica di iFerr Magazine dedicata alle realtà che meglio rappresentano un brand sul territorio.

Il punto vendita al centro

iSynergy racconta casi reali di eccellenza nella distribuzione, mettendo in evidenza aspetti come assortimento, esposizione, organizzazione degli spazi, consulenza e capacità di vendita. Il progetto parte dal produttore, che seleziona all’interno della propria rete il rivenditore che meglio interpreta i valori del marchio. La redazione di iFerr Magazine visita quindi il punto vendita e realizza un reportage con intervista al titolare, immagini e approfondimenti sulle strategie che caratterizzano l’attività.

Dall’esperienza alla condivisione

Il reportage diventa un articolo esclusivo pubblicato nella rubrica iSynergy, con l’obiettivo di mostrare come la collaborazione tra industria e distribuzione possa generare valore concreto. Il caso di successo può inoltre essere condiviso dal produttore con gli altri clienti della rete, trasformando l’esperienza del singolo punto vendita in un modello di confronto e ispirazione per altri rivenditori.

Un riconoscimento per i migliori rivenditori

iSynergy è anche un modo per premiare chi investe nel brand e ne rappresenta al meglio i valori. Al punto vendita protagonista viene offerto un anno di abbonamento a iFerr Magazine, come riconoscimento per l’eccellenza dimostrata. Il progetto rafforza così il rapporto tra produttori e rivenditori, valorizzando le migliori esperienze e stimolando una crescita condivisa.

Un’opportunità per tutta la rete distributiva

Attraverso esempi concreti di organizzazione, esposizione e proposta commerciale, iSynergy vuole contribuire alla crescita dell’intera rete distributiva. Perché raccontare un punto vendita virtuoso significa non solo valorizzare chi ha raggiunto risultati importanti, ma offrire a tutta la filiera nuove idee, stimoli e opportunità di miglioramento.

05/10/2026   Rossini 1969, Elisabetta Gregoraci protagonista della campagna autunno/inverno 2026

L'azienda presenta la nuova campagna Autunno/Inverno 2026, confermando per il secondo anno consecutivo Elisabetta Gregoraci nel ruolo di testimonial. Il nuovo progetto di comunicazione racconta l'evoluzione dell'abbigliamento professionale attraverso WorkVenture, la collezione che combina design contemporaneo, performance tecniche, comfort e protezione.

La campagna si sviluppa attraverso un piano di comunicazione multicanale pensato per valorizzare una nuova idea di abbigliamento da lavoro: capi professionali ispirati al mondo outdoor, progettati per accompagnare chi li indossa anche nelle condizioni più impegnative.

WorkVenture: l'evoluzione dell'abbigliamento professionale Rossini

Al centro della nuova campagna Rossini 1969 c'è WorkVenture, la collezione che interpreta il workwear in chiave contemporanea e funzionale. Tessuti ad alte prestazioni, materiali leggeri e resistenti, dettagli tecnici e soluzioni progettate per l'utilizzo quotidiano caratterizzano una linea pensata per offrire comfort, sicurezza, libertà di movimento e durata nel tempo. L'ispirazione outdoor si traduce così in capi professionali capaci di unire estetica e funzionalità, con tecnologie studiate per rispondere alle esigenze di chi lavora ogni giorno in ambienti e condizioni differenti.

I protagonisti della campagna Autunno/Inverno 2026

La nuova campagna presenta alcuni dei capi più rappresentativi della collezione WorkVenture, mettendo in evidenza le caratteristiche tecniche e funzionali dei prodotti: i due giubbini tecnici Flexpack e Protex, il giubbotto Flex e Dynamic.

Una campagna multicanale per Rossini 1969

La campagna Autunno/Inverno 2026 di Rossini 1969 sarà supportata da una pianificazione media articolata, con presenza televisiva in prime time sulle principali reti Mediaset e sulle piattaforme di Connected TV. La strategia prevede inoltre un ecosistema di comunicazione integrato che comprende radio, digital, social media e stampa, con l'obiettivo di assicurare continuità alla presenza del brand e rafforzare il dialogo con il pubblico professionale. La conferma di Elisabetta Gregoraci come testimonial per il secondo anno consecutivo contribuisce a dare continuità al progetto di comunicazione, accompagnando il racconto della nuova collezione e dei suoi contenuti tecnologici.

Influencer marketing e partnership internazionali

Il piano di comunicazione si completa con attività di influencer marketing, attraverso la collaborazione con creator selezionati come Ohana Makeover, Mattley e Matt the Farmer. Prosegue inoltre la partnership con Velosolutions, realtà internazionale specializzata nella realizzazione di pump track e trail per biciclette, presente in oltre 50 Paesi anche attraverso il progetto sociale Pump for Peace. Con la nuova campagna Autunno/Inverno 2026, Rossini 1969 rafforza così il percorso di evoluzione di WorkVenture, portando al centro un abbigliamento professionale sempre più orientato a tecnologia, protezione, comfort e contemporaneità.

02/10/2026   Nettuno evolve: "Hygiene starts with hands"

Dalla cura delle mani, expertise storica dell’azienda, a una visione più ampia dell’igiene professionale che coinvolge mani, superfici e ambienti.

Nettuno, azienda con una consolidata esperienza nel settore dell’igiene professionale, presenta il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands”, che sostituisce il precedente “We Take Care of Your Hands” e segna una nuova evoluzione nel posizionamento del brand.

Dalle mani nasce l’esperienza di Nettuno

Le mani rappresentano da sempre il punto di partenza di Nettuno. È dalla loro cura e protezione che l’azienda ha costruito negli anni competenze, know-how e soluzioni dedicate all’igiene professionale, sviluppando una conoscenza approfondita delle esigenze di chi opera quotidianamente nei diversi contesti professionali. Questa expertise costituisce oggi la base per un nuovo percorso di crescita.

Una visione più ampia dell’igiene professionale

Nettuno amplia infatti la propria prospettiva verso una concezione dell’igiene professionale sempre più completa, che parte dalle mani e si estende alla pulizia e protezione delle superfici e degli ambienti. L’evoluzione risponde alle nuove esigenze del mercato e alla volontà dell’azienda di mettere a disposizione dei professionisti un’offerta sempre più articolata, capace di affrontare l’igiene in una prospettiva integrata. Il nuovo claim “Hygiene Starts with Hands” racchiude proprio questa visione: le mani rimangono il punto di partenza dell’esperienza Nettuno, mentre l’igiene rappresenta l’orizzonte verso cui sviluppare nuove competenze, soluzioni e opportunità.

Il nuovo claim entra nell’identità visiva del brand

L’evoluzione del posizionamento sarà accompagnata anche da un cambiamento dell’identità visiva di Nettuno. Nei prossimi mesi, il nuovo claim entrerà progressivamente a far parte del logo dell’azienda, diventando un elemento riconoscibile del brand e accompagnando visivamente il percorso intrapreso. “Le nostre radici restano. La nostra visione si amplia.” È questo il principio che sintetizza il nuovo corso di Nettuno: una continuità fondata sull’esperienza maturata nel mondo dell’igiene delle mani e, allo stesso tempo, una nuova prospettiva sul futuro dell’igiene professionale, con un’attenzione sempre più ampia a mani, superfici e ambienti.

Tutte le news

Agosto: un fenomeno tutto italiano

29/07/2026

Mentre molte aziende produttrici e distributrici chiudono per ferie ad agosto, ferramenta, utensilerie e rivendite agrarie continuano a lavorare. In un mercato sempre operativo, la vera sfida non è la pausa estiva, ma garantire continuità di servizio e una comunicazione efficace con i rivenditori.

Una tradizione del nostro territorio

Per molte imprese italiane agosto coincide ancora con la sospensione delle attività produttive e distributive. Chiusure di due, tre o addirittura quattro settimane rappresentano una consuetudine consolidata, soprattutto nel periodo di Ferragosto.

Si tratta di un modello organizzativo tipicamente italiano. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le ferie vengono distribuite durante l'anno, consentendo alle aziende di garantire continuità operativa e maggiore disponibilità verso clienti e partner commerciali.

Una tradizione nata in un contesto economico molto diverso dall'attuale, quando l'intero Paese rallentava contemporaneamente e anche la domanda di beni e servizi diminuiva sensibilmente. Oggi il mercato è cambiato.

Il dettaglio resta aperto

Consumatori, professionisti e imprese sono ormai abituati ad acquistare prodotti e servizi in qualsiasi periodo dell'anno. E-commerce, logistica e servizi digitali hanno modificato radicalmente le aspettative del mercato. Anche il comparto della ferramenta, dell'utensileria e delle forniture per l'agricoltura continua a registrare richieste durante tutto il mese di agosto. Una serratura da sostituire, una pompa da riparare, un irrigatore da cambiare o una vernice da acquistare non possono attendere la riapertura dei fornitori. Nelle località turistiche, inoltre, il lavoro dei punti vendita spesso aumenta proprio durante il periodo estivo.

Ferramenta aperte ad agosto: il vero problema è la comunicazione

Le ferramenta e le rivendite continuano a garantire un servizio essenziale per privati, artigiani, manutentori e aziende agricole. Il problema nasce quando il punto vendita, pur rimanendo operativo, non dispone delle informazioni necessarie per dialogare con i propri fornitori.

Capita frequentemente che il rivenditore non conosca: le date di riapertura, i tempi di evasione degli ordini, le modalità per inoltrare richieste urgenti e i referenti da contattare durante la chiusura estiva. Più che la sospensione dell'attività, è l'assenza di comunicazione a generare disservizi, ritardi e opportunità commerciali perse.

Una comunicazione efficace migliora il servizio

Durante il mese di agosto anche la rete vendita riduce inevitabilmente la propria operatività. Per questo diventa fondamentale mantenere un dialogo diretto tra azienda e rivenditore.

Limitarsi a comunicare le ferie tramite una nota in fattura o affidarsi esclusivamente agli agenti commerciali non è più sufficiente. Le aziende dovrebbero predisporre un piano di comunicazione semplice, tempestivo e mirato.

Un buon punto di partenza consiste nell'aggiornare la banca dati clienti, verificando che le comunicazioni raggiungano realmente il responsabile acquisti e non caselle di posta generiche o uffici amministrativi.

Le informazioni indispensabili da comunicare includono: date di chiusura e riapertura; ultimo giorno utile per gli ordini; modalità di invio degli ordini durante le ferie; tempi previsti di consegna; recapiti telefonici e referente aziendale.

Dettagli apparentemente semplici che possono fare la differenza tra un rivenditore fidelizzato e uno costretto a cercare un fornitore alternativo.

Agosto può ancora generare fatturato

Considerare agosto un mese improduttivo è uno dei luoghi comuni più diffusi. La realtà è diversa: se il punto vendita resta aperto, continua anche ad approvvigionarsi. Per produttori e distributori questo può diventare un'importante occasione per consolidare il rapporto con i clienti e incrementare il fatturato.

Tra le iniziative più efficaci: ordini con importi minimi ridotti; spedizioni rapide; promozioni dedicate ai prodotti stagionali; offerte sulle rimanenze di magazzino; campagne commerciali valide esclusivamente nel mese di agosto.

Allo stesso tempo, il periodo estivo rappresenta un'occasione per favorire una maggiore autonomia dei rivenditori nella gestione degli ordini, riducendo la dipendenza esclusiva dall'intermediazione della rete vendita.

Ripensare agosto senza rinunciare alle ferie

Il tema non riguarda il diritto alle ferie, ma l'organizzazione del servizio. In un mercato che non si ferma più, interrompere completamente il dialogo con i clienti rischia di compromettere relazioni costruite nel tempo.

Le tecnologie oggi disponibili — CRM, gestionali, piattaforme B2B e strumenti di comunicazione digitale — consentono di mantenere un contatto costante anche durante il periodo di chiusura.

Per produttori e distributori il vero cambiamento consiste nel considerare agosto non come un mese perso, ma come un'opportunità per rafforzare la relazione con i propri rivenditori. Perché chi continua a lavorare durante l'estate non chiede l'impossibile: chiede semplicemente di poter contare sul proprio fornitore anche ad agosto.

Articolo a cura di Denny Turi

Leggi di pił

Il nuovo numero di iColor magazine č online

28/07/2026

Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi nella rivista B2B dedicata al settore del colore distribuita a oltre 2.500 colorifici specializzati.

Ad aprire il numero è lo spazio dedicato ad Adiver – Associazione Italiana Distributori Vernici. Il presidente Maurizio Poletti illustra il ruolo dell'associazione e gli obiettivi per rafforzare la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti dell'industria e delle istituzioni, in un mercato che richiede sempre maggiore coesione e capacità di dialogo.

Tra i temi tecnici, l'approfondimento di In Primo Piano evidenzia l'importanza di analizzare lo stato delle superfici prima di iniziare un nuovo intervento di tinteggiatura. Conoscere i trattamenti precedenti, i prodotti utilizzati e le tecniche applicate consente infatti di scegliere le soluzioni più adatte e ottenere risultati duraturi e di qualità.

Lo sguardo si sposta poi sull'evoluzione del mercato internazionale con l'intervista a Gabriele Fagandini, nuovo Chief Commercial Officer di Litokol, che racconta le priorità strategiche dell'azienda, i mercati su cui investire e il ruolo centrale dell'innovazione nel percorso di crescita del gruppo.

Ampio spazio anche alle tendenze colore per interni, sempre più orientate tra sperimentazione e tradizione. A commentare l'evoluzione del gusto e delle richieste dei clienti è Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, che condivide la propria esperienza sul campo e offre una lettura concreta dei nuovi orientamenti del settore.

Tra le storie aziendali, l'iFocus dedicato ai 25 anni di Eco Service ripercorre l'evoluzione dell'impresa attraverso le parole del general manager Giuseppe Trisciuzzi. Dall'ampliamento dell'offerta agli investimenti in servizi, comunicazione e rete vendita, emerge una strategia improntata all'innovazione continua.

Di crescita e sviluppo parla anche l'iStory dedicato al Gruppo Avanzi, che affronta le sfide del mercato facendo leva sulla forza della rete, sulle acquisizioni, sul passaggio generazionale e sulla valorizzazione delle competenze interne, mantenendo al tempo stesso l'identità delle singole realtà che compongono il gruppo.

Non manca uno spazio dedicato al marketing digitale. Nella rubrica iMarketing, Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, spiega come anche un colorificio possa utilizzare Ubersuggest per analizzare i dati, migliorare la propria presenza online e prendere decisioni strategiche più consapevoli.

Chiude il numero lo Speciale dedicato alle vernici spray, un segmento in continua evoluzione dove qualità delle formulazioni, precisione delle tinte, prestazioni e consulenza tecnica rappresentano elementi sempre più determinanti nella scelta del prodotto, ben oltre il semplice fattore prezzo.

Clicca sul link e sfoglia il nuovo numero: https://icolormagazine.com/images/riviste/icolormagazine-2026-20/

Leggi di pił

Eventi #iFerr 136 | DFL: 50 anni di crescita, lo sguardo gią al futuro

28/07/2026

iFerr magazine era presente Lamura Evolution Day 2026 che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra investimenti logistici, innovazione digitale, networking e il lancio del nuovo marchio Vulpower.

Oltre 2.000 partecipanti, 120 espositori e l'inaugurazione del nuovo polo logistico: sono questi i numeri del Lamura Evolution Day 2026, l'evento con cui DFL Gruppo Lamura ha celebrato i suoi 50 anni di attività. Presente anche iFerr magazine, che ha seguito le due giornate dedicate a clienti, fornitori, partner e operatori della distribuzione ferramenta.

Tra i momenti più significativi dell'evento, l'inaugurazione del nuovo hub logistico, un investimento strategico per migliorare efficienza, capacità di servizio e supporto alla rete dei rivenditori. Durante l'incontro, il management ha ripercorso la storia dell'azienda, presentando anche le strategie di sviluppo per il futuro. Tra le novità annunciate spicca Vulpower, il nuovo marchio dedicato agli elettroutensili, che amplia l'offerta delle private label DFL con una gamma pensata per rispondere alle esigenze del mercato. Ampio spazio anche all'innovazione digitale, con una piattaforma sviluppata per migliorare l'organizzazione dell'evento e favorire l'interazione tra espositori e visitatori.

«Il Lamura Evolution Day è stato molto più di un evento: è stata l'occasione per condividere un traguardo importante e presentare la direzione futura dell'azienda», ha dichiarato Alfredo D'Alto, operation manager di DFL.

Con il nuovo polo logistico, il lancio di Vulpower e un'ampia partecipazione di operatori del settore, il Lamura Evolution Day 2026 conferma il ruolo di DFL Gruppo Lamura tra i protagonisti della distribuzione di ferramenta e utensileria in Italia.

Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

Leggi di pił

Cisa č Marchio Storico di Interesse Nazionale

27/07/2026

L'azienda entra nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un traguardo che valorizza un secolo di innovazione nella sicurezza e nel controllo degli accessi.

In occasione del suo centenario, CISA ottiene un importante riconoscimento istituzionale: l'iscrizione nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per tutelare e valorizzare le imprese italiane che rappresentano un'eccellenza produttiva e che possono vantare un marchio registrato da almeno cinquant'anni.

Un secolo di innovazione nella sicurezza

Fondata nel 1926 grazie all'intuizione di Luigi Bucci, CISA ha segnato la storia dell'industria italiana con il brevetto della prima elettroserratura. Da allora, l'azienda ha accompagnato l'evoluzione del settore della sicurezza, contribuendo alla ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra, espandendosi sui mercati internazionali negli anni Sessanta e Settanta e sviluppando, dagli anni Ottanta, soluzioni sempre più avanzate che integrano meccanica ed elettronica. Oggi CISA continua a innovare attraverso sistemi evoluti di gestione degli accessi, progettati per rispondere alle esigenze di edifici, aziende e infrastrutture sempre più complesse.

Il marchio CISA entra nel Registro dei Marchi Storici

L'ingresso nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale rappresenta il riconoscimento del valore costruito in oltre cento anni di attività. Il marchio CISA, acronimo di Costruzioni Italiane Serrature e Affini, è stato utilizzato con continuità per oltre mezzo secolo, diventando sinonimo di affidabilità, innovazione e competenza nel settore della sicurezza. Per celebrare il centenario, l'azienda ha inoltre realizzato una versione commemorativa del proprio logo, presente anche sul francobollo dedicato dallo Stato italiano a CISA come eccellenza del Made in Italy.

Maurizio Marguccio: "Un riconoscimento che guarda al futuro"

"L'iscrizione al Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale si inserisce in un anno per noi particolarmente significativo", ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di CISA.

"È una conferma di un percorso costruito nel tempo, attraverso innovazione, competenze e una consolidata presenza internazionale. Con lo stesso spirito che ha accompagnato questi cento anni accogliamo questo riconoscimento, guardando alle sfide future della sicurezza con rinnovata visione e responsabilità."

Con questo riconoscimento, CISA rafforza ulteriormente il proprio ruolo tra le aziende simbolo del Made in Italy, confermando il valore della propria storia e l'impegno continuo nello sviluppo di tecnologie innovative per la sicurezza e il controllo degli accessi.

Leggi di pił

Caro energia, Assoclima: pił incentivi per le pompe di calore

24/07/2026

L'associazione chiede al Governo misure strutturali per la transizione energetica: detrazioni fiscali al 50% per le pompe di calore e interventi sul rapporto tra prezzo di elettricità e gas.

Assoclima accoglie con favore l'apertura della Commissione Europea alla flessibilità sulle risorse destinate a contrastare il caro energia, ottenuta dal Governo italiano, e auspica che tali strumenti vengano utilizzati per finanziare interventi strutturali in grado di accelerare la transizione energetica e favorire l'elettrificazione dei consumi. Alla luce del recente incontro a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio e i leader della maggioranza, l'associazione chiede che il Governo impieghi la flessibilità concessa da Bruxelles per sostenere misure capaci di ridurre in modo duraturo il costo dell'energia per famiglie e imprese.

Caro energia: la Commissione Europea punta su interventi strutturali

La Commissione Europea ha chiarito che le risorse rese disponibili attraverso la maggiore flessibilità potranno essere utilizzate esclusivamente per interventi strutturali, finalizzati ad accelerare la diffusione delle fonti energetiche pulite e a sostenere la decarbonizzazione. In questo contesto, Assoclima ritiene che il settore della climatizzazione degli edifici rappresenti uno degli ambiti strategici su cui concentrare gli investimenti.

Le richieste di Assoclima: detrazioni fiscali e riduzione del costo dell'elettricità

L'associazione individua due priorità. La prima riguarda il mantenimento dell'aliquota del 50% per le detrazioni fiscali destinate agli interventi di riqualificazione energetica che prevedono l'installazione di pompe di calore elettriche. Dal 1° gennaio 2027, infatti, l'incentivo è destinato a ridursi al 36%. Secondo Assoclima, questa misura consentirebbe, a partire dalle famiglie più vulnerabili, un risparmio annuo compreso tra 280 e 400 euro, un beneficio nettamente superiore rispetto ai circa 115 euro del recente bonus bollette e ai 150-200 euro annui riconosciuti attraverso i bonus sociali. La seconda richiesta riguarda un intervento su accise e fiscalità dell'energia elettrica, con l'obiettivo di ridurre il divario di costo tra elettricità e gas naturale. Assoclima propone di garantire che il rapporto tra il prezzo per kWh dell'energia elettrica e quello del gas (Reeg) non superi quota 2,5, in linea con quanto previsto dall'Electrification Action Plan pubblicato dalla Commissione Europea il 17 luglio 2026.

L'Italia può guidare la transizione energetica con le pompe di calore

Secondo Assoclima, l'Italia dispone di un importante vantaggio competitivo nella transizione energetica. Da un lato, il Paese può contare su un'industria delle pompe di calore riconosciuta tra le più competitive a livello internazionale; dall'altro, esiste un vasto parco di apparecchi già installati sul territorio nazionale che potrebbe essere valorizzato attraverso politiche mirate, contribuendo a ridurre consumi energetici, emissioni e costi in bolletta. Sul fronte industriale, come evidenziato anche da un recente studio di TEHA Group, l'Italia rappresenta una delle principali realtà europee nella produzione di pompe di calore, confermando il ruolo strategico della filiera per la competitività del sistema manifatturiero nazionale.

Leggi di pił

Kärcher rinnova il Centro di Riabilitazione Equestre dell'Ospedale Niguarda

23/07/2026

Venticinque volontari di Kärcher Italia hanno partecipato a una giornata di pulizia straordinaria presso il Centro Vittorio di Capua, contribuendo a rendere ancora più accoglienti gli spazi dedicati alla riabilitazione equestre per bambini.

Kärcher Italia rafforza il proprio impegno nella responsabilità sociale d'impresa con un'importante iniziativa di cleaning presso il Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua dell'Ospedale Niguarda di Milano, punto di riferimento nazionale per la riabilitazione attraverso il cavallo. L'intervento ha coinvolto 25 volontari dell'azienda, impegnati in un'attività di pulizia straordinaria degli spazi interni ed esterni del Centro con l'obiettivo di offrire un ambiente ancora più pulito, sicuro e accogliente ai bambini, alle loro famiglie, agli operatori sanitari e ai volontari.

Un intervento per valorizzare un luogo dedicato alla cura

Fondato nel 1981 all'interno dell'Ospedale Niguarda, il Centro Vittorio di Capua sviluppa percorsi terapeutici personalizzati in cui il cavallo diventa parte integrante del progetto riabilitativo, costruito sulle esigenze del bambino, della sua storia clinica e del contesto familiare.

In un luogo dove terapia, relazione e benessere convivono quotidianamente, la qualità degli spazi rappresenta un elemento fondamentale. Per questo motivo Kärcher ha scelto di mettere a disposizione competenze, tecnologie professionali e il coinvolgimento diretto dei propri collaboratori, contribuendo concretamente alla cura dell'ambiente che ospita le attività riabilitative.

Gli interventi di pulizia realizzati

Le operazioni hanno interessato sia gli ambienti interni sia le aree esterne della struttura. All'interno sono stati trattati: la pavimentazione del maneggio,. la scala, la sala visite, gli uffici e gli spazi dedicati alla consulenza. All'esterno i volontari sono intervenuti su: camminamenti, dehor, arredi esterni, staccionate dei paddock, pavimentazione esterna e area del campo coperto.

Kärcher: tecnologia e sostenibilità al servizio della comunità

Per l'intervento Kärcher ha impiegato attrezzature professionali specifiche per ogni superficie, tra cui le idropulitrici HD 5/15 C Plus eco!Booster, ugelli rotanti e lavapatio per gli spazi esterni, la lavapavimenti K-Mop per gli ambienti interni e i pulitori a vapore SC per infissi e dettagli. L'obiettivo è garantire risultati efficaci riducendo al tempo stesso il consumo di acqua, energia e materiali, in linea con l'impegno dell'azienda verso un cleaning sostenibile e responsabile.

Kärcher: "La pulizia significa anche prendersi cura delle persone"

«Un intervento come questo rappresenta in modo molto concreto il senso dell'impegno sociale di Kärcher», afferma Gabriele Esposito, General Manager di Kärcher Italia. «I 25 volontari di Kärcher Italia hanno aderito con entusiasmo al progetto, consapevoli che competenze e professionalità possono fare la differenza quando vengono messe al servizio di luoghi che hanno un valore speciale per la comunità. Al Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua la cura degli spazi significa anche migliorare l'esperienza dei bambini, delle famiglie e degli operatori. È un gesto semplice ma concreto che restituisce qualità, attenzione e rispetto a un ambiente terapeutico fondamentale per la città.»

Il Centro Vittorio di Capua: "Un supporto concreto per il nostro lavoro"

«Il nostro è un luogo di terapia, relazione e fiducia», sottolinea Annalisa Roscio, cofondatrice del Centro e procuratrice dell'Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua.

«Ogni ambiente, dal maneggio agli spazi di visita, contribuisce al percorso terapeutico dei bambini e delle loro famiglie. Il supporto di Kärcher permette di valorizzare aree vissute ogni giorno e rafforza l'attenzione verso un ambiente pulito, sicuro e piacevole. Un'iniziativa concreta che sostiene il lavoro dell'équipe e dei volontari.»

Responsabilità sociale e cura degli spazi

L'iniziativa rientra nel percorso di responsabilità sociale di Kärcher, che da anni collabora con enti, scuole, associazioni e istituzioni nella valorizzazione di luoghi pubblici e spazi ad alto valore sociale. Con questo intervento presso l'Ospedale Niguarda di Milano, Kärcher conferma la propria visione di un cleaning professionale capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, trasformando la pulizia in uno strumento concreto di cura degli spazi e delle comunità che li vivono.

Leggi di pił

iVip #iFerr 136 | Andrea Corradini Zini

23/07/2026

Andrea Corradini Zini, alla guida di Corradini Luigi, racconta un’evoluzione che segue il ritmo del tempo. Dal piccolo negozio alla logistica moderna, ogni fase ha contribuito a costruire un’azienda più forte e organizzata.

Come si è evoluto il settore della distribuzione di ferramenta negli ultimi decenni? A rispondere è Andrea Corradini Zini, titolare di Corradini Luigi, storica azienda di Reggio Emilia che, da piccolo negozio di ferramenta nato negli anni '30, è diventata un punto di riferimento nella distribuzione all'ingrosso di ferramenta e articoli tecnici.

Nel corso dell'intervista rilasciata a iFerr, Corradini Zini ripercorre le principali tappe dello sviluppo aziendale, analizza l'impatto della digitalizzazione sul ruolo del grossista, approfondisce le sfide della logistica moderna e guarda alle prospettive future di un mercato in continua trasformazione.

Dalla ferramenta di quartiere alla distribuzione all'ingrosso

La crescita di Corradini Luigi non è stata il risultato di un singolo evento, ma di un percorso costruito nel tempo. "La crescita è stata graduale, anzi nel nostro caso bisognerebbe dire nei decenni", spiega Andrea Corradini Zini, sottolineando come l'evoluzione dell'azienda sia stata resa possibile dalle persone che ne hanno accompagnato lo sviluppo.

Tra i passaggi più significativi figurano i trasferimenti della sede operativa: dal piccolo negozio nel centro cittadino alla sede nella prima periferia nei primi anni Sessanta, quando prese avvio l'attività all'ingrosso, fino al trasferimento, nel 1998, nell'attuale sede situata nella zona industriale di Reggio Emilia, pensata per rispondere alle crescenti esigenze logistiche.

Il ruolo del grossista nell'era dell'e-commerce

Guardando al mercato, il titolare sottolinea come la digitalizzazione e l'e-commerce abbiano reso fondamentale offrire un catalogo completo, disponibilità immediata dei prodotti e consegne rapide. Proprio la logistica rappresenta uno dei principali punti di forza dell'azienda, che gestisce il 100% delle consegne con mezzi propri per garantire puntualità e continuità del servizio. Tra i temi affrontati anche il valore del gruppo Gieffe, di cui Corradini Luigi è tra i soci fondatori dal 1971, considerato un'importante occasione di confronto e collaborazione tra operatori del settore.

Guardando al futuro della distribuzione di ferramenta, Corradini Zini ritiene che il mercato continuerà a evolversi rapidamente, ma sottolinea come serietà, correttezza e capacità di adattamento resteranno elementi imprescindibili per affrontare le sfide dei prossimi anni.

Clicca QUI per leggere l’intervista completa

Leggi di pił

La Prealpina apre un nuovo punto vendita a Pocapaglia

23/07/2026

Il nuovo store in provincia di Cuneo si estende su 2.000 mq, offre oltre 15.000 referenze per bricolage, casa e giardino e introduce il nuovo format dedicato all'Home Improvement.

La Prealpina continua il proprio percorso di crescita con l'inaugurazione del nuovo punto vendita di Pocapaglia, in provincia di Cuneo, portando a otto il numero complessivo dei negozi dell'insegna. La nuova apertura rappresenta un ulteriore investimento nel settore del bricolage e dell'Home Improvement, rafforzando la presenza dell'azienda sul territorio.

Un nuovo negozio da 2.000 mq dedicato a bricolage, casa e giardino

Il punto vendita si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati, di cui 1.500 mq destinati all'area vendita, e impiega 10 collaboratori. L'assortimento comprende oltre 15.000 referenze, pensate per soddisfare le esigenze di professionisti, appassionati del fai da te e clienti alla ricerca di soluzioni per la casa e il giardino.

Il nuovo format La Prealpina punta sull'Home Improvement

Lo store di Pocapaglia rappresenta l'evoluzione del format La Prealpina, sviluppato per rispondere ai cambiamenti del mercato dell'Home Improvement. Accanto ai tradizionali reparti tecnici, da sempre punto di forza dell'insegna, trovano maggiore spazio le soluzioni dedicate all'abitare, offrendo un'esperienza d'acquisto più completa e funzionale. Particolare attenzione è stata riservata all'organizzazione degli spazi espositivi, progettati per rendere il percorso d'acquisto più semplice e intuitivo.

Nuovi reparti per arredare e rinnovare la casa

Tra le principali novità del punto vendita figurano aree dedicate a: illuminazione tecnica e decorativa, cucine, pavimenti, porte, pannelli decorativi per pareti, grandi elettrodomestici e complementi d'arredo. L'obiettivo è accompagnare il cliente nella progettazione e nella realizzazione di interventi di rinnovo e valorizzazione degli ambienti domestici.

Ampio assortimento per il fai da te e il giardinaggio

L'offerta comprende tutte le principali categorie del bricolage e dell'Home Improvement: ferramenta, utensileria, elettricità, idraulica, edilizia, vernici, legno, giardinaggio, irrigazione, auto, pulizia e antinfortunistica, con un reparto completamente rinnovato. Grande attenzione è dedicata anche al comparto del giardino, con un'ampia selezione di prodotti per la cura e l'arredo degli spazi verdi, sviluppata per rispondere alle esigenze del territorio. Rimane inoltre centrale il reparto legno, elemento distintivo dell'identità di La Prealpina e simbolo del know-how maturato in oltre sessant'anni di attività.

I servizi del nuovo punto vendita

Il nuovo negozio mette a disposizione numerosi servizi per supportare clienti e professionisti, tra cui: consulenza specializzata, servizio tintometria, taglio del legno, consegna a domicilio e supporto nella progettazione di soluzioni per la casa.

La Prealpina rafforza la propria presenza sul territorio

Con l'apertura del punto vendita di Pocapaglia, La Prealpina conferma la propria strategia di sviluppo, investendo in un format moderno capace di coniugare competenza tecnica, ampiezza dell'assortimento e qualità del servizio, mantenendo al tempo stesso i valori che da sempre contraddistinguono l'insegna.

Leggi di pił

Tecnomat inaugura la nuova sede corporate a Segrate

22/07/2026

Gli uffici di Tecnomat a Segrate (Milano) ospiteranno oltre 300 collaboratori in uno spazio di 4.200 mq progettato per favorire innovazione, collaborazione e sostenibilità.

Tecnomat apre un nuovo capitolo della propria crescita con il trasferimento della sede centrale italiana a Cascina Tregarezzo, in Via Mondadori 1 a Segrate (Milano). Dopo 14 anni trascorsi nel quartier generale di Rozzano, l'azienda inaugura un nuovo hub aziendale che, a partire dal 16 settembre 2026, accoglierà oltre 300 collaboratori. Il trasferimento rappresenta un passaggio strategico per l'insegna, che punta a sostenere lo sviluppo del business attraverso spazi di lavoro moderni, flessibili e progettati per valorizzare il capitale umano.

Una nuova sede Tecnomat progettata per le persone

La scelta di trasferire la sede corporate riflette la volontà di Tecnomat di investire in ambienti di lavoro sempre più coerenti con la propria cultura aziendale. I nuovi uffici, sviluppati su una superficie di 4.200 metri quadrati, sono stati progettati per superare il modello tradizionale degli spazi direzionali, privilegiando ambienti aperti, luminosi e inclusivi. L'obiettivo è favorire la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali, incentivare lo scambio di idee e migliorare l'esperienza lavorativa quotidiana di dipendenti e collaboratori, creando un contesto capace di accompagnare la crescita dell'azienda nei prossimi anni.

Cascina Tregarezzo: innovazione, identità e sviluppo

La nuova sede di Cascina Tregarezzo rappresenta anche un elemento distintivo della visione di Tecnomat. L'edificio, ispirato all'architettura rurale lombarda, è stato riqualificato per diventare un ambiente tecnologicamente avanzato, flessibile e accogliente, inserito in un'area strategicamente collegata e circondata dal verde. Il quartier generale è pensato non solo come luogo di lavoro, ma come spazio di incontro e collaborazione per dipendenti, fornitori, partner e stakeholder, rafforzando l'identità dell'azienda e la sua capacità di attrarre nuovi talenti.

Sostenibilità e certificazione LEED

La nuova sede corporate conferma anche l'impegno di Tecnomat verso la sostenibilità ambientale. L'edificio è infatti in fase di certificazione LEED ed è stato realizzato adottando soluzioni ad alta efficienza energetica, in armonia con le aree verdi circostanti.

L'investimento testimonia la volontà dell'azienda di coniugare crescita, innovazione e responsabilità ambientale, offrendo uno spazio progettato per rispondere alle esigenze organizzative di oggi e alle sfide future.

«Il nostro luogo di lavoro è uno spazio fisico ma soprattutto il perimetro all'interno del quale noi agiamo, prendiamo decisioni, ci confrontiamo per trovare modi sempre più efficaci di servire i clienti. Grazie a tutti i colleghi che, indipendentemente dalla collocazione fisica, continuano a rendere Tecnomat una comunità coesa, solidale, operosa e orientata al progresso continuo», ha dichiarato Angela Antonini, Positive Impact Leader di Tecnomat.

Leggi di pił

Gli insoluti come strumento di autofinanziamento: un malcostume gestito

22/07/2026

Nel mercato della ferramenta tecnica e consumer molti produttori, soprattutto del Nord Italia, continuano ad affidare la gestione commerciale ai distributori grossisti, in particolare nelle regioni del Centro-Sud. Una scelta spesso motivata dal timore di una gestione difficile dei pagamenti da parte della rivendita.

Questa convinzione, però, finisce spesso per influenzare l'intera strategia commerciale. Ci si affida ad agenzie plurimandatarie ben radicate sul territorio, rinunciando a un rapporto diretto con il mercato. Il risultato è una rappresentanza dispersiva, con vendite a bassa marginalità e un presidio limitato del cliente.

Il tema degli insoluti è certamente reale, ma considerarli inevitabili è un errore. Molti mancati pagamenti non derivano da una reale crisi di liquidità, bensì da una precisa scelta gestionale: utilizzare il fornitore come fonte di autofinanziamento.

Accanto alle aziende realmente in difficoltà, esistono infatti rivenditori che dispongono delle risorse necessarie ma scelgono deliberatamente chi pagare e chi rinviare, trasformando il differimento dei pagamenti in una leva finanziaria a costo zero.

Il meccanismo è noto: la merce viene acquistata con condizioni favorevoli (60 o 90 giorni), ma alla scadenza il pagamento viene rinviato confidando nella tolleranza del fornitore. Si pagano puntualmente i partner ritenuti strategici, mentre quelli percepiti come meno strutturati nella gestione del credito diventano sacrificabili.

Il vero problema, quindi, non è l'insoluto in sé, ma il messaggio che il fornitore trasmette quando lo tollera. Ogni ritardo gestito con superficialità crea un precedente; ogni precedente, se non affrontato tempestivamente, diventa un'abitudine. A quel punto il cliente non decide più in base alla disponibilità economica, ma alla probabilità di subire conseguenze.

Il recupero del credito non può essere delegato a chi vende

Molte aziende continuano ad affidare la gestione degli insoluti agli agenti di commercio. Una scelta comprensibile, ma spesso poco efficace. L'agente ha il compito di sviluppare il fatturato, consolidare la relazione e creare nuove opportunità commerciali. Chiedergli di esercitare pressione per ottenere un pagamento significa assegnargli un ruolo in conflitto con la sua missione.

Inoltre, chi rappresenta numerose aziende e gestisce centinaia di clienti difficilmente può garantire la tempestività che il recupero del credito richiede. Così il tempo passa, i solleciti si rinviano e il cliente consolida la convinzione di poter continuare ad aspettare. La gestione del credito deve invece essere una funzione organizzativa dell'impresa, affidata a persone preparate, supportata da procedure chiare e caratterizzata da tempi di intervento rapidi.

La prevenzione vale più del recupero

Le aziende che ottengono i risultati migliori non sono quelle che recuperano più crediti, ma quelle che impediscono che lo scaduto si formi. Il primo insoluto è sempre un momento decisivo: è lì che il cliente comprende se il rispetto delle scadenze rappresenti davvero un valore per il fornitore. Per questo è fondamentale raccogliere fin dall'acquisizione del cliente i contatti diretti del titolare e predisporre un processo di intervento immediato: comunicazione tempestiva, telefonata dell'ufficio amministrativo entro 24 ore e, se necessario, successive comunicazioni formali. Nella maggior parte dei casi non sarà necessario arrivare al legale. Ciò che fa la differenza è la percezione di trovarsi di fronte a un'azienda organizzata, coerente e presente.

La prevenzione continua anche dopo il recupero

La gestione dei clienti recidivi richiede continuità. Un semplice promemoria inviato pochi giorni prima della successiva scadenza, possibilmente dalla stessa persona che aveva seguito il precedente recupero, rappresenta uno strumento estremamente efficace. Sono piccoli accorgimenti che, nel tempo, modificano il comportamento della clientela e costruiscono una reputazione precisa: quella di un fornitore con il quale non conviene finanziare la propria liquidità.

La cultura del credito è un vantaggio competitivo

Negli ultimi anni le imprese hanno investito in digitalizzazione, Business Intelligence, ERP e analisi dei dati. Investimenti indispensabili, ma che producono risultati solo se accompagnati da processi efficaci e da persone adeguatamente formate.

La gestione del credito non è una semplice attività amministrativa: è una funzione strategica che tutela la liquidità, preserva la marginalità e contribuisce alla solidità dell'impresa. Per questo la formazione dell'ufficio amministrativo e il coinvolgimento della forza vendita rappresentano un investimento, non un costo.

L'esperienza maturata in contesti produttivi e distributivi mi ha insegnato che la riduzione degli insoluti non dipende tanto dalla capacità di recuperare un credito, quanto dalla capacità di progettare processi che ne impediscano la formazione. Quando organizzazione, metodo e formazione lavorano insieme, il miglioramento della liquidità è una naturale conseguenza.

E nella vostra attività? Avete delegato il vostro business ad agenzie eccessivamente plurimandatarie? Preferite frapporre l’ingrosso tra voi e la vostra clientela? Quanto, in queste scelte, ha influito la preoccupazione della gestione del credito?

Articolo a cura di Denny Turi

Leggi di pił

Elettrocanali apre le porte alle famiglie: l'Open Day 2026 č un successo

21/07/2026

L'azienda di Scanzorosciate (BG) conferma il proprio impegno nel welfare aziendale con un Open Day ispirato agli anni '70 tra musica, intrattenimento e condivisione.

Si è svolto il 17 luglio, presso la sede storica di Elettrocanali a Scanzorosciate (BG), il quarto Open Day aziendale dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie. Un appuntamento ormai consolidato che conferma l'attenzione dell'azienda verso il benessere delle persone e il rafforzamento del senso di appartenenza.

Per l'edizione 2026 il tema scelto è stato "Discomusic Anni '70 – Dancing Queen", che ha trasformato gli spazi aziendali in una grande festa ispirata all'epoca della disco music. Tra sfere specchiate, paillettes, pantaloni a zampa d'elefante e scenografie in perfetto stile vintage, collaboratori e familiari hanno vissuto una serata all'insegna del divertimento e della condivisione.

La musica dal vivo ha accompagnato i partecipanti sulle note dei grandi successi degli anni Settanta e Ottanta, mentre i più piccoli hanno potuto divertirsi grazie a un'area dedicata con truccabimbi e attività di animazione. Un'iniziativa che ha trasformato il luogo di lavoro in uno spazio di incontro, relazione e festa.

Open Day Elettrocanali: un evento che valorizza le persone

Oltre all'aspetto ricreativo, l'Open Day rappresenta uno dei momenti più significativi della cultura aziendale di Elettrocanali. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di coinvolgere anche le famiglie dei collaboratori, rafforzando i valori che guidano l'azienda: centralità delle persone, collaborazione, ascolto e crescita condivisa.

"Aprire le porte dell'azienda alle famiglie significa condividere ciò che Elettrocanali è ogni giorno: una realtà fatta di persone, competenze e relazioni. Crediamo che il senso di appartenenza nasca anche da momenti come questo, nei quali il lavoro lascia spazio all'incontro, alla conoscenza reciproca e al piacere di stare insieme. Per noi investire nelle persone significa costruire, giorno dopo giorno, un'azienda più forte e una comunità più unita", ha dichiarato Fulvio Ravizza, presidente di Elettrocanali.

Welfare aziendale e senso di appartenenza

Attraverso iniziative come l'Open Day, Elettrocanali conferma il proprio impegno nella promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere delle persone. Coinvolgere le famiglie rappresenta una scelta concreta per valorizzare il contributo quotidiano dei collaboratori e favorire un clima aziendale positivo, capace di sostenere innovazione, sviluppo professionale e collaborazione.

L'azienda ha infine rivolto un ringraziamento a tutti i dipendenti, alle loro famiglie e al team organizzativo che ha contribuito alla riuscita dell'evento, confermando la volontà di continuare a investire in iniziative che mettono al centro le persone e rafforzano il legame con la comunità aziendale.

Leggi di pił

Il nuovo numero di iFerr č online

21/07/2026

Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul nuovo numero della rivista b2b (iFerr n°136).

Tra i protagonisti del numero, Andrea Corradini Zini racconta nell'intervista di iVip l'evoluzione di Corradini Luigi, mentre Matteo Tunioli, amministratore delegato di ODB Safety, illustra le strategie di crescita dell'azienda per il 2026, puntando su rete vendita, sviluppo dei DPI e innovazione.

Spazio anche alle novità editoriali con iFerrnando, la nuova piattaforma che propone video, prove prodotto e contenuti social per valorizzare le aziende e offrire ai rivenditori uno strumento di aggiornamento continuo.

Ampio risalto agli eventi del settore, con un focus sui Cardinale Days, in programma il 5 e 6 settembre all'A1 Expò di Caserta, e sul Lamura Evolution Day 2026, che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra innovazione, networking e il lancio del marchio Vulpower.

Le rubriche iStory e iRetail raccontano le esperienze di Ferramenta Moreno Silvano e Ferramenta Giovanni, due realtà accomunate dall'attenzione al cliente, alla consulenza e all'innovazione organizzativa. In iMarketing si analizzano invece le sfide della digitalizzazione e del cambiamento dei consumi, mentre AiFerr approfondisce il ruolo del visual merchandising nel migliorare l'esperienza d'acquisto.

Completa il numero uno Speciale dedicato alla termoidraulica, oggi sempre più strategica per le ferramenta grazie alla crescente domanda di manutenzione, riqualificazione degli impianti ed efficienza energetica, confermando il ruolo del punto vendita come riferimento di prossimità per professionisti e consumatori.

E molto altro ancora con i nostri iPartner!

Clicca qui e sfoglia il nuovo numero!

Leggi di pił

Gimborn acquisisce la maggioranza di Cerberus

20/07/2026

L'azienda compie un passo strategico nel mercato delle lettiere per gatti. L'operazione consentirà al produttore tedesco di ampliare il portfolio del marchio Biokat’s, integrando alle storiche lettiere in bentonite una gamma completa di soluzioni di origine vegetale.

L'accordo prevede l'ingresso dello stabilimento produttivo di Cerberus, situato nei pressi di Varese, nella rete industriale internazionale di Gimborn. L'obiettivo è unire l'esperienza del gruppo tedesco nella produzione di lettiere minerali con il know-how sviluppato da Cerberus nel segmento delle lettiere vegetali.

Biokat’s amplia l'offerta con le lettiere vegetali

Da oltre 40 anni Biokat’s è uno dei marchi di riferimento nel mercato delle lettiere per gatti grazie ai prodotti a base di bentonite realizzati nello stabilimento di Kelheim, in Germania. Pur rimanendo la bentonite il cuore dell'offerta, il mercato europeo registra una crescita costante della domanda di lettiere vegetali, considerate sempre più sostenibili e in linea con le nuove esigenze dei consumatori. Grazie alla partnership con Cerberus, Gimborn potrà offrire un assortimento completo che comprende sia lettiere minerali sia alternative vegetali, ampliando così le possibilità di scelta per proprietari di gatti e distributori.

"Questa partnership è la prima del suo genere nei nostri 171 anni di storia e potrebbe aprire nuove opportunità di collaborazione con partner e clienti alla ricerca di soluzioni innovative e ad alte prestazioni", ha dichiarato Jordi Queralt, CEO di H. von Gimborn GmbH.

Produzione interna di lettiere vegetali

L'accordo rappresenta un cambio di strategia per Gimborn. Fino a oggi, infatti, la produzione delle lettiere vegetali era affidata a fornitori esterni. Con l'acquisizione della maggioranza di Cerberus, il gruppo potrà produrre direttamente questa categoria di prodotti nel sito produttivo di Varese. L'integrazione delle competenze sviluppate da Cerberus con l'esperienza di Gimborn nella lavorazione della bentonite punta a rafforzare l'innovazione e l'efficienza produttiva in entrambe le categorie di lettiere.

La collaborazione consentirà inoltre di ampliare l'offerta private label, affiancando alle tradizionali lettiere in bentonite anche prodotti vegetali destinati ai clienti della grande distribuzione e del mercato europeo. Secondo Werner Averkamp, CFO di H. von Gimborn GmbH, il segmento delle lettiere vegetali rappresenta una delle aree di maggiore crescita nel pet care grazie alla crescente richiesta di prodotti naturali, sostenibili e ad alte prestazioni.

Una partnership costruita in tre anni

L'intesa arriva al termine di un percorso di valutazione strategica durato circa tre anni, durante il quale Gimborn ha individuato in Cerberus il partner ideale per sviluppare il proprio business nelle lettiere vegetali. Determinante è stata la specializzazione dell'azienda italiana, attiva dal 2015 esclusivamente nel settore delle lettiere vegetali, oltre all'esperienza tecnica del fondatore Raffaele Darino, che continuerà a supportare lo sviluppo delle nuove soluzioni attraverso le attività di ricerca e sviluppo.

"L'accordo con Gimborn rappresenta una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita. In un mercato in continua evoluzione, segnato dalla sostenibilità e dall'economia circolare, abbiamo trovato il partner ideale per sviluppare soluzioni ancora più efficaci e competitive", ha commentato Raffaele Darino, CEO di Cerberus Srl.

Leggi di pił

Color drenching: la tendenza 2026 che rivoluziona l'interior design

17/07/2026

Univer spiega come realizzare il color drenching negli ambienti domestici con prodotti e finiture coordinate.

Il color drenching è una delle tendenze di interior design più apprezzate del momento. Questa tecnica punta a creare ambienti immersivi utilizzando la stessa tonalità su pareti, soffitti, porte, infissi e, in alcuni casi, anche su arredi e complementi. L'obiettivo è realizzare spazi armoniosi, rilassanti e visivamente coerenti. Secondo Univer, brand di PPG Architectural Coatings Italy, il color drenching rappresenta un nuovo modo di vivere gli interni, dove il colore non è soltanto un elemento decorativo, ma uno strumento capace di influenzare il benessere quotidiano.

Cos'è il color drenching

Il principio del color drenching è semplice: utilizzare un'unica famiglia cromatica su tutte le superfici della stanza per eliminare le interruzioni visive e creare un effetto avvolgente.

"Il drenching riduce la frammentazione visiva e costruisce continuità, con benefici che vanno oltre l'estetica", spiega Francesco Pezzo, Commercial and Market Specification Manager di PPG Architectural Coatings Italy. Secondo l'azienda, un ambiente caratterizzato da una palette uniforme può contribuire a trasmettere una maggiore sensazione di equilibrio e relax.

Color drenching: uniformità sì, monotonia no

Uno degli aspetti più interessanti di questa tecnica è che non significa dipingere tutto nello stesso modo. Il risultato si ottiene combinando diverse sfumature della stessa palette cromatica, materiali differenti come legno, metallo e superfici murali e finiture opache, satinate o soft-touch che modificano la percezione della luce. Questi elementi consentono di creare profondità e movimento mantenendo una forte coerenza visiva.

La luce italiana cambia la percezione del colore

Quando si realizza un progetto di color drenching è fondamentale considerare la luce naturale. In Italia, la luminosità mediterranea tende a intensificare le tonalità rispetto ai Paesi del Nord Europa, dove questa tendenza si è diffusa inizialmente. Per questo motivo, Univer suggerisce di orientarsi verso: colori polverosi; sfumature minerali ispirate alla natura; pigmenti poco saturi, più equilibrati e adatti agli ambienti domestici. Prima della scelta definitiva è inoltre consigliabile testare il colore direttamente sulle superfici, osservandolo nelle diverse ore della giornata e con l'illuminazione artificiale.

Da quale ambiente iniziare

Per chi desidera sperimentare il color drenching per la prima volta, la soluzione migliore è partire da ambienti di dimensioni contenute come camera da letto, bagno e studio. Sono spazi in cui l'effetto immersivo risulta più semplice da gestire e dove il colore può influenzare positivamente il comfort e la percezione dell'ambiente.

Perché il color drenching è una delle tendenze casa del 2026

Il successo del color drenching è legato alla crescente attenzione verso ambienti domestici in grado di favorire benessere, concentrazione e relax. Attraverso una progettazione cromatica coerente e l'utilizzo di finiture differenziate, questa tecnica permette di valorizzare gli spazi creando un'atmosfera elegante, contemporanea e personalizzata. Con la giusta scelta di colori, materiali e prodotti, il color drenching può diventare una soluzione efficace per rinnovare gli interni e rendere ogni ambiente più accogliente e armonioso.

Leggi di pił

Helty premiata con il Red Dot Design Award 2026

16/07/2026

La vicentina Helty, azienda specializzata nella ventilazione meccanica controllata (VMC) decentralizzata e nelle soluzioni per il comfort indoor, ha ricevuto il prestigioso Red Dot Design Award 2026 durante la cerimonia ufficiale svoltasi a Essen, in Germania. Il riconoscimento è stato assegnato a FlowPLUS, il sistema di ventilazione a parete che si è distinto per l'equilibrio tra innovazione tecnologica, funzionalità ed estetica.

Considerato uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel settore del product design, il Red Dot Award: Product Design 2026 valorizza i prodotti capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione e valore estetico. FlowPLUS di Helty ha conquistato la giuria grazie alla capacità di trasformare un dispositivo tecnico in un elemento d'arredo, integrando elevate prestazioni tecnologiche con un design distintivo e contemporaneo.

La cerimonia ufficiale a Essen

La consegna del premio si è svolta il 7 luglio presso l'Aalto-Theater di Essen. A rappresentare Helty erano presenti Nicola Pavan, Product Manager Helty, e Matteo Grisi, Marketing Manager del Gruppo Alpac, di cui l'azienda vicentina fa parte.

"Partecipare alla cerimonia di Essen e confrontarci con aziende e designer provenienti da tutto il mondo è stato un grande onore", hanno dichiarato Grisi e Pavan. "Il Red Dot premia il lavoro di un team che ha saputo trasformare una soluzione specialistica in un sistema capace di coniugare tecnologia, funzionalità e design. È un riconoscimento che porta l'innovazione vicentina su una prestigiosa vetrina internazionale, confermando la capacità del nostro territorio di sviluppare soluzioni competitive a livello globale."

FlowPLUS protagonista anche al Red Dot Design Museum

Oltre al riconoscimento internazionale, FlowPLUS entrerà a far parte della sezione "Winners" del sito ufficiale del Red Dot Award e sarà esposto al Red Dot Design Museum di Essen, una delle principali vetrine mondiali dedicate al design contemporaneo. Il sistema di ventilazione sarà inoltre inserito nel Red Dot Design Yearbook 2026/27, la pubblicazione ufficiale che raccoglie tutti i prodotti premiati nell'edizione 2026 del celebre concorso.

Leggi di pił

< Indietro | Pag. 4 di 268 | Avanti >
Condividi: facebook Invia per E-mail stampa Più
Share on Google+ Share on LinkedIn
Aziende in evidenza
Prodotti in evidenza
Sondaggio
Fiere & Eventi
In edicola
iFerr Magazine
IFERR © 2021 Partita IVA: 12022601004 Powered by Intempra Intempra