In primo piano
iFerr online

Un'indagine Assovernici mostra l'impatto dei rincari sul settore

30/09/2022

Il comparto pitture e vernici mostra segni di sofferenza a causa dei rincari che stanno gravando sulle aziende. Assovernici, l’associazione, che riunisce le principali aziende produttrici di vernici per edilizia e di vernici in polvere e liquide per l’industria, ha realizzato un’indagine tra i propri associati riscontrando che i bonus hanno avuto un impatto positivo solo per alcune imprese.

È il preambolo di una chiusura d’anno frenata dall’incertezza sul futuro dei bonus, dalla crisi ai confini dell’Europa e dalla formazione di un nuovo governo”, ha commentato Giovanni Marsili, presidente di Assovernici, “tutti elementi che marcano una battuta d’arresto dei lavori edili e di conseguenza del nostro settore”.

Tra i dati più significativi, è emerso l’aumento fino al 30% dei costi di titanio, solventi e additivi, rincari che raggiungono il 50% per leganti a solvente e imballi, mentre i pallet superano il 50%. I costi di trasporto hanno invece registrato incrementi variabili tra il 15% e il 50%, in funzione dei vettori. Notevoli problematiche sono state riscontrate anche negli approvvigionamenti stessi, con circa l’86% degli intervistati che ha dichiarato difficoltà nel reperire gli additivi, il 66% il TiO2 e il 53% i pigmenti colorati e i solventi (53%). Grande impatto negativo, infine, arriva dai costi dell’energia, considerato che per oltre la metà degli associati gli effetti degli aumenti hanno già avuto ripercussioni sui costi di produzione.

Guardando al futuro: quali proposte per migliorare il meccanismo dei bonus? Con alcune differenze tra chi li considera determinanti e chi rilevanti, complessivamente per oltre l’86% sono prioritari: entità della detrazione fiscale almeno superiore al 60%, cessione del credito, applicazione dello sconto in fattura, finestra temporale ampia e coerente con gli obiettivi europei di abbattimento dei gas serra. Di vitale importanza anche l’introduzione di elementi di semplificazione burocratica. “Auspichiamo quindi, che le politiche di incentivazione siano più graduali e di lungo periodo e questo a tutto beneficio della qualità dei lavori eseguiti – conclude Marsili –. Infatti, la nostra preoccupazione è che nei prossimi anni si manifestino effetti negativi a causa di lavori non eseguiti a regola d'arte in questo euforico periodo, generando la necessità di nuovi interventi di restauro. Rinnovare le nostre città e migliorare l’efficienza termica delle nostre abitazioni ha oggi, più che nel passato, grande rilevanza per il nostro Paese e per il nostro ambiente, è quindi un peccato non portarlo a termine nei modi e nei tempi appropriati”.

iFerr online

L’allarme lanciato dalle aziende meccaniche: il pericolo di chiusura è reale

29/09/2022

L’aumento dei costi di energia elettrica e gas, in aggiunta alla scarsa reperibilità di materie prime e componenti elettrici, sta influenzando pesantemente le imprese della meccanica: secondo il sondaggio di Anima Confindustria alle industrie associate, oltre la metà vede un calo dei profitti superiore al 10% ed è quindi necessario che il governo attui il prima possibile degli interventi strutturali. In caso contrario, come sottolineato dal presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli: “Per molte aziende della meccanica, il pericolo di un fermo della produzione o di una chiusura definitiva è reale”.

Tra le manovre richieste dalle imprese, un maggiore intervento del governo sulle politiche energetiche di transizione ecologica, anche in ottica di riduzione dalla dipendenza energetica. “Le aziende chiedono di diversificare gli approvvigionamenti – ha proseguito Nocivelli – continuando a incentivare fonti rinnovabili, produzione di idrogeno e biocombustibili, per alimentare un circolo virtuoso di efficienza e risparmio energetico che andrebbe a beneficio comune, dentro e fuori la filiera”.

Nonostante un quadro mondiale così critico, un fattore positivo è rappresentato dall’export dell’industria meccanica che rimane stabile, a dimostrazione del fatto che le imprese italiane resistono, rappresentando il prestigio del Made in Italy in tutto il mondo. A questo proposito, Anima Confindustria ha sviluppato un Manifesto della meccanica per il 2023, che verrà presentato il 21 ottobre all’evento “L’industria meccanica oggi per l’Italia di domani”, occasione nella quale verranno esposte una serie di proposte al mondo politico per fare in modo che l’export rimanga uno dei punti cardine delle politiche industriali.

iFerr online

I dati dell’ultimo report dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy

28/09/2022

È uscita la ventesima edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, dedicato alle tendenze di 13 settori non alimentari: dall’elettronica di consumo all'abbigliamento, dal tessile alla profumeria, dal bricolage all’ottica, dai giocattoli alla casa. Analizza i consumi, i canali di vendita, le tendenze e il consumatore in un mercato in continua evoluzione.

Anche quest’anno il report si conferma un patrimonio informativo vasto e unico, che comprende il censimento dei punti di vendita della distribuzione moderna per categoria e mappati nelle diverse “agglomerazioni commerciali”, il monitoraggio dei trend e dell’evoluzione delle tipologie distributive dei 13 comparti merceologici e un’analisi sull’utilizzo dei social network da parte delle principali insegne della distribuzione non alimentare.

Nel 2021 si sono iniziati a leggere gli effetti di media e lunga durata che le chiusure forzate e i timori sanitari hanno generato sulle abitudini di consumo di molti consumatori, soprattutto per le tipologie di prodotti legati al mondo del Non Food. Tra i comparti analizzati da GS1 Italy c’è anche il bricolage, un settore che nello scorso anno ha ridotto leggermente la sua quota di mercato arrivando al 12,0%, ma che ha incrementato il suo fatturato del +6,8%.  Questo aspetto verrà trattato in modo più approfondito nel prossimo numero di iFerr Magazine.

iFerr online

Edilizia, l’appello al governo: il Superbonus deve diventare strutturale

27/09/2022

Nel corso del Convegno Nazionale di Sercomated “Bonus Edilizia: il giorno dopo”, che ha avuto luogo il 22 settembre, è emersa un’importante richiesta comune: il Superbonus 100% deve diventare strutturale. È necessario fare appello al governo per sbloccare le agevolazioni, in quanto sono una misura per l’intero Paese e non solo per l’edilizia.

A dare grande supporto a questa iniziativa è stato soprattutto Riccardo Fraccaro, membro della Camera dei deputati e padre del Superbonus 110%:Da un’analisi macroeconomica emerge che l’Italia è sempre cresciuta di più degli altri Paesi europei quando l’edilizia era in crescita; quindi, la mia proposta era di rilanciare il settore puntando sul green: così è nato il Superbonus, supportato dal meccanismo dei crediti. Le cose da fare con una visione un po’ più ampia sono tante: anzitutto, chiedere che questa misura diventi strutturale, per almeno dieci anni; accompagnare il Superbonus con una politica industriale, concentrandosi su come facciamo i lavori e cosa utilizziamo e puntare molto di più sulla “demolizione e ricostruzione””.

Anche il presidente Sercomated, Luca Berardo, ha espresso la stessa volontà dell’onorevole Fraccaro, auspicando che tutto questo avvenga nel minor tempo possibile, in quanto l’incertezza della situazione attuale costa troppo alla filiera del settore e non è accettabile.

Parole dure nei confronti del governo attuale anche da parte di Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance: “non possono essere cambiate le regole in corso d’opera, soprattutto per quanto riguarda la cessione del credito. Abbiamo bisogno di risposte immediate”.

A chiusura del convegno, visibile interamente sulla pagina YouTube di Sercomated, sono state lanciate due proposte da parte del presidente Federcomated, Giuseppe Freri, che la federazione porterà avanti con forza: “Organizzare a Milano un grande incontro europeo tra produzione e distribuzione per stimolare la nascita di un Tavolo permanente europeo, creare un gruppo giovani in UFEMAT e una Commissione dei materiali edili europea”.

iFerr online

Safety Expo 2022: oltre 9mila presenze

26/09/2022

Dopo due anni di pausa forzata a causa della pandemia, l’evento sulla sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli incendi è tornato a Bergamo Fiera dal 21-22 settembre e i numeri non sono tardati ad arrivare: oltre 9.000 presenze, 100 eventi fra convegni, seminari, corsi di formazione e addestramento pratico e un totale di 270 espositori.

Il tema della sicurezza è stato proposto come momento di:

  • Formazione: tanti i corsi organizzati da Istituto Informa, AIFOS e INAIL su temi molto attuali come lo smart working, lo sviluppo dei sistemi di gestione e il rischio sismico;
  • Incontro: gli espositori hanno potuto far provare e testare con mano i loro prodotti ai visitatori, che sono in questo modo stati aggiornati sulle evoluzioni rapide della tecnologia che stanno tanto segnando il mondo della prevenzione nei luoghi di lavoro e nelle attività produttive;
  • Emozione: Safety Expo è riuscito a parlare di sicurezza con formule alternative come, ad esempio, lo spettacolo della Compagnia Rossolevante che ha fatto commuovere e riflettere sul fenomeno degli infortuni.

Inoltre, Safety Expo ha approfondito le recenti novità normative partendo dalle ultime leggi prodotte: la Legge 215/21 voluta dal Governo Draghi per migliorare i controlli sui luoghi di lavoro e responsabilizzare le figure della prevenzione; i nuovi tre decreti di prevenzione incendi che entrano in vigore a ottobre per rivoluzionare la sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro; e ancora, i finanziamenti alle imprese in arrivo dall’INAIL, il ruolo delle Regioni nei Piani di Prevenzione e in un prossimo Piano nazionale di igiene industriale. Le imprese del settore hanno fatto il punto su mascherine e presidi per la lotta alla pandemia e per la prevenzione incendi sulle ultime norme tecniche per la progettazione degli edifici tutelati e un nuovo tema: le reti idrogeno e la loro sicurezza in uno scenario energetico rinnovato.

iFerr online

Netcomm Award 2022, Mister Worker™ vincitore della categoria B2B

26/09/2022

Il sito di e-commerce Mister Worker™ si è aggiudicato il primo premio della categoria B2B dei Netcomm Awards 2022 per essere nato da un’idea tutta italiana, diventando il punto di riferimento per gli acquisti B2B online per i professionisti dell’industria e della manutenzione, servendo oggi oltre 170 Paesi e gestendo in maniera eccellente una complessità e varietà di prodotti venduti. Si tratta di un grande store realizzato con il modello dello shop-in-shop, suddiviso in negozi verticali e monomarca. Il catalogo di Mister Worker™ è in continua espansione, in modo da rispondere in modo sempre più efficace alle necessità dei clienti. Oggi conta numerosi brand di alto profilo internazionale, da USAG a DeWalt, da FACOM a Stahlwille, spaziando dai tradizionali utensili manuali a utensili meccanici ed elettroutensili a batteria, passando per dinamometria e attrezzi da lavoro specifici per l’aerospace e l’automotive. 

Il vincitore assoluto dell’edizione 2022 dei Netcomm Awards è stato Archiproducts Shop, l’e-commerce di Arredamento e Design, che si è aggiudicato una campagna pubblicitaria per Smart TV sulle reti Mediaset offerta da Publitalia ’80. Archiproducts ha inoltre conquistato il podio della categoria Cross-Border & Export.

Questa edizione di Netcomm Award ha premiato un progetto che ha saputo esportare le eccellenze del Made in Italy, incontrando le esigenze di personalizzazione dei servizi resi disponibili a clienti in tutto il mondo, in un settore che si distingue per complessità e articolazione del customer journey”, ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. 

Durante l’evento di premiazione, sono stati premiati i progetti più innovativi in ulteriori 8 categorie. Sul sito award.consorzionetcomm.it è possibile rivedere la diretta della premiazione con l’assegnazione dei riconoscimenti a tutte le categorie.

iFerr online

Fervi Group One-Stop-Shop alla Eisenwarenmesse

23/09/2022

Al prestigioso appuntamento internazionale dedicato a ferramenta e utensileria i quattro marchi del gruppo Fervi si presentano in maniera compatta con un portfolio prodotti di oltre 60.000 referenze.

Nello stand di Colonia i prodotti dei marchi Fervi, Rivit, Vogel, Riflex e Sitges saranno uniti sotto il nome di Fervi Group, solido punto di riferimento per diversi segmenti di mercato: dall’utensileria meccanica ai sistemi di fissaggio, passando per abrasivi e sistemi di misura e precisione. L’elemento di novità e di grande attrazione ad Eisenwarenmesse è rappresentato dai totem olografici, che mostreranno agli ospiti i prodotti di punta per ciascun marchio.

L’obiettivo è quello di raccogliere nuovi contatti commerciali a livello internazionale – ha spiegato Ermanno Lucci, direttore Marketing di Fervi Group -, sfruttando l’effetto traino che Vogel Germany può svolgere sul mercato tedesco e dunque giocando praticamente in casa a Colonia. Con uno stand emozionale e supertecnologico intendiamo rinforzare il concetto di gruppo fortemente orientato all’innovazione, e proporci come One-Stop-Shop per tutto il nostro mercato di riferimento”.

A Colonia Fervi Group intende svolgere un ruolo da protagonista del settore, fornendo aiuto e supporto agli operatori professionali attraverso un’offerta completa e trasversale di utensili e macchine perché, come sarà riportato sulle grafiche dello stand, “We keep the world working”.

Ultimi focus
Image

Com'è Fatto

Com’è fatto - MAB.tools

05/06/2021

Ultime news
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
back next

Cerca Azienda

Ricerca Avanzata

Cerca Prodotto

Ricerca Avanzata
Aziende in evidenza
Prodotti in evidenza
Sondaggio
Fiere & Eventi
In edicola
iFerr Magazine
IFERR © 2021 Partita IVA: 12022601004 Powered by Intempra Intempra