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06/11/2026   Beghelli presenta i nuovi cataloghi Consumer e StripLED 2026/2027

Un'offerta sempre più ampia e articolata, che integra innovazione tecnologica, funzionalità e attenzione alle esigenze di ogni ambiente.

Le nuove pubblicazioni Beghelli raccolgono le soluzioni dedicate al mondo residenziale e al piccolo terziario, con proposte per l'illuminazione, la smart home e la sicurezza delle persone, e un'ampia gamma di sistemi professionali per l'illuminazione lineare, dalle applicazioni tecniche a quelle decorative e di design. I due cataloghi offrono una panoramica completa delle novità di prodotto e delle tecnologie Beghelli, con strumenti di consultazione pensati per rispondere alle esigenze di installatori, professionisti e consumatori.

Catalogo Consumer 2026/2027: illuminazione LED, smart home e sicurezza per la casa

Il nuovo Catalogo Consumer Beghelli 2026/2027 presenta un'offerta completa di soluzioni per il mondo residenziale e il piccolo terziario, che spazia dall'illuminazione LED alla smart home, dalla sicurezza personale al miglioramento della qualità dell'aria. Tra le principali novità si distinguono le nuove lampadine LED ad alta efficienza energetica, le versioni CCT con temperatura colore selezionabile e una gamma di apparecchi per l'illuminazione di ambienti interni ed esterni.

Grande attenzione è dedicata anche all'ecosistema Dom-e Beghelli, la linea di soluzioni smart home che integra illuminazione intelligente, videosorveglianza, sicurezza e automazione domestica. Un insieme di tecnologie progettato per semplificare la gestione della casa, migliorare il controllo degli ambienti e favorire un utilizzo più consapevole delle risorse.

Completa la proposta la linea Salvalavita, dedicata alla sicurezza e alla protezione personale. La gamma comprende cellulari semplici da utilizzare e dispositivi portatili progettati per offrire praticità e affidabilità, con particolare attenzione alle esigenze delle persone anziane, di chi vive solo e di chi preferisce dispositivi tecnologici intuitivi e immediati.

Catalogo StripLED 2026/2027: soluzioni professionali per l'illuminazione lineare e il design

Il Catalogo StripLED Beghelli 2026/2027 rinnova e amplia la proposta dedicata all'illuminazione lineare professionale, con sistemi flessibili e versatili pensati per applicazioni tecniche, architetturali, decorative e di design. La gamma comprende StripLED a 24V ad alta efficienza, alta densità e alte prestazioni, oltre a soluzioni COB di ultima generazione, caratterizzate da elevata uniformità luminosa e indice di resa cromatica CRI 90.

Per rispondere alle diverse esigenze progettuali sono disponibili anche versioni RGB, RGBW e CCT dinamico, ideali per realizzare effetti luminosi personalizzati e scenari di illuminazione evoluti. Completano l'offerta le StripLED a 230V, progettate per installazioni senza driver, insieme a un'ampia gamma di accessori, profili in alluminio, alimentatori e sistemi di installazione, per garantire soluzioni complete e adattabili alle più diverse applicazioni professionali.

Beghelli: un'offerta completa per ogni esigenza di illuminazione e sicurezza

Con i nuovi cataloghi Consumer e StripLED 2026/2027, Beghelli conferma il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l'illuminazione, il comfort abitativo e la sicurezza delle persone. Due strumenti pensati per presentare in modo chiaro e completo un'offerta che unisce innovazione, funzionalità e versatilità, rispondendo alle esigenze del mercato residenziale e professionale.

05/11/2026   Bricolevante, a Bari nasce un nuovo polo di incontro per la distribuzione professionale

Il 17 e 18 aprile 2027 debutta la nuova kermesse organizzata da Ma.Mu. Divisione Eventi. Alla Nuova Fiera del Levante riflettori puntati su un bacino commerciale di oltre 1.500 punti vendita tra Puglia, Molise e Basilicata.

Il mercato della distribuzione professionale nel Sud Italia si arricchisce di un nuovo appuntamento. Si chiama BRICOLEVANTE la manifestazione organizzata da Ma.Mu. Divisione Eventi, in programma il 17 e 18 aprile 2027 alla Nuova Fiera del Levante di Bari, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra le aziende produttrici di articoli tecnici e il mondo dei punti vendita. Un nuovo tassello nel panorama fieristico di settore, che nasce dall’esperienza maturata attraverso le manifestazioni biennali SiFerr di Napoli e SicilFerr di Catania e punta a valorizzare le opportunità commerciali offerte da un territorio di particolare interesse per l’industria e la distribuzione.

Tre regioni, oltre 1.500 punti vendita: il mercato è protagonista

Puglia, Molise e Basilicata costituiscono il bacino di riferimento di BRICOLEVANTE, un’area che conta oltre 1.500 punti vendita nei comparti della ferramenta e dei colori, dell’utensileria professionale, dell’idraulica e termoidraulica, dell’edilizia, dell’antinfortunistica e delle attrezzature per l’agricoltura. Numeri che delineano un mercato ricco di interlocutori e possibilità di sviluppo, nel quale la relazione diretta tra produttori e rivenditori può rappresentare un importante fattore di crescita. La manifestazione nasce proprio per favorire questo incontro, creando occasioni di confronto, presentazione delle novità e sviluppo di nuovi contatti commerciali. Per le aziende produttrici, BRICOLEVANTE rappresenta un’opportunità per consolidare la propria presenza sul territorio, ampliare la rete distributiva e rafforzare i rapporti con gli operatori locali. Per il mondo della distribuzione, costituisce un’occasione di aggiornamento sull’offerta del mercato e di confronto diretto con marchi, prodotti e soluzioni.

Dall'incontro al business: il valore delle relazioni

In un mercato in cui la conoscenza delle esigenze dei punti vendita e la qualità dei rapporti commerciali assumono un ruolo sempre più rilevante, il confronto diretto tra industria e distribuzione si conferma una leva strategica. BRICOLEVANTE si propone di valorizzare questa dinamica, mettendo al centro le relazioni professionali e le opportunità di sviluppo. La presentazione di nuovi prodotti, l’ampliamento delle collaborazioni commerciali e il consolidamento dei rapporti con la clientela esistente sono alcune delle direttrici lungo cui si sviluppa il progetto. La nuova manifestazione amplia così il percorso fieristico di Ma.Mu. Divisione Eventi, portando in Puglia un ulteriore appuntamento dedicato a un comparto nel quale prossimità al mercato, conoscenza del territorio e capacità di fare rete rappresentano elementi distintivi.

Nuova Fiera del Levante, una sede strategica

La manifestazione si svolgerà alla Nuova Fiera del Levante di Bari, polo fieristico che dispone di 280.000 metri quadrati di spazi espositivi e di un Centro Congressi all’avanguardia. La struttura, facilmente accessibile dal porto e dall’aeroporto, ospiterà le due giornate di incontro tra aziende produttrici e operatori della distribuzione professionale, in una posizione funzionale al bacino commerciale di riferimento.

Bricolevante 2027: una nuova tappa per il settore

Il 17 e 18 aprile 2027 Bari sarà il punto di incontro tra produttori nazionali e distribuzione professionale di Puglia, Molise e Basilicata. Con il debutto di BRICOLEVANTE, Ma.Mu. Divisione Eventi amplia le occasioni di confronto tra industria e commercio, puntando sul potenziale di un mercato che offre interessanti prospettive di sviluppo. Informazioni sulla manifestazione, dettagli organizzativi e modalità di partecipazione sono disponibili attraverso i referenti commerciali di Ma.Mu. Divisione Eventi. BRICOLEVANTE – Il valore delle relazioni, le opportunità del territorio, lo sviluppo del business.

05/11/2026   Federico Bonzani č il nuovo presidente di Uct

Il CTO di Ansaldo Energia guiderà l’associazione federata Anima Confindustria. Tra gli obiettivi del nuovo mandato: ampliare la base associativa, rafforzare la rappresentanza delle imprese e promuovere la filiera industriale ed energetica.

Federico Bonzani, Chief Technology Officer di Ansaldo Energia, è il nuovo presidente di Uct – Unione Costruttori Turbine, l’associazione federata Anima Confindustria che rappresenta le aziende produttrici di turbine idrauliche, a vapore e a gas. La nomina è stata deliberata durante l’Assemblea elettiva del 21 ottobre, che ha confermato Piero Pelle (Fincantieri) nel ruolo di vicepresidente. Il nuovo presidente raccoglie il testimone di Nicola Marcucci (Baker Hughes), proseguendo il percorso di crescita e consolidamento dell’associazione. Tra le priorità del nuovo mandato figurano l’ampliamento della base associativa, il potenziamento delle attività promozionali e lo sviluppo di nuove iniziative a sostegno delle imprese che operano nel settore delle turbine e della generazione di energia.

Uct: continuità e nuove iniziative per la filiera delle turbine

Il nuovo assetto associativo si inserisce nel solco del lavoro svolto negli ultimi mandati sotto la presidenza di Nicola Marcucci, durante i quali Uct ha ampliato le proprie attività e rafforzato le occasioni di confronto tra le aziende del comparto. Tra le iniziative più recenti si distingue la partecipazione a ASME Turbo Expo 2026, in programma a giugno, con una sessione dedicata alle principali sfide per la filiera industriale: competitività, innovazione e resilienza. L'appuntamento ha rappresentato un'importante occasione di confronto sulle prospettive tecnologiche e industriali della generazione di energia e sul ruolo dei costruttori di turbine nell'evoluzione del settore.

Federico Bonzani: esperienza e competenze tecnologiche alla guida di Uct

Federico Bonzani porta alla presidenza di Uct una lunga esperienza nel settore energetico e nello sviluppo di tecnologie per la generazione di energia. Entrato in Ansaldo Energia nel 1995, ha ricoperto nel corso della carriera incarichi di crescente responsabilità nei settori dell'ingegneria e dell'innovazione tecnologica. Dal 2020 ha diretto la Product and Technology Unit tra Svizzera e Italia. Nel 2024 è stato nominato Chief Technology Officer, assumendo la responsabilità dello sviluppo delle turbine a gas e a vapore, dei generatori e dei programmi di ricerca e sviluppo.

«Accettare questo incarico è per me un grande onore e una profonda responsabilità, raccolgo infatti l'eredità della presidenza di Nicola Marcucci (Baker Hughes), che ha impresso una forte spinta all'associazione fornendo uno straordinario valore aggiunto. Attraverso le nuove iniziative presentate durante l'Assemblea del 21 ottobre, l'obiettivo è ampliare Uct non solo nella base associativa, ma anche nelle attività promozionali, così da offrire ulteriore supporto alle aziende che rappresentiamo. Ringrazio Nicola Marcucci per la fiducia accordatami e per la spinta impressa alla linea strategica, a cui darò continuità. Ringrazio infine Piero Pelle (Fincantieri) per la riconferma nel ruolo di vicepresidente, con cui proseguiremo il lavoro già avviato insieme», dichiara il nuovo presidente di Uct.

Transizione energetica e competitività: le priorità del settore

La nomina di Bonzani arriva in una fase di profonda trasformazione del panorama energetico, caratterizzata dalla necessità di conciliare sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e competitività industriale. In questo scenario, l'innovazione tecnologica e le competenze dei costruttori di turbine assumono un ruolo strategico per lo sviluppo delle diverse soluzioni di generazione energetica. Dalle tecnologie alimentate a gas alle prospettive legate al nucleare, la filiera industriale è chiamata a contribuire all'evoluzione dei sistemi energetici attraverso investimenti, ricerca e sviluppo.

Uct continuerà quindi a svolgere la propria attività di rappresentanza e promozione delle imprese associate, favorendo il dialogo con gli interlocutori istituzionali e industriali del settore. L'obiettivo della nuova presidenza è rafforzare la partecipazione alla vita associativa, promuovere nuove iniziative e valorizzare le competenze tecnologiche e produttive delle aziende, accompagnando le trasformazioni della filiera energetica.

04/11/2026   ALL ADEO 2026: ADEO rinnova il programma di azionariato diffuso

Il Gruppo conferma l'assegnazione gratuita di azioni per un valore complessivo di 108 milioni di euro in 12 Paesi. In Italia, Leroy Merlin prosegue un percorso di partecipazione e condivisione del valore avviato 30 anni fa.

ADEO rinnova anche per il 2026 ALL ADEO, il programma internazionale di azionariato diffuso che prevede l'assegnazione gratuita di azioni ai collaboratori e alle collaboratrici del Gruppo. Un'iniziativa che rafforza l'impegno nella condivisione del valore generato dall'azienda e riconosce il contributo delle persone, indipendentemente dal Paese, dal ruolo e dal livello gerarchico.

Dopo il primo piano avviato nel 2025, la seconda assegnazione coinvolge 115.000 collaboratori in 12 Paesi, per un valore complessivo di 108 milioni di euro. L'iniziativa, resa possibile dai risultati economici raggiunti dal Gruppo nel 2025, si rivolge a tutti i collaboratori con almeno tre mesi di anzianità aziendale.

Le azioni assegnate potranno essere acquisite definitivamente dopo tre anni di presenza. Al termine di questo periodo, i collaboratori avranno inoltre la possibilità di investire nel fondo di azionariato VALADEO, beneficiando di un contributo aggiuntivo di ADEO pari al 20%.

ADEO celebra 40 anni di azionariato dei collaboratori

Il rinnovo di ALL ADEO si inserisce in una storia di partecipazione che nel 2026 raggiunge un traguardo significativo: 40 anni di azionariato dei collaboratori ADEO. Un percorso iniziato nel 1986 e diventato nel tempo parte integrante della cultura e del modello di sviluppo del Gruppo. Una visione che trova continuità anche in Italia, dove Leroy Merlin promuove da 30 anni la partecipazione delle persone attraverso strumenti di azionariato e iniziative dedicate alla condivisione del valore. Un modello che riconosce ai collaboratori un ruolo attivo nella crescita dell'azienda, rafforzando il senso di appartenenza e la condivisione degli obiettivi comuni.

Leroy Merlin Italia: l'87% dei collaboratori è azionista ADEO

La diffusione della cultura partecipativa trova conferma anche nei numeri: secondo l'ultima rilevazione, l'87% dei collaboratori di Leroy Merlin Italia è azionista del Gruppo ADEO. Un dato che testimonia il ruolo dell'azionariato come strumento concreto di coinvolgimento e condivisione dei risultati aziendali. «Quando un'azienda sceglie di condividere il valore che genera, riconosce il contributo delle persone alla costruzione di quel valore e rafforza una prospettiva comune sul futuro dell'impresa. È questo il senso che attribuiamo all'azionariato e, oggi, anche alla continuità di ALL ADEO», dichiara Julie Gay, Direttrice Risorse Umane di Leroy Merlin Italia.

Volere, sapere, potere e avere: i quattro pilastri della partecipazione

In Leroy Merlin Italia, la cultura della partecipazione va oltre l'azionariato e si sviluppa attraverso quattro pilastri fondamentali: volere, sapere, potere e avere. Questi principi rappresentano le diverse dimensioni del coinvolgimento delle persone: la condivisione di valori e obiettivi, la crescita delle competenze, l'assunzione di responsabilità e la partecipazione al valore generato dall'azienda. Un modello che mette in relazione lo sviluppo delle persone con quello dell'impresa e che considera la partecipazione un elemento fondamentale per una crescita condivisa e duratura.

«La partecipazione non si esaurisce nel momento in cui si riceve un'azione. Il valore di questo modello sta anche nella possibilità di sentirsi parte di un progetto di lungo periodo e di vedere riconosciuto il proprio contributo alla crescita dell'azienda», aggiunge Julie Gay.

Formazione e crescita professionale: l'investimento di Leroy Merlin sulle persone

La condivisione del valore si accompagna a un investimento costante nella formazione e nello sviluppo professionale dei collaboratori. Ogni anno, Leroy Merlin Italia offre oltre 186.000 ore di formazione, pari a circa 25 ore per collaboratore, sostenendo percorsi di crescita interna che consentono di sviluppare nuove competenze e ampliare progressivamente le responsabilità. L'attenzione alla valorizzazione dei talenti trova riscontro anche nelle opportunità di carriera: il 73% dei manager proviene infatti da percorsi di crescita interni all'azienda.

Dall'azionariato diffuso alla formazione, fino alle opportunità di sviluppo professionale, Leroy Merlin Italia costruisce un modello di partecipazione integrato, nel quale le persone contribuiscono alla creazione del valore e ne condividono i risultati. Il rinnovo di ALL ADEO per il 2026 rappresenta così un nuovo capitolo di un percorso di lungo periodo, che rafforza il legame tra collaboratori, azienda e Gruppo ADEO, confermando la centralità delle persone nella crescita e nel futuro dell'impresa.

03/11/2026   iSynergy #iFerr 138 | A.I.A. e Techno Trade Group: Ttake, una partnership che cresce

Da oltre dieci anni, A.I.A. e Techno Trade Group condividono un percorso fondato su qualità, competitività e Made in Italy. Bianca Buat racconta il ruolo strategico del marchio Ttake nella crescita dello storico punto vendita valdostano.

Una collaborazione consolidata, costruita nel tempo sulla qualità dei prodotti e sulla capacità di rispondere alle esigenze dei professionisti. È quella tra A.I.A. e Techno Trade Group, avviata nel 2015 e diventata un'importante opportunità di sviluppo per lo storico punto vendita valdostano. Al centro della partnership c'è Ttake, marchio apprezzato per l'ampiezza della gamma, il rapporto qualità-prezzo e l'affidabilità dei prodotti Made in Italy.

Fondata nel 1983 come utensileria specializzata per industria, artigianato e hobbistica, A.I.A. ha ampliato progressivamente la propria attività, affiancando alla vendita di utensileria e al colorificio servizi dedicati agli impianti e alle chiusure automatiche. Dal 2012 l'azienda è guidata da Bianca Buat, affiancata da quattro collaboratori.

Ttake: qualità e competitività per i professionisti

La collaborazione con Techno Trade Group nasce dalla volontà di proporre referenze provenienti da produttori italiani, coniugando qualità e convenienza. «Avere un prodotto Made in Italy vuol dire proporre qualità e il marchio privato ci consente di essere competitivi», spiega Bianca Buat.

Negli anni Ttake è diventato una componente importante dell'assortimento di A.I.A., con prodotti appartenenti a diverse famiglie merceologiche. Tra le categorie più richieste figurano abrasivi, prodotti chimici e attrezzature per officina. A distinguere il marchio sono soprattutto il rapporto qualità-prezzo, l'ampiezza del catalogo e l'assistenza post-vendita, elementi fondamentali per rispondere alle necessità dell'industria e dell'artigianato evoluto.

Visibilità in negozio e fiducia dei clienti

Per valorizzare Ttake, A.I.A. ha dedicato al marchio uno spazio specifico, con espositori e un banco dedicato. Una scelta strategica che favorisce la riconoscibilità dei prodotti e ne stimola le vendite. Se inizialmente era il punto vendita a presentare il marchio alla clientela, oggi sono numerosi i clienti fidelizzati che conoscono Ttake e lo richiedono autonomamente. Anche i feedback raccolti dopo gli acquisti sono positivi. «Ad oggi i ritorni sono stati tutti soddisfacenti, non ci sono state segnalate particolari criticità», racconta Buat.

Una partnership con prospettive di crescita

Guardando al futuro, Ttake rappresenta per A.I.A. un importante alleato per rafforzare la propria competitività e ampliare le opportunità commerciali. «La possibilità di contare su un marchio affidabile, con una gamma di prodotti ampia e in continua evoluzione, ci permette di rispondere in modo sempre più completo alle esigenze dei nostri clienti», conclude Bianca Buat. Una collaborazione che, dopo oltre dieci anni, continua a crescere nel segno della qualità, del Made in Italy e della fiducia reciproca.

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03/11/2026   USAG e Honda HRC Petronas: una stagione da record nel Motocross 2026

L'azienda celebra una stagione 2026 ricca di successi al fianco di Honda HRC PETRONAS nel Campionato Mondiale Motocross MXGP, confermando il valore di una partnership che unisce eccellenza, affidabilità e passione per le massime prestazioni.

In uno dei campionati più competitivi del panorama motociclistico internazionale, USAG ha affiancato il team Honda HRC PETRONAS mettendo a disposizione la propria esperienza e i propri utensili professionali, progettati per garantire precisione, efficienza e affidabilità anche nelle condizioni di lavoro più impegnative.

Una collaborazione che nasce dalla condivisione di valori fondamentali: ricerca della qualità, innovazione continua e attenzione a ogni dettaglio. Principi che accomunano il mondo delle competizioni motocross e la filosofia USAG, da sempre al fianco dei professionisti che affrontano ogni giorno sfide ad alte prestazioni.

Honda HRC PETRONAS protagonista del Mondiale Motocross 2026

La stagione 2026 del Campionato Mondiale Motocross ha visto Honda HRC PETRONAS raggiungere risultati di assoluto rilievo. Il team ha conquistato 14 vittorie su 19 Gran Premi, salendo sul podio in 18 appuntamenti su 19 e ottenendo 23 successi nelle 38 manche disputate. Un contributo determinante anche per Honda, che ha conquistato il Premio Costruttori con 170 punti di vantaggio, confermando la competitività e la solidità del proprio progetto sportivo e tecnico. Tra i grandi protagonisti della stagione spicca Jeffrey Herlings, che al suo primo anno con Honda HRC PETRONAS ha conquistato il titolo mondiale MXGP 2026. Per il pilota olandese si tratta del sesto titolo iridato, accompagnato da un altro traguardo storico: il raggiungimento di 125 vittorie nei Gran Premi. Con 13 successi in 19 GP e 973 punti complessivi, Herlings ha dominato la stagione, conquistando matematicamente il campionato con largo anticipo.

USAG: utensili professionali al servizio delle massime prestazioni

Essere al fianco di Honda HRC PETRONAS significa per USAG partecipare da vicino a un ambiente in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Nel paddock, durante la preparazione delle moto e nelle attività quotidiane dei meccanici, gli utensili professionali USAG supportano il lavoro di una squadra che punta costantemente ai massimi livelli di performance.

Affidabilità, precisione, qualità costruttiva ed efficienza operativa sono caratteristiche essenziali in un contesto come quello del Motocross Mondiale, dove tempi, condizioni di lavoro e sollecitazioni richiedono strumenti all'altezza di ogni sfida. È proprio in queste situazioni che si esprimono i valori che contraddistinguono USAG: sviluppare soluzioni professionali capaci di supportare concretamente il lavoro degli specialisti, anche negli ambienti più esigenti.

Una squadra vincente, un progetto condiviso

La forza di Honda HRC PETRONAS nel Mondiale Motocross 2026 emerge anche dai risultati complessivi della squadra. Il team ha concluso il campionato con piazzamenti al 1°, 4° e 7° posto, distinguendosi come l'unica formazione con due diversi vincitori di Gran Premi e con tutti i propri piloti capaci di conquistare almeno una gara di qualificazione o una manche.

Risultati che testimoniano la profondità della squadra, la qualità del lavoro tecnico e la solidità di un progetto sportivo di alto profilo. Un approccio fondato sulla collaborazione, sulla preparazione e sulla ricerca costante della performance, nel quale USAG si riconosce pienamente.

USAG e Honda HRC PETRONAS: insieme verso nuove sfide

La partnership con Honda HRC PETRONAS conferma l'impegno di USAG nel sostenere team e realtà d'eccellenza, dove innovazione, determinazione e affidabilità rappresentano elementi fondamentali per raggiungere grandi obiettivi. Nel motocross, così come nel lavoro professionale di ogni giorno, i risultati migliori nascono dalla qualità delle persone, degli strumenti e delle collaborazioni.

02/11/2026   iRetail #iFerr 138 | In ferramenta vince chi sa ascoltare

Una clientela sempre più informata ed esigente non cerca soltanto prodotti, ma competenza, consulenza e supporto nella scelta. Per Giovanna Dezza, consulente e formatrice, il valore del personale di vendita sta nella capacità di comprendere i bisogni reali del cliente e costruire una relazione di fiducia.

Il ruolo del personale di vendita in ferramenta sta cambiando. Oggi i clienti arrivano spesso in negozio dopo aver cercato informazioni online e confrontato diverse soluzioni, ma non sempre sanno quale prodotto sia più adatto alle proprie esigenze. Per questo, conoscere gli articoli non basta: occorre saper ascoltare, fare le domande giuste e andare oltre la richiesta iniziale. Come spiega Giovanna Dezza, consulente e formatrice, chi sceglie di rivolgersi a un venditore cerca soprattutto confronto, servizio e aiuto nella decisione d'acquisto. La capacità di comprendere il problema reale del cliente e proporre una soluzione mirata rappresenta quindi un valore che nessun motore di ricerca può sostituire.

Formazione e vendita consulenziale: le competenze che fanno la differenza

La formazione continua è fondamentale per mantenere aggiornate le conoscenze tecniche sui prodotti, ma non è sufficiente per garantire una vendita efficace. Secondo Dezza, il personale deve imparare anche a gestire la conversazione, individuando le necessità che spesso il cliente stesso non ha ancora chiarito. Fare domande come "Ha già provato a risolvere il problema in un altro modo?" oppure "Quale risultato vorrebbe ottenere?" permette di raccogliere informazioni preziose e costruire una proposta realmente utile. Questo approccio vale sia per i clienti professionali, che cercano efficienza e rapidità, sia per i privati, che hanno spesso bisogno di essere accompagnati nella scelta.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale a supporto del venditore

Anche la tecnologia può contribuire a migliorare il servizio in ferramenta. Strumenti digitali semplici, ad esempio, permettono di mostrare concretamente il funzionamento di un prodotto e rendere più comprensibile la consulenza. In prospettiva, l'intelligenza artificiale potrà supportare il personale con suggerimenti di prodotti complementari, consultazione dello storico degli acquisti e risposte automatiche alle domande più frequenti. La tecnologia, tuttavia, non sostituisce la relazione umana. Comprendere le preoccupazioni del cliente, interpretarne le esigenze e individuare la soluzione più adatta richiede capacità di ascolto e sensibilità relazionale.

Soddisfazione e fidelizzazione: il rapporto continua dopo l'acquisto

Per fidelizzare i clienti, una ferramenta deve prestare attenzione non soltanto ai dati di vendita, ma anche alla qualità dell'esperienza d'acquisto. Chiedere se il prodotto ha soddisfatto le aspettative o se il lavoro è stato portato a termine permette di raccogliere riscontri utili e dimostrare interesse anche dopo la vendita. Anche le recensioni online e strumenti come i CRM possono aiutare a migliorare la gestione della relazione, conservando informazioni sugli acquisti e sulle preferenze della clientela. Quando il cliente si sente riconosciuto e percepisce che il negozio conosce le sue esigenze, aumenta la possibilità che torni.

La vendita in ferramenta si evolve, ma il suo elemento distintivo rimane la relazione. Conoscere i prodotti, aggiornarsi e utilizzare le nuove tecnologie è importante, ma è la capacità di ascoltare e comprendere davvero il cliente a trasformare un semplice acquisto in un'esperienza di valore.

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02/11/2026   Sonepar Italia inaugura l'Experience Center di Prato

Automazione industriale, robotica, intelligenza artificiale, visione artificiale e cybersecurity: il nuovo spazio di Sonepar Italia è dedicato alla dimostrazione e alla formazione sulle tecnologie per la manifattura. Un progetto realizzato con ABB, KUKA, Omron, Schneider Electric e Siemens per supportare le imprese nei percorsi di innovazione e trasformazione digitale.

Sonepar Italia rafforza il proprio impegno a sostegno dell'industria manifatturiera con l'inaugurazione del nuovo Experience Center Industry di Prato, uno spazio dimostrativo e formativo dedicato alle tecnologie per l'automazione industriale, la robotica, la visione artificiale e il controllo di processo.

Situato nella sede recentemente rinnovata di via del Lazzeretto 53, il Centro nasce per offrire a imprese manifatturiere, installatori, system integrator e quadristi un luogo di approfondimento, confronto e sperimentazione delle più recenti soluzioni tecnologiche per l'industria. Il percorso espositivo mostra concretamente come l'integrazione tra dati, macchine e processi possa contribuire a migliorare produttività, sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di cinque importanti partner tecnologici: ABB, KUKA, Omron, Schneider Electric e Siemens, che hanno messo a disposizione tecnologie e soluzioni per rappresentare le principali applicazioni dell'industria moderna.

Sonepar Industry: consulenza e competenze per la trasformazione industriale

L'Experience Center di Prato non è soltanto uno spazio espositivo, ma un ambiente pensato per accompagnare le aziende nella comprensione e nell'adozione delle nuove tecnologie industriali.

«Con l'Experience Center di Prato vogliamo mostrare concretamente ai clienti come le nuove tecnologie possano integrarsi tra loro e con le macchine e gli impianti esistenti, quali esigenze possano soddisfare e quali competenze siano necessarie per utilizzarle», dichiara Marco Brunetti, presidente di Sonepar Italia. «Abbiamo creato, insieme ai nostri partner, uno spazio di confronto e di studio per aiutare le aziende a orientarsi nelle scelte tecnologiche e a individuare le soluzioni più adatte alle loro esigenze produttive e ai loro obiettivi di innovazione ed efficienza».

Il progetto conferma inoltre la volontà di Sonepar di investire nei territori e valorizzare la vocazione manifatturiera italiana. «Attraverso la nostra Business Unit Industry affianchiamo alla fornitura di prodotti un'offerta di consulenza specialistica, supporto tecnico alla progettazione e formazione, per accompagnare le imprese nei loro percorsi di trasformazione e crescita», aggiunge Brunetti. Un approccio che integra quindi distribuzione di componenti e sistemi, competenze tecniche e affiancamento progettuale, con l'obiettivo di supportare le aziende nella realizzazione di impianti industriali sempre più efficienti, connessi e sicuri.

Le tecnologie dell'Experience Center Industry di Prato

Il nuovo Centro Sonepar ospita diverse aree dimostrative, progettate per illustrare applicazioni concrete di automazione industriale, controllo degli impianti, robotica e digitalizzazione dei processi produttivi.

L'area Siemens comprende un quadro organizzato in due sezioni, dedicate rispettivamente all'automazione delle singole macchine e alla gestione degli impianti produttivi. La prima sezione integra azionamenti, inverter e CPU tecnologiche, attraverso cui è possibile simulare applicazioni tipiche dei costruttori di macchine (OEM). La seconda è dedicata all'automazione degli impianti e comprende controllori logici programmabili (PLC), sistemi Safety e analizzatori di rete, consentendo di approfondire l'integrazione tra controllo, sicurezza e monitoraggio dei parametri elettrici.

Anche l'area Schneider Electric è articolata in due ambiti applicativi. Il primo è dedicato al mondo OEM e comprende le nuove CPU Modicon e la gamma Lexium; il secondo presenta soluzioni specifiche per l'automazione di processo. Particolare attenzione è riservata alla cybersecurity industriale: l'architettura delle soluzioni è stata infatti sviluppata considerando anche i nuovi requisiti di sicurezza informatica degli impianti e delle infrastrutture produttive.

La robotica trova spazio in un'isola dimostrativa realizzata con KUKA, che integra un robot antropomorfo KR18, un pad didattico e un robot mobile autonomo (AMR). L'isola è collegata a un PLC che, oltre a gestire la connessione, consente il controllo diretto delle funzionalità robotiche attraverso specifiche Robotics Library. A completare l'area dedicata alla robotica è presente un'isola con robot collaborativo Schneider Electric, pensata per illustrare le potenzialità delle applicazioni robotiche nei moderni contesti produttivi.

Un'altra area dell'Experience Center è dedicata alle tecnologie Omron per la visione artificiale e il controllo qualità. La dimostrazione comprende telecamere dotate di intelligenza artificiale per l'ispezione dei prodotti, sistemi di lettura dei codici a barre e soluzioni di visione basate su algoritmi avanzati. Applicazioni che permettono di approfondire il ruolo della visione artificiale nei processi di controllo, identificazione e verifica, con l'obiettivo di migliorare precisione e affidabilità delle attività produttive.

L'alimentazione e la protezione delle utenze presenti nel laboratorio sono affidate a un quadro di distribuzione ABB, che integra anche sistemi di monitoraggio energetico. L'infrastruttura di connessione si sviluppa invece su due rack, che ospitano anche i PC dedicati alla gestione delle soluzioni digitali e all'integrazione delle diverse tecnologie presenti nell'Experience Center.

Il percorso dimostrativo si completa con un modulo impiantistico dedicato alla misura e alla gestione delle principali variabili di processo. Questa sezione valorizza le competenze di Fast Automation, società specializzata nell'automazione industriale e di processo, acquisita nel 2025 da Sonepar Italia. Il modulo consente di approfondire le tecnologie e le applicazioni per il monitoraggio e il controllo dei processi industriali, completando la panoramica sulle soluzioni disponibili per la fabbrica moderna.

Un investimento nelle competenze e nell'industria manifatturiera italiana

Con il nuovo Experience Center Industry di Prato, Sonepar Italia amplia la propria offerta di servizi a supporto delle imprese industriali, mettendo a disposizione uno spazio in cui conoscere, osservare e approfondire le tecnologie che stanno trasformando il settore manifatturiero. Automazione, robotica, intelligenza artificiale, cybersecurity e controllo di processo diventano così strumenti concreti di confronto e formazione per le aziende che intendono innovare i propri impianti e affrontare le nuove sfide della competitività industriale.

30/10/2026   Ingrosso #iFerr 138 | Vianello, una nuova rotta verso il 2027

Ascoltare, riflettere, agire. È questa la filosofia che guiderà Vianello verso il 2027. L'azienda affronta il ricambio generazionale con un nuovo assetto manageriale e una strategia basata su tre priorità: digitalizzazione, assortimento e rafforzamento della forza vendita. Il direttore generale Fabrizio Di Luzio illustra il percorso di trasformazione, con l'obiettivo di rendere l'organizzazione più efficiente e consolidare il rapporto con clienti e produttori.

Dopo un 2025 chiuso in perdita, Vianello avvia una nuova fase di riorganizzazione. Il risultato economico, spiega Di Luzio, è legato a una scelta consapevole: eliminare le giacenze obsolete e abbandonare le categorie merceologiche non più coerenti con il mercato, assorbendone i costi in un unico esercizio. Un'operazione resa possibile dalla solidità patrimoniale dell'azienda e condivisa con la proprietà. L'ingresso di Di Luzio alla guida operativa, in collaborazione con i fratelli Vianello, risponde all'esigenza di accompagnare il ricambio generazionale attraverso una gestione più manageriale, fondata su competenze, ruoli definiti e formazione delle persone.

Distribuzione ferramenta: il servizio al centro

In un mercato caratterizzato dalla pressione sui margini, dalla concorrenza online e dalla crescente richiesta di consegne rapide, Vianello individua nel servizio il principale fattore competitivo. Oggi, infatti, il rivenditore professionale non cerca soltanto un fornitore, ma un partner capace di garantire assortimento mirato, disponibilità e consulenza. Sul fronte logistico, la priorità non sarà inseguire a ogni costo i tempi dell'e-commerce, ma assicurare consegne affidabili, ordini completi e tempi certi. Un approccio che punta a tutelare la sostenibilità economica dell'intera filiera distributiva.

La strategia al 2027: tre direttrici di sviluppo

Il piano di Vianello si concentra su tre aree. La prima è la digitalizzazione, con interventi su magazzino, logistica, gestione documentale e centri di costo, per ridurre gli errori e migliorare l'efficienza operativa. La seconda riguarda un assortimento più mirato, costruito sulle reali esigenze dei punti vendita. La terza è il rafforzamento della forza vendita, attraverso un programma di formazione dedicato alla conoscenza dei prodotti e alle capacità relazionali degli agenti.

Più collaborazione con clienti e produttori

Per diventare un partner strategico dei rivenditori, Vianello intende valorizzare sempre più il supporto commerciale, l'ascolto delle esigenze dei clienti e la capacità di suggerire nuove opportunità di business. Un percorso che coinvolge anche i produttori. Secondo Di Luzio, è necessario superare le tradizionali logiche di contrapposizione tra grossisti e fornitori, puntando su pianificazione condivisa, scambio di informazioni sulle vendite e continuità degli assortimenti strategici. Particolare attenzione sarà riservata ai prodotti a maggiore contenuto tecnico, sui quali l'azienda vuole sviluppare un supporto qualificato e distintivo. L'obiettivo comune è difendere il valore della filiera, evitando che la concorrenza basata esclusivamente sul prezzo ne comprometta la sostenibilità.

Vianello: ascoltare, riflettere, agire

Sono queste le tre parole scelte da Fabrizio Di Luzio per descrivere la Vianello del futuro. L'azienda dovrà continuare a evolversi, adattandosi ai cambiamenti del mercato, senza perdere i propri elementi distintivi: la conoscenza capillare del settore e il rapporto di fiducia con clienti, agenti, produttori e collaboratori. La sfida al 2027 sarà coniugare innovazione, efficienza e competenza commerciale, rafforzando il ruolo di Vianello come partner di riferimento per i punti vendita e per l'intera filiera della ferramenta.

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30/10/2026   Assofermet Ferramenta: interrogazione sui blocchi nel Sud Italia

Le proteste degli autotrasportatori e i blocchi stradali nel Sud Italia al centro di un’interrogazione presentata dalla Senatrice Raffaella Paita. Assofermet Ferramenta: «Servono risposte concrete a tutela delle imprese».

Le difficoltà della distribuzione all’ingrosso di ferramenta nel Mezzogiorno arrivano in Parlamento. A seguito della pubblicazione su Mondopratico di un articolo dedicato alle criticità causate dalle proteste degli autotrasportatori e dai conseguenti blocchi alla circolazione nelle Regioni del Sud Italia, la Senatrice Raffaella Paita ha presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri delle Imprese e del Made in Italy e delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'iniziativa punta a portare all'attenzione del Governo le problematiche segnalate dalle aziende del settore ferramenta, che hanno subito pesanti ripercussioni operative ed economiche a causa delle interruzioni della viabilità.

Blocchi stradali nel Sud Italia: le conseguenze per la distribuzione di ferramenta

L'interrogazione parlamentare, pubblicata il 28 ottobre 2026 sul sito del Senato, richiama l'attenzione sugli effetti dei blocchi stradali della scorsa settimana sulle attività della distribuzione all'ingrosso di ferramenta. Tra le principali criticità evidenziate figurano i ritardi e le difficoltà nelle consegne, le interruzioni dei flussi di approvvigionamento e i disagi lungo la catena logistica, con conseguenze per le imprese del comparto attive in diverse aree del Mezzogiorno. Attraverso l'atto parlamentare, la Senatrice Raffaella Paita chiede al Governo di valutare l'entità dei danni economici subiti dalle aziende coinvolte e di chiarire quali misure urgenti di sostegno intenda mettere in campo per affrontare le difficoltà del settore.

Assofermet Ferramenta: attenzione alle imprese del settore

Soddisfazione per l'attenzione istituzionale riservata alle problematiche della distribuzione all'ingrosso arriva da Sabrina Canese, Presidente di Assofermet Ferramenta. La Presidente esprime il proprio apprezzamento per l'iniziativa parlamentare, auspicando che possa rappresentare un passo concreto verso l'individuazione di soluzioni a sostegno delle aziende coinvolte e a tutela della continuità delle attività di distribuzione. L'interrogazione rappresenta un'occasione per portare all'attenzione delle istituzioni le difficoltà di un comparto strategico per la filiera della ferramenta, evidenziando quanto sia fondamentale garantire la regolarità dei collegamenti e dei flussi logistici per assicurare la continuità delle forniture alle imprese e al mercato.

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Il nuovo numero di iKey č online

22/09/2026

Il magazine di riferimento per il settore della sicurezza, ricco di contenuti, approfondimenti e interviste dedicate a professionisti e aziende della filiera è online.

Come riconoscere un professionista qualificato quando si ha bisogno di un intervento urgente? Antonio Cattani, presidente di ERSI, presenta gli obiettivi della campagna “Scegli il Serraturiere in Sicurezza”, nata per aiutare i cittadini a scegliere con maggiore consapevolezza e per valorizzare competenza, trasparenza e professionalità nel mondo dei servizi di sicurezza.

iFerrnando: una nuova piattaforma per raccontare il settore

Tra le novità del numero, spazio a iFerrnando, la nuova piattaforma pensata per raccontare il settore con uno stile fresco, diretto e immediato. Video, prove prodotto e contenuti social diventano strumenti per dare maggiore visibilità alle aziende e offrire ai rivenditori un aggiornamento continuo sulle novità del comparto.

iFocus: dalla sicurezza del prodotto alla sicurezza del processo

Il paradigma della sicurezza sta cambiando: non si tratta più soltanto di proteggere il prodotto, ma di considerare l’intero processo. Gianluca Mattogno, alla guida di Assoferma, approfondisce il tema della specifica tecnica CEN/TS 17814:2022, che punta a tutelare non solo il dispositivo fisico, ma anche l’intero ciclo di gestione dei dati sensibili di un sistema MKS.

Sicurezza e imprenditorialità: la storia della Bottega della Chiave

Dopo trent’anni di esperienza come tecnico delle serrature, Domenico ha scelto, a sessant’anni, di rilevare la Bottega della Chiave a Bergamo. Una sfida imprenditoriale affrontata con coraggio, esperienza e competenza, che racconta come professionalità e passione possano trasformarsi in un nuovo progetto di vita.

iRetail: come cambia il mestiere del serraturiere

Dal negozio aperto dal padre oltre cinquant’anni fa a un moderno showroom dedicato alla sicurezza: Riccardo Ceccato racconta l’evoluzione del mestiere del serraturiere attraverso innovazione tecnologica, formazione continua e consulenza specializzata.

iMarketing: la competenza come strumento per distinguersi

Tutorial, consigli pratici e risposte ai dubbi dei clienti sono oggi tra i contenuti capaci di generare maggiore valore. Valentina Turchetti, consulente e formatrice in Digital Marketing e Comunicazione, spiega come i negozi specializzati nel settore della sicurezza possano distinguersi online puntando sulla competenza e sulla capacità di offrire contenuti realmente utili ai clienti.

Speciale videosorveglianza: intelligenza artificiale, cloud e integrazione

L’intelligenza artificiale, il cloud e l’integrazione tra sistemi stanno trasformando la videosorveglianza in uno strumento sempre più evoluto, capace non soltanto di monitorare, ma anche di prevenire, analizzare gli eventi e supportare decisioni rapide. Una trasformazione tecnologica che sta ridefinendo il concetto stesso di sicurezza e videosorveglianza, aprendo nuove prospettive per aziende, professionisti e utenti finali.

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Ecobonus al 65%: Assites punta sulle schermature solari

21/09/2026

L’Associazione accoglie con favore le anticipazioni sul possibile rafforzamento delle detrazioni per l’efficienza energetica e chiede un quadro stabile che valorizzi il contributo delle schermature solari al risparmio energetico.

Le anticipazioni sull’ipotesi di un Ecobonus al 65% per gli interventi di efficienza energetica nelle abitazioni principali vanno nella direzione auspicata da ASSITES. L’Associazione accoglie con favore il possibile rafforzamento degli incentivi e richiama l’attenzione sulla necessità di garantire un quadro normativo stabile e di lungo periodo.

La posizione di ASSITES si inserisce nel confronto sviluppato nell’ambito di FINCO, al quale l’Associazione contribuisce portando le esigenze e le competenze del comparto delle schermature solari, settore che può svolgere un ruolo nella riduzione dei consumi energetici degli edifici.

«Nel dibattito ritroviamo richieste che portiamo avanti da tempo: è un segnale incoraggiante per il nostro comparto», dichiara Fabio Gasparini, Presidente di ASSITES. «Abbiamo contribuito a sostenere, attraverso FINCO, una proposta di detrazione tra il 60% e il 70% per le abitazioni principali, con un richiamo espresso anche alle schermature solari. L’ipotesi del 65% si muove in questa direzione. Ora chiediamo che questo orientamento si traduca in misure concrete e durature».

Schermature solari e risparmio energetico

Tra gli interventi richiamati nelle anticipazioni pubblicate figurano anche le schermature solari. ASSITES sottolinea tuttavia che si tratta di indicazioni ancora da confermare: aliquota, requisiti di accesso e interventi ammessi dovranno essere definiti nei provvedimenti ufficiali.

Per l’Associazione è importante che la futura disciplina riconosca in modo esplicito il contributo delle schermature solari all’efficienza energetica degli edifici, in particolare nella gestione dell’irraggiamento, nel contenimento del surriscaldamento degli ambienti e nella conseguente riduzione del fabbisogno di raffrescamento.

Un riconoscimento che, secondo ASSITES, dovrebbe accompagnare l’eventuale aumento della detrazione fiscale, inserendo le schermature solari all’interno di una strategia più ampia per la riduzione dei consumi energetici e il miglioramento delle prestazioni degli edifici.

ASSITES: «Servono incentivi stabili per almeno tre anni»

La richiesta dell’Associazione riguarda anche la durata degli incentivi fiscali. Secondo ASSITES, la programmazione degli interventi di riqualificazione energetica non può essere affidata a un sistema caratterizzato da continue proroghe annuali. L’obiettivo indicato è quello di definire un quadro stabile per almeno un triennio, accompagnato da procedure semplici e tempi di applicazione chiari. Una prospettiva che consentirebbe alle famiglie di programmare gli interventi e alle imprese di pianificare investimenti, produzione e occupazione.

«Un’aliquota più favorevole deve essere accompagnata da una programmazione credibile», sottolinea Roberta Gaggioli, Direttore di ASSITES. «Famiglie e imprese hanno bisogno di sapere quando entreranno in vigore le misure e a quali condizioni. Lasciare a lungo indefinito il passaggio al nuovo regime rischia di rinviare gli acquisti e rallentare gli ordini. Servono quindi indicazioni tempestive, capaci di accompagnare la transizione e dare continuità al mercato».

Ecobonus 65%: attesa per i provvedimenti ufficiali

ASSITES conferma quindi la propria disponibilità al confronto con il Governo per contribuire alla definizione delle future misure sull’Ecobonus e sugli incentivi per l’efficienza energetica. Per l’Associazione, il nuovo quadro dovrà coniugare risparmio energetico, stabilità degli incentivi, semplificazione delle procedure e sostegno al lavoro qualificato, valorizzando anche il ruolo delle schermature solari nella riduzione del fabbisogno energetico degli edifici. L’eventuale introduzione di una detrazione al 65% per le abitazioni principali rappresenterebbe, in questo scenario, un passaggio da accompagnare con regole chiare e una programmazione pluriennale, così da offrire maggiore certezza sia alle famiglie sia alle imprese della filiera.

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Leroy Merlin assume in Italia

18/09/2026

L’azienda, attiva nel settore del miglioramento della casa, è alla ricerca di Allievi Manager e Manager Vendite di Negozio, con opportunità rivolte sia a giovani neolaureati sia a professionisti con esperienza nel retail e nella grande distribuzione organizzata.

Le selezioni puntano a inserire nuove figure nel team e a sviluppare percorsi di crescita professionale all’interno dei punti vendita Leroy Merlin. Tra i profili ricercati ci sono persone interessate al commercio, alla valorizzazione del prodotto e alla relazione con il cliente.

Leroy Merlin cerca Allievi Manager: il percorso Talentiamo

Una delle opportunità è rivolta a giovani neolaureati interessati a intraprendere una carriera manageriale nel retail. Il percorso prende il nome di “Talentiamo” e prevede 12 mesi di formazione pratica, affiancamento e attività direttamente sul campo. L’obiettivo è permettere ai partecipanti di acquisire competenze nella gestione dei team e nello sviluppo delle strategie commerciali, preparandoli a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno dell’azienda. Per gli Allievi Manager è previsto inizialmente un contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi, con inquadramento al III livello del CCNL DMO e una RAL di 29.584 euro. Il percorso è finalizzato alla possibile stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato. Tra le condizioni previste per il percorso di inserimento figurano inoltre: contributi per l’affitto, premi collettivi, piano di azionariato diffuso e attività di formazione e tutoring durante il percorso.

Manager di Negozio: opportunità per professionisti del retail

La seconda area di selezione riguarda i Manager di Negozio, destinata a professionisti che hanno già maturato una significativa esperienza nel retail o nella GDO. La figura manageriale avrà responsabilità nella gestione operativa e strategica dei reparti, con particolare attenzione alle performance commerciali, alla redditività e alla gestione del team. Per il ruolo è previsto un contratto a tempo indeterminato, con inquadramento al 1° livello del CCNL DMO e una RAL compresa tra 34.500 e 45.000 euro. Alla componente fissa si aggiungono un sistema di incentivazione legato ai risultati, la possibilità di partecipare al piano di azionariato del Gruppo Adeo, programmi di welfare aziendale e assistenza sanitaria integrativa.

Carriera e formazione: la strategia di Leroy Merlin

La campagna di recruiting si inserisce nella strategia di crescita professionale promossa da Leroy Merlin, che punta a valorizzare competenze, iniziativa individuale e collaborazione. L’azienda sottolinea in particolare l’importanza di creare percorsi di carriera nei quali collaboratori e collaboratrici possano assumere responsabilità e sviluppare le proprie competenze attraverso formazione, fiducia e lavoro di squadra. Le nuove opportunità di lavoro interessano il territorio nazionale e rappresentano quindi un'occasione sia per chi è all'inizio del proprio percorso professionale sia per manager con esperienza nel settore della distribuzione.

Come candidarsi per lavorare in Leroy Merlin

Le candidature per le posizioni aperte possono essere presentate online attraverso il portale career di Leroy Merlin.

Allievo/a Store Manager: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?split_view=true&geobound_coordinates%5Btop_left_lat%5D=46.57710814551284&geobound_coordinates%5Btop_left_lon%5D=7.455690566650446&geobound_coordinates%5Bbottom_right_lat%5D=38.01042354089144&geobound_coordinates%5Bbottom_right_lon%5D=19.254095211611684&department=Negozi&role=Allievo%2Fa+Store+Manager

Manager di Negozio: https://lavoro.leroymerlin.it/jobs?split_view=true&department=Negozi&role=Manager+di+Negozio

Per conoscere tutte le opportunità professionali e le posizioni aperte, è possibile consultare il sito https://lavoro.leroymerlin.it/

Leroy Merlin: posizioni aperte e opportunità di lavoro

La nuova campagna amplia dunque le possibilità di lavorare in Leroy Merlin in Italia, con due percorsi distinti: da una parte il programma per Allievi Manager, pensato per formare le figure manageriali del futuro, dall’altra le selezioni per Manager di Negozio, rivolte a professionisti già esperti nel retail e nella GDO.

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Quanto vale il mercato dei DPI in Italia? I numeri di Assosistema

17/09/2026

Il settore italiano dei dispositivi di protezione individuale vale circa 1,9 miliardi di euro. È la stima relativa al 2024 elaborata dal Centro Studi di Assosistema Confindustria, con le prime previsioni per il 2025 che confermano un valore dello stesso ordine di grandezza. I dati delineano un comparto che, dopo la fase eccezionale legata alla pandemia, ha consolidato la propria dimensione e continua a rappresentare una componente rilevante della filiera della sicurezza sul lavoro.

Il peso dell’industria italiana emerge anche dal confronto con il mercato europeo. Secondo Assosistema Confindustria, l’Italia rappresenta il 12,42% del valore complessivo del mercato dei dispositivi di protezione individuale nell’Unione europea. Un dato che fotografa la presenza di una filiera articolata, composta da imprese attive nella produzione e nello sviluppo di soluzioni per la protezione dei lavoratori. Abbigliamento professionale e protettivo, calzature di sicurezza, guanti, dispositivi per la protezione delle vie respiratorie, degli occhi e del viso sono tra i principali segmenti del mercato.

Guanti, calzature e abbigliamento sono i principali segmenti

La composizione del mercato italiano dei DPI nel 2024 evidenzia il peso di alcune categorie di prodotto. I guanti da lavoro rappresentano il 30,1% del mercato, mentre le scarpe antinfortunistiche raggiungono il 24,9%. Al terzo posto si colloca l’abbigliamento da lavoro e protettivo, con il 24,4%.

Seguono altre categorie di dispositivi destinati a specifiche esigenze di sicurezza, tra cui: caschi ed elmetti da lavoro; occhiali e visiere protettive; apparecchi per la protezione delle vie respiratorie; dispositivi per la protezione di mani, piedi e viso; rilevatori di gas; sistemi e strumenti per il controllo e la misurazione; soluzioni per la protezione dalle cadute dall’alto.

La distribuzione delle quote riflette la varietà dei rischi presenti negli ambienti di lavoro e la necessità di utilizzare dispositivi differenti in funzione delle attività, dei contesti produttivi e dei livelli di esposizione.

Un mercato sempre più orientato a comfort e tecnologia

Il mercato dei dispositivi di protezione individuale sta evolvendo anche sul piano delle caratteristiche richieste dagli utilizzatori. Oltre alla capacità di proteggere dai rischi, acquistano importanza comfort, ergonomia, usabilità e integrazione tecnologica. Secondo Claudio Galbiati, presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria, la domanda si sta orientando verso prodotti più confortevoli e facilmente accettabili dai lavoratori, con una crescente integrazione di nuove tecnologie. Tra gli ambiti che stanno attirando l'attenzione del settore c'è anche l'Intelligenza Artificiale, che può essere utilizzata nello sviluppo dei prodotti, nel monitoraggio del loro corretto impiego e nell'associazione tra rischi presenti e dispositivi di protezione necessari.

Il Made in Italy nella sicurezza sul lavoro

I dati sul mercato dei DPI evidenziano anche il ruolo della produzione italiana. Le imprese del settore operano in diversi segmenti ad alta specializzazione e, secondo Assosistema Confindustria, l'Italia dispone di competenze particolarmente consolidate nella protezione delle vie respiratorie, nelle calzature di sicurezza e nell'abbigliamento da lavoro.

In questi comparti tecnologia, materiali, design e comfort concorrono allo sviluppo di dispositivi destinati a rispondere a esigenze di protezione sempre più specifiche. Il mercato dei DPI si configura quindi non soltanto come un comparto legato alla sicurezza dei lavoratori, ma anche come un'area nella quale innovazione, capacità produttiva e ricerca tecnologica incidono sulla competitività delle imprese.

Le prospettive del mercato dei dispositivi di protezione individuale

Con un valore stimato in 1,9 miliardi di euro nel 2024 e previsioni per il 2025 ancora sullo stesso ordine di grandezza, il mercato italiano dei DPI mostra una sostanziale stabilità rispetto alla fase successiva all'emergenza pandemica. La crescita della domanda di dispositivi più confortevoli e tecnologicamente evoluti, insieme alla necessità di proteggere i lavoratori da rischi differenti, sta spingendo le aziende verso una maggiore specializzazione. In questo scenario, la filiera italiana continua a presidiare numerosi segmenti del mercato europeo, mentre innovazione digitale, nuove tecnologie e attenzione all'esperienza dell'utilizzatore rappresentano alcune delle direttrici lungo cui si sta sviluppando la sicurezza sul lavoro.

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Fernoi presenta il nuovo Catalogo Termoidraulica 2026

15/09/2026

Oltre 600 pagine, più di 7.500 referenze e una nuova organizzazione merceologica: sono i numeri del nuovo Catalogo Termoidraulica 2026 di Fernoi, pensato per offrire a rivenditori, installatori e professionisti del settore uno strumento ancora più semplice, completo e integrato con i servizi digitali dell’azienda.

Fernoi, distributore logistico B2B di riferimento in Calabria per i settori termoidraulica, ferramenta, materiali edili, vernici, arredo bagno e giardinaggio, rinnova così uno degli strumenti dedicati al lavoro quotidiano della propria clientela professionale, con un progetto che punta a rendere più rapida la ricerca dei prodotti e più efficiente l’intero processo di acquisto.

Un catalogo termoidraulico più completo e facile da consultare

Il Catalogo Termoidraulica Fernoi 2026 presenta una struttura merceologica completamente riprogettata. Le oltre 7.500 referenze sono state organizzate secondo una nuova logica, con l’obiettivo di facilitare la consultazione e consentire ai professionisti di individuare più velocemente i prodotti di interesse.

La nuova impostazione nasce dall’esigenza di migliorare l’esperienza di utilizzo di uno strumento che continua a rappresentare un importante punto di riferimento per rivenditori, installatori, professionisti e operatori della distribuzione termoidraulica. L’ampiezza dell’assortimento permette inoltre di avere in un unico catalogo una panoramica completa delle principali soluzioni disponibili per il settore.

Dal catalogo cartaceo al portale B2B: ogni prodotto è collegato al digitale

Tra le principali novità del Catalogo Termoidraulica 2026 c’è l’integrazione tra strumento cartaceo e piattaforma digitale. Ogni prodotto è associato a un codice QR che consente di accedere direttamente alla relativa pagina prodotto sul portale B2B Fernoi. In questo modo è possibile consultare le informazioni aggiornate, verificare la disponibilità di magazzino e procedere rapidamente con l’ordine. Un sistema progettato per rendere più semplice e veloce il lavoro della clientela professionale, mettendo in collegamento diretto catalogo, disponibilità, informazioni di prodotto e acquisto online.

Assortimento, tecnologia e logistica al servizio della distribuzione

Il nuovo catalogo rappresenta una delle espressioni concrete della strategia di sviluppo portata avanti da Fernoi negli ultimi anni, basata sull’integrazione tra ampiezza dell’assortimento, innovazione digitale, organizzazione logistica e qualità del servizio.

Alla base del modello distributivo c’è infatti una struttura logistica consolidata. Dal polo di Pianopoli, in provincia di Catanzaro, sviluppato su un’area complessiva di 70.000 metri quadrati, Fernoi gestisce oltre 26.000 posti pallet ed evade quotidianamente centinaia di ordini, garantendo consegne capillari in 24/48 ore nel Centro-Sud Italia.

L’organizzazione logistica è supportata anche da sistemi automatizzati, tra cui magazzini verticali e soluzioni avanzate per la gestione dei flussi, che contribuiscono a rendere più efficienti i processi di stoccaggio, preparazione ed evasione degli ordini.

Un nuovo strumento per i professionisti della termoidraulica

Il Catalogo Termoidraulica 2026 si inserisce quindi in un ecosistema distributivo più ampio, nel quale assortimento e servizi digitali lavorano insieme per supportare il business dei rivenditori specializzati.

Il catalogo mette infatti in relazione disponibilità dei prodotti, servizi digitali, organizzazione logistica e consulenza della rete vendita, offrendo alla clientela professionale strumenti pensati per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Con la nuova pubblicazione, Fernoi conferma il proprio percorso di crescita come distributore multi-settore B2B, rafforzando il proprio ruolo di partner commerciale per i rivenditori specializzati e continuando a investire in soluzioni capaci di rendere la distribuzione più efficiente, digitale e vicina alle esigenze dei professionisti.

Scopri il Catalogo Termoidraulica Fernoi 2026

Consulta il nuovo catalogo, scopri le oltre 7.500 referenze e accedi ai servizi digitali dedicati alla clientela professionale: www.fernoi.it/catalogo-termoidraulica/

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AiFerr 136 | Visual merchandising per ferramenta

15/09/2026

Scaffali, pareti attrezzate, blister e demo area non sono semplici strumenti espositivi: possono diventare vere e proprie guide alla scelta. Ecco come il visual merchandising per ferramenta trasforma la complessità in chiarezza e migliora l’esperienza d’acquisto.

In ferramenta, dove l’offerta è ampia, tecnica e spesso caratterizzata da prodotti apparentemente molto simili tra loro, trovare rapidamente la soluzione giusta può diventare una sfida. È proprio qui che entra in gioco il visual merchandising per ferramenta: non una semplice questione di ordine, ma una vera progettazione dell’esperienza di acquisto.

L’obiettivo non è esporre più prodotti, ma esporli meglio. Significa rendere immediata la comprensione, facilitare il confronto tra alternative, valorizzare le applicazioni e aiutare il cliente a individuare rapidamente ciò di cui ha bisogno.

Visual merchandising in ferramenta: che cos’è davvero?

A prima vista, parlare di visual merchandising in ferramenta potrebbe sembrare quasi una contraddizione: cosa c’entrano le logiche delle boutique con viti, tasselli e utensili? In realtà, il principio è lo stesso: organizzare lo spazio per rendere più semplice e intuitiva la scelta. In una ferramenta, il visual merchandising trasforma prodotti tecnici e spesso molto simili tra loro in un sistema visivo chiaro, leggibile e funzionale. Un’esposizione efficace permette di: trovare più rapidamente ciò che si sta cercando; comprendere le differenze tra prodotti simili; individuare l’articolo più adatto alla propria applicazione; favorire il cross-selling e gli acquisti complementari; presentare non soltanto prodotti, ma vere e proprie soluzioni.

Il visual merchandising diventa quindi una forma di comunicazione tecnica semplificata, particolarmente importante in un ambiente dove la complessità dell'offerta può aumentare lo sforzo mentale richiesto al cliente.

Scaffali e pareti attrezzate: organizzare per bisogno, non solo per prodotto

Uno degli errori più frequenti nel visual merchandising per ferramenta è organizzare il punto vendita esclusivamente secondo categorie merceologiche. Viti con viti, trapani con trapani, tasselli con tasselli. Una logica corretta dal punto di vista dell’assortimento, ma non sempre altrettanto efficace dal punto di vista del cliente. Chi entra in ferramenta, infatti, spesso non ragiona per categorie tecniche. Ragiona per necessità: “Devo fissare una mensola.”; “Devo appendere qualcosa al muro.”; “Devo riparare una perdita.”; “Devo lavorare sul cartongesso.” Per questo un visual merchandising efficace può costruire zone di soluzione, accanto alle tradizionali categorie di prodotto.

Un altro elemento da non sottovalutare è la densità espositiva. Riempire ogni centimetro disponibile non significa necessariamente valorizzare l’assortimento. Al contrario, troppi prodotti affiancati possono generare rumore visivo e rendere più difficile cogliere le differenze. Meno caos, più chiarezza: anche in ferramenta lo spazio vuoto può diventare uno strumento di comunicazione.

Scopri di più nell'articolo su iFerr magazine: CLICCA QUI

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Arexons, Francesco Luiso č il nuovo presidente e amministratore delegato

15/09/2026

Cambio al vertice di Arexons: Francesco Luiso assume la nuova posizione e guiderà la prossima fase di crescita e trasformazione del business. Mario Patrick Parenti lascia le cariche dopo aver accompagnato l'azienda nel percorso di transizione verso l'indipendenza.

Arexons, azienda italiana specializzata nella produzione di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, ha annunciato la nomina di Francesco Luiso come nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, a partire dal 15 settembre 2026. Luiso metterà a disposizione dell'azienda la propria esperienza maturata a livello nazionale e internazionale nel settore dei beni di consumo.

Mario Patrick Parenti lascia la guida di Arexons

Contestualmente alla nomina del nuovo vertice, Mario Patrick Parenti ha rassegnato le dimissioni dalle cariche di Presidente e Amministratore Delegato di Arexons, con effetto dal 15 settembre 2026. Il Dott. Parenti ha ricoperto un ruolo fondamentale nel percorso di trasformazione della società, contribuendo a condurre con successo Arexons dalla condizione di controllata di un grande gruppo multinazionale a quella di azienda autonoma e indipendente. La transizione è avvenuta a seguito del cambio di proprietà del maggio 2025, un passaggio significativo nella storia dell'azienda, che nel 2025 ha inoltre celebrato il proprio centenario.

Il ringraziamento di QCP Quantum Capital Partners

Steffen Goerig, fondatore e Managing Director di QCP Quantum Capital Partners, ha espresso a nome del Consiglio di Amministrazione il ringraziamento a Mario Patrick Parenti per il lavoro svolto negli ultimi anni: "A nome del Consiglio di Amministrazione, desidero ringraziare Mario per il suo significativo contributo allo sviluppo di Arexons dal 2020 ad oggi e per il suo ruolo in questo periodo di trasformazione per la Società. Gli auguriamo il meglio per le sue sfide future."

Francesco Luiso alla guida della prossima fase di crescita

Con la nomina di Francesco Luiso a Presidente e Amministratore Delegato, Arexons si prepara ad affrontare una nuova fase del proprio percorso di crescita e sviluppo. Il nuovo vertice avrà il compito di guidare l'azienda nel consolidamento del business e nella sua evoluzione, facendo leva sull'esperienza maturata da Luiso nel settore dei beni di consumo, sia in Italia sia a livello internazionale.

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Cyber Resilience Act: scatta la prima fase

14/09/2026

L’11 settembre 2026 è entrato in applicazione il primo degli obblighi previsti dal Cyber Resilience Act (CRA), il Regolamento (UE) 2024/2847 sulla cybersecurity dei prodotti con elementi digitali. Da questa data, i fabbricanti devono segnalare le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi che incidono sulla sicurezza dei propri prodotti.

Una novità rilevante anche per il settore della sicurezza degli accessi, dove dispositivi come serrature elettroniche, lettori di credenziali e sistemi di controllo integrano sempre più firmware, software, applicazioni e servizi cloud.

“L’11 settembre 2026 segna un primo passaggio concreto nell’applicazione del Cyber Resilience Act”, commenta Marco Bonometti, Corporate Information Security Officer di ISEO Ultimate Access Technologies. “Per un’azienda come ISEO, questa scadenza si inserisce in una trasformazione che il mercato dell’accesso sta già vivendo”.

Un nuovo approccio alla gestione delle vulnerabilità

Per affrontare i nuovi obblighi, ISEO ha esteso il proprio modello di incident management al perimetro CRA, definendo procedure specifiche per la vulnerability disclosure e notification e attivando un canale per le segnalazioni responsabili.

L’azienda ha inoltre introdotto un “CRA gate”, che permette di valutare già nelle prime fasi di un incidente se un evento coinvolga un prodotto e possa richiedere una notifica. L’approccio è stato adottato a livello di Gruppo, per garantire criteri comuni nella valutazione delle vulnerabilità.

Secondo Bonometti, il CRA rafforza un’evoluzione già in corso: “Non basta più progettare un prodotto sicuro e immetterlo sul mercato. Occorre essere in grado di seguirne il comportamento nel tempo, individuare le vulnerabilità, distribuire gli aggiornamenti e reagire rapidamente quando emerge una minaccia”.

CRA e NIS2, una gestione integrata

Il percorso di adeguamento al CRA si intreccia inoltre con la NIS2, che introduce obblighi specifici sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Sebbene si tratti di normative con ambiti differenti, uno stesso incidente può interessare entrambi i perimetri.

Per questo ISEO ha scelto di adottare un unico modello di incident response, in grado di attivare flussi di gestione e notifica differenti quando necessario. “La sicurezza diventa così una responsabilità continuativa del produttore”, conclude Bonometti, “che deve accompagnare il prodotto durante il suo intero ciclo di vita”.

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Bilancio di sostenibilitą 2025: Vimar rafforza il suo impegno ESG

11/09/2026

Vimar presenta la quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità, un appuntamento particolarmente significativo che nel 2025 coincide con gli 80 anni di storia dell’azienda. Un percorso costruito nel tempo su valori autentici, innovazione e attenzione alle persone, al territorio e alla qualità, che oggi si traduce in un impegno sempre più strutturato verso la sostenibilità.

Nel corso del 2025, Vimar ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno per uno sviluppo sostenibile, integrando in modo sempre più strutturato e trasversale i principi ESG – Environmental, Social e Governance nella strategia aziendale. Un approccio basato su obiettivi chiari, concreti e misurabili, che orienta le decisioni e le azioni nel lungo periodo e consolida un modello di Governance di Sostenibilità in grado di guidare una crescita responsabile e la creazione di valore per tutti gli stakeholder. L’evoluzione del modello si riflette anche nelle modalità di rendicontazione, attraverso un progressivo allineamento agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e la gestione delle tematiche ESG.

Vimar amplia il monitoraggio delle emissioni e completa la Carbon Footprint di Organizzazione

Tra gli aspetti di maggiore rilievo del Bilancio di Sostenibilità 2025 c’è l’attenzione dedicata alla misurazione e alla gestione degli impatti sul clima. Tra il 2024 e il 2025, Vimar ha ampliato il monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra, includendo anche tutte le emissioni indirette di Scope 3 e completando così la propria Carbon Footprint di Organizzazione.

Si tratta di un passaggio fondamentale per ottenere una visione più completa e accurata degli impatti generati lungo l’intera catena del valore. Una maggiore disponibilità di dati consente infatti di individuare con maggiore precisione le opportunità di miglioramento e di sviluppare iniziative sempre più efficaci per la riduzione degli impatti ambientali.

Qualità e sicurezza dei prodotti: 465 certificati di conformità

La qualità e la sicurezza dei prodotti rappresentano un altro elemento centrale della strategia di sostenibilità di Vimar. Garantire prodotti affidabili e sicuri significa contribuire alla tutela dei consumatori e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività dell’azienda sul mercato. Vimar ha scelto di trasformare questi aspetti in una vera e propria leva strategica, certificando volontariamente gran parte della propria offerta. A oggi, l’azienda dispone di 465 certificati di conformità di prodotto in vigore, di cui 73 ottenuti nel 2025.

Persone, formazione e valorizzazione dei giovani

Il percorso di sostenibilità di Vimar comprende anche una forte attenzione alle persone e allo sviluppo delle competenze. Nel 2025 l’azienda ha investito nella crescita professionale e personale delle proprie persone, erogando complessivamente 34.600 ore di formazione. L’impegno si estende anche al territorio, attraverso la collaborazione con scuole e università, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze, avvicinare i giovani al mondo del lavoro e valorizzarne i talenti. Una scelta che trova riscontro anche nelle nuove assunzioni: oltre la metà delle persone inserite nel 2025 ha meno di 30 anni. Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia inoltre la performance economica dell’azienda, confermando la solidità finanziaria e la capacità di creare valore per gli azionisti.

Economia circolare e gestione responsabile delle risorse

Sul fronte ambientale, Vimar conferma inoltre elevati standard nella gestione dei rifiuti. Nel 2025, il 97% del totale dei rifiuti è stato avviato a recupero e riciclo, anticipando il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 in materia di consumo responsabile delle risorse. Un risultato che testimonia l'integrazione progressiva dei principi di sostenibilità nei processi e nelle scelte aziendali.

Vimar: una sostenibilità integrata per creare valore nel tempo

Nel 2025 Vimar ha quindi ulteriormente consolidato l’integrazione della sostenibilità nella propria strategia aziendale, concentrandosi sugli aspetti ambientali, economici e sociali più rilevanti. Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento per rendicontare in modo trasparente il percorso intrapreso e, al tempo stesso, per definire le priorità e orientare le decisioni e le iniziative dei prossimi anni. Un impegno che prosegue nel segno della responsabilità, dell’innovazione e della capacità di creare valore nel tempo per tutti gli stakeholder.

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Il 10% che fa paura: l'AI potrebbe portare all'estinzione dell'umanitą?

10/09/2026

L’allarme arriva dai ricercatori di Anthropic, la società che ha fatto della sicurezza dell’intelligenza artificiale uno dei propri principali obiettivi. Ma quel 10% non è una previsione scientifica: è una valutazione soggettiva del rischio.

C’è una domanda che fino a poco tempo fa apparteneva soprattutto alla fantascienza: cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale diventasse più intelligente degli esseri umani e iniziasse a perseguire obiettivi che non siamo più in grado di comprendere o controllare? Oggi la stessa domanda viene affrontata nei laboratori che sviluppano i sistemi di AI più avanzati.

Il caso più emblematico è quello di Anthropic, società statunitense nata anche dall'esperienza di ex ricercatori di OpenAI e fortemente concentrata sulla sicurezza e sull'AI alignment, cioè sull'allineamento dell'intelligenza artificiale con gli interessi umani.

Il rischio di una superintelligenza

Il 9 settembre il ricercatore Jacob Coxon ha annunciato le proprie dimissioni da Anthropic, criticando una corsa verso sistemi sempre più potenti che, a suo giudizio, procede più velocemente della capacità dell'industria di controllarli. Evan Hubinger, ricercatore nell'area dell'Alignment Science di Anthropic, ha quindi rilanciato un'affermazione destinata a far discutere: secondo la sua valutazione, la probabilità che l'intelligenza artificiale possa arrivare a uccidere tutta l'umanità entro il prossimo decennio sarebbe superiore al 10%. Quel numero va però interpretato con cautela. Non è una previsione scientifica dell'estinzione umana, ma una stima personale del rischio formulata da un esperto di allineamento dell'AI. Il problema, secondo questa prospettiva, non sarebbe necessariamente un'intelligenza artificiale “cattiva”. Un sistema molto potente potrebbe semplicemente perseguire correttamente un obiettivo, utilizzando però strategie che gli esseri umani non avevano previsto.

L'auto-miglioramento dell'AI

Uno degli scenari più discussi è quello del recursive self-improvement, l'auto-miglioramento ricorsivo. Un sistema sufficientemente avanzato potrebbe, in teoria, modificare e ottimizzare il proprio software, contribuendo alla realizzazione di versioni ancora più potenti. Il problema non sarebbe quindi soltanto quanto è intelligente l'AI, ma quanto rapidamente potrebbe diventarlo. E su questo punto Anthropic non dispone ancora di una soluzione definitiva al problema dell'allineamento di una futura superintelligenza.

Gli incidenti nei test di sicurezza

Il dibattito non riguarda soltanto il futuro. Nel 2026 Anthropic ha reso pubblici diversi incidenti avvenuti durante test di cybersecurity. In alcuni casi, modelli Claude hanno raggiunto sistemi informatici reali dopo aver trovato accesso a Internet all'interno di ambienti che avrebbero dovuto essere isolati. L'azienda ha precisato che si trattava di modelli sottoposti a specifiche valutazioni e non delle versioni commerciali normalmente protette. Gli episodi hanno però mostrato quanto sia difficile prevedere ogni comportamento di sistemi sempre più autonomi. È questo il passaggio cruciale dagli strumenti tradizionali agli AI agent, capaci di ricevere un obiettivo, suddividerlo in attività, utilizzare strumenti esterni, scrivere codice e prendere decisioni intermedie.

AI, sicurezza e geopolitica

La questione riguarda ormai anche gli Stati. Nel 2026 Anthropic è entrata in conflitto con il governo statunitense sui limiti all'utilizzo militare dei propri modelli. La società ha mantenuto due principali eccezioni: sorveglianza di massa dei cittadini americani e armi completamente autonome. Lo scontro con il Pentagono è arrivato anche nelle aule giudiziarie, trasformando la sicurezza dell'AI in una questione apertamente geopolitica.

La vera domanda: quanto velocemente sviluppare l'AI?

Dire che l'intelligenza artificiale provocherà sicuramente l'estinzione dell'umanità sarebbe oggi un'affermazione priva di prove. Esiste però un problema concreto: le capacità dei modelli stanno crescendo rapidamente, mentre sicurezza, regolamentazione e sistemi di controllo devono tenere il passo. Il vero interrogativo potrebbe quindi non essere se fermare l'intelligenza artificiale, ma quanto rapidamente possiamo permetterci di svilupparla senza rischiare di perdere la capacità di controllarla. Il paradosso di Anthropic è proprio questo: l'azienda nata per rendere l'AI più sicura mostra quanto sia difficile garantire quella sicurezza mentre la corsa verso sistemi sempre più potenti continua ad accelerare.

Articolo a cura di Denny Turi – da una lettura del Sole 24 Ore del 9 settembre 2026.

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Eugenio Cecchin č il nuovo CEO di U-Power

09/09/2026

U-Power apre una nuova fase della propria storia industriale con la nomina di Eugenio Cecchin a nuovo Amministratore Delegato del Gruppo. Il fondatore Franco Uzzeni, che finora ha ricoperto sia la carica di Presidente sia quella di CEO, mantiene la Presidenza e continuerà a presidiare la visione strategica, l’identità e lo sviluppo del brand.

Con la nomina di Eugenio Cecchin, la guida operativa di U-Power passa a un manager con oltre vent’anni di esperienza internazionale in ambito industriale, commerciale e di general management. Ingegnere aerospaziale, formato al Politecnico di Milano, e con un MBA in Marketing e Strategia conseguito alla SDA Bocconi, Cecchin ha sviluppato il proprio percorso professionale all’interno di realtà industriali internazionali e organizzazioni impegnate in importanti processi di crescita e trasformazione.

La sua carriera è iniziata negli Stati Uniti, in CNH New Holland, come ingegnere di produzione. Successivamente è entrato in Hilti, dove ha maturato oltre dieci anni di esperienza ricoprendo ruoli di crescente responsabilità tra Italia, Regno Unito e sede centrale in Liechtenstein. Il percorso lo ha portato dal marketing strategico alla guida commerciale, fino alla responsabilità globale del brand management di Gruppo.

Cecchin ha poi assunto incarichi di vertice in aziende partecipate da fondi di private equity, tra cui President & CEO di Ideal Standard Italia e CEO ad interim di AICO, nell’ambito di un percorso di turnaround. In seguito è entrato in BMI Group, dove ha ricoperto responsabilità regionali sempre più ampie: da Region Head per Italia, Adriatico e Bulgaria a Regional President per l’area DACH, fino all’attuale responsabilità estesa ai mercati del Nord e dell’Est Europa.

Franco Uzzeni resta Presidente di U-Power

La nuova organizzazione mantiene quindi una netta continuità con la storia e con la visione imprenditoriale che hanno accompagnato la crescita di U-Power. Franco Uzzeni, fondatore del Gruppo, continuerà a ricoprire il ruolo di Presidente, concentrandosi sulle direttrici strategiche e sugli elementi distintivi del brand, con particolare attenzione a prodotto, innovazione e capacità di anticipare l’evoluzione del mercato.

"U-Power è nata dall’idea che nel mondo della sicurezza si potesse fare qualcosa di completamente diverso, e in questi anni il mercato ci ha dato ragione. Oggi il Gruppo ha una dimensione e un’ambizione che richiedono una struttura manageriale all’altezza, e il momento giusto per separare la guida operativa da quella strategica. Affidare la carica di CEO a Eugenio significa dare continuità alla nostra visione con l’esperienza internazionale necessaria per il passo successivo. Io continuerò a occuparmi di ciò che ha sempre fatto la differenza per noi: prodotto, brand e capacità di anticipare il mercato", ha dichiarato Franco Uzzeni

U-Power punta alla leadership europea nei DPI

La nomina del nuovo CEO arriva in una fase di forte accelerazione per U-Power, impegnata in un percorso di crescita finalizzato a consolidare la propria leadership europea nel settore dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). La strategia del Gruppo parte dai tre pilastri già consolidati — calzature di sicurezza, abbigliamento da lavoro e guanti — e prevede un progressivo ampliamento dell’offerta verso ulteriori categorie di protezione, tra cui caschi, occhiali e dispositivi per la protezione dell’udito. L’obiettivo è costruire una proposta sempre più completa nel mercato dei DPI a 360 gradi, rafforzando al contempo il posizionamento premium e la presenza internazionale del Gruppo.

Eugenio Cecchin: «Diventare il leader indiscusso europeo nei DPI»

Il nuovo Amministratore Delegato sottolinea il potenziale di crescita di U-Power e il ruolo strategico che avranno famiglia Uzzeni e Renaissance Partners nel percorso futuro del Gruppo: "Sono affascinato dal potenziale straordinario di questo Gruppo. Ho trovato una squadra con una grande capacità di leggere il mercato, il coraggio di fare scelte non convenzionali e una velocità di esecuzione fuori dal comune. Il supporto della famiglia Uzzeni e di Renaissance Partners sarà un pilastro fondamentale per accompagnare la crescita strategica del Gruppo. La nostra ambizione è chiara: diventare il leader indiscusso europeo nel settore dei DPI, competendo nella fascia premium attraverso valore di prodotto, brand e comunicazione".

U-Power si rafforza in Germania con l'acquisizione di Kübler

La realtà attiva nel mercato europeo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), controllata da Renaissance Partners e dalla famiglia Uzzeni, ha firmato un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di Kübler. Tale operazione, dopo la recente acquisizione del Gruppo CERVA, - riporta una nota - rafforza la presenza di U-Power in Germania – il primo mercato europeo dei DPI – attraverso un marchio locale storico e riconosciuto. Kübler continuerà a operare sul mercato con il proprio marchio, la propria competenza di prodotto e le relazioni consolidate con clienti e rivenditori specializzati. L'attuale management team manterrà la guida dello sviluppo operativo dell'azienda. Il closing è subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari ed è atteso nel primo trimestre del 2027.

 

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Safety Expo: accredito sģ, parcheggio no

09/09/2026

A Safety Expo di Bergamo, il 16 e 17 settembre, giornalisti accreditati e parcheggio gratuito sembrano seguire due strade separate. Il pass stampa permette di entrare in fiera. Non permette però di parcheggiare gratis l’auto.

Per gli espositori il parcheggio è gratis. Per i giornalisti, invece, non lo è. Anche se sono regolarmente accreditati e presenti per seguire la manifestazione, il 16 e 17 settembre dovranno pagare per poter parcheggiare e partecipare all’evento. Questa scelta lascia almeno perplessi. L’accredito stampa permette di entrare alla fiera, ma evidentemente non include anche il privilegio di parcheggiare gratis. In pratica, alla Safety Expo la stampa è la benvenuta, ma solo se paga di tasca propria. È una distinzione curiosa tra chi espone e chi racconta l’evento, soprattutto perché i giornalisti accreditati partecipano proprio per lavorare. Il messaggio, almeno per quanto riguarda il parcheggio, sembra chiaro. L’ingresso con accredito è gratuito, ma il parcheggio si paga. Eppure, la stampa è parte dello sviluppo e della crescita di un evento: raccontarlo, dargli visibilità e contribuire a farne conoscere contenuti e protagonisti significa contribuire alla sua stessa crescita.

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Cardinale Days, debutto col botto: la prima edizione conquista la filiera

08/09/2026

Si è conclusa con eccellenti feedback la prima edizione dell’evento promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che il 5 e 6 settembre ha portato ad A1 Expò di Caserta business, networking, innovazione, spettacolo e nuove opportunità di incontro per i professionisti della ferramenta e della termoidraulica.

Caserta, settembre 2026 - Due giornate intense, un pubblico numeroso, aziende, professionisti e operatori riuniti sotto lo stesso tetto. È questo il bilancio della prima edizione di Cardinale Days, l’evento B2B promosso da Cardinale Group e organizzato da Ma.Mu Divisione Eventi, che il 5 e 6 settembre ha trasformato A1 Expò di Caserta in un grande spazio dedicato al business, alle relazioni e alla condivisione. La manifestazione ha centrato l’obiettivo di creare un nuovo punto di incontro per il mondo della ferramenta e della termoidraulica, mettendo in connessione clienti, fornitori, aziende partner e professionisti.

Un’occasione concreta per conoscere prodotti e soluzioni, intercettare le novità del mercato, confrontarsi sulle evoluzioni dei settori e, soprattutto, costruire nuove opportunità commerciali. Il successo della prima edizione conferma la forza di un format che mette al centro le persone e le relazioni, trasformando l’appuntamento fieristico in un’esperienza più ampia, capace di unire confronto professionale, business e convivialità.

Affari, innovazione e un programma che ha coinvolto tutti

Il cuore pulsante dell’evento è stata l’ampia area espositiva, dove le aziende partner hanno incontrato direttamente clienti e operatori, presentando prodotti, novità e soluzioni per i due comparti. Ma Cardinale Days è andato ben oltre la dimensione espositiva. Il programma ha alternato momenti di networking, approfondimento e confronto professionale a numerose occasioni di socialità e intrattenimento, creando un’atmosfera dinamica e partecipativa per tutta la durata della manifestazione. Grande attenzione è stata dedicata anche alle famiglie, con un’area bimbi pensata per accogliere i più piccoli e permettere a tutti di vivere l’evento in modo piacevole e coinvolgente.

E quando è arrivato il momento dello spettacolo, Cardinale Days ha alzato ulteriormente il ritmo. Il pubblico ha assistito allo spettacolo di Biagio Izzo, seguito dalla serata Ritmo 90 e dalla DJ Night, trasformando la giornata in una vera festa. La partecipazione di Elisabetta Gregoraci ha portato ulteriore energia e intrattenimento, contribuendo al clima di festa e convivialità. Un programma costruito per accompagnare il pubblico dalla dimensione professionale a quella più informale, rafforzando quello che è stato uno degli elementi distintivi della manifestazione: la capacità di far incontrare business e relazioni in un contesto che ha coinvolto persone di età e interessi diversi.

Ferramenta e termoidraulica, insieme per guardare avanti

La vera novità di Cardinale Days è stata però la sua capacità di mettere insieme due mondi complementari: ferramenta e termoidraulica. Due filiere differenti, ma accomunate da esigenze, sfide e opportunità sempre più trasversali, che per due giorni hanno trovato uno spazio comune di confronto.

“Con Cardinale Days abbiamo voluto dare vita a qualcosa di veramente nuovo: un evento capace di mettere insieme business, innovazione e relazioni, ma anche di creare un’esperienza che coinvolgesse realmente le persone. La risposta di clienti, partner e aziende è stata straordinaria e ci conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta. Aver riunito il mondo della ferramenta e quello della termoidraulica in un unico appuntamento è per noi un risultato importante. Questo è solo l’inizio: vogliamo far crescere Cardinale Days e trasformarlo in un appuntamento sempre più forte e riconoscibile per tutta la filiera”, dichiara Carmine Cardinale, titolare di Cardinale Group.

La prima edizione di Cardinale Days ha dunque lanciato un messaggio chiaro: l’evento ha tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento di riferimento per la ferramenta e la termoidraulica, con l’ambizione di crescere ancora, ampliare le opportunità di incontro e consolidare nel tempo una community sempre più forte attorno a Cardinale Group.

Cardinale Group è una realtà che opera su tutto il territorio nazionale attraverso Cardinale Group Srl, Cardinale Ferramenta Spa e Aeffe Service Srl. Numeri e struttura raccontano la dimensione di un Gruppo che continua a investire per essere sempre più vicino ai propri clienti: 150.000 metri quadrati di aree lavorative coperte, circa 60.000 articoli disponibili a magazzino e una rete logistica in grado di garantire consegne rapide in 24/48 ore. Un’organizzazione costruita per sostenere la crescita dei professionisti e degli operatori della filiera e che trova negli eventi come Cardinale Days un ulteriore strumento per rafforzare il rapporto diretto con il mercato.

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Progress Profiles rinnova la partnership con Udinese Calcio

07/09/2026

Prosegue la collaborazione tra Udinese Calcio e Progress Profiles: l’azienda italiana attiva nelle soluzioni tecniche e di design per l’edilizia sarà Official Partner del Club anche nella stagione sportiva 2026/27.

Udinese Calcio è lieta di annunciare il rinnovo della partnership con Progress Profiles, che conferma il proprio ruolo di Official Partner del Club per la stagione 2026/27. La collaborazione tra Udinese Calcio e Progress Profiles prosegue nel segno di valori condivisi quali innovazione, qualità, affidabilità e visione internazionale, rafforzando il legame tra due realtà accomunate dalla ricerca dell’eccellenza e dalla capacità di guardare al futuro.

Progress Profiles, eccellenza italiana nel settore dell’edilizia

Da oltre quarant’anni, Progress Profiles rappresenta un punto di riferimento nella progettazione e produzione di profili tecnici, sistemi di posa e soluzioni di design per l’architettura e l’edilizia.

L’azienda è un’eccellenza del Made in Italy riconosciuta a livello internazionale e vanta una presenza consolidata in oltre 90 Paesi. Con 4 sedi nel mondo, 1 centro di formazione, 220 dipendenti, 120 professionisti tecnico-commerciali e 30 brevetti, Progress Profiles mette a disposizione del mercato più di 15.000 soluzioni dedicate al settore dell’edilizia e dell’architettura.

Un percorso di crescita fondato su ricerca, innovazione e competenza che trova nella partnership con Udinese Calcio un ulteriore punto di incontro, all’insegna di una comune vocazione internazionale.

Progress Profiles Official Partner dell’Udinese anche nel 2026/27

Anche durante la stagione 2026/27, il marchio Progress Profiles sarà presente al Bluenergy Stadium e sui canali ufficiali di Udinese Calcio, consolidando una partnership costruita su eccellenza, affidabilità e attenzione all’innovazione.

Il rinnovo della collaborazione conferma la volontà delle due realtà di proseguire un percorso condiviso, valorizzando la visibilità del brand Progress Profiles attraverso il mondo bianconero e rafforzando una collaborazione che unisce sport, impresa e Made in Italy.

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iMarketing #iFerr 136 | Ferramenta: la sfida č diventare rilevanti

03/09/2026

Tra resistenza al cambiamento, digitalizzazione e nuove abitudini di acquisto, il settore ferramenta vive una fase di profonda trasformazione. Corrado Frigo Favalli di NSC Consulting indica le priorità per restare competitivi e rafforzare il posizionamento sul mercato.

“Molto spesso le strategie rimangono sulla carta: le aziende sanno dove vogliono andare, ma mancano continuità operativa, risorse dedicate e meccanismi strutturati per trasformare la visione in azione quotidiana”. È da questa consapevolezza, maturata in oltre trent’anni di esperienza aziendale, che nasce NSC Consulting, realtà fondata da Corrado Frigo Favalli per supportare produttori, distributori e rivenditori dei settori ferramenta, brico e garden.

Con un approccio pragmatico e fortemente orientato all’operatività, la società affianca le PMI nello sviluppo commerciale, nel marketing, nel digital marketing, nella presenza online e nella gestione strategica di marketplace ed e-commerce. L’obiettivo è aiutare le aziende a trasformare le strategie in risultati concreti e a competere in un mercato sempre più digitale e dinamico.

iFerr ha intervistato Corrado Frigo Favalli per approfondire le principali sfide che il settore della ferramenta deve affrontare e le opportunità offerte dal digitale.

Leggi l'articolo completo sull'ultimo numero di iFerr magazine: CLICCA QUI

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