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20/07/2026   Gimborn acquisisce la maggioranza di Cerberus

L'azienda compie un passo strategico nel mercato delle lettiere per gatti. L'operazione consentirà al produttore tedesco di ampliare il portfolio del marchio Biokat’s, integrando alle storiche lettiere in bentonite una gamma completa di soluzioni di origine vegetale.

L'accordo prevede l'ingresso dello stabilimento produttivo di Cerberus, situato nei pressi di Varese, nella rete industriale internazionale di Gimborn. L'obiettivo è unire l'esperienza del gruppo tedesco nella produzione di lettiere minerali con il know-how sviluppato da Cerberus nel segmento delle lettiere vegetali.

Biokat’s amplia l'offerta con le lettiere vegetali

Da oltre 40 anni Biokat’s è uno dei marchi di riferimento nel mercato delle lettiere per gatti grazie ai prodotti a base di bentonite realizzati nello stabilimento di Kelheim, in Germania. Pur rimanendo la bentonite il cuore dell'offerta, il mercato europeo registra una crescita costante della domanda di lettiere vegetali, considerate sempre più sostenibili e in linea con le nuove esigenze dei consumatori. Grazie alla partnership con Cerberus, Gimborn potrà offrire un assortimento completo che comprende sia lettiere minerali sia alternative vegetali, ampliando così le possibilità di scelta per proprietari di gatti e distributori.

"Questa partnership è la prima del suo genere nei nostri 171 anni di storia e potrebbe aprire nuove opportunità di collaborazione con partner e clienti alla ricerca di soluzioni innovative e ad alte prestazioni", ha dichiarato Jordi Queralt, CEO di H. von Gimborn GmbH.

Produzione interna di lettiere vegetali

L'accordo rappresenta un cambio di strategia per Gimborn. Fino a oggi, infatti, la produzione delle lettiere vegetali era affidata a fornitori esterni. Con l'acquisizione della maggioranza di Cerberus, il gruppo potrà produrre direttamente questa categoria di prodotti nel sito produttivo di Varese. L'integrazione delle competenze sviluppate da Cerberus con l'esperienza di Gimborn nella lavorazione della bentonite punta a rafforzare l'innovazione e l'efficienza produttiva in entrambe le categorie di lettiere.

La collaborazione consentirà inoltre di ampliare l'offerta private label, affiancando alle tradizionali lettiere in bentonite anche prodotti vegetali destinati ai clienti della grande distribuzione e del mercato europeo. Secondo Werner Averkamp, CFO di H. von Gimborn GmbH, il segmento delle lettiere vegetali rappresenta una delle aree di maggiore crescita nel pet care grazie alla crescente richiesta di prodotti naturali, sostenibili e ad alte prestazioni.

Una partnership costruita in tre anni

L'intesa arriva al termine di un percorso di valutazione strategica durato circa tre anni, durante il quale Gimborn ha individuato in Cerberus il partner ideale per sviluppare il proprio business nelle lettiere vegetali. Determinante è stata la specializzazione dell'azienda italiana, attiva dal 2015 esclusivamente nel settore delle lettiere vegetali, oltre all'esperienza tecnica del fondatore Raffaele Darino, che continuerà a supportare lo sviluppo delle nuove soluzioni attraverso le attività di ricerca e sviluppo.

"L'accordo con Gimborn rappresenta una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita. In un mercato in continua evoluzione, segnato dalla sostenibilità e dall'economia circolare, abbiamo trovato il partner ideale per sviluppare soluzioni ancora più efficaci e competitive", ha commentato Raffaele Darino, CEO di Cerberus Srl.

17/07/2026   Color drenching: la tendenza 2026 che rivoluziona l'interior design

Univer spiega come realizzare il color drenching negli ambienti domestici con prodotti e finiture coordinate.

Il color drenching è una delle tendenze di interior design più apprezzate del momento. Questa tecnica punta a creare ambienti immersivi utilizzando la stessa tonalità su pareti, soffitti, porte, infissi e, in alcuni casi, anche su arredi e complementi. L'obiettivo è realizzare spazi armoniosi, rilassanti e visivamente coerenti. Secondo Univer, brand di PPG Architectural Coatings Italy, il color drenching rappresenta un nuovo modo di vivere gli interni, dove il colore non è soltanto un elemento decorativo, ma uno strumento capace di influenzare il benessere quotidiano.

Cos'è il color drenching

Il principio del color drenching è semplice: utilizzare un'unica famiglia cromatica su tutte le superfici della stanza per eliminare le interruzioni visive e creare un effetto avvolgente.

"Il drenching riduce la frammentazione visiva e costruisce continuità, con benefici che vanno oltre l'estetica", spiega Francesco Pezzo, Commercial and Market Specification Manager di PPG Architectural Coatings Italy. Secondo l'azienda, un ambiente caratterizzato da una palette uniforme può contribuire a trasmettere una maggiore sensazione di equilibrio e relax.

Color drenching: uniformità sì, monotonia no

Uno degli aspetti più interessanti di questa tecnica è che non significa dipingere tutto nello stesso modo. Il risultato si ottiene combinando diverse sfumature della stessa palette cromatica, materiali differenti come legno, metallo e superfici murali e finiture opache, satinate o soft-touch che modificano la percezione della luce. Questi elementi consentono di creare profondità e movimento mantenendo una forte coerenza visiva.

La luce italiana cambia la percezione del colore

Quando si realizza un progetto di color drenching è fondamentale considerare la luce naturale. In Italia, la luminosità mediterranea tende a intensificare le tonalità rispetto ai Paesi del Nord Europa, dove questa tendenza si è diffusa inizialmente. Per questo motivo, Univer suggerisce di orientarsi verso: colori polverosi; sfumature minerali ispirate alla natura; pigmenti poco saturi, più equilibrati e adatti agli ambienti domestici. Prima della scelta definitiva è inoltre consigliabile testare il colore direttamente sulle superfici, osservandolo nelle diverse ore della giornata e con l'illuminazione artificiale.

Da quale ambiente iniziare

Per chi desidera sperimentare il color drenching per la prima volta, la soluzione migliore è partire da ambienti di dimensioni contenute come camera da letto, bagno e studio. Sono spazi in cui l'effetto immersivo risulta più semplice da gestire e dove il colore può influenzare positivamente il comfort e la percezione dell'ambiente.

Perché il color drenching è una delle tendenze casa del 2026

Il successo del color drenching è legato alla crescente attenzione verso ambienti domestici in grado di favorire benessere, concentrazione e relax. Attraverso una progettazione cromatica coerente e l'utilizzo di finiture differenziate, questa tecnica permette di valorizzare gli spazi creando un'atmosfera elegante, contemporanea e personalizzata. Con la giusta scelta di colori, materiali e prodotti, il color drenching può diventare una soluzione efficace per rinnovare gli interni e rendere ogni ambiente più accogliente e armonioso.

16/07/2026   Helty premiata con il Red Dot Design Award 2026

La vicentina Helty, azienda specializzata nella ventilazione meccanica controllata (VMC) decentralizzata e nelle soluzioni per il comfort indoor, ha ricevuto il prestigioso Red Dot Design Award 2026 durante la cerimonia ufficiale svoltasi a Essen, in Germania. Il riconoscimento è stato assegnato a FlowPLUS, il sistema di ventilazione a parete che si è distinto per l'equilibrio tra innovazione tecnologica, funzionalità ed estetica.

Considerato uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel settore del product design, il Red Dot Award: Product Design 2026 valorizza i prodotti capaci di coniugare qualità progettuale, innovazione e valore estetico. FlowPLUS di Helty ha conquistato la giuria grazie alla capacità di trasformare un dispositivo tecnico in un elemento d'arredo, integrando elevate prestazioni tecnologiche con un design distintivo e contemporaneo.

La cerimonia ufficiale a Essen

La consegna del premio si è svolta il 7 luglio presso l'Aalto-Theater di Essen. A rappresentare Helty erano presenti Nicola Pavan, Product Manager Helty, e Matteo Grisi, Marketing Manager del Gruppo Alpac, di cui l'azienda vicentina fa parte.

"Partecipare alla cerimonia di Essen e confrontarci con aziende e designer provenienti da tutto il mondo è stato un grande onore", hanno dichiarato Grisi e Pavan. "Il Red Dot premia il lavoro di un team che ha saputo trasformare una soluzione specialistica in un sistema capace di coniugare tecnologia, funzionalità e design. È un riconoscimento che porta l'innovazione vicentina su una prestigiosa vetrina internazionale, confermando la capacità del nostro territorio di sviluppare soluzioni competitive a livello globale."

FlowPLUS protagonista anche al Red Dot Design Museum

Oltre al riconoscimento internazionale, FlowPLUS entrerà a far parte della sezione "Winners" del sito ufficiale del Red Dot Award e sarà esposto al Red Dot Design Museum di Essen, una delle principali vetrine mondiali dedicate al design contemporaneo. Il sistema di ventilazione sarà inoltre inserito nel Red Dot Design Yearbook 2026/27, la pubblicazione ufficiale che raccoglie tutti i prodotti premiati nell'edizione 2026 del celebre concorso.

15/07/2026   AiFerr 135 | Resi e assistenza: da problema a opportunitą

Ogni richiesta di assistenza rappresenta un momento decisivo nel rapporto con il cliente. Una gestione efficace dei problemi, supportata da comunicazione costante e competenza tecnica, può trasformare una criticità in un vantaggio competitivo per la ferramenta.

Resi, sostituzioni, riparazioni e assistenza tecnica sono spesso considerati attività complesse per una ferramenta. In realtà rappresentano un'importante occasione per rafforzare il rapporto con il cliente e distinguersi dalla concorrenza. Nel nuovo confronto tra AiFerrnando e l'Intelligenza Artificiale emerge un concetto chiave: il cliente non valuta solo il prodotto acquistato, ma soprattutto il modo in cui viene gestita un'eventuale richiesta di assistenza.

Assistenza efficace, clienti più fedeli

Secondo l'Intelligenza Artificiale, un servizio post-vendita rapido, trasparente e ben organizzato aumenta la fiducia del cliente e favorisce nuovi acquisti. Al contrario, procedure poco chiare, tempi incerti e scarsa comunicazione rischiano di compromettere anche un'esperienza d'acquisto positiva. Aggiornare il cliente sullo stato della pratica, spiegare tempi e modalità di intervento e offrire supporto durante tutto il percorso sono elementi che contribuiscono a migliorare la percezione del servizio.

Tecnologia e Intelligenza Artificiale al servizio della ferramenta

Software gestionali e strumenti di Intelligenza Artificiale possono semplificare la gestione delle richieste di assistenza, monitorare riparazioni e resi, automatizzare le comunicazioni e individuare le problematiche più ricorrenti. In questo modo il personale può dedicare più tempo alla consulenza e al rapporto con il cliente.

Un vantaggio competitivo

Di fronte alla concorrenza dei marketplace online, la ferramenta può fare la differenza puntando su competenza, assistenza personalizzata e relazione umana. Come ricorda AiFerrnando, ogni richiesta di assistenza non è solo un problema da risolvere, ma un'opportunità per consolidare la fiducia del cliente e trasformare il post-vendita in un vero vantaggio competitivo.

Scopri di più nell'articolo su iFerr magazine: CLICCA QUI

15/07/2026   Bama festeggia 10 anni

La linea pet di Bama celebra il decimo anniversario con prodotti 100% Made in Italy e riciclabili, progettati per migliorare la qualità della vita di cani e gatti attraverso sicurezza, design e attenzione all'ambiente.

Dieci anni di innovazione, qualità e sostenibilità nel mondo pet. Bamapet, la linea di Bama dedicata agli animali domestici, celebra il suo decimo anniversario confermandosi un punto di riferimento nel settore degli accessori per cani e gatti grazie a una filosofia che unisce produzione italiana, attenzione all'ambiente e benessere animale.

Fin dalla sua nascita, Bamapet realizza prodotti 100% Made in Italy e 100% riciclabili a fine vita, progettati per garantire sicurezza, funzionalità e durata nel tempo. Un approccio che anticipa le esigenze di un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità, senza rinunciare alla qualità e al divertimento degli amici a quattro zampe.

Giochi per cani: il benessere passa dal divertimento

Per Bamapet il gioco rappresenta molto più di un semplice momento di svago. Giocare è fondamentale per lo sviluppo fisico e mentale del cane, favorisce le capacità cognitive e motorie, rafforza il legame con il proprietario e contribuisce a una crescita equilibrata. Per questo motivo i giochi per cani Bamapet sono progettati con caratteristiche specifiche che li rendono ideali per l'utilizzo quotidiano: sono atossici, galleggiano, rimbalzano e sono perfetti per il gioco al parco, in giardino o in acqua. Tra i prodotti di punta della collezione figurano TUTTOMIO, ORMA, TROTTO DISK TIRA&MOLLA e il nuovo HULA DOG, pensati per il riporto, l'attivazione mentale, il movimento e il divertimento condiviso, sempre nel rispetto della sicurezza dell'animale.

Accessori e giochi anche per i gatti

L'offerta Bamapet comprende anche una gamma completa di accessori dedicati ai gatti, tra cui lettiere aperte e chiuse, ciotole, trasportini e QUBLO, l'innovativo sistema modulare da parete che combina gioco, cuccia e percorso verticale. Progettato per rispondere alle esigenze naturali del gatto, QUBLO permette di creare spazi dedicati all'esplorazione, all'osservazione e al relax. Realizzato con materiali resistenti, è facile da pulire con acqua e sapone neutro ed è pensato per garantire lunga durata, funzionalità e benessere felino. Come tutti gli accessori Bamapet, anche quelli dedicati ai gatti sono sviluppati per accompagnare gli animali nella vita di tutti i giorni, con materiali durevoli e soluzioni pratiche.

Un impegno concreto per sostenibilità e tutela degli animali

L'attenzione di Bamapet non si limita allo sviluppo di prodotti sostenibili. Da anni l'azienda sostiene il Canile ENPA di Pistoia attraverso la campagna "Sii gentile, ama il tuo migliore amico", promuovendo l'adozione consapevole e la diffusione della cultura del rispetto verso gli animali.

A dieci anni dal lancio della linea, Bamapet continua a investire in ricerca e innovazione con l'obiettivo di offrire giochi e accessori per cani e gatti che coniughino qualità, sicurezza, produzione Made in Italy e rispetto per l'ambiente. Una filosofia che conferma come il benessere degli animali e la sostenibilità possano crescere insieme, guardando al futuro senza perdere di vista i valori che hanno accompagnato il marchio fin dalla sua nascita.

14/07/2026   Einhell rinnova la partnership con Mercedes-AMG Petronas

L'azienda continuerà a ricoprire il ruolo di Official Tool Expert. Gli utensili della gamma Power X-Change continueranno a supportare i meccanici del team in pista, rafforzando un'alleanza fondata su innovazione, qualità e prestazioni.

Nel cuore del paddock di Formula 1, gli utensili della piattaforma Power X-Change vengono utilizzati quotidianamente dai tecnici del team. L'alimentazione a batteria garantisce libertà di movimento e massima flessibilità durante le operazioni nei box, mentre la linea Professional Range assicura elevate prestazioni e lunga autonomia anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. La partnership si traduce anche in una forte visibilità internazionale per il marchio Einhell, presente sulle monoposto e sull'abbigliamento ufficiale di piloti e team.

Un laboratorio di innovazione per lo sviluppo dei prodotti

Oltre all'aspetto sportivo e comunicativo, la collaborazione rappresenta un'importante opportunità di crescita tecnologica. Le competenze maturate in un contesto altamente competitivo come la Formula 1 vengono infatti trasferite direttamente allo sviluppo dei prodotti Einhell, grazie a un costante scambio tecnico tra le due realtà.

"Questo rinnovo della partnership è la naturale continuazione di una collaborazione che, fin dal primo giorno, è andata ben oltre la semplice comunicazione", ha dichiarato Andreas Kroiss, CEO di Einhell Germany AG. "I nostri utensili devono dimostrare la loro efficacia nelle condizioni più estreme al mondo e le conoscenze che ricaviamo da questa esperienza per lo sviluppo dei nostri prodotti sono di inestimabile valore. Sono entusiasta di iniziare il prossimo capitolo di questa partnership."

Le dichiarazioni di Mercedes-AMG PETRONAS F1

Anche Toto Wolff, Team Principal e CEO del Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team, ha sottolineato l'importanza della collaborazione:

"Einhell garantisce il livello di qualità e affidabilità di cui abbiamo bisogno per affrontare le sfide dell'automobilismo sportivo ai massimi livelli. Condividiamo la stessa incessante attenzione alle performance e non vediamo l'ora di continuare a progredire insieme nei prossimi anni."

Sulla stessa linea anche Richard Sanders, Chief Commercial Officer del team: "Il rinnovo con Einhell riflette sia la solidità di quanto costruito insieme, sia la nostra ambizione condivisa per il futuro. Einhell è un partner importante per il team e siamo entusiasti di continuare a far evolvere questa relazione nei prossimi anni."

Una strategia globale per il brand Einhell

Per Einhell, la partnership con il Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team rappresenta uno dei pilastri della strategia internazionale di crescita del marchio. Accanto alla presenza nel Circus della Formula 1, l'azienda continua a investire in campagne televisive con il pilota George Russell e in una strategia digitale che raggiunge oltre 100 Paesi, rafforzando il posizionamento globale del brand e consolidando la propria immagine come punto di riferimento nel settore degli utensili professionali e a batteria.

13/07/2026   Emak entra nell'Indice Intermonte Valore Italia

La società è stata selezionata tra le 100 migliori PMI quotate italiane. L'ingresso nell'Indice Intermonte Valore Italia rafforza la visibilità di Emak presso la comunità finanziaria e amplia le opportunità di investimento nel segmento delle piccole e medie imprese.

L'Indice Intermonte Valore Italia nasce con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze del tessuto imprenditoriale italiano quotato, creando un ponte tra imprese, mercato dei capitali e investitori. L'iniziativa punta ad ampliare e diversificare le opportunità di investimento nelle piccole e medie imprese italiane, sia per gli investitori nazionali sia per quelli internazionali.

Emak tra le migliori PMI quotate italiane

"L'ingresso di Emak nell'Indice Intermonte Valore Italia rappresenta un importante riconoscimento del nostro costante impegno nel mantenere elevati standard di trasparenza e governance" – commenta Luigi Bartoli, Amministratore Delegato del Gruppo Emak. "Crediamo che iniziative come questa possano contribuire ad accrescere la visibilità delle PMI quotate italiane di qualità presso la comunità finanziaria, favorendo una più efficace valorizzazione delle loro caratteristiche distintive."

I criteri di selezione dell'Indice Intermonte Valore Italia

Le società incluse nell'Indice vengono selezionate attraverso rigorosi criteri tecnici e finanziari, tra cui: adeguato flottante; elevati standard di governance; copertura da parte degli analisti finanziari; sostenibilità economico-finanziaria; livello di indebitamento; liquidità del titolo; rappresentatività all'interno dell'Indice. Questi requisiti garantiscono un paniere composto da aziende caratterizzate da elevata trasparenza e attrattività per il mercato.

PMI2Change: il progetto di Banca Generali a sostegno delle PMI quotate

L'Indice Intermonte Valore Italia è parte integrante di PMI2Change, il progetto promosso da Banca Generali e presentato il 1° luglio 2026 a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. L'iniziativa nasce per sostenere la crescita e la competitività delle PMI quotate italiane, affrontando uno dei principali limiti del mercato: la ridotta liquidità e valorizzazione delle piccole e medie imprese. Il progetto mira a favorire un incontro più efficiente tra capitali e imprese, creando nuove opportunità di sviluppo. Alla base dell'iniziativa vi è il know-how di Intermonte, operatore italiano specializzato nei mercati finanziari e nella ricerca sulle PMI, oggi parte del Gruppo Banca Generali.

Un nuovo ETF per aumentare gli investimenti nelle PMI italiane

Partendo dall'Indice Intermonte Valore Italia, Banca Generali, insieme a Investlinx e Intermonte, ha lanciato un nuovo ETF a gestione attiva e conforme alla normativa PIR, che investirà prevalentemente nelle società presenti nell'Indice.

Banca Generali ha annunciato un impegno iniziale di raccolta pari a 100 milioni di euro, con l'obiettivo di raggiungere progressivamente 500 milioni di euro nel medio termine. Secondo le stime, il progetto potrà generare nuovi flussi di investimento tra 1 e 2 milioni di euro al giorno, contribuendo in modo significativo ad aumentare la liquidità delle PMI quotate italiane.

"Siamo fiduciosi che PMI2Change possa sostenere una crescente attenzione verso Emak da parte degli investitori, favorendo la creazione di valore nel lungo periodo per tutti i nostri azionisti e stakeholder e consentendo al mercato di apprezzare sempre più la solidità industriale, la capacità di esecuzione e le prospettive di crescita del Gruppo.", conclude Luigi Bartoli.

09/07/2026   iRetail #iFerr 135 | Ogni scaffale racconta una scelta

Come cambia il ruolo del venditore nell'era dell'ecommerce? In che modo l'organizzazione dell'assortimento può aumentare le vendite e migliorare l'esperienza del cliente? E quale contributo può offrire l'Intelligenza Artificiale nel punto vendita?

Questi sono alcuni dei temi affrontati da Mauro Carchidio, consulente e partner di EuMethis e docente del webinar "Vendere in ferramenta oggi", organizzato da Accademia Assofermet nelle giornate dell'8, 15 e 22 giugno 2026. Nel corso dell'intervista ad iFerr magazine, Carchidio spiega perché oggi la vendita non si limita più al prodotto, ma passa attraverso consulenza, ascolto, organizzazione dell'assortimento, servizi e conoscenza dei competitor. Un approccio che consente di semplificare la scelta del cliente e creare nuove opportunità di vendita attraverso prodotti e servizi complementari.

Leggi l'intervista completa sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

09/07/2026   Stihl e Kärcher siglano un'alleanza strategica: nasce ALLPRO

I due colossi dell’innovazione presentano una piattaforma tecnologica condivisa per i settori del giardinaggio, della forestazione e della pulizia professionale, introducendo le rivoluzionarie celle “tabless”.

Stihl e Kärcher hanno ufficializzato una nuova partnership che punta a definire uno standard comune per le batterie professionali. Il progetto ALLPRO nasce con l'obiettivo di accelerare l'elettrificazione delle attrezzature per il verde, la pulizia professionale, l'edilizia e il facility management, offrendo agli operatori un unico sistema di batterie e caricabatterie. Basato sulla tecnologia sviluppata da Stihl, il sistema ALLPRO sarà progressivamente adottato dalle attrezzature professionali di entrambi i marchi, consentendo l'utilizzo delle stesse batterie e degli stessi caricabatterie sia sulle macchine Kärcher dedicate alla pulizia professionale sia sugli elettroutensili Stihl.

Per gli utilizzatori Stihl sarà garantita la piena compatibilità con l'attuale sistema AP: le batterie già in uso potranno alimentare anche le future macchine Kärcher compatibili con ALLPRO. Kärcher continuerà inoltre ad assicurare assistenza, ricambi e disponibilità di batterie per l'attuale piattaforma Battery Universe.

Quando saranno disponibili le nuove batterie ALLPRO

Il prodotto sarà disponibile presso la rete dei rivenditori specializzati Stihl a partire dal 1° agosto 2026. Kärcher introdurrà invece la prima gamma di attrezzature compatibili con il nuovo sistema dal 1° gennaio 2027, dando così il via alla diffusione del nuovo ecosistema condiviso.

Le dichiarazioni dei vertici di Stihl e Kärcher

"I professionisti hanno bisogno di sistemi versatili che semplifichino il lavoro e garantiscano un investimento duraturo. La partnership con Kärcher amplia le applicazioni del sistema a batteria ALLPRO, creando un valore aggiunto concreto per i clienti", ha dichiarato Michael Traub, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Stihl AG.

Sulla stessa linea Hartmut Jenner, CEO e Presidente del Board of Management di Alfred Kärcher SE & Co. KG: "L'unione tra due aziende familiari accomunate da innovazione e qualità accelera l'elettrificazione delle applicazioni professionali e offre ai clienti un importante vantaggio competitivo".

Un ecosistema aperto con oltre 120 attrezzature professionali

L'accordo rappresenta un passo significativo nello sviluppo dell'ecosistema ALLPRO e conferma la volontà di Stihl di investire nell'innovazione delle soluzioni professionali a batteria. Il progetto coinvolgerà progressivamente anche altri produttori specializzati, con l'obiettivo di creare uno standard condiviso che comprenderà oltre 120 attrezzature professionali destinate alla manutenzione del verde, alla forestazione, all'edilizia, al facility management e ai servizi di emergenza.

08/07/2026   Assofermet sostiene il manifesto del Codacons per il rilancio della siderurgia italiana

L'associazione ha annunciato la propria adesione al Manifesto del Codacons "L'acciaio come risorsa strategica per l'Italia", un documento che mira a riportare la siderurgia al centro della politica industriale nazionale e a promuovere una strategia di lungo periodo per il comparto.

Per Assofermet, il Manifesto rappresenta un contributo concreto al dibattito sul futuro dell'acciaio italiano in una fase cruciale per il Paese, chiamato a garantire sicurezza degli approvvigionamenti, competitività delle imprese e tutela dell'occupazione.

Acciaio strategico per l'economia italiana

Nel documento, il Codacons evidenzia il ruolo strategico dell'acciaio per l'economia nazionale e per settori chiave come automotive, meccanica, cantieristica e industria pesante. L'obiettivo è rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, riducendo la dipendenza dalle importazioni senza penalizzare quelle strategiche e di elevata qualità, difficilmente sostituibili dalla produzione siderurgica europea.

Il Manifesto richiama inoltre l'attenzione sul persistente deficit di approvvigionamento siderurgico dell'Italia, una condizione che rende il sistema produttivo più esposto alla volatilità dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche. Per questo motivo viene proposta una strategia industriale nazionale capace di sostenere gli investimenti produttivi e rafforzare la capacità manifatturiera del Paese.

Codacons: "L'acciaio è una risorsa strategica per il Paese"

"Con questo Manifesto vogliamo richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di considerare l'acciaio una risorsa strategica per il Paese. L'Italia non può lasciare inascoltata la domanda di una materia prima fondamentale per le proprie filiere industriali. Serve una politica industriale che coniughi sviluppo, sostenibilità e interesse pubblico, rafforzando la produzione nazionale, garantendo maggiore sicurezza negli approvvigionamenti e proteggendo imprese e consumatori dagli effetti delle crisi internazionali e della volatilità dei mercati. Accogliamo con favore l'adesione di Assofermet, che conferma come queste istanze siano condivise dall'intera filiera", dichiara Gianluca Di Ascenzo, presidente del Codacons.

Assofermet: priorità al rilancio della siderurgia italiana

Assofermet condivide pienamente l'impostazione del Manifesto e sottolinea la centralità dei principali progetti di rilancio della siderurgia italiana, a partire dal polo di Piombino e dagli stabilimenti di Acciaierie d'Italia, considerati asset strategici per il futuro industriale del Paese e per il rafforzamento dell'autonomia strategica nazionale ed europea.

"Assofermet aderisce al Manifesto del Codacons perché ritiene indispensabile riportare la siderurgia al centro dell'agenda industriale italiana. Il rilancio del polo di Piombino e degli stabilimenti di Acciaierie d'Italia rappresenta una priorità strategica per il futuro manifatturiero del Paese. Questi progetti sono fondamentali per ridurre il deficit produttivo nazionale, rafforzare la competitività delle imprese e garantire alle filiere utilizzatrici la disponibilità di acciaio competitivo e di qualità. Allo stesso tempo, è necessario accompagnare lo sviluppo industriale con investimenti in innovazione e sostenibilità ambientale, elementi indispensabili per il futuro della siderurgia italiana ed europea", conclude Paolo Sangoi, presidente di Assofermet Acciai.

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iCommerciali #iFerr 135 | Presenza, formazione e nuove opportunitą

27/06/2026

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Dario Salviti, area manager Centro-Nord Italia di Sigill e Andrea Guerra, agente Bormioli per Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e Sardegna.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2026.

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iCommerciali #iFerr 134 | Costruire un nuovo modello di business

25/05/2026

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Rino Di Piazza, titolare DPR sas Rappresentanze, agenzia plurimandataria operante in Sicilia nei settori elettrodomestico, garden/brico e distribuzione all'ingrosso di ferramenta e Giovanni Avanzi, sales manager ISEO Ultimate Access Technologies per Piemonte e Liguria.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2026.

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iCommerciali #iFerr 132 | Rinnovare e specializzarsi per crescere

21/03/2026

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Costa, agente V33 Italia per Roma e Lazio e Roberto Alchidi, agente di commercio per la regione Lazio di Artplast, Grima, Socim, Bolis Italia e Dac.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2026.

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iCommerciali #iFerr 130 | Supportare i clienti nella ricerca di nuove possibilitą

07/01/2026

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Comotti, agente settore ferramenta, utensileria e industria in Lombardia e Concetto Caruso, agente plurimandatario per Elematic/Spit, Fitt, Nettuno, Delta Plus ed Ecova per la Sicilia Orientale.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2026.

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iCommerciali #iFerr 129 | Reagire seguendo le evoluzioni del mercato

05/12/2025

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Rosario Roberto Valastro, agente Bulova, Ima, Italchimici, Montecolino e Sola per la Sicilia orientale e Giuseppe Chirichilli, agente Zippo per il Lazio.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2025.

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iCommerciali #iFerr 128 | Tra visioni e nuove strategie

29/10/2025

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alberto Da Re, socio fondatore di Alpina Rappresentanze e Giuseppe Milanesi, agente di Base Protection, Guanti ATG, Siggi Group, Farma+, Dunlop e Gardening per la Lombardia.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2025.

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iCommerciali #iFerr 127 | Di padre in figlio: il mestiere nel DNA

24/09/2025

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Antonino Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e brico e Emmanuel Celona, agente di commercio plurimandatario nel settore ferramenta, edilizia e antinfortunistica specializzata.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2025.

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iCommerciali #iFerr 126 | Enzo De Rosa vs Roberto Coletta

22/07/2025

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Enzo De Rosa, agente di Dierre per la Campania e Roberto Coletta, funzionario Stabila per il Centro-Sud Italia.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2025.

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iCommerciali #iFerr 124 | Marco Marcello Trazzi vs Luca Lomele

20/05/2025

La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Marco Marcello Trazzi, agente Italia per Milla e Luca Lomele, DIY & professional channel sales manager di Arexons.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2025.

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iCommerciali #iFerr 123 | Alessandro Mapelli vs Fabrizio Venturelli

08/05/2025

La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Mapelli, agente per Bergamo, Brescia e Lodi e rispettive province di Handy-Officine Piazza e Fabrizio Venturelli, responsabile commerciale Italia di Defence System 2.0

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2025.

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iCommerciali #iFerr 122 | Nicola Pizzi vs Giacomo Donolato

14/04/2025

La rubrica iCommerciali dell'ultimo numero di iFerr magazine mette a confronto Nicola Pizzi, sales manager Italia di Grinding&Flexovit (Saint-Gobain Abrasivi) e Giacomo Donolato, socio dell'agenzia Donolato Rappresentanze sas (Agenzia plurimandataria di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige)

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2025

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iCommerciali #iFerr 119 | Paolo Bucci vs Stefano Fratti

29/11/2024

La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Paolo Bucci, agente ferramenta-utensileria-edilizia in Abruzzo e Molise, e Stefano Fratti responsabile vendite per il Centro Italia di Stabila.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Previsioni per il 2025.

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iCommerciali #iFerr 118 | Giuseppe Calabrese vs Paolino Franzese

24/10/2024

La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Giuseppe Calabrese, area manager sud di Ernesto Vianello, e Paolino Franzese, agente per la Campania di Fratelli Vitale.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Previsioni per il 2024.

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iCommerciali #iFerr 117 | Il sostegno di cui il retailer ha bisogno

08/10/2024

La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Raimondo Paternò, agente plurimandatario di Za', Facal, Telwin, Valex, Annovi Reverberi, Far, Terry, Officine Polieri, Keyline, Stark, Securemme, e Daniele Margiotta, agente per la Sicilia Occidentale (Palermo) di Beta Utensili.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Previsioni per il 2024.

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iCommerciali #iFerr 116 | Visione internazionale e professionalitą

21/08/2024

La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Stefano Leotta, channel manager Italia di Betafence Italy, e Fabio Sarno, agente per la Campania di Saint-Gobain Abrasivi.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Previsioni per il 2024.

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Lorenzo Rollo e Luca Galimberti - Alleati per un business vincente

26/06/2024

La rubrica iCommerciali di questo mese mette a confronto Lorenzo Rollo, sales manager Italy di Utility Diadora, e Luca Galimberti, agente per le zone di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza Brianza e Milano di Handy Officine Piazza.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Previsioni per il 2024.

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Gianluca G. D'Auria - Il servizio al centro della vendita

14/03/2023

Gianluca G. D'Auria è il responsabile commerciale di Sigi&Agi srl, agenzia di rappresentanze da lui creata con un modello operativo all'avanguardia. 

In un settore sempre più veloce e digitalizzato vendere non basta più e, proprio per questo motivo, punta a offrire un servizio a 360°.

iFerr: Quali sono i punti di forza di questo servizio? 

G.D.: Il nostro lavoro non si limita alla chiusura dell'ordine, ma seguiamo tutto quello che ruota intorno all'ordine stesso, dall'inserimento a sistema fino al monitoraggio della spedizione. Con le aziende mandanti abbiamo instaurato un rapporto di reciproca collaborazione: il loro customer service si interfaccia con il nostro, in modo da risolvere a monte eventuali problematiche prima che ricadano sul business dell'azienda.

iFerr: Bisogna fare formazione per tenersi aggiornati? 

G.D.: La formazione è importante per tutto il settore e a tutti i livelli. Noi organizziamo corsi presso le aziende che rappresentiamo o presso i clienti. E, a nostra volta, facciamo formazione internamente all'agenzia con dei coach esterni con i quali approfondiamo temi legati alla vendita, al problem solving e alla motivazione.

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Figlio d'arte

15/03/2021

Pasquale Stavola fa parte di una famiglia titolare da oltre quarant’anni di un’importante agenzia a Napoli che rappresenta una ventina di aziende nei settori ferramenta, brico, garden ed edilizia. Ecco come vive il suo mestiere e l’analisi che fa di questo periodo.

iFerr: Qual è la sua storia personale?

Pasquale Stavola: Ho 34 anni e sono napoletano. La mia storia lavorativa inizia presto, dopo il Liceo, e si intreccia fin da subito con quella dell’Agenzia della mia famiglia. La Stavola Rappresentanze nasce oltre 40 anni fa grazie soprattutto all’intraprendenza di mio zio Giovanni. Con lui ha da sempre collaborato mio padre Salvatore. La loro attività comincia nella celebre Piazza del Mercato di Napoli, crocevia strategico di scambi commerciali della città partenopea, dove entrano in contatto con aziende e artigiani del settore ferramenta. Grazie alla loro tenacia e alla loro abilità nel vendere ricevono molte offerte per diventare agenti.

Quando nel 1986 prende avvio il CIS di Nola, grande sistema di distribuzione commerciale dove oggi operano quasi 300 realtà imprenditoriali, Salvatore e Giovanni Stavola, insieme a un terzo fratello, Massimo, acquistano un ufficio e aprono l’agenzia di rappresentanza. L’obiettivo è di diventare un punto di riferimento per le aziende attive nei settori brico, ferramenta, garden ed edilizia.

Tornando alla mia storia, conclusi gli studi liceali, sono entrato subito in ufficio occupandomi degli aspetti amministrativi e gestionali del lavoro. Progressivamente ho imparato a conoscere bene i prodotti e i clienti. Con mio padre ho appreso le tecniche di vendita sul campo. Nel frattempo mi sono laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli. Adesso l’agenzia è composta dai fondatori, da mio cugino Simone – lui si occupa dei contatti con l’estero – e da me, che sono il più piccolo tra loro. In sostanza siamo tutti venditori. È una propensione che abbiamo nel DNA. 

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Passione di famiglia

15/04/2021

Nicola Romanelli è agente monomandatario dell’azienda De Santis Nicola srl, parte del gruppo Ferritalia. Il suo amore per il mestiere è nato in tenera età, da dietro il bancone della ferramenta dei suoi genitori. 

 

 

iFerr: Partiamo dalla sua storia. Com’è diventato un agente di commercio e per chi lavora oggi?

Nicola Romanelli: Fin dall’età di 9 anni ho cominciato a dare una mano ai miei genitori nella ferramenta di famiglia durante le vacanze scolastiche, facendo esperienza con la duplicazione delle chiavi, i sistemi tintometrici e con tutto ciò che attiene al mondo del fai da te e del colore. Crescendo, subito dopo il percorso scolastico, ho iniziato a lavorare a tempo pieno nel negozio. Si può dire che la passione per questo settore sia maturata proprio nella mia adolescenza.

Ogni giorno osservavo e ammiravo i rappresentanti che arrivavano con i loro abiti eleganti, le auto di lusso e con il loro savoir-faire di chi è esperto del mestiere. Tutto mi affascinava. Fu così quindi che, armato dell’amore per questo mercato e del know how armai acquisito in tanti anni nel punto vendita, all’età di 32 anni, quindi nel 2006, mi sono rivolto all’azienda De Santis Nicola srl che cercava un nuovo agente. Ho fatto il colloquio e sono stato assunto subito per ricoprire la zona scoperta e da novembre di quell’anno sono diventato agente di commercio monomandatario di questa società, protagonista nella distribuzione di prodotti di ferramenta in Puglia e associata al gruppo Ferritalia.

iFerr: Quanti sono i suoi clienti e quale la sua area di competenza? Che caratteristiche ha il territorio in cui lavora

N. R.: Il mio portafoglio attuale è composto da circa 45 clienti di cui il 30-35% rappresenta ed esprime “il grosso” del fatturato: sono cioè i miei clienti “più importanti”. Dal punto di vista geografico la mia zona si estende nella provincia di Bari e in quella di Taranto, dall’entroterra della Murgia barese fino alla costa jonica. Tra i clienti serviti vi sono negozi di ferramenta, farmagricole e magazzini edili. Naturalmente i prodotti acquistati variano in base alla tipologia di punto vendita, al territorio e alla clientela da loro servita.

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Una scommessa vinta

15/02/2021

Alessandro Maiorana è un agente plurimandatario, un raro esempio di professionista che svolge il suo lavoro sia per un grossista noto, come Fraschetti, sia per ben quattro aziende: Geko Tre Emme S.p.A; Cifo Srl; Spiver colorificio Srl e Groovy Srl. Un mestiere che ha scelto sfidando se stesso per il quale nutre una grande passione.   

iFerr: Com’è diventato un agente?  

A.M: Ho fatto una scommessa con me stesso ormai 13 anni fa, quando lavoravo presso le dipendenze di altri e sentivo di non realizzarmi completamente, di non sfruttare al meglio le mie capacità imprenditoriali e di decision making. Così ho scelto di mettermi in proprio, ho lasciato il posto di responsabile amministrativo e ho dato vita alla mia start up di successo come venditore.

Ho creduto fin da subito alle mie potenzialità, alla mia tenacia e, grazie alla perseveranza che mi contraddistingue e all’appoggio della mia famiglia, ho intrapreso il mestiere che volevo fare da sempre.  Mi rivedo molto in quello che il mio Area Manager Andrea Cannarozzo ha scritto nel suo libro La fortuna di nascere venditore: “Se chiedi ad un bambino che lavoro farà da grande, difficilmente ti risponderà da grande voglio fare il venditore. Eppure nel mio caso era proprio ciò che volevo”.  

iFerr: Quali sono i punti di forza dell’azienda in cui lavora?  

A.M: I punti di forza delle aziende che oggi rappresento devono basarsi su dei requisiti fondamentali, senza i quali non accetterei mai il mandato di rappresentanza e sono: servizio, qualità e credibilità. Il servizio è alla base della nostra professione ed è indispensabile per fidelizzare il cliente e instaurare un rapporto duraturo nel tempo. Fornire un servizio all’altezza significa possedere qualità comunicativa, ossia saper ascoltare le problematiche del mercato che si evolve costantemente e reagire con tempestività alle richieste sia di tipo informativo sia in termini di rapidità di consegna. La qualità invece è il biglietto da visita: permette al cliente qualunque esso sia, diretto o utente finale, di avere fiducia in noi.

Infatti se gli proponessimo un articolo a un prezzo basso ma con poco valore, gli daremo la soddisfazione momentanea ed immediata di aver fatto un affare, ma alla fine non sarà contento. I clienti che mirano solo al miglior prezzo sono “effimeri”: noi dobbiamo mirare ad avere nel nostro portafoglio chi ci sceglie perché gli forniamo servizio e qualità. Ultimo punto di forza è senza dubbio la credibilità, importante compagna di viaggio, difficile da conquistare in tempi brevi. Ma deve essere il nostro obiettivo, anche se è una strada in salita e piena di insidie, difficile da mantenere e facile da perdere in pochissimo tempo. 

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La struttura...fa la FORZA!

15/12/2020

Domenico Luzi è titolare dell’agenzia di rappresentanza Aedilia Promotion Srl di Pescara. I suoi clienti gravitano nel mondo ITS. Ecco la sua esperienza e perché, secondo lui, il lavoro di agente è destinato a fare ancora tanta strada.  

iFerr: La sua agenzia è una Srl, una scelta insolita e piuttosto onerosa. Ci racconti come è nata Aedilia Promotion e le sue strategie.

Domenico Luzi: Nel 2014 io e il mio socio Walter Pongiluppi, entrambi con alle spalle un lavoro dipendente in ruoli commerciali – io come Area Manager per il Centro/Sud Italia per un’azienda e Walter come tecnico commerciale in Emilia-Romagna - abbiamo deciso di rilevare una società di rappresentanza attiva dal 2009 nelle Marche, Molise e Abruzzo che stava chiudendo.

Continuando nel nostro progetto, e credendo molto nella promozione, abbiamo assunto un ragazzo – Marco Di Liborio – come promoter che, dopo aver dimostrato tutto il suo valore e, condividendo in pieno la mission aziendale, è diventato anch’esso socio. Oggi della squadra fanno parte anche Paola Cilli, che segue tutto il lavoro del back office, e Simona Venditti, che si occupa del Molise, una regione spesso dimenticata ma che riteniamo invece possa portarci importanti risultati.

Ci siamo strutturati in questo modo per un motivo: veicolare l’immagine di una realtà solida a cui rivolgersi con fiducia. Certo, avremmo potuto fare scelte più semplici ed economiche ma crediamo fermamente nell’importanza di un’agenzia strutturata.

iFerr: Un progetto che state realizzando anche in tempi brevi…

D.L.: Facciamo parte della categoria di persone che credono fortemente nel ruolo dell’agente ma non come è stato inteso per molto tempo, ossia come un raccoglitore di ordini che fornisce poca assistenza al cliente sia prima che dopo la vendita. Per stare in piedi bisogna avere oggi un pacchetto notevole di mandati ma per poterli supportare ci vuole una struttura, che a sua volta ha dei costi elevati. Un cane che si morde la coda. Noi però abbiamo scelto di intraprendere questa strada e i risultati ci stanno dando ragione. Sono entrati clienti importanti e oggi abbiamo un peso importante nel nostro territorio. Ormai garantiamo una presenza capillare.

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Generazione Y

15/11/2020

Quando la saggezza fa rima con Millenials. Così è per Armando Catalano, un quasi trentenne che da cinque anni fa l'agente plurimandatario in Campania. Con le idee chiare e una buona cultura ha imparato ad affrontare ogni giorno la "giungla" del mercato.   

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iFerr: Come sei diventato un agente di commercio?   

A.C.: Ho 29 anni e sono agente da cinque. Mentre studiavo a L'Orientale di Napoli russo, inglese e francese, chiesi a uno zio se avesse la possibilità di introdurmi nella sua attività. ln accordo con la mia famiglia iniziai a lavorare nel suo ufficio, a patto di portare a termine gli studi. Era un agente di commercio plurimandatario nel settore della ferramenta, edilizia e forniture industriali. Ho iniziato così ad occuparmi di gestione e caricamento ordini. Una volta laureato, gli proposi di subentrare al posto di un suo collaboratore con il quale era in rottura.

Era scettico nel concedermi un parco clienti, perché non era sicuro che le zone sarebbero state coperte a dovere. Non avevo un'auto, né una partita Iva, ma soprattutto non avevo know how e competenze. "Lì fuori è una giungla", mi ripeteva in continuazione. Ma io non gli volevo dare retta: in tutti gli affiancamenti che avevo fatto sembrava sempre tutto semplice. Si entrava dal cliente, due chiacchere su calcio e donne e via con l'ordine, senza neanche accennare al prodotto.

Non capivo quale fosse la "giungla". Aprii di fretta la partita iva e acquistai una macchina senza sapere neanche quanto avrei guadagnato - 60 rate infinite senza anticipi. Mi fu affidato un ristretto parco clienti e cominciai a girare su e giù per la Campania. Le reverenze amicali svanirono nel nulla. Il red carpet e le collane floreali che accoglievano i miei colleghi durante gli affiancamenti furono d'improvviso sostituite da liane e arbusti ingarbugliati: avevo trovato la mia giungla.

Ogni visita era un buco nell’acqua, mi tartassavano di "non mi serve niente", "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio "sei caro" prima di confrontare i prezzi. Il mio italiano universitario veniva spazzato via insieme agli ultimi baluardi di valori scolastici attaccati alla mia coscienza. Eravamo nel post crisi e c'era tanto scetticismo, ancor più per faccette pallide e inesperte. Decisi di puntare sul post-vendita. Garantivo ai miei clienti una risoluzione ai problemi in tempi celeri ed immediati. Sono passati cinque anni dal primo giorno e fortunatamente apprendo sempre meglio le dinamiche che regolano il nostro mercato. Tappeti rossi e fiori neanche l'ombra ma almeno ora sulle liane comincio a saltellarci.

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La ferramenta nel cuore

15/10/2020

Luca Altieri è agente di commercio di VBS Srl, azienda del gruppo Ferritalia. Per lui la formula vincente per ottenere ottimi risultati commerciali è saper ascoltare e avere la flessibilità di cambiare quando è necessario.   

iFerr: Com'è diventato un agente di commercio?   

L.A.: Il mio interesse verso l'"hardware sell and buy" è nato nell'infanzia. Mio padre, infatti, aveva una ferramenta a Benevento e qui è cresciuta la mia passione verso l'affascinante mondo del fai da te, che ancora oggi nutro. Nonostante avessimo questo negozio, mio padre mi ha sempre spinto a cercare situazioni lavorative esterne in modo da maturare esperienze diverse. Dai miei 18 anni ho così ricoperto mansioni differenti. All'inizio ho lavorato come addetto alla vendita nel reparto ortofrutta di un supermercato; poi, mi sono trasferito nel Nord Italia, dove sono stato assunto alla Iveco di Suzzara, in provincia di Mantova, nel reparto collaudi e finitura.

Dopo due anni, sono tornato a casa e ho trovato un impiego nel noto pastificio Rummo di Benevento dove sono rimasto due anni.  Finito questo contratto sono rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato rimasto senza lavoro, ma un giorno ho incontrato Umberto, storico agente dell'azienda Saratoga e frequentatore della ferramenta di mio padre. Grazie a lui ho potuto anche io cominciare a lavorare come agente per la stessa azienda nella zona di Avellino. Era il 2002.

Da subito mi sono sentito entusiasta per questo nuovo ruolo, un'avventura lavorativa che mi ha dato fin dall'inizio grandi soddisfazioni anche dal punto di vista umano della relazione con i clienti, i quali mi hanno sempre riconosciuto onestà e correttezza. Nel 2013 si è interrotta la formazione con Saratoga e mi sono ritrovato a fare una profonda riflessione sul futuro. Mi sono domandato se avrei voluto comunque continuare la carriera da agente di commercio e mi sono risposto in modo affermativo.

Mi sono quindi rimesso in pista con un distributore di ferramenta classico però mi mancava il "privat label" e ho puntato al "top", ossia a Ferritalia, gruppo cooperativo formato da imprese specializzate in ferramenta e utensileria che commercializza i marchi Maurer, Maurer Plus, Papillon e Yamato. Ho fatto così un colloquio con VBS srl, parte del gruppo Ferritalia, della storica famiglia Siniscalchi che da mezzo secolo è attiva nel settore ferramenta. Mi hanno accolto a braccia aperte. ln particolare sono rimasto colpito da Marco Siniscalchi che mi ha chiesto di poter venire a trovare mio papà di 90 anni, cliente dell’azienda quando era in vita il fondatore. Oggi ho un centinaio di clienti nella zona di Avellino

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Intraprendere nuove sfide

15/06/2020

Dopo una lunga esperienza nel settore Garden con Makita Italia oggi Rosalba Surico è un'agente di vendita di LTF Spa. Ciò che ama di più di questo mestiere? L’adrenalina del commercio che definisce "quasi una droga".  iFerr: Rosalba ci raccanti la sua storia e la strada che ha percorso per arrivare a fare l'agente di  Rosalba Surico: Mi sono laureata alla Bocconi di Milano, specializzandomi in marketing. Il battesimo del lavoro è stato in SMH, multinazionale svizzera nel campo della orologeria dove ho ricoperto il ruolo di assistente marketing. Sono poi approdata in Makita ItaEa, leader nel settore degli utensili elettrici e a batteria e presente anche nel settore giardinaggio. Ho iniziato con il medesimo ruolo che avevo in SMH, anche se mi ero candidata per la posizione di marketing manager.  

Quando ben due responsabili marketing hanno deciso di lasciare Makita mi sono proposta per la sostituzione e finalmente ho potuto mettere in luce le mie qualità. Sono poi stata il vice del direttore commerciale della divisione Giardino dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell’arrivo del nuovo amministratore delegato. dove ho maturato una lunga esperienza. Ho lasciato Makita dopo 23 anni, in concomitanza dell'arrivo del nuovo amministratore delegato.  

Sentivo il grande desiderio di intraprendere nuove sfide. Sono passata così a essere Responsabile commerciale della società 'bea Srl, produttrice di macchine per il giardino. È stato un periodo fondamentale perché ho avuto l'occasione di affiancare e talvolta di sostituire degli agenti di vendita. Ed è scoppiato l'amore verso questo mestiere. Ho provato l'adrenalina del commercio. Quasi una droga.

Questo è un lavoro pieno di relazioni e di sfide. ln Ibea sono stata tre anni, dopo i quali sono stata scelta dalla LTF SpA, azienda bergamasca da diversi decenni leader nel settore della fabbricazione, verifica e messa a punto di strumentazione, apparecchiature e macchine per le lavorazioni meccaniche di precisione, che ha ampliato sempre più la gamma dei suoi prodotti mestiere fisico. Il cliente vuole essere visitato e aggiornato. Il telefono e gli strumenti digitali sono importanti ma non bastano. È giusto quindi inviare il catalogo via mail ma poi bisogna presentarlo di persona.

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Quando professionalitą fa rima con sorriso

15/05/2020

Maria Gallo lavora da molti anni in DFL dove ha ricoperto diversi ruoli. Oggi è un’agente di commercio molto soddisfatta. Cosa le piace di più? Procacciarsi nuovi clienti. Per farlo utilizza empatia, gentilezza e competenza.

iFerr: Com'è diventata un'agente di commercio?  

Maria Gallo: Il mio percorso lavorativo è iniziato prestissimo. Avevo solo 22 anni quando sono entrata a far parte della DFL S.r.l. Ero molto giovane e senza alcuna esperienza, ma grazie alla voglia di apprendere e all’impegno costante sono riuscita a ottenere il mio primo ruolo come responsabile vendite al banco. La predisposizione a relazionarmi con i clienti mi ha permesso di ricoprire questo ruolo con entusiasmo e dedizione per tanti anni.

Non posso tralasciare parole di gratitudine nei confronti di Giuseppe Lamura, guida fondamentale della mia crescita professionale.  Dopo anni di esperienza, mi sentivo pronta a nuove sfide e a nuovi stimoli. Maturava dentro di me la voglia di conoscere più a fondo la realtà dei clienti, visitare i loro negozi, scoprire quali fossero le loro esigenze. Il mio "pacchetto clienti" oggi è in continuo aggiornamento. La mia zona è ampia e può uscire fuori dai confini regionali.  

iFerr: Com'è cambiato il suo lavoro in questo periodo di emergenza Covid-19?  

M.G.: Il Covid-19 è un evento eccezionale che ha cambiato il corso della storia e ha colpito indifferentemente ogni settore. La DFL è stata costretta a chiudere per un certo periodo e ha attuato lo smart working. lo quindi ho continuato da casa il mio lavoro. Non potendo far visita direttamente ai miei clienti, ho cercato di supportarli telefonicamente o attraverso i diversi canali digitali. Nonostante il mio sia un mestiere che richiede l'approccio diretto con i clienti l'azienda mi ha dato tutti gli strumenti per poter continuare il mio lavoro senza particolari difficoltà. 

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Anima partenopea

15/04/2020

Anna Serra, napoletana Doc, è agente plurimandataria. Combattiva e tenace affronta un ambiente che ancora è pieno di pregiudizi. La ricetta per poter emergere? Professionalità e relazioni umane.   

iFerr: Anna ci racconti qualcosa di lei. Dove lavora e com'è diventata un'agente di commercio?   

Anna Serra: Sono un agente plurimandatario, ma mi dedico prevalentemente alla gestione di Varta Consumer Batteries, garantendo un efficace presidio del territorio regionale della Campania. Sono napoletana e ho il piacere di vivere ancora oggi nella mia città natale. Quando mi sono diplomata ho iniziato a lavorare in ambito amministrativo. È stata un'esperienza molto formativa.

Ritengo che tutti dovrebbero avere un know-how di base per poter "sopravvivere” alla burocrazia. Diventare agente non è stata una scelta ponderata, anche se ho sempre sognato un lavoro agile, dinamico, da poter gestire in autonomia. Un giorno il mio profilo è stato segnalato alla direzione commerciale di un'azienda che cercava un agente proprio nella mia regione. Inizialmente non ho dato troppa importanza alla cosa, tant'è che ho fatto il colloquio telefonicamente con grande tranquillità.  Probabilmente è stata proprio la disinvoltura con cui ho gestito la chiacchierata che è andata a mio favore. Sono stata assunta subito.

È stato però un inizio da cardiopalma. Per firmare il contratto mi dovevo recare a Rimini. Sul treno però mi sono addormentata profondamente e invece di scendere a Bologna, dove avevo la coincidenza, sono arrivata a Milano. Senza perdermi d'animo, grazie al mio carattere combattivo, ho ripreso il treno per Bologna e sono riuscita ad arrivare puntualmente a destinazione. Da quel momento, con entusiasmo e passione, ha preso il via la mia carriera di agente.  

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Lady Agente

15/03/2020

Catia Ercoli, romana di nascita e piemontese da oltre due decenni, è una delle poche donne che ha scelto di fare questo mestiere nel settore ferramenta. Con lei, che è agente plurimandataria e che ha lavorato negli ultimi quattro anni per il grossista Machieraldo, abbiamo fatto il punto sul mercato e sulle qualità indispensabili da coltivare.

iFerr: Com'è diventata una agente di commercio?  

Catia Ercoli: Per puro caso. Da ragazza ho lavorato come segretaria in un'agenzia di commercio dove ho imparato a trattare con i clienti. Da lì è emersa spontaneamente la mia attitudine a vendere. A 27 anni ho così seguito un corso da agente di commercio che mi ha dato il via per iniziare questa carriera. Sono passati da allora oltre 25 anni.  

iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?  

C.E.: Amo incontrare persone diverse. uomini e donne che hanno cultura, capacità ed esigenze differenti. E ciò mi permette ogni giorno di imparare qualcosa di nuovo, di crescere. È un lavoro molto differenziato che offre sempre tante opportunità da cogliere. 

iFerr: Il suo è un mestiere prettamente maschile. Come mai secondo lei?  

C.E.: Questo è un lavoro che da sempre viene scelto più dagli uomini. Io sono una mosca bianca. Le ragioni sono tante.  Fondamentalmente, perché si rivolge a un “pubblico" che è per lo più maschile. Il nostro settore lo è dalle radici. Viene richiesta più preparazione tecnica e per questa ragione  bisogna studiare continuamente per mostrarsi  all'altezza di ogni situazione. Inoltre, è un mestiere molto impegnativo. Si sta fuori tutto il giorno (io percorro 60mila chilometri all'anno  in auto) e spesso dopo cena mi rimetto davanti  al computer per concludere le ultime cose e  organizzare le giornate successive. Per una donna, che deve anche gestire la famiglia, non è semplice. Io sono mamma di due ragazze e in passato, quando erano più piccole, ho dovuto fare molti sacrifici. 

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Spirito libero

15/12/2019

Agente plurimandatario e Capo Area della Sicilia orientale per Eurogross, Antonio Ravidà vanta una carriera di oltre trent'anni e un notevole bagaglio di esperienze in giro per il mondo. La sua qualità più grande? La sincerità.   

iFerr: Com'è diventato un agente?


A.R.: Alla fine degli anni Settanta, terminata la scuola, iniziai a cercare un "posto fisso", un'impresa quasi impossibile per chi, come me, non aveva conoscenze particolari. E così, mi sono ritrovato, quasi per caso, a intraprendere questa professione. All'inizio mi sembrava di tamponare un po' il tempo, ma poi è diventato il lavoro della mia vita, dandomi moltissime soddisfazioni sia a livello professionale che economico.

Sono un agente plurimandatario da sempre. Oggi sono Capo Area per la Sicilia Orientale di Eurogross e gestisco otto agenti, ma continuo a rappresentare alcune aziende, come la Ima (Industria Mole Abrasive) e la Kimono.    

iFerr: Lei è un siciliano DOC…

A.R.: Sono di Catania, ma nell'arco della mia carriera, lunga trent'anni, il mondo è stata la mia casa. Ho viaggiato molto, soprattutto in Sud America, dal Messico a Santo Domingo, da Panama alla Colombia, dal Cile all'Argentina. È stato sempre motivo di orgoglio poter vedere i prodotti italiani nelle vetrine delle ferramenta all'estero. Sono stati anni molto intensi.

iFerr: Che cosa le piace di questo lavoro?  

A.R.: lo sono sempre stato uno spirito libero e non ho mai avuto un "padrone". Ho avuto diversi titolari, a cui ho dato sempre disponibilità e priorità, ma mantenendo sempre libertà di movimento. Non ho mai dovuto fare "rapporti" giornalieri e settimanali, ma ho lavorato Suna fiducia e sui risultati. Se i numeri sono confortanti va tutto bene. Questi tre anni con Eurogross mi hanno poi dato l'opportunità di tornare ad avere relazioni con tantissimi clienti, anche piccoli, che spesso già conoscevo.

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Crederci sempre!

15/09/2020

Vittorio De Lucia è agente plurimandatario. Lavora con tre aziende tra cui la VMD con cui collabora da una decina di anni. Nel periodo di lockdown è riuscito a ottenere dei risultati sorprendenti, grazie anche a tecniche di vendita diverse, figlie di questo periodo di emergenza sanitaria.

iFerr: Come sei diventato agente di vendita?

Vittorio De Lucia: Sono cresciuto a Bari nella rivendita di tabacchi dei miei genitori. Ho respirato quindi il ‘commercio’ da sempre. Già allora curavo la relazione con i clienti e amavo molto questo aspetto. In quegli anni ho conosciuto Giovanni, rappresentante della Gilette, che veniva periodicamente in negozio. Per me era un idolo.

Lo guardavo con grande ammirazione. Sapeva parlare, aveva una macchina bellissima. E così gli ho chiesto di poter lavorare con lui. Sono diventato un merchandiser della Gilette. Andavo in giro nei supermercati e sistemavo il prodotto negli scaffali. È stata di fatto la mia prima esperienza in ambito commerciale in Puglia. Non è stato un inizio semplice ma nonostante le difficoltà ci ho sempre creduto. Nel 2003 è arrivata la proposta di lavoro a Milano e sono partito senza indugi.

Ho lavorato come agente ma da dipendente in un’azienda fino al 2010 quando, nel pieno della crisi economica, il titolare mi ha chiesto di aprire la partita Iva. È stato un salto nel vuoto ma non ho perso l’ottimismo. Dalle mie parti si dice: ‘Più buio della notte non ci può essere’. Mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a cercare altri clienti, diventando plurimandatario.

Tra questi la VMD. Allora era una realtà più piccola e si occupava di terzisti. Poi è cresciuta tanto e io con lei. All’inizio ho dovuto far conoscere i suoi prodotti da zero ma poi, grazie all’alta qualità degli stessi, i clienti rinnovavano gli ordini senza batter ciglio. L’exploit è arrivato nel 2012 quando la VMD ha fatto un accordo con la Dollmar ampliando la gamma di prodotti. Oggi lavoro in mezza Lombardia e ho circa 400 clienti. Collaboro, oltre che con VMD, con Franchi&Kim per le vernici industriali e Guantificio Senese per l'antinfortunistica.

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Nel nome del padre

15/07/2020

Manuela Guarino è agente Capaldo da una decina di anni. La sua carriera è cominciata quando è mancato il padre, anch’esso rappresentante dell’azienda. Oggi porta avanti questo mestiere - che ama moltissimo - con passione, onestà e professionalità.

iFerr: Come sei arrivata a fare l’agente di commercio per la A. Capaldo S.p.A.?

Manuela Guarino: Lavoro per questa azienda da circa 11 anni. Sono una figlia d’arte. Mio padre faceva il rappresentante per la A. Capaldo da due decenni ed è mancato improvvisamente. In quel tempo io facevo tutt’altro. Studiavo moda e sognavo una vita a Milano. I piani però sono cambiati in modo repentino perché sono sorte nuove necessità. Io e mia madre eravamo sole e dovevamo cavarcela. Fin dall’inizio ho conosciuto la grande umanità della Capaldo, che mi ha dato la possibilità di iniziare un percorso lavorativo. Il primo periodo l’ho trascorso nella divisione interna Linea Verde, un servizio telefonico di assistenza ai clienti. Ho avuto così modo di vivere il mio “battesimo” insieme a tanti colleghi che mi hanno aiutata. Poi è cominciato il mio lavoro “on the road” come agente. Il primo mese ho goduto dell’affiancamento di un altro rappresentante, ma poi ho continuato senza paracadute. Non è stato per niente facile. Non conoscevo abbastanza il prodotto e dovevo prendere confidenza con un mestiere che richiede organizzazione e competenza. Un supporto grandissimo è arrivato anche dai clienti, che hanno capito le mie difficoltà e hanno avuto molta pazienza. Oggi, dopo tanto studio ed esperienza, non potrei chiedere di meglio. Amo tantissimo il mio lavoro.  

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L'agente social

15/02/2020

Giuseppe Amalfa, agente plurimandatario rappresentante
di Viglietta Spa, ha particolare fiducia negli strumenti che offre la rete. Linkedin, Facebook, Instagram sono il suo pane quotidiano. Ma i punti vendita sono abbastanza “sul pezzo”?

iFerr: Com’è diventato un agente?

Giuseppe Amalfa: Terminata la leva obbligatoria mi ritrovai senza lavoro e, cercando tra le mie conoscenze, fui assunto in prova in un negozio di agricoltura. Ben presto, però, sopraggiunse la “crisi” e persi anche quell’impiego. Chiesi così aiuto a un agente che veniva a vendere in quella attività e lui mi diede la possibilità di fare il collaboratore. Rispolverai il sogno che avevo da ragazzino e iniziai a fare il
“rappresentante”. Ero felicissimo, nonostante i primi guadagni stentassero ad arrivare e la mia famiglia non fosse così felice perché avrebbe preferito un figlio con un lavoro “sicuro”. E questa professione non lo era affatto. Da quel momento sono passati 25 anni.

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