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Sipafer in lutto: scomparsa Monica Prestimonaco

12/01/2026

È venuta a mancare Monica Prestimonaco, buyer storica dell’azienda, figura di riferimento per colleghi, agenti e fornitori del settore ferramenta.

Dopo quasi trent’anni di lavoro in Sipafer, Monica ha rappresentato un punto fermo per l’organizzazione, distinguendosi per grande competenza professionale, rigore operativo e profonda umanità. Nel suo ruolo di buyer ha sempre saputo coniugare attenzione ai dettagli, affidabilità e una naturale capacità di costruire relazioni solide e durature.

Come si legge dal comunicato pubblicato dall’azienda sui profili social: “Il rapporto con colleghi, agenti e fornitori si è consolidato nel tempo grazie alla sua disponibilità, al carattere solare e alla cura scrupolosa che metteva in ogni attività quotidiana. Monica non era soltanto una professionista stimata, ma una presenza costante, capace di esserci davvero anche nei momenti più complessi.

Durante le fasi più difficili attraversate dall’azienda, la sua forza, il suo equilibrio e la sua costante disponibilità hanno rappresentato un supporto fondamentale per andare avanti. È stata inoltre un punto di riferimento importante per l’AD Passalacqua, al quale ha sempre garantito un sostegno prezioso, fatto di fiducia, attenzione e dedizione quotidiana.

Con la sua scomparsa, Sipafer perde una professionista di valore e una persona capace di lasciare un segno profondo.

Anche la redazione di iFerr magazine e Ma.Mu. si stringono intorno alla sua famiglia e ai suoi cari.

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Ingrosso in fiera: l'importanza di esserci

09/01/2026

Partecipare alle fiere significa immergersi nel settore da protagonisti: osservare soluzioni, incontrare partner e capire in tempo reale come evolve il mercato. Per i grossisti è un’occasione per testare idee, rafforzare la propria identità e alimentare un confronto che guida l’innovazione.

In un mercato in continua evoluzione, la partecipazione alle fiere di settore continua a rappresentare per molti grossisti un passaggio strategico e irrinunciabile. Questi eventi non sono solo vetrine commerciali, ma veri e propri luoghi di confronto e relazione, in cui il dialogo diretto torna a essere il motore principale delle opportunità di business.

Le fiere come spazio di relazione e valore

Lontano dalla frenesia operativa quotidiana, le fiere consentono di consolidare relazioni già esistenti, avviarne di nuove e raccogliere feedback immediati da chi è quotidianamente a contatto con il mercato e con il pubblico finale. Mostrare prodotti e soluzioni dal vivo, raccontare la propria identità aziendale e spiegare le strategie commerciali diventa un’occasione concreta per creare consapevolezza, fiducia e valore aggiunto.

Un osservatorio privilegiato sulle tendenze di mercato

Le fiere rappresentano anche un osservatorio privilegiato per intercettare i cambiamenti del settore: permettono di cogliere trend emergenti, comprendere l’evoluzione della domanda e individuare nuove opportunità di sviluppo che difficilmente emergerebbero attraverso i canali tradizionali.

Un investimento strategico per la competitività

Per molti operatori dell’ingrosso, essere presenti in fiera non significa semplicemente esporre, ma investire in relazioni e visione strategica. Un investimento capace di orientare le decisioni future, rafforzare il posizionamento e aumentare la competitività aziendale nel medio-lungo periodo.

Su questi temi, iFerr ha intervistato alcuni protagonisti del settore, raccogliendo esperienze, punti di vista e riflessioni sul ruolo delle fiere nel mercato attuale: https://iferr.com/sfogliabili/iFerrMagazine/2026/iferr-130/32/

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Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld: nasce una collaborazione per contrastare la violenza di genere

09/01/2026

Un nuovo progetto contro la violenza di genere rafforza l’impegno di Leroy Merlin Italia su inclusione, empowerment e responsabilità sociale.

Leroy Merlin Italia, (RI)GENERIAMO e WeWorld rinnovano il proprio impegno per l’inclusione sociale e la sostenibilità con una nuova partnership dedicata al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa nasce dall’incontro tra la visione di Leroy Merlin Italia, l’esperienza di WeWorld, organizzazione attiva da oltre 50 anni nella tutela dei diritti umani in Italia e in più di 20 Paesi, e l’impegno di (RI)GENERIAMO, acceleratore di impatto e società benefit certificata B Corp, di cui Leroy Merlin Italia è socia al 40%, che opera per generare nuove economie rigenerando persone, prodotti e territori, promuovendo modelli imprenditoriali inclusivi ispirati ai principi di lavoro e uguaglianza sanciti dagli articoli 1 e 3 della Costituzione Italiana.

È proprio grazie a questo approccio che è stato possibile dare vita alla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e WeWorld, con l’obiettivo di produrre un impatto sociale concreto e duraturo.

Sensibilizzazione contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro

La collaborazione, avviata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è tradotta in un progetto di sensibilizzazione interna rivolto a tutte le Persone di Leroy Merlin Italia. L’azienda ha realizzato insieme a WeWorld quattro video pillole informative, curate dalle operatrici degli Spazi Donna WeWorld e diffuse attraverso i canali di comunicazione interna.

I contenuti affrontano il tema della violenza di genere in modo chiaro e accessibile, aiutando a riconoscerne le diverse forme e fornendo indicazioni pratiche su come agire, sia per chi subisce violenza sia per chi assiste o viene a conoscenza di situazioni di abuso. L’obiettivo è promuovere consapevolezza, responsabilità e capacità di supporto all’interno dei contesti lavorativi.

Vademecum e strumenti concreti per rompere il silenzio

A supporto del percorso formativo, Leroy Merlin Italia ha inoltre affisso un vademecum informativo in tutti gli uffici e negozi sul territorio nazionale. Il documento riassume i contenuti chiave delle video pillole e offre istruzioni operative sempre accessibili, trasformando gli ambienti di lavoro in luoghi di ascolto, attenzione e supporto.

Le dichiarazioni dei partner

Questa collaborazione rappresenta un passo concreto verso un modello di impresa che mette al centro la dignità delle persone”, afferma Luca Pereno, Presidente di (RI)GENERIAMO. “Crediamo che il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla responsabilità culturale e sociale delle organizzazioni. Generare consapevolezza significa contribuire a costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti”.

La violenza di genere è un fenomeno strutturale che richiede un lavoro costante di prevenzione e informazione”, dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Portare questi temi nei luoghi di lavoro è fondamentale per creare contesti capaci di riconoscere i segnali di violenza e offrire ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.

Sostegno agli Spazi Donna WeWorld

La partnership prevede anche il sostegno diretto agli Spazi Donna WeWorld, luoghi sicuri di ascolto e accoglienza dedicati al benessere psicologico e psico-fisico delle donne. Qui vengono attivati percorsi di empowerment, autonomia e reinserimento sociale e lavorativo per donne che hanno vissuto esperienze di violenza, disagio o esclusione sociale.

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Brico io guarda al 2026: riorganizzazione della rete e piano sviluppo

08/01/2026

L'insegna definisce le priorità operative per il 2026, annunciando un piano di riorganizzazione della rete vendita finalizzato a migliorare l’efficienza complessiva e a liberare risorse finanziarie da destinare a nuove acquisizioni e aperture già a partire dal primo quadrimestre dell’anno.

L’intervento riguarda il perimetro commerciale di Brico io e si inserisce in una strategia di medio periodo orientata al consolidamento e allo sviluppo del network aziendale nel mercato italiano del Do It Yourself.

Razionalizzazione della rete: efficienza e rilancio

Nel quadro del riassetto, Brico io conferma la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026. Una scelta guidata da criteri di gestione mirata e selettiva, basata su quattro fattori principali:

  1. Performance dei punti vendita: dismissione delle location non più in linea con gli obiettivi di redditività e sostenibilità economica dell’insegna.
  2. Scelte commerciali: passaggio del punto vendita affiliato di Erba sotto l’insegna OBI, sempre in formula franchising, alla naturale scadenza del contratto con Brico io.
  3. Revisione dei format: conclusione di alcuni progetti shop-in-shop in contesti specializzati o alimentari che non hanno raggiunto le metriche di performance attese.
  4. Ricambio generazionale: chiusura di storiche gestioni in franchising giunte al termine del proprio ciclo operativo, in assenza delle condizioni per un passaggio generazionale.

"Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare per crescere. Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci consente di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io", il commento dell'AD Paolo Micolucci.

Sviluppo Brico io 2026: il calendario delle nuove operazioni

Le risorse generate dalla riorganizzazione sosterranno un piano di sviluppo già operativo nei primi mesi del 2026, con interventi mirati sul territorio:

  • Gennaio 2026: acquisizione e passaggio a gestione diretta dello storico punto vendita affiliato di Massa
  • Febbraio 2026: acquisizione del punto vendita di Porto San Giorgio (FM), rilevato dall’affiliato Speed Srl, che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (MC)
  • Marzo 2026: nuova apertura a Diano Marina (IM)

Il secondo quadrimestre del 2026 vedrà Brico io coinvolta in ulteriori operazioni attualmente in fase di definizione, a conferma di una strategia orientata a mantenere un ruolo dinamico e propulsivo nel mercato italiano del bricolage e del fai-da-te.

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iCommerciali #iFerr 130 | Supportare i clienti nella ricerca di nuove possibilità

07/01/2026

La rubrica iCommerciali del nuovo numero di iFerr magazine mette a confronto Alessandro Comotti, agente settore ferramenta, utensileria e industria in Lombardia e Concetto Caruso, agente plurimandatario per Elematic/Spit, Fitt, Nettuno, Delta Plus ed Ecova per la Sicilia Orientale.

Che cosa gli abbiamo chiesto?

  1. Andamento dei negozi di ferramenta;
  2. Principali criticità rispetto al passato;
  3. Servizi richiesti oggi dai negozianti;
  4. Ricambio generazionale all'interno dei punti vendita;
  5. Uno sguardo al 2026.

Leggi le interviste complete: CLICCA QUI

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IA nelle piccole imprese: nel 2025 boom del 110,8%

07/01/2026

Intelligenza artificiale sempre più diffusa tra le PMI nel 2025. Confartigianato segnala però forti carenze di competenze digitali avanzate.

Nel 2025 l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane registra una crescita senza precedenti, coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese. È quanto emerge dalle recenti analisi sui dati Istat sull’adozione delle tecnologie digitali, che confermano l’espansione rapida dell’IA nel sistema produttivo nazionale. Un trend che rafforza il legame tra intelligenza artificiale e creatività imprenditoriale, al centro della campagna di tesseramento Confartigianato 2026 “Intelligenza artigiana – Intelligenza creativa”.

IA nelle imprese: i dati 2025

Lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, quasi il doppio rispetto all’8,2% del 2024 e ben oltre il 5,0% del 2023. Cresce anche l’uso combinato di più soluzioni IA: la quota di imprese che adottano almeno due tecnologie passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.

Piccole imprese e intelligenza artificiale: +110,8% in un anno

Particolarmente significativo il dato sulle piccole imprese, che nel 2025 raggiungono una quota del 14,2% di utilizzo dell’IA, rispetto al 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023. Considerando l’andamento delle imprese attive, si stima un aumento del 110,8% delle piccole aziende che adottano soluzioni di intelligenza artificiale. Nel confronto europeo, l’IA interessa il 17,0% delle piccole imprese nell’UE27. Germania (23,1%) e Spagna (17,2%) mostrano livelli più elevati, mentre Francia (15,0%) e Italia (14,2%) risultano sostanzialmente allineate.

I settori più avanzati nell’uso dell’IA

L’adozione dell’intelligenza artificiale varia sensibilmente tra i settori economici. Le percentuali più alte si registrano in:

  • Informatica e servizi di informazione: 53% (36,7% nel 2024; 23,6% nel 2023)
  • Produzione cinematografica, video e musica: 49,5% (28,3% nel 2024; 11,1% nel 2023)
  • Telecomunicazioni: 37,3% (27,6% nel 2024; 13,3% nel 2023)

Le tecnologie di intelligenza artificiale più utilizzate

Tra le imprese che utilizzano l’IA, le soluzioni più diffuse riguardano:

  • Estrazione di informazioni da testi e documenti (70,8%)
  • IA generativa per testi, immagini, video e audio (59,1%)
  • Riconoscimento vocale e conversione della lingua parlata (41,3%)
  • Analisi dei dati e machine learning (20,0%)
  • Riconoscimento delle immagini (17,8%)
  • Automazione dei flussi di lavoro (17,5%)
  • Movimento fisico delle macchine e robotica (5,9%)

L’intelligenza artificiale viene adottata soprattutto nell'ambito del Marketing e delle vendite (33,1%), nei Processi amministrativi e organizzativi (25,7%), nella Ricerca, sviluppo e innovazione (20,0%)

Perché molte imprese non adottano l’IA

Tra le aziende che non utilizzano ancora l’intelligenza artificiale ma ne hanno valutato l’adozione (11,5% del totale), emergono diversi ostacoli:

  • Mancanza di competenze adeguate (58,6%)
  • Incertezza normativa e legislativa (47,3%)
  • Scarsa disponibilità o qualità dei dati (45,2%)
  • Timori su privacy e protezione dei dati (43,2%)
  • Costi elevati (43,0%)
  • Questioni etiche (25,7%)

Il 14,8% delle imprese ritiene inoltre che l’IA non sia utile, dato in lieve aumento rispetto al 2023.

Carenza di competenze digitali avanzate: un freno alla diffusione dell’IA

I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro confermano una forte difficoltà di reperimento di lavoratori con competenze digitali avanzate, fondamentali per gestire tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, IoT, big data, realtà aumentata e blockchain.

Nel 2024, su 686.110 assunzioni previste nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, oltre il 53,5% risulta di difficile reperimento.

Le aree più in difficoltà in Italia

Secondo il 20° Rapporto Confartigianato “Galassia Impresa”, le maggiori criticità si registrano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Valle d’Aosta, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Lazio. In 26 province italiane oltre 6 lavoratori su 10 con competenze digitali avanzate risultano difficili da trovare, con picchi nelle Province autonome di Bolzano e Trento.

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Ferramenta e pulizia: un mercato in crescita

30/12/2025

Il settore della pulizia continua a crescere, rappresentando un’opportunità per i negozi di ferramenta. Ampliare l’offerta permette di soddisfare le esigenze domestiche e professionali, attrarre nuovi clienti e incrementare lo scontrino in modo significativo.

Il settore dei prodotti per la pulizia, sia professionale sia domestica, continua a registrare una crescita costante. Per i negozi di ferramenta, questa tendenza rappresenta un’occasione concreta per diversificare l’offerta e attrarre nuovi clienti. Inserire detergenti, disinfettanti, panni tecnici e accessori specifici non solo amplia la gamma di prodotti disponibili, ma contribuisce anche a incrementare lo scontrino medio. La possibilità di proporre soluzioni sia per i privati sia per le aziende permette di rispondere alle esigenze di una clientela variegata, dai consumatori attenti alla cura della casa fino alle imprese che necessitano di prodotti performanti e affidabili.

Soluzioni professionali ad alto valore aggiunto

I prodotti e le macchine per la pulizia destinati a officine, imprese di pulizie, ristoranti e strutture ricettive rappresentano un segmento ad alto margine e caratterizzato da vendite ricorrenti. I detergenti concentrati, i sanificanti specifici e i disinfettanti professionali di alta qualità sono molto richiesti, così come le macchine professionali come lavasciuga, aspiratori industriali e spazzatrici compatte.

Per i negozi di ferramenta è fondamentale fornire consigli pratici su dosaggi, sicurezza, compatibilità dei prodotti con diversi materiali e corretto utilizzo delle macchine. Questa attenzione aumenta la fiducia dei clienti professionali e posiziona il punto vendita come un partner competente e affidabile. Offrire servizi aggiuntivi, come il riordino programmato, la manutenzione delle macchine o confezioni professionali da grandi volumi, può rappresentare un vero vantaggio competitivo.

Pulizia domestica: praticità, ecosostenibilità e accessori

Il segmento della pulizia domestica rimane strategico, soprattutto se orientato a praticità, sicurezza ed ecosostenibilità. Soluzioni multifunzione, detergenti ecologici o ipoallergenici e confezioni pratiche incontrano sempre più il favore dei consumatori. Per i negozi di ferramenta, proporre kit combinati, pacchetti “tutto in uno” o promozioni stagionali facilita l’acquisto e rafforza l’immagine del negozio come punto di riferimento per la pulizia della casa. Accanto ai prodotti, l’offerta di accessori complementari come guanti, spugne speciali, mop, panni in microfibra e piccoli dispositivi per la pulizia domestica, come vaporizzatori o aspiratori portatili, stimola acquisti aggiuntivi e favorisce la fidelizzazione della clientela.

Strategie per incrementare le vendite

Per valorizzare l’offerta di prodotti per la pulizia, i negozi di ferramenta possono adottare strategie mirate. Allestire corner tematici all’interno del punto vendita con esposizioni chiare di detergenti, kit e accessori facilita l’acquisto e cattura l’attenzione dei clienti. La comunicazione digitale tramite social network, newsletter e promozioni sul sito e-commerce consente di raggiungere sia il pubblico domestico sia quello professionale. Offrire contenuti informativi, come guide su dosaggi, consigli per la manutenzione dei materiali o suggerimenti per la sanificazione, aumenta ulteriormente la percezione del negozio come esperto del settore. Inoltre, organizzare eventi dimostrativi o piccoli workshop, ad esempio su pulizie ecologiche o tecniche professionali, contribuisce a creare engagement e rafforzare la fedeltà dei clienti.

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