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09/01/2026 Leroy Merlin Italia e (RI)GENERIAMO: torna FormidAbili Lab
Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.
Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.
È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.
Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro
La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.
I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.
Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio
A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.
Le dichiarazioni dei partner
“Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.
“La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.
Sostegno agli Spazi Donna WeWorld
La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.
08/01/2026 Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo
L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.
L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.
Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio
Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:
- Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
- Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
- Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
- Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.
"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.
Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni
Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:
- Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
- Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
- Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)
Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.
07/01/2026 IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%
Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.
Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.
IA nelle imprese: i dati 2025
Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.
Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno
Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.
I settori più avanzati nell’uso dell’IA
L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:
- Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
- Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
- Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)
Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate
Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:
- Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
- IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
- Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
- Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
- Riconoscimento delle immagini (17,8%)
- Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
- Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)
L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)
Perché molte imprese non adottano l’IA
Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:
- Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
- Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
- Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
- Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
- Costi elevati (43,0%)
- Questioni etiche (25,7%)
Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.
Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA
I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.
Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.
Le aree più in difficoltà in Italia
Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.
Tra colori personalizzati, cere professionali e servizi difficili da trovare altrove, la Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico è diventata un punto di riferimento del territorio. Una storia di famiglia che ha resistito al tempo puntando su competenza, ascolto e un’assistenza che accompagna il cliente anche dopo l’acquisto.
Ferramenta Colorificio Fusaro Domenico, storica attività di Vergiate (Varese), nasce nel 1988 grazie all’iniziativa di Domenico Fusaro, che trasforma una piccola ferramenta di paese in un punto di riferimento per il territorio.
Un'attività familiare solida e continuativa
Gestito oggi come impresa familiare, con Domenico, la figlia Valentina Fusaro e il supporto fondamentale di mamma Marinella, il punto vendita si distingue per un assortimento completo di utensileria, prodotti tecnici, cere professionali e servizi specializzati come tintometria personalizzata, duplicazione chiavi e telecomandi. Elemento centrale è l’attenzione al servizio al cliente, con consulenza prima, durante e dopo l’acquisto, che continua ad attrarre una clientela fidelizzata anche in presenza delle grandi catene.
Radicamento territoriale e apertura al digitale
Grazie a una posizione strategica tra Vergiate, Somma Lombardo e Varese, e all’ingresso nel digitale e nei marketplace online, Ferramenta Fusaro guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare spazi e offerta, mantenendo i valori che l’hanno resa una realtà solida: competenza, ascolto e radicamento territoriale.
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27/12/2025 iWoman #iFerr 130 | Emanuela Dal Fabbro guarda al futuro della sicurezza integrata
La presidente del Cda di Disec spiega nel dettaglio come la meccanica e il digitale vadano sempre più a braccetto nel settore della sicurezza residenziale e professionale, e come le competenze dei collaboratori guidino l’approdo dell’azienda a nuovi lidi.
Diversità, innovazione e sicurezza integrata: sono questi i pilastri su cui Disec sta costruendo il proprio sviluppo strategico. Ne parliamo con Emanuela Dal Fabbro, che racconta il valore della presenza femminile in azienda, il suo percorso professionale e i trend della sicurezza domestica nel 2026.
“In Disec riteniamo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto fondamentale”, spiega la Cda. “Porta con sé diversità di approccio, capacità analitica e sensibilità nelle relazionali, elementi cruciali soprattutto in un settore tecnico come quello della sicurezza”.
Le collaboratrici contribuiscono in modo concreto allo sviluppo della cultura aziendale e al miglioramento dei processi decisionali, grazie a prospettive complementari. Per questo Disec investe in programmi di formazione, mentoring e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di favorire una crescita professionale equilibrata e meritocratica. “Stiamo inoltre promuovendo politiche attive per incentivare l’accesso delle donne anche ai ruoli tecnici, perché crediamo che la vera innovazione nasca dalla collaborazione e dalla diversità”, aggiunge Dal Fabbro.
L'attività professionale di Emanuela Dal Fabbro in Disec
Il suo percorso in azienda parte dall’area Commerciale (Customer Insight). “Ho iniziato sviluppando una conoscenza diretta delle esigenze dei clienti e delle dinamiche operative del settore”, racconta. Questa esperienza a stretto contatto con il mercato ha rappresentato la base per comprendere i fattori chiave che guidano il successo nel comparto della sicurezza meccanica e meccatronica. Oggi il suo ruolo è fortemente orientato alla Market Agility, ovvero alla capacità dell’azienda di adattare la propria offerta ai cambiamenti del mercato “Monitoro costantemente l’evoluzione delle esigenze dei clienti e le tendenze emergenti, trasformando la conoscenza del campo in adattamento strategico dell’offerta”, spiega.
Sicurezza domestica 2026: i trend emergenti
Guardando al futuro, il 2026 segna un’evoluzione significativa nel settore della sicurezza domestica. Secondo Dal Fabbro, il mercato si sta orientando verso sistemi di sicurezza ibridi, capaci di integrare componenti meccaniche e digitali. “Aumenta l’adozione di soluzioni smart controllabili da remoto e di prodotti in grado di adattarsi ai comportamenti dell’utente”, afferma. Parallelamente cresce l’attenzione verso la protezione dei dati e la cybersecurity domestica. “La casa sicura oggi non è solo quella resistente all’effrazione, ma anche quella capace di proteggere l’identità digitale”, sottolinea. Tecnologie come notifiche intelligenti, aggiornamenti software e integrazione con ecosistemi smart home stanno diventando centrali, purché abbinate a componenti meccaniche robuste e certificate.
Come Disec risponde alle nuove esigenze del mercato
Per rispondere alle richieste emergenti, Disec sta sviluppando soluzioni meccatroniche avanzate che combinano sicurezza, semplicità di installazione e compatibilità con gli standard smart home. “Stiamo lavorando su una linea di prodotti rinnovata, più resistente alle tecniche di attacco più recenti e dotata di funzionalità intelligenti per migliorare l’esperienza utente”, spiega Dal Fabbro.
L’azienda è inoltre pronta ad ampliare la propria gamma con nuove soluzioni meccatroniche progettate per dialogare con sistemi domotici e di controllo accessi intelligenti, rivolte sia al mercato residenziale sia a quello professionale. “La nostra missione è anticipare il mercato, offrendo innovazione, qualità e un livello di sicurezza capace di diventare un reale vantaggio competitivo per partner e clienti. È un passo importante verso il futuro della sicurezza integrata”.
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22/12/2025 RAEE, firmato nuovo accordo per potenziare la raccolta
Più efficienza operativa, maggiore capillarità territoriale e un investimento senza precedenti in comunicazione ai cittadini. Sono questi i pilastri del nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE presso la distribuzione, sottoscritto dal Centro di Coordinamento RAEE, dalle principali associazioni nazionali del retail fisico e online, dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dalle aziende della raccolta dei rifiuti.
L’Accordo, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, disciplina le condizioni di raccolta e gestione dei rifiuti elettronici di origine domestica nei luoghi di raggruppamento della distribuzione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare in modo significativo i volumi di raccolta e contribuire al raggiungimento dei target europei.
Tre pilastri strategici: efficienza, capillarità e comunicazione
Il nuovo impianto dell’Accordo si fonda su tre direttrici principali. Accanto al miglioramento dell’efficienza del servizio e all’ampliamento della rete di raccolta, viene riconosciuto un ruolo centrale alla comunicazione ai cittadini, individuata come la leva decisiva per incrementare il corretto conferimento dei RAEE.
Elemento trasversale e imprescindibile è la tracciabilità dei rifiuti elettronici: l’Accordo stabilisce che gli operatori che non garantiscono una rendicontazione analitica della provenienza dei RAEE non potranno accedere ad alcuna premialità economica.
Soglie più basse e rete più capillare
Tra le principali novità operative figura l’uniformazione delle soglie di buona operatività tra distribuzione e centri di raccolta comunali, creando per la prima volta un sistema omogeneo tra i due principali attori della raccolta.
Vengono inoltre ridotte in modo significativo le soglie minime di ritiro, portate a 200 kg per i raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, per agevolare soprattutto i punti vendita medio-piccoli, spesso penalizzati da spazi limitati.
Per rafforzare ulteriormente la presenza territoriale del servizio, è confermato un Fondo per lo sviluppo infrastrutturale da 300 mila euro per il biennio 2026-2027, finalizzato all’apertura di 150 nuovi luoghi di raggruppamento della distribuzione.
Sistema premiale più semplice e incentivi rafforzati
L’Accordo introduce anche una semplificazione del sistema premiale, che passa da tre a due sole classi di premio (base e massima), rendendo il meccanismo più chiaro e orientato ai risultati.
I nuovi luoghi di raggruppamento iscritti al servizio tramite il portale del Centro di Coordinamento RAEE accederanno automaticamente alla classe massima di premialità, mentre viene innalzato il premio anche per i ritiri che, pur non raggiungendo la soglia di buona operatività, superano il livello minimo previsto.
Comunicazione: investimento record da 7,6 milioni di euro
Il cuore dell’Accordo è rappresentato dall’investimento senza precedenti in comunicazione, pari a 7,6 milioni di euro complessivi per il biennio 2026-2027, così ripartiti:
- 3 milioni di euro per il Fondo Comunicazione destinato a campagne e strumenti coordinati a livello nazionale;
- 3,6 milioni di euro per un bando annuale rivolto ai retailer che realizzeranno campagne informative rivolte ai cittadini;
- 1 milione di euro per un concorso nazionale dedicato ai consumatori, volto a incentivare il conferimento dei RAEE nei punti vendita attraverso i servizi “1 contro 1” e “1 contro 0”.
"La firma di questo Accordo rappresenta un passo fondamentale per l’intero sistema RAEE", commenta Giuliano Maddalena, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. "Rafforziamo il ruolo della distribuzione e consolidiamo un modello di collaborazione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi UE".
Per i produttori, Carlo Samori sottolinea come l’Accordo "rivoluzioni il modo di raccogliere i RAEE, investendo fortemente nella comunicazione al cittadino, rafforzando la tracciabilità e incentivando lo sviluppo della capillarità della filiera". Dal lato della distribuzione, Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio, parla di "un importante passo nella giusta direzione", pur evidenziando la necessità di "interventi normativi strutturali" attesi con la riforma europea del 2026.
22/12/2025 Natale 2025: Einhell rinnova il sostegno alla Fondazione Maria Letizia Verga
Per il secondo anno consecutivo l’azienda conferma il proprio impegno solidale a favore dei bambini e delle loro famiglie.
Einhell ha scelto di donare ai dipendenti della sede italiana i panettoni solidali, contribuendo in modo concreto al sostegno delle attività della Fondazione e dei suoi progetti dedicati ai bambini affetti da patologie complesse e alle loro famiglie.
L’iniziativa natalizia segue quella già realizzata in occasione della Pasqua 2025 e si inserisce in un percorso più ampio di responsabilità sociale d’impresa, attraverso il quale Einhell supporta attivamente le realtà del territorio lombardo che mettono al centro la cura della persona, la ricerca e il valore della comunità.
Fondata nel 1979 come Associazione e divenuta ufficialmente Fondazione nel 2025, la Fondazione Maria Letizia Verga nasce dall’alleanza tra genitori, volontari, medici, ricercatori e operatori sanitari. Da oltre 45 anni opera quotidianamente per migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi affetti da malattie ematoncologiche ad alta complessità terapeutica, oltre che da patologie metaboliche e genetiche. Un impegno costante che ha contribuito, nel tempo, alla guarigione di oltre 2.500 bambini.
“Sostenere la Fondazione Maria Letizia Verga significa affiancare una realtà che ogni giorno trasforma impegno, ricerca e cura in speranza concreta per molte famiglie”, dichiara Rossella Bianchi, CFO di Einhell Italia. “Siamo orgogliosi di rinnovare questa collaborazione e di contribuire, anche attraverso un gesto semplice, a progetti che generano valore reale e duraturo per la comunità”.
Per chi desidera sostenere la Fondazione Maria Letizia Verga, è possibile effettuare una donazione visitando la sezione dedicata sul sito ufficiale della Fondazione: https://dona.fondazionemarialetiziaverga.it/
22/12/2025 Il nuovo numero di iFerr č online
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi dedicati al mondo della ferramenta, del fai da te e del giardinaggio sul numero di dicembre/gennaio della rivista b2b (iFerr n°130).
Si parte con iWoman, dove Emanuela Dal Fabbro, presidente del Cda di Disec, racconta come oggi la sicurezza residenziale e professionale nasca dall’incontro sempre più stretto tra meccanica e digitale. Un dialogo che non riguarda solo i prodotti, ma soprattutto le competenze dei collaboratori, veri motori dell’innovazione e dell’ingresso dell’azienda in nuovi scenari di mercato.
Voltando pagina, il racconto dell’evoluzione continua con la rubrica In Primo Piano, dedicata a Pc Solution. Da consulente hardware a fornitore di ecosistemi digitali, l’azienda spiega come il gestionale Mag-Solution rappresenti oggi una piattaforma unica capace di integrare magazzino, punto vendita, e-commerce e dispositivi 4.0. Una trasformazione che risponde alle nuove esigenze di ferramenta e brico sempre più orientati all’efficienza e alla competitività.
Nella rubrica In Fiera la partecipazione agli eventi di settore viene raccontata come un’esperienza immersiva e strategica. Per i grossisti, le fiere diventano luoghi di confronto diretto, momenti in cui osservare le tendenze e costruire relazioni che alimentano l’innovazione e rafforzano l’identità aziendale.
Spazio poi agli Anniversari con Dierre che, nel suo cinquantesimo anno, ripercorre una storia fatta di brevetti, intuizioni e sicurezza abitativa, dalla nascita della porta blindata moderna alle sfide future tra design e digitalizzazione. A questa si affianca il racconto dei 70 anni di Kimono, con Roberto Lepri che ripercorre l’evoluzione della distribuzione del legno, il ruolo centrale del servizio e una visione sempre più sostenibile e tecnologica.
Le interviste non finiscono…in iDistribution Marco Franzinelli racconta i momenti chiave della crescita del Gruppo Gieffe, soffermandosi sul valore delle sinergie, dei servizi condivisi e dello scambio di informazioni come leva per garantire vantaggi competitivi ai soci.
Dal mondo della distribuzione si passa al negozio, con iFocus dedicato a La Ferramenta Lodigiana: oltre vent’anni di esperienza al servizio di artigiani, imprese e privati, con una proposta che unisce competenza tecnica, attenzione al cliente e capacità di adattarsi alle nuove esigenze del mercato.
L’innovazione torna protagonista con la rubrica AiFerr: la mascotte della rivista interroga l’intelligenza artificiale sul tema della stampa 3D che sta trasformando il concetto stesso di ferramenta, rendendo il punto vendita un luogo di creazione, personalizzazione e nuove opportunità di business, capace di fidelizzare il cliente e distinguersi dalla concorrenza.
In iRetail, Paolo Guaitani riporta l’attenzione su ciò che rende davvero unici i negozi locali: la relazione diretta. Ricordare le preferenze dei clienti, consigliare soluzioni su misura e risolvere problemi concreti sono elementi che nessun e-commerce può replicare completamente.
Questa dimensione umana trova una sintesi perfetta in iStory, con la storia della Ferramenta Vaccani, punto di riferimento a Milano dal 1945. Un racconto di famiglia che attraversa un doppio passaggio generazionale, mantenendo vivo il legame con il territorio e integrando servizi innovativi.
Chiude il numero lo Speciale dedicato al settore della pulizia, un comparto in forte crescita che rappresenta un’opportunità concreta per le ferramenta. Ampliare l’offerta significa intercettare nuovi bisogni, attrarre clienti professionali e domestici e aumentare il valore dello scontrino.
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22/12/2025 Leroy Merlin Italia investe sui giovani
Grazie ai programmi Allievo Manager e Weekendista, 51 Allievi Manager e 382 Weekendisti entrano in azienda nel 2025, rafforzando la strategia di sviluppo dei talenti di Leroy Merlin Italia.
L'azienda multispecialista attiva nel miglioramento della casa grazie a soluzioni complete di prodotti e servizi chiude l'anno con risultati significativi sul fronte recruiting e sviluppo dei talenti. Attraverso i programmi Allievo Manager e Weekendista, l’azienda ha accolto 433 nuovi giovani talenti, confermando il proprio impegno concreto verso le nuove generazioni e la crescita interna delle competenze. Le iniziative, in linea con le politiche del Gruppo ADEO, rappresentano un pilastro della strategia HR di Leroy Merlin Italia, orientata alla costruzione di una pipeline solida di futuri leader e all’offerta di opportunità professionali a giovani laureati e studenti universitari.
“I programmi Allievo Manager e Weekendista sono il cuore della nostra strategia di sviluppo del capitale umano”, ha dichiarato Rossella Mitolo, Leader Sviluppo Talenti di Leroy Merlin Italia. “Investire sui giovani significa costruire il futuro dell’azienda, valorizzando competenze, potenziale e valori condivisi. I risultati del 2025 ci rendono orgogliosi e ci spingono a proseguire su questa strada”.
Programma Allievo Manager Leroy Merlin: formare i leader del futuro
Con team giovani e dinamici, Leroy Merlin Italia considera le persone il principale motore di crescita e innovazione. Ogni anno l’azienda investe oltre 257.000 ore di formazione, supportate da un sistema di valutazione continua e da percorsi di sviluppo personalizzati. In questo contesto si inserisce il programma Allievo Manager, pensato per: giovani neolaureati appassionati di retail e collaboratori interni che desiderano crescere verso ruoli manageriali. Il percorso ha una durata di 12 mesi e combina: affiancamento con tutor dedicati, esperienza operativa sul campo, formazione in aula e digitale, accesso a un hub online con oltre 400 corsi gratuiti, piano di sviluppo individuale basato su obiettivi e ambizioni personali.
Nel corso del 2025, 51 talenti hanno partecipato al programma (29 interni e 22 neolaureati), operando nei principali punti vendita Leroy Merlin su tutto il territorio nazionale. Il programma Allievo Manager consente all’azienda di costruire una leadership sostenibile e allineata ai valori di collaborazione, innovazione e sostenibilità, offrendo ai partecipanti concrete prospettive di carriera all’interno di un gruppo internazionale.
Tutte le informazioni e le posizioni aperte sono disponibili qui: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?department=Punti+Vendita&role=Allievo+Capo+Settore&query=
Programma Weekendista Leroy Merlin: lavoro part-time per studenti universitari
Nel 2025 il programma Weekendista Leroy Merlin si conferma un efficace ponte tra università e mondo del lavoro. L’azienda ha inserito 382 studenti universitari in tutte le sedi italiane, offrendo un’esperienza lavorativa strutturata nel weekend (sabato e domenica, 16 ore settimanali). Il programma prevede: contratto part-time a tempo determinato, durata di 12 mesi, piena compatibilità con gli impegni accademici.
I Weekendisti rappresentano una risorsa fondamentale per i punti vendita, portando energia, flessibilità e orientamento al cliente. Allo stesso tempo, gli studenti acquisiscono competenze chiave in vendita assistita, customer service e comunicazione, vivendo un primo contatto concreto con il mondo del lavoro.
Per candidarsi al programma Weekendista: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?department=Punti+Vendita&role=Weekendista&query=
19/12/2025 Sabrina Canese eletta nel nuovo board di EDRA-GHIN
Importante riconoscimento internazionale per Sabrina Canese, presidente del settore ferramenta di Assofermet e titolare della Canese Dante Srl, scelta nel nuovo Board di EDRA–GHIN (European DIY Retail Association / Global Home Improvement Network), la principale rete mondiale dedicata ai settori DIY, home improvement e ferramenta.
L’ingresso di Sabrina Canese nel Board di EDRA–GHIN rappresenta un risultato di grande valore per l’intero sistema ferramenta italiano e per la rappresentanza associativa a livello europeo e internazionale. La nomina riconosce competenza, visione strategica e impegno costante nello sviluppo della filiera, confermando il ruolo del made in Italy come portatore di qualità e innovazione sui mercati globali.
Grazie a questa elezione, Sabrina Canese potrà rappresentare con autorevolezza le esigenze delle imprese italiane del settore ferramenta, contribuendo attivamente ai processi decisionali che influenzano strategie, standard e tendenze del mercato internazionale.
"Sono davvero onorata per questo importante riconoscimento. Ringrazio i membri votanti per la fiducia che onorerò con impegno e serietà. Negli ultimi sei anni abbiamo partecipato ai principali appuntamenti di EDRA e seguito da vicino le proposte di regolamento europeo su temi fondamentali anche per il nostro mercato. Cercherò di rappresentare al meglio le esigenze e le specificità del comparto italiano da una prospettiva europea".
Assofermet Ferramenta protagonista anche tra i Giovani Imprenditori
Il 2025 segna un anno particolarmente significativo per Assofermet Ferramenta: oltre all’elezione di Sabrina Canese in EDRA–GHIN, Francesca Ferrari è entrata a far parte del Consiglio Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, riconoscimento del suo percorso imprenditoriale e della continuità del suo impegno associativo.
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Showroom Pagano Fiori: Natale 2025 e tendenze verde 2026 in anteprima
07/07/2025
Pagano Fiori apre le porte del suo showroom dal 13 al 21 settembre in un evento esclusivo riservato a buyer e professionisti del verde. Lo spazio espositivo di 1.200 mq sarà il cuore pulsante di nuove ispirazioni e proposte per il mercato florovivaistico, con una doppia anteprima: il programma Natale 2025 e le prime tendenze per la Primavera-Estate 2026.
Protagonista dell’edizione 2024 è la presentazione del Natale 2025. Pagano Fiori propone un assortimento selezionato di piante fiorite e verdi, insieme a una collezione esclusiva di composizioni a marchio Ideamo, pensata per un’offerta professionale distintiva e di qualità. Completano la proposta piante in confezione regalo e i prodotti più richiesti per le promozioni natalizie nei garden center e punti vendita.
Tendenze Primavera-Estate 2026: materiali, colori e composizioni innovative
Lo showroom ospiterà anche una sezione dedicata alle tendenze della stagione Primavera-Estate 2026. Colori, materiali e format compositivi innovativi offriranno agli operatori del settore un’anticipazione concreta sull’evoluzione degli assortimenti del prossimo anno. Tra le novità più attese, la collezione firmata CamaHome, con vasi decorativi, fiori artificiali e accessori d’arredo di forte impatto visivo.
Un evento da non perdere per chi lavora nel settore green
Il settembre di Pagano Fiori si conferma un momento chiave per chi opera nel settore garden e florovivaistico. Lo showroom rappresenta un’occasione unica per toccare con mano prodotti selezionati, aggiornarsi sulle novità del mercato e pianificare con anticipo la propria offerta commerciale.
Prenota in anticipo la tua visita: info@paganofiori.com – Tel.+39 0803601088 – www.paganofiori.com
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iRetail #iColor 16 | Vendere emozioni: il segreto per affascinare i clienti
07/07/2025
Con l’uso di layout, colori, profumi e musica, un colorificio può diventare molto più di un negozio. Mario Masiero ci spiega come progettare un ambiente che coinvolga tutti i sensi, creando un’esperienza unica e memorabile per i clienti.
Nel settore della vendita di vernici, oggi non basta più esporre i prodotti in modo ordinato: per distinguersi è fondamentale offrire un’esperienza sensoriale in store. A spiegarlo è Mario Masiero, maestro vetrinista dal 1996, esperto di visual merchandising per colorifici. In questa intervista, ci guida nella trasformazione del punto vendita in un ambiente emozionale e coinvolgente.
Il ruolo del layout: funzionalità e storytelling visivo
Il layout di un colorificio non è solo organizzazione, ma anche narrazione visiva. Deve essere fluido, intuitivo e stimolare la curiosità. Un layout ben progettato consente al cliente di muoversi facilmente tra le aree tematiche, scoprendo gradualmente colori, finiture e soluzioni. L’esposizione dei prodotti deve facilitare la scelta e, allo stesso tempo, ispirare.
Colori e materiali: emozionare per vendere di più
Nel visual merchandising per negozi di vernici, i colori sono tutto. Ma non basta presentarli: occorre usarli strategicamente per influenzare l'umore e trasmettere l’identità del brand. Colori freddi come il blu trasmettono calma, quelli caldi come il rosso stimolano l’azione. L’impiego di materiali naturali come legno, metallo o tessuti, unito a un’illuminazione studiata, amplifica l’effetto sensoriale e crea ambienti suggestivi.
Profumi e musica: attivare i sensi nascosti
L’arredo di un colorificio moderno non può ignorare due potenti strumenti: profumo e musica. Fragranze fresche e naturali rendono il negozio più accogliente e pulito, mentre una musica d’ambiente ben calibrata – soft o dinamica a seconda del target – completa l’esperienza. La chiave è trovare un equilibrio che stimoli senza distrarre.
Le isole sensoriali: toccare, vedere, scegliere
Creare isole sensoriali è una strategia efficace per aumentare il coinvolgimento. I clienti devono poter toccare campioni di vernice, percepire le texture, osservare le finiture sotto diverse luci. Questi spazi stimolano la scoperta e valorizzano la qualità del prodotto. Posizionati in punti strategici, guidano il cliente lungo un percorso esperienziale.
Fidelizzazione attraverso esperienze memorabili
Un cliente coinvolto a livello sensoriale è un cliente che ritorna. Quando l’esperienza d’acquisto è positiva, il negozio diventa un punto di riferimento emotivo, non solo commerciale. Questo legame è alla base della fidelizzazione nel retail, e può trasformare un visitatore in un promotore spontaneo.
Il consiglio dell’esperto: partire dai dettagli
Secondo Masiero, il cambiamento deve essere graduale. Si può iniziare da piccoli interventi: inserire una fragranza coerente con l’ambiente, regolare l’illuminazione, migliorare il layout. Con il tempo, ogni elemento concorrerà a creare un’identità forte e un’atmosfera unica.
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iPartner #iFerr 125 | Come far innamorare il cliente del punto vendita
06/07/2025
Il cliente compra con gli occhi: ecco perché anche nella ferramenta il visual merchandising è un’arma in più per rendere il negozio più efficiente e attraente.
Un layout ordinato, percorsi chiari e una disposizione strategica dei prodotti: sono questi gli elementi che oggi trasformano anche la ferramenta in un punto vendita moderno e performante. Il visual merchandising, da sempre protagonista nel settore moda e design, conquista ora anche il mondo degli articoli tecnici, portando con sé benefici concreti in termini di sell-out, customer experience e identità di brand.
Ferramenta: da magazzino a spazio esperienziale
Il classico negozio di ferramenta, con scaffali pieni e corridoi stretti, sta evolvendo verso un modello più funzionale e coinvolgente. Il visual merchandising in ferramenta non snatura la natura del negozio, ma la valorizza, rendendo l’offerta più leggibile, i percorsi più intuitivi e l’ambiente più accogliente. Il risultato? Un cliente più soddisfatto, autonomo e incline all’acquisto.
Layout e percorsi strategici: guidare il cliente all’acquisto
La progettazione del layout è il primo passo per un’esposizione efficace. Definire la posizione della “zona calda”, disporre i prodotti ad alta rotazione nelle aree iniziali e quelli a margine maggiore in zone centrali sono tecniche che favoriscono la scoperta e aumentano il valore medio dello scontrino. L’uso di segnaletica verticale, codici colore e materiali diversi per pavimenti e pareti aiuta a orientare il cliente in modo intuitivo.
Scaffali parlanti: l’importanza della chiarezza
Ogni scaffale deve funzionare come un “venditore silenzioso”. Una suddivisione per funzione e compatibilità, etichette chiare e l’uso di espositori brandizzati o cornici esplicative sono strumenti preziosi per facilitare la scelta. Soprattutto in ferramenta, dove spesso si vendono articoli tecnici, la comunicazione visiva fa la differenza.
Il colore come strumento di vendita
Anche nella ferramenta, i colori influenzano il comportamento d’acquisto. Rosso e giallo attirano l’attenzione, blu e verde trasmettono affidabilità. Senza stravolgere l’identità visiva del negozio, si possono usare colori strategici per distinguere reparti, evidenziare promozioni o guidare il flusso di visita.
Visual stagionale: rinnovare per vendere di più
Il visual merchandising consente di raccontare il tempo e le stagioni attraverso l’allestimento. Dalle aree giardino in primavera agli spazi natalizi o “back to work”, aggiornare periodicamente il layout stimola curiosità e ritorno in negozio. Un’occasione perfetta per promuovere offerte mirate e lanciare nuovi prodotti.
Vetrina ferramenta: da spazio statico a leva di marketing
Anche la vetrina della ferramenta può diventare un potente strumento di comunicazione. Tematizzazioni stagionali, soluzioni pratiche e illuminazione curata rendono questo spazio il biglietto da visita del punto vendita. Meno prodotti, più storytelling: questo è il segreto per attrarre passanti e trasformarli in clienti.
Il personale come parte del visual merchandising
Il miglior layout perde efficacia se non è mantenuto dal team. Formazione, coinvolgimento e aggiornamento costante sono fondamentali. Il personale deve conoscere le logiche espositive, saperle gestire e contribuire a mantenerle vive nel tempo. Un team coinvolto è il primo passo per un punto vendita coerente e accogliente.
Esposizioni esperienziali: toccare, provare, capire
In un mondo dominato dall’e-commerce, il negozio fisico deve puntare sull’esperienza. In ferramenta questo significa offrire postazioni demo, banchi prova ed espositori interattivi, anche low-cost. Far provare un utensile, mostrare una serratura installata o comparare tasselli sul posto rafforza la fiducia del cliente e aumenta le probabilità di acquisto.
Tecnologia e QR Code: l’innovazione al servizio del cliente
L’integrazione tra visual merchandising e tecnologie digitali rappresenta un’evoluzione importante. QR Code, schermi touch o contenuti multimediali integrati permettono di mostrare tutorial, schede tecniche e comparatori di prodotto, aiutando clienti esperti e neofiti a fare scelte più consapevoli.
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OBI Italia punta su innovazione e talento femminile con due nomine strategiche
04/07/2025
Cristina Fraccapani e Michela Mazziero entrano nell’executive team di OBI Italia. Le loro esperienze guideranno il cambiamento organizzativo e il potenziamento dell’offerta commerciale, confermando l’impegno dell’azienda verso la modernizzazione e la parità di genere.
OBI Italia, tra i principali attori del settore retail e bricolage, annuncia due importanti nomine strategiche che rafforzano ulteriormente la propria squadra manageriale. Si uniscono all’Executive Team Cristina Fraccapani e Michela Mazziero.
Cristina Fraccapani nominata People & Transformation Director
Con un solido background in ambito Risorse Umane e trasformazione organizzativa, Cristina Fraccapani guiderà i processi di cambiamento culturale e organizzativo di OBI Italia. La sua missione sarà accelerare l’evoluzione interna dell’azienda, valorizzando i talenti e rafforzando l’identità aziendale.
"Luglio solitamente è un mese in cui si inizia a pensare alle vacanze estive, ma per me quest’anno inizia una nuova sfida lavorativa, perché in OBI non ci si ferma mai! Energia, condivisione e conoscenza porterò con me ogni giorno perché credo davvero che tutto è possibile con il Pensiero di Tutti!”, ha dichiarato Fraccapani.
Michela Mazziero assume la guida del Category Management
Professionista con una lunga esperienza nel retail internazionale, Michela Mazziero entra in OBI Italia per guidare l’area Category Management. Il suo obiettivo sarà migliorare ulteriormente l’offerta commerciale dell’azienda, rendendola ancora più orientata al cliente e all’innovazione di prodotto.
"Inizio un nuovo percorso in OBI con l'entusiasmo di chi crede nel cambiamento e nelle sfide. Ringrazio OBI per la fiducia e l'opportunità di entrare in una realtà così stimolante e dinamica. Sono pronta a mettermi in gioco, contribuire al successo con passione e crescere insieme al mio Team”, ha affermato Mazziero.
Le parole dell’Amministratore Delegato Gabriele Gennai
Gabriele Gennai ha così commentato le nuove nomine: “Siamo entusiasti di accogliere Cristina e Michela nel nostro team. Il loro ingresso rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita e innovazione di OBI Italia, confermando il nostro impegno nel valorizzare il talento e costruire un’organizzazione sempre più orientata al futuro”.
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iRetail #iKey 21 | Il segreto per vendere di pił
04/07/2025
Un layout ben studiato e una consulenza qualificata migliorano l’esperienza del cliente, incrementando le vendite di serrature e casseforti. Le dimostrazioni pratiche e i servizi su misura sono fondamentali per fidelizzare e attrarre nuovi clienti.
Nel settore ferramenta e sicurezza, la domanda di soluzioni per la sicurezza passiva è in costante aumento. Privati e professionisti sono sempre più attenti alla protezione di abitazioni e aziende, alla ricerca di prodotti affidabili, innovativi e duraturi. In questo scenario competitivo, un punto vendita ben organizzato può trasformarsi in un vero e proprio punto di riferimento per la sicurezza passiva.
Assortimento strategico: la base per aumentare le vendite
Un assortimento mirato è essenziale per soddisfare le esigenze di una clientela variegata. Offrire una selezione completa di serrature di sicurezza, cilindri europei, casseforti e duplicatrici di chiavi, sistemi di controllo accessi permette di intercettare sia il cliente occasionale sia il professionista. Collaborare con brand affidabili e aggiornare costantemente l’assortimento in base alle novità di mercato migliora la competitività del punto vendita. Non dimenticare gli accessori correlati, come lucchetti e cerniere di sicurezza, per ampliare le opportunità di vendita.
Esposizione efficace: come valorizzare i prodotti in negozio
Una buona esposizione aiuta il cliente a orientarsi e favorisce l’acquisto. Tra le strategie più efficaci:
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Aree tematiche con espositori dedicati;
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Pannelli dimostrativi per mostrare il funzionamento di serrature e casseforti;
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Segnaletica chiara e visibile con vantaggi e caratteristiche.
Posizionare i prodotti strategicamente, ad esempio vicino alle casse, aumenta le vendite d’impulso. Un’area demo con articoli funzionanti offre un’esperienza diretta e aumenta la fiducia del cliente.
Personale formato e consulenza su misura: il valore della specializzazione
Un punto vendita che offre consulenza specializzata si distingue dalla concorrenza. Formare il personale sulle ultime tecnologie, come serrature elettroniche e smart lock, permette di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più tech. Le dimostrazioni pratiche, insieme a un’assistenza post-vendita efficace, migliorano il rapporto con il cliente e aumentano la probabilità di conversione.
Servizi personalizzati per fidelizzare i clienti
Integrare servizi ad alto valore aggiunto consente di trasformare il negozio in un centro specializzato: duplicazione chiavi codificate, personalizzazione e installazione casseforti, sostituzione cilindri di sicurezza, consulenze gratuite e installazioni a domicilio. Questi servizi aiutano a differenziarsi dalla concorrenza, migliorano la customer experience e favoriscono il passaparola.
Strategie di marketing per aumentare visibilità e traffico in negozio
Una comunicazione efficace è fondamentale per attrarre nuovi clienti:
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Utilizza QR code per collegare espositori a contenuti digitali (video, tutorial, schede prodotto)
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Collabora con artigiani e serramentisti locali per creare una rete di referral
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Organizza eventi tematici sulla sicurezza per coinvolgere la comunità
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Sfrutta canali digitali come blog, social media e newsletter per promuovere prodotti e novità
Attivare programmi fedeltà e promozioni dedicate incentiva gli acquisti ripetuti, consolidando la clientela.
Costruire un punto vendita solido e competitivo
Investire nell’ottimizzazione del punto vendita significa migliorare l’esperienza d’acquisto, aumentare le vendite e rafforzare la reputazione come specialista della sicurezza passiva.
Con un assortimento strategico, un’esposizione efficace e un servizio personalizzato, è possibile costruire un business solido e duraturo, pronto a rispondere alle nuove sfide del mercato.
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Addio a Girolamo Mimģ Pedone, fondatore di Pedone Ferramenta
03/07/2025
Era il 1960 quando Mimì Pedone, con il coraggio di chi crede nei propri sogni, lasciò il mestiere di tornitore meccanico per aprire un piccolo negozio in via Capitan Gentile. Da quella scelta nacque una storia imprenditoriale costruita giorno dopo giorno, fatta di impegno costante, relazioni autentiche e una crescita solida, che ha trasformato l’attività in un punto di riferimento per artigiani, professionisti e cittadini.
Nel 2001, il trasferimento nella zona artigianale e l’ingresso in azienda dei figli Mauro, Enzo e Leonardo segnarono l’inizio di un nuovo capitolo, nel segno della continuità e dei valori fondanti.
L’anno successivo, nel 2002, la nomina a Cavaliere del Lavoro arrivò a riconoscere ufficialmente un percorso esemplare, vissuto con discrezione, coerenza e profondo radicamento al territorio.
Anche nel suo ultimo gesto, Girolamo Pedone ha dato testimonianza dei suoi ideali: ha donato il fegato, prelevato da un’équipe del Policlinico di Bari, e i reni, prelevati da un’équipe dell’Urologia di Foggia. Un atto di estrema generosità, in linea con una vita vissuta nel segno dell’altruismo.
"Esploratori d'autunno": torna a Milano la fiera Brico io
02/07/2025
Giovedì 3 e venerdì 4 luglio 2025 appuntamento con la fiera Brico io, evento riservato alla rete di punti vendita e ai principali fornitori del bricolage italiano. In programma: presentazione delle novità per l’autunno, incontri con i fornitori, acquisti vantaggiosi e networking nel cuore del settore DIY. Appuntamento all’Hotel Quark di Milano.
Brico io, catena italiana di riferimento nel bricolage di prossimità, annuncia il ritorno della sua iniziativa che coinvolgerà tutta la rete nazionale, dai negozi diretti agli affiliati, in un momento strategico per prepararsi alla stagione autunnale.
“Esploratori d’autunno”: il tema 2025
Il titolo dell’edizione 2025, “Esploratori d’autunno”, sottolinea lo spirito di innovazione e ricerca che contraddistingue il mondo del bricolage. “Anche chi fa il nostro lavoro è un esploratore – dichiara l’azienda – cerca idee, prodotti, tendenze, soluzioni da portare nei propri negozi. Accetta i rischi, sperimenta, osa con coraggio, intuito e visione”. Con questo approccio, Brico io celebra la curiosità e la voglia di rinnovarsi che accomuna tutti gli attori del settore.
Novità di assortimento e acquisti esclusivi
Nel corso della fiera verrà presentato in anteprima l’assortimento autunnale 2025, con i nuovi prodotti proposti da circa 50 fornitori partner. I partecipanti, tra cui direttori dei punti vendita, imprenditori affiliati, rappresentanti della stampa e ospiti del settore, avranno l’occasione di valutare e acquistare a condizioni vantaggiose gli articoli del catalogo fiera.
Un appuntamento riservato ai professionisti del bricolage
L’evento è dedicato esclusivamente agli operatori della rete Brico io e ai professionisti del settore. È pensato per creare sinergie, scambiare visioni sul futuro del mercato e rafforzare la community nazionale del fai-da-te.

Cambio generazionale in Fila Solutions
01/07/2025
L’azienda italiana, con oltre 80 anni di storia, avvia una nuova fase di sviluppo con un cambio ai vertici: Alessandra Pettenon assume la presidenza del CdA, mentre Beniamino Pettenon diventa Presidente Onorario. Il rinnovo coinvolge anche figure strategiche esterne.
FILA Solutions, realtà di riferimento nel settore delle soluzioni per la protezione e la manutenzione delle superfici, annuncia un importante aggiornamento nella propria governance aziendale. A guidare questa fase di transizione è Alessandra Pettenon, che assume la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, succedendo al padre Beniamino Pettenon, nominato Presidente Onorario. La nuova governance è completata dalla Vice Presidenza Onoraria di Anna Maria Strolego, consolidando il passaggio alla terza generazione familiare.
Un passaggio generazionale pianificato per garantire continuità e innovazione
Questa transizione, pianificata con attenzione, rappresenta un momento cruciale per FILA Solutions, che punta a coniugare continuità nei valori aziendali e nuove strategie di crescita. Il passaggio di testimone segna infatti l’ingresso pieno di una leadership giovane, dinamica e pronta ad affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione.
“È necessario mettersi in gioco per primi se vogliamo che gli altri credano in noi”, ha dichiarato Francesco Pettenon, AD, confermato nel suo ruolo. “Il nostro impegno, la nostra determinazione e i nostri valori sono fondamentali per costruire il futuro”.
Nuove nomine nel CdA: entrano Michele Checchin e il Prof. Leonardo Luca Etro
Il rinnovamento della governance non si limita al cambio della presidenza. Il Consiglio di Amministrazione è stato potenziato con l'ingresso di Michele Checchin in qualità di Consigliere Delegato. Con un’esperienza consolidata nel settore della chimica regolatoria e della sicurezza dei prodotti, Checchin porterà visione strategica e capacità nella gestione di progetti complessi.
Accanto a lui, il Prof. Leonardo Luca Etro – docente di Corporate Finance e M&A presso SDA Bocconi School of Management – è stato confermato Consigliere senza delega, rafforzando l’apporto di competenze esterne e una visione indipendente di alto livello.
La terza generazione al timone: Alessandra e Francesco Pettenon protagonisti del rinnovamento
Con Alessandra alla presidenza e Francesco come Amministratore Delegato, la terza generazione della famiglia Pettenon è ora saldamente alla guida dell’azienda. Il nuovo assetto garantisce una governance moderna e orientata al futuro, mantenendo al centro i valori che hanno reso FILA Solutions una realtà di riferimento nel panorama italiano e internazionale.
Un’evoluzione coerente con la storia dell’azienda
“Accolgo con piacere la nomina a Presidente Onorario, pronto a continuare a contribuire alla crescita di FILA con uno sguardo strategico”, ha affermato Beniamino Pettenon, protagonista della crescita dell’azienda negli ultimi decenni.
Il processo di apertura a figure esterne, unito al rafforzamento della governance familiare, conferma la volontà di FILA Solutions di affrontare con solidità e visione il futuro del settore. In un contesto economico in costante cambiamento, l’azienda si evolve per rimanere competitiva, sostenibile e fedele alla propria identità.
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iRetail #iFerr 125 | Come vendere su TikTok Shop?
01/07/2025
L’e-commerce su TikTok si apre alle aziende italiane. Vittorio Giordano di GS1 Italy spiega perché il GTIN è il passaporto digitale dei prodotti e come ottenere i codici per accedere al marketplace del momento.
Con oltre 22,8 milioni di utenti attivi solo in Italia, TikTok si conferma uno dei social più popolari del momento. Ora, con il lancio ufficiale di TikTok Shop, anche le aziende italiane possono vendere direttamente all’interno dell’app, sfruttando strumenti come video in-feed, vetrine digitali, live shopping e collaborazioni con influencer.
Cosa serve per vendere su TikTok Shop: il ruolo del codice GTIN
Per poter vendere su TikTok Shop, ogni prodotto deve essere identificato da un codice GS1 GTIN, lo stesso che si trova nei codici a barre (EAN) utilizzati nella grande distribuzione. Questo codice rappresenta il passaporto digitale del prodotto, permettendone il riconoscimento globale e facilitando la gestione del catalogo nei marketplace. Come spiegato da Vittorio Giordano, Industry Engagement Specialist di GS1 Italy, il GTIN è obbligatorio per TikTok Shop, così come per Amazon, Google Shopping, Alibaba, Zalando e molti altri colossi dell’e-commerce.
Perché adottare gli standard GS1 conviene
Usare i codici GTIN rilasciati da GS1 Italy consente alle aziende di:
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Identificare i prodotti in modo univoco e riconosciuto a livello globale;
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Migliorare la visibilità dei propri articoli nei motori di ricerca e nei cataloghi dei marketplace;
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Ottimizzare la fase di listing e gestione delle schede prodotto;
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Prevenire duplicazioni e contraffazioni grazie alla verifica tramite GS1 Registry Platform, la banca dati globale dei prodotti verificati.
Come ottenere i codici GTIN per TikTok Shop
Per ottenere i codici GTIN, le aziende devono iscriversi al sistema GS1 tramite GS1 Italy, l’unico ente autorizzato in Italia. Una volta iscritti, riceveranno un prefisso aziendale GS1, da cui è possibile generare fino a mille codici univoci. A supporto di questo processo, GS1 Italy ha sviluppato Codifico, una piattaforma web gratuita per i membri, che consente di: generare e gestire i codici GTIN in autonomia; creare i relativi codici a barre; caricare automaticamente i dati nel GS1 Registry Platform, accessibile da retailer e marketplace.
La guida pratica di GS1 Italy per vendere online
GS1 Italy ha anche pubblicato una guida operativa rivolta a seller, retailer, piattaforme e system integrator, che spiega passo dopo passo come ottenere e usare correttamente i codici GTIN. Un documento fondamentale per tutte le aziende che vogliono entrare nel commercio online in modo professionale, trasparente e conforme agli standard internazionali.
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Würth Italia apre un nuovo store a Udine
30/06/2025
Inaugurato un nuovo punto vendita Würth a Udine, in Via Valdagno 41, che rafforza la presenza dell'azienda in Friuli-Venezia Giulia e offre un riferimento concreto per artigiani, professionisti e aziende locali.
Con oltre 5.000 articoli disponibili in pronta consegna, il nuovo Würth Store di Udine propone una vasta gamma di prodotti per i settori dell’edilizia, dell’impiantistica, dell’elettricità e della sicurezza sul lavoro: utensili elettrici e manuali, prodotti chimici tecnici, minuteria, tasselli, dispositivi di protezione individuale (DPI), abbigliamento da lavoro e molto altro.
Il punto vendita, che si estende su una superficie di circa 400 m², è il secondo Würth Store della provincia di Udine e il quarto in tutta la regione Friuli-Venezia Giulia. L’apertura rientra nel piano di espansione di Würth Italia, che continua a investire nel territorio nazionale per essere sempre più vicino ai propri clienti.
Servizi su misura per imprese e artigiani
Tra i principali servizi disponibili presso il nuovo store di Udine:
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Click&Collect: ordina online dal Würth Online-Shop o tramite l'APP Würth e ritira in negozio in soli 60 minuti.
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Consulenza tecnica specializzata da parte del personale qualificato.
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Offerte e promozioni dedicate alle imprese locali e ai liberi professionisti.
Segui Würth Udine sui social
Il nuovo negozio Würth di Udine è già online con una pagina Facebook dedicata: Würth Udine su Facebook, su cui si trovano aggiornamenti sulle promozioni attive, foto del punto vendita e notizie utili per rimanere sempre informati.
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In Primo Piano #iFerr 125 | Odibģ: innovare senza dimenticare
30/06/2025
ODIBÌ, con Matteo Tunioli alla guida, investe in innovazione e relazioni dirette per rafforzare il proprio ruolo nei DPI. Al centro: la protezione delle mani, tra tecnica, ergonomia e sicurezza.
In un mercato dove la sicurezza sul lavoro è fondamentale, ODIBÌ si concentra su un elemento spesso sottovalutato ma cruciale: i guanti da lavoro. Rappresentano oltre il 90% del fatturato dell’azienda e sono progettati con criteri rigorosi per garantire ergonomia, comfort, resistenza e conformità normativa. Dai cantieri al settore alimentare, ogni prodotto è il risultato di un attento processo di ricerca e sviluppo. “Un guanto deve proteggere senza ostacolare. Innoviamo per migliorare la sicurezza reale sul campo.”, dichiara Matteo Tunioli, CEO di ODIBÌ.
Una nuova era per ODIBÌ: l’ingresso in 1979 Investimenti
A fine 2024 ODIBÌ è stata acquisita dalla holding 1979 Investimenti Srl, guidata da Roberto Tunioli. Un passaggio generazionale che segna un nuovo slancio strategico. L’obiettivo? Potenziare la presenza sul mercato nazionale ed espandersi verso l’export in Europa entro il 2026.“Vogliamo portare la nostra expertise artigianale e industriale oltre i confini italiani, puntando su qualità, affidabilità e innovazione,” spiega Matteo Tunioli.
Ricerca, Ascolto e Innovazione: il metodo ODIBÌ
Ogni nuovo guanto nasce da un dialogo costante con chi li usa quotidianamente: artigiani, tecnici e operai. Questo approccio permette a ODIBÌ di offrire prodotti performanti, personalizzati e certificati, in grado di rispondere alle reali esigenze del lavoro moderno.
Un Hub logistico avanzato a Maniago
La sede ODIBÌ si sviluppa su 4000 mq, di cui 3000 destinati a magazzino. Con un sistema logistico efficiente, gli ordini vengono evasi in meno di 24 ore, con un tasso di resa inferiore all’1%. All’interno anche uno showroom esperienziale dove testare direttamente i prodotti.
Partnership strategiche con brand globali
ODIBÌ è uno dei principali distributori italiani per marchi internazionali come Ansell, 3M e Honeywell. Questa collaborazione consente di offrire un catalogo completo, combinando la forza di brand globali con la flessibilità e la consulenza di un’azienda locale.
Rete commerciale in crescita: 2500 clienti in 18 regioni
Con oltre 2500 clienti attivi in tutta Italia, ODIBÌ punta a rafforzare la rete di distribuzione nei settori ferramenta, utensileria e GDS. Il prossimo obiettivo è consolidare la presenza alle fiere internazionali (come la Messe di Düsseldorf) per espandersi nel mercato europeo.
Responsabilità sociale e territorio
ODIBÌ collabora con realtà locali come il Consorzio NIP, che supporta l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Anche all’interno dell’azienda si promuove un ambiente lavorativo sicuro, inclusivo e orientato al benessere dei collaboratori.
Il futuro di ODIBÌ: rebranding, espansione ed eccellenza
Nei prossimi mesi sarà lanciato un rebranding completo. Tre i pilastri della nuova fase aziendale:
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Rinnovamento dell’immagine e della comunicazione
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Ampliamento della gamma prodotti DPI
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Valorizzazione della leadership nei guanti da lavoro professionali
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Speciale #iKey 21 | L'intelligenza artificiale e la chiave
29/06/2025
La tecnologia sta trasformando la duplicazione delle chiavi. Con l'introduzione di AI, software avanzati e macchine nuove, il settore si trova di fronte a sfide e opportunità in grado di rivoluzionare il concetto di sicurezza e personalizzazione.
Uno degli aspetti più delicati che emergono in questo scenario è la necessità di contrastare la duplicazione non autorizzata delle chiavi. Le aziende del settore stanno sviluppando sistemi di sicurezza avanzati, serrature intelligenti e soluzioni digitali che permettono di proteggere gli accessi in modo più efficace, anche grazie a tecnologie di riconoscimento e autenticazione.
Nuovi servizi per i negozi di ferramenta
Parallelamente cresce l’attenzione verso la personalizzazione dei servizi offerti dai negozi di ferramenta. I grossisti e i fornitori di soluzioni professionali stanno affiancando i rivenditori con strumenti all’avanguardia, formazione tecnica e supporto specializzato, per consentire loro di offrire servizi di duplicazione chiavi sempre più efficienti, rapidi e sicuri.
Le aziende si raccontano: interviste e casi di successo
Attraverso una serie di interviste e approfondimenti, analizzeremo come alcune delle principali aziende e grossisti del settore ferramenta e sicurezza stanno interpretando questi cambiamenti. Dalle soluzioni per la duplicazione protetta di chiavi auto e chiavi codificate, fino alle strategie per gestire parchi chiavi complessi in ambito domestico o aziendale, il settore si sta muovendo verso una digitalizzazione sempre più evoluta.
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Eventi #iFerr 125 | Garden Day: un'occasione imperdibile
28/06/2025
Dal 24 al 26 ottobre, la kermesse celebra a Misterbianco (Catania) la Sicilia come protagonista del florovivaismo italiano. Un’opportunità imperdibile per entrare in contatto con il meglio della produzione nazionale, seguire i trend e rafforzare il proprio business.
Negli ultimi anni Garden Day ha consolidato la propria identità, andando ben oltre il semplice format espositivo. Oggi rappresenta un vero e proprio punto di incontro professionale, dove si intrecciano esperienze, idee e nuove strategie per affrontare un mercato in continua evoluzione. Tre giornate pensate per fare rete, aggiornarsi sulle ultime novità e cogliere concrete opportunità di sviluppo commerciale. Accanto all’area espositiva, che raccoglie le migliori aziende del settore florovivaistico e del giardinaggio, ci sarà un fitto programma di workshop, convegni e incontri formativi pensati per fornire strumenti concreti e aggiornamenti tecnici a chi opera nel settore.
Cinque buoni motivi per non mancare
1. Incontrare nuovi fornitori e aziende leader del settore
Garden Day riunisce i principali attori del comparto: produttori, distributori e aziende specializzate. Partecipare significa avere l’opportunità di espandere la propria rete di contatti, creare collaborazioni e rafforzare le relazioni commerciali.
2. Finalizzare accordi commerciali e approfittare delle promozioni in fiera
Durante l’evento sarà possibile negoziare condizioni vantaggiose e approfittare di promozioni esclusive, pensate appositamente per chi partecipa.
3. Scoprire le novità di prodotto in anteprima
Dai nuovi assortimenti alle soluzioni tecnologiche per la cura del verde, Garden Day è il luogo ideale per rimanere aggiornati e offrire ai propri clienti prodotti all’avanguardia.
4. Individuare i maggiori trend di mercato
L’evento è anche un’occasione per comprendere l’evoluzione del mercato, studiare i dati, ascoltare esperti e pianificare strategie di vendita efficaci.
5. Partecipare a workshop e convegni con esperti di alto livello
Il ricco programma di incontri formativi, workshop e convegni con professionisti del settore offre contenuti di valore e spunti pratici utili per far crescere la propria attività.
La Sicilia: cuore produttivo del florovivaismo italiano
La scelta di Misterbianco come sede di Garden Day non è casuale. La Sicilia è tra le prime tre regioni italiane per valore della produzione florovivaistica, grazie a un mix di clima favorevole, terreni fertili e competenze consolidate. Secondo le ultime rilevazioni:
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Il mercato regionale di fiori e piante vale circa 208 milioni di euro, posizionando la Sicilia seconda in Italia dopo la Liguria.
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Il comparto vivaistico genera quasi 93 milioni di euro, ponendo la regione al terzo posto nazionale.
Questi numeri confermano la vocazione del territorio e la sua centralità nella filiera verde italiana, anche in ottica di export, dove la Sicilia si distingue per qualità e varietà delle produzioni.
Un hub per il business green nel Sud Italia
In questo contesto, Garden Day si propone come un vero hub del florovivaismo professionale nel Mezzogiorno. Un evento pensato per far crescere il business, condividere conoscenze e generare nuove opportunità commerciali. La partecipazione di tutte le principali realtà del settore e la presenza di esperti di rilievo nazionale assicurano contenuti aggiornati e strumenti concreti per affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo.
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Fratelli Vitale presenta il nuovo Catalogo Novitą
27/06/2025
L’azienda rafforza la propria presenza sul mercato con il lancio del nuovo Catalogo Novità 2025, il secondo pubblicato nell’arco di un anno. Un segnale chiaro della strategia aziendale: ampliare costantemente l’assortimento per offrire ai clienti soluzioni sempre più aggiornate, performanti e competitive.
Nel nuovo catalogo trovano spazio numerosi prodotti pensati per rispondere alle evoluzioni del mercato, con una particolare attenzione ai marchi di proprietà, veri protagonisti dell’offerta.
Le novità presenti
Dai guanti e accessori Utilia, ai prodotti per l’esterno e le recinzioni firmati Confine, passando per i casalinghi pratici e di qualità firmati Tata Linda e fino ai prodotti professionali Globex, il catalogo racconta la capacità dell’azienda di sviluppare linee esclusive in grado di fare la differenza.
Un 2025 di crescita
Con due cataloghi novità lanciati nel 2025, l’azienda conferma il proprio impegno nel mantenere un assortimento in costante evoluzione, capace di intercettare nuove tendenze e rispondere con rapidità alle esigenze dei rivenditori e dei clienti finali.

Mercato ferramenta: crollano le imprese, cresce la soliditą finanziaria
25/06/2025
Negli ultimi cinque anni il settore della ferramenta in Italia ha affrontato una fase di profonda trasformazione. Secondo l’ultima analisi pubblicata da Assofermet Ferramenta in collaborazione con Creditsafe, il comparto ha visto un calo significativo del numero di imprese attive, accompagnato però da segnali di rafforzamento strutturale e finanziario.
Tra il 2019 e il 2024 il numero di imprese operanti nella ferramenta, tra commercio all’ingrosso e al dettaglio, è sceso da oltre 20.500 a circa 18.400 unità, con una riduzione media annua del -3%. Il calo ha interessato in particolare ditte individuali e società di persone, mentre le società di capitali hanno dimostrato maggiore tenuta grazie a strutture aziendali più solide. Nel 2024, la diminuzione prosegue soprattutto nel Centro e Sud Italia, con un calo rispettivamente del -3,8% e -3,3% rispetto al 2023.
Differenze tra ingrosso e dettaglio
Analizzando le due componenti del settore emergono tendenze diverse:
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Commercio all’ingrosso: calo marcato nel Nord-Est e nel Sud (-3,8% e -3,3%), mentre il Centro migliora (-2,6% rispetto al -4,3% del 2023).
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Commercio al dettaglio: le maggiori riduzioni si registrano nel Centro e nel Nord-Ovest (-4% e -3,6%).
Nel dettaglio, si evidenzia un incremento medio annuo delle chiusure intorno al +6,5%, passando da 50.167 imprese nel 2021 a 60.003 nel 2024, con un picco del +7,9% nell’ultimo anno.
Imprese più grandi e occupazione stabile
Nonostante la contrazione numerica, l’occupazione nel settore ferramenta è rimasta stabile, portando a un aumento del numero medio di addetti per azienda. Un segnale chiaro di concentrazione e rafforzamento dimensionale del comparto, sempre più orientato alla sostenibilità e alla solidità.
Indicatori finanziari in miglioramento
Nel 2023 il fatturato complessivo del settore ferramenta ha toccato i 16,8 miliardi di euro, con una flessione del -4% rispetto al 2022. Anche i costi di produzione sono diminuiti (-4%), così come utili e margini (rispettivamente -2,6% e -5,7%). Tuttavia, i bilanci delle imprese evidenziano una maggiore solidità finanziaria: crescono liquidità e patrimonio netto (+14,8% e +10,5% per l’ingrosso); aumentano anche gli utili del dettaglio (+1,2%); si riducono le esposizioni bancarie.
Alta concentrazione dei ricavi
Il mercato si conferma fortemente polarizzato: solo lo 0,8% delle aziende genera il 39% del fatturato totale, mentre oltre la metà delle imprese produce appena il 5,4%. A dominare il comparto sono quindi grandi player, a fronte di una moltitudine di microimprese. Dal punto di vista geografico: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige trainano il fatturato all’ingrosso; Lazio e Veneto emergono nel commercio al dettaglio.
Sfida generazionale: età media oltre i 60 anni
Un tema strategico per il futuro del settore è quello del ricambio generazionale. Nel comparto dell’ingrosso, il 43% delle aziende ha una dirigenza con età media superiore ai 60 anni. Il dettaglio mostra dati simili, anche se leggermente più bassi. Le regioni con il maggior numero di imprenditori over 65 sono: Umbria, Liguria e Friuli Venezia Giulia.
Opportunità di consolidamento per il futuro
La contrazione del numero di aziende, se accompagnata da una crescita delle dimensioni medie, maggiore solidità finanziaria e strutture societarie più resilienti, può diventare un’opportunità. Questo processo può infatti favorire il ricambio generazionale e rendere il comparto più competitivo, sostenibile e innovativo nel lungo periodo.
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