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03/09/2026 LAI č gią in azienda. Ma chi la controlla?
Chatbot, strumenti generativi e applicazioni AI sono già utilizzati quotidianamente in molte organizzazioni. Il problema nasce quando il management non sa quali strumenti vengono usati, da chi e con quali dati.
Il problema non è l’intelligenza artificiale che l’azienda acquista, implementa e governa. È quella che entra nell’organizzazione senza che nessuno se ne accorga. Si chiama Shadow AI. Il termine non indica una specifica categoria giuridica definita dall’AI Act, ma viene utilizzato in ambito aziendale per descrivere l’impiego non governato o non autorizzato di strumenti di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti. È l’AI che viene utilizzata autonomamente dai collaboratori, senza che l’azienda abbia preventivamente definito strumenti, regole, responsabilità e modalità di utilizzo.
Un’AI già dentro le aziende
Gli esempi sono molto più comuni di quanto si possa immaginare. L’addetto amministrativo incolla un documento in un chatbot per ottenere una sintesi. Il commerciale utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare i clienti, preparare un’offerta o scrivere una mail. Il customer care si fa suggerire le risposte da un sistema generativo. Nella maggior parte dei casi non c’è cattiva fede. C’è, piuttosto, l’utilizzo superficiale di uno strumento che funziona, fa risparmiare tempo e può aumentare la produttività. Il problema nasce quando l’azienda non sa che quello strumento viene utilizzato. Ed è proprio qui che la questione smette di essere soltanto tecnologica e diventa una questione di governance aziendale.
Prima di comprare, bisogna sapere cosa c’è già
La prima domanda che un imprenditore o un manager dovrebbe porsi non è necessariamente quale nuova piattaforma di intelligenza artificiale acquistare. È una domanda molto più semplice: quanta AI è già presente nella propria organizzazione? Quali strumenti vengono utilizzati? Chi li utilizza e per quali attività? Quali informazioni vengono inserite? Si tratta di dati aziendali, informazioni riservate o dati dei clienti? Esistono regole interne che disciplinano l’utilizzo di questi strumenti? Per rispondere non serve, almeno come primo passo, l’ennesima piattaforma. Può bastare un semplice file con cui iniziare a mappare l’AI che già circola nell’organizzazione, riportando almeno sei elementi: strumenti, persone, processi, dati, finalità e responsabilità. Perché il vero rischio della Shadow AI non è necessariamente utilizzare l’intelligenza artificiale. È utilizzarla senza sapere che la si sta utilizzando.
Quanto si può rischiare?
Il tema della responsabilità non è soltanto teorico. L’AI Act – Regolamento UE 2024/1689, all’articolo 99, prevede, in linea generale, sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare fino a 35 milioni di euro oppure, se superiore, al 7% del fatturato mondiale annuo, per le violazioni più gravi, in particolare per le pratiche di IA vietate. Per altre violazioni, tra cui gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50, le sanzioni possono arrivare fino a 15 milioni di euro oppure al 3% del fatturato mondiale annuo. Per la comunicazione di informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti alle autorità, il limite è invece fissato fino a 7,5 milioni di euro oppure all’1% del fatturato mondiale annuo. Per le PMI, l’AI Act stabilisce inoltre che la sanzione sia contenuta nel limite più basso tra la percentuale e l’importo fisso previsti. In ogni caso, la sanzione deve essere proporzionata alle circostanze del singolo caso. È quindi fuorviante affermare che, se un dipendente utilizza ChatGPT senza autorizzazione, l’azienda rischi automaticamente una sanzione da 15 milioni di euro. Il rischio va valutato in relazione a ciò che viene effettivamente fatto con l’AI e alle conseguenze che quell’utilizzo può produrre.
Quando la Shadow AI diventa davvero un problema
Il quadro può diventare molto più serio, per esempio, quando attraverso uno strumento di AI utilizzato informalmente vengono trattati dati personali, dati riservati, informazioni dei clienti o dati aziendali. In questi casi, l’utilizzo non governato dell’intelligenza artificiale può determinare una violazione del GDPR o entrare in conflitto con altre normative applicabili. È qui che la Shadow AI assume una vera rilevanza dal punto di vista manageriale. Il rischio, infatti, non è soltanto tecnologico. L’utilizzo non governato dell’AI può avere conseguenze sul piano della privacy, della sicurezza, della responsabilità e della conformità normativa. E la responsabilità manageriale passa inevitabilmente anche dalla capacità dell’organizzazione di sapere quali strumenti vengono utilizzati, da chi, per fare cosa e con quali dati.
Chi effettua i controlli in Italia?
Dal 2 agosto 2026 sono applicabili anche gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act. La Commissione europea precisa che la loro applicazione è principalmente affidata alle autorità nazionali competenti per la vigilanza del mercato. In Italia, il quadro nazionale individua diversi soggetti, ciascuno per le proprie competenze:
- ACN – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, quale autorità nazionale con compiti di vigilanza del mercato, in particolare per gli aspetti legati alla sicurezza e alla cybersicurezza.
- AgID – Agenzia per l’Italia Digitale, quale autorità nazionale con funzioni di notifica, valutazione, accreditamento e monitoraggio della conformità.
- Garante per la Protezione dei Dati Personali, per le questioni di propria competenza, soprattutto quando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale coinvolge dati personali.
La domanda che ogni manager dovrebbe porsi
La vera sfida, dunque, non è semplicemente decidere se utilizzare o meno l’intelligenza artificiale. È governarne l’utilizzo. Per un’impresa, il primo passo può essere sorprendentemente semplice: capire quanta AI viene già utilizzata ogni giorno, quali processi coinvolge, quali dati vengono trattati e chi ne è responsabile. Perché l’intelligenza artificiale non entra in azienda soltanto quando viene acquistata. A volte è già lì. E il management non lo sa ancora.
Fonti e riferimenti
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, meglio conosciuto come AI Act, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale nell’Unione Europea. Una precisazione è tuttavia importante: il regolamento prevede che l’AI Act si applichi in via generale dal 2 agosto 2026, anche se alcune disposizioni hanno date di applicazione differenti. In particolare, dal 2 agosto 2026 è applicabile l’articolo 50, relativo agli obblighi di trasparenza per determinati sistemi di IA. La Commissione europea conferma espressamente questa data.
L’articolo 50 riguarda, tra l’altro:
- sistemi di IA che interagiscono direttamente con le persone;
- sistemi che generano contenuti sintetici audio, immagini, video o testo;
- obblighi di informazione e, in determinati casi, di marcatura dei contenuti generati artificialmente.
Riferimenti:
- Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 – AI Act.
- Commissione europea, Orientamenti sugli obblighi di trasparenza per i fornitori e gli operatori di determinati sistemi di IA.
Articolo a cura di Denny Turi
03/09/2026 iMarketing #iFerr 136 | Ferramenta: la sfida č diventare rilevanti
Tra resistenza al cambiamento, digitalizzazione e nuove abitudini di acquisto, il settore ferramenta vive una fase di profonda trasformazione. Corrado Frigo Favalli di NSC Consulting indica le priorità per restare competitivi e rafforzare il posizionamento sul mercato.
“Molto spesso le strategie rimangono sulla carta: le aziende sanno dove vogliono andare, ma mancano continuità operativa, risorse dedicate e meccanismi strutturati per trasformare la visione in azione quotidiana”. È da questa consapevolezza, maturata in oltre trent’anni di esperienza aziendale, che nasce NSC Consulting, realtà fondata da Corrado Frigo Favalli per supportare produttori, distributori e rivenditori dei settori ferramenta, brico e garden.
Con un approccio pragmatico e fortemente orientato all’operatività, la società affianca le PMI nello sviluppo commerciale, nel marketing, nel digital marketing, nella presenza online e nella gestione strategica di marketplace ed e-commerce. L’obiettivo è aiutare le aziende a trasformare le strategie in risultati concreti e a competere in un mercato sempre più digitale e dinamico.
iFerr ha intervistato Corrado Frigo Favalli per approfondire le principali sfide che il settore della ferramenta deve affrontare e le opportunità offerte dal digitale.
Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI
02/09/2026 Approfondimento #iColor 20 | Boris Imbiancature e Decorazioni
Le tendenze del colore per interni sono sempre più divise tra chi ama sperimentare idee innovative e chi rimane fedele a soluzioni tradizionali. Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, racconta a iColor la sua esperienza.
L’imbiancatura degli interni offre oggi un ventaglio sempre più ampio di soluzioni, tra colori, decorazioni, tecniche innovative e carta da parati. Scegliere la soluzione più adatta non è semplice: oltre agli aspetti estetici, infatti, bisogna considerare caratteristiche tecniche degli ambienti, materiali utilizzati e necessità specifiche dell’abitazione.
A guidare la scelta sono anche, naturalmente, i gusti del cliente, che il professionista cerca di assecondare quando possibile, valutando però eventuali controindicazioni tecniche. Chi si occupa quotidianamente di tinteggiatura e decorazione d’interni può osservare direttamente l’evoluzione delle richieste e intercettare le nuove tendenze del settore.
Imbiancatura degli interni: tradizione o voglia di osare?
Le richieste dei clienti sembrano dividersi sempre più nettamente tra chi rimane fedele alla tradizione e chi, invece, è disposto a sperimentare con colori, decorazioni e accostamenti originali. A influenzare le scelte è anche l’età della clientela, ma non solo. Sempre più spesso, infatti, sono designer e architetti a orientare le decisioni, aiutando i proprietari di casa a definire ambienti capaci di esprimere maggiore personalità e carattere.
In questi casi non mancano le soluzioni più audaci: colori intensi, abbinamenti inusuali, decorazioni moderne e tecniche innovative. Dall’altra parte esiste ancora una fascia di clientela più conservatrice, che preferisce riproporre la stessa tinta o la stessa decorazione già presente in casa, senza modificare radicalmente l’aspetto degli ambienti.
A queste tendenze estetiche si aggiungono poi esigenze legate alle caratteristiche costruttive delle abitazioni moderne. Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dall’isolamento termico, che può contribuire alla formazione di condensa e muffa, rendendo necessario l’impiego di prodotti specifici.
Per approfondire le principali tendenze dell’imbiancatura casa e capire quali siano oggi le richieste più frequenti, abbiamo intervistato Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni.
Leggi l'articolo completo sul nuovo numero di iColor magazine: CLICCA QUI
01/09/2026 CFadda: nel 2025 cresce l'impegno per la sostenibilitą
Un percorso di crescita che mette al centro persone, ambiente e territorio. È quanto emerge dal terzo Bilancio di Sostenibilità di CFadda, presentato a fine luglio, che raccoglie i principali risultati raggiunti dall'azienda nel corso del 2025 e traccia le direttrici del percorso intrapreso sul fronte ambientale, sociale e della governance.
Da oltre 140 anni legata alla Sardegna, CFadda è oggi presente sul territorio con 11 punti vendita, un canale e-commerce, oltre 34 milioni di euro di fatturato e più di 150 collaboratori. Il Bilancio di Sostenibilità conferma la volontà dell'azienda di integrare sempre più i principi della sostenibilità nella propria strategia e nelle attività quotidiane.
Persone e valorizzazione delle competenze
Le persone rappresentano uno degli elementi centrali della strategia CFadda. Al 31 dicembre 2025 l'organico era composto da 151 collaboratori, di cui 85 uomini e 66 donne. La presenza femminile assume particolare rilievo in un settore, quello del bricolage e della distribuzione specializzata, tradizionalmente caratterizzato da una minore rappresentanza delle donne.
Nel corso dell'anno l'azienda ha continuato a investire nel benessere e nella crescita professionale dei collaboratori, attraverso strumenti di welfare, iniziative di ascolto, attività di formazione e progetti interni come "Tutti a Vendere".
Tra gli appuntamenti più significativi del 2025 si conferma anche il CFadda Day, momento dedicato alla condivisione dei risultati e al rafforzamento della cultura aziendale, che ha coinvolto l'intera squadra.
Cresce la strategia omnicanale
Il 2025 ha visto anche un ulteriore sviluppo della strategia omnichannel di CFadda, con una crescita dell'offerta digitale e dei servizi rivolti ai clienti.
L'e-commerce ha superato le 70.000 referenze, mentre il servizio Web In Store ha registrato una crescita del fatturato rispetto al 2024. Nel corso dell'anno sono state inoltre lavorate 6.900 schede prodotto e il programma Fedeltà ha registrato 20.874 nuovi iscritti.
Numeri che testimoniano il progressivo rafforzamento dell'integrazione tra i punti vendita fisici e i canali digitali, con l'obiettivo di offrire ai clienti un'esperienza di acquisto sempre più completa e accessibile.
Sostenibilità e attenzione al territorio
L'impegno di CFadda si estende anche alle comunità locali. Nel 2025 l'azienda ha promosso cinque eventi solidali dedicati a salute, prevenzione, educazione e uguaglianza di genere, oltre a due iniziative sostenibili rivolte ai bambini e tre attività a sostegno delle comunità del territorio.
A queste iniziative si sono aggiunte sponsorizzazioni in ambito sportivo, culturale e legate alle tradizioni locali, insieme alla partecipazione alla campagna AIRC "Nastro Rosa", che ha coinvolto clienti e collaboratori nella raccolta fondi a sostegno della ricerca.
Energia, economia circolare e riduzione dell'impatto ambientale
Sul fronte ambientale, CFadda ha proseguito il percorso di efficientamento energetico dei punti vendita e di incremento dell'utilizzo di fonti rinnovabili, ottenendo una riduzione dei consumi energetici rispetto all'anno precedente. Il percorso proseguirà anche nel 2026 con l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici in due punti vendita, rafforzando ulteriormente l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
L'azienda ha inoltre intensificato le attività dedicate alla gestione dei rifiuti e all'economia circolare, accompagnate dall'introduzione graduale di prodotti e imballaggi caratterizzati da un minore impatto ambientale. Attraverso il consorzio Bricolife, CFadda ha inoltre aderito a "Make It Zero", iniziativa internazionale promossa dall'associazione EDRA/GHIN, con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle emissioni lungo la catena di approvvigionamento e durante l'utilizzo dei prodotti.
Un percorso di sostenibilità che continua
Il terzo Bilancio di Sostenibilità rappresenta quindi un momento di rendicontazione, ma anche uno strumento per definire le prossime tappe del percorso di CFadda.
«Per noi la sostenibilità non è un progetto separato dall'attività quotidiana, ma un modo di fare impresa. Significa prendere decisioni pensando alle persone, al territorio in cui operiamo e agli effetti che le nostre scelte possono avere nel tempo. Questo Bilancio racconta il percorso che stiamo costruendo insieme ai nostri collaboratori, ai clienti e a tutti gli stakeholders. I risultati raggiunti sono importanti, ma rappresentano soprattutto un modo per continuare a migliorare con concretezza e responsabilità», dichiara CFadda.
Con il Bilancio di Sostenibilità 2025, l'azienda conferma così una strategia fondata su responsabilità sociale, attenzione ambientale, valorizzazione delle persone e vicinanza al territorio, proseguendo un percorso di crescita sostenibile che coinvolge l'intera organizzazione e le comunità in cui CFadda opera.
Clicca sul link per la lettura completa al bilancio: https://www.cfadda.com/bilancio-di-sostenibilita
31/08/2026 Gewiss presenta il Bilancio di Sostenibilitą 2025
Dalle performance ambientali alla valorizzazione delle persone, fino alla governance responsabile: il Bilancio di Sostenibilità 2025 racconta l’evoluzione di GEWISS lungo le tre direttrici Persone, Processi e Prodotti.
GEWISS pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2025, confermando l’impegno verso un modello di sviluppo industriale sempre più innovativo, integrato e sostenibile. Redatto su base volontaria, il documento si ispira agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e mantiene il riferimento ai principi GRI, fotografando i risultati raggiunti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.
Direttrici di sviluppo del Gruppo
Nel 2025 GEWISS ha proseguito il percorso di crescita e consolidamento internazionale, rafforzando il proprio posizionamento nei settori della gestione e protezione dell’energia, mobilità elettrica, building automation e illuminazione intelligente. L’anno ha visto inoltre il completamento della riorganizzazione della Business Unit Lighting, con l’ingresso di Beghelli nel Gruppo e l’integrazione strategica con Performance iN Lighting e Tvilight, per un’offerta sempre più integrata.
Efficienza energetica e impatto ambientale
Gli interventi di efficientamento energetico realizzati nel 2025 hanno permesso di ridurre i consumi di 204 MWh, che si aggiungono ai 1.410 MWh risparmiati nel 2024. La riduzione complessiva è pari a circa il 2,4% dei consumi totali, con un abbattimento di circa 52 tCO2e. È cresciuto anche l’utilizzo di fonti rinnovabili: il 35% dei siti produttivi dispone oggi di impianti fotovoltaici, con una riduzione di circa 305 tCO2e. L’autoproduzione di energia rinnovabile è aumentata del 41% rispetto al 2024. Sul fronte dei prodotti, sono state ottenute 4 nuove certificazioni Product Environmental Profile (PEP Ecopassport®), con un incremento del 9,6% dei codici prodotto certificati. Il 93% dei rifiuti prodotti è inoltre classificato come non pericoloso.
Persone, sicurezza e responsabilità sociale
Al 31 dicembre 2025 GEWISS conta 3.297 dipendenti, in crescita del 49% rispetto al 2024. Il 96,8% delle persone è assunto a tempo indeterminato e la presenza femminile raggiunge il 40%. Nel corso dell’anno sono state erogate oltre 29.000 ore di formazione, mentre è proseguito l’impegno per rafforzare la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso un approccio preventivo e strumenti dedicati. GEWISS ha inoltre continuato a monitorare le performance ESG della propria supply chain e ha promosso 2 iniziative di volontariato aziendale. Il GEWISS Experience Center ha ospitato oltre 150 eventi, coinvolgendo circa 3.000 persone.
Governance e certificazioni
Nel 2025 GEWISS ha ottenuto tre nuove certificazioni: ISO 45001 per salute e sicurezza sul lavoro e ISO 14001 per la gestione ambientale, entrambe per GEWISS Deutschland, e ISO 20121 per la sostenibilità degli eventi per il GEWISS Experience Center. Nel periodo di riferimento non sono stati registrati casi di corruzione all’interno del Gruppo, a conferma dell’attenzione verso una governance trasparente e responsabile.
28/08/2026 FILA Solutions sostiene la prevenzione maschile di Fondazione Veronesi
Sabato 29 agosto, Castelfranco Veneto ospita la tappa del progetto 2026 dedicato alla prevenzione e alla salute maschile.
Prosegue l’impegno di Fondazione Umberto Veronesi ETS nella sensibilizzazione degli uomini sull’importanza della prevenzione e nel sostegno alla ricerca scientifica sui tumori maschili. Il progetto “La prevenzione maschile in campo” 2026 si sviluppa da giugno a settembre con quattro tappe in diverse località italiane, unendo informazione, prevenzione, sport e solidarietà.
In occasione di ogni appuntamento vengono allestite due postazioni: una presso il Golf Club del territorio e una nella piazza principale del Comune. Qui, per tutta la giornata, un medico urologo offre consulenze gratuite, creando un'occasione concreta per promuovere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.
La tappa di Castelfranco Veneto
FILA Solutions SB, da sempre attenta ai temi della prevenzione e della salute, sostiene anche quest’anno il progetto. La tappa di Castelfranco Veneto (TV) è in programma sabato 29 agosto.
L’iniziativa si svolgerà in due location:
- Piazza Giorgione, dalle 10.00 alle 18.00: saranno disponibili gratuitamente i consulti con il medico urologo. Presso lo stand sarà inoltre possibile cimentarsi in un divertente percorso di mini-golf, con una piccola donazione a sostegno della ricerca di Fondazione Veronesi.
- Golf Club Cà Amata, dalle 9.00 alle 18.00: gli appassionati potranno partecipare al Trofeo Fondazione Veronesi, la gara che si terrà nella stessa giornata.
Un appuntamento che mette insieme sport, prevenzione e solidarietà, offrendo al pubblico l'opportunità di informarsi sulla salute maschile e contribuire concretamente alla ricerca scientifica.
FILA Solutions: prevenzione e responsabilità verso il territorio
«La prevenzione è un valore che guida da sempre il nostro impegno», afferma Francesco Pettenon, Amministratore Delegato di FILA Solutions. «La collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi rappresenta un'espressione concreta della nostra responsabilità verso le persone e il territorio. La tappa di Castelfranco Veneto assume per noi un significato importante: poter sostenere un'iniziativa di così alto profilo, in un territorio che sentiamo parte della nostra identità, rafforza il legame con la comunità e testimonia la volontà di restituire valore ai luoghi vicino ai quali siamo cresciuti e operiamo ogni giorno. Dopo aver sostenuto negli anni iniziative dedicate alla prevenzione del tumore al seno, confermiamo anche quest'anno il nostro supporto al progetto dedicato alla salute maschile, convinti che ricerca scientifica, informazione e diagnosi precoce siano strumenti fondamentali per costruire una cultura della prevenzione e generare benefici duraturi per la collettività».
L’impegno di FILA Solutions per la prevenzione
La realtà padovana, leader nel settore dei sistemi per la protezione e la manutenzione delle superfici, porta avanti da anni iniziative dedicate alla prevenzione e alla sensibilizzazione dei propri collaboratori. Negli anni scorsi l’azienda ha promosso diverse attività dedicate alla prevenzione del tumore al seno, confermando il proprio impegno concreto per la salute e il benessere delle persone.
Anche quest’anno tutti i collaboratori e le collaboratrici di FILA Solutions hanno avuto la possibilità di effettuare un elettrocardiogramma (ECG) con il supporto di uno staff composto da un medico cardiologo e da un’assistente. Per le donne sono state inoltre organizzate visite mediche ed esami diagnostici per la prevenzione del tumore della mammella, tra cui ecografie mammarie e mammografie, gestiti da uno staff composto da un medico senologo e un’assistente. Il sostegno a “La prevenzione maschile in campo” rappresenta quindi la naturale prosecuzione di un percorso che mette al centro prevenzione, ricerca scientifica, salute e responsabilità sociale, con l’obiettivo di contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza dei controlli e della diagnosi precoce.
27/08/2026 Mercato dei prodotti vernicianti: la nuova indagine Assovernici
Consumatori e professionisti sempre più orientati a qualità, consulenza e prestazioni.
Come scelgono pitture e vernici consumatori e professionisti? Quali sono i canali di vendita più utilizzati e i fattori che orientano le decisioni? Risponde a queste domande la nuova indagine “Comportamenti d’acquisto verso pitture e vernici: consumer & professional” di Assovernici, che analizza percorsi di scelta, dinamiche di consumo e trend del mercato. Dalla ricerca emerge il valore strategico di relazioni, competenza, innovazione e consulenza professionale per costruire fiducia e valore lungo tutta la filiera.
Acquisto di pitture e vernici: prima la funzionalità
Il percorso di scelta del consumatore è principalmente funzionale e orientato alla soluzione del problema applicativo. Prima dell’acquisto contano soprattutto la tipologia di vernice e le modalità di esecuzione del lavoro, mentre colore, marca e prezzo assumono maggiore importanza nelle fasi successive. I negozi fisici restano protagonisti sia nella fase informativa sia in quella di acquisto, mentre l’e-commerce mantiene un ruolo marginale. Il consiglio dell’addetto al punto vendita è considerato prezioso dal 46% degli intervistati.
Colorifici specializzati e consulenza
I grandi store del bricolage sono scelti soprattutto da chi cerca autonomia e convenienza. Il colorificio specializzato è invece il riferimento per chi punta su qualità, consulenza e assistenza tecnica, con livelli di fidelizzazione più elevati. Tra i principali driver di scelta figurano funzionalità e praticità: i consumatori cercano prodotti semplici da applicare, durevoli e accessibili. La convenienza pesa maggiormente tra i giovani, le prestazioni tecniche nella fascia adulta e la semplicità d’uso tra i senior.
Il colore come leva di soddisfazione
Il colore, pur non essendo prioritario nella selezione iniziale, diventa la principale leva di soddisfazione a lavoro concluso. I consumatori sono inoltre disposti a pagare un prezzo premium per ottenere la tonalità desiderata. Le tinte neutre restano le più apprezzate. I giovani mostrano una maggiore apertura verso le tonalità fredde, mentre il pubblico più maturo predilige i toni caldi.
Sostenibilità: cresce l’attenzione
La ricerca evidenzia margini di crescita nella conoscenza della sostenibilità dei prodotti vernicianti. Il 50% degli acquirenti dichiara di consultare le etichette, ma solo un consumatore su dieci conosce certificazioni ambientali ufficiali come l’Ecolabel. Più diffuse risultano invece le diciture generiche o promozionali.
Professionisti e imbianchini: una filiera interdipendente
Gli imbianchini acquistano quasi esclusivamente nei colorifici specializzati e mostrano una forte fidelizzazione verso i prodotti già utilizzati. L’innovazione viene accolta soprattutto quando garantisce vantaggi concreti in termini di resa ed efficienza applicativa. Il processo d’acquisto coinvolge tre protagonisti: l’applicatore, che decide sugli aspetti tecnici e sulla tipologia di prodotto in oltre il 78% dei casi; il cliente finale, che definisce obiettivi estetici e budget nel 68,4% dei casi; e il punto vendita, determinante nella consulenza e nella validazione finale per quasi il 90% degli intervistati.
Assovernici: il valore nasce dalle relazioni
«Il nostro mercato non è un ecosistema omogeneo, ma una costellazione di canali con identità precise, dove la fedeltà si edifica sulla reputazione, sulla competenza e sul servizio», commenta Benedetta Masi, Presidente di Assovernici.
Secondo Masi, la sfida per il settore è integrare competenza tecnica, servizio e cultura del prodotto, sostenendo il professionista e facilitando le scelte del consumatore. È dalla qualità delle relazioni tra industria, distribuzione e applicatori che possono nascere maggiore fiducia, differenziazione e valore per tutta la filiera.
26/08/2026 Henkel cresce nel 2026 e alza le stime sul fatturato
Nonostante un contesto economico ancora sfidante, Henkel chiude la prima metà del 2026 con una performance solida. Il gruppo tedesco ha registrato 10,348 miliardi di euro di fatturato, in calo nominale dello 0,5%, ma con una crescita organica del 3,2%. Nel secondo trimestre la crescita organica ha raggiunto il 4,7%.
A sostenere i risultati sono state entrambe le divisioni. Adhesive Technologies ha registrato una crescita organica delle vendite del 4,5%, trainata soprattutto da Mobility & Electronics (+7,8%) e Packaging & Consumer Goods (+4,7%). Consumer Brands è cresciuta dell’1,7%, con il business Hair in forte progresso (+4,2%).
Sul fronte della redditività, l’EBIT depurato è salito a 1,62 miliardi di euro, mentre il margine EBIT depurato è migliorato al 15,7%, dal 15,5% dello stesso periodo del 2025. L’EPS depurato per azione privilegiata è aumentato dell’1,8%, a 2,86 euro. Positivo anche il free cash flow, salito a 612 milioni di euro, contro i 485 milioni del primo semestre 2025.
Henkel accelera sulle acquisizioni
Nel primo semestre Henkel ha rafforzato la propria strategia di crescita attraverso cinque operazioni di M&A per circa 5 miliardi di euro. Quattro acquisizioni sono già state completate: Wetherby Laroc, ATP Adhesive Systems, Not Your Mother’s e OLAPLEX. Il closing di Stahl Group è previsto nella seconda metà del 2026.
L’acquisizione di OLAPLEX, marchio premium dell’Hair Care con circa 370 milioni di euro di fatturato annuo, rafforza la posizione di Henkel nel segmento professionale e premium dei prodotti per capelli. Con ATP Adhesive Systems, invece, il gruppo amplia l’offerta nelle tecnologie adesive e nei nastri speciali ad alte prestazioni.
Previsioni 2026 riviste al rialzo
Alla luce dei risultati del semestre, Henkel ha aumentato le stime di crescita organica del fatturato per il 2026 all’1,5%-3,5%, dal precedente 1%-3%. Per Adhesive Technologies la previsione passa al 2%-4%, mentre per Consumer Brands resta allo 0,5%-2,5%.
Il gruppo conferma inoltre una previsione di margine EBIT depurato tra il 14,5% e il 16% e una crescita dell’EPS depurato, a tassi di cambio costanti, nella fascia bassa-alta delle percentuali a una cifra.
Secondo il CEO Carsten Knobel, i risultati confermano che la trasformazione di Henkel sta producendo risultati concreti e pongono il gruppo in una posizione favorevole per proseguire il percorso di crescita redditizia e sostenibile.
25/08/2026 FERVI ARREDA 4.0: nuove soluzioni per il punto vendita
Il nuovo catalogo FERVI dedicato ai rivenditori propone soluzioni espositive modulari, condizioni commerciali dedicate e una nuova collezione di abbigliamento outdoor sviluppata con Erreà.
FERVI rinnova uno dei principali strumenti a supporto della propria rete commerciale con il lancio di FERVI ARREDA 4.0, la nuova edizione del catalogo dedicato all’allestimento dei punti vendita. Da semplice supporto espositivo, il catalogo si evolve in un vero e proprio strumento commerciale, progettato per aiutare i rivenditori a creare spazi più ordinati, funzionali ed efficaci e a valorizzare al meglio l’offerta FERVI all’interno di ferramenta, rivendite specializzate e negozi dedicati all’utensileria.
Espositori modulari e soluzioni personalizzabili
FERVI ARREDA 4.0 raccoglie in un unico catalogo un’ampia gamma di soluzioni espositive modulari e personalizzabili, pensate per adattarsi alle diverse esigenze dei punti vendita. Tra le proposte figurano: espositori completi per l’utensileria manuale; pannelli modulari per creare composizioni personalizzate; pallbox da collocare vicino al bancone o alla cassa; espositori da banco dedicati ai best runner FERVI; copri pallet per realizzare isole espositive da 80x120 cm; vele identificative per le aree dedicate alle macchine utensili; gazebo per esposizioni e attività outdoor.
Le diverse configurazioni consentono di organizzare gli spazi in modo coerente, creando percorsi d’acquisto più chiari e aumentando la visibilità del marchio e dei prodotti direttamente all’interno del punto vendita.
Un supporto concreto per i rivenditori
FERVI ARREDA 4.0 è stato sviluppato per offrire ai rivenditori uno strumento pratico e immediato, in grado di semplificare la progettazione degli spazi espositivi e contribuire a una migliore presentazione delle diverse categorie di prodotto. Le soluzioni proposte permettono di valorizzare sia le linee di utensileria sia le macchine e gli articoli di maggiore ingombro, creando aree espositive funzionali e facilmente riconoscibili. Il nuovo catalogo comprende inoltre offerte speciali e condizioni commerciali dedicate ai rivenditori, differenziate in base alle tipologie di allestimento.
FERVI amplia l'offerta con l'abbigliamento outdoor
La novità di FERVI ARREDA 4.0 non riguarda soltanto espositori e arredi. La nuova edizione presenta infatti anche l’esclusiva collezione di abbigliamento outdoor personalizzata FERVI, sviluppata in collaborazione con Erreà, azienda specializzata in abbigliamento tecnico-sportivo e divise personalizzate. La nuova linea comprende felpe, zaini, giacche, gilet, magliette, polo e pantaloni, pensati per il tempo libero e le attività all’aria aperta.
L'inserimento dell'abbigliamento outdoor amplia così le possibilità di utilizzo e valorizzazione del marchio FERVI, offrendo ai rivenditori nuove opportunità per rafforzarne la presenza e l'identità anche al di fuori delle tradizionali categorie di utensileria e macchine utensili.
24/08/2026 Climatizzazione: split in calo nel primo semestre 2026
Nei primi sei mesi dell’anno frenano mono e multisplit, mentre avanzano miniVRF, VRF, pompe di calore e sistemi tecnologicamente più evoluti. Il caldo tardivo pesa sulle vendite residenziali.
Il mercato italiano della climatizzazione chiude il primo semestre 2026 con un andamento a due velocità. Da una parte, i climatizzatori mono e multisplit registrano una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025; dall’altra, crescono le soluzioni im
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iMarketing #iFerr 136 | Ferramenta: la sfida č diventare rilevanti
03/09/2026
Tra resistenza al cambiamento, digitalizzazione e nuove abitudini di acquisto, il settore ferramenta vive una fase di profonda trasformazione. Corrado Frigo Favalli di NSC Consulting indica le priorità per restare competitivi e rafforzare il posizionamento sul mercato.
“Molto spesso le strategie rimangono sulla carta: le aziende sanno dove vogliono andare, ma mancano continuità operativa, risorse dedicate e meccanismi strutturati per trasformare la visione in azione quotidiana”. È da questa consapevolezza, maturata in oltre trent’anni di esperienza aziendale, che nasce NSC Consulting, realtà fondata da Corrado Frigo Favalli per supportare produttori, distributori e rivenditori dei settori ferramenta, brico e garden.
Con un approccio pragmatico e fortemente orientato all’operatività, la società affianca le PMI nello sviluppo commerciale, nel marketing, nel digital marketing, nella presenza online e nella gestione strategica di marketplace ed e-commerce. L’obiettivo è aiutare le aziende a trasformare le strategie in risultati concreti e a competere in un mercato sempre più digitale e dinamico.
iFerr ha intervistato Corrado Frigo Favalli per approfondire le principali sfide che il settore della ferramenta deve affrontare e le opportunità offerte dal digitale.
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LAI č gią in azienda. Ma chi la controlla?
03/09/2026
Chatbot, strumenti generativi e applicazioni AI sono già utilizzati quotidianamente in molte organizzazioni. Il problema nasce quando il management non sa quali strumenti vengono usati, da chi e con quali dati.
Il problema non è l’intelligenza artificiale che l’azienda acquista, implementa e governa. È quella che entra nell’organizzazione senza che nessuno se ne accorga. Si chiama Shadow AI. Il termine non indica una specifica categoria giuridica definita dall’AI Act, ma viene utilizzato in ambito aziendale per descrivere l’impiego non governato o non autorizzato di strumenti di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti. È l’AI che viene utilizzata autonomamente dai collaboratori, senza che l’azienda abbia preventivamente definito strumenti, regole, responsabilità e modalità di utilizzo.
Un’AI già dentro le aziende
Gli esempi sono molto più comuni di quanto si possa immaginare. L’addetto amministrativo incolla un documento in un chatbot per ottenere una sintesi. Il commerciale utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare i clienti, preparare un’offerta o scrivere una mail. Il customer care si fa suggerire le risposte da un sistema generativo. Nella maggior parte dei casi non c’è cattiva fede. C’è, piuttosto, l’utilizzo superficiale di uno strumento che funziona, fa risparmiare tempo e può aumentare la produttività. Il problema nasce quando l’azienda non sa che quello strumento viene utilizzato. Ed è proprio qui che la questione smette di essere soltanto tecnologica e diventa una questione di governance aziendale.
Prima di comprare, bisogna sapere cosa c’è già
La prima domanda che un imprenditore o un manager dovrebbe porsi non è necessariamente quale nuova piattaforma di intelligenza artificiale acquistare. È una domanda molto più semplice: quanta AI è già presente nella propria organizzazione? Quali strumenti vengono utilizzati? Chi li utilizza e per quali attività? Quali informazioni vengono inserite? Si tratta di dati aziendali, informazioni riservate o dati dei clienti? Esistono regole interne che disciplinano l’utilizzo di questi strumenti? Per rispondere non serve, almeno come primo passo, l’ennesima piattaforma. Può bastare un semplice file con cui iniziare a mappare l’AI che già circola nell’organizzazione, riportando almeno sei elementi: strumenti, persone, processi, dati, finalità e responsabilità. Perché il vero rischio della Shadow AI non è necessariamente utilizzare l’intelligenza artificiale. È utilizzarla senza sapere che la si sta utilizzando.
Quanto si può rischiare?
Il tema della responsabilità non è soltanto teorico. L’AI Act – Regolamento UE 2024/1689, all’articolo 99, prevede, in linea generale, sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare fino a 35 milioni di euro oppure, se superiore, al 7% del fatturato mondiale annuo, per le violazioni più gravi, in particolare per le pratiche di IA vietate. Per altre violazioni, tra cui gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50, le sanzioni possono arrivare fino a 15 milioni di euro oppure al 3% del fatturato mondiale annuo. Per la comunicazione di informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti alle autorità, il limite è invece fissato fino a 7,5 milioni di euro oppure all’1% del fatturato mondiale annuo. Per le PMI, l’AI Act stabilisce inoltre che la sanzione sia contenuta nel limite più basso tra la percentuale e l’importo fisso previsti. In ogni caso, la sanzione deve essere proporzionata alle circostanze del singolo caso. È quindi fuorviante affermare che, se un dipendente utilizza ChatGPT senza autorizzazione, l’azienda rischi automaticamente una sanzione da 15 milioni di euro. Il rischio va valutato in relazione a ciò che viene effettivamente fatto con l’AI e alle conseguenze che quell’utilizzo può produrre.
Quando la Shadow AI diventa davvero un problema
Il quadro può diventare molto più serio, per esempio, quando attraverso uno strumento di AI utilizzato informalmente vengono trattati dati personali, dati riservati, informazioni dei clienti o dati aziendali. In questi casi, l’utilizzo non governato dell’intelligenza artificiale può determinare una violazione del GDPR o entrare in conflitto con altre normative applicabili. È qui che la Shadow AI assume una vera rilevanza dal punto di vista manageriale. Il rischio, infatti, non è soltanto tecnologico. L’utilizzo non governato dell’AI può avere conseguenze sul piano della privacy, della sicurezza, della responsabilità e della conformità normativa. E la responsabilità manageriale passa inevitabilmente anche dalla capacità dell’organizzazione di sapere quali strumenti vengono utilizzati, da chi, per fare cosa e con quali dati.
Chi effettua i controlli in Italia?
Dal 2 agosto 2026 sono applicabili anche gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act. La Commissione europea precisa che la loro applicazione è principalmente affidata alle autorità nazionali competenti per la vigilanza del mercato. In Italia, il quadro nazionale individua diversi soggetti, ciascuno per le proprie competenze:
- ACN – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, quale autorità nazionale con compiti di vigilanza del mercato, in particolare per gli aspetti legati alla sicurezza e alla cybersicurezza.
- AgID – Agenzia per l’Italia Digitale, quale autorità nazionale con funzioni di notifica, valutazione, accreditamento e monitoraggio della conformità.
- Garante per la Protezione dei Dati Personali, per le questioni di propria competenza, soprattutto quando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale coinvolge dati personali.
La domanda che ogni manager dovrebbe porsi
La vera sfida, dunque, non è semplicemente decidere se utilizzare o meno l’intelligenza artificiale. È governarne l’utilizzo. Per un’impresa, il primo passo può essere sorprendentemente semplice: capire quanta AI viene già utilizzata ogni giorno, quali processi coinvolge, quali dati vengono trattati e chi ne è responsabile. Perché l’intelligenza artificiale non entra in azienda soltanto quando viene acquistata. A volte è già lì. E il management non lo sa ancora.
Fonti e riferimenti
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, meglio conosciuto come AI Act, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale nell’Unione Europea. Una precisazione è tuttavia importante: il regolamento prevede che l’AI Act si applichi in via generale dal 2 agosto 2026, anche se alcune disposizioni hanno date di applicazione differenti. In particolare, dal 2 agosto 2026 è applicabile l’articolo 50, relativo agli obblighi di trasparenza per determinati sistemi di IA. La Commissione europea conferma espressamente questa data.
L’articolo 50 riguarda, tra l’altro:
- sistemi di IA che interagiscono direttamente con le persone;
- sistemi che generano contenuti sintetici audio, immagini, video o testo;
- obblighi di informazione e, in determinati casi, di marcatura dei contenuti generati artificialmente.
Riferimenti:
- Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 – AI Act.
- Commissione europea, Orientamenti sugli obblighi di trasparenza per i fornitori e gli operatori di determinati sistemi di IA.
Articolo a cura di Denny Turi
Approfondimento #iColor 20 | Boris Imbiancature e Decorazioni
02/09/2026
Le tendenze del colore per interni sono sempre più divise tra chi ama sperimentare idee innovative e chi rimane fedele a soluzioni tradizionali. Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, racconta a iColor la sua esperienza.
L’imbiancatura degli interni offre oggi un ventaglio sempre più ampio di soluzioni, tra colori, decorazioni, tecniche innovative e carta da parati. Scegliere la soluzione più adatta non è semplice: oltre agli aspetti estetici, infatti, bisogna considerare caratteristiche tecniche degli ambienti, materiali utilizzati e necessità specifiche dell’abitazione.
A guidare la scelta sono anche, naturalmente, i gusti del cliente, che il professionista cerca di assecondare quando possibile, valutando però eventuali controindicazioni tecniche. Chi si occupa quotidianamente di tinteggiatura e decorazione d’interni può osservare direttamente l’evoluzione delle richieste e intercettare le nuove tendenze del settore.
Imbiancatura degli interni: tradizione o voglia di osare?
Le richieste dei clienti sembrano dividersi sempre più nettamente tra chi rimane fedele alla tradizione e chi, invece, è disposto a sperimentare con colori, decorazioni e accostamenti originali. A influenzare le scelte è anche l’età della clientela, ma non solo. Sempre più spesso, infatti, sono designer e architetti a orientare le decisioni, aiutando i proprietari di casa a definire ambienti capaci di esprimere maggiore personalità e carattere.
In questi casi non mancano le soluzioni più audaci: colori intensi, abbinamenti inusuali, decorazioni moderne e tecniche innovative. Dall’altra parte esiste ancora una fascia di clientela più conservatrice, che preferisce riproporre la stessa tinta o la stessa decorazione già presente in casa, senza modificare radicalmente l’aspetto degli ambienti.
A queste tendenze estetiche si aggiungono poi esigenze legate alle caratteristiche costruttive delle abitazioni moderne. Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dall’isolamento termico, che può contribuire alla formazione di condensa e muffa, rendendo necessario l’impiego di prodotti specifici.
Per approfondire le principali tendenze dell’imbiancatura casa e capire quali siano oggi le richieste più frequenti, abbiamo intervistato Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni.
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CFadda: nel 2025 cresce l'impegno per la sostenibilitą
01/09/2026
Un percorso di crescita che mette al centro persone, ambiente e territorio. È quanto emerge dal terzo Bilancio di Sostenibilità di CFadda, presentato a fine luglio, che raccoglie i principali risultati raggiunti dall'azienda nel corso del 2025 e traccia le direttrici del percorso intrapreso sul fronte ambientale, sociale e della governance.
Da oltre 140 anni legata alla Sardegna, CFadda è oggi presente sul territorio con 11 punti vendita, un canale e-commerce, oltre 34 milioni di euro di fatturato e più di 150 collaboratori. Il Bilancio di Sostenibilità conferma la volontà dell'azienda di integrare sempre più i principi della sostenibilità nella propria strategia e nelle attività quotidiane.
Persone e valorizzazione delle competenze
Le persone rappresentano uno degli elementi centrali della strategia CFadda. Al 31 dicembre 2025 l'organico era composto da 151 collaboratori, di cui 85 uomini e 66 donne. La presenza femminile assume particolare rilievo in un settore, quello del bricolage e della distribuzione specializzata, tradizionalmente caratterizzato da una minore rappresentanza delle donne.
Nel corso dell'anno l'azienda ha continuato a investire nel benessere e nella crescita professionale dei collaboratori, attraverso strumenti di welfare, iniziative di ascolto, attività di formazione e progetti interni come "Tutti a Vendere".
Tra gli appuntamenti più significativi del 2025 si conferma anche il CFadda Day, momento dedicato alla condivisione dei risultati e al rafforzamento della cultura aziendale, che ha coinvolto l'intera squadra.
Cresce la strategia omnicanale
Il 2025 ha visto anche un ulteriore sviluppo della strategia omnichannel di CFadda, con una crescita dell'offerta digitale e dei servizi rivolti ai clienti.
L'e-commerce ha superato le 70.000 referenze, mentre il servizio Web In Store ha registrato una crescita del fatturato rispetto al 2024. Nel corso dell'anno sono state inoltre lavorate 6.900 schede prodotto e il programma Fedeltà ha registrato 20.874 nuovi iscritti.
Numeri che testimoniano il progressivo rafforzamento dell'integrazione tra i punti vendita fisici e i canali digitali, con l'obiettivo di offrire ai clienti un'esperienza di acquisto sempre più completa e accessibile.
Sostenibilità e attenzione al territorio
L'impegno di CFadda si estende anche alle comunità locali. Nel 2025 l'azienda ha promosso cinque eventi solidali dedicati a salute, prevenzione, educazione e uguaglianza di genere, oltre a due iniziative sostenibili rivolte ai bambini e tre attività a sostegno delle comunità del territorio.
A queste iniziative si sono aggiunte sponsorizzazioni in ambito sportivo, culturale e legate alle tradizioni locali, insieme alla partecipazione alla campagna AIRC "Nastro Rosa", che ha coinvolto clienti e collaboratori nella raccolta fondi a sostegno della ricerca.
Energia, economia circolare e riduzione dell'impatto ambientale
Sul fronte ambientale, CFadda ha proseguito il percorso di efficientamento energetico dei punti vendita e di incremento dell'utilizzo di fonti rinnovabili, ottenendo una riduzione dei consumi energetici rispetto all'anno precedente. Il percorso proseguirà anche nel 2026 con l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici in due punti vendita, rafforzando ulteriormente l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
L'azienda ha inoltre intensificato le attività dedicate alla gestione dei rifiuti e all'economia circolare, accompagnate dall'introduzione graduale di prodotti e imballaggi caratterizzati da un minore impatto ambientale. Attraverso il consorzio Bricolife, CFadda ha inoltre aderito a "Make It Zero", iniziativa internazionale promossa dall'associazione EDRA/GHIN, con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle emissioni lungo la catena di approvvigionamento e durante l'utilizzo dei prodotti.
Un percorso di sostenibilità che continua
Il terzo Bilancio di Sostenibilità rappresenta quindi un momento di rendicontazione, ma anche uno strumento per definire le prossime tappe del percorso di CFadda.
«Per noi la sostenibilità non è un progetto separato dall'attività quotidiana, ma un modo di fare impresa. Significa prendere decisioni pensando alle persone, al territorio in cui operiamo e agli effetti che le nostre scelte possono avere nel tempo. Questo Bilancio racconta il percorso che stiamo costruendo insieme ai nostri collaboratori, ai clienti e a tutti gli stakeholders. I risultati raggiunti sono importanti, ma rappresentano soprattutto un modo per continuare a migliorare con concretezza e responsabilità», dichiara CFadda.
Con il Bilancio di Sostenibilità 2025, l'azienda conferma così una strategia fondata su responsabilità sociale, attenzione ambientale, valorizzazione delle persone e vicinanza al territorio, proseguendo un percorso di crescita sostenibile che coinvolge l'intera organizzazione e le comunità in cui CFadda opera.
Clicca sul link per la lettura completa al bilancio: https://www.cfadda.com/bilancio-di-sostenibilita
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Gewiss presenta il Bilancio di Sostenibilitą 2025
31/08/2026
Dalle performance ambientali alla valorizzazione delle persone, fino alla governance responsabile: il Bilancio di Sostenibilità 2025 racconta l’evoluzione di GEWISS lungo le tre direttrici Persone, Processi e Prodotti.
GEWISS pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2025, confermando l’impegno verso un modello di sviluppo industriale sempre più innovativo, integrato e sostenibile. Redatto su base volontaria, il documento si ispira agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e mantiene il riferimento ai principi GRI, fotografando i risultati raggiunti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.
Direttrici di sviluppo del Gruppo
Nel 2025 GEWISS ha proseguito il percorso di crescita e consolidamento internazionale, rafforzando il proprio posizionamento nei settori della gestione e protezione dell’energia, mobilità elettrica, building automation e illuminazione intelligente. L’anno ha visto inoltre il completamento della riorganizzazione della Business Unit Lighting, con l’ingresso di Beghelli nel Gruppo e l’integrazione strategica con Performance iN Lighting e Tvilight, per un’offerta sempre più integrata.
Efficienza energetica e impatto ambientale
Gli interventi di efficientamento energetico realizzati nel 2025 hanno permesso di ridurre i consumi di 204 MWh, che si aggiungono ai 1.410 MWh risparmiati nel 2024. La riduzione complessiva è pari a circa il 2,4% dei consumi totali, con un abbattimento di circa 52 tCO2e. È cresciuto anche l’utilizzo di fonti rinnovabili: il 35% dei siti produttivi dispone oggi di impianti fotovoltaici, con una riduzione di circa 305 tCO2e. L’autoproduzione di energia rinnovabile è aumentata del 41% rispetto al 2024. Sul fronte dei prodotti, sono state ottenute 4 nuove certificazioni Product Environmental Profile (PEP Ecopassport®), con un incremento del 9,6% dei codici prodotto certificati. Il 93% dei rifiuti prodotti è inoltre classificato come non pericoloso.
Persone, sicurezza e responsabilità sociale
Al 31 dicembre 2025 GEWISS conta 3.297 dipendenti, in crescita del 49% rispetto al 2024. Il 96,8% delle persone è assunto a tempo indeterminato e la presenza femminile raggiunge il 40%. Nel corso dell’anno sono state erogate oltre 29.000 ore di formazione, mentre è proseguito l’impegno per rafforzare la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso un approccio preventivo e strumenti dedicati. GEWISS ha inoltre continuato a monitorare le performance ESG della propria supply chain e ha promosso 2 iniziative di volontariato aziendale. Il GEWISS Experience Center ha ospitato oltre 150 eventi, coinvolgendo circa 3.000 persone.
Governance e certificazioni
Nel 2025 GEWISS ha ottenuto tre nuove certificazioni: ISO 45001 per salute e sicurezza sul lavoro e ISO 14001 per la gestione ambientale, entrambe per GEWISS Deutschland, e ISO 20121 per la sostenibilità degli eventi per il GEWISS Experience Center. Nel periodo di riferimento non sono stati registrati casi di corruzione all’interno del Gruppo, a conferma dell’attenzione verso una governance trasparente e responsabile.
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FILA Solutions sostiene la prevenzione maschile di Fondazione Veronesi
28/08/2026
Sabato 29 agosto, Castelfranco Veneto ospita la tappa del progetto 2026 dedicato alla prevenzione e alla salute maschile.
Prosegue l’impegno di Fondazione Umberto Veronesi ETS nella sensibilizzazione degli uomini sull’importanza della prevenzione e nel sostegno alla ricerca scientifica sui tumori maschili. Il progetto “La prevenzione maschile in campo” 2026 si sviluppa da giugno a settembre con quattro tappe in diverse località italiane, unendo informazione, prevenzione, sport e solidarietà.
In occasione di ogni appuntamento vengono allestite due postazioni: una presso il Golf Club del territorio e una nella piazza principale del Comune. Qui, per tutta la giornata, un medico urologo offre consulenze gratuite, creando un'occasione concreta per promuovere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.
La tappa di Castelfranco Veneto
FILA Solutions SB, da sempre attenta ai temi della prevenzione e della salute, sostiene anche quest’anno il progetto. La tappa di Castelfranco Veneto (TV) è in programma sabato 29 agosto.
L’iniziativa si svolgerà in due location:
- Piazza Giorgione, dalle 10.00 alle 18.00: saranno disponibili gratuitamente i consulti con il medico urologo. Presso lo stand sarà inoltre possibile cimentarsi in un divertente percorso di mini-golf, con una piccola donazione a sostegno della ricerca di Fondazione Veronesi.
- Golf Club Cà Amata, dalle 9.00 alle 18.00: gli appassionati potranno partecipare al Trofeo Fondazione Veronesi, la gara che si terrà nella stessa giornata.
Un appuntamento che mette insieme sport, prevenzione e solidarietà, offrendo al pubblico l'opportunità di informarsi sulla salute maschile e contribuire concretamente alla ricerca scientifica.
FILA Solutions: prevenzione e responsabilità verso il territorio
«La prevenzione è un valore che guida da sempre il nostro impegno», afferma Francesco Pettenon, Amministratore Delegato di FILA Solutions. «La collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi rappresenta un'espressione concreta della nostra responsabilità verso le persone e il territorio. La tappa di Castelfranco Veneto assume per noi un significato importante: poter sostenere un'iniziativa di così alto profilo, in un territorio che sentiamo parte della nostra identità, rafforza il legame con la comunità e testimonia la volontà di restituire valore ai luoghi vicino ai quali siamo cresciuti e operiamo ogni giorno. Dopo aver sostenuto negli anni iniziative dedicate alla prevenzione del tumore al seno, confermiamo anche quest'anno il nostro supporto al progetto dedicato alla salute maschile, convinti che ricerca scientifica, informazione e diagnosi precoce siano strumenti fondamentali per costruire una cultura della prevenzione e generare benefici duraturi per la collettività».
L’impegno di FILA Solutions per la prevenzione
La realtà padovana, leader nel settore dei sistemi per la protezione e la manutenzione delle superfici, porta avanti da anni iniziative dedicate alla prevenzione e alla sensibilizzazione dei propri collaboratori. Negli anni scorsi l’azienda ha promosso diverse attività dedicate alla prevenzione del tumore al seno, confermando il proprio impegno concreto per la salute e il benessere delle persone.
Anche quest’anno tutti i collaboratori e le collaboratrici di FILA Solutions hanno avuto la possibilità di effettuare un elettrocardiogramma (ECG) con il supporto di uno staff composto da un medico cardiologo e da un’assistente. Per le donne sono state inoltre organizzate visite mediche ed esami diagnostici per la prevenzione del tumore della mammella, tra cui ecografie mammarie e mammografie, gestiti da uno staff composto da un medico senologo e un’assistente. Il sostegno a “La prevenzione maschile in campo” rappresenta quindi la naturale prosecuzione di un percorso che mette al centro prevenzione, ricerca scientifica, salute e responsabilità sociale, con l’obiettivo di contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza dei controlli e della diagnosi precoce.
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Mercato dei prodotti vernicianti: la nuova indagine Assovernici
27/08/2026
Consumatori e professionisti sempre più orientati a qualità, consulenza e prestazioni.
Come scelgono pitture e vernici consumatori e professionisti? Quali sono i canali di vendita più utilizzati e i fattori che orientano le decisioni? Risponde a queste domande la nuova indagine “Comportamenti d’acquisto verso pitture e vernici: consumer & professional” di Assovernici, che analizza percorsi di scelta, dinamiche di consumo e trend del mercato. Dalla ricerca emerge il valore strategico di relazioni, competenza, innovazione e consulenza professionale per costruire fiducia e valore lungo tutta la filiera.
Acquisto di pitture e vernici: prima la funzionalità
Il percorso di scelta del consumatore è principalmente funzionale e orientato alla soluzione del problema applicativo. Prima dell’acquisto contano soprattutto la tipologia di vernice e le modalità di esecuzione del lavoro, mentre colore, marca e prezzo assumono maggiore importanza nelle fasi successive. I negozi fisici restano protagonisti sia nella fase informativa sia in quella di acquisto, mentre l’e-commerce mantiene un ruolo marginale. Il consiglio dell’addetto al punto vendita è considerato prezioso dal 46% degli intervistati.
Colorifici specializzati e consulenza
I grandi store del bricolage sono scelti soprattutto da chi cerca autonomia e convenienza. Il colorificio specializzato è invece il riferimento per chi punta su qualità, consulenza e assistenza tecnica, con livelli di fidelizzazione più elevati. Tra i principali driver di scelta figurano funzionalità e praticità: i consumatori cercano prodotti semplici da applicare, durevoli e accessibili. La convenienza pesa maggiormente tra i giovani, le prestazioni tecniche nella fascia adulta e la semplicità d’uso tra i senior.
Il colore come leva di soddisfazione
Il colore, pur non essendo prioritario nella selezione iniziale, diventa la principale leva di soddisfazione a lavoro concluso. I consumatori sono inoltre disposti a pagare un prezzo premium per ottenere la tonalità desiderata. Le tinte neutre restano le più apprezzate. I giovani mostrano una maggiore apertura verso le tonalità fredde, mentre il pubblico più maturo predilige i toni caldi.
Sostenibilità: cresce l’attenzione
La ricerca evidenzia margini di crescita nella conoscenza della sostenibilità dei prodotti vernicianti. Il 50% degli acquirenti dichiara di consultare le etichette, ma solo un consumatore su dieci conosce certificazioni ambientali ufficiali come l’Ecolabel. Più diffuse risultano invece le diciture generiche o promozionali.
Professionisti e imbianchini: una filiera interdipendente
Gli imbianchini acquistano quasi esclusivamente nei colorifici specializzati e mostrano una forte fidelizzazione verso i prodotti già utilizzati. L’innovazione viene accolta soprattutto quando garantisce vantaggi concreti in termini di resa ed efficienza applicativa. Il processo d’acquisto coinvolge tre protagonisti: l’applicatore, che decide sugli aspetti tecnici e sulla tipologia di prodotto in oltre il 78% dei casi; il cliente finale, che definisce obiettivi estetici e budget nel 68,4% dei casi; e il punto vendita, determinante nella consulenza e nella validazione finale per quasi il 90% degli intervistati.
Assovernici: il valore nasce dalle relazioni
«Il nostro mercato non è un ecosistema omogeneo, ma una costellazione di canali con identità precise, dove la fedeltà si edifica sulla reputazione, sulla competenza e sul servizio», commenta Benedetta Masi, Presidente di Assovernici.
Secondo Masi, la sfida per il settore è integrare competenza tecnica, servizio e cultura del prodotto, sostenendo il professionista e facilitando le scelte del consumatore. È dalla qualità delle relazioni tra industria, distribuzione e applicatori che possono nascere maggiore fiducia, differenziazione e valore per tutta la filiera.
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Henkel cresce nel 2026 e alza le stime sul fatturato
26/08/2026
Nonostante un contesto economico ancora sfidante, Henkel chiude la prima metà del 2026 con una performance solida. Il gruppo tedesco ha registrato 10,348 miliardi di euro di fatturato, in calo nominale dello 0,5%, ma con una crescita organica del 3,2%. Nel secondo trimestre la crescita organica ha raggiunto il 4,7%.
A sostenere i risultati sono state entrambe le divisioni. Adhesive Technologies ha registrato una crescita organica delle vendite del 4,5%, trainata soprattutto da Mobility & Electronics (+7,8%) e Packaging & Consumer Goods (+4,7%). Consumer Brands è cresciuta dell’1,7%, con il business Hair in forte progresso (+4,2%).
Sul fronte della redditività, l’EBIT depurato è salito a 1,62 miliardi di euro, mentre il margine EBIT depurato è migliorato al 15,7%, dal 15,5% dello stesso periodo del 2025. L’EPS depurato per azione privilegiata è aumentato dell’1,8%, a 2,86 euro. Positivo anche il free cash flow, salito a 612 milioni di euro, contro i 485 milioni del primo semestre 2025.
Henkel accelera sulle acquisizioni
Nel primo semestre Henkel ha rafforzato la propria strategia di crescita attraverso cinque operazioni di M&A per circa 5 miliardi di euro. Quattro acquisizioni sono già state completate: Wetherby Laroc, ATP Adhesive Systems, Not Your Mother’s e OLAPLEX. Il closing di Stahl Group è previsto nella seconda metà del 2026.
L’acquisizione di OLAPLEX, marchio premium dell’Hair Care con circa 370 milioni di euro di fatturato annuo, rafforza la posizione di Henkel nel segmento professionale e premium dei prodotti per capelli. Con ATP Adhesive Systems, invece, il gruppo amplia l’offerta nelle tecnologie adesive e nei nastri speciali ad alte prestazioni.
Previsioni 2026 riviste al rialzo
Alla luce dei risultati del semestre, Henkel ha aumentato le stime di crescita organica del fatturato per il 2026 all’1,5%-3,5%, dal precedente 1%-3%. Per Adhesive Technologies la previsione passa al 2%-4%, mentre per Consumer Brands resta allo 0,5%-2,5%.
Il gruppo conferma inoltre una previsione di margine EBIT depurato tra il 14,5% e il 16% e una crescita dell’EPS depurato, a tassi di cambio costanti, nella fascia bassa-alta delle percentuali a una cifra.
Secondo il CEO Carsten Knobel, i risultati confermano che la trasformazione di Henkel sta producendo risultati concreti e pongono il gruppo in una posizione favorevole per proseguire il percorso di crescita redditizia e sostenibile.
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FERVI ARREDA 4.0: nuove soluzioni per il punto vendita
25/08/2026
Il nuovo catalogo FERVI dedicato ai rivenditori propone soluzioni espositive modulari, condizioni commerciali dedicate e una nuova collezione di abbigliamento outdoor sviluppata con Erreà.
FERVI rinnova uno dei principali strumenti a supporto della propria rete commerciale con il lancio di FERVI ARREDA 4.0, la nuova edizione del catalogo dedicato all’allestimento dei punti vendita. Da semplice supporto espositivo, il catalogo si evolve in un vero e proprio strumento commerciale, progettato per aiutare i rivenditori a creare spazi più ordinati, funzionali ed efficaci e a valorizzare al meglio l’offerta FERVI all’interno di ferramenta, rivendite specializzate e negozi dedicati all’utensileria.
Espositori modulari e soluzioni personalizzabili
FERVI ARREDA 4.0 raccoglie in un unico catalogo un’ampia gamma di soluzioni espositive modulari e personalizzabili, pensate per adattarsi alle diverse esigenze dei punti vendita. Tra le proposte figurano: espositori completi per l’utensileria manuale; pannelli modulari per creare composizioni personalizzate; pallbox da collocare vicino al bancone o alla cassa; espositori da banco dedicati ai best runner FERVI; copri pallet per realizzare isole espositive da 80x120 cm; vele identificative per le aree dedicate alle macchine utensili; gazebo per esposizioni e attività outdoor.
Le diverse configurazioni consentono di organizzare gli spazi in modo coerente, creando percorsi d’acquisto più chiari e aumentando la visibilità del marchio e dei prodotti direttamente all’interno del punto vendita.
Un supporto concreto per i rivenditori
FERVI ARREDA 4.0 è stato sviluppato per offrire ai rivenditori uno strumento pratico e immediato, in grado di semplificare la progettazione degli spazi espositivi e contribuire a una migliore presentazione delle diverse categorie di prodotto. Le soluzioni proposte permettono di valorizzare sia le linee di utensileria sia le macchine e gli articoli di maggiore ingombro, creando aree espositive funzionali e facilmente riconoscibili. Il nuovo catalogo comprende inoltre offerte speciali e condizioni commerciali dedicate ai rivenditori, differenziate in base alle tipologie di allestimento.
FERVI amplia l'offerta con l'abbigliamento outdoor
La novità di FERVI ARREDA 4.0 non riguarda soltanto espositori e arredi. La nuova edizione presenta infatti anche l’esclusiva collezione di abbigliamento outdoor personalizzata FERVI, sviluppata in collaborazione con Erreà, azienda specializzata in abbigliamento tecnico-sportivo e divise personalizzate. La nuova linea comprende felpe, zaini, giacche, gilet, magliette, polo e pantaloni, pensati per il tempo libero e le attività all’aria aperta.
L'inserimento dell'abbigliamento outdoor amplia così le possibilità di utilizzo e valorizzazione del marchio FERVI, offrendo ai rivenditori nuove opportunità per rafforzarne la presenza e l'identità anche al di fuori delle tradizionali categorie di utensileria e macchine utensili.

Climatizzazione: split in calo nel primo semestre 2026
24/08/2026
Nei primi sei mesi dell’anno frenano mono e multisplit, mentre avanzano miniVRF, VRF, pompe di calore e sistemi tecnologicamente più evoluti. Il caldo tardivo pesa sulle vendite residenziali.
Il mercato italiano della climatizzazione chiude il primo semestre 2026 con un andamento a due velocità. Da una parte, i climatizzatori mono e multisplit registrano una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025; dall’altra, crescono le soluzioni im
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iStory #iFerr 136 | Ferramenta Moreno Silvano: quello che su internet non c'č...
09/08/2026
Rapporto umano, consulenza ed esperienza sono elementi fondamentali per la Ferramenta Moreno Silvano di Andora, che punta volutamente, oltre che sull’ampia offerta, su valori che il web non può offrire.
«Vai da Luigina, che hanno di tutto». Ad Andora (SV) questa frase accompagna da oltre sessant’anni la storia di un’attività diventata un punto di riferimento per il territorio: la Ferramenta Moreno Silvano. La storia nasce nel 1964, quando Luigina Sturaro e il marito Giuseppe Moreno, conosciuto come “Pippo”, aprono il primo negozio in Via Aurelia. Fin dall’inizio l’attività si distingue per un assortimento molto ampio, trasformandosi in un vero bazar dove trovare articoli di ogni tipo, dalla pesca alle stufe in ghisa. Negli anni Settanta, con l’ingresso dei figli Silvano e Luciano, il punto vendita evolve diventando uno showroom dedicato alla casa.
Nel 1983 nasce il reparto ferramenta
La svolta arriva nel 1983, quando Silvano Moreno introduce il reparto ferramenta, destinato a diventare il cuore dell’attività. «In quegli anni Andora viveva una fase di forte sviluppo edilizio – racconta la titolare Carlotta Moreno – e il settore ferramenta trovò importanti opportunità di crescita».
Negli anni successivi il negozio amplia progressivamente gli spazi e l’assortimento, mantenendo sempre la filosofia che ha contraddistinto la famiglia Moreno: offrire ai clienti soluzioni concrete per ogni esigenza. Oggi l’attività è arrivata alla terza generazione con Carlotta, figlia di Silvano, che continua a portare avanti una tradizione iniziata oltre sessant’anni fa.
Ferramenta ad Andora: migliaia di prodotti per casa, lavoro e fai da te
Il punto di forza della Ferramenta Moreno Silvano è un assortimento completo, supportato da una consulenza qualificata.
«Gestiamo migliaia di articoli attraverso un sistema informatico che ci permette di controllare disponibilità e riordini – spiega Carlotta –. Trattiamo bulloneria, sigillanti, adesivi, serrature, articoli per la nautica, colorificio, prodotti per il giardino, irrigazione, elettroutensili, materiale elettrico e molto altro». L’obiettivo non è solo vendere un prodotto, ma aiutare ogni cliente a trovare la soluzione più adatta, anche per esigenze particolari.
Esperienza e consulenza: il valore aggiunto contro l’e-commerce
Negli ultimi anni il settore ferramenta è cambiato profondamente con la crescita delle vendite online. La Ferramenta Moreno Silvano ha scelto di puntare su ciò che il web non può offrire: esperienza, rapporto umano e consulenza. «Aiutiamo i clienti nella scelta, spieghiamo le differenze tra i prodotti e forniamo consigli pratici sull’utilizzo», racconta Carlotta. La clientela comprende artigiani, privati, proprietari di seconde case e turisti che frequentano Andora e che nel tempo sono diventati clienti abituali. Un ulteriore valore aggiunto è la possibilità di comunicare anche con la clientela straniera grazie alla conoscenza del tedesco e dell’inglese.
Soluzioni personalizzate e attenzione al cliente
Dopo più di sessant’anni di attività, la Ferramenta Moreno Silvano continua a crescere grazie alla combinazione di esperienza, ampiezza dell’offerta e attenzione alle persone. «Cerchiamo di offrire una consulenza concreta e personalizzata – conclude Carlotta – aiutando il cliente a trovare non solo un prodotto, ma la soluzione migliore per il suo problema». Un approccio che ha permesso alla ferramenta di Andora di superare i cambiamenti del mercato, mantenendo al centro qualità del servizio, competenza e rapporto umano.
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Sparco protagonista su DAZN per tutta la stagione di Serie A 2026/2027
30/07/2026
L'azienda rafforza la propria strategia di comunicazione televisiva, portando la presenza del brand a un nuovo livello. Dopo la campagna avviata nella scorsa stagione, Sparco sarà infatti on air per l’intero campionato di Serie A 2026/2027, con una visibilità continuativa da agosto 2026 a maggio 2027.
La pianificazione su DAZN prevede 380 passaggi distribuiti lungo tutte le 38 giornate, con spot da 30 secondi e posizionamento “special one”. Sparco sarà l’ultimo inserzionista del break di metà partita, immediatamente prima della ripresa della diretta, in una collocazione di grande visibilità. La campagna interesserà anche gli incontri di maggiore richiamo, compresi i principali match di Inter, Milan, Juventus e Napoli, oltre alle cinque partite trasmesse gratuitamente da DAZN e accessibili previa registrazione alla piattaforma.
A questa presenza continuativa si affiancherà una seconda campagna sulle reti ammiraglie Mediaset, in programma dal 20 settembre al 31 ottobre 2026. Il piano comprenderà ulteriori 1.000 passaggi, tutti in prime time, in concomitanza con il lancio dei nuovi palinsesti e con uno dei periodi dell’anno a più alta audience.
Con questo investimento, Sparco consolida il proprio presidio televisivo lungo tutta la stagione, con l’obiettivo di accrescere la notorietà del brand e sostenere con ancora maggiore efficacia la rete commerciale.

Agosto: un fenomeno tutto italiano
29/07/2026
Mentre molte aziende produttrici e distributrici chiudono per ferie ad agosto, ferramenta, utensilerie e rivendite agrarie continuano a lavorare. In un mercato sempre operativo, la vera sfida non è la pausa estiva, ma garantire continuità di servizio e una comunicazione efficace con i rivenditori.
Una tradizione del nostro territorio
Per molte imprese italiane agosto coincide ancora con la sospensione delle attività produttive e distributive. Chiusure di due, tre o addirittura quattro settimane rappresentano una consuetudine consolidata, soprattutto nel periodo di Ferragosto.
Si tratta di un modello organizzativo tipicamente italiano. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le ferie vengono distribuite durante l'anno, consentendo alle aziende di garantire continuità operativa e maggiore disponibilità verso clienti e partner commerciali.
Una tradizione nata in un contesto economico molto diverso dall'attuale, quando l'intero Paese rallentava contemporaneamente e anche la domanda di beni e servizi diminuiva sensibilmente. Oggi il mercato è cambiato.
Il dettaglio resta aperto
Consumatori, professionisti e imprese sono ormai abituati ad acquistare prodotti e servizi in qualsiasi periodo dell'anno. E-commerce, logistica e servizi digitali hanno modificato radicalmente le aspettative del mercato. Anche il comparto della ferramenta, dell'utensileria e delle forniture per l'agricoltura continua a registrare richieste durante tutto il mese di agosto. Una serratura da sostituire, una pompa da riparare, un irrigatore da cambiare o una vernice da acquistare non possono attendere la riapertura dei fornitori. Nelle località turistiche, inoltre, il lavoro dei punti vendita spesso aumenta proprio durante il periodo estivo.
Ferramenta aperte ad agosto: il vero problema è la comunicazione
Le ferramenta e le rivendite continuano a garantire un servizio essenziale per privati, artigiani, manutentori e aziende agricole. Il problema nasce quando il punto vendita, pur rimanendo operativo, non dispone delle informazioni necessarie per dialogare con i propri fornitori.
Capita frequentemente che il rivenditore non conosca: le date di riapertura, i tempi di evasione degli ordini, le modalità per inoltrare richieste urgenti e i referenti da contattare durante la chiusura estiva. Più che la sospensione dell'attività, è l'assenza di comunicazione a generare disservizi, ritardi e opportunità commerciali perse.
Una comunicazione efficace migliora il servizio
Durante il mese di agosto anche la rete vendita riduce inevitabilmente la propria operatività. Per questo diventa fondamentale mantenere un dialogo diretto tra azienda e rivenditore.
Limitarsi a comunicare le ferie tramite una nota in fattura o affidarsi esclusivamente agli agenti commerciali non è più sufficiente. Le aziende dovrebbero predisporre un piano di comunicazione semplice, tempestivo e mirato.
Un buon punto di partenza consiste nell'aggiornare la banca dati clienti, verificando che le comunicazioni raggiungano realmente il responsabile acquisti e non caselle di posta generiche o uffici amministrativi.
Le informazioni indispensabili da comunicare includono: date di chiusura e riapertura; ultimo giorno utile per gli ordini; modalità di invio degli ordini durante le ferie; tempi previsti di consegna; recapiti telefonici e referente aziendale.
Dettagli apparentemente semplici che possono fare la differenza tra un rivenditore fidelizzato e uno costretto a cercare un fornitore alternativo.
Agosto può ancora generare fatturato
Considerare agosto un mese improduttivo è uno dei luoghi comuni più diffusi. La realtà è diversa: se il punto vendita resta aperto, continua anche ad approvvigionarsi. Per produttori e distributori questo può diventare un'importante occasione per consolidare il rapporto con i clienti e incrementare il fatturato.
Tra le iniziative più efficaci: ordini con importi minimi ridotti; spedizioni rapide; promozioni dedicate ai prodotti stagionali; offerte sulle rimanenze di magazzino; campagne commerciali valide esclusivamente nel mese di agosto.
Allo stesso tempo, il periodo estivo rappresenta un'occasione per favorire una maggiore autonomia dei rivenditori nella gestione degli ordini, riducendo la dipendenza esclusiva dall'intermediazione della rete vendita.
Ripensare agosto senza rinunciare alle ferie
Il tema non riguarda il diritto alle ferie, ma l'organizzazione del servizio. In un mercato che non si ferma più, interrompere completamente il dialogo con i clienti rischia di compromettere relazioni costruite nel tempo.
Le tecnologie oggi disponibili — CRM, gestionali, piattaforme B2B e strumenti di comunicazione digitale — consentono di mantenere un contatto costante anche durante il periodo di chiusura.
Per produttori e distributori il vero cambiamento consiste nel considerare agosto non come un mese perso, ma come un'opportunità per rafforzare la relazione con i propri rivenditori. Perché chi continua a lavorare durante l'estate non chiede l'impossibile: chiede semplicemente di poter contare sul proprio fornitore anche ad agosto.
Articolo a cura di Denny Turi

Il nuovo numero di iColor magazine č online
28/07/2026
Una ricca selezione di aggiornamenti e contenuti esclusivi nella rivista B2B dedicata al settore del colore distribuita a oltre 2.500 colorifici specializzati.
Ad aprire il numero è lo spazio dedicato ad Adiver – Associazione Italiana Distributori Vernici. Il presidente Maurizio Poletti illustra il ruolo dell'associazione e gli obiettivi per rafforzare la rappresentanza dei distributori professionali di vernici nei confronti dell'industria e delle istituzioni, in un mercato che richiede sempre maggiore coesione e capacità di dialogo.
Tra i temi tecnici, l'approfondimento di In Primo Piano evidenzia l'importanza di analizzare lo stato delle superfici prima di iniziare un nuovo intervento di tinteggiatura. Conoscere i trattamenti precedenti, i prodotti utilizzati e le tecniche applicate consente infatti di scegliere le soluzioni più adatte e ottenere risultati duraturi e di qualità.
Lo sguardo si sposta poi sull'evoluzione del mercato internazionale con l'intervista a Gabriele Fagandini, nuovo Chief Commercial Officer di Litokol, che racconta le priorità strategiche dell'azienda, i mercati su cui investire e il ruolo centrale dell'innovazione nel percorso di crescita del gruppo.
Ampio spazio anche alle tendenze colore per interni, sempre più orientate tra sperimentazione e tradizione. A commentare l'evoluzione del gusto e delle richieste dei clienti è Boris Delmissier, titolare di Boris Imbiancature e Decorazioni, che condivide la propria esperienza sul campo e offre una lettura concreta dei nuovi orientamenti del settore.
Tra le storie aziendali, l'iFocus dedicato ai 25 anni di Eco Service ripercorre l'evoluzione dell'impresa attraverso le parole del general manager Giuseppe Trisciuzzi. Dall'ampliamento dell'offerta agli investimenti in servizi, comunicazione e rete vendita, emerge una strategia improntata all'innovazione continua.
Di crescita e sviluppo parla anche l'iStory dedicato al Gruppo Avanzi, che affronta le sfide del mercato facendo leva sulla forza della rete, sulle acquisizioni, sul passaggio generazionale e sulla valorizzazione delle competenze interne, mantenendo al tempo stesso l'identità delle singole realtà che compongono il gruppo.
Non manca uno spazio dedicato al marketing digitale. Nella rubrica iMarketing, Paolo Guaitani, partner e formatore di The Vortex, spiega come anche un colorificio possa utilizzare Ubersuggest per analizzare i dati, migliorare la propria presenza online e prendere decisioni strategiche più consapevoli.
Chiude il numero lo Speciale dedicato alle vernici spray, un segmento in continua evoluzione dove qualità delle formulazioni, precisione delle tinte, prestazioni e consulenza tecnica rappresentano elementi sempre più determinanti nella scelta del prodotto, ben oltre il semplice fattore prezzo.
Clicca sul link e sfoglia il nuovo numero: https://icolormagazine.com/images/riviste/icolormagazine-2026-20/
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Eventi #iFerr 136 | DFL: 50 anni di crescita, lo sguardo gią al futuro
28/07/2026
iFerr magazine era presente Lamura Evolution Day 2026 che ha celebrato i 50 anni di DFL Gruppo Lamura tra investimenti logistici, innovazione digitale, networking e il lancio del nuovo marchio Vulpower.
Oltre 2.000 partecipanti, 120 espositori e l'inaugurazione del nuovo polo logistico: sono questi i numeri del Lamura Evolution Day 2026, l'evento con cui DFL Gruppo Lamura ha celebrato i suoi 50 anni di attività. Presente anche iFerr magazine, che ha seguito le due giornate dedicate a clienti, fornitori, partner e operatori della distribuzione ferramenta.
Tra i momenti più significativi dell'evento, l'inaugurazione del nuovo hub logistico, un investimento strategico per migliorare efficienza, capacità di servizio e supporto alla rete dei rivenditori. Durante l'incontro, il management ha ripercorso la storia dell'azienda, presentando anche le strategie di sviluppo per il futuro. Tra le novità annunciate spicca Vulpower, il nuovo marchio dedicato agli elettroutensili, che amplia l'offerta delle private label DFL con una gamma pensata per rispondere alle esigenze del mercato. Ampio spazio anche all'innovazione digitale, con una piattaforma sviluppata per migliorare l'organizzazione dell'evento e favorire l'interazione tra espositori e visitatori.
«Il Lamura Evolution Day è stato molto più di un evento: è stata l'occasione per condividere un traguardo importante e presentare la direzione futura dell'azienda», ha dichiarato Alfredo D'Alto, operation manager di DFL.
Con il nuovo polo logistico, il lancio di Vulpower e un'ampia partecipazione di operatori del settore, il Lamura Evolution Day 2026 conferma il ruolo di DFL Gruppo Lamura tra i protagonisti della distribuzione di ferramenta e utensileria in Italia.
Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI
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