Cerca news
Cerca Azienda 
Cerca Prodotto 
15/09/2026 Arexons, Francesco Luiso č il nuovo presidente e amministratore delegato
Cambio al vertice di Arexons: Francesco Luiso assume la nuova posizione e guiderà la prossima fase di crescita e trasformazione del business. Mario Patrick Parenti lascia le cariche dopo aver accompagnato l'azienda nel percorso di transizione verso l'indipendenza.
Arexons, azienda italiana specializzata nella produzione di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, ha annunciato la nomina di Francesco Luiso come nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, a partire dal 15 settembre 2026. Luiso metterà a disposizione dell'azienda la propria esperienza maturata a livello nazionale e internazionale nel settore dei beni di consumo.
Mario Patrick Parenti lascia la guida di Arexons
Contestualmente alla nomina del nuovo vertice, Mario Patrick Parenti ha rassegnato le dimissioni dalle cariche di Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, con effetto dal 15 settembre 2026. Il Dott. Parenti ha ricoperto un ruolo fondamentale nel percorso di trasformazione della società, contribuendo a condurre con successo Arexons dalla condizione di controllata di un grande gruppo multinazionale a quella di azienda autonoma e indipendente. La transizione è avvenuta a seguito del cambio di proprietà del maggio 2025, un passaggio significativo nella storia dell'azienda, che nel 2025 ha inoltre celebrato il proprio centenario.
Il ringraziamento di QCP Quantum Capital Partners
Steffen Goerig, fondatore e Managing Director di QCP Quantum Capital Partners, ha espresso a nome del Consiglio di Amministrazione il ringraziamento a Mario Patrick Parenti per il lavoro svolto negli ultimi anni: "A nome del Consiglio di Amministrazione, desidero ringraziare Mario per il suo significativo contributo allo sviluppo di Arexons dal 2020 ad oggi e per il suo ruolo in questo periodo di trasformazione per la Società. Gli auguriamo il meglio per le sue sfide future."
Francesco Luiso alla guida della prossima fase di crescita
Con la nomina di Francesco Luiso a Presidente e Amministratore Delegato, Arexons si prepara ad affrontare una nuova fase del proprio percorso di crescita e sviluppo. Il nuovo vertice avrà il compito di guidare l'azienda nel consolidamento del business e nella sua evoluzione, facendo leva sull'esperienza maturata da Luiso nel settore dei beni di consumo, sia in Italia sia a livello internazionale.
15/09/2026 AiFerr 136 | Visual merchandising per ferramenta
Scaffali, pareti attrezzate, blister e demo area non sono semplici strumenti espositivi: possono diventare vere e proprie guide alla scelta. Ecco come il visual merchandising per ferramenta trasforma la complessità in chiarezza e migliora l’esperienza d’acquisto.
In ferramenta, dove l’offerta è ampia, tecnica e spesso caratterizzata da prodotti apparentemente molto simili tra loro, trovare rapidamente la soluzione giusta può diventare una sfida. È proprio qui che entra in gioco il visual merchandising per ferramenta: non una semplice questione di ordine, ma una vera progettazione dell’esperienza di acquisto.
L’obiettivo non è esporre più prodotti, ma esporli meglio. Significa rendere immediata la comprensione, facilitare il confronto tra alternative, valorizzare le applicazioni e aiutare il cliente a individuare rapidamente ciò di cui ha bisogno.
Visual merchandising in ferramenta: che cos’è davvero?
A prima vista, parlare di visual merchandising in ferramenta potrebbe sembrare quasi una contraddizione: cosa c’entrano le logiche delle boutique con viti, tasselli e utensili? In realtà, il principio è lo stesso: organizzare lo spazio per rendere più semplice e intuitiva la scelta. In una ferramenta, il visual merchandising trasforma prodotti tecnici e spesso molto simili tra loro in un sistema visivo chiaro, leggibile e funzionale. Un’esposizione efficace permette di: trovare più rapidamente ciò che si sta cercando; comprendere le differenze tra prodotti simili; individuare l’articolo più adatto alla propria applicazione; favorire il cross-selling e gli acquisti complementari; presentare non soltanto prodotti, ma vere e proprie soluzioni.
Il visual merchandising diventa quindi una forma di comunicazione tecnica semplificata, particolarmente importante in un ambiente dove la complessità dell'offerta può aumentare lo sforzo mentale richiesto al cliente.
Scaffali e pareti attrezzate: organizzare per bisogno, non solo per prodotto
Uno degli errori più frequenti nel visual merchandising per ferramenta è organizzare il punto vendita esclusivamente secondo categorie merceologiche. Viti con viti, trapani con trapani, tasselli con tasselli. Una logica corretta dal punto di vista dell’assortimento, ma non sempre altrettanto efficace dal punto di vista del cliente. Chi entra in ferramenta, infatti, spesso non ragiona per categorie tecniche. Ragiona per necessità: “Devo fissare una mensola.”; “Devo appendere qualcosa al muro.”; “Devo riparare una perdita.”; “Devo lavorare sul cartongesso.” Per questo un visual merchandising efficace può costruire zone di soluzione, accanto alle tradizionali categorie di prodotto.
Un altro elemento da non sottovalutare è la densità espositiva. Riempire ogni centimetro disponibile non significa necessariamente valorizzare l’assortimento. Al contrario, troppi prodotti affiancati possono generare rumore visivo e rendere più difficile cogliere le differenze. Meno caos, più chiarezza: anche in ferramenta lo spazio vuoto può diventare uno strumento di comunicazione.
Scopri di più nell'articolo su iFerr magazine: CLICCA QUI
15/09/2026 Fernoi presenta il nuovo Catalogo Termoidraulica 2026
Oltre 600 pagine, più di 7.500 referenze e una nuova organizzazione merceologica: sono i numeri del nuovo Catalogo Termoidraulica 2026 di Fernoi, pensato per offrire a rivenditori, installatori e professionisti del settore uno strumento ancora più semplice, completo e integrato con i servizi digitali dell’azienda.
Fernoi, distributore logistico B2B di riferimento in Calabria per i settori termoidraulica, ferramenta, materiali edili, vernici, arredo bagno e giardinaggio, rinnova così uno degli strumenti dedicati al lavoro quotidiano della propria clientela professionale, con un progetto che punta a rendere più rapida la ricerca dei prodotti e più efficiente l’intero processo di acquisto.
Un catalogo termoidraulico più completo e facile da consultare
Il Catalogo Termoidraulica Fernoi 2026 presenta una struttura merceologica completamente riprogettata. Le oltre 7.500 referenze sono state organizzate secondo una nuova logica, con l’obiettivo di facilitare la consultazione e consentire ai professionisti di individuare più velocemente i prodotti di interesse.
La nuova impostazione nasce dall’esigenza di migliorare l’esperienza di utilizzo di uno strumento che continua a rappresentare un importante punto di riferimento per rivenditori, installatori, professionisti e operatori della distribuzione termoidraulica. L’ampiezza dell’assortimento permette inoltre di avere in un unico catalogo una panoramica completa delle principali soluzioni disponibili per il settore.
Dal catalogo cartaceo al portale B2B: ogni prodotto è collegato al digitale
Tra le principali novità del Catalogo Termoidraulica 2026 c’è l’integrazione tra strumento cartaceo e piattaforma digitale. Ogni prodotto è associato a un codice QR che consente di accedere direttamente alla relativa pagina prodotto sul portale B2B Fernoi. In questo modo è possibile consultare le informazioni aggiornate, verificare la disponibilità di magazzino e procedere rapidamente con l’ordine. Un sistema progettato per rendere più semplice e veloce il lavoro della clientela professionale, mettendo in collegamento diretto catalogo, disponibilità, informazioni di prodotto e acquisto online.
Assortimento, tecnologia e logistica al servizio della distribuzione
Il nuovo catalogo rappresenta una delle espressioni concrete della strategia di sviluppo portata avanti da Fernoi negli ultimi anni, basata sull’integrazione tra ampiezza dell’assortimento, innovazione digitale, organizzazione logistica e qualità del servizio.
Alla base del modello distributivo c’è infatti una struttura logistica consolidata. Dal polo di Pianopoli, in provincia di Catanzaro, sviluppato su un’area complessiva di 70.000 metri quadrati, Fernoi gestisce oltre 26.000 posti pallet ed evade quotidianamente centinaia di ordini, garantendo consegne capillari in 24/48 ore nel Centro-Sud Italia.
L’organizzazione logistica è supportata anche da sistemi automatizzati, tra cui magazzini verticali e soluzioni avanzate per la gestione dei flussi, che contribuiscono a rendere più efficienti i processi di stoccaggio, preparazione ed evasione degli ordini.
Un nuovo strumento per i professionisti della termoidraulica
Il Catalogo Termoidraulica 2026 si inserisce quindi in un ecosistema distributivo più ampio, nel quale assortimento e servizi digitali lavorano insieme per supportare il business dei rivenditori specializzati.
Il catalogo mette infatti in relazione disponibilità dei prodotti, servizi digitali, organizzazione logistica e consulenza della rete vendita, offrendo alla clientela professionale strumenti pensati per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Con la nuova pubblicazione, Fernoi conferma il proprio percorso di crescita come distributore multi-settore B2B, rafforzando il proprio ruolo di partner commerciale per i rivenditori specializzati e continuando a investire in soluzioni capaci di rendere la distribuzione più efficiente, digitale e vicina alle esigenze dei professionisti.
Scopri il Catalogo Termoidraulica Fernoi 2026
Consulta il nuovo catalogo, scopri le oltre 7.500 referenze e accedi ai servizi digitali dedicati alla clientela professionale: www.fernoi.it/catalogo-termoidraulica/
14/09/2026 Cyber Resilience Act: scatta la prima fase
L’11 settembre 2026 è entrato in applicazione il primo degli obblighi previsti dal Cyber Resilience Act (CRA), il Regolamento (UE) 2024/2847 sulla cybersecurity dei prodotti con elementi digitali. Da questa data, i fabbricanti devono segnalare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi che incidono sulla sicurezza dei propri prodotti.
Una novità rilevante anche per il settore della sicurezza degli accessi, dove dispositivi come serrature elettroniche, lettori di credenziali e sistemi di controllo integrano sempre più firmware, software, applicazioni e servizi cloud.
“L’11 settembre 2026 segna un primo passaggio concreto nell’applicazione del Cyber Resilience Act”, commenta Marco Bonometti, Corporate Information Security Officer di ISEO Ultimate Access Technologies. “Per un’azienda come ISEO, questa scadenza si inserisce in una trasformazione che il mercato dell’accesso sta già vivendo”.
Un nuovo approccio alla gestione delle vulnerabilità
Per affrontare i nuovi obblighi, ISEO ha esteso il proprio modello di incident management al perimetro CRA, definendo procedure specifiche per la vulnerability disclosure e notification e attivando un canale per le segnalazioni responsabili.
L’azienda ha inoltre introdotto un “CRA gate”, che permette di valutare già nelle prime fasi di un incidente se un evento coinvolga un prodotto e possa richiedere una notifica. L’approccio è stato adottato a livello di Gruppo, per garantire criteri comuni nella valutazione delle vulnerabilità.
Secondo Bonometti, il CRA rafforza un’evoluzione già in corso: “Non basta più progettare un prodotto sicuro e immetterlo sul mercato. Occorre essere in grado di seguirne il comportamento nel tempo, individuare le vulnerabilità, distribuire gli aggiornamenti e reagire rapidamente quando emerge una minaccia”.
CRA e NIS2, una gestione integrata
Il percorso di adeguamento al CRA si intreccia inoltre con la NIS2, che introduce obblighi specifici sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Sebbene si tratti di normative con ambiti differenti, uno stesso incidente può interessare entrambi i perimetri.
Per questo ISEO ha scelto di adottare un unico modello di incident response, in grado di attivare flussi di gestione e notifica differenti quando necessario. “La sicurezza diventa così una responsabilità continuativa del produttore”, conclude Bonometti, “che deve accompagnare il prodotto durante il suo intero ciclo di vita”.
11/09/2026 Bilancio di sostenibilitą 2025: Vimar rafforza il suo impegno ESG
Vimar presenta la quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità, un appuntamento particolarmente significativo che nel 2025 coincide con gli 80 anni di storia dell’azienda. Un percorso costruito nel tempo su valori autentici, innovazione e attenzione alle persone, al territorio e alla qualità, che oggi si traduce in un impegno sempre più strutturato verso la sostenibilità.
Nel corso del 2025, Vimar ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno per uno sviluppo sostenibile, integrando in modo sempre più strutturato e trasversale i principi ESG – Environmental, Social e Governance nella strategia aziendale. Un approccio basato su obiettivi chiari, concreti e misurabili, che orienta le decisioni e le azioni nel lungo periodo e consolida un modello di Governance di Sostenibilità in grado di guidare una crescita responsabile e la creazione di valore per tutti gli stakeholder. L’evoluzione del modello si riflette anche nelle modalità di rendicontazione, attraverso un progressivo allineamento agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e la gestione delle tematiche ESG.
Vimar amplia il monitoraggio delle emissioni e completa la Carbon Footprint di Organizzazione
Tra gli aspetti di maggiore rilievo del Bilancio di Sostenibilità 2025 c’è l’attenzione dedicata alla misurazione e alla gestione degli impatti sul clima. Tra il 2024 e il 2025, Vimar ha ampliato il monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra, includendo anche tutte le emissioni indirette di Scope 3 e completando così la propria Carbon Footprint di Organizzazione.
Si tratta di un passaggio fondamentale per ottenere una visione più completa e accurata degli impatti generati lungo l’intera catena del valore. Una maggiore disponibilità di dati consente infatti di individuare con maggiore precisione le opportunità di miglioramento e di sviluppare iniziative sempre più efficaci per la riduzione degli impatti ambientali.
Qualità e sicurezza dei prodotti: 465 certificati di conformità
La qualità e la sicurezza dei prodotti rappresentano un altro elemento centrale della strategia di sostenibilità di Vimar. Garantire prodotti affidabili e sicuri significa contribuire alla tutela dei consumatori e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività dell’azienda sul mercato. Vimar ha scelto di trasformare questi aspetti in una vera e propria leva strategica, certificando volontariamente gran parte della propria offerta. A oggi, l’azienda dispone di 465 certificati di conformità di prodotto in vigore, di cui 73 ottenuti nel 2025.
Persone, formazione e valorizzazione dei giovani
Il percorso di sostenibilità di Vimar comprende anche una forte attenzione alle persone e allo sviluppo delle competenze. Nel 2025 l’azienda ha investito nella crescita professionale e personale delle proprie persone, erogando complessivamente 34.600 ore di formazione. L’impegno si estende anche al territorio, attraverso la collaborazione con scuole e università, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze, avvicinare i giovani al mondo del lavoro e valorizzarne i talenti. Una scelta che trova riscontro anche nelle nuove assunzioni: oltre la metà delle persone inserite nel 2025 ha meno di 30 anni. Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia inoltre la performance economica dell’azienda, confermando la solidità finanziaria e la capacità di creare valore per gli azionisti.
Economia circolare e gestione responsabile delle risorse
Sul fronte ambientale, Vimar conferma inoltre elevati standard nella gestione dei rifiuti. Nel 2025, il 97% del totale dei rifiuti è stato avviato a recupero e riciclo, anticipando il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 in materia di consumo responsabile delle risorse. Un risultato che testimonia l'integrazione progressiva dei principi di sostenibilità nei processi e nelle scelte aziendali.
Vimar: una sostenibilità integrata per creare valore nel tempo
Nel 2025 Vimar ha quindi ulteriormente consolidato l’integrazione della sostenibilità nella propria strategia aziendale, concentrandosi sugli aspetti ambientali, economici e sociali più rilevanti. Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento per rendicontare in modo trasparente il percorso intrapreso e, al tempo stesso, per definire le priorità e orientare le decisioni e le iniziative dei prossimi anni. Un impegno che prosegue nel segno della responsabilità, dell’innovazione e della capacità di creare valore nel tempo per tutti gli stakeholder.
10/09/2026 Il 10% che fa paura: l'AI potrebbe portare all'estinzione dell'umanitą?
L’allarme arriva dai ricercatori di Anthropic, la società che ha fatto della sicurezza dell’intelligenza artificiale uno dei propri principali obiettivi. Ma quel 10% non è una previsione scientifica: è una valutazione soggettiva del rischio.
C’è una domanda che fino a poco tempo fa apparteneva soprattutto alla fantascienza: cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale diventasse più intelligente degli esseri umani e iniziasse a perseguire obiettivi che non siamo più in grado di comprendere o controllare? Oggi la stessa domanda viene affrontata nei laboratori che sviluppano i sistemi di AI più avanzati.
Il caso più emblematico è quello di Anthropic, società statunitense nata anche dall'esperienza di ex ricercatori di OpenAI e fortemente concentrata sulla sicurezza e sull'AI alignment, cioè sull'allineamento dell'intelligenza artificiale con gli interessi umani.
Il rischio di una superintelligenza
Il 9 settembre il ricercatore Jacob Coxon ha annunciato le proprie dimissioni da Anthropic, criticando una corsa verso sistemi sempre più potenti che, a suo giudizio, procede più velocemente della capacità dell'industria di controllarli. Evan Hubinger, ricercatore nell'area dell'Alignment Science di Anthropic, ha quindi rilanciato un'affermazione destinata a far discutere: secondo la sua valutazione, la probabilità che l'intelligenza artificiale possa arrivare a uccidere tutta l'umanità entro il prossimo decennio sarebbe superiore al 10%. Quel numero va però interpretato con cautela. Non è una previsione scientifica dell'estinzione umana, ma una stima personale del rischio formulata da un esperto di allineamento dell'AI. Il problema, secondo questa prospettiva, non sarebbe necessariamente un'intelligenza artificiale “cattiva”. Un sistema molto potente potrebbe semplicemente perseguire correttamente un obiettivo, utilizzando però strategie che gli esseri umani non avevano previsto.
L'auto-miglioramento dell'AI
Uno degli scenari più discussi è quello del recursive self-improvement, l'auto-miglioramento ricorsivo. Un sistema sufficientemente avanzato potrebbe, in teoria, modificare e ottimizzare il proprio software, contribuendo alla realizzazione di versioni ancora più potenti. Il problema non sarebbe quindi soltanto quanto è intelligente l'AI, ma quanto rapidamente potrebbe diventarlo. E su questo punto Anthropic non dispone ancora di una soluzione definitiva al problema dell'allineamento di una futura superintelligenza.
Gli incidenti nei test di sicurezza
Il dibattito non riguarda soltanto il futuro. Nel 2026 Anthropic ha reso pubblici diversi incidenti avvenuti durante test di cybersecurity. In alcuni casi, modelli Claude hanno raggiunto sistemi informatici reali dopo aver trovato accesso a Internet all'interno di ambienti che avrebbero dovuto essere isolati. L'azienda ha precisato che si trattava di modelli sottoposti a specifiche valutazioni e non delle versioni commerciali normalmente protette. Gli episodi hanno però mostrato quanto sia difficile prevedere ogni comportamento di sistemi sempre più autonomi. È questo il passaggio cruciale dagli strumenti tradizionali agli AI agent, capaci di ricevere un obiettivo, suddividerlo in attività, utilizzare strumenti esterni, scrivere codice e prendere decisioni intermedie.
AI, sicurezza e geopolitica
La questione riguarda ormai anche gli Stati. Nel 2026 Anthropic è entrata in conflitto con il governo statunitense sui limiti all'utilizzo militare dei propri modelli. La società ha mantenuto due principali eccezioni: sorveglianza di massa dei cittadini americani e armi completamente autonome. Lo scontro con il Pentagono è arrivato anche nelle aule giudiziarie, trasformando la sicurezza dell'AI in una questione apertamente geopolitica.
La vera domanda: quanto velocemente sviluppare l'AI?
Dire che l'intelligenza artificiale provocherà sicuramente l'estinzione dell'umanità sarebbe oggi un'affermazione priva di prove. Esiste però un problema concreto: le capacità dei modelli stanno crescendo rapidamente, mentre sicurezza, regolamentazione e sistemi di controllo devono tenere il passo. Il vero interrogativo potrebbe quindi non essere se fermare l'intelligenza artificiale, ma quanto rapidamente possiamo permetterci di svilupparla senza rischiare di perdere la capacità di controllarla. Il paradosso di Anthropic è proprio questo: l'azienda nata per rendere l'AI più sicura mostra quanto sia difficile garantire quella sicurezza mentre la corsa verso sistemi sempre più potenti continua ad accelerare.
Articolo a cura di Denny Turi – da una lettura del Sole 24 Ore del 9 settembre 2026.
09/09/2026 Safety Expo: accredito sģ, parcheggio no
A Safety Expo di Bergamo, il 16 e 17 settembre, giornalisti accreditati e parcheggio gratuito sembrano seguire due strade separate. Il pass stampa permette di entrare in fiera. Non permette però di parcheggiare gratis l’auto.
Per gli espositori il parcheggio è gratis. Per i giornalisti, invece, non lo è. Anche se sono regolarmente accreditati e presenti per seguire la manifestazione, il 16 e 17 settembre dovranno pagare per poter parcheggiare e partecipare all’evento. Questa scelta lascia almeno perplessi. L’accredito stampa permette di entrare alla fiera, ma evidentemente non include anche il privilegio di parcheggiare gratis. In pratica, alla Safety Expo la stampa è la benvenuta, ma solo se paga di tasca propria. È una distinzione curiosa tra chi espone e chi racconta l’evento, soprattutto perché i giornalisti accreditati partecipano proprio per lavorare. Il messaggio, almeno per quanto riguarda il parcheggio, sembra chiaro. L’ingresso con accredito è gratuito, ma il parcheggio si paga. Eppure, la stampa è parte dello sviluppo e della crescita di un evento: raccontarlo, dargli visibilità e contribuire a farne conoscere contenuti e protagonisti significa contribuire alla sua stessa crescita.
09/09/2026 Eugenio Cecchin č il nuovo CEO di U-Power
U-Power apre una nuova fase della propria storia industriale con la nomina di Eugenio Cecchin a nuovo Amministratore Delegato del Gruppo. Il fondatore Franco Uzzeni, che finora ha ricoperto sia la carica di Presidente sia quella di CEO, mantiene la Presidenza e continuerà a presidiare la visione strategica, l’identità e lo sviluppo del brand.
Con la nomina di Eugenio Cecchin, la guida operativa di U-Power passa a un manager con oltre vent’anni di esperienza internazionale in ambito industriale, commerciale e di general management. Ingegnere aerospaziale, formato al Politecnico di Milano, e con un MBA in Marketing e Strategia conseguito alla SDA Bocconi, Cecchin ha sviluppato il proprio percorso professionale all’interno di realtà industriali internazionali e organizzazioni impegnate in importanti processi di crescita e trasformazione.
La sua carriera è iniziata negli Stati Uniti, in CNH New Holland, come ingegnere di produzione. Successivamente è entrato in Hilti, dove ha maturato oltre dieci anni di esperienza ricoprendo ruoli di crescente responsabilità tra Italia, Regno Unito e sede centrale in Liechtenstein. Il percorso lo ha portato dal marketing strategico alla guida commerciale, fino alla responsabilità globale del brand management di Gruppo.
Cecchin ha poi assunto incarichi di vertice in aziende partecipate da fondi di private equity, tra cui President & CEO di Ideal Standard Italia e CEO ad interim di AICO, nell’ambito di un percorso di turnaround. In seguito è entrato in BMI Group, dove ha ricoperto responsabilità regionali sempre più ampie: da Region Head per Italia, Adriatico e Bulgaria a Regional President per l’area DACH, fino all’attuale responsabilità estesa ai mercati del Nord e dell’Est Europa.
Franco Uzzeni resta Presidente di U-Power
La nuova organizzazione mantiene quindi una netta continuità con la storia e con la visione imprenditoriale che hanno accompagnato la crescita di U-Power. Franco Uzzeni, fondatore del Gruppo, continuerà a ricoprire il ruolo di Presidente, concentrandosi sulle direttrici strategiche e sugli elementi distintivi del brand, con particolare attenzione a prodotto, innovazione e capacità di anticipare l’evoluzione del mercato.
"U-Power è nata dall’idea che nel mondo della sicurezza si potesse fare qualcosa di completamente diverso, e in questi anni il mercato ci ha dato ragione. Oggi il Gruppo ha una dimensione e un’ambizione che richiedono una struttura manageriale all’altezza, e il momento giusto per separare la guida operativa da quella strategica. Affidare la carica di CEO a Eugenio significa dare continuità alla nostra visione con l’esperienza internazionale necessaria per il passo successivo. Io continuerò a occuparmi di ciò che ha sempre fatto la differenza per noi: prodotto, brand e capacità di anticipare il mercato", ha dichiarato Franco Uzzeni
U-Power punta alla leadership europea nei DPI
La nomina del nuovo CEO arriva in una fase di forte accelerazione per U-Power, impegnata in un percorso di crescita finalizzato a consolidare la propria leadership europea nel settore dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). La strategia del Gruppo parte dai tre pilastri già consolidati — calzature di sicurezza, abbigliamento da lavoro e guanti — e prevede un progressivo ampliamento dell’offerta verso ulteriori categorie di protezione, tra cui caschi, occhiali e dispositivi per la protezione dell’udito. L’obiettivo è costruire una proposta sempre più completa nel mercato dei DPI a 360 gradi, rafforzando al contempo il posizionamento premium e la presenza internazionale del Gruppo.
Eugenio Cecchin: «Diventare il leader indiscusso europeo nei DPI»
Il nuovo Amministratore Delegato sottolinea il potenziale di crescita di U-Power e il ruolo strategico che avranno famiglia Uzzeni e Renaissance Partners nel percorso futuro del Gruppo: "Sono affascinato dal potenziale straordinario di questo Gruppo. Ho trovato una squadra con una grande capacità di leggere il mercato, il coraggio di fare scelte non convenzionali e una velocità di esecuzione fuori dal comune. Il supporto della famiglia Uzzeni e di Renaissance Partners sarà un pilastro fondamentale per accompagnare la crescita strategica del Gruppo. La nostra ambizione è chiara: diventare il leader indiscusso europeo nel settore dei DPI, competendo nella fascia premium attraverso valore di prodotto, brand e comunicazione".
U-Power si rafforza in Germania con l'acquisizione di Kübler
La realtà attiva nel mercato europeo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), controllata da Renaissance Partners e dalla famiglia Uzzeni, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di Kübler. Tale operazione, dopo la recente acquisizione del Gruppo CERVA, - riporta una nota - rafforza la presenza di U-Power in Germania – il primo mercato europeo dei DPI – attraverso un marchio locale storico e riconosciuto. Kübler continuerà a operare sul mercato con il proprio marchio, la propria competenza di prodotto e le relazioni consolidate con clienti e rivenditori specializzati. L'attuale management team manterrà la guida dello sviluppo operativo dell'azienda. Il closing è subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari ed è atteso nel primo trimestre del 2027.
08/09/2026 Cardinale Days, debutto col botto: la prima edizione conquista la filiera
Si è conclusa con eccellenti feedback la prima edizione dell’evento promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che il 5 e 6 settembre ha portato ad A1 Expò di Caserta business, networking, innovazione, spettacolo e nuove opportunità di incontro per i professionisti della ferramenta e della termoidraulica.
Caserta, settembre 2026 - Due giornate intense, un pubblico numeroso, aziende, professionisti e operatori riuniti sotto lo stesso tetto. È questo il bilancio della prima edizione di Cardinale Days, l’evento B2B promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che il 5 e 6 settembre ha trasformato A1 Expò di Caserta in un grande spazio dedicato al business, alle relazioni e alla condivisione. La manifestazione ha centrato l’obiettivo di creare un nuovo punto di incontro per il mondo della ferramenta e della termoidraulica, mettendo in connessione clienti, fornitori, aziende partner e professionisti.
Un’occasione concreta per conoscere prodotti e soluzioni, intercettare le novità del mercato, confrontarsi sulle evoluzioni dei settori e, soprattutto, costruire nuove opportunità commerciali. Il successo della prima edizione conferma la forza di un format che mette al centro le persone e le relazioni, trasformando l’appuntamento fieristico in un’esperienza più ampia, capace di unire confronto professionale, business e convivialità.
Affari, innovazione e un programma che ha coinvolto tutti
Il cuore pulsante dell’evento è stata l’ampia area espositiva, dove le aziende partner hanno incontrato direttamente clienti e operatori, presentando prodotti, novità e soluzioni per i due comparti. Ma Cardinale Days è andato ben oltre la dimensione espositiva. Il programma ha alternato momenti di networking, approfondimento e confronto professionale a numerose occasioni di socialità e intrattenimento, creando un’atmosfera dinamica e partecipativa per tutta la durata della manifestazione. Grande attenzione è stata dedicata anche alle famiglie, con un’area bimbi pensata per accogliere i più piccoli e permettere a tutti di vivere l’evento in modo piacevole e coinvolgente.
E quando è arrivato il momento dello spettacolo, Cardinale Days ha alzato ulteriormente il ritmo. Il pubblico ha assistito allo spettacolo di Biagio Izzo, seguito dalla serata Ritmo 90 e dalla DJ Night, trasformando la giornata in una vera festa. La partecipazione di Elisabetta Gregoraci ha portato ulteriore energia e intrattenimento, contribuendo al clima di festa e convivialità. Un programma costruito per accompagnare il pubblico dalla dimensione professionale a quella più informale, rafforzando quello che è stato uno degli elementi distintivi della manifestazione: la capacità di far incontrare business e relazioni in un contesto che ha coinvolto persone di età e interessi diversi.
Ferramenta e termoidraulica, insieme per guardare avanti
La vera novità di Cardinale Days è stata però la sua capacità di mettere insieme due mondi complementari: ferramenta e termoidraulica. Due filiere differenti, ma accomunate da esigenze, sfide e opportunità sempre più trasversali, che per due giorni hanno trovato uno spazio comune di confronto.
“Con Cardinale Days abbiamo voluto dare vita a qualcosa di veramente nuovo: un evento capace di mettere insieme business, innovazione e relazioni, ma anche di creare un’esperienza che coinvolgesse realmente le persone. La risposta di clienti, partner e aziende è stata straordinaria e ci conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta. Aver riunito il mondo della ferramenta e quello della termoidraulica in un unico appuntamento è per noi un risultato importante. Questo è solo l’inizio: vogliamo far crescere Cardinale Days e trasformarlo in un appuntamento sempre più forte e riconoscibile per tutta la filiera”, dichiara Carmine Cardinale, titolare di Cardinale Group.
La prima edizione di Cardinale Days ha dunque lanciato un messaggio chiaro: l’evento ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento di riferimento per la ferramenta e la termoidraulica, con l’ambizione di crescere ancora, ampliare le opportunità di incontro e consolidare nel tempo una community sempre più forte attorno a Cardinale Group.
Cardinale Group è una realtà che opera su tutto il territorio nazionale attraverso Cardinale Group Srl, Cardinale Ferramenta Spa e Aeffe Service Srl. Numeri e struttura raccontano la dimensione di un Gruppo che continua a investire per essere sempre più vicino ai propri clienti: 150.000 metri quadrati di aree lavorative coperte, circa 60.000 articoli disponibili a magazzino e una rete logistica in grado di garantire consegne rapide in 24/48 ore. Un’organizzazione costruita per sostenere la crescita dei professionisti e degli operatori della filiera e che trova negli eventi come Cardinale Days un ulteriore strumento per rafforzare il rapporto diretto con il mercato.
07/09/2026 Progress Profiles rinnova la partnership con Udinese Calcio
Prosegue la collaborazione tra Udinese Calcio e Progress Profiles: l’azienda italiana attiva nelle soluzioni tecniche e di design per l’edilizia sarà Official Partner del Club anche nella stagione sportiva 2026/27.
Udinese Calcio è lieta di annunciare il rinnovo della partnership con Progress Profiles, che conferma il proprio ruolo di Official Partner del Club per la stagione 2026/27. La collaborazione tra Udinese Calcio e Progress Profiles prosegue nel segno di valori condivisi quali innovazione, qualità, affidabilità e visione internazionale, rafforzando il legame tra due realtà accomunate dalla ricerca dell’eccellenza e dalla capacità di guardare al futuro.
Progress Profiles, eccellenza italiana nel settore dell’edilizia
Da oltre quarant’anni, Progress Profiles rappresenta un punto di riferimento nella progettazione e produzione di profili tecnici, sistemi di posa e soluzioni di design per l’architettura e l’edilizia.
L’azienda è un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale e vanta una presenza consolidata in oltre 90 Paesi. Con 4 sedi nel mondo, 1 centro di formazione, 220 dipendenti, 120 professionisti tecnico-commerciali e 30 brevetti, Progress Profiles mette a disposizione del mercato più di 15.000 soluzioni dedicate al settore dell’edilizia e dell’architettura.
Un percorso di crescita fondato su ricerca, innovazione e competenza che trova nella partnership con Udinese Calcio un ulteriore punto di incontro, all’insegna di una comune vocazione internazionale.
Progress Profiles Official Partner dell’Udinese anche nel 2026/27
Anche durante la stagione 2026/27, il marchio Progress Profiles sarà presente al Bluenergy Stadium e sui canali ufficiali di Udinese Calcio, consolidando una partnership costruita su eccellenza, affidabilità e attenzione all’innovazione.
Il rinnovo della collaborazione conferma la volontà delle due realtà di proseguire un percorso condiviso, valorizzando la visibilità del brand Progress Profiles attraverso il mondo bianconero e rafforzando una collaborazione che unisce sport, impresa e Made in Italy.
Tutte le news
.jpg)
FILA Solutions sostiene la prevenzione maschile di Fondazione Veronesi
28/08/2026
Sabato 29 agosto, Castelfranco Veneto ospita la tappa del progetto 2026 dedicato alla prevenzione e alla salute maschile.
Prosegue l’impegno di Fondazione Umberto Veronesi ETS nella sensibilizzazione degli uomini sull’importanza della prevenzione e nel sostegno alla ricerca scientifica sui tumori maschili. Il progetto “La prevenzione maschile in campo” 2026 si sviluppa da giugno a settembre con quattro tappe in diverse località italiane, unendo informazione, prevenzione, sport e solidarietà.
In occasione di ogni appuntamento vengono allestite due postazioni: una presso il Golf Club del territorio e una nella piazza principale del Comune. Qui, per tutta la giornata, un medico urologo offre consulenze gratuite, creando un'occasione concreta per promuovere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.
La tappa di Castelfranco Veneto
FILA Solutions SB, da sempre attenta ai temi della prevenzione e della salute, sostiene anche quest’anno il progetto. La tappa di Castelfranco Veneto (TV) è in programma sabato 29 agosto.
L’iniziativa si svolgerà in due location:
- Piazza Giorgione, dalle 10.00 alle 18.00: saranno disponibili gratuitamente i consulti con il medico urologo. Presso lo stand sarà inoltre possibile cimentarsi in un divertente percorso di mini-golf, con una piccola donazione a sostegno della ricerca di Fondazione Veronesi.
- Golf Club Cà Amata, dalle 9.00 alle 18.00: gli appassionati potranno partecipare al Trofeo Fondazione Veronesi, la gara che si terrà nella stessa giornata.
Un appuntamento che mette insieme sport, prevenzione e solidarietà, offrendo al pubblico l'opportunità di informarsi sulla salute maschile e contribuire concretamente alla ricerca scientifica.
FILA Solutions: prevenzione e responsabilità verso il territorio
«La prevenzione è un valore che guida da sempre il nostro impegno», afferma Francesco Pettenon, Amministratore Delegato di FILA Solutions. «La collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi rappresenta un'espressione concreta della nostra responsabilità verso le persone e il territorio. La tappa di Castelfranco Veneto assume per noi un significato importante: poter sostenere un'iniziativa di così alto profilo, in un territorio che sentiamo parte della nostra identità, rafforza il legame con la comunità e testimonia la volontà di restituire valore ai luoghi vicino ai quali siamo cresciuti e operiamo ogni giorno. Dopo aver sostenuto negli anni iniziative dedicate alla prevenzione del tumore al seno, confermiamo anche quest'anno il nostro supporto al progetto dedicato alla salute maschile, convinti che ricerca scientifica, informazione e diagnosi precoce siano strumenti fondamentali per costruire una cultura della prevenzione e generare benefici duraturi per la collettività».
L’impegno di FILA Solutions per la prevenzione
La realtà padovana, leader nel settore dei sistemi per la protezione e la manutenzione delle superfici, porta avanti da anni iniziative dedicate alla prevenzione e alla sensibilizzazione dei propri collaboratori. Negli anni scorsi l’azienda ha promosso diverse attività dedicate alla prevenzione del tumore al seno, confermando il proprio impegno concreto per la salute e il benessere delle persone.
Anche quest’anno tutti i collaboratori e le collaboratrici di FILA Solutions hanno avuto la possibilità di effettuare un elettrocardiogramma (ECG) con il supporto di uno staff composto da un medico cardiologo e da un’assistente. Per le donne sono state inoltre organizzate visite mediche ed esami diagnostici per la prevenzione del tumore della mammella, tra cui ecografie mammarie e mammografie, gestiti da uno staff composto da un medico senologo e un’assistente. Il sostegno a “La prevenzione maschile in campo” rappresenta quindi la naturale prosecuzione di un percorso che mette al centro prevenzione, ricerca scientifica, salute e responsabilità sociale, con l’obiettivo di contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza dei controlli e della diagnosi precoce.
.jpg)
Mercato dei prodotti vernicianti: la nuova indagine Assovernici
27/08/2026
Consumatori e professionisti sempre più orientati a qualità, consulenza e prestazioni.
Come scelgono pitture e vernici consumatori e professionisti? Quali sono i canali di vendita più utilizzati e i fattori che orientano le decisioni? Risponde a queste domande la nuova indagine “Comportamenti d’acquisto verso pitture e vernici: consumer & professional” di Assovernici, che analizza percorsi di scelta, dinamiche di consumo e trend del mercato. Dalla ricerca emerge il valore strategico di relazioni, competenza, innovazione e consulenza professionale per costruire fiducia e valore lungo tutta la filiera.
Acquisto di pitture e vernici: prima la funzionalità
Il percorso di scelta del consumatore è principalmente funzionale e orientato alla soluzione del problema applicativo. Prima dell’acquisto contano soprattutto la tipologia di vernice e le modalità di esecuzione del lavoro, mentre colore, marca e prezzo assumono maggiore importanza nelle fasi successive. I negozi fisici restano protagonisti sia nella fase informativa sia in quella di acquisto, mentre l’e-commerce mantiene un ruolo marginale. Il consiglio dell’addetto al punto vendita è considerato prezioso dal 46% degli intervistati.
Colorifici specializzati e consulenza
I grandi store del bricolage sono scelti soprattutto da chi cerca autonomia e convenienza. Il colorificio specializzato è invece il riferimento per chi punta su qualità, consulenza e assistenza tecnica, con livelli di fidelizzazione più elevati. Tra i principali driver di scelta figurano funzionalità e praticità: i consumatori cercano prodotti semplici da applicare, durevoli e accessibili. La convenienza pesa maggiormente tra i giovani, le prestazioni tecniche nella fascia adulta e la semplicità d’uso tra i senior.
Il colore come leva di soddisfazione
Il colore, pur non essendo prioritario nella selezione iniziale, diventa la principale leva di soddisfazione a lavoro concluso. I consumatori sono inoltre disposti a pagare un prezzo premium per ottenere la tonalità desiderata. Le tinte neutre restano le più apprezzate. I giovani mostrano una maggiore apertura verso le tonalità fredde, mentre il pubblico più maturo predilige i toni caldi.
Sostenibilità: cresce l’attenzione
La ricerca evidenzia margini di crescita nella conoscenza della sostenibilità dei prodotti vernicianti. Il 50% degli acquirenti dichiara di consultare le etichette, ma solo un consumatore su dieci conosce certificazioni ambientali ufficiali come l’Ecolabel. Più diffuse risultano invece le diciture generiche o promozionali.
Professionisti e imbianchini: una filiera interdipendente
Gli imbianchini acquistano quasi esclusivamente nei colorifici specializzati e mostrano una forte fidelizzazione verso i prodotti già utilizzati. L’innovazione viene accolta soprattutto quando garantisce vantaggi concreti in termini di resa ed efficienza applicativa. Il processo d’acquisto coinvolge tre protagonisti: l’applicatore, che decide sugli aspetti tecnici e sulla tipologia di prodotto in oltre il 78% dei casi; il cliente finale, che definisce obiettivi estetici e budget nel 68,4% dei casi; e il punto vendita, determinante nella consulenza e nella validazione finale per quasi il 90% degli intervistati.
Assovernici: il valore nasce dalle relazioni
«Il nostro mercato non è un ecosistema omogeneo, ma una costellazione di canali con identità precise, dove la fedeltà si edifica sulla reputazione, sulla competenza e sul servizio», commenta Benedetta Masi, Presidente di Assovernici.
Secondo Masi, la sfida per il settore è integrare competenza tecnica, servizio e cultura del prodotto, sostenendo il professionista e facilitando le scelte del consumatore. È dalla qualità delle relazioni tra industria, distribuzione e applicatori che possono nascere maggiore fiducia, differenziazione e valore per tutta la filiera.
.jpg)
Henkel cresce nel 2026 e alza le stime sul fatturato
26/08/2026
Nonostante un contesto economico ancora sfidante, Henkel chiude la prima metà del 2026 con una performance solida. Il gruppo tedesco ha registrato 10,348 miliardi di euro di fatturato, in calo nominale dello 0,5%, ma con una crescita organica del 3,2%. Nel secondo trimestre la crescita organica ha raggiunto il 4,7%.
A sostenere i risultati sono state entrambe le divisioni. Adhesive Technologies ha registrato una crescita organica delle vendite del 4,5%, trainata soprattutto da Mobility & Electronics (+7,8%) e Packaging & Consumer Goods (+4,7%). Consumer Brands è cresciuta dell’1,7%, con il business Hair in forte progresso (+4,2%).
Sul fronte della redditività, l’EBIT depurato è salito a 1,62 miliardi di euro, mentre il margine EBIT depurato è migliorato al 15,7%, dal 15,5% dello stesso periodo del 2025. L’EPS depurato per azione privilegiata è aumentato dell’1,8%, a 2,86 euro. Positivo anche il free cash flow, salito a 612 milioni di euro, contro i 485 milioni del primo semestre 2025.
Henkel accelera sulle acquisizioni
Nel primo semestre Henkel ha rafforzato la propria strategia di crescita attraverso cinque operazioni di M&A per circa 5 miliardi di euro. Quattro acquisizioni sono già state completate: Wetherby Laroc, ATP Adhesive Systems, Not Your Mother’s e OLAPLEX. Il closing di Stahl Group è previsto nella seconda metà del 2026.
L’acquisizione di OLAPLEX, marchio premium dell’Hair Care con circa 370 milioni di euro di fatturato annuo, rafforza la posizione di Henkel nel segmento professionale e premium dei prodotti per capelli. Con ATP Adhesive Systems, invece, il gruppo amplia l’offerta nelle tecnologie adesive e nei nastri speciali ad alte prestazioni.
Previsioni 2026 riviste al rialzo
Alla luce dei risultati del semestre, Henkel ha aumentato le stime di crescita organica del fatturato per il 2026 all’1,5%-3,5%, dal precedente 1%-3%. Per Adhesive Technologies la previsione passa al 2%-4%, mentre per Consumer Brands resta allo 0,5%-2,5%.
Il gruppo conferma inoltre una previsione di margine EBIT depurato tra il 14,5% e il 16% e una crescita dell’EPS depurato, a tassi di cambio costanti, nella fascia bassa-alta delle percentuali a una cifra.
Secondo il CEO Carsten Knobel, i risultati confermano che la trasformazione di Henkel sta producendo risultati concreti e pongono il gruppo in una posizione favorevole per proseguire il percorso di crescita redditizia e sostenibile.
.jpg)
FERVI ARREDA 4.0: nuove soluzioni per il punto vendita
25/08/2026
Il nuovo catalogo FERVI dedicato ai rivenditori propone soluzioni espositive modulari, condizioni commerciali dedicate e una nuova collezione di abbigliamento outdoor sviluppata con Erreà.
FERVI rinnova uno dei principali strumenti a supporto della propria rete commerciale con il lancio di FERVI ARREDA 4.0, la nuova edizione del catalogo dedicato all’allestimento dei punti vendita. Da semplice supporto espositivo, il catalogo si evolve in un vero e proprio strumento commerciale, progettato per aiutare i rivenditori a creare spazi più ordinati, funzionali ed efficaci e a valorizzare al meglio l’offerta FERVI all’interno di ferramenta, rivendite specializzate e negozi dedicati all’utensileria.
Espositori modulari e soluzioni personalizzabili
FERVI ARREDA 4.0 raccoglie in un unico catalogo un’ampia gamma di soluzioni espositive modulari e personalizzabili, pensate per adattarsi alle diverse esigenze dei punti vendita. Tra le proposte figurano: espositori completi per l’utensileria manuale; pannelli modulari per creare composizioni personalizzate; pallbox da collocare vicino al bancone o alla cassa; espositori da banco dedicati ai best runner FERVI; copri pallet per realizzare isole espositive da 80x120 cm; vele identificative per le aree dedicate alle macchine utensili; gazebo per esposizioni e attività outdoor.
Le diverse configurazioni consentono di organizzare gli spazi in modo coerente, creando percorsi d’acquisto più chiari e aumentando la visibilità del marchio e dei prodotti direttamente all’interno del punto vendita.
Un supporto concreto per i rivenditori
FERVI ARREDA 4.0 è stato sviluppato per offrire ai rivenditori uno strumento pratico e immediato, in grado di semplificare la progettazione degli spazi espositivi e contribuire a una migliore presentazione delle diverse categorie di prodotto. Le soluzioni proposte permettono di valorizzare sia le linee di utensileria sia le macchine e gli articoli di maggiore ingombro, creando aree espositive funzionali e facilmente riconoscibili. Il nuovo catalogo comprende inoltre offerte speciali e condizioni commerciali dedicate ai rivenditori, differenziate in base alle tipologie di allestimento.
FERVI amplia l'offerta con l'abbigliamento outdoor
La novità di FERVI ARREDA 4.0 non riguarda soltanto espositori e arredi. La nuova edizione presenta infatti anche l’esclusiva collezione di abbigliamento outdoor personalizzata FERVI, sviluppata in collaborazione con Erreà, azienda specializzata in abbigliamento tecnico-sportivo e divise personalizzate. La nuova linea comprende felpe, zaini, giacche, gilet, magliette, polo e pantaloni, pensati per il tempo libero e le attività all’aria aperta.
L'inserimento dell'abbigliamento outdoor amplia così le possibilità di utilizzo e valorizzazione del marchio FERVI, offrendo ai rivenditori nuove opportunità per rafforzarne la presenza e l'identità anche al di fuori delle tradizionali categorie di utensileria e macchine utensili.

Climatizzazione: split in calo nel primo semestre 2026
24/08/2026
Nei primi sei mesi dell’anno frenano mono e multisplit, mentre avanzano miniVRF, VRF, pompe di calore e sistemi tecnologicamente più evoluti. Il caldo tardivo pesa sulle vendite residenziali.
Il mercato italiano della climatizzazione chiude il primo semestre 2026 con un andamento a due velocità. Da una parte, i climatizzatori mono e multisplit registrano una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025; dall’altra, crescono le soluzioni im
.jpg)
iStory #iFerr 136 | Ferramenta Moreno Silvano: quello che su internet non c'č...
09/08/2026
Rapporto umano, consulenza ed esperienza sono elementi fondamentali per la Ferramenta Moreno Silvano di Andora, che punta volutamente, oltre che sull’ampia offerta, su valori che il web non può offrire.
«Vai da Luigina, che hanno di tutto». Ad Andora (SV) questa frase accompagna da oltre sessant’anni la storia di un’attività diventata un punto di riferimento per il territorio: la Ferramenta Moreno Silvano. La storia nasce nel 1964, quando Luigina Sturaro e il marito Giuseppe Moreno, conosciuto come “Pippo”, aprono il primo negozio in Via Aurelia. Fin dall’inizio l’attività si distingue per un assortimento molto ampio, trasformandosi in un vero bazar dove trovare articoli di ogni tipo, dalla pesca alle stufe in ghisa. Negli anni Settanta, con l’ingresso dei figli Silvano e Luciano, il punto vendita evolve diventando uno showroom dedicato alla casa.
Nel 1983 nasce il reparto ferramenta
La svolta arriva nel 1983, quando Silvano Moreno introduce il reparto ferramenta, destinato a diventare il cuore dell’attività. «In quegli anni Andora viveva una fase di forte sviluppo edilizio – racconta la titolare Carlotta Moreno – e il settore ferramenta trovò importanti opportunità di crescita».
Negli anni successivi il negozio amplia progressivamente gli spazi e l’assortimento, mantenendo sempre la filosofia che ha contraddistinto la famiglia Moreno: offrire ai clienti soluzioni concrete per ogni esigenza. Oggi l’attività è arrivata alla terza generazione con Carlotta, figlia di Silvano, che continua a portare avanti una tradizione iniziata oltre sessant’anni fa.
Ferramenta ad Andora: migliaia di prodotti per casa, lavoro e fai da te
Il punto di forza della Ferramenta Moreno Silvano è un assortimento completo, supportato da una consulenza qualificata.
«Gestiamo migliaia di articoli attraverso un sistema informatico che ci permette di controllare disponibilità e riordini – spiega Carlotta –. Trattiamo bulloneria, sigillanti, adesivi, serrature, articoli per la nautica, colorificio, prodotti per il giardino, irrigazione, elettroutensili, materiale elettrico e molto altro». L’obiettivo non è solo vendere un prodotto, ma aiutare ogni cliente a trovare la soluzione più adatta, anche per esigenze particolari.
Esperienza e consulenza: il valore aggiunto contro l’e-commerce
Negli ultimi anni il settore ferramenta è cambiato profondamente con la crescita delle vendite online. La Ferramenta Moreno Silvano ha scelto di puntare su ciò che il web non può offrire: esperienza, rapporto umano e consulenza. «Aiutiamo i clienti nella scelta, spieghiamo le differenze tra i prodotti e forniamo consigli pratici sull’utilizzo», racconta Carlotta. La clientela comprende artigiani, privati, proprietari di seconde case e turisti che frequentano Andora e che nel tempo sono diventati clienti abituali. Un ulteriore valore aggiunto è la possibilità di comunicare anche con la clientela straniera grazie alla conoscenza del tedesco e dell’inglese.
Soluzioni personalizzate e attenzione al cliente
Dopo più di sessant’anni di attività, la Ferramenta Moreno Silvano continua a crescere grazie alla combinazione di esperienza, ampiezza dell’offerta e attenzione alle persone. «Cerchiamo di offrire una consulenza concreta e personalizzata – conclude Carlotta – aiutando il cliente a trovare non solo un prodotto, ma la soluzione migliore per il suo problema». Un approccio che ha permesso alla ferramenta di Andora di superare i cambiamenti del mercato, mantenendo al centro qualità del servizio, competenza e rapporto umano.
Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI
.jpg)
Sparco protagonista su DAZN per tutta la stagione di Serie A 2026/2027
30/07/2026
L'azienda rafforza la propria strategia di comunicazione televisiva, portando la presenza del brand a un nuovo livello. Dopo la campagna avviata nella scorsa stagione, Sparco sarà infatti on air per l’intero campionato di Serie A 2026/2027, con una visibilità continuativa da agosto 2026 a maggio 2027.
La pianificazione su DAZN prevede 380 passaggi distribuiti lungo tutte le 38 giornate, con spot da 30 secondi e posizionamento “special one”. Sparco sarà l’ultimo inserzionista del break di metà partita, immediatamente prima della ripresa della diretta, in una collocazione di grande visibilità. La campagna interesserà anche gli incontri di maggiore richiamo, compresi i principali match di Inter, Milan, Juventus e Napoli, oltre alle cinque partite trasmesse gratuitamente da DAZN e accessibili previa registrazione alla piattaforma.
A questa presenza continuativa si affiancherà una seconda campagna sulle reti ammiraglie Mediaset, in programma dal 20 settembre al 31 ottobre 2026. Il piano comprenderà ulteriori 1.000 passaggi, tutti in prime time, in concomitanza con il lancio dei nuovi palinsesti e con uno dei periodi dell’anno a più alta audience.
Con questo investimento, Sparco consolida il proprio presidio televisivo lungo tutta la stagione, con l’obiettivo di accrescere la notorietà del brand e sostenere con ancora maggiore efficacia la rete commerciale.

Agosto: un fenomeno tutto italiano
29/07/2026
Mentre molte aziende produttrici e distributrici chiudono per ferie ad agosto, ferramenta, utensilerie e rivendite agrarie continuano a lavorare. In un mercato sempre operativo, la vera sfida non è la pausa estiva, ma garantire continuità di servizio e una comunicazione efficace con i rivenditori.
Una tradizione del nostro territorio
Per molte imprese italiane agosto coincide ancora con la sospensione delle attività produttive e distributive. Chiusure di due, tre o addirittura quattro settimane rappresentano una consuetudine consolidata, soprattutto nel periodo di Ferragosto.
Si tratta di un modello organizzativo tipicamente italiano. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le ferie vengono distribuite durante l'anno, consentendo alle aziende di garantire continuità operativa e maggiore disponibilità verso clienti e partner commerciali.
Una tradizione nata in un contesto economico molto diverso dall'attuale, quando l'intero Paese rallentava contemporaneamente e anche la domanda di beni e servizi diminuiva sensibilmente. Oggi il mercato è cambiato.
Il dettaglio resta aperto
Consumatori, professionisti e imprese sono ormai abituati ad acquistare prodotti e servizi in qualsiasi periodo dell'anno. E-commerce, logistica e servizi digitali hanno modificato radicalmente le aspettative del mercato. Anche il comparto della ferramenta, dell'utensileria e delle forniture per l'agricoltura continua a registrare richieste durante tutto il mese di agosto. Una serratura da sostituire, una pompa da riparare, un irrigatore da cambiare o una vernice da acquistare non possono attendere la riapertura dei fornitori. Nelle località turistiche, inoltre, il lavoro dei punti vendita spesso aumenta proprio durante il periodo estivo.
Ferramenta aperte ad agosto: il vero problema è la comunicazione
Le ferramenta e le rivendite continuano a garantire un servizio essenziale per privati, artigiani, manutentori e aziende agricole. Il problema nasce quando il punto vendita, pur rimanendo operativo, non dispone delle informazioni necessarie per dialogare con i propri fornitori.
Capita frequentemente che il rivenditore non conosca: le date di riapertura, i tempi di evasione degli ordini, le modalità per inoltrare richieste urgenti e i referenti da contattare durante la chiusura estiva. Più che la sospensione dell'attività, è l'assenza di comunicazione a generare disservizi, ritardi e opportunità commerciali perse.
Una comunicazione efficace migliora il servizio
Durante il mese di agosto anche la rete vendita riduce inevitabilmente la propria operatività. Per questo diventa fondamentale mantenere un dialogo diretto tra azienda e rivenditore.
Limitarsi a comunicare le ferie tramite una nota in fattura o affidarsi esclusivamente agli agenti commerciali non è più sufficiente. Le aziende dovrebbero predisporre un piano di comunicazione semplice, tempestivo e mirato.
Un buon punto di partenza consiste nell'aggiornare la banca dati clienti, verificando che le comunicazioni raggiungano realmente il responsabile acquisti e non caselle di posta generiche o uffici amministrativi.
Le informazioni indispensabili da comunicare includono: date di chiusura e riapertura; ultimo giorno utile per gli ordini; modalità di invio degli ordini durante le ferie; tempi previsti di consegna; recapiti telefonici e referente aziendale.
Dettagli apparentemente semplici che possono fare la differenza tra un rivenditore fidelizzato e uno costretto a cercare un fornitore alternativo.
Agosto può ancora generare fatturato
Considerare agosto un mese improduttivo è uno dei luoghi comuni più diffusi. La realtà è diversa: se il punto vendita resta aperto, continua anche ad approvvigionarsi. Per produttori e distributori questo può diventare un'importante occasione per consolidare il rapporto con i clienti e incrementare il fatturato.
Tra le iniziative più efficaci: ordini con importi minimi ridotti; spedizioni rapide; promozioni dedicate ai prodotti stagionali; offerte sulle rimanenze di magazzino; campagne commerciali valide esclusivamente nel mese di agosto.
Allo stesso tempo, il periodo estivo rappresenta un'occasione per favorire una maggiore autonomia dei rivenditori nella gestione degli ordini, riducendo la dipendenza esclusiva dall'intermediazione della rete vendita.
Ripensare agosto senza rinunciare alle ferie
Il tema non riguarda il diritto alle ferie, ma l'organizzazione del servizio. In un mercato che non si ferma più, interrompere completamente il dialogo con i clienti rischia di compromettere relazioni costruite nel tempo.
Le tecnologie oggi disponibili — CRM, gestionali, piattaforme B2B e strumenti di comunicazione digitale — consentono di mantenere un contatto costante anche durante il periodo di chiusura.
Per produttori e distributori il vero cambiamento consiste nel considerare agosto non come un mese perso, ma come un'opportunità per rafforzare la relazione con i propri rivenditori. Perché chi continua a lavorare durante l'estate non chiede l'impossibile: chiede semplicemente di poter contare sul proprio fornitore anche ad agosto.
Articolo a cura di Denny Turi

Il nuovo numero di iColor magazine č online
28/07/2026
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi nella rivista B2B dedicata al settore del colore distribuita a oltre 2.500 colorifici specializzati.
Ad aprire il numero è lo spazio dedicato ad Adiver – Associazione Italiana Distributori Vernici. Il presidente Maurizio Poletti illustra il ruolo dell'associazione e gli obiettivi per rafforzare la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti dell'industria e delle istituzioni, in un mercato che richiede sempre maggiore coesione e capacità di dialogo.
Tra i temi tecnici, l'approfondimento di In Primo Piano evidenzia l'importanza di analizzare lo stato delle superfici prima di iniziare un nuovo intervento di tinteggiatura. Conoscere i trattamenti precedenti, i prodotti utilizzati e le tecniche applicate consente infatti di scegliere le soluzioni più adatte e ottenere risultati duraturi e di qualità.
Lo sguardo si sposta poi sull'evoluzione del mercato internazionale con l'intervista a Gabriele Fagandini, nuovo Chief Commercial Officer di Litokol, che racconta le priorità strategiche dell'azienda, i mercati su cui investire e il ruolo centrale dell'innovazione nel percorso di crescita del gruppo.
Ampio spazio anche alle tendenze colore per interni, sempre più orientate tra sperimentazione e tradizione. A commentare l'evoluzione del gusto e delle richieste dei clienti è Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, che condivide la propria esperienza sul campo e offre una lettura concreta dei nuovi orientamenti del settore.
Tra le storie aziendali, l'iFocus dedicato ai 25 anni di Eco Service ripercorre l'evoluzione dell'impresa attraverso le parole del general manager Giuseppe Trisciuzzi. Dall'ampliamento dell'offerta agli investimenti in servizi, comunicazione e rete vendita, emerge una strategia improntata all'innovazione continua.
Di crescita e sviluppo parla anche l'iStory dedicato al Gruppo Avanzi, che affronta le sfide del mercato facendo leva sulla forza della rete, sulle acquisizioni, sul passaggio generazionale e sulla valorizzazione delle competenze interne, mantenendo al tempo stesso l'identità delle singole realtà che compongono il gruppo.
Non manca uno spazio dedicato al marketing digitale. Nella rubrica iMarketing, Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, spiega come anche un colorificio possa utilizzare Ubersuggest per analizzare i dati, migliorare la propria presenza online e prendere decisioni strategiche più consapevoli.
Chiude il numero lo Speciale dedicato alle vernici spray, un segmento in continua evoluzione dove qualità delle formulazioni, precisione delle tinte, prestazioni e consulenza tecnica rappresentano elementi sempre più determinanti nella scelta del prodotto, ben oltre il semplice fattore prezzo.
Clicca sul link e sfoglia il nuovo numero: https://icolormagazine.com/images/riviste/icolormagazine-2026-20/
.jpg)
Eventi #iFerr 136 | DFL: 50 anni di crescita, lo sguardo gią al futuro
28/07/2026
iFerr magazine era presente Lamura Evolution Day 2026 che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra investimenti logistici, innovazione digitale, networking e il lancio del nuovo marchio Vulpower.
Oltre 2.000 partecipanti, 120 espositori e l'inaugurazione del nuovo polo logistico: sono questi i numeri del Lamura Evolution Day 2026, l'evento con cui DFL Gruppo Lamura ha celebrato i suoi 50 anni di attività. Presente anche iFerr magazine, che ha seguito le due giornate dedicate a clienti, fornitori, partner e operatori della distribuzione ferramenta.
Tra i momenti più significativi dell'evento, l'inaugurazione del nuovo hub logistico, un investimento strategico per migliorare efficienza, capacità di servizio e supporto alla rete dei rivenditori. Durante l'incontro, il management ha ripercorso la storia dell'azienda, presentando anche le strategie di sviluppo per il futuro. Tra le novità annunciate spicca Vulpower, il nuovo marchio dedicato agli elettroutensili, che amplia l'offerta delle private label DFL con una gamma pensata per rispondere alle esigenze del mercato. Ampio spazio anche all'innovazione digitale, con una piattaforma sviluppata per migliorare l'organizzazione dell'evento e favorire l'interazione tra espositori e visitatori.
«Il Lamura Evolution Day è stato molto più di un evento: è stata l'occasione per condividere un traguardo importante e presentare la direzione futura dell'azienda», ha dichiarato Alfredo D'Alto, operation manager di DFL.
Con il nuovo polo logistico, il lancio di Vulpower e un'ampia partecipazione di operatori del settore, il Lamura Evolution Day 2026 conferma il ruolo di DFL Gruppo Lamura tra i protagonisti della distribuzione di ferramenta e utensileria in Italia.
Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

Cisa č Marchio Storico di Interesse Nazionale
27/07/2026
L'azienda entra nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un traguardo che valorizza un secolo di innovazione nella sicurezza e nel controllo degli accessi.
In occasione del suo centenario, CISA ottiene un importante riconoscimento istituzionale: l'iscrizione nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per tutelare e valorizzare le imprese italiane che rappresentano un'eccellenza produttiva e che possono vantare un marchio registrato da almeno cinquant'anni.
Un secolo di innovazione nella sicurezza
Fondata nel 1926 grazie all'intuizione di Luigi Bucci, CISA ha segnato la storia dell'industria italiana con il brevetto della prima elettroserratura. Da allora, l'azienda ha accompagnato l'evoluzione del settore della sicurezza, contribuendo alla ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra, espandendosi sui mercati internazionali negli anni Sessanta e Settanta e sviluppando, dagli anni Ottanta, soluzioni sempre più avanzate che integrano meccanica ed elettronica. Oggi CISA continua a innovare attraverso sistemi evoluti di gestione degli accessi, progettati per rispondere alle esigenze di edifici, aziende e infrastrutture sempre più complesse.
Il marchio CISA entra nel Registro dei Marchi Storici
L'ingresso nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale rappresenta il riconoscimento del valore costruito in oltre cento anni di attività. Il marchio CISA, acronimo di Costruzioni Italiane Serrature e Affini, è stato utilizzato con continuità per oltre mezzo secolo, diventando sinonimo di affidabilità, innovazione e competenza nel settore della sicurezza. Per celebrare il centenario, l'azienda ha inoltre realizzato una versione commemorativa del proprio logo, presente anche sul francobollo dedicato dallo Stato italiano a CISA come eccellenza del Made in Italy.
Maurizio Marguccio: "Un riconoscimento che guarda al futuro"
"L'iscrizione al Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale si inserisce in un anno per noi particolarmente significativo", ha dichiarato Maurizio Marguccio, Italy Country Manager di CISA.
"È una conferma di un percorso costruito nel tempo, attraverso innovazione, competenze e una consolidata presenza internazionale. Con lo stesso spirito che ha accompagnato questi cento anni accogliamo questo riconoscimento, guardando alle sfide future della sicurezza con rinnovata visione e responsabilità."
Con questo riconoscimento, CISA rafforza ulteriormente il proprio ruolo tra le aziende simbolo del Made in Italy, confermando il valore della propria storia e l'impegno continuo nello sviluppo di tecnologie innovative per la sicurezza e il controllo degli accessi.

Caro energia, Assoclima: pił incentivi per le pompe di calore
24/07/2026
L'associazione chiede al Governo misure strutturali per la transizione energetica: detrazioni fiscali al 50% per le pompe di calore e interventi sul rapporto tra prezzo di elettricità e gas.
Assoclima accoglie con favore l'apertura della Commissione Europea alla flessibilità sulle risorse destinate a contrastare il caro energia, ottenuta dal Governo italiano, e auspica che tali strumenti vengano utilizzati per finanziare interventi strutturali in grado di accelerare la transizione energetica e favorire l'elettrificazione dei consumi. Alla luce del recente incontro a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio e i leader della maggioranza, l'associazione chiede che il Governo impieghi la flessibilità concessa da Bruxelles per sostenere misure capaci di ridurre in modo duraturo il costo dell'energia per famiglie e imprese.
Caro energia: la Commissione Europea punta su interventi strutturali
La Commissione Europea ha chiarito che le risorse rese disponibili attraverso la maggiore flessibilità potranno essere utilizzate esclusivamente per interventi strutturali, finalizzati ad accelerare la diffusione delle fonti energetiche pulite e a sostenere la decarbonizzazione. In questo contesto, Assoclima ritiene che il settore della climatizzazione degli edifici rappresenti uno degli ambiti strategici su cui concentrare gli investimenti.
Le richieste di Assoclima: detrazioni fiscali e riduzione del costo dell'elettricità
L'associazione individua due priorità. La prima riguarda il mantenimento dell'aliquota del 50% per le detrazioni fiscali destinate agli interventi di riqualificazione energetica che prevedono l'installazione di pompe di calore elettriche. Dal 1° gennaio 2027, infatti, l'incentivo è destinato a ridursi al 36%. Secondo Assoclima, questa misura consentirebbe, a partire dalle famiglie più vulnerabili, un risparmio annuo compreso tra 280 e 400 euro, un beneficio nettamente superiore rispetto ai circa 115 euro del recente bonus bollette e ai 150-200 euro annui riconosciuti attraverso i bonus sociali. La seconda richiesta riguarda un intervento su accise e fiscalità dell'energia elettrica, con l'obiettivo di ridurre il divario di costo tra elettricità e gas naturale. Assoclima propone di garantire che il rapporto tra il prezzo per kWh dell'energia elettrica e quello del gas (Reeg) non superi quota 2,5, in linea con quanto previsto dall'Electrification Action Plan pubblicato dalla Commissione Europea il 17 luglio 2026.
L'Italia può guidare la transizione energetica con le pompe di calore
Secondo Assoclima, l'Italia dispone di un importante vantaggio competitivo nella transizione energetica. Da un lato, il Paese può contare su un'industria delle pompe di calore riconosciuta tra le più competitive a livello internazionale; dall'altro, esiste un vasto parco di apparecchi già installati sul territorio nazionale che potrebbe essere valorizzato attraverso politiche mirate, contribuendo a ridurre consumi energetici, emissioni e costi in bolletta. Sul fronte industriale, come evidenziato anche da un recente studio di TEHA Group, l'Italia rappresenta una delle principali realtà europee nella produzione di pompe di calore, confermando il ruolo strategico della filiera per la competitività del sistema manifatturiero nazionale.
.jpg)
Kärcher rinnova il Centro di Riabilitazione Equestre dell'Ospedale Niguarda
23/07/2026
Venticinque volontari di Kärcher Italia hanno partecipato a una giornata di pulizia straordinaria presso il Centro Vittorio di Capua, contribuendo a rendere ancora più accoglienti gli spazi dedicati alla riabilitazione equestre per bambini.
Kärcher Italia rafforza il proprio impegno nella responsabilità sociale d'impresa con un'importante iniziativa di cleaning presso il Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua dell'Ospedale Niguarda di Milano, punto di riferimento nazionale per la riabilitazione attraverso il cavallo. L'intervento ha coinvolto 25 volontari dell'azienda, impegnati in un'attività di pulizia straordinaria degli spazi interni ed esterni del Centro con l'obiettivo di offrire un ambiente ancora più pulito, sicuro e accogliente ai bambini, alle loro famiglie, agli operatori sanitari e ai volontari.
Un intervento per valorizzare un luogo dedicato alla cura
Fondato nel 1981 all'interno dell'Ospedale Niguarda, il Centro Vittorio di Capua sviluppa percorsi terapeutici personalizzati in cui il cavallo diventa parte integrante del progetto riabilitativo, costruito sulle esigenze del bambino, della sua storia clinica e del contesto familiare.
In un luogo dove terapia, relazione e benessere convivono quotidianamente, la qualità degli spazi rappresenta un elemento fondamentale. Per questo motivo Kärcher ha scelto di mettere a disposizione competenze, tecnologie professionali e il coinvolgimento diretto dei propri collaboratori, contribuendo concretamente alla cura dell'ambiente che ospita le attività riabilitative.
Gli interventi di pulizia realizzati
Le operazioni hanno interessato sia gli ambienti interni sia le aree esterne della struttura. All'interno sono stati trattati: la pavimentazione del maneggio,. la scala, la sala visite, gli uffici e gli spazi dedicati alla consulenza. All'esterno i volontari sono intervenuti su: camminamenti, dehor, arredi esterni, staccionate dei paddock, pavimentazione esterna e area del campo coperto.
Kärcher: tecnologia e sostenibilità al servizio della comunità
Per l'intervento Kärcher ha impiegato attrezzature professionali specifiche per ogni superficie, tra cui le idropulitrici HD 5/15 C Plus eco!Booster, ugelli rotanti e lavapatio per gli spazi esterni, la lavapavimenti K-Mop per gli ambienti interni e i pulitori a vapore SC per infissi e dettagli. L'obiettivo è garantire risultati efficaci riducendo al tempo stesso il consumo di acqua, energia e materiali, in linea con l'impegno dell'azienda verso un cleaning sostenibile e responsabile.
Kärcher: "La pulizia significa anche prendersi cura delle persone"
«Un intervento come questo rappresenta in modo molto concreto il senso dell'impegno sociale di Kärcher», afferma Gabriele Esposito, General Manager di Kärcher Italia. «I 25 volontari di Kärcher Italia hanno aderito con entusiasmo al progetto, consapevoli che competenze e professionalità possono fare la differenza quando vengono messe al servizio di luoghi che hanno un valore speciale per la comunità. Al Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua la cura degli spazi significa anche migliorare l'esperienza dei bambini, delle famiglie e degli operatori. È un gesto semplice ma concreto che restituisce qualità, attenzione e rispetto a un ambiente terapeutico fondamentale per la città.»
Il Centro Vittorio di Capua: "Un supporto concreto per il nostro lavoro"
«Il nostro è un luogo di terapia, relazione e fiducia», sottolinea Annalisa Roscio, cofondatrice del Centro e procuratrice dell'Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua.
«Ogni ambiente, dal maneggio agli spazi di visita, contribuisce al percorso terapeutico dei bambini e delle loro famiglie. Il supporto di Kärcher permette di valorizzare aree vissute ogni giorno e rafforza l'attenzione verso un ambiente pulito, sicuro e piacevole. Un'iniziativa concreta che sostiene il lavoro dell'équipe e dei volontari.»
Responsabilità sociale e cura degli spazi
L'iniziativa rientra nel percorso di responsabilità sociale di Kärcher, che da anni collabora con enti, scuole, associazioni e istituzioni nella valorizzazione di luoghi pubblici e spazi ad alto valore sociale. Con questo intervento presso l'Ospedale Niguarda di Milano, Kärcher conferma la propria visione di un cleaning professionale capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, trasformando la pulizia in uno strumento concreto di cura degli spazi e delle comunità che li vivono.
.jpg)
iVip #iFerr 136 | Andrea Corradini Zini
23/07/2026
Andrea Corradini Zini, alla guida di Corradini Luigi, racconta un’evoluzione che segue il ritmo del tempo. Dal piccolo negozio alla logistica moderna, ogni fase ha contribuito a costruire un’azienda più forte e organizzata.
Come si è evoluto il settore della distribuzione di ferramenta negli ultimi decenni? A rispondere è Andrea Corradini Zini, titolare di Corradini Luigi, storica azienda di Reggio Emilia che, da piccolo negozio di ferramenta nato negli anni '30, è diventata un punto di riferimento nella distribuzione all'ingrosso di ferramenta e articoli tecnici.
Nel corso dell'intervista rilasciata a iFerr, Corradini Zini ripercorre le principali tappe dello sviluppo aziendale, analizza l'impatto della digitalizzazione sul ruolo del grossista, approfondisce le sfide della logistica moderna e guarda alle prospettive future di un mercato in continua trasformazione.
Dalla ferramenta di quartiere alla distribuzione all'ingrosso
La crescita di Corradini Luigi non è stata il risultato di un singolo evento, ma di un percorso costruito nel tempo. "La crescita è stata graduale, anzi nel nostro caso bisognerebbe dire nei decenni", spiega Andrea Corradini Zini, sottolineando come l'evoluzione dell'azienda sia stata resa possibile dalle persone che ne hanno accompagnato lo sviluppo.
Tra i passaggi più significativi figurano i trasferimenti della sede operativa: dal piccolo negozio nel centro cittadino alla sede nella prima periferia nei primi anni Sessanta, quando prese avvio l'attività all'ingrosso, fino al trasferimento, nel 1998, nell'attuale sede situata nella zona industriale di Reggio Emilia, pensata per rispondere alle crescenti esigenze logistiche.
Il ruolo del grossista nell'era dell'e-commerce
Guardando al mercato, il titolare sottolinea come la digitalizzazione e l'e-commerce abbiano reso fondamentale offrire un catalogo completo, disponibilità immediata dei prodotti e consegne rapide. Proprio la logistica rappresenta uno dei principali punti di forza dell'azienda, che gestisce il 100% delle consegne con mezzi propri per garantire puntualità e continuità del servizio. Tra i temi affrontati anche il valore del gruppo Gieffe, di cui Corradini Luigi è tra i soci fondatori dal 1971, considerato un'importante occasione di confronto e collaborazione tra operatori del settore.
Guardando al futuro della distribuzione di ferramenta, Corradini Zini ritiene che il mercato continuerà a evolversi rapidamente, ma sottolinea come serietà, correttezza e capacità di adattamento resteranno elementi imprescindibili per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Clicca QUI per leggere l’intervista completa

La Prealpina apre un nuovo punto vendita a Pocapaglia
23/07/2026
Il nuovo store in provincia di Cuneo si estende su 2.000 mq, offre oltre 15.000 referenze per bricolage, casa e giardino e introduce il nuovo format dedicato all'Home Improvement.
La Prealpina continua il proprio percorso di crescita con l'inaugurazione del nuovo punto vendita di Pocapaglia, in provincia di Cuneo, portando a otto il numero complessivo dei negozi dell'insegna. La nuova apertura rappresenta un ulteriore investimento nel settore del bricolage e dell'Home Improvement, rafforzando la presenza dell'azienda sul territorio.
Un nuovo negozio da 2.000 mq dedicato a bricolage, casa e giardino
Il punto vendita si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati, di cui 1.500 mq destinati all'area vendita, e impiega 10 collaboratori. L'assortimento comprende oltre 15.000 referenze, pensate per soddisfare le esigenze di professionisti, appassionati del fai da te e clienti alla ricerca di soluzioni per la casa e il giardino.
Il nuovo format La Prealpina punta sull'Home Improvement
Lo store di Pocapaglia rappresenta l'evoluzione del format La Prealpina, sviluppato per rispondere ai cambiamenti del mercato dell'Home Improvement. Accanto ai tradizionali reparti tecnici, da sempre punto di forza dell'insegna, trovano maggiore spazio le soluzioni dedicate all'abitare, offrendo un'esperienza d'acquisto più completa e funzionale. Particolare attenzione è stata riservata all'organizzazione degli spazi espositivi, progettati per rendere il percorso d'acquisto più semplice e intuitivo.
Nuovi reparti per arredare e rinnovare la casa
Tra le principali novità del punto vendita figurano aree dedicate a: illuminazione tecnica e decorativa, cucine, pavimenti, porte, pannelli decorativi per pareti, grandi elettrodomestici e complementi d'arredo. L'obiettivo è accompagnare il cliente nella progettazione e nella realizzazione di interventi di rinnovo e valorizzazione degli ambienti domestici.
Ampio assortimento per il fai da te e il giardinaggio
L'offerta comprende tutte le principali categorie del bricolage e dell'Home Improvement: ferramenta, utensileria, elettricità, idraulica, edilizia, vernici, legno, giardinaggio, irrigazione, auto, pulizia e antinfortunistica, con un reparto completamente rinnovato. Grande attenzione è dedicata anche al comparto del giardino, con un'ampia selezione di prodotti per la cura e l'arredo degli spazi verdi, sviluppata per rispondere alle esigenze del territorio. Rimane inoltre centrale il reparto legno, elemento distintivo dell'identità di La Prealpina e simbolo del know-how maturato in oltre sessant'anni di attività.
I servizi del nuovo punto vendita
Il nuovo negozio mette a disposizione numerosi servizi per supportare clienti e professionisti, tra cui: consulenza specializzata, servizio tintometria, taglio del legno, consegna a domicilio e supporto nella progettazione di soluzioni per la casa.
La Prealpina rafforza la propria presenza sul territorio
Con l'apertura del punto vendita di Pocapaglia, La Prealpina conferma la propria strategia di sviluppo, investendo in un format moderno capace di coniugare competenza tecnica, ampiezza dell'assortimento e qualità del servizio, mantenendo al tempo stesso i valori che da sempre contraddistinguono l'insegna.
-
CENTURY ITALIA
Categoria: Produzione
-
SACAR DUE SRL
Categoria: Servizi
-
BOT LIGHTING SRL
Categoria: Produzione
-
Panozzo Srl
Categoria: Produzione
-
CAVATORTA
Categoria: Produzione
-
WORK LIGHT & HEAD LIGHT con sensore: luce professionale per ogni intervento
Azienda: BOT LIGHTING SRL
-
Reti tubolari
Azienda: Panozzo Srl
-
Gamma Pannelli Panopro
Azienda: CAVATORTA






















