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28/09/2026   Macchine da giardino: a Milano il futuro del garden

Oggi, 28 settembre, Unagreen (Federacma) riunisce concessionari, esperti e rappresentanti della filiera per analizzare l’evoluzione del settore delle macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un mercato che in Italia vale oltre 1,37 milioni di macchine vendute ogni anno.

Il futuro delle macchine da giardino passa da tecnologia, innovazione, formazione e nuovi modelli di vendita. È questo il filo conduttore dell’incontro “Il futuro del garden: tecnologia, mercato e persone”, promosso da Unagreen, l’unione garden di Federacma – Federazione italiana dei commercianti di macchine agricole e da giardino. L’appuntamento è in programma oggi, lunedì 28 settembre, a Milano, nella sede di Confcommercio, che patrocina l’iniziativa, e riunirà concessionari e rivenditori specializzati, esperti e rappresentanti della filiera delle macchine per la cura del verde.

Macchine da giardino, un mercato in trasformazione

In Italia vengono vendute ogni anno oltre 1,37 milioni di macchine e attrezzature per il giardinaggio. Un comparto che sta attraversando una fase di profonda trasformazione, trainata dalla diffusione della robotica, dalla crescita delle macchine a batteria, dall’evoluzione dei canali commerciali e dalla crescente necessità di nuove competenze tecniche.

Il confronto di Milano sarà dedicato non soltanto all’andamento dei volumi di mercato, ma anche a temi sempre più rilevanti per la redditività dei dealer: dalla qualità dell’assistenza tecnica al rapporto con produttori e fornitori, fino alla capacità di accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, anche dopo la vendita.

Robot rasaerba, macchine a batteria e intelligenza artificiale

Tra gli argomenti al centro dell’incontro ci sarà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden, con particolare attenzione alla diffusione dei robot rasaerba e delle attrezzature a batteria. Si parlerà inoltre delle prospettive legate all’intelligenza artificiale, della concorrenza dei nuovi canali di vendita, dell’assistenza tecnica e del post-vendita. La crescente complessità delle macchine rende infatti sempre più importante la presenza di personale meccatronico specializzato, capace di intervenire su prodotti nei quali elettronica, software e sistemi di diagnostica assumono un ruolo crescente.

“Da soli si resiste, insieme si può crescere è il messaggio che abbiamo scelto per questo appuntamento – dichiara Silvia Scabini, referente Unagreen –. Il singolo rivenditore deve oggi affrontare cambiamenti sempre più rapidi sul piano commerciale, tecnologico e organizzativo. Come Unagreen vogliamo mettere insieme esperienze, dati e competenze per costruire strumenti utili alle imprese e affrontare in maniera condivisa le principali trasformazioni del mercato”.

I protagonisti dell’incontro di Milano

Ad aprire i lavori saranno Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità, e Andrea Borio, presidente di Federacma. A fare il punto sull’andamento del comparto sarà Comagarden by FederUnacoma, l’associazione dei costruttori di macchine per il giardinaggio, con un approfondimento dedicato ai dati di mercato, all’evoluzione delle diverse categorie di prodotto e alle dinamiche che stanno interessando il settore.

La relazione sull’innovazione sarà affidata al prof. Domenico Pessina dell’Università degli Studi di Milano, che analizzerà l’evoluzione tecnologica delle macchine garden e le ricadute per manutentori professionisti e concessionari. Isabella Fontana, responsabile della segreteria Unagreen e componente del board di Climmar, l’organizzazione europea delle associazioni nazionali dei dealer, affronterà invece le principali criticità che i rivenditori si trovano a gestire quotidianamente: dal rapporto con i fornitori alle garanzie, dai ricambi ai tempi di consegna, fino all’assistenza e alla formazione.

Dealer Satisfaction Index Garden: l’ipotesi di un nuovo strumento

Durante l’incontro sarà approfondito anche il possibile sviluppo del Dealer Satisfaction Index Garden, uno strumento pensato per raccogliere e analizzare in modo strutturato le esperienze dei concessionari. L’obiettivo è favorire un confronto basato su dati condivisi tra dealer, produttori e fornitori, contribuendo a individuare criticità e aree di miglioramento nei rapporti lungo la filiera.

La formazione al centro del futuro del garden

Un altro tema centrale sarà quello della formazione tecnica dei dealer e degli operatori del verde. La crescente evoluzione delle macchine da giardino richiede infatti competenze sempre più specialistiche. Elettronica, software, diagnostica e sistemi di automazione stanno modificando il lavoro di manutentori e concessionari, rendendo la formazione una componente strategica per garantire un servizio di qualità.

Innovazione, margini e assistenza: le sfide per i dealer

Le conclusioni saranno affidate a Silvia Scabini, con l’obiettivo di trasformare il confronto di Milano nell’avvio di un percorso condiviso tra i dealer garden. Al centro del percorso ci saranno alcuni dei principali temi che riguardano il futuro del comparto delle macchine per il giardinaggio: innovazione tecnologica, redditività, formazione, rapporto con i produttori e valorizzazione del servizio specializzato. La sfida per il settore sarà quindi quella di accompagnare la trasformazione tecnologica con un’evoluzione parallela delle competenze, dell’assistenza e dei modelli commerciali, rafforzando il ruolo dei rivenditori specializzati all’interno della filiera del garden.

25/09/2026   Vernici, nuove sfide dalla normative UE

Assovernici fa il punto sulle nuove norme europee tra imballaggi, microplastiche, responsabilità ambientale e concorrenza extra-UE.

Il settore dei prodotti vernicianti è interessato da una forte accelerazione normativa europea. PPWR, CLP Omnibus, microplastiche e nuove regole sui reati ambientali stanno introducendo nuovi obblighi per le imprese, rendendo al tempo stesso più complesso il percorso verso la transizione ecologica.

A fare il punto sulle principali novità e sulle loro ricadute per il comparto è Paolo Bonamigo, Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici, associazione che riunisce le aziende dei settori delle vernici per edilizia e industria. Un comparto che in Italia conta circa 15.000 addetti, genera un volume d'affari annuo stimato in 3,5 miliardi di euro e registra una produzione superiore a un milione di tonnellate.

Regolamento PPWR: nuovi obblighi per gli imballaggi delle vernici

Tra le sfide più rilevanti per i produttori di vernici c'è il nuovo Regolamento PPWR sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, nato con l'obiettivo di ridurre i volumi di packaging e favorire riciclo e riuso. Secondo Assovernici, tuttavia, l'applicazione concreta del regolamento rischia di generare significative complicazioni operative per le imprese e di creare criticità per il funzionamento del mercato unico europeo.

“Dalle dichiarazioni di conformità per ogni tipologia di imballaggio alla richiesta di informazioni dettagliate ai fornitori, fino alle criticità nel ricevere documenti da produttori extra-UE, gli oneri si moltiplicano; e visto che la gestione dei rifiuti rimane di competenza dei singoli Stati membri, le imprese si trovano ad affrontare un'escalation burocratica”, sottolinea Paolo Bonamigo.

Un ulteriore elemento di complessità riguarda la riciclabilità degli imballaggi. Se per materiali come il PET sono presenti filiere di riciclo consolidate, nel comparto dei prodotti vernicianti è frequente l'impiego di packaging multimateriale, ad esempio metallo abbinato alla carta. Requisiti particolarmente stringenti sulla riciclabilità potrebbero quindi rendere più complesso il rispetto della normativa, con possibili ripercussioni anche sugli imballaggi destinati a merci pericolose.

Microplastiche: rendicontazione obbligatoria dal 2027

Tra i nuovi adempimenti per le imprese figura anche la rendicontazione annuale delle emissioni di microplastiche, un obbligo che richiederà risorse, competenze e adeguata formazione. Il CEPE, l'associazione europea che rappresenta i produttori del settore, sta lavorando alla definizione di un metodo di calcolo standardizzato per stimare le emissioni. L'obiettivo è mettere a disposizione degli operatori una metodologia condivisa entro la fine del 2026, in vista della scadenza per la rendicontazione, fissata al 31 maggio 2027.

Reati ambientali: cresce la responsabilità delle imprese

Un'altra area che richiede particolare attenzione è la revisione della Direttiva UE sui reati ambientali, che introduce un inasprimento delle sanzioni penali e amministrative e amplia l'area delle responsabilità. Per Assovernici, la gestione del rischio ambientale non può limitarsi alle attività direttamente svolte dall'azienda.

“La tutela delle imprese deve estendersi non solo alla gestione interna di emissioni o sversamenti, ma anche alle fasi in outsourcing, come il trasporto di merci pericolose e lo smaltimento dei rifiuti. Non si tratta di una questione che riguarda unicamente i tecnici: coinvolge direttamente il management aziendale”, spiega Bonamigo.

Per supportare gli associati nell'interpretazione delle nuove disposizioni, Assovernici ha inoltre in programma un webinar con un avvocato esperto di diritto ambientale.

CLP Omnibus: rinviate al 2028 le principali scadenze

Particolare attenzione è rivolta anche alla revisione del regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), nota come CLP Omnibus. La clausola “Stop the Clock” ha rinviato le principali scadenze a gennaio 2028, offrendo più tempo alle aziende per adeguarsi alle nuove disposizioni sui prodotti già presenti sul mercato. Secondo Assovernici, accanto ad alcuni elementi considerati positivi, restano però diverse criticità. Tra le novità viene segnalata, ad esempio, la revisione delle regole relative alla pubblicità, con la sostituzione dell'obbligo di utilizzare pittogrammi con frasi di avvertimento più chiare. Di contro, l'introduzione di una dimensione minima dei caratteri sulle etichette, insieme all'obbligo di riportare tutte le lingue dei mercati di destinazione, potrebbe rendere necessaria la revisione delle confezioni.

“L'introduzione della dimensione minima dei caratteri in etichetta, unita alla necessità di inserire tutte le lingue dei mercati di destinazione, costringerà i produttori a rielaborarle, oppure a ricorrere a etichette multipagina più onerose aumentando, di conseguenza, lo stock a magazzino e i relativi costi extra”, osserva Bonamigo.

Concorrenza extra-UE e controlli sull'e-commerce

A fronte di un quadro normativo sempre più articolato, Assovernici richiama inoltre l'attenzione sul tema della concorrenza sleale da parte di operatori extra-UE, soprattutto in relazione ai prodotti importati e commercializzati attraverso le piattaforme di e-commerce. Secondo Bonamigo, i controlli sulla merce proveniente da Paesi extra-UE rappresentano ancora un elemento di criticità per la competitività delle aziende europee.

“Nonostante l'attenzione mostrata dal Consiglio Europeo Ambiente e l'impegno dell'Enforcement Forum dell'ECHA nella preparazione di programmi di verifica sul canale online, il primo programma di controlli ufficiali dedicato a prodotti importati è previsto solo per il 2028: un ritardo che rischia di penalizzare la competitività delle nostre aziende rispetto ai concorrenti extra-UE”, rileva il Responsabile Tecnico Normativo di Assovernici.

Materie prime sostenibili e bio-based: l'innovazione rallenta

Sul fronte dell'innovazione sostenibile, il comparto registra invece una frenata nell'adozione su larga scala di materie prime sostenibili e bio-based. Nonostante l'attività di ricerca e sviluppo, la diffusione di queste soluzioni rimane prevalentemente legata a sperimentazioni e test di portata contenuta.

A incidere è anche il fattore prezzo. Le difficoltà della supply chain globale, aggravate dalle tensioni internazionali, rendono più difficile riconoscere un premium price alle soluzioni sostenibili. Una dinamica che, secondo Assovernici, penalizza i prodotti bio-based sia nel mercato consumer sia nell'ambito degli appalti pubblici.

Dalla compliance alla strategia: le opportunità per le aziende

In un contesto caratterizzato da una crescente complessità normativa, Assovernici punta quindi a svolgere un ruolo di supporto alle imprese, aiutandole a interpretare i nuovi obblighi e a trasformare la compliance in una leva strategica. L'indicazione alle aziende del settore è di affrontare PPWR, CLP Omnibus e i nuovi adempimenti ambientali non soltanto come ulteriori obblighi burocratici, ma anche come un'opportunità per razionalizzare il portafoglio prodotti, migliorare la gestione delle informazioni e individuare nuove leve competitive.

“Dover analizzare in dettaglio documentazione per imballaggi, report e dichiarazioni di conformità può essere un punto di partenza per definire e comunicare strategie di sostenibilità concrete e supportate da dati, differenziandosi dalla concorrenza ed emergendo sul mercato”, conclude Paolo Bonamigo.

Per il settore delle vernici, dunque, la nuova stagione normativa europea rappresenta contemporaneamente una sfida di compliance e un'opportunità di innovazione, con la necessità per le imprese di prepararsi per tempo ai prossimi adempimenti e di integrare la sostenibilità nelle proprie strategie industriali e commerciali.

24/09/2026   Una notte, una visione, una nuova strada: Lubex Night Experience

A Fiera Milano Rho si è conclusa Lubex Night Experience, una serata che ha messo in connessione automotive, innovazione, sicurezza, performance e sostenibilità. Lubex, Michelin, Sparco e Stanley hanno fatto da apripista alla mobilità di domani.

Ci sono momenti in cui un evento non è soltanto un appuntamento in calendario, ma diventa un’occasione per fermarsi, incontrarsi e guardare nella stessa direzione. È questo lo spirito con cui si è svolta Lubex Night Experience, nella Sala Lounge di Fiera Milano Rho, organizzata da Ma.Mu – Divisione Eventi. Una serata nata per mettere in relazione persone, competenze, aziende e brand e per aprire un ridisegnare il mondo dell’automotive. In un contesto informale e coinvolgente, networking, intrattenimento e contenuti multimediali – sotto la regia di Simona Branchetti, giornalista e conduttrice Mediaset - hanno accompagnato il racconto di una filiera in evoluzione, nella quale innovazione e responsabilità sono sempre più strettamente legate.

Il futuro della mobilità parte dalla sicurezza a 360°

Nuove tecnologie, materiali più evoluti, maggiore efficienza, riduzione del peso e attenzione all’impatto ambientale stanno modificando il modo di progettare, utilizzare e interpretare i veicoli. Ma il futuro della mobilità non passa soltanto dalla tecnologia. Passa anche dalla capacità di prendersi cura dell’auto in modo consapevole. In quest’ottica, la manutenzione responsabile assume un ruolo centrale: pneumatici in condizioni ottimali, lubrificanti di qualità e controlli periodici sono elementi che contribuiscono a sicurezza, affidabilità, efficienza e prestazioni. È una nuova cultura del car care, nella quale la manutenzione diventa parte di un percorso più ampio di prevenzione e attenzione alla sicurezza su strada.

Lubex e Michelin: una partnership, una visione

Al centro di Lubex Night Experience c’è stata la partnership tra Lubex e Michelin, due realtà di riferimento nei rispettivi comparti, unite dalla volontà di accompagnare l’evoluzione dell’automotive e di valorizzare il ruolo del car care come elemento strategico per una mobilità più sicura. Un incontro tra competenze e prospettive che racconta un settore nel quale la collaborazione lungo la filiera può diventare un elemento fondamentale per affrontare le trasformazioni in corso. La partnership rappresenta così non soltanto un’opportunità di sviluppo, ma anche la condivisione di una visione orientata all’innovazione, alla qualità e alla sicurezza.

Sparco e Stanley, nuove opportunità nell’automotive

La serata ha inoltre acceso i riflettori su due importanti novità per Lubex: le nuove licenze Sparco e Stanley. Due brand riconoscibili e complementari che entrano nel percorso di sviluppo dell’offerta Lubex, ampliando le possibilità di collaborazione e aprendo nuove prospettive nel mondo automotive. Sparco porta con sé un’identità fortemente legata al mondo delle performance e della cultura automobilistica, mentre Stanley amplia il racconto verso un universo di prodotti e soluzioni destinati a inserirsi in un’offerta sempre più articolata. La loro presenza durante la Night Experience ha contribuito a sottolineare un concetto preciso: l’evoluzione della mobilità genera nuove esigenze e nuove opportunità, e per intercettarle è necessario saper costruire connessioni tra mondi, competenze e brand.

Le persone al centro dell’innovazione

Dietro ogni trasformazione tecnologica ci sono persone. E dietro ogni nuova opportunità ci sono relazioni, competenze e capacità di collaborare. “Per questo Lubex ha scelto di costruire un evento che andasse oltre la semplice presentazione di prodotti, creando uno spazio dedicato all’incontro e al dialogo tra i diversi protagonisti della filiera: retailer, officine, operatori, partner e grandi brand. La Night Experience ha rappresentato così un momento di condivisione, ma anche un modo per ribadire il valore delle partnership come strumento per affrontare insieme le sfide di un mercato in continua evoluzione”, fa sapere Luca Vincenzi, amministratore delegato di Lubex.

Una strada che continua

La serata di Fiera Milano Rho si è conclusa, ma il confronto sul futuro dell’automotive continua. Lubex, insieme ai propri partner e ai brand con cui sta costruendo nuove opportunità, guarda a una mobilità nella quale tecnologia, manutenzione, sicurezza, efficienza e sostenibilità possano procedere nella stessa direzione. Michelin, Sparco e Stanley rappresentano, ciascuno attraverso la propria identità e il proprio contributo, tre tasselli di un’offerta e di un percorso in evoluzione. Perché il futuro dell’automotive non si costruisce soltanto con nuovi prodotti o nuove tecnologie. Si costruisce mettendo in comune esperienze, competenze e responsabilità. E, soprattutto, costruendo insieme la strada da percorrere.


Punto di riferimento per officine, rivenditori, retailer e grandi marchi, Lubex offre un modello distributivo che integra logistica, sviluppo dei brand e servizi dedicati al punto vendita. Con oltre un secolo di esperienza, una rete capillare sul territorio nazionale e un approccio orientato all’innovazione, l’azienda si distingue per affidabilità, qualità del servizio e capacità di costruire partnership di valore lungo tutta la filiera.

Ma.Mu Marketing Multimediale è una società con sede a Milano che si rivolge con competenza e professionalità ai mercati della ferramenta e del fai da te e alle aziende attive in questo settore. Con 25 anni di esperienza, Ma.Mu opera nel mondo dell’editoria con il mensile iFerr magazine, il portale iFerr Online, il sito della rivista iFerr.com, iKey “dedicata alla sicurezza” e iColor. Con la Divisione Eventi organizza le manifestazioni più importanti per il mercato tradizionale, come SiFerr, Salone Internazionale della Ferramenta, SicilFerr e Garden Day. Inoltre gestisce tutti i principali eventi per conto dei grossisti, tra cui Expo Machieraldo e Cardinale Days.

23/09/2026   Purina, maxi investimento a Portogruaro per lo sviluppo dello stabilimento

A quarant'anni dalla sua apertura, lo stabilimento Purina di Portogruaro si prepara a una nuova fase di sviluppo. L'azienda investirà oltre 50 milioni di euro per rafforzare le capacità produttive del sito e consolidarne il ruolo all'interno del network produttivo europeo.

Il piano prevede interventi progressivi per modernizzare lo stabilimento e rispondere alla crescente domanda di prodotti super premium e nutrizione specialistica, mantenendo la continuità produttiva. Portogruaro è oggi un centro di riferimento per la produzione di alimenti secchi per cani e gatti e realizza, tra gli altri, i marchi PURINA PRO PLAN® e PURINA ONE®.

Un nuovo impianto per le acque reflue

Accanto agli investimenti produttivi, Purina realizzerà un nuovo Waste Water Treatment Plant, che consentirà di gestire internamente il trattamento delle acque reflue oggi affidato a impianti esterni.

Il progetto punta a ottimizzare i processi, ridurre i trasporti verso strutture esterne e limitarne gli impatti ambientali, contribuendo a rendere lo stabilimento più efficiente e sostenibile.

Portogruaro e Mantova, due poli produttivi complementari

Gli investimenti rientrano nella strategia di sviluppo industriale di Purina in Italia, che comprende anche il nuovo hub produttivo di Mantova, dedicato agli alimenti umidi e integrato con un polo logistico a supporto del Gruppo Nestlé. I due siti avranno funzioni complementari: Portogruaro sarà sempre più specializzato nella produzione di alimenti secchi, mentre Mantova sarà dedicato alla produzione di alimenti umidi, rafforzando il ruolo dell'Italia nel network produttivo europeo di Purina.

"Con Portogruaro e Mantova, Purina conferma una scelta chiara: continuare a investire per sostenere la crescita del petcare in Europa", dichiara Fabio Degli Esposti, Amministratore Delegato di Purina Italia e Direttore Regionale Sud Europa.

Per Filippo Cesari, Direttore dello stabilimento di Portogruaro, i nuovi progetti rappresentano "un punto di partenza per una nuova fase di sviluppo", che punta a migliorare flessibilità, efficienza e sostenibilità dei processi produttivi.

Il quarantesimo anniversario diventa così l'occasione per celebrare la storia dello stabilimento e, allo stesso tempo, guardare al futuro con un piano di sviluppo che rafforza il ruolo strategico di Portogruaro nel settore del petcare europeo.

22/09/2026   Il nuovo numero di iKey č online

Il magazine di riferimento per il settore della sicurezza, ricco di contenuti, approfondimenti e interviste dedicate a professionisti e aziende della filiera è online.

Come riconoscere un professionista qualificato quando si ha bisogno di un intervento urgente? Antonio Cattani, presidente di ERSI, presenta gli obiettivi della campagna “Scegli il Serraturiere in Sicurezza”, nata per aiutare i cittadini a scegliere con maggiore consapevolezza e per valorizzare competenza, trasparenza e professionalità nel mondo dei servizi di sicurezza.

iFerrnando: una nuova piattaforma per raccontare il settore

Tra le novità del numero, spazio a iFerrnando, la nuova piattaforma pensata per raccontare il settore con uno stile fresco, diretto e immediato. Video, prove prodotto e contenuti social diventano strumenti per dare maggiore visibilità alle aziende e offrire ai rivenditori un aggiornamento continuo sulle novità del comparto.

iFocus: dalla sicurezza del prodotto alla sicurezza del processo

Il paradigma della sicurezza sta cambiando: non si tratta più soltanto di proteggere il prodotto, ma di considerare l’intero processo. Gianluca Mattogno, alla guida di Assoferma, approfondisce il tema della specifica tecnica CEN/TS 17814:2022, che punta a tutelare non solo il dispositivo fisico, ma anche l’intero ciclo di gestione dei dati sensibili di un sistema MKS.

Sicurezza e imprenditorialità: la storia della Bottega della Chiave

Dopo trent’anni di esperienza come tecnico delle serrature, Domenico ha scelto, a sessant’anni, di rilevare la Bottega della Chiave a Bergamo. Una sfida imprenditoriale affrontata con coraggio, esperienza e competenza, che racconta come professionalità e passione possano trasformarsi in un nuovo progetto di vita.

iRetail: come cambia il mestiere del serraturiere

Dal negozio aperto dal padre oltre cinquant’anni fa a un moderno showroom dedicato alla sicurezza: Riccardo Ceccato racconta l’evoluzione del mestiere del serraturiere attraverso innovazione tecnologica, formazione continua e consulenza specializzata.

iMarketing: la competenza come strumento per distinguersi

Tutorial, consigli pratici e risposte ai dubbi dei clienti sono oggi tra i contenuti capaci di generare maggiore valore. Valentina Turchetti, consulente e formatrice in Digital Marketing e Comunicazione, spiega come i negozi specializzati nel settore della sicurezza possano distinguersi online puntando sulla competenza e sulla capacità di offrire contenuti realmente utili ai clienti.

Speciale videosorveglianza: intelligenza artificiale, cloud e integrazione

L’intelligenza artificiale, il cloud e l’integrazione tra sistemi stanno trasformando la videosorveglianza in uno strumento sempre più evoluto, capace non soltanto di monitorare, ma anche di prevenire, analizzare gli eventi e supportare decisioni rapide. Una trasformazione tecnologica che sta ridefinendo il concetto stesso di sicurezza e videosorveglianza, aprendo nuove prospettive per aziende, professionisti e utenti finali.

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22/09/2026   A.P.Fer Focus Days: riflettori sulla Linea Sicurezza

Appuntamento il 10 e 11 ottobre a Buccinasco (MI) per gli A.P.Fer Focus Days, il nuovo format dedicato ai prodotti e alle soluzioni per la sicurezza. Un evento pensato per ferramenta e centri specializzati, con momenti formativi, prove pratiche, novità di prodotto e opportunità commerciali.

Entra nella fase operativa la nuova iniziativa di A.P.Fer, punto di riferimento nel commercio all’ingrosso di ferramenta. Dopo il primo annuncio ufficiale, l’azienda svela i dettagli degli A.P.Fer Focus Days, un format di evento inedito e fortemente focalizzato su un tema di particolare attualità per il punto vendita: la Linea Sicurezza. L’appuntamento è fissato per sabato 10 e domenica 11 ottobre nella prestigiosa cornice di Spazio Parco Milano, a Buccinasco (MI).

Sicurezza: risposte concrete per un mercato in evoluzione

Il mercato della sicurezza è protagonista di una fase di profonda trasformazione. L’innovazione tecnologica procede di pari passo con la necessità di contrastare nuove tecniche di apertura e con le aspettative di consumatori finali sempre più attenti ed esigenti.

In questo scenario, negozianti di ferramenta e centri specializzati hanno bisogno di aggiornamenti mirati, competenze tecniche e soluzioni commerciali che possano tradursi rapidamente in valore per il punto vendita.

È proprio da questa esigenza che nasce il concept degli A.P.Fer Focus Days: concentrare l’attenzione sulle opportunità più interessanti della Linea Sicurezza e offrire ai professionisti del settore un’occasione concreta per conoscere, approfondire e testare le proposte selezionate dal distributore milanese.

Un evento per mettere a fuoco la Linea Sicurezza A.P.Fer

La parola chiave dell’iniziativa è Focus. Il concept dell’evento nasce infatti dalla volontà di puntare l’obiettivo su un unico tema strategico, facendo convergere in un solo fine settimana novità, formazione, prodotti e opportunità di business.

Negli A.P.Fer Focus Days non c’è spazio per la dispersione: ogni elemento dell’evento è pensato per permettere al negoziante di concentrarsi sui prodotti di punta e sulle soluzioni di sicurezza più innovative, selezionate da A.P.Fer in collaborazione con alcuni dei principali brand del settore.

Come sottolinea Alberto Pezzarossa, Responsabile Commerciale di A.P.Fer, l’obiettivo è mettere a disposizione dei dettaglianti un contesto curato e funzionale, nel quale poter approfondire gli aspetti tecnici dei prodotti e confrontarsi direttamente con gli specialisti, in un ambiente dedicato e senza le interferenze della normale attività quotidiana.

Un format dinamico per ottimizzare il tempo dei professionisti

Anche l’organizzazione dell’evento rispecchia la filosofia del “mettere a fuoco”. Per agevolare la partecipazione senza interferire con l’operatività dei punti vendita, gli A.P.Fer Focus Days si sviluppano in due mezze giornate. Gli orari previsti sono: Sabato 10 ottobre: dalle 14:00 alle 18:30 e Domenica 11 ottobre: dalle 09:00 alle 13:00.

Il format combina formazione tecnica, presentazioni di prodotto, prove pratiche, opportunità commerciali e promozioni esclusive. Ogni partecipante potrà così costruire il proprio personale percorso di interesse, scegliendo gli approfondimenti più pertinenti per la propria attività. Sarà possibile provare direttamente i prodotti, confrontarsi con gli specialisti dei diversi marchi e scoprire offerte di lancio e soluzioni concrete per il punto vendita.

I “Momenti Focus”: formazione tecnica e prove pratiche

Cuore dell’iniziativa saranno i “Momenti Focus”, appuntamenti dedicati all’approfondimento dei prodotti e delle tecnologie presenti all’evento.

Gli incontri saranno condotti direttamente dal personale tecnico dei marchi produttori e prevederanno una presentazione dettagliata delle caratteristiche e delle specifiche dei prodotti, accompagnata da sessioni di domande, confronto e prove pratiche.

I percorsi formativi saranno dedicati in particolare a: sistemi di chiusura smart, cilindri e serrature di sicurezza, radiocomandi bluetooth e strumenti per la duplicazione professionale di chiavi residenziali e automotive.

Un programma pensato per consentire ai professionisti della ferramenta di aggiornare le proprie competenze, conoscere le novità tecnologiche e individuare nuove opportunità da proporre alla propria clientela.

I brand protagonisti dei Focus Days

I contenuti e gli approfondimenti saranno realizzati in collaborazione con importanti marchi del settore: Silca, Dierre, Disec, Iseo, Securemme, Sice, AGB, OMR/Moia e Opera. Il calendario definitivo con gli orari dei singoli Momenti Focus sarà messo a disposizione dei partecipanti durante la fase di registrazione.

Come partecipare agli A.P.Fer Focus Days

La partecipazione agli A.P.Fer Focus Days è gratuita e su invito ed è riservata a negozianti di ferramenta e centri specializzati. È richiesta la registrazione, che resterà aperta fino a esaurimento dei posti disponibili. Per accreditarsi, consultare il programma completo dei Focus e prenotare il proprio posto, è possibile visitare il sito ufficiale di A.P.Fer: www.apfer.it.

21/09/2026   Ecobonus al 65%: Assites punta sulle schermature solari

L’Associazione accoglie con favore le anticipazioni sul possibile rafforzamento delle detrazioni per l’efficienza energetica e chiede un quadro stabile che valorizzi il contributo delle schermature solari al risparmio energetico.

Le anticipazioni sull’ipotesi di un Ecobonus al 65% per gli interventi di efficienza energetica nelle abitazioni principali vanno nella direzione auspicata da ASSITES. L’Associazione accoglie con favore il possibile rafforzamento degli incentivi e richiama l’attenzione sulla necessità di garantire un quadro normativo stabile e di lungo periodo.

La posizione di ASSITES si inserisce nel confronto sviluppato nell’ambito di FINCO, al quale l’Associazione contribuisce portando le esigenze e le competenze del comparto delle schermature solari, settore che può svolgere un ruolo nella riduzione dei consumi energetici degli edifici.

«Nel dibattito ritroviamo richieste che portiamo avanti da tempo: è un segnale incoraggiante per il nostro comparto», dichiara Fabio Gasparini, Presidente di ASSITES. «Abbiamo contribuito a sostenere, attraverso FINCO, una proposta di detrazione tra il 60% e il 70% per le abitazioni principali, con un richiamo espresso anche alle schermature solari. L’ipotesi del 65% si muove in questa direzione. Ora chiediamo che questo orientamento si traduca in misure concrete e durature».

Schermature solari e risparmio energetico

Tra gli interventi richiamati nelle anticipazioni pubblicate figurano anche le schermature solari. ASSITES sottolinea tuttavia che si tratta di indicazioni ancora da confermare: aliquota, requisiti di accesso e interventi ammessi dovranno essere definiti nei provvedimenti ufficiali.

Per l’Associazione è importante che la futura disciplina riconosca in modo esplicito il contributo delle schermature solari all’efficienza energetica degli edifici, in particolare nella gestione dell’irraggiamento, nel contenimento del surriscaldamento degli ambienti e nella conseguente riduzione del fabbisogno di raffrescamento.

Un riconoscimento che, secondo ASSITES, dovrebbe accompagnare l’eventuale aumento della detrazione fiscale, inserendo le schermature solari all’interno di una strategia più ampia per la riduzione dei consumi energetici e il miglioramento delle prestazioni degli edifici.

ASSITES: «Servono incentivi stabili per almeno tre anni»

La richiesta dell’Associazione riguarda anche la durata degli incentivi fiscali. Secondo ASSITES, la programmazione degli interventi di riqualificazione energetica non può essere affidata a un sistema caratterizzato da continue proroghe annuali. L’obiettivo indicato è quello di definire un quadro stabile per almeno un triennio, accompagnato da procedure semplici e tempi di applicazione chiari. Una prospettiva che consentirebbe alle famiglie di programmare gli interventi e alle imprese di pianificare investimenti, produzione e occupazione.

«Un’aliquota più favorevole deve essere accompagnata da una programmazione credibile», sottolinea Roberta Gaggioli, Direttore di ASSITES. «Famiglie e imprese hanno bisogno di sapere quando entreranno in vigore le misure e a quali condizioni. Lasciare a lungo indefinito il passaggio al nuovo regime rischia di rinviare gli acquisti e rallentare gli ordini. Servono quindi indicazioni tempestive, capaci di accompagnare la transizione e dare continuità al mercato».

Ecobonus 65%: attesa per i provvedimenti ufficiali

ASSITES conferma quindi la propria disponibilità al confronto con il Governo per contribuire alla definizione delle future misure sull’Ecobonus e sugli incentivi per l’efficienza energetica. Per l’Associazione, il nuovo quadro dovrà coniugare risparmio energetico, stabilità degli incentivi, semplificazione delle procedure e sostegno al lavoro qualificato, valorizzando anche il ruolo delle schermature solari nella riduzione del fabbisogno energetico degli edifici. L’eventuale introduzione di una detrazione al 65% per le abitazioni principali rappresenterebbe, in questo scenario, un passaggio da accompagnare con regole chiare e una programmazione pluriennale, così da offrire maggiore certezza sia alle famiglie sia alle imprese della filiera.

18/09/2026   Leroy Merlin assume in Italia

L’azienda, attiva nel settore del miglioramento della casa, è alla ricerca di Allievi Manager e Manager Vendite di Negozio, con opportunità rivolte sia a giovani neolaureati sia a professionisti con esperienza nel retail e nella grande distribuzione organizzata.

Le selezioni puntano a inserire nuove figure nel team e a sviluppare percorsi di crescita professionale all’interno dei punti vendita Leroy Merlin. Tra i profili ricercati ci sono persone interessate al commercio, alla valorizzazione del prodotto e alla relazione con il cliente.

Leroy Merlin cerca Allievi Manager: il percorso Talentiamo

Una delle opportunità è rivolta a giovani neolaureati interessati a intraprendere una carriera manageriale nel retail. Il percorso prende il nome di “Talentiamo” e prevede 12 mesi di formazione pratica, affiancamento e attività direttamente sul campo. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di acquisire competenze nella gestione dei team e nello sviluppo delle strategie commerciali, preparandoli a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno dell’azienda. Per gli Allievi Manager è previsto inizialmente un contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi, con inquadramento al III livello del CCNL DMO e una RAL di 29.584 euro. Il percorso è finalizzato alla possibile stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato. Tra le condizioni previste per il percorso di inserimento figurano inoltre: contributi per l’affitto, premi collettivi, piano di azionariato diffuso e attività di formazione e tutoring durante il percorso.

Manager di Negozio: opportunità per professionisti del retail

La seconda area di selezione riguarda i Manager di Negozio, destinata a professionisti che hanno già maturato una significativa esperienza nel retail o nella GDO. La figura manageriale avrà responsabilità nella gestione operativa e strategica dei reparti, con particolare attenzione alle performance commerciali, alla redditività e alla gestione del team. Per il ruolo è previsto un contratto a tempo indeterminato, con inquadramento al 1° livello del CCNL DMO e una RAL compresa tra 34.500 e 45.000 euro. Alla componente fissa si aggiungono un sistema di incentivazione legato ai risultati, la possibilità di partecipare al piano di azionariato del Gruppo Adeo, programmi di welfare aziendale e assistenza sanitaria integrativa.

Carriera e formazione: la strategia di Leroy Merlin

La campagna di recruiting si inserisce nella strategia di crescita professionale promossa da Leroy Merlin, che punta a valorizzare competenze, iniziativa individuale e collaborazione. L’azienda sottolinea in particolare l’importanza di creare percorsi di carriera nei quali collaboratori e collaboratrici possano assumere responsabilità e sviluppare le proprie competenze attraverso formazione, fiducia e lavoro di squadra. Le nuove opportunità di lavoro interessano il territorio nazionale e rappresentano quindi un'occasione sia per chi è all'inizio del proprio percorso professionale sia per manager con esperienza nel settore della distribuzione.

Come candidarsi per lavorare in Leroy Merlin

Le candidature per le posizioni aperte possono essere presentate online attraverso il portale career di Leroy Merlin.

Allievo/a Store Manager: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?split_view=true&geobound_coordinates%5Btop_left_lat%5D=46.57710814551284&geobound_coordinates%5Btop_left_lon%5D=7.455690566650446&geobound_coordinates%5Bbottom_right_lat%5D=38.01042354089144&geobound_coordinates%5Bbottom_right_lon%5D=19.254095211611684&department=Negozi&role=Allievo%2Fa+Store+Manager

Manager di Negozio: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?split_view=true&department=Negozi&role=Manager+di+Negozio

Per conoscere tutte le opportunità professionali e le posizioni aperte, è possibile consultare il sito https://lavoro.leroymerlin.it/

Leroy Merlin: posizioni aperte e opportunità di lavoro

La nuova campagna amplia dunque le possibilità di lavorare in Leroy Merlin in Italia, con due percorsi distinti: da una parte il programma per Allievi Manager, pensato per formare le figure manageriali del futuro, dall’altra le selezioni per Manager di Negozio, rivolte a professionisti già esperti nel retail e nella GDO.

17/09/2026   Quanto vale il mercato dei DPI in Italia? I numeri di Assosistema

Il settore italiano dei dispositivi di protezione individuale vale circa 1,9 miliardi di euro. È la stima relativa al 2024 elaborata dal Centro Studi di Assosistema Confindustria, con le prime previsioni per il 2025 che confermano un valore dello stesso ordine di grandezza. I dati delineano un comparto che, dopo la fase eccezionale legata alla pandemia, ha consolidato la propria dimensione e continua a rappresentare una componente rilevante della filiera della sicurezza sul lavoro.

Il peso dell’industria italiana emerge anche dal confronto con il mercato europeo. Secondo Assosistema Confindustria, l’Italia rappresenta il 12,42% del valore complessivo del mercato dei dispositivi di protezione individuale nell’Unione europea. Un dato che fotografa la presenza di una filiera articolata, composta da imprese attive nella produzione e nello sviluppo di soluzioni per la protezione dei lavoratori. Abbigliamento professionale e protettivo, calzature di sicurezza, guanti, dispositivi per la protezione delle vie respiratorie, degli occhi e del viso sono tra i principali segmenti del mercato.

Guanti, calzature e abbigliamento sono i principali segmenti

La composizione del mercato italiano dei DPI nel 2024 evidenzia il peso di alcune categorie di prodotto. I guanti da lavoro rappresentano il 30,1% del mercato, mentre le scarpe antinfortunistiche raggiungono il 24,9%. Al terzo posto si colloca l’abbigliamento da lavoro e protettivo, con il 24,4%.

Seguono altre categorie di dispositivi destinati a specifiche esigenze di sicurezza, tra cui: caschi ed elmetti da lavoro; occhiali e visiere protettive; apparecchi per la protezione delle vie respiratorie; dispositivi per la protezione di mani, piedi e viso; rilevatori di gas; sistemi e strumenti per il controllo e la misurazione; soluzioni per la protezione dalle cadute dall’alto.

La distribuzione delle quote riflette la varietà dei rischi presenti negli ambienti di lavoro e la necessità di utilizzare dispositivi differenti in funzione delle attività, dei contesti produttivi e dei livelli di esposizione.

Un mercato sempre più orientato a comfort e tecnologia

Il mercato dei dispositivi di protezione individuale sta evolvendo anche sul piano delle caratteristiche richieste dagli utilizzatori. Oltre alla capacità di proteggere dai rischi, acquistano importanza comfort, ergonomia, usabilità e integrazione tecnologica. Secondo Claudio Galbiati, presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria, la domanda si sta orientando verso prodotti più confortevoli e facilmente accettabili dai lavoratori, con una crescente integrazione di nuove tecnologie. Tra gli ambiti che stanno attirando l'attenzione del settore c'è anche l'Intelligenza Artificiale, che può essere utilizzata nello sviluppo dei prodotti, nel monitoraggio del loro corretto impiego e nell'associazione tra rischi presenti e dispositivi di protezione necessari.

Il Made in Italy nella sicurezza sul lavoro

I dati sul mercato dei DPI evidenziano anche il ruolo della produzione italiana. Le imprese del settore operano in diversi segmenti ad alta specializzazione e, secondo Assosistema Confindustria, l'Italia dispone di competenze particolarmente consolidate nella protezione delle vie respiratorie, nelle calzature di sicurezza e nell'abbigliamento da lavoro.

In questi comparti tecnologia, materiali, design e comfort concorrono allo sviluppo di dispositivi destinati a rispondere a esigenze di protezione sempre più specifiche. Il mercato dei DPI si configura quindi non soltanto come un comparto legato alla sicurezza dei lavoratori, ma anche come un'area nella quale innovazione, capacità produttiva e ricerca tecnologica incidono sulla competitività delle imprese.

Le prospettive del mercato dei dispositivi di protezione individuale

Con un valore stimato in 1,9 miliardi di euro nel 2024 e previsioni per il 2025 ancora sullo stesso ordine di grandezza, il mercato italiano dei DPI mostra una sostanziale stabilità rispetto alla fase successiva all'emergenza pandemica. La crescita della domanda di dispositivi più confortevoli e tecnologicamente evoluti, insieme alla necessità di proteggere i lavoratori da rischi differenti, sta spingendo le aziende verso una maggiore specializzazione. In questo scenario, la filiera italiana continua a presidiare numerosi segmenti del mercato europeo, mentre innovazione digitale, nuove tecnologie e attenzione all'esperienza dell'utilizzatore rappresentano alcune delle direttrici lungo cui si sta sviluppando la sicurezza sul lavoro.

15/09/2026   Arexons, Francesco Luiso č il nuovo presidente e amministratore delegato

Cambio al vertice di Arexons: Francesco Luiso assume la nuova posizione e guiderà la prossima fase di crescita e trasformazione del business. Mario Patrick Parenti lascia le cariche dopo aver accompagnato l'azienda nel percorso di transizione verso l'indipendenza.

Arexons, azienda italiana specializzata nella produzione di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, ha annunciato la nomina di Francesco Luiso come nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, a partire dal 15 settembre 2026. Luiso metterà a disposizione dell'azienda la propria esperienza maturata a livello nazionale e internazionale nel settore dei beni di consumo.

Mario Patrick Parenti lascia la guida di Arexons

Contestualmente alla nomina del nuovo vertice, Mario Patrick Parenti ha rassegnato le dimissioni dalle cariche di Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, con effetto dal 15 settembre 2026. Il Dott. Parenti ha ricoperto un ruolo fondamentale nel percorso di trasformazione della società, contribuendo a condurre con successo Arexons dalla condizione di controllata di un grande gruppo multinazionale a quella di azienda autonoma e indipendente. La transizione è avvenuta a seguito del cambio di proprietà del maggio 2025, un passaggio significativo nella storia dell'azienda, che nel 2025 ha inoltre celebrato il proprio centenario.

Il ringraziamento di QCP Quantum Capital Partners

Steffen Goerig, fondatore e Managing Director di QCP Quantum Capital Partners, ha espresso a nome del Consiglio di Amministrazione il ringraziamento a Mario Patrick Parenti per il lavoro svolto negli ultimi anni: "A nome del Consiglio di Amministrazione, desidero ringraziare Mario per il suo significativo contributo allo sviluppo di Arexons dal 2020 ad oggi e per il suo ruolo in questo periodo di trasformazione per la Società. Gli auguriamo il meglio per le sue sfide future."

Francesco Luiso alla guida della prossima fase di crescita

Con la nomina di Francesco Luiso a Presidente e Amministratore Delegato, Arexons si prepara ad affrontare una nuova fase del proprio percorso di crescita e sviluppo. Il nuovo vertice avrà il compito di guidare l'azienda nel consolidamento del business e nella sua evoluzione, facendo leva sull'esperienza maturata da Luiso nel settore dei beni di consumo, sia in Italia sia a livello internazionale.

Sardegna Carattere, convinzione e fiducia

15/05/2013

La Sardegna è la terza regione italiana per ampiezza (dopo Sicilia e Piemonte) e la seconda isola più vasta del Mar Mediterraneo (sempre dopo la Sicilia). La sua posizione strategica al centro del mar Mediterraneo occidentale ha favorito sin dall’antichità i rapporti commerciali e culturali, come gli interessi economici, militari e strategici. La Sardegna è la terza regione italiana per ampiezza (dopo Sicilia e Piemonte) e la seconda isola più vasta del Mar Mediterraneo (sempre dopo la Sicilia). La sua posizione strategica al centro del mar Mediterraneo occidentale ha favorito sin dall’antichità i rapporti commerciali e culturali, come gli interessi economici, militari e strategici. Da sempre ne viene esaltata la bellezza, immersa in un ambiente ancora incontaminato e circondata da un mare limpido come in pochissime altre zone d’Italia. La Sardegna è una delle poche regioni europee in cui un’economia moderna e diversificata convive con un ecosistema naturale ancora intatto in vaste aree del territorio; questo fatto è spiegabile demograficamente grazie alla bassa densità abitativa, pari a 70 ab./km², al terzultimo posto fra le regioni italiane. La densità si ritrova equamente distribuita fra le province che presentano tutte valori simili, tranne nel caso della Provincia di Cagliari che tocca i 122 ab./km², dato comunque sempre sensibilmente inferiore alla densità media italiana di 200 ab./km².

I RISULTATI DELL’INDAGINE.

Complessivamente l’andamento delle attività commerciali dei dettaglianti di ferramenta in Sardegna risulta attestarsi su un livello di stabilità di poco al di sotto del 50%. Se si sommano le percentuali degli esercizi che si dichiarano sostanzialmente stabili con quelle di chi si percepisce in crescita, la percentuale di situazioni non smaccatamente negative saindaginerebbe nell’ordine del 62% a livello regionale, ma ovviamente questo non vuol dire che in Sardegna siano tutte rose e fiori, data anche la complessità riscontrata nel leggere dati statistici del genere, in un contesto come quello sardo, variegato e dalle molteplici sfaccettature. La provincia con il più alto tasso di esercizi in crescita risulta essere quella di Sassari, con il 31%, dove però anche le aziende in calo hanno la stessa percentuale. Le province di Olbia Tempio e Carbonia Iglesias si distinguono per un alto tasso di esercizi commerciali in diminuzione, rispettivamente al 58% e al 56%, mentre in quelle di Nuoro e Oristano non si rilevano percentuali di crescita, anche se, sempre nella provincia di Nuoro, si riscontra il più alto tasso di esercizi che si definiscono stabili, con un notevole 73%. La provincia dove il tasso di diminuzione dell’attività commerciale dei dettaglianti di ferramenta risulta minimo è quella di Ogliastra con il 17% e qui il dato aggregato stabilità-crescita è quello più alto della regione, pari all’83%. Per quello che riguarda le percentuali di merceologie di prodotti più vendute, ovviamente in base al periodo in cui sono stati fatti i rilevamenti, si nota che la minuteria ha la percentuale più alta a livello regionale con il 22%, seguita a cinque lunghezze dalle attrezzature per il giardinaggio (che in questo periodo probabilmente si vendono maggiormente rispetto ad altre stagioni). L’ultimo posto è ricoperto dalle attrezzature per l’edilizia, ma si potrebbe anche notare che all’interno di un cantiere edile, oltre ad attrezzi e macchinari più specifici, ci possono stare gran parte delle altre categorie, come il necessario per la sicurezza, materiale elettrico e così via. Si è riscontrata una sostanziale fiducia nei confronti dei propri grossisti di riferimento e si tratta di una fiducia conquistata sul campo e tramite contatti il più possibile di persona. I dettaglianti sardi preferiscono di gran lunga fare ordini tramite gli agenti di zona piuttosto che usare il fax o soluzioni online. L’utilizzo delle nuove tecnologie risulta decisamente basso, solo il 7% degli intervistati dichiara di avere un pc e di utilizzarlo per il lavoro (al di là delle funzioni di magazzino locale). Ci viene detto che questo fa parte del dna del sardo, e lungi da noi dare giudizi basandoci su luoghi comuni o preconcetti. Il rapporto interpersonale è fondamentale, se manca quello la fiducia inevitabilmente cala. Se invece è possibile interagire direttamente con il proprio grossista, tramite l’agente, tutto diventa più semplice e chiaro e si lavora, a detta di molti dettaglianti, decisamente meglio e con più serenità.

I GROSSISTI

Abbiamo riscontrato situazioni diametralmente opposte, per quello che riguarda l’utilizzo dei servizi dei grossisti in Sardegna. Per fare un esempio, ci siamo imbattuti in negozianti che si servono esclusivamente da produttori, ma ne abbiamo trovati anche altri che fanno esattamente il contrario. In particolare un dettagliante della provincia di Cagliari, che preferisce restare anonimo, ci ha confessato che, nei suoi dodici anni di attività, di grossisti ne ha visti addirittura cento. Certo esagerava, o probabilmente faceva riferimento anche a piccoli grossisti a livello locale, ma ci ha anche assicurato che il turnover non era per niente dovuto all’insoddisfazione o alla mancanza di un servizio adeguato. Tutt’altro, si trovava a cambiare solamente in base alle proprie esigenze di vendita del momento, mantenendo ovviamente tutti i contatti, nell’eventualità che tornassero poi utili in futuro. Questo conferma ulteriormente quanto si è già evidenziato sull’atteggiamento dei dettaglianti sardi, persone dirette e di carattere, aperte sì, ma comunque forti nelle proprie convinzioni. Si tratta in ogni caso di una sintesi che avrebbe bisogno di approfondimenti sociologici che esulano dal nostro lavoro. Possiamo perciò dire, traendo una media dai dati in nostro possesso, che la verità sta (quasi) nel mezzo. A livello regionale, i dettaglianti che si riforniscono da grossisti per oltre il 50% dei propri prodotti sono il 43%. Questa percentuale tocca il suo apice nella provincia di Nuoro, dove addirittura il 75% degli intervistati acquista più della metà della merce da grossisti. Le province di Olbia Tempio e di Medio Campidano si assestano sul 50% e il capoluogo regionale è praticamente nella media con il 42%. Fanalino di coda per questa rilevazione risulta la provincia di Carbonia Iglesias, nella quale solo il 14% dei dettaglianti risponde a questi criteri di acquisto presso i grossisti. Un nome frequente tra i grossisti stessi, e con sede in regione, è quello di Migoni di Cagliari. Ditta che nasce negli anni Settanta e che progressivamente espande il suo raggio d’azione prima oltre il territorio cittadino, poi a livello provinciale e infine riesce ad essere presente in tutta la regione conquistando una clientela sempre più numerosa. Grazie ad una rete vendita composta da rappresentanti che conoscono bene il territorio e con oltre 15.000 articoli presenti nel proprio catalogo si impone come un punto di riferimento concreto sia per commercianti al dettaglio, che per artigiani, liberi professionisti e imprese, che, come si sa , sono sempre alla ricerca di qualità, competenza, servizi e prezzi concorrenziali. Migoni offre una vasta gamma di prodotti anche delle migliori marche. L’azienda si pone come obiettivo l’affidabilità del servizio, offrendo anche la possibilità di effettuare ordini via mail o tramite il proprio sito internet ricco di offerte (oltre che tramite fax e numero verde). La consulenza attraverso la visita dell’agente di zona e la consegna rapida in tutta la regione entro le 48 ore dal ricevimento dell’ordine rappresentano altri due fi ori all’occhiello dell’azienda sarda. Un nome che non ha bisogno di presentazioni, già citato più volte e presentato ampiamente nel numero riguardante la regione Piemonte, è quello di Viglietta Group. Ha tre sedi, una delle quali la Ferramenta Sardo-Piemontese, che si trova in provincia di Oristano; la sua espansione è in continua crescita, sia a livello di capillarità del servizio, sia a livello di innovazione in ambito di logistica e di gestione degli ordini. Come gruppo, riesce a servire quasi 10.000 clienti sul territorio nazionale, con inevasi ed errori di ordine al di sotto dell’1%. Oltre 100 agenti sparsi in tutta Italia e quasi 300 dipendenti per un totale di dimensioni aziendali di ben 284.000 mq danno l’idea della “potenza di fuoco” di questa azienda. Altro nome spesso citato è quello di Giovanni Ferrari. Ditta di Roma fondata nel 1973 che opera nel Centro e Sud Italia rifornendo il Lazio, l’Umbria, la Toscana, la Campania0 e, appunto, la Sardegna, regioni nelle quali ha dislocati i suoi agenti. Con un fatturato in crescita, ampie metrature di magazzino coperto, bassissime percentuali di inevasi e di errori di consegna e tempi di consegna medi intorno alle24-48 ore, l’azienda si piazza in un posto di sicura rilevanzanel mercato del grossismo a livello nazionale. Gestiscetra i 1.000 e i 5.000 clienti e le cifre sono in crescita, presentando un catalogo di 900 pagine di prodotti (anche in versione digitale e video) con specializzazione nei settori della ferramenta, utensileria, giardinaggio e sicurezza (oltre ad ampie offerte merceologiche per quello che riguarda serrature, elettricità, casalingo etc.). Siropa è una ditta con la sede centrale in provincia di Roma, ma che opera anche in Toscana e in Sardegna, con punti vendita clienti nelle province di Cagliari, Ogliastra e Nuoro. Ha alle spalle una storia che parte dal dopoguerra e cresce attorno allo sviluppo commerciale della capitale. Oggi l’azienda si è ampliata, elevando il proprio livello di competitività, con una struttura logistica ben organizzata ed un comparto commerciale numeroso e competente. Con lo storico ingresso nel Gruppo Ferritalia, Siropa ha potuto sviluppare ulteriormente la sua capacità commerciale: un assortimento di 20 mila articoli, con 5 marchi di linea, una rete distributiva nazionale, un gruppo d’acquisto solido e ben organizzato. Il ruolo Siropa nel mercato è quello della Distribuzione Organizzata presso i negozi di Ferramenta; Utensileria; Edilizia; Garden Center; Casalinghi; Elettricità; Idraulica; garantendo un vasto ed esaustivo assortimento di prodotti con disponibilità di consegna: nelle 24 ore su ordinazione; immediata presso il magazzino. Altri nomi citati Fraschetti dalla provincia di Frosinone, importante riferimento per il mercato delcentro sud Italia, Capaldo dalla provincia di Avellino e Malfatti & Tacchini dalla provincia di Milano.

 


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