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15/12/2017   Realtą aumentata nei punti vendita dal 2018

Secondo Avanade, azienda specializzata nell’innovazione digitale, nel 2018 la realtà aumentata nei punti vendita, sarà una esperienza lavorativa all’insegna della tecnologia di cui si doteranno sempre più commercianti. Non è un segreto che l’esperienza di vendita al dettaglio stia cambiando. Sebbene i punti vendita si siano trasformati, i consumatori sono pronti ad abbandonare le passeggiate di shopping tra i negozi per abbracciare intense esperienze digitali. La società di analisi IDC prevede che entro il 2020 il 40% dei maggiori brand offrirà ai clienti esperienze digitali – sia dentro sia fuori le mura dello store – potenziando l’offerta fisica dei retailer con le caratteristiche digitali aumentate che possono essere visualizzate grazie alle tecnologie mobili. Nel 2018, i retailer italiani dovrebbero adottare e sperimentare l’uso di nuove tecnologie digitali per arricchire le esperienze dal vivo. 

14/12/2017   Black and Decker natalizio

Black and Decker presenta il kit natalizio e lo fa in tv dopo dieci anni di assenza. Il piano di comunicazione pubblicitaria realizzato dall'agenzia UM-Universal McCann ha sviluppato una campagna Christmas 2017 anche su display online e social con video con Facebook e YouTube e ha come soggetto principale lo speciale kit natalizio per il bricolage e il fai da te. Il kit contiene utensili specifici per il bricolage e si presenta con un packaging unico che si potrà acquistare solo nei punti vendita, una proposta pensata non solo per gli hobbisti ma anche per un target femminile che è anche al centro della campagna pubblicitaria. La campagna online terminerà il 22 dicembre.

13/12/2017   Nel raking 2017 del DIY solo catene americane

La società di consulenza Kantar ha rese note le previsioni del ranking 2017 sui 50 principali retailer al mondo per performance di vendita e fra queste non compaiono aziende europee ma solo due brand del fai da te americano. Nello specifico la  Home Depot e Lowe’s, la prima in 8a posizione, con 85.667 miliardi di euro di vendite stimati per fine anno e la seconda al 17° posto, che secondo le stime dovrebbe chiudere il 2017 con vendite pari a 59.781 miliardi di euro. In vetta alla classifica ancora grandi store americani: al primo posto Walmart e al secondo posto il market virtuale più performante degli ultimi anni Amazon.com, con una stima di 135.296 miliardi di fatturato.

12/12/2017   3F Filippi rileva Targetti Sankey ed entra nelle top 5 delle luci

3F Filipp, azienda specializzata nell’illuminazione tecnica, ha acquisito la società Targetti Sankey, storica società italiana operante nel lighting per l’architettura. 3F Filippi opera da più di 60 anni nel settore illuminotecnico - ha dichiarato Giovanni BonazziAmministratore Delegato (in foto) - con una consolidata esperienza nella produzione di sistemi di illuminazione tecnica efficiente. Targetti Sankey rappresenta per noi un’ottima opportunità per arricchire la nostra gamma di prodotti con un portafoglio di apparecchi di illuminazione architettonica per interni ed esterni. Inoltre l’ampia gamma di prodotti ci consente di portare con orgoglio il Made in Italy in più di 50 Paesi, e crescere ulteriormente in mercati dalle grandi prospettive come USA, Russia e Cina, Regno Unito e Emirati Arabi grazie alla fitta rete commerciale e alle filiali estere".

11/12/2017   Angaisa guarda al futuro

Il 19° convegno nazionale di Angaisa, l'associazione che riunisce i commercianti del comparto idrosanitario, che si è tenuto qualche giorno fa, aveva come titolo “IT’S Made in Italy”. Nello specifico si è parlato di innovazione e qualità, futuro e storia dell’idrotermosanitario fabbricato e distribuito in Italia dal 1930 al 2030”, e ha visto la presenza record di circa 600 congressisti, fra distributori, produttori e operatori del settore. Il Convegno ha preso in esame la storia e gli scenari evolutivi della casa e della famiglia italiane, con un focus particolare dedicato all’ambiente bagno e a tutti i suoi principali elementi: arredobagno, impiantistica, climatizzazione, pavimenti e rivestimenti.

06/12/2017   La favola di Natale di Bosch

Verrà lanciata sui canali social della multinazionale tedesca a partire dall'8 dicembre la web story con cui la multinazionale tedesca ha deciso di raccontare il Natale. La signora Rosa è la protagonista di questa storia vera: una delle ultime abitanti di Lucena, il piccolo paese che si affaccia sul lago di Como, borgo fantasma insieme ad altri 6000 che se ne contano oggi in Italia. Rosa è una degli ultimi abitanti rimasti a raccontare quanto vitale fosse questo borgo in cui oggi si ritrova a vivere sola, senza negozi, farmacie o parrocchie. Stupore, meraviglia e calore sono le emozioni al centro di questo racconto, emozioni che vengono riaccese grazie ad una sorpresa: regalare nuovamente la magia del Natale alla signora Rosa. A farle questo dono è un team di collaboratori Bosch che, con l'aiuto dei suoi elettroutensili, allestisce Lucena in gran segreto con luminarie e addobbi natalizi. L'installazione delle luminarie è avvenuta con l'aiuto degli elettroutensili Bosch che accompagnano i protagonisti dello spot attraverso tutta la narrazione rivelandosi utili…anche durante la cena finale. In particolare sono stati utilizzati il il distanziometro laser Zamo e il cacciavite Ixo. www.bosch.it

05/12/2017   Made Italia ha un nuovo presidente

Franco Ferrari, titolare della Ferrari Carlo e Figlio di Limbiate, è stato nominato Presidente di Made Italia, gruppo specializzato nei servizi per la distribuzione edile in Italia, di cui è uno dei padri fondatori.  Ferrari nel suo programma di sviluppo del network Made punterà in modo deciso sul valore dell’unità e della condivisione degli obiettivi: “i segnali per una ripresa ci sono – ha sottolineato -  dobbiamo quindi diventare un Gruppo ancora più unito. L’affiatamento fra colleghi è sempre migliore e questo è positivo perché tutti abbiamo capito che stare insieme è un vantaggio evidente e reale”.

04/12/2017   Viva l'Italia! e Bricofer vince ancora

La famiglia Pulcinelli investe più di 25 milioni di euro, per i 10 punti vendita Grancasa-Granbrico, e con questa operazione entra di prepotenza nella rosa dei protagonisti anche in una nuova area geografica, e sale al primo posto in termini di sell out nel fai da te. Massimo Pulcinelli, presidente del Gruppo, ci ha raccontato.

"Vorrei chiarire: noi non abbiamo comprato i punti vendita Granbrico; abbiamo invece acquisito la loro gestione, grazie a una partnership con la famiglia Morosi (proprietaria dell'insegna Granbrico). Grazie a questa operazione siamo diventati il primo gruppo italiano del fai da te, in termini di sell out, e il bello deve ancora venire! Noi siamo italiani, italianissimi, portiamo avanti valori italiani e di famiglia; anche per questo, con i Moroso  ci siamo subito trovati in sintonia, ci siamo scelti reciprocamente, per crescere insieme".

Cosa cambierà, nel prossimo futuro, nell'assetto dei 10 punti vendita oggetto di questa partnership?

"A breve abbiamo in programma di trasformarne uno o due in Ottimax. Poi si vedrà. Di tutto il resto è assolutamente prematuro parlare oggi ".

Invece quali reazioni si attende, dal mercato?

"Sembra che i gruppi internazionali non abbiano preso proprio bene la notizia! hanno storto il naso e forse anche cercato di mettersi di traverso. Ma francamente i rumori di corridoio non ci interessano e non interferiscono con i nostri progetti. Ci siamo abituati ormai. Noi lavoriamo e diamo lavoro, paghiamo i fornitori e investiamo in Italia e per l'Italia, e di questo siamo orgogliosi, tutto il resto non conta"

E dell'operazione ingrosso che ci dice?
"Che si tratta di un progetto ad ampio respiro. Di fatto abbiamo avviato un ingrosso - non ingrosso. Perchè per la nostra concezione di commercio e distribuzione, quel tipo di organizzazione tradizionale fa parte del passato ormai. L'attività è partita, oggi siamo sul mercato, ma solo nei prossimi mesi potremmo davvero dare dettagli e approfondire la questione". 

04/12/2017   Open Day Anie

Si terrà il 12 dicembre presso il Palazzo delle Stelline di Milano il consueto appuntamento annuale di ANIE dedicato all’internazionalizzazione. Questa edizione si concentrerà su quelle aree non ancora pienamente esplorate che possono offrire un importante contributo all’export italiano. Con la collaborazione di ICE-Agenzia, il Focus dell’evento sarà l’Africa, area emergente dalle interessanti opportunità per le imprese italiane. Un approfondimento sarà rivolto al Ghana, economia fra le più dinamiche dell’Africa Subsahariana che beneficia altresì di un contesto politico stabile e di una crescente domanda di infrastrutture. Nel corso dell’incontro sarà presentato il Programma delle iniziative internazionali di ANIE per il 2018 dedicate alle imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane. A valle dell’evento fino alle ore 17.30 saranno organizzate sessioni di incontri B2B fra le aziende italiane che ne faranno richiesta e i rappresentanti della delegazione ghanese. 

01/12/2017   Sonepar Italia cresce anche nel Cda

Marco Zambelli (in foto) e Thierry Conte entrano nel Consiglio di Amministrazione di Sonepar Italia, l’azienda specializzata nel mercato della distribuzione elettrica in Italia con 100 punti vendita 1.400 dipendenti e un fatturato atteso per il 2017 che supera i 550 milioni di euro. Sergio Novello, Presidente e AD di Sonepar Italia ha dichiarato “abbiamo deciso di ampliare il consiglio di amministrazione con due figure esperte e riconosciute nel campo della logistica e delle relazioni con i fornitori; settori questi che rappresentano asset fondamentali per un’azienda di distribuzione come Sonepar. Insomma una squadra ben articolata che sono convinto contribuirà al consolidamento dei risultati raggiunti”. www.sonepar.it

15,7% della GD/DO paga a scadenza

Notevoli difficoltà nei pagamenti commerciali per il settore della grande distribuzione. A fine marzo 2016 infatti solo il 15.7% delle circa 8.500 imprese ha saldato i fornitori alla scadenza, il 63,6% entro un mese di ritardo, mentre sono ben il 20,7% i ritardi gravi.

Milionari su eBay.it +19%

Cresce il numero degli utenti milionari su eBay.it: nel 2015 c'è stato un aumento del 19% rispetto all'anno precedente, a guidare questa classifica la Campania seguita dalla Lombardia; Puglia, Lazio e Sicilia si classificano pari merito al terzo posto. La disamina riguarda 105 venditori professionali sparsi su tutto il territorio nazionale che hanno fatturato almeno 1 milione di dollari grazie alle vendite effettuate sul marketplace online italiano.

 

5,4% italiani a banda larga

La diffusione degli accessi a banda ultralarga in Italia sono passati dal 3,8% della popolazione del 2014 al 5,4% del 2015, ma si tratta di una percentuale ancora molto bassa. Colpevoli: il minor livello di specializzazione e cultura digitale, l'invecchiamento della popolazione, ma anche i prezzi; agli italiani serve almeno l'1,8% del reddito pro-capite, contro l'1,3% europeo.

 

-0,21% crescita imprese

Imprese: con un saldo tra iscrizioni e cessazioni pari -12.681 unità alla fine del I trimestre 2016 emerge un bilancio negativo, come di consueto nella prima parte dell'anno, ma è il miglior risultato dal 2011. Alla lieve ripresa delle iscrizioni (+0,1%), si accompagna una decisa decelerazione delle cessazioni (-4,4%).

 

Recuperare il 65%

E’ possibile recuperare il 65% delle spese sostenute nel corso del 2016 per l’acquisto , l’istallazione e la messa in opera di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calada o di climatizzazione delle unita’  abitative-sistemi  cosidetti domotici –volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento  efficiente degli impianti.

Defiscalizzazione al 100% in Campania

Nel 2016 il Governo dà un contributo alla defiscalizzazione del 40%. La Regione Campania ha invece inteso aggiungere il 60% che manca. L’assessore allo Sviluppo economico Amedeo Lepore: "…Il credito d'imposta si applicherà a chi ha fatto investimenti nella nostra regione, mentre la decontribuzione prevede la copertura del 100% di sgravi per le aziende che fanno assunzioni in tutti gli ambiti previsti dalla legge. Un provvedimento che offre un 60% in più rispetto al contributo statale per chi assume in Regione".

 

Che ne sara' di 500 imprese britanniche in Lombardia?

Cinquecento imprese a partecipazione o controllo britannico che valgono 13 miliardi e 50 mila posti di lavoro in Lombardia. Per il 41% la Brexit non avrà effetti sul loro business ma per il 35% sì. Se per il 23% non ci sarà alcuna conseguenza, per il 35% ci sarà su parte del business e per il 18% ci saranno costi più elevati, ma anche conseguenze su import e export. Per il 10% arriverà un calo di fatturato. Per il 60% il mercato italiano ed europeo manterranno la stessa rilevanza, ma per il 24% ci sarà un calo di business.

+38,8% Volano le romane dell'ortofrutta

Segnali incoraggianti dall’agroalimentare romano, con incrementi nelle esportazioni di frutta e ortaggi lavorati e conservati (+38,8%), ma anche di oli e grassi vegetali e animali (+31,8%). Ottima la performance delle imprese romane operanti nel macrosettore Altro industria, trainato dalle vendite all’estero di mobili (108,8 milioni di euro) e di prodotti delle attività creative, artistiche e d’intrattenimento (103,6 milioni di euro), con un incremento del 30,5%.

500 milioni di euro in pochi mesi

Expo 2020: al via un progetto per le impresse lombarde in Dubai e Oman, per promuovere export di macchinari, prodotti elettrici, moda e metalli. Gia' nel primo trimeste 2016 il valore degli scambi in Lombardia con i due  paesi mediorentali ha toccato quota 500 milioni di euro. La parte del leone spetta agli Emirati che da soli concetrano circa 80% degli scambi. Mentre , tra le aree coinvolte Milano e' prima , concentrando quasi meta' degli scambi verso i due Paesi.

9.000 ditte a lavoro

Sono quasi 9 mila le ditte attive in Lombardia, con titolare proveniente da un Paese a maggioranza musulmana, direttamente impegnate nell’organizzazione della festa del Ramadan.  Quasi 2.400 solo a Milano città: +8,7% rispetto allo scorso anno, seguita da Brescia e Bergamo, con oltre mille imprese ciascuna, l’11% del totale.

25.900 euro di reddito medio

Dagli studi di settore 2014: il reddito medio dichiarato è di 25.900 euro per le persone fisiche (+2,2%), 37.000 euro per le società di persone (+4,1%) e 26.700 euro per le società di capitali ed enti (+12,3). Il reddito medio più elevato è nel settore delle attività professionali (41.600 euro, in flessione dell'1,2% rispetto al 2013), seguito dalle attività manifatturiere (32.400 euro, +11,7% sul 2013) e i servizi (24.400 euro, +3,9%); il più basso risulta nel commercio (19.100 euro, + 9,0%).

 

-27,3% di richiesta di idennita'

Calo significativo anche a marzo per le richieste di indennita’ di disoccupazione: nel mese le richieste di Aspi, Naspi, mobilita’ e disoccupazione sono state nel complesso 98.557 con un cal del 27,3% rispetto allo stesso mese del 2015 le domande complessive di disoccupazione  sono state353.293 con un cal del 28,2% rispetto al primo trimeste 2015.

- 25% per rinnovabili

Le nuove istallazioni di fotovoltaico, eolico e’ idroelettrico nei primi tre mesi del 2016 sono complessivamente calate del 25% rispetto al primo trimestre  del 2015.Prosegue il trend positivo per il fotovoltaico. In netto calo, invece, la potenza dei nuovi impianti ealici istallati (circa 13 MW) che nei primi tre misi dell’anno si e’ ridotta del 79% rispetto al primo trimestre del 2015.

300 grammi di tecnologia volante

Pesano meno di 300 grammi e potrebbero rivoluzionare i nostri cieli: sono i micro droni, mini robot volanti che stanno trovando enorme
diffusione, soprattutto per le riprese aeree, il giornalismo e le ispezioni degli edifi ci. Costano poco, sono affidabili ma soprattutto non devono rispondere alle restrittive normative che regolano il mondo del volo aereo e i piloti non hanno bisogno di avere attestati né dover superare particolari visite mediche.

In perdita, sopra i 20.000 km

Si parla di abolire il bollo dell’auto. Un bel vantaggio? Dipende. Perché per compensare il gettito fi scale, il Governo pensa di aumentare le accise sui carburanti. Così, un’auto a gasolio di 1.900 cc che attualmente paga 227 euro all’anno di bollo e un’auto a benzina di 1.600 cc che ora ne paga 199, perderebbero il beneficio dell’abolizione dopo aver percorso più di 20.000 chilometri. Insomma, dopo i 20.000 chilometri, il bilancio diventa negativo. A farne le spese: artigiani, agenti di commercio, piccoli professionisti!

142 mercati in tutta Italia

I mercati ortofrutticoli all’ingrosso in Italia sono 142. All’interno di queste strutture circola circa il 60% dei prodotti ortofrutticoli italiani, per un fatturato complessivo che si aggira intorno ai 13 miliardi di euro, circa 11 milioni di tonnellate di merce all’anno, e oltre 40 mila lavoratori presenti in tutto il territorio nazionale. Le attività sono rivolte sia verso il mercato interno, ma anche verso l’estero: Padova esporta il 55%, Milano il 15%, Udine l’8% e Verona il 5%.

Congrue in 2,8 milioni

Sono poco più di 3,7 milioni le partite Iva sottoposte agli studi di settore e 2,8 milioni di attività (oltre il 75 per cento) è congruo, ovvero rispetta le richieste avanzate in materia di ricavi. Questi contribuenti, tuttavia, rimangono ancora nel mirino del fisco visto che ogni anno rischiano di subire un accertamento fiscale, sebbene per gli studi di settore siano dei soggetti fedeli al fisco.

122,4 miliardi di saldo commerciale

Il saldo commerciale del 2015 (dato dalla differenza tra l’export e l’import) dei prodotti ascrivibili al made in Italy è stato di ben 122,4 miliardi di euro. Un vero e proprio successo delle nostre specializzazioni produttive nel mondo che sono costituite soprattutto da 4 grandi aree merceologiche: l’automazione meccanica, l’abbigliamento, l’arredo e l’alimentare.

Occupati all' 80, 5%

La Svezia è al top dei paesi europei a proposito di percentuale di occupati, con l’80,5% della popolazione impegnata attivamente in un lavoro stabile. Al secondo posto la Germania, con il 78%, e al terzo la Gran Bretagna (76,9%). Seguono Danimarca ed Estonia (76,5%) e Olanda (76,4%).

58 miliardi di euro in ecotasse

L’Italia si conferma al secondo posto nell’Ue sul fronte delle tasse ambientali, che nel 2014 sfi orano quota 58 miliardi di euro. A pesare di più sono sempre di più le tasse sull’energia (82,2%), poi trasporti (16,8%) e un magro 1% su inquinamento e uso delle risorse. Al primo posto nell’Ue, la Germania (58,1 miliardi) e al terzo la Gran Bretagna (55,8 miliardi), su un totale incassato dai 28 di 343,6 miliardi, rispetto ai 330 miliardi del 2013

10% di rinnovabili? Dipende!

Continuando ad impiegare vecchi biocarburanti per centrare l’obiettivo del 10% di energia rinnovabile nei trasporti, l’Unione europea rischia di produrre più emissioni di CO2 che utilizzando i tradizionali diesel e benzina. Si parla dell’equivalente delle emissioni di 12 milioni di auto in più, considerando anche l’impatto del fattore Iluc, cioè il cambio di destinazione d’uso dei terreni delle colture alimentari destinate a produrre i biocarburanti.

-7,2% costo dell'energia per il terzario

L’Indicatore Costo Energia per le imprese del terziario elaborato da Confcommercio evidenzia per il secondo trimestre 2016 una diminuzione del 7,2% per l’energia elettrica e del 13,3% per il gas rispetto ai tre mesi precedenti. Ma l’incidenza delle componenti fiscali al 60% limita fortemente ibenefici.

9,3 miliardi di euro a rischio

Il nostro paese rischia di perdere una parte di 9,3 miliardi di euro di fondi Ue non ancora certifi cati. Su una dotazione complessiva di ben 46,4 miliardi riferita al programma 2007-2013, la spesa certifi cata si è attestata a 37,1 miliardi di euro (pari al 79,9 per cento del totale). In buona sostanza non sono ancora stati certifi cati 9,3 miliardi di finanziamenti europei, dei quali 6,6 in capo alle regioni e 2,7 miliardi di competenza dello Stato centrale. Insomma, almeno una parte di questi 9,3 miliardi di euro corriamo il rischio di perderli.

40 milioni di merci dal Brennero

Un terzo delle merci che entrano ed escono su gomma dal nostro paese attraverso le Alpi investono il Brennero. Degli 89 milioni di tonnellate di merci che transitano ogni anno lungo i nostri confi ni alpini su Tir, 29 sono assorbiti da questo valico. Se poi aggiungiamo gli 11,7 milioni di tonnellate che viaggiano su ferrovia, le merci in transito sul Brennero superano i 40 milioni di tonnellate all’anno.

60,5% di occupati

Italia maglia nera in Europa sul fronte occupazione, dove la percentuale complessiva di occupati (60,5%) è la più bassa tra i 28 tranne che in Grecia, e dove il divario tra il numero di uomini e donne che lavorano (-20pp) è il maggiore ad eccezione di Malta. Meglio sul fronte degli occupati tra i 55 e i 64 anni, saliti di 2pp in passando da 46,2% del 2014 al 48,2% del 2016, che fanno posizionare l’Italia a metà classifi ca Ue (14esima).

30 milioni di abbonamenti

Spotify oggi conta 30 milioni di abbonati, di cui gli ultimi 10 milioni ottenuti nell’arco di nove mesi. Nell’agone della musica in streaming, a novembre 2015, è sceso anche Google con YouTube Music. Anche Apple Music è nella mischia, e ha raggiunto quota 13 milioni di abbonati.

170 milioni di euro in tecnologia e salute

Archiviato il settore degli smartphone, Nokia punta su quello delle tecnologie digitali legate alla salute: la compagnia finlandese ha annunciato l’acquisizione della società francese Withings, specializzata nella cosiddetta “sanità digitale”, per 170 milioni di euro.

 

101 metri per Roma 2024

È salpata dal porto della Spezia la nave scuola Amerigo Vespucci, per promuovere le Olimpiadi di Roma 2024. Con un equipaggio di 200 persone, a cui si aggiungeranno 200 cadetti, la “nave più bella del mondo” farà tappa in 12 porti italiani. 101 metri varati nel 1931, nel 1960 il grande veliero portò la fi accola olimpica dal Pireo all’Italia per le Olimpiadi di quell’anno.

2030 Obbiettivo Europa

40% di riduzione di emissioni, 27% produzione da fonte rinnovabile, 27% efficienza energetica. Questi i target che si è data l’Europa a proposito di riduzione delle emissioni nocive in atmosfera entro il 2030. Naturalmente anche il nostro Paese è impegnato a presentare una sua posizione, in linea con i target europei. E le aziende produttrici d’auto in Germania, lo sapranno?

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