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29/07/2026   Agosto: un fenomeno tutto italiano

Mentre molte aziende produttrici e distributrici chiudono per ferie ad agosto, ferramenta, utensilerie e rivendite agrarie continuano a lavorare. In un mercato sempre operativo, la vera sfida non è la pausa estiva, ma garantire continuità di servizio e una comunicazione efficace con i rivenditori.

Una tradizione del nostro territorio

Per molte imprese italiane agosto coincide ancora con la sospensione delle attività produttive e distributive. Chiusure di due, tre o addirittura quattro settimane rappresentano una consuetudine consolidata, soprattutto nel periodo di Ferragosto.

Si tratta di un modello organizzativo tipicamente italiano. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le ferie vengono distribuite durante l'anno, consentendo alle aziende di garantire continuità operativa e maggiore disponibilità verso clienti e partner commerciali.

Una tradizione nata in un contesto economico molto diverso dall'attuale, quando l'intero Paese rallentava contemporaneamente e anche la domanda di beni e servizi diminuiva sensibilmente. Oggi il mercato è cambiato.

Il dettaglio resta aperto

Consumatori, professionisti e imprese sono ormai abituati ad acquistare prodotti e servizi in qualsiasi periodo dell'anno. E-commerce, logistica e servizi digitali hanno modificato radicalmente le aspettative del mercato. Anche il comparto della ferramenta, dell'utensileria e delle forniture per l'agricoltura continua a registrare richieste durante tutto il mese di agosto. Una serratura da sostituire, una pompa da riparare, un irrigatore da cambiare o una vernice da acquistare non possono attendere la riapertura dei fornitori. Nelle località turistiche, inoltre, il lavoro dei punti vendita spesso aumenta proprio durante il periodo estivo.

Ferramenta aperte ad agosto: il vero problema è la comunicazione

Le ferramenta e le rivendite continuano a garantire un servizio essenziale per privati, artigiani, manutentori e aziende agricole. Il problema nasce quando il punto vendita, pur rimanendo operativo, non dispone delle informazioni necessarie per dialogare con i propri fornitori.

Capita frequentemente che il rivenditore non conosca: le date di riapertura, i tempi di evasione degli ordini, le modalità per inoltrare richieste urgenti e i referenti da contattare durante la chiusura estiva. Più che la sospensione dell'attività, è l'assenza di comunicazione a generare disservizi, ritardi e opportunità commerciali perse.

Una comunicazione efficace migliora il servizio

Durante il mese di agosto anche la rete vendita riduce inevitabilmente la propria operatività. Per questo diventa fondamentale mantenere un dialogo diretto tra azienda e rivenditore.

Limitarsi a comunicare le ferie tramite una nota in fattura o affidarsi esclusivamente agli agenti commerciali non è più sufficiente. Le aziende dovrebbero predisporre un piano di comunicazione semplice, tempestivo e mirato.

Un buon punto di partenza consiste nell'aggiornare la banca dati clienti, verificando che le comunicazioni raggiungano realmente il responsabile acquisti e non caselle di posta generiche o uffici amministrativi.

Le informazioni indispensabili da comunicare includono: date di chiusura e riapertura; ultimo giorno utile per gli ordini; modalità di invio degli ordini durante le ferie; tempi previsti di consegna; recapiti telefonici e referente aziendale.

Dettagli apparentemente semplici che possono fare la differenza tra un rivenditore fidelizzato e uno costretto a cercare un fornitore alternativo.

Agosto può ancora generare fatturato

Considerare agosto un mese improduttivo è uno dei luoghi comuni più diffusi. La realtà è diversa: se il punto vendita resta aperto, continua anche ad approvvigionarsi. Per produttori e distributori questo può diventare un'importante occasione per consolidare il rapporto con i clienti e incrementare il fatturato.

Tra le iniziative più efficaci: ordini con importi minimi ridotti; spedizioni rapide; promozioni dedicate ai prodotti stagionali; offerte sulle rimanenze di magazzino; campagne commerciali valide esclusivamente nel mese di agosto.

Allo stesso tempo, il periodo estivo rappresenta un'occasione per favorire una maggiore autonomia dei rivenditori nella gestione degli ordini, riducendo la dipendenza esclusiva dall'intermediazione della rete vendita.

Ripensare agosto senza rinunciare alle ferie

Il tema non riguarda il diritto alle ferie, ma l'organizzazione del servizio. In un mercato che non si ferma più, interrompere completamente il dialogo con i clienti rischia di compromettere relazioni costruite nel tempo.

Le tecnologie oggi disponibili — CRM, gestionali, piattaforme B2B e strumenti di comunicazione digitale — consentono di mantenere un contatto costante anche durante il periodo di chiusura.

Per produttori e distributori il vero cambiamento consiste nel considerare agosto non come un mese perso, ma come un'opportunità per rafforzare la relazione con i propri rivenditori. Perché chi continua a lavorare durante l'estate non chiede l'impossibile: chiede semplicemente di poter contare sul proprio fornitore anche ad agosto.

Articolo a cura di Denny Turi

28/07/2026   Eventi #iFerr 136 | DFL: 50 anni di crescita, lo sguardo gią al futuro

iFerr magazine era presente Lamura Evolution Day 2026 che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra investimenti logistici, innovazione digitale, networking e il lancio del nuovo marchio Vulpower.

Oltre 2.000 partecipanti, 120 espositori e l'inaugurazione del nuovo polo logistico: sono questi i numeri del Lamura Evolution Day 2026, l'evento con cui DFL Gruppo Lamura ha celebrato i suoi 50 anni di attività. Presente anche iFerr magazine, che ha seguito le due giornate dedicate a clienti, fornitori, partner e operatori della distribuzione ferramenta.

Tra i momenti più significativi dell'evento, l'inaugurazione del nuovo hub logistico, un investimento strategico per migliorare efficienza, capacità di servizio e supporto alla rete dei rivenditori. Durante l'incontro, il management ha ripercorso la storia dell'azienda, presentando anche le strategie di sviluppo per il futuro. Tra le novità annunciate spicca Vulpower, il nuovo marchio dedicato agli elettroutensili, che amplia l'offerta delle private label DFL con una gamma pensata per rispondere alle esigenze del mercato. Ampio spazio anche all'innovazione digitale, con una piattaforma sviluppata per migliorare l'organizzazione dell'evento e favorire l'interazione tra espositori e visitatori.

«Il Lamura Evolution Day è stato molto più di un evento: è stata l'occasione per condividere un traguardo importante e presentare la direzione futura dell'azienda», ha dichiarato Alfredo D'Alto, operation manager di DFL.

Con il nuovo polo logistico, il lancio di Vulpower e un'ampia partecipazione di operatori del settore, il Lamura Evolution Day 2026 conferma il ruolo di DFL Gruppo Lamura tra i protagonisti della distribuzione di ferramenta e utensileria in Italia.

Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

28/07/2026   Il nuovo numero di iColor magazine č online

Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi nella rivista B2B dedicata al settore del colore distribuita a oltre 2.500 colorifici specializzati.

Ad aprire il numero è lo spazio dedicato ad Adiver – Associazione Italiana Distributori Vernici. Il presidente Maurizio Poletti illustra il ruolo dell'associazione e gli obiettivi per rafforzare la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti dell'industria e delle istituzioni, in un mercato che richiede sempre maggiore coesione e capacità di dialogo.

Tra i temi tecnici, l'approfondimento di In Primo Piano evidenzia l'importanza di analizzare lo stato delle superfici prima di iniziare un nuovo intervento di tinteggiatura. Conoscere i trattamenti precedenti, i prodotti utilizzati e le tecniche applicate consente infatti di scegliere le soluzioni più adatte e ottenere risultati duraturi e di qualità.

Lo sguardo si sposta poi sull'evoluzione del mercato internazionale con l'intervista a Gabriele Fagandini, nuovo Chief Commercial Officer di Litokol, che racconta le priorità strategiche dell'azienda, i mercati su cui investire e il ruolo centrale dell'innovazione nel percorso di crescita del gruppo.

Ampio spazio anche alle tendenze colore per interni, sempre più orientate tra sperimentazione e tradizione. A commentare l'evoluzione del gusto e delle richieste dei clienti è Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, che condivide la propria esperienza sul campo e offre una lettura concreta dei nuovi orientamenti del settore.

Tra le storie aziendali, l'iFocus dedicato ai 25 anni di Eco Service ripercorre l'evoluzione dell'impresa attraverso le parole del general manager Giuseppe Trisciuzzi. Dall'ampliamento dell'offerta agli investimenti in servizi, comunicazione e rete vendita, emerge una strategia improntata all'innovazione continua.

Di crescita e sviluppo parla anche l'iStory dedicato al Gruppo Avanzi, che affronta le sfide del mercato facendo leva sulla forza della rete, sulle acquisizioni, sul passaggio generazionale e sulla valorizzazione delle competenze interne, mantenendo al tempo stesso l'identità delle singole realtà che compongono il gruppo.

Non manca uno spazio dedicato al marketing digitale. Nella rubrica iMarketing, Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, spiega come anche un colorificio possa utilizzare Ubersuggest per analizzare i dati, migliorare la propria presenza online e prendere decisioni strategiche più consapevoli.

Chiude il numero lo Speciale dedicato alle vernici spray, un segmento in continua evoluzione dove qualità delle formulazioni, precisione delle tinte, prestazioni e consulenza tecnica rappresentano elementi sempre più determinanti nella scelta del prodotto, ben oltre il semplice fattore prezzo.

Clicca sul link e sfoglia il nuovo numero: https://icolormagazine.com/images/riviste/icolormagazine-2026-20/

27/07/2026   Cisa č Marchio Storico di Interesse Nazionale

L'azienda entra nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un traguardo che valorizza un secolo di innovazione nella sicurezza e nel controllo degli accessi.

In occasione del suo centenario, CISA ottiene un importante riconoscimento istituzionale: l'iscrizione nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per tutelare e valorizzare le imprese italiane che rappresentano un'eccellenza produttiva e che possono vantare un marchio registrato da almeno cinquant'anni.

Un secolo di innovazione nella sicurezza

Fondata nel 1926 grazie all'intuizione di Luigi Bucci, CISA ha segnato la storia dell'industria italiana con il brevetto della prima elettroserratura. Da allora, l'azienda ha accompagnato l'evoluzione del settore della sicurezza, contribuendo alla ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra, espandendosi sui mercati internazionali negli anni Sessanta e Settanta e sviluppando, dagli anni Ottanta, soluzioni sempre più avanzate che integrano meccanica ed elettronica. Oggi CISA continua a innovare attraverso sistemi evoluti di gestione degli accessi, progettati per rispondere alle esigenze di edifici, aziende e infrastrutture sempre più complesse.

Il marchio CISA entra nel Registro dei Marchi Storici

L'ingresso nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale rappresenta il riconoscimento del valore costruito in oltre cento anni di attività. Il marchio CISA, acronimo di Costruzioni Italiane Serrature e Affini, è stato utilizzato con continuità per oltre mezzo secolo, diventando sinonimo di affidabilità, innovazione e competenza nel settore della sicurezza. Per celebrare il centenario, l'azienda ha inoltre realizzato una versione commemorativa del proprio logo, presente anche sul francobollo dedicato dallo Stato italiano a CISA come eccellenza del Made in Italy.

Maurizio Marguccio: "Un riconoscimento che guarda al futuro"

"L'iscrizione al Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale si inserisce in un anno per noi particolarmente significativo", ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di CISA.

"È una conferma di un percorso costruito nel tempo, attraverso innovazione, competenze e una consolidata presenza internazionale. Con lo stesso spirito che ha accompagnato questi cento anni accogliamo questo riconoscimento, guardando alle sfide future della sicurezza con rinnovata visione e responsabilità."

Con questo riconoscimento, CISA rafforza ulteriormente il proprio ruolo tra le aziende simbolo del Made in Italy, confermando il valore della propria storia e l'impegno continuo nello sviluppo di tecnologie innovative per la sicurezza e il controllo degli accessi.

24/07/2026   Caro energia, Assoclima: pił incentivi per le pompe di calore

L'associazione chiede al Governo misure strutturali per la transizione energetica: detrazioni fiscali al 50% per le pompe di calore e interventi sul rapporto tra prezzo di elettricità e gas.

Assoclima accoglie con favore l'apertura della Commissione Europea alla flessibilità sulle risorse destinate a contrastare il caro energia, ottenuta dal Governo italiano, e auspica che tali strumenti vengano utilizzati per finanziare interventi strutturali in grado di accelerare la transizione energetica e favorire l'elettrificazione dei consumi. Alla luce del recente incontro a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio e i leader della maggioranza, l'associazione chiede che il Governo impieghi la flessibilità concessa da Bruxelles per sostenere misure capaci di ridurre in modo duraturo il costo dell'energia per famiglie e imprese.

Caro energia: la Commissione Europea punta su interventi strutturali

La Commissione Europea ha chiarito che le risorse rese disponibili attraverso la maggiore flessibilità potranno essere utilizzate esclusivamente per interventi strutturali, finalizzati ad accelerare la diffusione delle fonti energetiche pulite e a sostenere la decarbonizzazione. In questo contesto, Assoclima ritiene che il settore della climatizzazione degli edifici rappresenti uno degli ambiti strategici su cui concentrare gli investimenti.

Le richieste di Assoclima: detrazioni fiscali e riduzione del costo dell'elettricità

L'associazione individua due priorità. La prima riguarda il mantenimento dell'aliquota del 50% per le detrazioni fiscali destinate agli interventi di riqualificazione energetica che prevedono l'installazione di pompe di calore elettriche. Dal 1° gennaio 2027, infatti, l'incentivo è destinato a ridursi al 36%. Secondo Assoclima, questa misura consentirebbe, a partire dalle famiglie più vulnerabili, un risparmio annuo compreso tra 280 e 400 euro, un beneficio nettamente superiore rispetto ai circa 115 euro del recente bonus bollette e ai 150-200 euro annui riconosciuti attraverso i bonus sociali. La seconda richiesta riguarda un intervento su accise e fiscalità dell'energia elettrica, con l'obiettivo di ridurre il divario di costo tra elettricità e gas naturale. Assoclima propone di garantire che il rapporto tra il prezzo per kWh dell'energia elettrica e quello del gas (Reeg) non superi quota 2,5, in linea con quanto previsto dall'Electrification Action Plan pubblicato dalla Commissione Europea il 17 luglio 2026.

L'Italia può guidare la transizione energetica con le pompe di calore

Secondo Assoclima, l'Italia dispone di un importante vantaggio competitivo nella transizione energetica. Da un lato, il Paese può contare su un'industria delle pompe di calore riconosciuta tra le più competitive a livello internazionale; dall'altro, esiste un vasto parco di apparecchi già installati sul territorio nazionale che potrebbe essere valorizzato attraverso politiche mirate, contribuendo a ridurre consumi energetici, emissioni e costi in bolletta. Sul fronte industriale, come evidenziato anche da un recente studio di TEHA Group, l'Italia rappresenta una delle principali realtà europee nella produzione di pompe di calore, confermando il ruolo strategico della filiera per la competitività del sistema manifatturiero nazionale.

23/07/2026   La Prealpina apre un nuovo punto vendita a Pocapaglia

Il nuovo store in provincia di Cuneo si estende su 2.000 mq, offre oltre 15.000 referenze per bricolage, casa e giardino e introduce il nuovo format dedicato all'Home Improvement.

La Prealpina continua il proprio percorso di crescita con l'inaugurazione del nuovo punto vendita di Pocapaglia, in provincia di Cuneo, portando a otto il numero complessivo dei negozi dell'insegna. La nuova apertura rappresenta un ulteriore investimento nel settore del bricolage e dell'Home Improvement, rafforzando la presenza dell'azienda sul territorio.

Un nuovo negozio da 2.000 mq dedicato a bricolage, casa e giardino

Il punto vendita si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati, di cui 1.500 mq destinati all'area vendita, e impiega 10 collaboratori. L'assortimento comprende oltre 15.000 referenze, pensate per soddisfare le esigenze di professionisti, appassionati del fai da te e clienti alla ricerca di soluzioni per la casa e il giardino.

Il nuovo format La Prealpina punta sull'Home Improvement

Lo store di Pocapaglia rappresenta l'evoluzione del format La Prealpina, sviluppato per rispondere ai cambiamenti del mercato dell'Home Improvement. Accanto ai tradizionali reparti tecnici, da sempre punto di forza dell'insegna, trovano maggiore spazio le soluzioni dedicate all'abitare, offrendo un'esperienza d'acquisto più completa e funzionale. Particolare attenzione è stata riservata all'organizzazione degli spazi espositivi, progettati per rendere il percorso d'acquisto più semplice e intuitivo.

Nuovi reparti per arredare e rinnovare la casa

Tra le principali novità del punto vendita figurano aree dedicate a: illuminazione tecnica e decorativa, cucine, pavimenti, porte, pannelli decorativi per pareti, grandi elettrodomestici e complementi d'arredo. L'obiettivo è accompagnare il cliente nella progettazione e nella realizzazione di interventi di rinnovo e valorizzazione degli ambienti domestici.

Ampio assortimento per il fai da te e il giardinaggio

L'offerta comprende tutte le principali categorie del bricolage e dell'Home Improvement: ferramenta, utensileria, elettricità, idraulica, edilizia, vernici, legno, giardinaggio, irrigazione, auto, pulizia e antinfortunistica, con un reparto completamente rinnovato. Grande attenzione è dedicata anche al comparto del giardino, con un'ampia selezione di prodotti per la cura e l'arredo degli spazi verdi, sviluppata per rispondere alle esigenze del territorio. Rimane inoltre centrale il reparto legno, elemento distintivo dell'identità di La Prealpina e simbolo del know-how maturato in oltre sessant'anni di attività.

I servizi del nuovo punto vendita

Il nuovo negozio mette a disposizione numerosi servizi per supportare clienti e professionisti, tra cui: consulenza specializzata, servizio tintometria, taglio del legno, consegna a domicilio e supporto nella progettazione di soluzioni per la casa.

La Prealpina rafforza la propria presenza sul territorio

Con l'apertura del punto vendita di Pocapaglia, La Prealpina conferma la propria strategia di sviluppo, investendo in un format moderno capace di coniugare competenza tecnica, ampiezza dell'assortimento e qualità del servizio, mantenendo al tempo stesso i valori che da sempre contraddistinguono l'insegna.

23/07/2026   iVip #iFerr 136 | Andrea Corradini Zini

Andrea Corradini Zini, alla guida di Corradini Luigi, racconta un’evoluzione che segue il ritmo del tempo. Dal piccolo negozio alla logistica moderna, ogni fase ha contribuito a costruire un’azienda più forte e organizzata.

Come si è evoluto il settore della distribuzione di ferramenta negli ultimi decenni? A rispondere è Andrea Corradini Zini, titolare di Corradini Luigi, storica azienda di Reggio Emilia che, da piccolo negozio di ferramenta nato negli anni '30, è diventata un punto di riferimento nella distribuzione all'ingrosso di ferramenta e articoli tecnici.

Nel corso dell'intervista rilasciata a iFerr, Corradini Zini ripercorre le principali tappe dello sviluppo aziendale, analizza l'impatto della digitalizzazione sul ruolo del grossista, approfondisce le sfide della logistica moderna e guarda alle prospettive future di un mercato in continua trasformazione.

Dalla ferramenta di quartiere alla distribuzione all'ingrosso

La crescita di Corradini Luigi non è stata il risultato di un singolo evento, ma di un percorso costruito nel tempo. "La crescita è stata graduale, anzi nel nostro caso bisognerebbe dire nei decenni", spiega Andrea Corradini Zini, sottolineando come l'evoluzione dell'azienda sia stata resa possibile dalle persone che ne hanno accompagnato lo sviluppo.

Tra i passaggi più significativi figurano i trasferimenti della sede operativa: dal piccolo negozio nel centro cittadino alla sede nella prima periferia nei primi anni Sessanta, quando prese avvio l'attività all'ingrosso, fino al trasferimento, nel 1998, nell'attuale sede situata nella zona industriale di Reggio Emilia, pensata per rispondere alle crescenti esigenze logistiche.

Il ruolo del grossista nell'era dell'e-commerce

Guardando al mercato, il titolare sottolinea come la digitalizzazione e l'e-commerce abbiano reso fondamentale offrire un catalogo completo, disponibilità immediata dei prodotti e consegne rapide. Proprio la logistica rappresenta uno dei principali punti di forza dell'azienda, che gestisce il 100% delle consegne con mezzi propri per garantire puntualità e continuità del servizio. Tra i temi affrontati anche il valore del gruppo Gieffe, di cui Corradini Luigi è tra i soci fondatori dal 1971, considerato un'importante occasione di confronto e collaborazione tra operatori del settore.

Guardando al futuro della distribuzione di ferramenta, Corradini Zini ritiene che il mercato continuerà a evolversi rapidamente, ma sottolinea come serietà, correttezza e capacità di adattamento resteranno elementi imprescindibili per affrontare le sfide dei prossimi anni.

Clicca QUI per leggere l’intervista completa

23/07/2026   Kärcher rinnova il Centro di Riabilitazione Equestre dell'Ospedale Niguarda

Venticinque volontari di Kärcher Italia hanno partecipato a una giornata di pulizia straordinaria presso il Centro Vittorio di Capua, contribuendo a rendere ancora più accoglienti gli spazi dedicati alla riabilitazione equestre per bambini.

Kärcher Italia rafforza il proprio impegno nella responsabilità sociale d'impresa con un'importante iniziativa di cleaning presso il Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua dell'Ospedale Niguarda di Milano, punto di riferimento nazionale per la riabilitazione attraverso il cavallo. L'intervento ha coinvolto 25 volontari dell'azienda, impegnati in un'attività di pulizia straordinaria degli spazi interni ed esterni del Centro con l'obiettivo di offrire un ambiente ancora più pulito, sicuro e accogliente ai bambini, alle loro famiglie, agli operatori sanitari e ai volontari.

Un intervento per valorizzare un luogo dedicato alla cura

Fondato nel 1981 all'interno dell'Ospedale Niguarda, il Centro Vittorio di Capua sviluppa percorsi terapeutici personalizzati in cui il cavallo diventa parte integrante del progetto riabilitativo, costruito sulle esigenze del bambino, della sua storia clinica e del contesto familiare.

In un luogo dove terapia, relazione e benessere convivono quotidianamente, la qualità degli spazi rappresenta un elemento fondamentale. Per questo motivo Kärcher ha scelto di mettere a disposizione competenze, tecnologie professionali e il coinvolgimento diretto dei propri collaboratori, contribuendo concretamente alla cura dell'ambiente che ospita le attività riabilitative.

Gli interventi di pulizia realizzati

Le operazioni hanno interessato sia gli ambienti interni sia le aree esterne della struttura. All'interno sono stati trattati: la pavimentazione del maneggio,. la scala, la sala visite, gli uffici e gli spazi dedicati alla consulenza. All'esterno i volontari sono intervenuti su: camminamenti, dehor, arredi esterni, staccionate dei paddock, pavimentazione esterna e area del campo coperto.

Kärcher: tecnologia e sostenibilità al servizio della comunità

Per l'intervento Kärcher ha impiegato attrezzature professionali specifiche per ogni superficie, tra cui le idropulitrici HD 5/15 C Plus eco!Booster, ugelli rotanti e lavapatio per gli spazi esterni, la lavapavimenti K-Mop per gli ambienti interni e i pulitori a vapore SC per infissi e dettagli. L'obiettivo è garantire risultati efficaci riducendo al tempo stesso il consumo di acqua, energia e materiali, in linea con l'impegno dell'azienda verso un cleaning sostenibile e responsabile.

Kärcher: "La pulizia significa anche prendersi cura delle persone"

«Un intervento come questo rappresenta in modo molto concreto il senso dell'impegno sociale di Kärcher», afferma Gabriele Esposito, General Manager di Kärcher Italia. «I 25 volontari di Kärcher Italia hanno aderito con entusiasmo al progetto, consapevoli che competenze e professionalità possono fare la differenza quando vengono messe al servizio di luoghi che hanno un valore speciale per la comunità. Al Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua la cura degli spazi significa anche migliorare l'esperienza dei bambini, delle famiglie e degli operatori. È un gesto semplice ma concreto che restituisce qualità, attenzione e rispetto a un ambiente terapeutico fondamentale per la città.»

Il Centro Vittorio di Capua: "Un supporto concreto per il nostro lavoro"

«Il nostro è un luogo di terapia, relazione e fiducia», sottolinea Annalisa Roscio, cofondatrice del Centro e procuratrice dell'Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua.

«Ogni ambiente, dal maneggio agli spazi di visita, contribuisce al percorso terapeutico dei bambini e delle loro famiglie. Il supporto di Kärcher permette di valorizzare aree vissute ogni giorno e rafforza l'attenzione verso un ambiente pulito, sicuro e piacevole. Un'iniziativa concreta che sostiene il lavoro dell'équipe e dei volontari

Responsabilità sociale e cura degli spazi

L'iniziativa rientra nel percorso di responsabilità sociale di Kärcher, che da anni collabora con enti, scuole, associazioni e istituzioni nella valorizzazione di luoghi pubblici e spazi ad alto valore sociale. Con questo intervento presso l'Ospedale Niguarda di Milano, Kärcher conferma la propria visione di un cleaning professionale capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, trasformando la pulizia in uno strumento concreto di cura degli spazi e delle comunità che li vivono.

22/07/2026   Gli insoluti come strumento di autofinanziamento: un malcostume gestito

Nel mercato della ferramenta tecnica e consumer molti produttori, soprattutto del Nord Italia, continuano ad affidare la gestione commerciale ai distributori grossisti, in particolare nelle regioni del Centro-Sud. Una scelta spesso motivata dal timore di una gestione difficile dei pagamenti da parte della rivendita.

Questa convinzione, però, finisce spesso per influenzare l'intera strategia commerciale. Ci si affida ad agenzie plurimandatarie ben radicate sul territorio, rinunciando a un rapporto diretto con il mercato. Il risultato è una rappresentanza dispersiva, con vendite a bassa marginalità e un presidio limitato del cliente.

Il tema degli insoluti è certamente reale, ma considerarli inevitabili è un errore. Molti mancati pagamenti non derivano da una reale crisi di liquidità, bensì da una precisa scelta gestionale: utilizzare il fornitore come fonte di autofinanziamento.

Accanto alle aziende realmente in difficoltà, esistono infatti rivenditori che dispongono delle risorse necessarie ma scelgono deliberatamente chi pagare e chi rinviare, trasformando il differimento dei pagamenti in una leva finanziaria a costo zero.

Il meccanismo è noto: la merce viene acquistata con condizioni favorevoli (60 o 90 giorni), ma alla scadenza il pagamento viene rinviato confidando nella tolleranza del fornitore. Si pagano puntualmente i partner ritenuti strategici, mentre quelli percepiti come meno strutturati nella gestione del credito diventano sacrificabili.

Il vero problema, quindi, non è l'insoluto in sé, ma il messaggio che il fornitore trasmette quando lo tollera. Ogni ritardo gestito con superficialità crea un precedente; ogni precedente, se non affrontato tempestivamente, diventa un'abitudine. A quel punto il cliente non decide più in base alla disponibilità economica, ma alla probabilità di subire conseguenze.

Il recupero del credito non può essere delegato a chi vende

Molte aziende continuano ad affidare la gestione degli insoluti agli agenti di commercio. Una scelta comprensibile, ma spesso poco efficace. L'agente ha il compito di sviluppare il fatturato, consolidare la relazione e creare nuove opportunità commerciali. Chiedergli di esercitare pressione per ottenere un pagamento significa assegnargli un ruolo in conflitto con la sua missione.

Inoltre, chi rappresenta numerose aziende e gestisce centinaia di clienti difficilmente può garantire la tempestività che il recupero del credito richiede. Così il tempo passa, i solleciti si rinviano e il cliente consolida la convinzione di poter continuare ad aspettare. La gestione del credito deve invece essere una funzione organizzativa dell'impresa, affidata a persone preparate, supportata da procedure chiare e caratterizzata da tempi di intervento rapidi.

La prevenzione vale più del recupero

Le aziende che ottengono i risultati migliori non sono quelle che recuperano più crediti, ma quelle che impediscono che lo scaduto si formi. Il primo insoluto è sempre un momento decisivo: è lì che il cliente comprende se il rispetto delle scadenze rappresenti davvero un valore per il fornitore. Per questo è fondamentale raccogliere fin dall'acquisizione del cliente i contatti diretti del titolare e predisporre un processo di intervento immediato: comunicazione tempestiva, telefonata dell'ufficio amministrativo entro 24 ore e, se necessario, successive comunicazioni formali. Nella maggior parte dei casi non sarà necessario arrivare al legale. Ciò che fa la differenza è la percezione di trovarsi di fronte a un'azienda organizzata, coerente e presente.

La prevenzione continua anche dopo il recupero

La gestione dei clienti recidivi richiede continuità. Un semplice promemoria inviato pochi giorni prima della successiva scadenza, possibilmente dalla stessa persona che aveva seguito il precedente recupero, rappresenta uno strumento estremamente efficace. Sono piccoli accorgimenti che, nel tempo, modificano il comportamento della clientela e costruiscono una reputazione precisa: quella di un fornitore con il quale non conviene finanziare la propria liquidità.

La cultura del credito è un vantaggio competitivo

Negli ultimi anni le imprese hanno investito in digitalizzazione, Business Intelligence, ERP e analisi dei dati. Investimenti indispensabili, ma che producono risultati solo se accompagnati da processi efficaci e da persone adeguatamente formate.

La gestione del credito non è una semplice attività amministrativa: è una funzione strategica che tutela la liquidità, preserva la marginalità e contribuisce alla solidità dell'impresa. Per questo la formazione dell'ufficio amministrativo e il coinvolgimento della forza vendita rappresentano un investimento, non un costo.

L'esperienza maturata in contesti produttivi e distributivi mi ha insegnato che la riduzione degli insoluti non dipende tanto dalla capacità di recuperare un credito, quanto dalla capacità di progettare processi che ne impediscano la formazione. Quando organizzazione, metodo e formazione lavorano insieme, il miglioramento della liquidità è una naturale conseguenza.

E nella vostra attività? Avete delegato il vostro business ad agenzie eccessivamente plurimandatarie? Preferite frapporre l’ingrosso tra voi e la vostra clientela? Quanto, in queste scelte, ha influito la preoccupazione della gestione del credito?

Articolo a cura di Denny Turi

22/07/2026   Tecnomat inaugura la nuova sede corporate a Segrate

Gli uffici di Tecnomat a Segrate (Milano) ospiteranno oltre 300 collaboratori in uno spazio di 4.200 mq progettato per favorire innovazione, collaborazione e sostenibilità.

Tecnomat apre un nuovo capitolo della propria crescita con il trasferimento della sede centrale italiana a Cascina Tregarezzo, in Via Mondadori 1 a Segrate (Milano). Dopo 14 anni trascorsi nel quartier generale di Rozzano, l'azienda inaugura un nuovo hub aziendale che, a partire dal 16 settembre 2026, accoglierà oltre 300 collaboratori. Il trasferimento rappresenta un passaggio strategico per l'insegna, che punta a sostenere lo sviluppo del business attraverso spazi di lavoro moderni, flessibili e progettati per valorizzare il capitale umano.

Una nuova sede Tecnomat progettata per le persone

La scelta di trasferire la sede corporate riflette la volontà di Tecnomat di investire in ambienti di lavoro sempre più coerenti con la propria cultura aziendale. I nuovi uffici, sviluppati su una superficie di 4.200 metri quadrati, sono stati progettati per superare il modello tradizionale degli spazi direzionali, privilegiando ambienti aperti, luminosi e inclusivi. L'obiettivo è favorire la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali, incentivare lo scambio di idee e migliorare l'esperienza lavorativa quotidiana di dipendenti e collaboratori, creando un contesto capace di accompagnare la crescita dell'azienda nei prossimi anni.

Cascina Tregarezzo: innovazione, identità e sviluppo

La nuova sede di Cascina Tregarezzo rappresenta anche un elemento distintivo della visione di Tecnomat. L'edificio, ispirato all'architettura rurale lombarda, è stato riqualificato per diventare un ambiente tecnologicamente avanzato, flessibile e accogliente, inserito in un'area strategicamente collegata e circondata dal verde. Il quartier generale è pensato non solo come luogo di lavoro, ma come spazio di incontro e collaborazione per dipendenti, fornitori, partner e stakeholder, rafforzando l'identità dell'azienda e la sua capacità di attrarre nuovi talenti.

Sostenibilità e certificazione LEED

La nuova sede corporate conferma anche l'impegno di Tecnomat verso la sostenibilità ambientale. L'edificio è infatti in fase di certificazione LEED ed è stato realizzato adottando soluzioni ad alta efficienza energetica, in armonia con le aree verdi circostanti.

L'investimento testimonia la volontà dell'azienda di coniugare crescita, innovazione e responsabilità ambientale, offrendo uno spazio progettato per rispondere alle esigenze organizzative di oggi e alle sfide future.

«Il nostro luogo di lavoro è uno spazio fisico ma soprattutto il perimetro all'interno del quale noi agiamo, prendiamo decisioni, ci confrontiamo per trovare modi sempre più efficaci di servire i clienti. Grazie a tutti i colleghi che, indipendentemente dalla collocazione fisica, continuano a rendere Tecnomat una comunità coesa, solidale, operosa e orientata al progresso continuo», ha dichiarato Angela Antonini, Positive Impact Leader di Tecnomat.

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Bama festeggia 10 anni

15/07/2026

La linea pet di Bama celebra il decimo anniversario con prodotti 100% Made in Italy e riciclabili, progettati per migliorare la qualità della vita di cani e gatti attraverso sicurezza, design e attenzione all'ambiente.

Dieci anni di innovazione, qualità e sostenibilità nel mondo pet. Bamapet, la linea di Bama dedicata agli animali domestici, celebra il suo decimo anniversario confermandosi un punto di riferimento nel settore degli accessori per cani e gatti grazie a una filosofia che unisce produzione italiana, attenzione all'ambiente e benessere animale.

Fin dalla sua nascita, Bamapet realizza prodotti 100% Made in Italy e 100% riciclabili a fine vita, progettati per garantire sicurezza, funzionalità e durata nel tempo. Un approccio che anticipa le esigenze di un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità, senza rinunciare alla qualità e al divertimento degli amici a quattro zampe.

Giochi per cani: il benessere passa dal divertimento

Per Bamapet il gioco rappresenta molto più di un semplice momento di svago. Giocare è fondamentale per lo sviluppo fisico e mentale del cane, favorisce le capacità cognitive e motorie, rafforza il legame con il proprietario e contribuisce a una crescita equilibrata. Per questo motivo i giochi per cani Bamapet sono progettati con caratteristiche specifiche che li rendono ideali per l'utilizzo quotidiano: sono atossici, galleggiano, rimbalzano e sono perfetti per il gioco al parco, in giardino o in acqua. Tra i prodotti di punta della collezione figurano TUTTOMIO, ORMA, TROTTO DISK TIRA&MOLLA e il nuovo HULA DOG, pensati per il riporto, l'attivazione mentale, il movimento e il divertimento condiviso, sempre nel rispetto della sicurezza dell'animale.

Accessori e giochi anche per i gatti

L'offerta Bamapet comprende anche una gamma completa di accessori dedicati ai gatti, tra cui lettiere aperte e chiuse, ciotole, trasportini e QUBLO, l'innovativo sistema modulare da parete che combina gioco, cuccia e percorso verticale. Progettato per rispondere alle esigenze naturali del gatto, QUBLO permette di creare spazi dedicati all'esplorazione, all'osservazione e al relax. Realizzato con materiali resistenti, è facile da pulire con acqua e sapone neutro ed è pensato per garantire lunga durata, funzionalità e benessere felino. Come tutti gli accessori Bamapet, anche quelli dedicati ai gatti sono sviluppati per accompagnare gli animali nella vita di tutti i giorni, con materiali durevoli e soluzioni pratiche.

Un impegno concreto per sostenibilità e tutela degli animali

L'attenzione di Bamapet non si limita allo sviluppo di prodotti sostenibili. Da anni l'azienda sostiene il Canile ENPA di Pistoia attraverso la campagna "Sii gentile, ama il tuo migliore amico", promuovendo l'adozione consapevole e la diffusione della cultura del rispetto verso gli animali.

A dieci anni dal lancio della linea, Bamapet continua a investire in ricerca e innovazione con l'obiettivo di offrire giochi e accessori per cani e gatti che coniughino qualità, sicurezza, produzione Made in Italy e rispetto per l'ambiente. Una filosofia che conferma come il benessere degli animali e la sostenibilità possano crescere insieme, guardando al futuro senza perdere di vista i valori che hanno accompagnato il marchio fin dalla sua nascita.

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AiFerr 135 | Resi e assistenza: da problema a opportunitą

15/07/2026

Ogni richiesta di assistenza rappresenta un momento decisivo nel rapporto con il cliente. Una gestione efficace dei problemi, supportata da comunicazione costante e competenza tecnica, può trasformare una criticità in un vantaggio competitivo per la ferramenta.

Resi, sostituzioni, riparazioni e assistenza tecnica sono spesso considerati attività complesse per una ferramenta. In realtà rappresentano un'importante occasione per rafforzare il rapporto con il cliente e distinguersi dalla concorrenza. Nel nuovo confronto tra AiFerrnando e l'Intelligenza Artificiale emerge un concetto chiave: il cliente non valuta solo il prodotto acquistato, ma soprattutto il modo in cui viene gestita un'eventuale richiesta di assistenza.

Assistenza efficace, clienti più fedeli

Secondo l'Intelligenza Artificiale, un servizio post-vendita rapido, trasparente e ben organizzato aumenta la fiducia del cliente e favorisce nuovi acquisti. Al contrario, procedure poco chiare, tempi incerti e scarsa comunicazione rischiano di compromettere anche un'esperienza d'acquisto positiva. Aggiornare il cliente sullo stato della pratica, spiegare tempi e modalità di intervento e offrire supporto durante tutto il percorso sono elementi che contribuiscono a migliorare la percezione del servizio.

Tecnologia e Intelligenza Artificiale al servizio della ferramenta

Software gestionali e strumenti di Intelligenza Artificiale possono semplificare la gestione delle richieste di assistenza, monitorare riparazioni e resi, automatizzare le comunicazioni e individuare le problematiche più ricorrenti. In questo modo il personale può dedicare più tempo alla consulenza e al rapporto con il cliente.

Un vantaggio competitivo

Di fronte alla concorrenza dei marketplace online, la ferramenta può fare la differenza puntando su competenza, assistenza personalizzata e relazione umana. Come ricorda AiFerrnando, ogni richiesta di assistenza non è solo un problema da risolvere, ma un'opportunità per consolidare la fiducia del cliente e trasformare il post-vendita in un vero vantaggio competitivo.

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Einhell rinnova la partnership con Mercedes-AMG Petronas

14/07/2026

L'azienda continuerà a ricoprire il ruolo di Official Tool Expert. Gli utensili della gamma Power X-Change continueranno a supportare i meccanici del team in pista, rafforzando un'alleanza fondata su innovazione, qualità e prestazioni.

Nel cuore del paddock di Formula 1, gli utensili della piattaforma Power X-Change vengono utilizzati quotidianamente dai tecnici del team. L'alimentazione a batteria garantisce libertà di movimento e massima flessibilità durante le operazioni nei box, mentre la linea Professional Range assicura elevate prestazioni e lunga autonomia anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. La partnership si traduce anche in una forte visibilità internazionale per il marchio Einhell, presente sulle monoposto e sull'abbigliamento ufficiale di piloti e team.

Un laboratorio di innovazione per lo sviluppo dei prodotti

Oltre all'aspetto sportivo e comunicativo, la collaborazione rappresenta un'importante opportunità di crescita tecnologica. Le competenze maturate in un contesto altamente competitivo come la Formula 1 vengono infatti trasferite direttamente allo sviluppo dei prodotti Einhell, grazie a un costante scambio tecnico tra le due realtà.

"Questo rinnovo della partnership è la naturale continuazione di una collaborazione che, fin dal primo giorno, è andata ben oltre la semplice comunicazione", ha dichiarato Andreas Kroiss, CEO di Einhell Germany AG. "I nostri utensili devono dimostrare la loro efficacia nelle condizioni più estreme al mondo e le conoscenze che ricaviamo da questa esperienza per lo sviluppo dei nostri prodotti sono di inestimabile valore. Sono entusiasta di iniziare il prossimo capitolo di questa partnership."

Le dichiarazioni di Mercedes-AMG PETRONAS F1

Anche Toto Wolff, Team Principal e CEO del Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team, ha sottolineato l'importanza della collaborazione:

"Einhell garantisce il livello di qualità e affidabilità di cui abbiamo bisogno per affrontare le sfide dell'automobilismo sportivo ai massimi livelli. Condividiamo la stessa incessante attenzione alle performance e non vediamo l'ora di continuare a progredire insieme nei prossimi anni."

Sulla stessa linea anche Richard Sanders, Chief Commercial Officer del team: "Il rinnovo con Einhell riflette sia la solidità di quanto costruito insieme, sia la nostra ambizione condivisa per il futuro. Einhell è un partner importante per il team e siamo entusiasti di continuare a far evolvere questa relazione nei prossimi anni."

Una strategia globale per il brand Einhell

Per Einhell, la partnership con il Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team rappresenta uno dei pilastri della strategia internazionale di crescita del marchio. Accanto alla presenza nel Circus della Formula 1, l'azienda continua a investire in campagne televisive con il pilota George Russell e in una strategia digitale che raggiunge oltre 100 Paesi, rafforzando il posizionamento globale del brand e consolidando la propria immagine come punto di riferimento nel settore degli utensili professionali e a batteria.

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Emak entra nell'Indice Intermonte Valore Italia

13/07/2026

La società è stata selezionata tra le 100 migliori PMI quotate italiane. L'ingresso nell'Indice Intermonte Valore Italia rafforza la visibilità di Emak presso la comunità finanziaria e amplia le opportunità di investimento nel segmento delle piccole e medie imprese.

L'Indice Intermonte Valore Italia nasce con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze del tessuto imprenditoriale italiano quotato, creando un ponte tra imprese, mercato dei capitali e investitori. L'iniziativa punta ad ampliare e diversificare le opportunità di investimento nelle piccole e medie imprese italiane, sia per gli investitori nazionali sia per quelli internazionali.

Emak tra le migliori PMI quotate italiane

"L'ingresso di Emak nell'Indice Intermonte Valore Italia rappresenta un importante riconoscimento del nostro costante impegno nel mantenere elevati standard di trasparenza e governance" – commenta Luigi Bartoli, Amministratore Delegato del Gruppo Emak. "Crediamo che iniziative come questa possano contribuire ad accrescere la visibilità delle PMI quotate italiane di qualità presso la comunità finanziaria, favorendo una più efficace valorizzazione delle loro caratteristiche distintive."

I criteri di selezione dell'Indice Intermonte Valore Italia

Le società incluse nell'Indice vengono selezionate attraverso rigorosi criteri tecnici e finanziari, tra cui: adeguato flottante; elevati standard di governance; copertura da parte degli analisti finanziari; sostenibilità economico-finanziaria; livello di indebitamento; liquidità del titolo; rappresentatività all'interno dell'Indice. Questi requisiti garantiscono un paniere composto da aziende caratterizzate da elevata trasparenza e attrattività per il mercato.

PMI2Change: il progetto di Banca Generali a sostegno delle PMI quotate

L'Indice Intermonte Valore Italia è parte integrante di PMI2Change, il progetto promosso da Banca Generali e presentato il 1° luglio 2026 a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. L'iniziativa nasce per sostenere la crescita e la competitività delle PMI quotate italiane, affrontando uno dei principali limiti del mercato: la ridotta liquidità e valorizzazione delle piccole e medie imprese. Il progetto mira a favorire un incontro più efficiente tra capitali e imprese, creando nuove opportunità di sviluppo. Alla base dell'iniziativa vi è il know-how di Intermonte, operatore italiano specializzato nei mercati finanziari e nella ricerca sulle PMI, oggi parte del Gruppo Banca Generali.

Un nuovo ETF per aumentare gli investimenti nelle PMI italiane

Partendo dall'Indice Intermonte Valore Italia, Banca Generali, insieme a Investlinx e Intermonte, ha lanciato un nuovo ETF a gestione attiva e conforme alla normativa PIR, che investirà prevalentemente nelle società presenti nell'Indice.

Banca Generali ha annunciato un impegno iniziale di raccolta pari a 100 milioni di euro, con l'obiettivo di raggiungere progressivamente 500 milioni di euro nel medio termine. Secondo le stime, il progetto potrà generare nuovi flussi di investimento tra 1 e 2 milioni di euro al giorno, contribuendo in modo significativo ad aumentare la liquidità delle PMI quotate italiane.

"Siamo fiduciosi che PMI2Change possa sostenere una crescente attenzione verso Emak da parte degli investitori, favorendo la creazione di valore nel lungo periodo per tutti i nostri azionisti e stakeholder e consentendo al mercato di apprezzare sempre più la solidità industriale, la capacità di esecuzione e le prospettive di crescita del Gruppo.", conclude Luigi Bartoli.

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Stihl e Kärcher siglano un'alleanza strategica: nasce ALLPRO

09/07/2026

I due colossi dell’innovazione presentano una piattaforma tecnologica condivisa per i settori del giardinaggio, della forestazione e della pulizia professionale, introducendo le rivoluzionarie celle “tabless”.

Stihl e Kärcher hanno ufficializzato una nuova partnership che punta a definire uno standard comune per le batterie professionali. Il progetto ALLPRO nasce con l'obiettivo di accelerare l'elettrificazione delle attrezzature per il verde, la pulizia professionale, l'edilizia e il facility management, offrendo agli operatori un unico sistema di batterie e caricabatterie. Basato sulla tecnologia sviluppata da Stihl, il sistema ALLPRO sarà progressivamente adottato dalle attrezzature professionali di entrambi i marchi, consentendo l'utilizzo delle stesse batterie e degli stessi caricabatterie sia sulle macchine Kärcher dedicate alla pulizia professionale sia sugli elettroutensili Stihl.

Per gli utilizzatori Stihl sarà garantita la piena compatibilità con l'attuale sistema AP: le batterie già in uso potranno alimentare anche le future macchine Kärcher compatibili con ALLPRO. Kärcher continuerà inoltre ad assicurare assistenza, ricambi e disponibilità di batterie per l'attuale piattaforma Battery Universe.

Quando saranno disponibili le nuove batterie ALLPRO

Il prodotto sarà disponibile presso la rete dei rivenditori specializzati Stihl a partire dal 1° agosto 2026. Kärcher introdurrà invece la prima gamma di attrezzature compatibili con il nuovo sistema dal 1° gennaio 2027, dando così il via alla diffusione del nuovo ecosistema condiviso.

Le dichiarazioni dei vertici di Stihl e Kärcher

"I professionisti hanno bisogno di sistemi versatili che semplifichino il lavoro e garantiscano un investimento duraturo. La partnership con Kärcher amplia le applicazioni del sistema a batteria ALLPRO, creando un valore aggiunto concreto per i clienti", ha dichiarato Michael Traub, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Stihl AG.

Sulla stessa linea Hartmut Jenner, CEO e Presidente del Board of Management di Alfred Kärcher SE & Co. KG: "L'unione tra due aziende familiari accomunate da innovazione e qualità accelera l'elettrificazione delle applicazioni professionali e offre ai clienti un importante vantaggio competitivo".

Un ecosistema aperto con oltre 120 attrezzature professionali

L'accordo rappresenta un passo significativo nello sviluppo dell'ecosistema ALLPRO e conferma la volontà di Stihl di investire nell'innovazione delle soluzioni professionali a batteria. Il progetto coinvolgerà progressivamente anche altri produttori specializzati, con l'obiettivo di creare uno standard condiviso che comprenderà oltre 120 attrezzature professionali destinate alla manutenzione del verde, alla forestazione, all'edilizia, al facility management e ai servizi di emergenza.

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iRetail #iFerr 135 | Ogni scaffale racconta una scelta

09/07/2026

Come cambia il ruolo del venditore nell'era dell'ecommerce? In che modo l'organizzazione dell'assortimento può aumentare le vendite e migliorare l'esperienza del cliente? E quale contributo può offrire l'Intelligenza Artificiale nel punto vendita?

Questi sono alcuni dei temi affrontati da Mauro Carchidio, consulente e partner di EuMethis e docente del webinar "Vendere in ferramenta oggi", organizzato da Accademia Assofermet nelle giornate dell'8, 15 e 22 giugno 2026. Nel corso dell'intervista ad iFerr magazine, Carchidio spiega perché oggi la vendita non si limita più al prodotto, ma passa attraverso consulenza, ascolto, organizzazione dell'assortimento, servizi e conoscenza dei competitor. Un approccio che consente di semplificare la scelta del cliente e creare nuove opportunità di vendita attraverso prodotti e servizi complementari.

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Assofermet sostiene il manifesto del Codacons per il rilancio della siderurgia italiana

08/07/2026

L'associazione ha annunciato la propria adesione al Manifesto del Codacons "L'acciaio come risorsa strategica per l'Italia", un documento che mira a riportare la siderurgia al centro della politica industriale nazionale e a promuovere una strategia di lungo periodo per il comparto.

Per Assofermet, il Manifesto rappresenta un contributo concreto al dibattito sul futuro dell'acciaio italiano in una fase cruciale per il Paese, chiamato a garantire sicurezza degli approvvigionamenti, competitività delle imprese e tutela dell'occupazione.

Acciaio strategico per l'economia italiana

Nel documento, il Codacons evidenzia il ruolo strategico dell'acciaio per l'economia nazionale e per settori chiave come automotive, meccanica, cantieristica e industria pesante. L'obiettivo è rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, riducendo la dipendenza dalle importazioni senza penalizzare quelle strategiche e di elevata qualità, difficilmente sostituibili dalla produzione siderurgica europea.

Il Manifesto richiama inoltre l'attenzione sul persistente deficit di approvvigionamento siderurgico dell'Italia, una condizione che rende il sistema produttivo più esposto alla volatilità dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche. Per questo motivo viene proposta una strategia industriale nazionale capace di sostenere gli investimenti produttivi e rafforzare la capacità manifatturiera del Paese.

Codacons: "L'acciaio è una risorsa strategica per il Paese"

"Con questo Manifesto vogliamo richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di considerare l'acciaio una risorsa strategica per il Paese. L'Italia non può lasciare inascoltata la domanda di una materia prima fondamentale per le proprie filiere industriali. Serve una politica industriale che coniughi sviluppo, sostenibilità e interesse pubblico, rafforzando la produzione nazionale, garantendo maggiore sicurezza negli approvvigionamenti e proteggendo imprese e consumatori dagli effetti delle crisi internazionali e della volatilità dei mercati. Accogliamo con favore l'adesione di Assofermet, che conferma come queste istanze siano condivise dall'intera filiera", dichiara Gianluca Di Ascenzo, presidente del Codacons.

Assofermet: priorità al rilancio della siderurgia italiana

Assofermet condivide pienamente l'impostazione del Manifesto e sottolinea la centralità dei principali progetti di rilancio della siderurgia italiana, a partire dal polo di Piombino e dagli stabilimenti di Acciaierie d'Italia, considerati asset strategici per il futuro industriale del Paese e per il rafforzamento dell'autonomia strategica nazionale ed europea.

"Assofermet aderisce al Manifesto del Codacons perché ritiene indispensabile riportare la siderurgia al centro dell'agenda industriale italiana. Il rilancio del polo di Piombino e degli stabilimenti di Acciaierie d'Italia rappresenta una priorità strategica per il futuro manifatturiero del Paese. Questi progetti sono fondamentali per ridurre il deficit produttivo nazionale, rafforzare la competitività delle imprese e garantire alle filiere utilizzatrici la disponibilità di acciaio competitivo e di qualità. Allo stesso tempo, è necessario accompagnare lo sviluppo industriale con investimenti in innovazione e sostenibilità ambientale, elementi indispensabili per il futuro della siderurgia italiana ed europea", conclude Paolo Sangoi, presidente di Assofermet Acciai.

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Serrature: il check-up di ISEO prima delle vacanze

07/07/2026

Con l'arrivo delle ferie estive aumenta l'attenzione verso la sicurezza domestica. ISEO mette a disposizione di ferramenta, serramentisti e installatori un questionario in 10 domande per valutare lo stato delle serrature e individuare eventuali criticità prima della partenza.

L'avvicinarsi delle vacanze estive fa crescere anche la preoccupazione per la sicurezza della propria abitazione. È proprio in questo periodo che molti proprietari di casa iniziano a chiedersi se porte, serrature e sistemi di accesso siano realmente in grado di proteggere l'immobile durante l'assenza.

Per rispondere a questa esigenza, ISEO Ultimate Access Technologies, azienda specializzata nelle soluzioni per la gestione intelligente degli accessi, ha sviluppato un semplice questionario in 10 punti pensato come primo strumento di verifica da utilizzare in ferramenta, durante un sopralluogo o in fase di consulenza con il cliente finale.

Un check-up rapido per verificare la sicurezza delle serrature

Il questionario rappresenta una guida preliminare che consente di individuare le principali vulnerabilità dell'abitazione, offrendo ai professionisti un supporto concreto nella consulenza e nell'individuazione di eventuali interventi di aggiornamento o sostituzione delle serrature. Le domande riguardano gli aspetti più importanti della sicurezza domestica:

#1 La serratura della porta principale scorre senza difficoltà e si chiude agevolmente senza forzare?

#2 La porta si chiude a più mandate e in almeno 2-3 punti?

#3 Le chiavi non sono state duplicate da estranei e si è avuto sempre conoscenza di chi le ha avute e utilizzate?

#4 La serratura ha meno di 10 anni?

#5 Tutte le porte secondarie (terrazzo, garage, cantina, ingresso di servizio) hanno serrature funzionanti?

#6 Le finestre accessibili dall'esterno hanno dispositivi di blocco o serrature a leva?

#7 Si evita di tenere una copia di chiavi nascosta all'esterno, come in un vaso del giardino?

#8 Le chiavi di riserva sono state date a una persona di fiducia?

#9 La serratura non presenta segni di forzatura, graffi anomali intorno alla toppa o gioco eccessivo nel cilindro?

#10 Se la serratura è smart, si è verificato recentemente che le batterie siano cariche e il software sia aggiornato?

Ogni risposta negativa evidenzia una possibile criticità che merita un approfondimento tecnico.

Come interpretare il risultato del questionario

Secondo ISEO, ottenere almeno 8 risposte positive indica un livello di sicurezza generalmente adeguato, pur consigliando controlli periodici su porte e serrature. Se invece il punteggio è inferiore a 8, è opportuno valutare possibili interventi di miglioramento. Con meno di 6 risposte positive, l'azienda suggerisce di richiedere una verifica da parte di un professionista qualificato, che in pochi minuti può controllare lo stato di porte e cilindri e proporre le soluzioni più adatte, dalle serrature meccaniche ad alta sicurezza ai sistemi smart gestibili tramite app.

Perché sostituire una serratura con oltre 10 anni di vita

Uno degli aspetti evidenziati dagli esperti ISEO riguarda l'età della serratura. Un dispositivo installato da oltre dieci anni potrebbe infatti non garantire più gli standard di sicurezza richiesti contro le moderne tecniche di effrazione. I cilindri europei di nuova generazione dotati di protezione anti-bumping offrono una maggiore resistenza ai tentativi di scasso, mentre le serrature intelligenti permettono di gestire gli accessi da remoto, monitorare aperture e chiusure ed eliminare i rischi legati alla duplicazione incontrollata delle chiavi.

Sicurezza domestica: un'opportunità anche per ferramenta e installatori

Per ferramenta, serramentisti e installatori, il periodo che precede le vacanze rappresenta uno dei momenti più favorevoli per offrire consulenze sulla sicurezza degli accessi. Un semplice check-up delle serrature può infatti trasformarsi in un servizio ad alto valore aggiunto, favorendo la fidelizzazione del cliente e creando nuove opportunità di intervento, dalla sostituzione del cilindro all'installazione di sistemi di controllo accessi smart.

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In Primo Piano #iFerr 135 | Sparco: quando la sicurezza diventa anche una questione di stile

07/07/2026

In uno scenario economico ancora caratterizzato da incertezza e tensioni internazionali, Sparco continua a rafforzare la propria posizione nel mercato della sicurezza sul lavoro attraverso il marchio Sparco Teamwork.

Ricerca sui materiali, innovazione tecnologica, design e una forte identità di brand rappresentano i pilastri della strategia dell'azienda, che punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nel settore dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). A fare il punto sui risultati raggiunti e sui progetti futuri è Niccolò Bellazzini, Brand Manager del Gruppo Sparco e Direttore Generale della divisione Sparco Teamwork.

Crescita costante per Sparco Teamwork nel settore della sicurezza sul lavoro

Secondo Bellazzini, il 2026 sta confermando il percorso di crescita della business unit dedicata al workwear e ai DPI. "Il mercato resta complesso, ma la nostra offerta continua a essere apprezzata e a fidelizzare clienti e rivenditori. Questo conferma la validità della strategia industriale che considera l'antinfortunistica una linea di business strategica al pari del Motorsport e dell'Original Equipment."

Ricerca, materiali innovativi e nuove tecnologie per i DPI

Uno degli asset principali di Sparco è l'investimento continuo in ricerca e sviluppo, con l'obiettivo di realizzare prodotti sempre più performanti, confortevoli e tecnologicamente avanzati. L'azienda sta lavorando su: nuovi materiali, soluzioni tecniche innovative, miglioramento del comfort, evoluzione del design e ampliamento della gamma per rispondere alle esigenze di professionisti e rivenditori. L'obiettivo è offrire una proposta completa mantenendo l'identità del marchio, elemento distintivo del brand.

Design e performance guidano l'evoluzione della linea Sparco Teamwork

La filosofia di Sparco Teamwork nasce dal trasferimento dell'esperienza maturata nel Motorsport al mondo della sicurezza sul lavoro. Lo sviluppo di scarpe antinfortunistiche e abbigliamento tecnico segue infatti gli stessi criteri utilizzati per realizzare le attrezzature destinate ai piloti di Formula 1: sicurezza, leggerezza, comfort, prestazioni e uno stile riconoscibile. Secondo Bellazzini, proprio questo mix rappresenta oggi uno dei principali fattori di successo della gamma Teamwork.

Cambiano i criteri di acquisto: il design supera il prezzo

Anche il comportamento d'acquisto nel canale ferramenta e nelle rivendite tecniche sta evolvendo. Per Bellazzini, oggi il primo elemento che guida la scelta di una scarpa antinfortunistica non è più il prezzo, ma il design. Il prodotto deve essere esteticamente accattivante, garantire comfort durante utilizzi prolungati fino a 10-12 ore al giorno e offrire un corretto rapporto qualità-prezzo. A completare il valore percepito contribuisce la forza del marchio Sparco, sempre più associato a sportività, qualità e prestazioni.

Rafforzata la presenza nei punti vendita e nell'e-commerce

Per sostenere la crescita del brand, Sparco sta investendo anche nella distribuzione. L'azienda ha sviluppato strumenti dedicati ai rivenditori, tra cui: corner personalizzati, espositori dedicati, scaffalature coordinate, materiali POP e layout espositivi per scarpe e abbigliamento. L'obiettivo è costruire un'identità visiva riconoscibile all'interno delle ferramenta e dei distributori tecnici, valorizzando allo stesso tempo anche i canali e-commerce con cataloghi completi e una presentazione uniforme della gamma.

Nuove collezioni Sparco Teamwork in arrivo tra il 2026 e il 2027

L'innovazione della linea Teamwork proseguirà nei prossimi mesi con numerose novità. Le nuove collezioni saranno presentate nel catalogo Second Half 2026, mentre ulteriori lanci sono già programmati per il catalogo 2027, anno in cui il Gruppo Sparco celebrerà il cinquantesimo anniversario dalla fondazione.

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Sonepar acquisisce Stilcolor Service

06/07/2026

L'azienda compie un nuovo passo nella propria strategia di crescita annunciando l'acquisizione di Stilcolor Service, azienda specializzata in servizi logistici avanzati. L'operazione, perfezionata attraverso la controllata Sacchi Elettroforniture, punta a rafforzare ulteriormente la supply chain del Gruppo e a consolidare la presenza di Sonepar nel mercato italiano della distribuzione B2B di prodotti elettrici, soluzioni e servizi.

L'integrazione di Stilcolor Service, che conta 210 collaboratori, rappresenta un investimento strategico volto a rendere la catena logistica ancora più efficiente, integrata e resiliente. L'obiettivo è aumentare la capacità di rispondere con rapidità alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, garantendo standard di servizio sempre più elevati ai clienti.

"Questo investimento rappresenta un'evoluzione coerente del nostro modello logistico", ha dichiarato Marco Brunetti, Presidente di Sonepar Italy, realtà che opera nel nostro Paese attraverso Sacchi, Sonepar Italia ed Elettroveneta. "L'integrazione diretta di competenze strategiche ci permette di aumentare il controllo sulla supply chain, migliorare l'efficienza operativa e continuare a elevare gli standard di servizio per i nostri clienti."

Grazie all'acquisizione, Sonepar rafforza il ruolo di Sacchi come punto di riferimento nella distribuzione elettrica del Nord Italia, sostenuta da una rete logistica sempre più avanzata e orientata all'innovazione.

L'operazione si inserisce nella più ampia strategia internazionale del Gruppo, che pone la supply chain al centro del proprio modello di sviluppo. Attraverso investimenti mirati in logistica, innovazione tecnologica e competenze, Sonepar punta a creare valore per clienti e partner, contribuendo all'evoluzione del settore della distribuzione di materiale elettrico.

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Pietro Incalza nominato nuovo direttore generale di BM - Gruppo Beta

06/07/2026

Con oltre trent'anni di esperienza nel settore del materiale elettrico, Pietro Incalza assume la guida di BM, azienda del Gruppo Beta specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni per l'installazione elettrica.

BM, società con sede a Rozzano (Milano) e parte del Gruppo Beta, annuncia la nomina di Pietro Incalza come nuovo Direttore Generale. L'ingresso del manager segna un nuovo capitolo per l'azienda, punto di riferimento da oltre 70 anni nel mercato del materiale elettrico, raccogliendo il testimone di Luca Pelliciari.

Con una carriera costruita in oltre trent'anni nel settore del materiale elettrico e della distribuzione specializzata, Incalza porta in BM competenze manageriali consolidate e una profonda conoscenza del mercato.

"Entro in BM con grande entusiasmo, consapevole della sfida stimolante che mi attende. Ringrazio Roberto Ciceri, CEO e Presidente del Gruppo Beta, per la fiducia accordatami e accolgo con grande orgoglio il testimone del mio predecessore Luca Pelliciari, che ha creato un bellissimo team di persone orientate al successo. Insieme a loro, al Gruppo Beta e ai nostri affezionati clienti, sono pronto a tracciare le linee del nostro prossimo sviluppo futuro", ha dichiarato Pietro Incalza.

Il percorso professionale di Pietro Incalza

Diplomato in ambito elettrotecnico, Pietro Incalza inizia la propria carriera nel 1990 all'interno di una multinazionale del settore elettrico. Successivamente ricopre per circa vent'anni il ruolo di Channel Manager, contribuendo allo sviluppo di Riello UPS nel mercato italiano della distribuzione di materiale elettrico. L'esperienza maturata gli consente oggi di guidare BM con una visione strategica orientata alla crescita, all'innovazione e allo sviluppo del business.

BM rafforza la propria strategia di crescita

BM progetta, produce e distribuisce elementi di connessione e prodotti per l'installazione elettrica, mettendo a disposizione del mercato oltre 4.000 referenze suddivise in 12 famiglie di prodotto. L'azienda opera attraverso due sedi in Italia e due filiali estere, in Romania e Slovenia. La nomina di Pietro Incalza rafforza ulteriormente il percorso di crescita di BM e consolida il posizionamento del Gruppo Beta nel mercato della distribuzione di materiale elettrico destinato alle costruzioni civili e industriali, con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo dell'azienda nei prossimi anni.

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Come vestono, in estate, i vostri agenti rappresentanti?

06/07/2026

Il caldo può mettere a dura prova un agente di commercio, ma non dovrebbe mai mettere in discussione la sua professionalità.

Per gli agenti di commercio, soprattutto nei settori della ferramenta, dell'utensileria e della distribuzione professionale, affrontare temperature elevate significa trascorrere intere giornate tra trasferimenti, visite ai clienti e punti vendita spesso privi di climatizzazione. È comprensibile cercare un po' di comfort. Meno comprensibile è permettere che il comfort si trasformi in un'immagine poco professionale.

L'aspetto con cui un venditore si presenta al cliente è infatti il primo messaggio che l'azienda invia al mercato. Arriva prima della stretta di mano, prima della presentazione dei prodotti e prima di qualsiasi argomentazione commerciale. È uno degli elementi che contribuiscono a costruire, nel bene o nel male, la percezione del marchio.

Il cliente non distingue il rappresentante dall'azienda che rappresenta. Osserva il modo di presentarsi, il linguaggio, l'atteggiamento, la cura personale e, inconsciamente, associa questi elementi alla qualità del servizio, all'affidabilità dell'organizzazione e alla capacità di mantenere gli impegni. Per questo motivo, un abbigliamento ordinato e coerente con il contesto professionale non è una questione di estetica, ma di credibilità.

Nella vendita B2B sono spesso i dettagli a fare la differenza. Una buona prima impressione non garantisce un ordine, ma crea le condizioni per instaurare un dialogo positivo. Al contrario, un'immagine trascurata può generare una barriera psicologica che nemmeno la migliore preparazione tecnica riesce sempre a superare. La cura dell'immagine non dovrebbe quindi essere lasciata alla sensibilità del singolo agente, ma diventare parte integrante della cultura commerciale dell'azienda.

Imprenditori e direttori commerciali hanno oggi a disposizione strumenti semplici per affrontare anche questi temi: webinar, riunioni commerciali, momenti di confronto e brevi sessioni formative possono contribuire a definire standard condivisi e aspettative chiare. La formazione di una forza vendita non riguarda soltanto prodotti, listini e tecniche di negoziazione, ma anche tutti quei comportamenti che rafforzano la reputazione aziendale.

Un ruolo decisivo spetta anche ai CAPI AREA. Durante gli affiancamenti sul territorio, ogni loro comportamento viene osservato e spesso replicato. Educazione, puntualità, rispetto del cliente, linguaggio, atteggiamento e cura della propria immagine rappresentano esempi concreti che valgono più di molte slide. È proprio sul campo che si costruisce una vera cultura commerciale.

Una rete vendita consapevole dell'importanza della propria immagine rafforza il posizionamento del marchio, trasmette maggiore autorevolezza, facilita la relazione con il cliente e contribuisce a consolidarne la fiducia. Nel lungo periodo, tutto questo si traduce in relazioni più solide, maggiore fidelizzazione e migliori opportunità di crescita.

La professionalità non si misura soltanto da ciò che sappiamo dire, ma anche da come scegliamo di rappresentare ogni giorno l'azienda che ci affida il proprio nome.

Articolo a cura di Denny Turi

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AI, DPI intelligenti e nuove regole: cosģ cambia la sicurezza sul lavoro

03/07/2026

Le nuove norme sulla sicurezza sul lavoro, l'aggiornamento degli obblighi formativi e l'ingresso dell'intelligenza artificiale nei processi di prevenzione stanno ridefinendo il sistema di tutela di lavoratori e imprese. Il DL 159/2025 e il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 introducono infatti importanti novità che aziende, datori di lavoro, RSPP, consulenti e professionisti della sicurezza sono chiamati a conoscere e applicare.

Tra gli interventi normativi più rilevanti figurano le disposizioni introdotte dal Decreto Legge 159/2025, che rafforzano il sistema dei controlli e intervengono su alcuni degli aspetti più delicati della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le nuove misure riguardano in particolare: la disciplina degli appalti e dei subappalti; il funzionamento della patente a crediti; il potenziamento delle attività ispettive; una maggiore attenzione alla gestione dei near miss, ovvero gli eventi che avrebbero potuto causare un infortunio ma che non hanno prodotto conseguenze. L'obiettivo del legislatore è rafforzare la cultura della prevenzione, ridurre il rischio di incidenti e rendere più efficace il sistema di vigilanza.

Accordo Stato-Regioni 2025: cambiano formazione e aggiornamento

Un'altra delle principali novità riguarda il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, destinato ad avere un impatto significativo sull'organizzazione della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le nuove disposizioni ridefiniscono i percorsi formativi per lavoratori, dirigenti, preposti e figure della prevenzione, introducendo criteri aggiornati per contenuti, durata dei corsi e modalità di aggiornamento. Per aziende e professionisti si tratta di un cambiamento rilevante, che richiederà un progressivo adeguamento organizzativo e documentale, oltre a una revisione dei programmi formativi.

Intelligenza artificiale e DPI intelligenti: la tecnologia entra nella prevenzione

Parallelamente all'evoluzione normativa, cresce il ruolo delle nuove tecnologie nella gestione della sicurezza sul lavoro. L'utilizzo dell'intelligenza artificiale, dell'Internet of Things (IoT) e dei dispositivi di protezione individuale (DPI) intelligenti consente oggi di monitorare in tempo reale le condizioni operative, raccogliere dati sui rischi e individuare situazioni potenzialmente pericolose prima che si trasformino in incidenti. Sensori integrati nei DPI, sistemi di monitoraggio continuo e algoritmi predittivi rappresentano strumenti sempre più utilizzati per migliorare la prevenzione, pur richiedendo un'attenta valutazione sotto il profilo organizzativo, tecnologico e della gestione dei dati.

Le sfide per imprese e professionisti

L'evoluzione della normativa e l'adozione delle nuove tecnologie stanno modificando profondamente il modo di gestire la salute e la sicurezza sul lavoro. Le imprese sono chiamate non solo ad adeguarsi ai nuovi obblighi previsti dalla normativa, ma anche a investire in formazione, innovazione e strumenti capaci di migliorare la prevenzione degli infortuni. Per consulenti, RSPP, HSE Manager e formatori si apre una fase di aggiornamento continuo, nella quale competenze tecniche, conoscenza della normativa e digitalizzazione diventano elementi sempre più strategici.

Un confronto sulle novità a Safety Expo 2026

Questi temi saranno approfonditi nel corso di Safety Expo 2026, in programma il 16 e 17 settembre alla Fiera di Bergamo, dove istituzioni, esperti, organi di vigilanza e operatori del settore si confronteranno sugli effetti applicativi del DL 159/2025, del nuovo Accordo Stato-Regioni e sulle prospettive offerte dall'intelligenza artificiale e dai DPI intelligenti per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

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Brico io inaugura il punto vendita di Cuneo

02/07/2026

Continua il piano di espansione di Brico io in Italia con l'inaugurazione del nuovo punto vendita di Cuneo, aperto nei giorni scorsi all'interno del Centro Commerciale Grande Cuneo. L'apertura rafforza la presenza dell'insegna in Piemonte e porta la rete complessiva a 110 negozi, di cui 82 diretti e 28 in affiliazione.

L'apertura del negozio di Cuneo rappresenta anche il completamento del piano di sviluppo previsto da Brico io per il primo semestre del 2026. Il programma annunciato a inizio anno prevedeva due chiusure (Livorno e Cologno Monzese), due acquisizioni (Massa e Porto San Giorgio) e due nuove aperture, a Diano Castello e Cuneo.

L'azienda guarda ora alla seconda parte dell'anno con l'obiettivo di proseguire il percorso di crescita. La roadmap prevede una ulteriore chiusura, due acquisizioni e una nuova apertura già pianificata, con la possibilità di aggiungere un secondo nuovo punto vendita entro la fine del 2026, compatibilmente con l'andamento del mercato.

Carpanesi: "In linea con gli obiettivi di sviluppo"

"Siamo in perfetta linea con la nostra tabella di marcia e con gli obiettivi di efficientamento della rete voluti dall'Amministratore Delegato Paolo Micolucci, registrando un saldo complessivo positivo tra aperture e chiusure e un cambio di passo importante nelle performance", ha dichiarato Gian Luca Carpanesi, Direttore Acquisti e Marketing di Brico io.

"Abbiamo scelto Cuneo perché il Piemonte è una regione nella quale vogliamo incrementare la nostra presenza. L'inserimento in un centro commerciale già consolidato e ad alta attrattività ci consente di beneficiare fin da subito di un flusso costante di visitatori. Inoltre, i 2.300 metri quadrati del nuovo punto vendita ci permettono di valorizzare al meglio il nostro assortimento e i format shop-in-shop".

Carpanesi ha inoltre sottolineato il valore simbolico dell'inaugurazione, la prima seguita nel suo nuovo incarico in Brico io, coincisa con il lancio della nuova campagna televisiva dell'azienda.

Il nuovo Brico io di Cuneo

Il punto vendita si sviluppa su una superficie di 2.300 metri quadrati ed è dedicato ai principali comparti del bricolage, del fai da te, della manutenzione della casa e del giardino. Lo store dispone di un ampio parcheggio gratuito condiviso con il Centro Commerciale Grande Cuneo ed è gestito da un team di circa 20 addetti, impegnati nell'assistenza e nella consulenza ai clienti.

Due corner specializzati

Tra gli elementi distintivi del nuovo negozio figurano anche due shop-in-shop: Bolle Blu, corner dedicato ai prodotti per la pulizia della casa e la detergenza, con un assortimento specializzato dei principali marchi del settore; L'Outlet del Kasalingo, spazio dedicato a casalinghi, piccoli elettrodomestici, complementi d'arredo e articoli per la tavola e il tempo libero, con una proposta orientata alla convenienza.

Il legame con il territorio

L'apertura del nuovo Brico io è stata accompagnata anche da iniziative rivolte al territorio. L'azienda ha scelto infatti di sostenere come sponsor ufficiale la Granfondo internazionale "La Fausto Coppi", manifestazione ciclistica tra le più importanti della provincia di Cuneo.

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Addio a Domenico Mazzarella, una vita dedicata alla ferramenta e alle persone

01/07/2026

Il mondo della ferramenta saluta con profonda commozione Domenico Mazzarella, scomparso all'età di 69 anni.

Veterano della ferramenta, esperto di coaching e del mondo commerciale, Domenico è stato molto più di un professionista: è stato un punto di riferimento per un'intera comunità, un uomo capace di trasmettere esperienza, visione e, soprattutto, passione. 

Per noi di iFerr la sua scomparsa lascia un vuoto enorme. Domenico non era soltanto una firma autorevole di iFerr Magazine, dove da anni curava una rubrica fissa molto apprezzata, ma era un amico, un collaboratore prezioso e una presenza sempre disponibile, pronta a condividere idee, stimoli e insegnamenti con chiunque avesse voglia di crescere. 

C'è un dettaglio che oggi rende questo saluto ancora più toccante. Prima di lasciarci, Domenico aveva fatto in tempo a inviarci il suo ultimo articolo, che pubblicheremo sul numero iFerr 136. Lo leggeremo con occhi diversi: non sarà soltanto un contributo editoriale, ma il suo ultimo messaggio al settore che ha amato e al quale ha dedicato tutta la sua vita. Solo una settimana fa era andata online anche la sua ultima intervista per la rubrica iPodcast (https://www.youtube.com/watch?v=zMpuHqkS3rk)

Alla domanda su quale consiglio avrebbe dato ai giovani che si affacciano al mondo della ferramenta, aveva risposto con la semplicità e la convinzione che lo hanno sempre contraddistinto: "Il consiglio che do a tutti è di mettere passione in quello che si fa. Bisogna essere appassionati. Questa è la ricetta del successo".  Riascoltare oggi quelle parole emoziona profondamente.

Senza saperlo, Domenico ci ha lasciato il suo testamento professionale e umano: un invito a vivere il proprio lavoro con entusiasmo, dedizione e amore, gli stessi valori che lui ha incarnato ogni giorno della sua lunga carriera. La redazione di iFerr si stringe con affetto attorno alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco. Ciao Domenico. Grazie per la tua amicizia, per la tua competenza e per la passione che hai saputo trasmettere. Continuerà, quest'ultima, a vivere nelle persone che hai ispirato e nelle pagine che ci hai lasciato.

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