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06/11/2026 Beghelli presenta i nuovi cataloghi Consumer e StripLED 2026/2027
Un'offerta sempre più ampia e articolata, che integra innovazione tecnologica, funzionalità e attenzione alle esigenze di ogni ambiente.
Le nuove pubblicazioni Beghelli raccolgono le soluzioni dedicate al mondo residenziale e al piccolo terziario, con proposte per l'illuminazione, la smart home e la sicurezza delle persone, e un'ampia gamma di sistemi professionali per l'illuminazione lineare, dalle applicazioni tecniche a quelle decorative e di design. I due cataloghi offrono una panoramica completa delle novità di prodotto e delle tecnologie Beghelli, con strumenti di consultazione pensati per rispondere alle esigenze di installatori, professionisti e consumatori.
Catalogo Consumer 2026/2027: illuminazione LED, smart home e sicurezza per la casa
Il nuovo Catalogo Consumer Beghelli 2026/2027 presenta un'offerta completa di soluzioni per il mondo residenziale e il piccolo terziario, che spazia dall'illuminazione LED alla smart home, dalla sicurezza personale al miglioramento della qualità dell'aria. Tra le principali novità si distinguono le nuove lampadine LED ad alta efficienza energetica, le versioni CCT con temperatura colore selezionabile e una gamma di apparecchi per l'illuminazione di ambienti interni ed esterni.
Grande attenzione è dedicata anche all'ecosistema Dom-e Beghelli, la linea di soluzioni smart home che integra illuminazione intelligente, videosorveglianza, sicurezza e automazione domestica. Un insieme di tecnologie progettato per semplificare la gestione della casa, migliorare il controllo degli ambienti e favorire un utilizzo più consapevole delle risorse.
Completa la proposta la linea Salvalavita, dedicata alla sicurezza e alla protezione personale. La gamma comprende cellulari semplici da utilizzare e dispositivi portatili progettati per offrire praticità e affidabilità, con particolare attenzione alle esigenze delle persone anziane, di chi vive solo e di chi preferisce dispositivi tecnologici intuitivi e immediati.
Catalogo StripLED 2026/2027: soluzioni professionali per l'illuminazione lineare e il design
Il Catalogo StripLED Beghelli 2026/2027 rinnova e amplia la proposta dedicata all'illuminazione lineare professionale, con sistemi flessibili e versatili pensati per applicazioni tecniche, architetturali, decorative e di design. La gamma comprende StripLED a 24V ad alta efficienza, alta densità e alte prestazioni, oltre a soluzioni COB di ultima generazione, caratterizzate da elevata uniformità luminosa e indice di resa cromatica CRI 90.
Per rispondere alle diverse esigenze progettuali sono disponibili anche versioni RGB, RGBW e CCT dinamico, ideali per realizzare effetti luminosi personalizzati e scenari di illuminazione evoluti. Completano l'offerta le StripLED a 230V, progettate per installazioni senza driver, insieme a un'ampia gamma di accessori, profili in alluminio, alimentatori e sistemi di installazione, per garantire soluzioni complete e adattabili alle più diverse applicazioni professionali.
Beghelli: un'offerta completa per ogni esigenza di illuminazione e sicurezza
Con i nuovi cataloghi Consumer e StripLED 2026/2027, Beghelli conferma il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l'illuminazione, il comfort abitativo e la sicurezza delle persone. Due strumenti pensati per presentare in modo chiaro e completo un'offerta che unisce innovazione, funzionalità e versatilità, rispondendo alle esigenze del mercato residenziale e professionale.
05/11/2026 Bricolevante, a Bari nasce un nuovo polo di incontro per la distribuzione professionale
Il 17 e 18 aprile 2027 debutta la nuova kermesse organizzata da Ma.Mu. Divisione Eventi. Alla Nuova Fiera del Levante riflettori puntati su un bacino commerciale di oltre 1.500 punti vendita tra Puglia, Molise e Basilicata.
Il mercato della distribuzione professionale nel Sud Italia si arricchisce di un nuovo appuntamento. Si chiama BRICOLEVANTE la manifestazione organizzata da Ma.Mu. Divisione Eventi, in programma il 17 e 18 aprile 2027 alla Nuova Fiera del Levante di Bari, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra le aziende produttrici di articoli tecnici e il mondo dei punti vendita. Un nuovo tassello nel panorama fieristico di settore, che nasce dall’esperienza maturata attraverso le manifestazioni biennali SiFerr di Napoli e SicilFerr di Catania e punta a valorizzare le opportunità commerciali offerte da un territorio di particolare interesse per l’industria e la distribuzione.
Tre regioni, oltre 1.500 punti vendita: il mercato è protagonista
Puglia, Molise e Basilicata costituiscono il bacino di riferimento di BRICOLEVANTE, un’area che conta oltre 1.500 punti vendita nei comparti della ferramenta e dei colori, dell’utensileria professionale, dell’idraulica e termoidraulica, dell’edilizia, dell’antinfortunistica e delle attrezzature per l’agricoltura. Numeri che delineano un mercato ricco di interlocutori e possibilità di sviluppo, nel quale la relazione diretta tra produttori e rivenditori può rappresentare un importante fattore di crescita. La manifestazione nasce proprio per favorire questo incontro, creando occasioni di confronto, presentazione delle novità e sviluppo di nuovi contatti commerciali. Per le aziende produttrici, BRICOLEVANTE rappresenta un’opportunità per consolidare la propria presenza sul territorio, ampliare la rete distributiva e rafforzare i rapporti con gli operatori locali. Per il mondo della distribuzione, costituisce un’occasione di aggiornamento sull’offerta del mercato e di confronto diretto con marchi, prodotti e soluzioni.
Dall'incontro al business: il valore delle relazioni
In un mercato in cui la conoscenza delle esigenze dei punti vendita e la qualità dei rapporti commerciali assumono un ruolo sempre più rilevante, il confronto diretto tra industria e distribuzione si conferma una leva strategica. BRICOLEVANTE si propone di valorizzare questa dinamica, mettendo al centro le relazioni professionali e le opportunità di sviluppo. La presentazione di nuovi prodotti, l’ampliamento delle collaborazioni commerciali e il consolidamento dei rapporti con la clientela esistente sono alcune delle direttrici lungo cui si sviluppa il progetto. La nuova manifestazione amplia così il percorso fieristico di Ma.Mu. Divisione Eventi, portando in Puglia un ulteriore appuntamento dedicato a un comparto nel quale prossimità al mercato, conoscenza del territorio e capacità di fare rete rappresentano elementi distintivi.
Nuova Fiera del Levante, una sede strategica
La manifestazione si svolgerà alla Nuova Fiera del Levante di Bari, polo fieristico che dispone di 280.000 metri quadrati di spazi espositivi e di un Centro Congressi all’avanguardia. La struttura, facilmente accessibile dal porto e dall’aeroporto, ospiterà le due giornate di incontro tra aziende produttrici e operatori della distribuzione professionale, in una posizione funzionale al bacino commerciale di riferimento.
Bricolevante 2027: una nuova tappa per il settore
Il 17 e 18 aprile 2027 Bari sarà il punto di incontro tra produttori nazionali e distribuzione professionale di Puglia, Molise e Basilicata. Con il debutto di BRICOLEVANTE, Ma.Mu. Divisione Eventi amplia le occasioni di confronto tra industria e commercio, puntando sul potenziale di un mercato che offre interessanti prospettive di sviluppo. Informazioni sulla manifestazione, dettagli organizzativi e modalità di partecipazione sono disponibili attraverso i referenti commerciali di Ma.Mu. Divisione Eventi. BRICOLEVANTE – Il valore delle relazioni, le opportunità del territorio, lo sviluppo del business.
05/11/2026 Federico Bonzani č il nuovo presidente di Uct
Il CTO di Ansaldo Energia guiderà l’associazione federata Anima Confindustria. Tra gli obiettivi del nuovo mandato: ampliare la base associativa, rafforzare la rappresentanza delle imprese e promuovere la filiera industriale ed energetica.
Federico Bonzani, Chief Technology Officer di Ansaldo Energia, è il nuovo presidente di Uct – Unione Costruttori Turbine, l’associazione federata Anima Confindustria che rappresenta le aziende produttrici di turbine idrauliche, a vapore e a gas. La nomina è stata deliberata durante l’Assemblea elettiva del 21 ottobre, che ha confermato Piero Pelle (Fincantieri) nel ruolo di vicepresidente. Il nuovo presidente raccoglie il testimone di Nicola Marcucci (Baker Hughes), proseguendo il percorso di crescita e consolidamento dell’associazione. Tra le priorità del nuovo mandato figurano l’ampliamento della base associativa, il potenziamento delle attività promozionali e lo sviluppo di nuove iniziative a sostegno delle imprese che operano nel settore delle turbine e della generazione di energia.
Uct: continuità e nuove iniziative per la filiera delle turbine
Il nuovo assetto associativo si inserisce nel solco del lavoro svolto negli ultimi mandati sotto la presidenza di Nicola Marcucci, durante i quali Uct ha ampliato le proprie attività e rafforzato le occasioni di confronto tra le aziende del comparto. Tra le iniziative più recenti si distingue la partecipazione a ASME Turbo Expo 2026, in programma a giugno, con una sessione dedicata alle principali sfide per la filiera industriale: competitività, innovazione e resilienza. L'appuntamento ha rappresentato un'importante occasione di confronto sulle prospettive tecnologiche e industriali della generazione di energia e sul ruolo dei costruttori di turbine nell'evoluzione del settore.
Federico Bonzani: esperienza e competenze tecnologiche alla guida di Uct
Federico Bonzani porta alla presidenza di Uct una lunga esperienza nel settore energetico e nello sviluppo di tecnologie per la generazione di energia. Entrato in Ansaldo Energia nel 1995, ha ricoperto nel corso della carriera incarichi di crescente responsabilità nei settori dell'ingegneria e dell'innovazione tecnologica. Dal 2020 ha diretto la Product and Technology Unit tra Svizzera e Italia. Nel 2024 è stato nominato Chief Technology Officer, assumendo la responsabilità dello sviluppo delle turbine a gas e a vapore, dei generatori e dei programmi di ricerca e sviluppo.
«Accettare questo incarico è per me un grande onore e una profonda responsabilità, raccolgo infatti l'eredità della presidenza di Nicola Marcucci (Baker Hughes), che ha impresso una forte spinta all'associazione fornendo uno straordinario valore aggiunto. Attraverso le nuove iniziative presentate durante l'Assemblea del 21 ottobre, l'obiettivo è ampliare Uct non solo nella base associativa, ma anche nelle attività promozionali, così da offrire ulteriore supporto alle aziende che rappresentiamo. Ringrazio Nicola Marcucci per la fiducia accordatami e per la spinta impressa alla linea strategica, a cui darò continuità. Ringrazio infine Piero Pelle (Fincantieri) per la riconferma nel ruolo di vicepresidente, con cui proseguiremo il lavoro già avviato insieme», dichiara il nuovo presidente di Uct.
Transizione energetica e competitività: le priorità del settore
La nomina di Bonzani arriva in una fase di profonda trasformazione del panorama energetico, caratterizzata dalla necessità di conciliare sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e competitività industriale. In questo scenario, l'innovazione tecnologica e le competenze dei costruttori di turbine assumono un ruolo strategico per lo sviluppo delle diverse soluzioni di generazione energetica. Dalle tecnologie alimentate a gas alle prospettive legate al nucleare, la filiera industriale è chiamata a contribuire all'evoluzione dei sistemi energetici attraverso investimenti, ricerca e sviluppo.
Uct continuerà quindi a svolgere la propria attività di rappresentanza e promozione delle imprese associate, favorendo il dialogo con gli interlocutori istituzionali e industriali del settore. L'obiettivo della nuova presidenza è rafforzare la partecipazione alla vita associativa, promuovere nuove iniziative e valorizzare le competenze tecnologiche e produttive delle aziende, accompagnando le trasformazioni della filiera energetica.
04/11/2026 ALL ADEO 2026: ADEO rinnova il programma di azionariato diffuso
Il Gruppo conferma l'assegnazione gratuita di azioni per un valore complessivo di 108 milioni di euro in 12 Paesi. In Italia, Leroy Merlin prosegue un percorso di partecipazione e condivisione del valore avviato 30 anni fa.
ADEO rinnova anche per il 2026 ALL ADEO, il programma internazionale di azionariato diffuso che prevede l'assegnazione gratuita di azioni ai collaboratori e alle collaboratrici del Gruppo. Un'iniziativa che rafforza l'impegno nella condivisione del valore generato dall'azienda e riconosce il contributo delle persone, indipendentemente dal Paese, dal ruolo e dal livello gerarchico.
Dopo il primo piano avviato nel 2025, la seconda assegnazione coinvolge 115.000 collaboratori in 12 Paesi, per un valore complessivo di 108 milioni di euro. L'iniziativa, resa possibile dai risultati economici raggiunti dal Gruppo nel 2025, si rivolge a tutti i collaboratori con almeno tre mesi di anzianità aziendale.
Le azioni assegnate potranno essere acquisite definitivamente dopo tre anni di presenza. Al termine di questo periodo, i collaboratori avranno inoltre la possibilità di investire nel fondo di azionariato VALADEO, beneficiando di un contributo aggiuntivo di ADEO pari al 20%.
ADEO celebra 40 anni di azionariato dei collaboratori
Il rinnovo di ALL ADEO si inserisce in una storia di partecipazione che nel 2026 raggiunge un traguardo significativo: 40 anni di azionariato dei collaboratori ADEO. Un percorso iniziato nel 1986 e diventato nel tempo parte integrante della cultura e del modello di sviluppo del Gruppo. Una visione che trova continuità anche in Italia, dove Leroy Merlin promuove da 30 anni la partecipazione delle persone attraverso strumenti di azionariato e iniziative dedicate alla condivisione del valore. Un modello che riconosce ai collaboratori un ruolo attivo nella crescita dell'azienda, rafforzando il senso di appartenenza e la condivisione degli obiettivi comuni.
Leroy Merlin Italia: l'87% dei collaboratori è azionista ADEO
La diffusione della cultura partecipativa trova conferma anche nei numeri: secondo l'ultima rilevazione, l'87% dei collaboratori di Leroy Merlin Italia è azionista del Gruppo ADEO. Un dato che testimonia il ruolo dell'azionariato come strumento concreto di coinvolgimento e condivisione dei risultati aziendali. «Quando un'azienda sceglie di condividere il valore che genera, riconosce il contributo delle persone alla costruzione di quel valore e rafforza una prospettiva comune sul futuro dell'impresa. È questo il senso che attribuiamo all'azionariato e, oggi, anche alla continuità di ALL ADEO», dichiara Julie Gay, Direttrice Risorse Umane di Leroy Merlin Italia.
Volere, sapere, potere e avere: i quattro pilastri della partecipazione
In Leroy Merlin Italia, la cultura della partecipazione va oltre l'azionariato e si sviluppa attraverso quattro pilastri fondamentali: volere, sapere, potere e avere. Questi principi rappresentano le diverse dimensioni del coinvolgimento delle persone: la condivisione di valori e obiettivi, la crescita delle competenze, l'assunzione di responsabilità e la partecipazione al valore generato dall'azienda. Un modello che mette in relazione lo sviluppo delle persone con quello dell'impresa e che considera la partecipazione un elemento fondamentale per una crescita condivisa e duratura.
«La partecipazione non si esaurisce nel momento in cui si riceve un'azione. Il valore di questo modello sta anche nella possibilità di sentirsi parte di un progetto di lungo periodo e di vedere riconosciuto il proprio contributo alla crescita dell'azienda», aggiunge Julie Gay.
Formazione e crescita professionale: l'investimento di Leroy Merlin sulle persone
La condivisione del valore si accompagna a un investimento costante nella formazione e nello sviluppo professionale dei collaboratori. Ogni anno, Leroy Merlin Italia offre oltre 186.000 ore di formazione, pari a circa 25 ore per collaboratore, sostenendo percorsi di crescita interna che consentono di sviluppare nuove competenze e ampliare progressivamente le responsabilità. L'attenzione alla valorizzazione dei talenti trova riscontro anche nelle opportunità di carriera: il 73% dei manager proviene infatti da percorsi di crescita interni all'azienda.
Dall'azionariato diffuso alla formazione, fino alle opportunità di sviluppo professionale, Leroy Merlin Italia costruisce un modello di partecipazione integrato, nel quale le persone contribuiscono alla creazione del valore e ne condividono i risultati. Il rinnovo di ALL ADEO per il 2026 rappresenta così un nuovo capitolo di un percorso di lungo periodo, che rafforza il legame tra collaboratori, azienda e Gruppo ADEO, confermando la centralità delle persone nella crescita e nel futuro dell'impresa.
03/11/2026 iSynergy #iFerr 138 | A.I.A. e Techno Trade Group: Ttake, una partnership che cresce
Da oltre dieci anni, A.I.A. e Techno Trade Group condividono un percorso fondato su qualità, competitività e Made in Italy. Bianca Buat racconta il ruolo strategico del marchio Ttake nella crescita dello storico punto vendita valdostano.
Una collaborazione consolidata, costruita nel tempo sulla qualità dei prodotti e sulla capacità di rispondere alle esigenze dei professionisti. È quella tra A.I.A. e Techno Trade Group, avviata nel 2015 e diventata un'importante opportunità di sviluppo per lo storico punto vendita valdostano. Al centro della partnership c'è Ttake, marchio apprezzato per l'ampiezza della gamma, il rapporto qualità-prezzo e l'affidabilità dei prodotti Made in Italy.
Fondata nel 1983 come utensileria specializzata per industria, artigianato e hobbistica, A.I.A. ha ampliato progressivamente la propria attività, affiancando alla vendita di utensileria e al colorificio servizi dedicati agli impianti e alle chiusure automatiche. Dal 2012 l'azienda è guidata da Bianca Buat, affiancata da quattro collaboratori.
Ttake: qualità e competitività per i professionisti
La collaborazione con Techno Trade Group nasce dalla volontà di proporre referenze provenienti da produttori italiani, coniugando qualità e convenienza. «Avere un prodotto Made in Italy vuol dire proporre qualità e il marchio privato ci consente di essere competitivi», spiega Bianca Buat.
Negli anni Ttake è diventato una componente importante dell'assortimento di A.I.A., con prodotti appartenenti a diverse famiglie merceologiche. Tra le categorie più richieste figurano abrasivi, prodotti chimici e attrezzature per officina. A distinguere il marchio sono soprattutto il rapporto qualità-prezzo, l'ampiezza del catalogo e l'assistenza post-vendita, elementi fondamentali per rispondere alle necessità dell'industria e dell'artigianato evoluto.
Visibilità in negozio e fiducia dei clienti
Per valorizzare Ttake, A.I.A. ha dedicato al marchio uno spazio specifico, con espositori e un banco dedicato. Una scelta strategica che favorisce la riconoscibilità dei prodotti e ne stimola le vendite. Se inizialmente era il punto vendita a presentare il marchio alla clientela, oggi sono numerosi i clienti fidelizzati che conoscono Ttake e lo richiedono autonomamente. Anche i feedback raccolti dopo gli acquisti sono positivi. «Ad oggi i ritorni sono stati tutti soddisfacenti, non ci sono state segnalate particolari criticità», racconta Buat.
Una partnership con prospettive di crescita
Guardando al futuro, Ttake rappresenta per A.I.A. un importante alleato per rafforzare la propria competitività e ampliare le opportunità commerciali. «La possibilità di contare su un marchio affidabile, con una gamma di prodotti ampia e in continua evoluzione, ci permette di rispondere in modo sempre più completo alle esigenze dei nostri clienti», conclude Bianca Buat. Una collaborazione che, dopo oltre dieci anni, continua a crescere nel segno della qualità, del Made in Italy e della fiducia reciproca.
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03/11/2026 USAG e Honda HRC Petronas: una stagione da record nel Motocross 2026
L'azienda celebra una stagione 2026 ricca di successi al fianco di Honda HRC PETRONAS nel Campionato Mondiale Motocross MXGP, confermando il valore di una partnership che unisce eccellenza, affidabilità e passione per le massime prestazioni.
In uno dei campionati più competitivi del panorama motociclistico internazionale, USAG ha affiancato il team Honda HRC PETRONAS mettendo a disposizione la propria esperienza e i propri utensili professionali, progettati per garantire precisione, efficienza e affidabilità anche nelle condizioni di lavoro più impegnative.
Una collaborazione che nasce dalla condivisione di valori fondamentali: ricerca della qualità, innovazione continua e attenzione a ogni dettaglio. Principi che accomunano il mondo delle competizioni motocross e la filosofia USAG, da sempre al fianco dei professionisti che affrontano ogni giorno sfide ad alte prestazioni.
Honda HRC PETRONAS protagonista del Mondiale Motocross 2026
La stagione 2026 del Campionato Mondiale Motocross ha visto Honda HRC PETRONAS raggiungere risultati di assoluto rilievo. Il team ha conquistato 14 vittorie su 19 Gran Premi, salendo sul podio in 18 appuntamenti su 19 e ottenendo 23 successi nelle 38 manche disputate. Un contributo determinante anche per Honda, che ha conquistato il Premio Costruttori con 170 punti di vantaggio, confermando la competitività e la solidità del proprio progetto sportivo e tecnico. Tra i grandi protagonisti della stagione spicca Jeffrey Herlings, che al suo primo anno con Honda HRC PETRONAS ha conquistato il titolo mondiale MXGP 2026. Per il pilota olandese si tratta del sesto titolo iridato, accompagnato da un altro traguardo storico: il raggiungimento di 125 vittorie nei Gran Premi. Con 13 successi in 19 GP e 973 punti complessivi, Herlings ha dominato la stagione, conquistando matematicamente il campionato con largo anticipo.
USAG: utensili professionali al servizio delle massime prestazioni
Essere al fianco di Honda HRC PETRONAS significa per USAG partecipare da vicino a un ambiente in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Nel paddock, durante la preparazione delle moto e nelle attività quotidiane dei meccanici, gli utensili professionali USAG supportano il lavoro di una squadra che punta costantemente ai massimi livelli di performance.
Affidabilità, precisione, qualità costruttiva ed efficienza operativa sono caratteristiche essenziali in un contesto come quello del Motocross Mondiale, dove tempi, condizioni di lavoro e sollecitazioni richiedono strumenti all'altezza di ogni sfida. È proprio in queste situazioni che si esprimono i valori che contraddistinguono USAG: sviluppare soluzioni professionali capaci di supportare concretamente il lavoro degli specialisti, anche negli ambienti più esigenti.
Una squadra vincente, un progetto condiviso
La forza di Honda HRC PETRONAS nel Mondiale Motocross 2026 emerge anche dai risultati complessivi della squadra. Il team ha concluso il campionato con piazzamenti al 1°, 4° e 7° posto, distinguendosi come l'unica formazione con due diversi vincitori di Gran Premi e con tutti i propri piloti capaci di conquistare almeno una gara di qualificazione o una manche.
Risultati che testimoniano la profondità della squadra, la qualità del lavoro tecnico e la solidità di un progetto sportivo di alto profilo. Un approccio fondato sulla collaborazione, sulla preparazione e sulla ricerca costante della performance, nel quale USAG si riconosce pienamente.
USAG e Honda HRC PETRONAS: insieme verso nuove sfide
La partnership con Honda HRC PETRONAS conferma l'impegno di USAG nel sostenere team e realtà d'eccellenza, dove innovazione, determinazione e affidabilità rappresentano elementi fondamentali per raggiungere grandi obiettivi. Nel motocross, così come nel lavoro professionale di ogni giorno, i risultati migliori nascono dalla qualità delle persone, degli strumenti e delle collaborazioni.
02/11/2026 iRetail #iFerr 138 | In ferramenta vince chi sa ascoltare
Una clientela sempre più informata ed esigente non cerca soltanto prodotti, ma competenza, consulenza e supporto nella scelta. Per Giovanna Dezza, consulente e formatrice, il valore del personale di vendita sta nella capacità di comprendere i bisogni reali del cliente e costruire una relazione di fiducia.
Il ruolo del personale di vendita in ferramenta sta cambiando. Oggi i clienti arrivano spesso in negozio dopo aver cercato informazioni online e confrontato diverse soluzioni, ma non sempre sanno quale prodotto sia più adatto alle proprie esigenze. Per questo, conoscere gli articoli non basta: occorre saper ascoltare, fare le domande giuste e andare oltre la richiesta iniziale. Come spiega Giovanna Dezza, consulente e formatrice, chi sceglie di rivolgersi a un venditore cerca soprattutto confronto, servizio e aiuto nella decisione d'acquisto. La capacità di comprendere il problema reale del cliente e proporre una soluzione mirata rappresenta quindi un valore che nessun motore di ricerca può sostituire.
Formazione e vendita consulenziale: le competenze che fanno la differenza
La formazione continua è fondamentale per mantenere aggiornate le conoscenze tecniche sui prodotti, ma non è sufficiente per garantire una vendita efficace. Secondo Dezza, il personale deve imparare anche a gestire la conversazione, individuando le necessità che spesso il cliente stesso non ha ancora chiarito. Fare domande come "Ha già provato a risolvere il problema in un altro modo?" oppure "Quale risultato vorrebbe ottenere?" permette di raccogliere informazioni preziose e costruire una proposta realmente utile. Questo approccio vale sia per i clienti professionali, che cercano efficienza e rapidità, sia per i privati, che hanno spesso bisogno di essere accompagnati nella scelta.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale a supporto del venditore
Anche la tecnologia può contribuire a migliorare il servizio in ferramenta. Strumenti digitali semplici, ad esempio, permettono di mostrare concretamente il funzionamento di un prodotto e rendere più comprensibile la consulenza. In prospettiva, l'intelligenza artificiale potrà supportare il personale con suggerimenti di prodotti complementari, consultazione dello storico degli acquisti e risposte automatiche alle domande più frequenti. La tecnologia, tuttavia, non sostituisce la relazione umana. Comprendere le preoccupazioni del cliente, interpretarne le esigenze e individuare la soluzione più adatta richiede capacità di ascolto e sensibilità relazionale.
Soddisfazione e fidelizzazione: il rapporto continua dopo l'acquisto
Per fidelizzare i clienti, una ferramenta deve prestare attenzione non soltanto ai dati di vendita, ma anche alla qualità dell'esperienza d'acquisto. Chiedere se il prodotto ha soddisfatto le aspettative o se il lavoro è stato portato a termine permette di raccogliere riscontri utili e dimostrare interesse anche dopo la vendita. Anche le recensioni online e strumenti come i CRM possono aiutare a migliorare la gestione della relazione, conservando informazioni sugli acquisti e sulle preferenze della clientela. Quando il cliente si sente riconosciuto e percepisce che il negozio conosce le sue esigenze, aumenta la possibilità che torni.
La vendita in ferramenta si evolve, ma il suo elemento distintivo rimane la relazione. Conoscere i prodotti, aggiornarsi e utilizzare le nuove tecnologie è importante, ma è la capacità di ascoltare e comprendere davvero il cliente a trasformare un semplice acquisto in un'esperienza di valore.
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02/11/2026 Sonepar Italia inaugura l'Experience Center di Prato
Automazione industriale, robotica, intelligenza artificiale, visione artificiale e cybersecurity: il nuovo spazio di Sonepar Italia è dedicato alla dimostrazione e alla formazione sulle tecnologie per la manifattura. Un progetto realizzato con ABB, KUKA, Omron, Schneider Electric e Siemens per supportare le imprese nei percorsi di innovazione e trasformazione digitale.
Sonepar Italia rafforza il proprio impegno a sostegno dell'industria manifatturiera con l'inaugurazione del nuovo Experience Center Industry di Prato, uno spazio dimostrativo e formativo dedicato alle tecnologie per l'automazione industriale, la robotica, la visione artificiale e il controllo di processo.
Situato nella sede recentemente rinnovata di via del Lazzeretto 53, il Centro nasce per offrire a imprese manifatturiere, installatori, system integrator e quadristi un luogo di approfondimento, confronto e sperimentazione delle più recenti soluzioni tecnologiche per l'industria. Il percorso espositivo mostra concretamente come l'integrazione tra dati, macchine e processi possa contribuire a migliorare produttività, sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di cinque importanti partner tecnologici: ABB, KUKA, Omron, Schneider Electric e Siemens, che hanno messo a disposizione tecnologie e soluzioni per rappresentare le principali applicazioni dell'industria moderna.
Sonepar Industry: consulenza e competenze per la trasformazione industriale
L'Experience Center di Prato non è soltanto uno spazio espositivo, ma un ambiente pensato per accompagnare le aziende nella comprensione e nell'adozione delle nuove tecnologie industriali.
«Con l'Experience Center di Prato vogliamo mostrare concretamente ai clienti come le nuove tecnologie possano integrarsi tra loro e con le macchine e gli impianti esistenti, quali esigenze possano soddisfare e quali competenze siano necessarie per utilizzarle», dichiara Marco Brunetti, presidente di Sonepar Italia. «Abbiamo creato, insieme ai nostri partner, uno spazio di confronto e di studio per aiutare le aziende a orientarsi nelle scelte tecnologiche e a individuare le soluzioni più adatte alle loro esigenze produttive e ai loro obiettivi di innovazione ed efficienza».
Il progetto conferma inoltre la volontà di Sonepar di investire nei territori e valorizzare la vocazione manifatturiera italiana. «Attraverso la nostra Business Unit Industry affianchiamo alla fornitura di prodotti un'offerta di consulenza specialistica, supporto tecnico alla progettazione e formazione, per accompagnare le imprese nei loro percorsi di trasformazione e crescita», aggiunge Brunetti. Un approccio che integra quindi distribuzione di componenti e sistemi, competenze tecniche e affiancamento progettuale, con l'obiettivo di supportare le aziende nella realizzazione di impianti industriali sempre più efficienti, connessi e sicuri.
Le tecnologie dell'Experience Center Industry di Prato
Il nuovo Centro Sonepar ospita diverse aree dimostrative, progettate per illustrare applicazioni concrete di automazione industriale, controllo degli impianti, robotica e digitalizzazione dei processi produttivi.
L'area Siemens comprende un quadro organizzato in due sezioni, dedicate rispettivamente all'automazione delle singole macchine e alla gestione degli impianti produttivi. La prima sezione integra azionamenti, inverter e CPU tecnologiche, attraverso cui è possibile simulare applicazioni tipiche dei costruttori di macchine (OEM). La seconda è dedicata all'automazione degli impianti e comprende controllori logici programmabili (PLC), sistemi Safety e analizzatori di rete, consentendo di approfondire l'integrazione tra controllo, sicurezza e monitoraggio dei parametri elettrici.
Anche l'area Schneider Electric è articolata in due ambiti applicativi. Il primo è dedicato al mondo OEM e comprende le nuove CPU Modicon e la gamma Lexium; il secondo presenta soluzioni specifiche per l'automazione di processo. Particolare attenzione è riservata alla cybersecurity industriale: l'architettura delle soluzioni è stata infatti sviluppata considerando anche i nuovi requisiti di sicurezza informatica degli impianti e delle infrastrutture produttive.
La robotica trova spazio in un'isola dimostrativa realizzata con KUKA, che integra un robot antropomorfo KR18, un pad didattico e un robot mobile autonomo (AMR). L'isola è collegata a un PLC che, oltre a gestire la connessione, consente il controllo diretto delle funzionalità robotiche attraverso specifiche Robotics Library. A completare l'area dedicata alla robotica è presente un'isola con robot collaborativo Schneider Electric, pensata per illustrare le potenzialità delle applicazioni robotiche nei moderni contesti produttivi.
Un'altra area dell'Experience Center è dedicata alle tecnologie Omron per la visione artificiale e il controllo qualità. La dimostrazione comprende telecamere dotate di intelligenza artificiale per l'ispezione dei prodotti, sistemi di lettura dei codici a barre e soluzioni di visione basate su algoritmi avanzati. Applicazioni che permettono di approfondire il ruolo della visione artificiale nei processi di controllo, identificazione e verifica, con l'obiettivo di migliorare precisione e affidabilità delle attività produttive.
L'alimentazione e la protezione delle utenze presenti nel laboratorio sono affidate a un quadro di distribuzione ABB, che integra anche sistemi di monitoraggio energetico. L'infrastruttura di connessione si sviluppa invece su due rack, che ospitano anche i PC dedicati alla gestione delle soluzioni digitali e all'integrazione delle diverse tecnologie presenti nell'Experience Center.
Il percorso dimostrativo si completa con un modulo impiantistico dedicato alla misura e alla gestione delle principali variabili di processo. Questa sezione valorizza le competenze di Fast Automation, società specializzata nell'automazione industriale e di processo, acquisita nel 2025 da Sonepar Italia. Il modulo consente di approfondire le tecnologie e le applicazioni per il monitoraggio e il controllo dei processi industriali, completando la panoramica sulle soluzioni disponibili per la fabbrica moderna.
Un investimento nelle competenze e nell'industria manifatturiera italiana
Con il nuovo Experience Center Industry di Prato, Sonepar Italia amplia la propria offerta di servizi a supporto delle imprese industriali, mettendo a disposizione uno spazio in cui conoscere, osservare e approfondire le tecnologie che stanno trasformando il settore manifatturiero. Automazione, robotica, intelligenza artificiale, cybersecurity e controllo di processo diventano così strumenti concreti di confronto e formazione per le aziende che intendono innovare i propri impianti e affrontare le nuove sfide della competitività industriale.
30/10/2026 Ingrosso #iFerr 138 | Vianello, una nuova rotta verso il 2027
Ascoltare, riflettere, agire. È questa la filosofia che guiderà Vianello verso il 2027. L'azienda affronta il ricambio generazionale con un nuovo assetto manageriale e una strategia basata su tre priorità: digitalizzazione, assortimento e rafforzamento della forza vendita. Il direttore generale Fabrizio Di Luzio illustra il percorso di trasformazione, con l'obiettivo di rendere l'organizzazione più efficiente e consolidare il rapporto con clienti e produttori.
Dopo un 2025 chiuso in perdita, Vianello avvia una nuova fase di riorganizzazione. Il risultato economico, spiega Di Luzio, è legato a una scelta consapevole: eliminare le giacenze obsolete e abbandonare le categorie merceologiche non più coerenti con il mercato, assorbendone i costi in un unico esercizio. Un'operazione resa possibile dalla solidità patrimoniale dell'azienda e condivisa con la proprietà. L'ingresso di Di Luzio alla guida operativa, in collaborazione con i fratelli Vianello, risponde all'esigenza di accompagnare il ricambio generazionale attraverso una gestione più manageriale, fondata su competenze, ruoli definiti e formazione delle persone.
Distribuzione ferramenta: il servizio al centro
In un mercato caratterizzato dalla pressione sui margini, dalla concorrenza online e dalla crescente richiesta di consegne rapide, Vianello individua nel servizio il principale fattore competitivo. Oggi, infatti, il rivenditore professionale non cerca soltanto un fornitore, ma un partner capace di garantire assortimento mirato, disponibilità e consulenza. Sul fronte logistico, la priorità non sarà inseguire a ogni costo i tempi dell'e-commerce, ma assicurare consegne affidabili, ordini completi e tempi certi. Un approccio che punta a tutelare la sostenibilità economica dell'intera filiera distributiva.
La strategia al 2027: tre direttrici di sviluppo
Il piano di Vianello si concentra su tre aree. La prima è la digitalizzazione, con interventi su magazzino, logistica, gestione documentale e centri di costo, per ridurre gli errori e migliorare l'efficienza operativa. La seconda riguarda un assortimento più mirato, costruito sulle reali esigenze dei punti vendita. La terza è il rafforzamento della forza vendita, attraverso un programma di formazione dedicato alla conoscenza dei prodotti e alle capacità relazionali degli agenti.
Più collaborazione con clienti e produttori
Per diventare un partner strategico dei rivenditori, Vianello intende valorizzare sempre più il supporto commerciale, l'ascolto delle esigenze dei clienti e la capacità di suggerire nuove opportunità di business. Un percorso che coinvolge anche i produttori. Secondo Di Luzio, è necessario superare le tradizionali logiche di contrapposizione tra grossisti e fornitori, puntando su pianificazione condivisa, scambio di informazioni sulle vendite e continuità degli assortimenti strategici. Particolare attenzione sarà riservata ai prodotti a maggiore contenuto tecnico, sui quali l'azienda vuole sviluppare un supporto qualificato e distintivo. L'obiettivo comune è difendere il valore della filiera, evitando che la concorrenza basata esclusivamente sul prezzo ne comprometta la sostenibilità.
Vianello: ascoltare, riflettere, agire
Sono queste le tre parole scelte da Fabrizio Di Luzio per descrivere la Vianello del futuro. L'azienda dovrà continuare a evolversi, adattandosi ai cambiamenti del mercato, senza perdere i propri elementi distintivi: la conoscenza capillare del settore e il rapporto di fiducia con clienti, agenti, produttori e collaboratori. La sfida al 2027 sarà coniugare innovazione, efficienza e competenza commerciale, rafforzando il ruolo di Vianello come partner di riferimento per i punti vendita e per l'intera filiera della ferramenta.
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30/10/2026 Assofermet Ferramenta: interrogazione sui blocchi nel Sud Italia
Le proteste degli autotrasportatori e i blocchi stradali nel Sud Italia al centro di un’interrogazione presentata dalla Senatrice Raffaella Paita. Assofermet Ferramenta: «Servono risposte concrete a tutela delle imprese».
Le difficoltà della distribuzione all’ingrosso di ferramenta nel Mezzogiorno arrivano in Parlamento. A seguito della pubblicazione su Mondopratico di un articolo dedicato alle criticità causate dalle proteste degli autotrasportatori e dai conseguenti blocchi alla circolazione nelle Regioni del Sud Italia, la Senatrice Raffaella Paita ha presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri delle Imprese e del Made in Italy e delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'iniziativa punta a portare all'attenzione del Governo le problematiche segnalate dalle aziende del settore ferramenta, che hanno subito pesanti ripercussioni operative ed economiche a causa delle interruzioni della viabilità.
Blocchi stradali nel Sud Italia: le conseguenze per la distribuzione di ferramenta
L'interrogazione parlamentare, pubblicata il 28 ottobre 2026 sul sito del Senato, richiama l'attenzione sugli effetti dei blocchi stradali della scorsa settimana sulle attività della distribuzione all'ingrosso di ferramenta. Tra le principali criticità evidenziate figurano i ritardi e le difficoltà nelle consegne, le interruzioni dei flussi di approvvigionamento e i disagi lungo la catena logistica, con conseguenze per le imprese del comparto attive in diverse aree del Mezzogiorno. Attraverso l'atto parlamentare, la Senatrice Raffaella Paita chiede al Governo di valutare l'entità dei danni economici subiti dalle aziende coinvolte e di chiarire quali misure urgenti di sostegno intenda mettere in campo per affrontare le difficoltà del settore.
Assofermet Ferramenta: attenzione alle imprese del settore
Soddisfazione per l'attenzione istituzionale riservata alle problematiche della distribuzione all'ingrosso arriva da Sabrina Canese, Presidente di Assofermet Ferramenta. La Presidente esprime il proprio apprezzamento per l'iniziativa parlamentare, auspicando che possa rappresentare un passo concreto verso l'individuazione di soluzioni a sostegno delle aziende coinvolte e a tutela della continuità delle attività di distribuzione. L'interrogazione rappresenta un'occasione per portare all'attenzione delle istituzioni le difficoltà di un comparto strategico per la filiera della ferramenta, evidenziando quanto sia fondamentale garantire la regolarità dei collegamenti e dei flussi logistici per assicurare la continuità delle forniture alle imprese e al mercato.
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Francesco Luiso, presidente e AD di Arexons
26/10/2026
Dopo aver celebrato il centenario nel 2025, Arexons apre una nuova fase sotto la guida di Francesco Luiso, nominato presidente e amministratore delegato. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dei beni di consumo, tra marketing, gestione dei brand e sviluppo commerciale, Luiso punta a valorizzare il patrimonio aziendale e a rafforzare la presenza sui mercati internazionali.
Il nuovo AD raccoglie la sfida di guidare un’azienda autonoma e indipendente, forte di marchi riconosciuti come Svitol, Ferox e Fulcron, di competenze tecniche consolidate e di una profonda cultura del prodotto. L’obiettivo è coniugare questa eredità con nuove opportunità di sviluppo, mantenendo l’identità che ha caratterizzato Arexons in oltre un secolo di attività.
Innovazione e sviluppo internazionale tra le priorità
Tra gli obiettivi strategici figurano la valorizzazione del portafoglio prodotti, l’innovazione, il rafforzamento dei canali commerciali e l’espansione internazionale. Il percorso partirà dall’ascolto di clienti e mercati, per individuare nuove esigenze e tradurle in azioni concrete, combinando crescita commerciale ed efficienza operativa.
La manutenzione rappresenta un ulteriore ambito di sviluppo per Arexons, grazie alla possibilità di proporre soluzioni capaci di proteggere e preservare nel tempo il valore dei beni. Un settore coerente con la storia e le competenze dell’azienda, ma anche ricco di opportunità per rispondere alle nuove esigenze di professionisti e consumatori.
Il futuro di Arexons tra tradizione e cambiamento
La visione di Francesco Luiso punta a far evolvere il patrimonio di marchi, know-how e ricerca e sviluppo costruito in oltre cento anni, senza rinunciare all’identità aziendale. La sfida sarà trasformare questa eredità in una base solida per affrontare i cambiamenti del mercato e sostenere una nuova fase di crescita in Italia e all’estero.
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Eduardo Bevilacqua, responsabile acquisti di Nadir
02/10/2026
Nadir parte dalla propria storia nella ferramenta per costruire un futuro sempre più orientato all’edilizia e ai servizi. Eduardo Bevilacqua, responsabile acquisti, parla di assortimento, rapporto con i clienti, digitalizzazione e di una crescita che vuole mantenere solide le radici dell’azienda.
Dalla tradizione familiare della ferramenta a una realtà sempre più strutturata e specializzata nella distribuzione per l’edilizia. È il percorso intrapreso da Nadir, che negli anni ha ampliato la propria offerta e rafforzato il rapporto con i rivenditori.
Una crescita costruita sull’esperienza
L'azienda nasce da una lunga esperienza familiare nel mondo della ferramenta e della distribuzione. Nel tempo Nadir ha saputo accompagnare i cambiamenti del mercato, evolvendo da una realtà legata soprattutto alla ferramenta e al siderurgico a una struttura più organizzata e orientata al settore edile. Una trasformazione sostenuta dall’ampliamento e dalla qualificazione dell’offerta, dalla scelta di partner e marchi affidabili e dagli investimenti nell’organizzazione. Al centro resta però il rapporto con il cliente, considerato un elemento fondamentale per costruire una crescita solida e duratura.
Non solo distributore, ma partner del rivenditore
Per Nadir, il ruolo del distributore va oltre la semplice movimentazione dei prodotti. L’obiettivo è diventare un partner commerciale per il rivenditore, capace di offrire disponibilità, rapidità, affidabilità e supporto nella ricerca delle soluzioni più adatte. Il valore aggiunto nasce quindi dall’integrazione tra un’offerta ampia e selezionata, competenza e conoscenza delle dinamiche del mercato. Una filosofia che punta a permettere al rivenditore di lavorare con maggiore efficienza, avendo al proprio fianco un interlocutore in grado di rispondere alle diverse esigenze.
Un catalogo in continua evoluzione
Dalla ferramenta ai materiali per l’edilizia, dagli elettroutensili ai DPI: l’offerta Nadir si è progressivamente ampliata per rispondere alle necessità di un mercato sempre più articolato. La selezione dei prodotti non segue però una logica esclusivamente quantitativa. L’azienda punta su marchi e soluzioni capaci di generare valore per il cliente, mantenendo un equilibrio tra qualità, affidabilità, innovazione e convenienza. Il confronto quotidiano con i rivenditori rappresenta inoltre uno strumento importante per intercettare i cambiamenti e anticipare le esigenze dei professionisti.
Il futuro tra servizi e digitale
Guardando ai prossimi anni, Nadir punta a proseguire il proprio percorso di crescita attraverso l’ampliamento dell’offerta, lo sviluppo dei servizi e gli investimenti negli strumenti digitali. La priorità resta tuttavia il rapporto con i clienti. Rafforzare il ruolo di partner affidabile per i rivenditori significa, per Nadir, creare valore per l’intera filiera e costruire le basi per una crescita sostenibile. Il futuro dell’azienda si presenta quindi come un’evoluzione naturale della propria storia: portare l’esperienza maturata negli anni dentro una realtà sempre più moderna, organizzata e pronta ad affrontare le nuove esigenze del mercato.
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iFerrnando, mascotte della rivista iFerr magazine
22/03/2024
Protagonista della rubrica iVip di questo mese è iFerrnando, la mascotte della nostra rivista che racconta il suo primo anno di attività al fianco degli operatori della filiera della ferramenta e del fai da te, dando il suo punto di vista sull'importanza delle fiere del settore.
iFerr: Puoi tracciare il bilancio del tuo primo anno di attività?
iFerrnando: Sono soddisfatto ma ho ancora parecchio da fare. Tra social, fiere e rivista iFerr ho sperimentato diverse forme di comunicazione, per poter essere al fianco degli operatori dei mercati ferramenta e fai da te. Il mio bacino di interlocutori è sempre più ampio: copre, infatti, industria, grossisti, oltre 16.000 punti vendita specializzati in ferramenta e fai da te presenti in tutta Italia, a cui si sommano gss e player dell'e-commerce. Facendo però riferimento alla mia mission lavorativa, voglio essere ancora di più partner attivo degli operatori della filiera, supportandoli nell'attività quotidiana, fornendo punti di vista, idee e consigli, in primis in occasione delle fiere, momenti strategici in cui gli operatori possono incontrami in carne e ossa.
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Marco Cuppini, Research and Communication Director di GS1 Italy
23/02/2024
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine è stato intervistato in esclusiva Marco Cuppini, Research and Communication Director di GS1 Italy, che ha scattato una fotografia esclusiva delle dinamiche di consumo e delle evidenti opportunità di sviluppo che sta registrando il fai da te. E tra showrooming, infocommerce ed e-commerce, il punto vendita fisico conferma la sua importanza.
iFerr: L’Osservatorio Non Food è ormai diventato un must della vostra associazione. Nell’edizione 2023 sul fronte dei comportamenti di consumo quali sono i principali macro trend che avete rilevato?
M.C.: L’inflazione ha rallentato la ripresa della spesa non alimentare, ma con dinamiche eterogenee tra i 13 comparti monitorati. Protagonista il fattore convenienza, che ha spinto la ricerca di offerte e promozioni e di canali d’acquisto più economici, la monetizzazione dell’usato e la riscoperta del fai da te. Si mantiene però alta l’attenzione per il proprio benessere psicofisico e per la sostenibilità. Rallenta, infine, la corsa all’e-commerce che aveva caratterizzato gli ultimi tre anni e si torna nei punti vendita fisici, con i retailer che hanno ricominciato a investire in nuove aperture e nel restyling dei negozi esistenti, mentre continuano a lavorare sull’integrazione fisico-digitale.
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Carmine Cardinale, amministratore unico di Gruppo Cardinale
13/12/2023
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine è stato intervistato in esclusiva Carmine Cardinale, amministratore unico di Gruppo Cardinale e e artefice di una realtà distributiva che guarda sempre al futuro e che vede nelle nuove generazioni i tasselli fondamentali per la crescita.
iFerr: Da azienda singola a Gruppo in continua espansione. Possiamo riassumere così la storia passata e quella attuale della vostra azienda?
Carmine Cardinale: Siamo sul mercato da 25 anni e stiamo continuando a vivere un’importante fase di crescita, non solo nel centro e nel sud d’Italia, ma anche nel nord. Presidiamo infatti con successo il Piemonte e miriamo a diventare operativi anche in tutte le altre regioni dell’Italia settentrionale. La voglia e le risorse non ci mancano. Da quando ho iniziato l’attività, come distributore ed esportatore di prodotti per la termoidraulica, a oggi siamo riusciti ad allargare continuamente il nostro raggio d’azione, andando a presidiare i mercati ferramenta, utensileria, fai da te, dando vita a due sedi principali, a Teggiano (SA) e ad Anagni (FR), e arrivando a contare quattro società: Cardinale Group, Aeffe, La Ferramenta Cardinale e Cardinale Ferramenta.
iFerr: L’ultima azienda nata nel vostro Gruppo è proprio Cardinale Ferramenta. Che soddisfazioni vi sta dando?
C.C.: A fine 2021, in piena pandemia, abbiamo avuto coraggio e abbiamo dato vita a questa realtà che ad oggi ha già raggiunto un fatturato di 20 milioni di euro. Cardinale Ferramenta è gestita interamente da mia figlia Rossella, che è amministratore delegato e che ha come mercato di riferimento il centro-nord Italia. L’altra mia figlia Erica, invece, è al timone di Aeffe, specializzata nella termoidraulica. Sono molto orgoglioso che a guidare queste società siano le rappresentanti della nuova generazione della mia famiglia, a cui ho cercato di trasmettere quella passione per il lavoro e l’attenzione al cliente che da sempre ho messo al centro del mio lavoro. Io sono un supervisore del loro operato, mi confronto molto con Rossella ed Erica, in base alla mia esperienza do dei consigli e delle linee guida, ma poi seguo in prima persona le attività nel salernitano, zona in cui tutta la nostra storia ha avuto inizio.
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Giuseppe Anfuso, amministratore delegato Emanuele Anfuso S.p.A.
20/11/2023
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine è stato intervistato Giuseppe Anfuso, amministratore delegato della Emanuele Anfuso S.p.A., che ha ripercorso la storia dell'azienda e ha spiegato come l'attenzione al cliente e la capacità di farsi trovare sempre pronti in qualsiasi circostanza ne siano i due pilastri fondamentali.
iFerr: Ripercorriamo i vari passaggi che hanno portato dalla nascita all’affermazione dell’azienda Anfuso?
Giuseppe Anfuso: La storia della nostra realtà ha inizio negli anni Venti, nel centro della città di Catania, per opera di mio nonno Giuseppe, che aprì un negozio per commercializzare materiale ferroso e soprattutto bilance, in un’epoca in cui tutto si vendeva a peso. Dopo la seconda guerra mondiale le stesse bilance spopolarono e l’attività fece segnare una crescita continua. Nel 1961 mio padre Emanuele, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, prese le redini del punto vendita, trasformandolo e ampliando il core business ai prodotti per la ferramenta e l’edilizia. Nel 1974 la ditta Anfuso è passata dalla vendita al dettaglio a quella all’ingrosso, si è trasferita a Misterbianco ed è stata creata una rete vendita operativa nella zona del catanese e in diverse altre aree della Sicilia. Nel 1986 si ha il passaggio da ditta individuale a Società per Azioni e lo spostamento a Motta Sant’Anastasia, dove sono stati costruiti altri magazzini e dove ha sede la società. Oggi mio padre è presidente del CDA, io e mio fratello siamo amministratori delegati e mio figlio Emanuele è responsabile acquisti. Un altro passaggio importante risale al 2005 quando abbiamo costruito un magazzino di 10.000 mq nel Centro Commerciale all’Ingrosso di Catania, che utilizziamo esclusivamente per lo stoccaggio dei materiali d’importazione.
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Alessandro Ciceri, direttore commerciale Italia del Gruppo Beta
25/10/2023
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato in esclusiva Alessandro Ciceri, direttore commerciale Italia del Gruppo Beta, che ha condiviso con noi i risultati positivi e i piani futuri dell'azienda nell’anno in cui ha festeggiato il suo centesimo anniversario.
iFerr: Lei è direttore commerciale Italia di Beta ed è entrato in azienda nel 2018, a fianco di suo padre Roberto Ciceri, attualmente alla guida del Gruppo. È soddisfatto dei risultati ottenuti fino a oggi?
Alessandro Ciceri: Sono entrato con grande entusiasmo a far parte dell'azienda nel 2018, dopo aver conseguito una laurea in Economia a Londra e un master in Management, sempre nella stessa città. I risultati ottenuti in Italia negli ultimi 5 anni sono indubbiamente positivi e rappresentano per noi un punto di partenza. Fatta eccezione per il 2020 anno del Covid il nostro Gruppo ha registrato una crescita costante, con percentuali abbondantemente a doppia cifra. Il nostro obiettivo è continuare su questa traiettoria di successo ed anche per questo stiamo creando un team commerciale di vendita e marketing di eccellenza per consolidare ulteriormente la nostra posizione di leader di mercato.
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Alessandro Samą, CEO di BricoBravo
26/07/2023
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato in esclusiva Alessandro Samà, CEO di BricoBravo, che ha raccontato come è nato il suo forte interesse per l’e-commerce e la tecnologia, oltre alla sua conoscenza per i mercati ferramenta e fai da te. Grazie a tutto questo ha dato vita a un pure marketplace d’autore.
iFerr: Da dove nasce la tua passione per il mondo ferramenta e bricolage? Quali sono statele tue esperienze lavorative?
Alessandro Samà: In realtà sono proprio nato nel mondo della ferramenta. Appartengo infatti a una famiglia di “ferramentari” da ben tre generazioni. Tutto è partito parte dalla bottega dei miei nonni, aperta a Roma per servire le esigenze degli artigiani, poi, negli anni Ottanta, i miei genitori hanno trasformato la ferramenta di quartiere in un negozio per hobbisti. Io sono entrato nell’attività di famiglia fin dagli anni Novanta. Ho iniziato a lavorare come magazziniere, poi nel negozio, dietro al banco, fino a curare il marketing e la comunicazione. Alla fine degli anni Novanta, completati gli studi della maturità, sono diventato il responsabile del punto vendita di Roma Tiburtina. Nel 2000, i negozi di quartiere performavano molto bene e quindi la mia famiglia mi fece la proposta di aprire un negozio tutto mio, ma io ero affascinato, e lo sono tutt’ora, di innovazione e tecnologia. Ero affascinato dall’idea di portare i miei clienti verso un’esperienza di acquisto tutta nuova, e soprattutto di abbattere le barriere del negozio di quartiere. Quindi, accettai di aprire un nuovo punto vendita ma digitale.
iFerr: Da piattaforma e-commerce a marketplace. È questa la grande evoluzione di BricoBravo?
A.S.: Siamo passati da una struttura e-commerce con 12mila referenze attive e 15mila mq di logistica a 350mila referenze attive e zero mtq di logistica in soli 9 mesi, abbiamo rivoluzionato tutto il mindset aziendale per affrontare questo passaggio, ma mi fa piacere sottolineare che, la trasformazione da e-commerce a marketplace di BricoBravo, è solo il primo passo di un progetto ben più grande. La nostra ambizione è quella di ricreare un’esperienza omnichannel, che possa unire le potenzialità del digitale e del fisico, portando ad una nuova esperienza di acquisto per il cliente.I vantaggi di questa operazione non sono solo per BricoBravo ma anche per tutti i partner che entrano nel network, infatti la nostra strategia win-win consente a tutti i player del network di poter trarre enormi benefici, che siano di vendita o di comunicazione.
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Giulio Franceschi, direttore marketing Italia di Stihl
26/06/2023
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato in esclusiva Giulio Franceschi, responsabile marketing Italia di Stihl, che ci ha raccontato la sua esperienza nel settore e ha spiegato come l'azienda stia muovendo passi importanti per qualificare ulteriormente prodotti e servizi per la cura del verde e i risultati non si stanno facendo attendere.
iFerr: Lei è operativo in STIHL da oltre 10 anni. Qual è il suo ruolo nel processo di cambiamento aziendale?
Giulio Franceschi: Sono il responsabile marketing di STIHL in Italia e ho mosso i primi passi in questo settore nel lontano 2006, occupandomi di comunicazione e pubbliche relazioni. Da allora ho collaborato con moltissimi colleghi dalla grande professionalità che mi hanno fatto conoscere le specificità del settore. Oggi lavoro a stretto contatto con la direzione vendite, dedicandomi principalmente all'accrescimento della notorietà e della riconoscibilità del marchio STIHL nella penisola. Sotto l'attenta regia di Massimo Gallo, amministratore delegato dal 2015, l'azienda ha intrapreso un percorso di crescita importante. Il principale cambiamento può essere tradotto in un allargamento del mercato volto a raggiungere, non solo il professionista, ma chiunque desiderasse avere nelle proprie mani un prodotto premium per la cura del verde. Al centro del progetto STIHL c'è, anche in Italia, la propulsione a batteria per tutti i segmenti di mercato che oggi presidiamo.
iFerr: In merito invece agli utensili a batteria, qual è lo status del mercato e quali nuove opportunità si aprono nel canale ferramenta?
G.F: L'ambito della cura del verde è al centro di una rivoluzione che il settore edile ha già vissuto parecchio tempo fa. La propulsione a batteria è destinata a prendere il sopravvento in qualsiasi applicazione. Nell'ambito hobbistico le prestazioni dei prodotti sono già allo stesso livello di quelle offerte dagli analoghi articoli con propulsione tradizionale. Il prodotto a batteria, specialmente su alcune fasce di mercato, si presta molto bene a essere presentato anche nel canale ferramenta. Riteniamo che la capillarità della nostra gamma sul territorio sia un fattore di successo imprescindibile. Il luogo fisico, rispetto alla categoria merceologica di cui stiamo parlando, è ancora fondamentale e non sostituibile dal mondo online. In Italia STIHL è stata la prima azienda a introdurre prodotti professionali per la cura del verde con propulsione a batteria, in virtù di questo restiamo, in questo segmento, tra i player di riferimento.
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Matteo D'Errico, Direttore Commerciale Italia di U-Power
25/05/2023
Il protagonista della rubrica iVip di questo mese è Matteo D’Errico, Direttore Commerciale Italia di U-Power, che ci ha raccontato come gestisce il suo lavoro e alcuni degli ambiti di sviluppo su cui sta concentrando la sua attività: il rafforzamento del canale retail e l’apertura di due nuove business unit.
iFerr: Quali sono i must del suo lavoro?
Matteo D’Errico: Se dovessi descrivere la mia attività, oltre a raccontare e descrivere i prodotti presenti all’interno del nostro catalogo, direi che si basa sul saper mantenere le migliori relazioni possibili con i nostri clienti. Gestisco una rete di oltre 50 agenti di vendita plurimandatari, che operano in 17 agenzie sul territorio italiano. Il business model di U-Power è il B2B, il nostro tessuto di clientela è molto variegato e il mercato tradizionale ha un peso decisamente importante.
iFerr: La brand awareness di U-Power continua infatti a crescere grazie alla comunicazione e all’utilizzo di testimonial d’eccezione…
M.D’E.: In azienda siamo fermamente convinti che la comunicazione sia vincente e generi aumenti di sell-in e sell-out se, e solo se, alla base esistono dei prodotti di effettiva qualità e percepiti come tali da rivenditori e utilizzatori, altrimenti la comunicazione diventa un boomerang distruttivo. In questo senso abbiamo proposto e continuiamo a proporre campagne media a 360°, per fare in modo che la clientela finale scopra i prodotti U-Power e successivamente si rechi nei punti vendita per acquistarli. I testimonial sono strategici, dal 2020 abbiamo scelto la notissima Diletta Leotta, a cui si è poi affiancato il brand ambassador Gerard Butler, che ci seguirà per altri due anni e che ci ha consentito di consolidare ancora di più la presenza dell’Azienda a livello internazionale. A partire dal mese di giugno sarà Charles Leclerc a essere protagonista della nuova campagna di U-Power. Abbiamo scelto proprio il pilota di punta della Ferrari per presentare la gamma di guanti e caschi da lavoro, che rappresentano le due nuove business unit di U-Power. Nella campagna di ottobre tornerà ad essere protagonista Gerard Butler del nuovo spot focalizzato sulle novità dell’abbigliamento lavoro.
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Leonardo Lillo, Direttore Operativo di Sipafer
27/04/2023
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato Leonardo Lillo, direttore operativo di Sipafer, che ci ha guidato alla scoperta del cambio di passo che sta avvenendo in azienda e ha scattato un’interessante fotografia del mercato di oggi e di domani, in cui le prospettive per fare bene e per crescere non mancano.
iFerr: Cosa significa lavorare per una realtà distributiva come Sipafer?
Leonardo Lillo: Sipafer è un’azienda storica e ben consolidata del mercato di ferramenta, edilizia, idraulica e del fai da te, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi 45 anni di attività. La Sicilia e diverse regioni del sud Italia (Calabria, Puglia, Sardegna e Basilicata) sono le aree in cui operiamo. A queste si aggiunge anche Malta. Ritengo che Protagonisti del passato, leader del futuro sia il claim che meglio sintetizzi cosa significhi lavorare in Sipafer e che rappresenti l’autentica linea guida per il fondatore e amministratore Silvio Passalacqua, per me e per i miei colleghi. Abbiamo radici solide e guardiamo costantemente con interesse e lungimiranza alle occasioni di business che il mercato ci offre, senza porci grandi limiti.
iFerr: Su quali fattori deve puntare un grossista per crescere nel medio-lungo periodo?
L.L.: Sicuramente su un assortimento sempre più vario e sul fatto di avere sempre merce a disposizione, anche per ordini dell’ultimo minuto. Il grossista poi deve essere ancora più vicino al negoziante, diventando un autentico supporto per il suo sviluppo, proprio con l’obiettivo dichiarato di crescere insieme. Come Sipafer stiamo vivendo una fase di riorganizzazione interna che ci porterà a essere ancora più orientati al servizio e alla clientela. Per l’anno in corso vogliamo continuare lungo la strada del trend di crescita degli ultimi anni e vorremmo riconfermare il traguardo raggiunto con il premio CRIBIS Prime Company, riconosciuto solo al 6% delle aziende italiane che attesta l massima affidabilità economico-commerciale come controparte di una transazione commerciale BtoB. Da ultimo, ma non per importanza, ci tengo a segnalare che abbiamo avviato con successo Sipafer Academy per i nostri agenti e i nostri clienti: tramite piattaforma dedicata, ogni due settimane invitiamo uno dei nostri fornitori per fare formazione di prodotto.
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Andrea Lenotti, Coordinatore Generale del Consorzio Terna
30/03/2023
Nella rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato Andrea Lenotti, Coordinatore Generale del Consorzio Terna, il quale ha analizzato in esclusiva la situazione riguardante i mercati ferramenta, fai da te e garden, sottolineando il ruolo sempre più fondamentale che sta assumendo l'omnicanalità.
iFerr: In questi primi mesi del 2023 quali macro fenomeni economici e di consumo si stanno registrando?
A.L.: La situazione socio-economica globale sta avendo delle ripercussioni su gran parte dei mercati non food. L’aumento dell’inflazione che spinge il cliente finale verso un nuovo modo di intendere il consumo e la diminuita capacità di spesa sono trend sotto gli occhi di tutti. Se a questo sommiamo i rincari energetici, che pesano sui conti di cittadini e di aziende, la speculazione, le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e la guerra tra Russia e Ucraina, il quadro che emerge è veramente completo e, nel contempo, complesso.
Dopo l'exploit delle vendite durante la pandemia, ora si assiste infatti a un fisiologico rallentamento della domanda, che non vale però per tutte le merceologie. Nello specifico, si confida in una ripresa dell'outdoor che lo scorso anno era in stallo. Il comparto edilizia, che in questi ultimi anni era stato trainante , vive una fase di preoccupazione data principalmente dalla cessione del credito. Tiene invece il mercato del professionale, mentre quello del consumer vede l'acquirente professionale frenato: se decide di comprare un prodotto punta sulla qualità e lo compra solo se è necessario.
iFerr: L’omnicanalità è vista sempre di più come un autentico motore di crescita?
A.L.: Certamente, l’omnicanalità è ormai indispensabile. Mi spiego meglio. Negli ultimi anni, soprattutto a causa della pandemia, ben 1/4 delle vendite delle merceologie ferramenta, fai da te e garden è generato dall’online, con vendite dirette, tramite portali di proprietà, oppure indirette, attraverso marketplace generici e più specializzati. L’online è cresciuto troppo in fretta, ha avuto un’esplosione ed è quello su cui è necessario lavorare di più perché si deve integrare con la distribuzione tradizionale. Non dimentichiamo che l’Italia è il paese della prossimità: il canale tradizionale non verrà mai soppiantato ma proporre anche vendite via web è sempre più imprescindibile.
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Vito Galantino, General Manager Italia di Stanley Black & Decker
03/03/2023
Il protagonista della rubrica iVip dell'ultimo numero di iFerr magazine è Vito Galantino, General Manager Italia di Stanley Black & Decker. Forte del suo know-how e della sua esperienza, nell'intervista ci ha raccontato le tappe principali della sua carriera fino ad arrivare alla posizione attuale. Riguardo al suo nuovo incarico, Galantino ha le idee ben chiare su quale sarà il futuro dell'azienda.
iFerr: Quali azioni strategiche contempla il "Focus Forward Strategic Priorities" di Stanley Black & Decker? Come riuscirà a finalizzare questi obiettivi?
V.G.: Le priorità strategiche sono sintetizzabili in tre pilastri principali. In primis innovazione per l’utilizzatore, con una proposta di prodotti all’avanguardia che consentano di raggiungere una leadership qualitativa nelle rispettive categorie per fornire la migliore esperienza di utilizzo ai clienti finali. Il secondo pilastro è la cura del rivenditore, per rafforzare la partnership con i rivenditori offrendo un eccellente servizio; mentre il terzo pilastro è l’eccellenza operativa, con una riduzione della complessità per ottimizzare l’efficienza della supply chain. Il mio compito sarà quello di guidare i diversi team impegnati nel mettere a disposizione della rete distributiva le migliori soluzioni attraverso implementazione delle nostre priorità strategiche, intensificando quegli investimenti che hanno portato a rafforzare l’offerta commerciale di DEWALT, USAG e BLACK+DECKER attraverso una presenza qualificata e grandi innovazioni tecnologiche in termini di rinnovamento delle proposte.
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Sebastian Galimberti - I have a dream
26/01/2023
Il protagonista della rubrica iVip del numero 100 di iFerr magazine non poteva che essere il nostro direttore editoriale Sebastian Galimberti. In un'intervista inedita, ci ha raccontato i "primi" dieci anni di storia del nostro magazine leader di settore, dal numero zero agli innovativi progetti per il futuro.
iFerr: Partiamo dalle origini...
S.G.: Nel 2010 è maturata in me l'idea di fondare una rivista b2b dedicata al comparto della ferramenta e fai da te. Volevo che fosse un prodotto nuovo, giovane e che potesse distinguersi da altri magazine di settore presenti sul mercato da tempo. Inoltre, puntavo a coinvolgere l'intera filiera: produttori, grossisti e dettaglianti. Desideravo una rivista che parlasse a tutti. Non solo. Perché il prodotto fosse vincente doveva essere anche sostenibile economicamente e diffuso in modo capillare nei punti vendita di tutta Italia. Come fare? Mi sono rivolto ai grandi distributori di ferramenta chiedendo loro la possibilità di consegnare la pubblicazione ai loro clienti insieme alla merce. Il risparmio economico di questa operazione si sarebbe poi tradotto nell'aumento del numero di copie. Et voilà: sostenibilità e capillarità.
iFerr: Il futuro fa rima con...
S.G.: Innovazione, eventi in presenza, potenziamento dei canali digitali e implementazione di contenuti multimediali. E poi fa rima con un importante congresso, che unirà tutta la filiera e non solo, e con iFerrnando, la nostra nuova mascotte destinata a essere la "voce" che mancava nel settore facendo parlare di sé.
Leggi l'intervista QUI
Sonepar per la ferramenta
15/06/2021
Nell’ultimo numero di iFerr Magazine abbiamo intervistato Sergio Novello, Presidente e AD di Sonepar Italia, per parlare del nuovo investimento fatto dall’azienda nel canale ferramenta. Un nuovo brand venduto in esclusiva, per ora, nei punti vendita dell’azienda. Una decisione importante per una realtà internazionale specializzata nel settore elettrico.
iFerr: Sonepar Italia ha appena lanciato Tradeforce, brand dedicato al comparto ferramenta-safety. Ce ne parla?
S.N.: Tradeforce è il nuovo brand, recentemente introdotto in assortimento nella divisione Safety & Tools, che vendiamo in esclusiva nei nostri punti vendita e online attraverso il nostro canale e-shop. Investire in questo settore è stata una decisione importante dell’azienda, dettata dall’esigenza di mettere a disposizione dei nostri clienti, installatori e professionisti del settore elettrico, una gamma di attrezzi e utensili necessari nel lavoro quotidiano in cantiere. Tradeforce è una linea di articoli con caratteristiche costruttive eccellenti, garantita e certificata dai migliori test indipendenti internazionali e con un prezzo interessante per il nostro cliente tipo.
iFerr: A quale target di cliente vi riferite? Qual è il vostro core business?
S.N.: Sonepar è un distributore di materiale elettrico, questo è il nostro core business e lo rimarrà in futuro. I nostri clienti sono tutti coloro che a diverso titolo operano nel settore elettrico, ovvero progettisti elettrici, piccoli medi e grandi installatori ed elettricisti di impianti per il settore civile, terziario e industriale. Inoltre i nostri clienti sono anche multi utility e grandi aziende che si riforniscono direttamente da noi.
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Efficientare la filiera
15/04/2021
Nell’ultimo numero di Iferr Magazine abbiamo intervistato Giorgio Casanova, direttore generale di Metel, che ci ha raccontato di come la pandemia abbia cambiato il modo di lavorare e di come la digitalizzazione del sistema degli ordini e dei prodotti sia un valore aggiunto per aziende e grossisti.
iFerr: Per iniziare ci parli di Metel…
Giorgio Casanova: Metel, acronimo di materiale elettrico telematico, nasce nel 1993 quando la filiera del materiale elettrico, in particolare, ha sentito la necessità di proporre degli standard di comunicazione tra le varie aziende. La gamma di prodotti infatti cresceva sempre più e anche il numero di interlocutori e dunque le risorse per gestire le informazioni non digitalizzate aumentavano con costi importanti. A questo punto la filiera si è posta come obiettivo di trovare uno standard di comunicazione per scambiare informazioni sugli articoli e il listino prezzi.
Gli strumenti si sono evoluti fino a quando nel 1999 i soci hanno previsto una struttura stabile e io ho cominciato ad occuparmi di Metel, da quel momento la società è cresciuta fino ad arrivare a digitalizzare tutto il ciclo dell’ordine: listino, ordine, conferma, ddt e fattura.
iFerr: La pandemia ha cambiato il modo di lavorare, è secondo lei auspicabile che tutte le aziende adottino dei sistemi gestionali? Quali sarebbero i vantaggi?
G.C.: L’obiettivo che mi sono sempre prefissato è stato quello di efficientare la filiera, cercando di trovare nei soci gli stimoli che potessero creare valore aggiunto. Dal 2006 abbiamo ricevuto anche una certificazione della convenienza delle nostre piattaforme: da uno studio del Politecnico di Milano, infatti, circa l’80 % del costo del ciclo dell’ordine attraverso i nostri servizi viene completamente abbattuto. Il nostro obiettivo è quello di facilitare la comunicazione tra le aziende : produttori, distributori e agenzie. Oggi abbiamo servizi che non si rivolgono solo ad una filiera, abbiamo implementato ad esempio la fatturazione elettronica che svolgiamo con diverse aziende in collegamento con casa madre. Io credo che questo sistema possa e debba essere ampliato ad altre filiere, perché la pandemia ha accelerato la necessità di avere tutte le informazioni a disposizione sul proprio PC, allo stesso tempo c’è finalmente la prova che i sistemi più digitalizzati rendono il lavoro più agile ed efficiente anche e soprattutto quando non si lavora in presenza.
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Ferramenta e DIY: resilienza e innovazione le armi per il 2021
15/03/2021
Nell’ultimo numero di iFerr Magazine abbiamo intervistato Paolo Bulgarini, il nuovo direttore commerciale di Suki, arrivato in azienda con un bagaglio di esperienza importante nel settore ferramenta e diy. Con la giusta dose di curiosità e tanta professionalità è pronto ad affrontare il mercato in una situazione particolare, costantemente in evoluzione.
iFerr: Cominciamo da questa sua nuova sfida professionale, ci racconti di cosa si occuperà in azienda.
Paolo Bulgarini: Iniziamo con il dire che arrivo in Suki dopo 13 anni di esperienze in ruoli crescenti, nel settore ferramenta e DIY, in ambito nazionale ed internazionale; anni durante i quali ho costruito una rete di relazioni ed acquisito conoscenze di mercato, che saranno le fondamenta su cui cercherò di costruire una storia di successo in Suki.
Il mio primo obiettivo, raccogliendo il testimone di chi mi ha preceduto, è sicuramente consolidare le basi su cui si fonda il nostro business in Italia; mentre, a medio termine, sarà mia cura intraprendere un percorso di sviluppo che ci dovrà portare ad accrescere il valore per i nostri clienti e ad espandere il nostro portafoglio prodotti e la nostra organizzazione. Il nostro focus sarà ancora il DIY. Infine, nel lungo periodo, cercheremo di ragionare out of the box, per raccogliere tutte quelle opportunità che il mercato allargato, DIY e ferramenta, ci offre, e che meglio si sposano con il DNA aziendale.
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Il nuovo Direttore per il laboratorio Catas
15/02/2021
Catas certifica sicurezza e qualità di moltissimi prodotti a partire dalla filiera del legno, ma non solo, anche il settore della ferramenta rientra nelle sue priorità. Certificarsi è anche uno strumento di marketing per le aziende, ne abbiamo parlato con Franco Bulian.
iFerr: È il nuovo direttore di Catas, ci racconta di cosa si occupa questo importante ente?
Franco Bulian: CATAS è un laboratorio italiano che opera nel settore del legno e dell’arredo, certificando la sicurezza e la qualità di molti dei prodotti che contribuiscono a rendere belli, confortevoli e soprattutto sicuri gli ambienti domestici e di lavoro che vengono sottoposti a specifiche prove nei nostri laboratori di San Giovanni al Natisone (Udine) e di Lissone (Monza Brianza). Le nostre prove spaziano dalle analisi chimiche alle prove meccaniche sul prodotto finito che contemplano la sicurezza e la durata.
Potrei citare come esempio i lettini per i bambini, che devono osservare precise regole dimensionali affinché i bimbi che vi dormiranno non rischino di rimanere intrappolati, gli stessi prodotti con cui è verniciato il lettino devono essere sottoposti ad accurati controlli: alcune sostanze coloranti potrebbero contenere metalli tossici – come il piombo, l’arsenico, il cadmio, il mercurio… – e sappiamo molto bene come i neonati esplorino il mondo “assaggiando” tutto ciò che li circonda.
Ma poi c’è tutto l’aspetto funzionale che verifichiamo simulando le operazioni quotidiane, come l’apertura di un cassetto, che viene ripetuta migliaia di volte per accertare che le guide non si rovinino pregiudicandone l’utilizzo.
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Sergio Capaldo č il nuovo Direttore Generale della storica azienda di famiglia
15/12/2020
Alla guida dell’azienda distributrice più performante del centro-sud c’è la nuova generazione. Nell’ultimo numero di iFerr abbiamo intervistato Sergio Capaldo, diventato Direttore Generale dopo un passaggio di consegne maturato in tre anni di nuove iniziative e riorganizzazione fatte nel segno della continuità e grazie ad un team preparato che lo affiancherà negli anni a venire.
iFerr: Una nomina pianificata ma pur sempre impegnativa, conclusasi grazie anche alla presenza di un competente manager come l’ing. Umberto Bedini. Ci racconta quali sono stati i passaggi?
Sergio Capaldo: L’avvicendamento tra l’ingegnere Bedini e me era pianificato sin dall’inizio della nostra collaborazione: l’attività di tutoraggio e coaching nei miei confronti mi ha permesso di completare la mia formazione come manager e come imprenditore. Negli ultimi anni abbiamo posto le basi per un robusto consolidamento della struttura organizzativa aziendale e creato la strategia per affrontare il futuro.
Il mio ruolo come Direttore Generale è quello di proporre al Consiglio di Amministrazione nuove idee e nuove strategie e di seguire le indicazioni da esso ricevute riportandole a tutti i livelli dell’organizzazione. Questa nomina testimonia ulteriormente come la famiglia Capaldo pur rappresentando un’azienda con oltre 85 anni di storia, guarda e guarderà sempre al futuro.
iFerr: Come si traduce fattivamente questo ricambio generazionale?
S.C: L’obiettivo è quello di dare continuità alle strategie commerciali e organizzative impostate negli ultimi anni, la mia nomina non cambia la rotta che l’azienda ha sempre seguito. È stato costruito un percorso che io continuerò a seguire: nel tempo sono stati realizzati tanti progetti coerenti con la storia di questa azienda. Possiamo dire che dall’esterno questo passaggio generazionale non sarà poi così evidente perché la Capaldo continuerà a lavorare seguendo gli stessi principi, primo fra tutti quello di anticipare tendenze e strategie nel mercato della ferramenta. È quello che hanno sempre fatto i miei nonni, mio padre Gian Paolo con i miei zii Sergio e Gerardo e che io, mia cugina Giusy e mia sorella Alessandra continueremo a fare.
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Alibaba: la prima fiera attiva 365 giorni all'anno
15/11/2020
Abbiamo intervistato Luca Curtarelli, Responsabile Sviluppo del canale italiano di Alibaba, marketplace all'ingrosso cinese e ci ha raccontato quale sarà l'impatto sul mercato nazionale.
iFerr: Quanta importanza riveste l'Italia per Alibaba.com?
L.C.: Alibaba.com funge da porta d'ingresso in Oltre 190 Paesi al mondo, con 26 milioni di buyers attivi e centinaia di migliaia di aziende esportatrici - una vera e propria fiera permanente attiva 365 giorni l’anno, ventiquattro ore Su ventiquattro. Ogni giorno i buyer mondiale effettuano 300mila ricerche di prodotti sulla nostra piattaforma B2B. Il mercato del B2B nel mondo è circa quattro o cinque volte più grande di quello al dettaglio.
ln Italia, le PMI rappresentano oltre il 90% delle aziende attive, sono la linfa del tessuto socio- economico del nostro paese e portano con sé un patrimonio incredibile di saper fare, tradizione e innovazione — anche se la maggior parte è ancora scarsamente digitalizzata. Dato il potenziale, la varietà e l'eccellenza delle produzioni made in Italy, AEbaba.com ha stabilito qui un dedicato (primo in Europa), e ha creato una sezione dedicata agli espositori italiani sul marketplace, l'italian Pavilion.
Questo padiglione virtuale, in continua evoluzione, presenta una grafica distintiva e funzionalità che permettono di ottimizzare il traffico e le visite dei buyer, che possono navigare tra le categorie più interessanti e visualizzare le schede prodotto, richiedere preventivi e interagire direttamente con i venditori. Il nostro obiettivo ambizioso è quello di registrare 10.000 aziende italiane nei prossimi cinque anni.
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Pił marchi, pił forza
15/09/2020
Nell’ultimo numero di iFerr Magazine abbiamo intervistato in esclusiva Gaetano Terrasini, il nuovo Ceo di Saint-Gobain e con lui abbiamo parlato delle sfide che attendono il mercato nel prossimo futuro e dell'impegno che l'azienda non hai mai smesso di rivolgere all'innovazione costante, carta vincente di una realtà in continua crescita.
iFerr: Cea da luglio 2020 di Saint-Gobain, leader mondiale dell’edilizia sostenibile, che conta 27 unità produttive, circa 2.200 dipendenti per un fatturato 2019 di 760 milioni di euro. Ci dica la sua esperienza fin qui...
G.T: Sono entrato a far parte del Gruppo nel 19%, dopo un percorso formativo che mi aveva già portato a Parigi. E proprio tra Italia e Francia, passando anche da altri Paesi come la Spagna, si è sviluppata la mia carriera. Dopo avere occupato diverse posizioni direzionali, nel 2017 sono rientrato in Italia per ricoprire la carica di Amministratore Delegato in quella che da febbraio 2020 è diventata Saint-Gobain Italia S.p.A., società che raggruppa marchi noti nel mondo dei materiali per la costruzione quali Gyproc, Isover, Weber e Ecophon. Dal 10 luglio di quest'anno ho aggiunto anche la carica di CEO di Saint-Gobain in Italia.
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Fiducia nel futuro della ferramenta
15/03/2020
Nell’ultimo numero di iFerr Magazine abbiamo intervistato Mauro Monaro, da gennaio 2020 è il nuovo Direttore Vendite e Marketing di Fischer Italia. Abbiamo parlato con lui del mercato, delle sfide da affrontare per la crescita e dell'emergenza coronavirus, che in questi giorni ha colpito l'Italia e il sistema economico.
iFerr: È entrato nella filiale italiana del gruppo Fischer nel 2007: com'è cambiato il mercato in questi anni?
M.M.: Il mercato si è evoluto molto rispetto al 2007, soprattutto nei servizi che la rivendita si aspetta di ricevere dal fornitore. La disponibilità del prodotto, la rapidità e la puntualità di consegna, il servizio di consulenza e supporto del venditore, fanno oggi la differenza ancor più che in passato.
Dal punto di vista distributivo, pur essendoci stata una crescita progressiva delle catene DIY in termini di numerosità di punti vendita e delle superfici, la situazione attuale non è molto diversa rispetto al 2007 e vede ancora un mercato prevalentemente in mano alla ferramenta e alla rivendita specializzata. Oggi vediamo che i due canali di vendita si sono ben influenzati a vicenda: da un lato alcune insegne di bricolage hanno lanciato servizi dedicati a un utilizzatore semi-professionale, dall'altro molte ferramenta si sono organizzate con esposizioni e servizi in logica di libero servizio, con grande attenzione alla comunicazione di prodotto per facilitarne la scelta e favorirne la rotazione.
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Il coraggio di osare
15/02/2020
Due anni fa abbiamo ospitato l’intervista a Donatella Chiodo appena insediata alla Mostra d'Oltremare come presidente. Da allora altri due cambi di poltrona e dal 30 dicembre 2019 il nuovo presidente è Remo Minopoli. Scelto dal sindaco Luigi de Magistris ha solo 34 anni ma tanta voglia di fare bene in un ente difficile da gestire che in molti hanno cercato in questi anni di rilanciare e migliorare. Le aspettative sono alte e ne abbiamo parlato direttamente con lui in questa intervista alla vigilia del SiFerr che si terrà il 9 e il 10 maggio alla Mostra di Oltremare.
iFerr: Presidente della Mostra d’Oltremare solo da due mesi ci racconta un po' di lei?
R.M.: Ci tengo a sottolineare come la mia nomina sia figlia di una scelta coerente del sindaco de Magistris, che ha deciso di puntare su un giovane. ln un paese dove tutti dicono, ma in pochi hanno il coraggio di fare. Sono un giovane di 34 anni, laureato in Scienze del Turismo ad indirizzo manageriale.
La mia nomina è stata preceduta dalla redazione di un progetto, che ho sottoposto al sindaco, nel quale si tengono in considerazione le esigenze di un territorio così vasto come la zona Ovest di Napoli (dove sorge la Mostra). Un'area dove si parla da anni di progetti futuristici, ma che di fatto vede disattesi i programmi di un suo rilancio. Ad ogni modo non credo sia il caso di parlare di me, considerando che se n'è già discusso abbastanza. Piuttosto mi soffermerei sull'obiettivo che mi pongo come presidente dell'Ente.
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Sotto il segno della Sicilia
15/12/2019
All'indomani del SicilFerr abbiamo intervistato in esclusiva Marcello Taormina, titolare di Eurogross, uno dei grossisti siciliani presenti all’evento. Con lui abbiamo parlato del mercato dell’isola e di cosa abbia significato per questo territorio ospitare per la prima volta una fiera dedicata alla ferramenta.
iFerr: Parliamo innanzitutto di Eurogross...
M.T: La nostra è un'azienda che si tramanda da generazioni anche se non si è sempre chiamata Eurogross, perché nel tempo ha cambiato diversi nomi. Tutto ha avuto inizio con il mio bisnonno materno e poi con mio nonno che avevano una corderia, producevano corde in fibre naturali. Poi mio padre l'ha rilevata e trasformata in una ditta specializzata in produzione di tende prima di ciniglia poi in plastica ancora oggi attiva.
Abbiamo sostanzialmente diverse aziende ognuna delle quali ha un suo canale distributivo. Eurogross è nata nel 1991, nel momento in cui abbiamo deciso di diventare noi stessi grossisti. È un'azienda a conduzione familiare iniziata con mio padre che poi si è ritirato e ha lasciato le quote a noi tre figli.
Ognuno di noi ha un suo compito. lo sono responsabile vendite, mi occupo sostanzialmente di incentivare le vendite e di seguire la rete agenti, inoltre seleziono insieme a Fabio, mio fratello, che è invece responsabile degli acquisti, i prodotti nuovi che secondo noi possono essere interessanti da inserire nel nostro assortimento. Fabio segue la gestione degli ordini e Massimo, l'altro fratello, ha la responsabilità del comparto finanziario nonché di tutta la parte dedicata ai clienti. Siamo una squadra e dobbiamo essere organizzati per distribuire nei tempi e nei modi giusti in tutta la Sicilia e in Calabria.
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La comunicazione? Č la benzina nel motore dei ricavi
15/07/2020
Nell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato Federico Silvestri, direttore generale di 24 ore System.
iFerr: Il suo ruolo nel Gruppo 24 Ore abbraccia diversi ambiti. Ci descrive il suo lavoro e le responsabilità che ricopre?
Federico Silvestri: Sono direttore generale di 24 Ore System, la concessionaria che si occupa della raccolta pubblicitaria per il Gruppo 24 Ore, dal quotidiano alla radio, dalla piattaforma digitale agli eventi, a cui si affidano importanti editori, come Il Post, Radio Kiss e molte realtà anche a livello internazionale.
Ho anche la responsabilità della Business Unit di Radio 24, che è la più grande radio nazionale di informazione. Sono inoltre delegato di 24 Ore Eventi, società che progetta e realizza eventi, integrati con le differenti anime del Gruppo, e di 24 Ore Cultura, attiva nell'organizzazione di mostre d'arte, nella gestione del Mudec, il Museo delle Culture di Milano, e nella pubblicazione di cataloghi di mostre e volumi illustrati.
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Ripartire dalla Comunicazione
15/06/2020
Nell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato Corrago Frigo Favalli, marketing manager di Annovi Reverberi.
iFerr: Quanto è importante in questo momento investire in pubblicità e strategie di marketing per rincuorare un’economia in crisi?
C.F.F: Senza dubbio investimento decisivo, soprattutto in questo periodo dove è quanto mai necessario dare un forte segnale di volontà di ripartire. È cambiato però il “taglio comunicativo”, necessariamente meno legato al prodotto o al brand in sé, quanto invece più teso all’aspetto rassicurante, un messaggio più diretto ed avvolgente al consumatore. A tale proposito consiglio di visitare la nostra pagina FB AR Blue Clean Italia, un buon esempio di interazione positiva tra azienda ed end user.
iFerr: È indubbio che questa emergenza abbia dato forte slancio all’on-line, è pensabile che diventi uno strumento universale utilizzato da tutti i player del settore della ferramenta?
C.F.F: Seguo da anni il business Online Europeo come E-commerce Sales Manager e posso confermare che questo momento storico ha rappresentato un ulteriore “booster” ad un canale già fortemente in crescita. È necessario tuttavia conoscere approfonditamente questo tipo di vendita, diversa dal punto di vista concettuale ed organizzativo, fortemente connessa, che richiede tempestività e una dose importante di Digital Marketing. Non è quindi improvvisazione: da questo punto di vista trovo che molti players del mercato tradizionale e DIY italiano siano ancora piuttosto impreparati. Ciò non toglie che la strada sia tracciata: lo dimostra la situazione degli altri paesi europei dove ad un pubblico digitalmente più evoluto corrisponde un’offerta online decisamente più curata.
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Al comando della sicurezza
15/05/2020
Nell'ultimo numero di iFerr magazine abbiamo intervistato Gianluca Cerini, presidente di Ersi.
iKey: Eravamo rimasti a Rocco Fusillo come Presidente…
G.C.: Ha ragione, ma la spiegazione è semplice. Ogni cinque anni c’è il rinnovo di tutte le cariche sociali, dalla presidenza ai vari organi, fino ai referenti dei Capitoli, ossia delle tante realtà presenti al nostro interno come Enti ed Istituzioni, Aziende Fabbricanti e Distributori, Sistemi Elettronici e soprattutto Serraturieri. Questi ultimi, che rappresentano la vera anima della nostra Associazione, sono suddivisi a loro volta in varie “specializzazioni” per seguire percorsi formativi dedicati. Ogni Capitolo, come ho detto, ha un proprio referente e Rocco Fusillo oggi ricopre l’incarico di referente del Capitolo Serrature. Per quanto mi riguarda, dopo aver ricoperto per due volte consecutive l’incarico di referente Capitolo Sistemi Elettronici, ho voluto cogliere l’opportunità di candidarmi alla presidenza, riuscendo nell’intento con molto orgoglio. Le elezioni sono state ad ottobre 2019, ma tutti gli incarichi hanno cominciato a operare ufficialmente dal 1 gennaio 2020.
iKey: Non è esattamente l’anno migliore…è stato rimandato anche il vostro convegno annuale. Come pensate di recuperare questo momento formativo importante?
G.C.: È vero, non è il momento più facile per tutti noi. Personalmente considero il momento storico come una sfida importante per riuscire ad individuare e promuovere anche nuovi progetti, continuando con tutti i nostri soci ad essere una grande squadra non solo all’interno dell’associazione, ma anche nei confronti del nostro Paese. Nello specifico, per quanto riguarda il nostro convegno annuale, avremmo potuto rimandarlo a dopo l’estate, ma i problemi in questo caso sarebbero stati diversi. Prima di tutto la ripresa delle attività, che essendo ancora un’incognita, ci avrebbe costretto probabilmente a rimandare continuamente la data dell’evento. Inoltre, dato che il convegno ha una portata internazionale, avremmo dovuto avere la certezza della ripresa e della libera circolazione verso l’Italia anche da parte dei nostri “colleghi” stranieri per garantire loro la partecipazione. Inoltre, crediamo che nel momento in cui si ripartirà a pieno ritmo, le aziende avranno certamente nuove priorità ritrovandosi a stravolgere le proprie strategie operative. In tutta questa incertezza abbiamo preferito rimandare il convegno al 2021, individuando già la data del 7-8 maggio.
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Senso di appartenenza e voglia di vivere per ricominciare
15/04/2020
Nell'ultimo numero di IFerr abbiamo intervistato Renato Masoni, agente con esperienza pluriennale.
iFerr: L’emergenza coronavirus ha bloccato qualsiasi attività. Com’è cambiato il suo lavoro?
Renato Masoni: Il cambio è stato radicale. Dalle riunioni con i nostri quattro agenti via web al quotidiano stravolto nelle abitudini tutto è cambiato. Non tutto però si è bloccato e chi ha provato a dare risposte e servizio alle richieste del mercato è stato molto attivo.
iFerr: Vi siete fermati o avete adottato misure particolari?
R.M.: Personalmente gestendo DPI e prodotti attinenti alle richieste del momento ho avuto un’intensità lavorativa pari se non superiore rispetto alle mie abitudini. Abbiamo fermato l’attività esterna, mentre a livello interno siamo stati sempre aperti a disposizione della clientela con ritmi, direi, accelerati rispetto al solito.
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Categoria: Produzione
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NUOVE APPLIQUE MURCIA 1&2
Azienda: BOT LIGHTING SRL
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Gamma Pannelli Panopro
Azienda: CAVATORTA
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Pavimento vinilico SPC Industrial
Azienda: KIMONO SPA
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Tappo cromato
Azienda: Panozzo Srl























